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Aggressione e tentato omicidio in Valtellina, sei arresti

Operazione della Squadra Mobile di Sondrio sull'asse Sondrio-Crotone

SONDRIO - Aggressione e tentato omicidio in Valtellina, sei arresti della Polizia di Stato di Sondrio. L’indagine è stata condotta dalla Procura della Repubblica di Sondrio, con numerosi decreti di perquisizione su gran parte del territorio nazionale, nei confronti di soggetti di nazionalità italiana, anche di seconda generazione, albanese, sudamericana e romena ritenuti responsabili, a vario titolo, di due tentati omicidi, rapina aggravata, tentata estorsione aggravata, lesioni personali aggravate, traffico di sostanze stupefacenti e porto illegale di arma da fuoco.

Operazione sull'asse Sondrio-Crotone
I poliziotti della Squadra Mobile di Sondrio, in collaborazione con la Squadra Mobile di Crotone, al termine di una complessa ed intensa attività investigativa, sviluppata e conclusa in tempi particolarmente rapidi nonostante l’elevato livello di complessità del caso, hanno individuato il mandante e gli esecutori materiali del tentato omicidio avvenuto nell’area Commerciale di Castione Andevenno (Sondrio) lo scorso 2 luglio.
L’attività investigativa, caratterizzata da un’intensa attività di intercettazione, dall’analisi di numerosi tabulati telefonici e telematici, dalla visione di decine di sistemi di videosorveglianza e di lettura targhe, dal monitoraggio dei social network e dall’esecuzione di numerosissimi servizi di osservazione, appostamento e pedinamento, ha consentito, nel volgere di poche settimane, di ricostruire integralmente la vicenda criminosa. Le indagini hanno, inoltre, permesso di disvelare il movente dell’agguato, da ricondursi a regolamenti di conti legati al mondo del commercio di sostanze stupefacenti, nonché di ricostruire le precedenti gravi condotte delittuose compiute anche da altri soggetti e connesse al tentato omicidio, tra cui, in particolare, rapina, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.
Valtellinese aggredito
L’indagine ha preso avvio la notte del 2 luglio di quest’anno, quando un giovane valtellinese si è presentato in Questura riferendo di essere stato vittima di una violenta aggressione da parte di un cittadino albanese che, dopo aver tentato di estorcergli una somma di denaro, con minacce di morte attuate con l’uso di un coltello e dopo averlo colpito con schiaffi al volto, si era infine impossessato della sua autovettura. Il giovane riferiva che l’aggressione traeva origine da un viaggio connesso ad attività di spaccio di stupefacenti, che gli sarebbe stato commissionato dal cittadino albanese e che non era stato poi effettuato. A causa del mancato compimento di tale trasporto, il cittadino albanese avrebbe preteso la somma oggetto di estorsione.
Per tale ragione, nel corso del 2 luglio e nei giorni immediatamente successivi, anche con la complicità di un proprio connazionale, l’uomo avrebbe reiteratamente minacciato il giovane valtellinese, pretendendo la corresponsione della somma ovvero, in alternativa, il trasferimento della proprietà dell’autovettura in suo favore.

Tentato omicidio a Castione Andevenno
Sempre nel pomeriggio del 2 luglio, il cittadino albanese, mentre si trovava a bordo dell’autovettura sottratta al giovane valtellinese, parcheggiata nell’area commerciale di Castione Andevenno, rimaneva a sua volta vittima di un agguato da parte di due uomini (poi identificati), che hanno tentato di ucciderlo, utilizzando spray al peperoncino (per neutralizzare la vittima) e una pistola. L’albanese riusciva ad entrare in auto e fuggire. L’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Sondrio, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, si è articolata in molteplici filoni di indagine e ha consentito, in tempi particolarmente rapidi, di ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti e identificare non solo i due presunti esecutori materiali dell’azione di fuoco, ma anche il soggetto ritenuto ideatore e mandante dell’agguato.

Spedizione punitiva dalla Calabria
Dalle indagini è emerso che quattro soggetti di origine calabrese erano partiti nei giorni precedenti a bordo di due auto dalla Calabria alla volta della Valtellina, proprio per regolare i conti con il soggetto albanese, in quanto debitore, per pregresse attività di commercio di droga verso i calabresi, di una somma di denaro equivalente a quella pretesa dall’albanese stesso verso il giovane italiano. L’attività investigativa ha, inoltre, permesso di ricostruire precedenti trasporti e consegne di stupefacente (hashish e cocaina), anche fuori regione, commissionati dal soggetto albanese ed effettuati da un suo connazionale e dal giovane valtellinese, con la complicità di altri soggetti. Infine, sono emersi elementi di prova riguardanti un ulteriore precedente episodio di tentato omicidio, avvenuto qualche giorno prima dei fatti del 2 luglio e perpetrato sempre dall’albanese, con la complicità di un suo connazionale, nei confronti di un altro giovane valtellinese e sempre riconducibile a questioni relative al commercio di sostanze stupefacenti.

Sequestro di droga e armi
Gli agenti hanno eseguito nelle scorse ore, a riscontro dell’intera attività di indagine, il sequestro di: 3,5 kg circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina, 4 kg circa di hashish, una scacciacani, due cartucce calibro 7,65, circa 2500 euro in contanti e numerosi dispositivi informatici. Inoltre, nel corso dell’operazione, sono stati arrestati in flagranza di reato 3 soggetti, già destinatari di custodia cautelare.

L’operazione di polizia giudiziaria ha richiesto l’impiego complessivamente circa di 70 agenti della Polizia di Stato ed è avvenuta su gran parte del territorio nazionale, in particolare nelle province di Sondrio, Crotone, Salerno, Verona, Bolzano, Roma e Aosta, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Crotone, Salerno, Verona, Bolzano, Roma e Aosta, del Settore Polizia di Frontiera di Tirano, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità Cinofile.
Ultimo aggiornamento: 07/10/2026 15:21

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