Lunedì 13 aprile, Atalanta BC ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. Il Club nerazzurro ha accolto la diciassettesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso il Centro Sportivo Bortolotti, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.
Ospiti del Club sono stati gli atleti dell’Oratorio Curno, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme alle ragazze del settore giovanile nerazzurro, hanno incontrato Yunus Musah, centrocampista Atalanta BC, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.
Yunus Musah ha raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani dell’Oratorio Curno hanno donato al calciatore la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. Il centrocampista ha poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani dell’oratorio, testimonianza della volontà educativa del progetto.
“Siamo orgogliosi di sostenere la Philadelphia Junior Cup che anche quest’anno promuove la campagna ‘Keep Racism Out’ – ha dichiarato Andrea Fabris, Direttore Generale Corporate Atalanta BC –, rinnovando al riguardo un impegno che sentiamo profondamente.
Siamo convinti che lo sport rappresenti uno strumento educativo fondamentale, soprattutto per le nuove generazioni. I valori dell’inclusione e del rispetto vengono trasmessi non solo attraverso il gioco, ma anche grazie a momenti di confronto e sensibilizzazione, arricchiti dal contributo di figure autorevoli del panorama sportivo, come Yunus Musah.
Iniziative come questa confermano in modo concreto la nostra volontà di sostenere progetti capaci di generare un impatto positivo sulle comunità, promuovendo valori universali e contribuendo alla costruzione di una società più equa e inclusiva”.
La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dal campione nerazzurro, anche da Martina Quintarelli, CSR Manager Atalanta BC, Lucia Castelli, psicopedagogista del settore giovanile del Club nerazzurro, Alessandra Maltempi, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, Alessio Franchina, Coordinatore nazionale dell’Area Comunicazione, Marketing e Innovazione Digitale del CSI, ed Enrico Merelli del CSI Bergamo.
Nei mesi della competizione, a partire da gennaio, i giovani calciatori si sono sfidati nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre pronte a volare a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.
Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo prendono infatti parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che vivono l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato.
Ultimo aggiornamento:
14/04/2026 18:50:08