BRESCIA - La “Squadra Volante” in servizio presso la Questura di Brescia ha arrestato un cittadino italiano 42enne, residente in provincia di Como ma di fatto senza fissa dimora e con a proprio carico numerosi precedenti penali e di Polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, dando così esecuzione ad un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia. Il provvedimento fa seguito a una condanna definitiva per cumulo di pene.

L’uomo – che dovrà pertanto scontare la pena derivante dalla condanna divenuta definitiva – è stato individuato e fermato in Città dagli Agenti della Polizia di Stato durante le consuete attività operative di Prevenzione Generale e di Controllo del Territorio volte a prevenire e reprimere episodi di microcriminalità diffusa, mentre si aggirava in atteggiamenti sospetti nelle vicinanze del Piazzale della Stazione.
Condotto presso gli Uffici del Commissariato, al termine delle procedure di identificazione è stato pertanto arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia per la conseguente espiazione della condanna alla reclusione.
In considerazione di quanto accaduto, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei suoi confronti, in - conformità con quanto previsto dal Codice delle Leggi Antimafia - la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio con conseguente divieto di ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi 3 anni, che diverrà esecutivo una volta scarcerato. In caso di violazione del Provvedimento del Questore, il malvivente potrà essere condannato sino a 1 anno e mezzo di reclusione ed alla multa di 10.000 Euro.
“La ricerca e l’arresto dei latitanti, da un lato, garantiscono che venga data effettiva esecuzione alle Sentenze emesse dall’Autorità Giudiziaria e, dall’altro, consentono di evitare che soggetti la cui pericolosità sociale è stata conclamata, con a proprio carico precedenti penali spesso particolarmente gravi, continuino a permanere indisturbati sul territorio a compiere reati – ha evidenziato il Questore Paolo Sartori –. Per questi motivi le attività investigative ed operative finalizzate a questo scopo rappresentano anch’esse una delle priorità nell’azione della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine in generale”.