BOLZANO - Un sofisticato tentativo di persecuzione hi-tech è stato sventato grazie alla prontezza d'intervento della Sezione Radiomobile dell'Arma dei Carabinieri di Bolzano e alla perfetta, collaudata collaborazione con la Polizia Locale di Appiano.
L'operazione congiunta è scattata, quando le pattuglie sono intervenute tempestivamente nei pressi di via Lungo Adige. L'obiettivo era fermare un uomo che, non rassegnatosi alla fine della relazione sentimentale, si era appostato nelle campagne circostanti l'abitazione dell'ex compagna. L'individuo utilizzava un drone per spiare la vittima dall'alto, prolungando uno stato di ansia e paura che andava avanti da tempo.
L'uomo era già noto alle forze dell'ordine: in passato era stato infatti colpito da un "ammonimento" del Questore proprio per precedenti condotte persecutorie nei confronti della stessa donna. Quest'ultima, dimostrando grande coraggio, aveva richiesto più volte l'intervento delle autorità (sia ai Vigili di Appiano che ai Carabinieri) per segnalare i pedinamenti e, proprio nella stessa serata, aveva sporto formale querela presso il comando della Polizia Locale.
Il rapido scambio di informazioni e la perfetta sinergia operativa tra i militari dell'Arma e gli agenti locali hanno permesso di chiudere il cerchio in tempi record, rintracciando e bloccando lo stalker in flagranza. Successivamente, i Carabinieri hanno accompagnato l'uomo in caserma e hanno proceduto al sequestro di tutto il materiale tecnologico utilizzato per l'attività illecita, tra cui un drone di ultima generazione, due smartphone e un tablet.
Al termine degli accertamenti, i militari dell'Arma hanno arrestato l'uomo per il reato di atti persecutori e successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.