BRESCIA - Ancora persecuzioni e maltrattamenti in famiglia, ancora un arresto per lesioni aggravate e violenza di genere. Non accennano a diminuire purtroppo le richieste di aiuto a seguito delle quali le forze di Polizia sono chiamate ad intervenire d’urgenza per far fronte a situazioni di pericolo.
È quanto accaduto alcuni giorni orsono, allorquando gli agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato in forza alla questura di Brescia sono stati inviati ad affrontare una situazione assai critica di maltrattamenti in famiglia.
Nello specifico, attraverso il numero di emergenza “112 Nue” era giunta alla centrale operativa della questura una richiesta di intervento urgente per una violenta aggressione avvenuta in un parco cittadino.
La richiedente - vittima dell’aggressione - ha riferito in lacrime agli agenti di essere stata violentemente e ripetutamente aggredita con pugni e schiaffi dal suo ex compagno e che lo stesso, in quel preciso momento, si stava dando a precipitosa fuga.
L’allarme e le ricerche, anche grazie alla precisa descrizione delle fattezze dell’uomo fornita dalla vittima, sono state immediatamente diramate dalla centrale operativa della questura a tutte le pattuglie presenti in quel momento sul territorio urbano.
In considerazione della gravità e della delicatezza della situazione prospettata nella richiesta di intervento, gli Agenti delle “Volanti” sono giunti in forze ed in pochi attimi presso lo stabile della vittima; qui la donna, - provata, dolorante e scossa da quanto appena accadutole -, ha mostrato ai Poliziotti i segni della violenta aggressione subita e, pertanto, è stato richiesto l’intervento urgente del Personale Medico-Sanitario del “118”, che l'ha trasportata presso il Nosocomio “ Poliambulanza” di Brescia per sottoporla alle cure mediche.
Qui la donna, – in un forte stato di shock emotivo - ha riferito ai Poliziotti che, mentre era a passeggio con il proprio cane, ha notato il suo ex compagno - che già aveva denunciato alla Procura della Repubblica per le continue aggressioni subite - nascosto fra la vegetazione avvicinarsi a lei con intenti minacciosi; quindi, dopo avergli urlato di allontanarsi ed averlo avvisato che avrebbe chiamato le Forze dell’Ordine, la vittima è stata dapprima raggiunta e spinta a terra per poi essere colpita da calci, pugni e schiaffi all’altezza del viso, della testa e del collo.
La stessa vittima ha riferito agli Agenti di vivere in una situazione di profondo disagio, poiché, a causa della dipendenza dell’uomo dalle droghe e dalla ossessiva gelosia di costui, da diversi anni continuava a subire sistematiche aggressioni fisiche e verbali, facendole concretamente temere per la propria incolumità.
Mentre un equipaggio della Volante è rimasto presso il Nosocomio in ascolto della vittima, un secondo equipaggio si è messo nell’immediato alla ricerca dell’uomo, – un 45enne calabrese residente in città - riuscendo ad intercettarlo nelle vie cittadine ed a bloccarlo a bordo della sua autovettura.
La successiva perquisizione personale ha dato esito positivo in quanto è stato trovato in possesso di svariate dosi di cocaina destinate ad essere spacciate, prontamente sottoposte a sequestro. Lo stesso pregiudicato ha ammesso di fronte agli Agenti di averne fatto uso nella medesima giornata, e pertanto, fra l’altro, è stato sanzionato amministrativamente e denunciato alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per guida sotto l’effetto di sostanza psicotrope.
Una volta condotto negli Uffici della Questura il malvivente, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, è stato arrestato per il reato da “codice rosso” di lesioni aggravate e condotto presso la casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia a disposizione della Procura della Repubblica.
In considerazione di quanto accaduto e dei precedenti a suo carico, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha emesso nei suoi confronti la Misura di Prevenzione Personale dell’ammonimento.
Il provvedimento del questore, previsto per chi commette atti persecutori o di violenza domestica, contiene anche l’invito rivolto al maltrattante a sottoporsi ad un programma di “riabilitazione”, finalizzato inoltre a fargli comprendere il disvalore dei propri comportamenti violenti e vessatori.
“Sono sempre più i casi in cui le Forze di Polizia sono chiamate ad intervenire per far fronte ad episodi di violenza di genere e di maltrattamenti in famiglia, le quali solitamente colpiscono vittime non in grado di difendersi – ha evidenziato il questore Sartori –. Anche quanto accaduto in questo contesto evidenzia come tali situazioni debbano necessariamente essere affrontate facendo rete tra Istituzioni, Enti locali, Centri antiviolenza ed Associazioni di volontariato. La Polizia di Stato è da sempre in prima linea, anche con Progetti specifici, nell’indicare percorsi di presa di coscienza e di consapevolezza del disvalore di quanto commesso, con l’obiettivo, altresì, di aiutare le vittime a difendersi, a chiedere aiuto ed a denunciare le violenze subite”.
Ultimo aggiornamento:
07/04/2026 15:45:10