MADONNA DI CAMPIGLIO (Trento) - La Via delle Valli - il cammino di valle in valle tra Madonna di Campiglio e il Lago d’Idro ideato nel 2025 dall’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio con l’obiettivo di valorizzare l’
escursionismo “di ricerca” e incentivare la
distribuzione dei flussi turistici in modo più equilibrato su tutto l’ambito - ha visto l’
assegnazione del primo sigillo destinato a chi ha raggiunto il numero di
35 valli percorse e validate attraverso l’apposizione di altrettanti timbri sulla credenziale cartacea (ma c’è anche la possibilità di registrare le valli percorse su una credenziale digitale).
Foto @S. Frizzi.

A riceverlo, in un incontro organizzato in Val Genova, alle Cascate Nardis, è stato
Pierluigi Bosetti di San Lorenzo in Banale. Da sempre appassionato di montagna, camminatore e satino socio della Sezione di San Lorenzo in Banale, da alcuni anni si è appassionato anche ai cammini (in Italia e all'estero con il più recente Cammino di Santiago).
Il suo “cammino” lungo La Via delle Valli è iniziato nell’agosto del 2025 raggiungendo, fino ad oggi, 37 timbri corrispondenti alle valli visitate. L’obiettivo, però, è di completare le 50 valli entro la fine di quest’estate.
“L’incontro con La Via delle Valli - ha raccontato Bosetti - è avvenuto quasi per caso, navigando su internet e imbattendomi in questa nuova proposta. Molte delle valli inserite nel progetto le avevo frequentate e percorse negli anni, ma l’idea di visitarle con uno scopo nuovo mi ha conquistato. A motivarmi in modo particolare sono state le credenziali e la possibilità di apporre un timbro ad ogni valle raggiunta, trasformando ogni escursione in una tappa di un percorso più ampio. Ho percorso alcune valli da solo, altre con amici, altre ancora in compagnia di mia moglie e ho notato che numerose sono poco frequentate.
Spesso, infatti, le ho visitate in completa solitudine”.
Il sigillo, una pergamena simbolica che attesta la percorrenza della Via dopo aver raggiunto almeno 35 timbri, è stato consegnato a Pierluigi Bosetti dal Presidente di Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Tullio Serafini. “La Via delle Valli è un progetto che interpreta in modo autentico la visione e lo sviluppo del prodotto turistico dell’escursionismo che ApT sta guidando - afferma Serafini - valorizzando un patrimonio naturale straordinario, fatto di biodiversità e identità territoriali uniche; un prodotto turistico che più di tutti definisce e distingue le stagionalità primavera-estate-autunno, richiamando ospiti italiani e stranieri in numero crescente. Si tratta, dunque, di un progetto che si rivolge agli ospiti, ma fortemente territoriale per i contenuti. Il sigillo consegnato a Pierluigi testimonia come questo percorso sia capace di generare un legame profondo con il territorio, promuovendo una frequentazione consapevole e rispettosa, dunque motivo di orgoglio per Azienda per il Turismo e occasione per essere protagonisti insieme, sistema turistico e residenti, di un progetto che ha un’anima locale e un’ambizione globale. L’obiettivo è di fare breccia in ospiti lontani e di sostenere la scoperta di tutto il territorio, da Madonna di Campiglio al Lago d’Idro, come ha fatto Bosetti traendone una bella soddisfazione”.
La prima valle che Luigi Bosetti ha percorso è stata la Val Sorda, ancora sconosciuta al camminatore di San Lorenzo in Banale, mentre quella che lo ha maggiormente sorpreso è stata la Val de Ribor. “In passato - aggiunge l’escursionista - l’avevo frequentata in inverno, con gli sci d’alpinismo, ma percorrerla nella bella stagione mi ha permesso di scoprirne aspetti nuovi”. La Val Germenega con arrivo ai laghi di San Giuliano-Garzonè, quella che Bosetti considera la “più bella”. “Da scoprire però in autunno - aggiunge - quando i larici si accendono di colori straordinari e la Presanella si riflette nelle acque del lago”.