BRESCIA - L'assemblea di fine mandato dell’
Ordine ingegneri di Brescia si è tenuta nell’aula magna di Economia in San Faustino. Nel frattempo, nel chiostro si svolge il Festival delle ingegnerie, iniziativa aperta al pubblico per raccontare il ruolo delle ingegnerie sul territorio.

Un Ordine più moderno, strutturato, presente sul territorio e sempre più punto di riferimento per la professione. È il bilancio del mandato della presidente dell’Ordine ingegneri di Brescia
Laura Boldi, che si avvia alla conclusione dopo quattro anni segnati da crescita degli iscritti, rafforzamento della formazione, ampliamento dei servizi e investimenti strategici per il futuro della categoria, a iniziare dall’acquisto della sede.
Dal 2022 al 2026 l’Ordine ha consolidato la propria posizione come una delle realtà territoriali più dinamiche d’Italia, in controtendenza rispetto al quadro nazionale.
Gli
iscritti sono infatti passati da 4.501 nel 2022 a 4.659 al 30 aprile 2026, dopo una crescita costante anno dopo anno: 4.598 nel 2023, 4.646 nel 2024 e 4.667 nel 2025. Un incremento complessivo superiore al 3,5 per cento nel quadriennio, mentre a livello nazionale molti ordini provinciali registrano una flessione. Cresce anche la presenza femminile, che oggi rappresenta quasi il 20 per cento degli iscritti, con 921 professioniste nell’albo. “Abbiamo attraversato anni di grandi trasformazioni per la nostra professione – sottolinea la
presidente Boldi –. Digitalizzazione, transizione energetica, Pnrr, Industria 4.0 e Transizione 5.0, nuove competenze e nuovi modelli organizzativi hanno imposto agli ordini professionali di evolversi parecchio. Nel nostro mandato abbiamo lavorato per rendere l’Ordine di Brescia più smart e vicino agli iscritti, investendo su formazione, servizi, eventi e sulla rappresentanza della professione”.
Uno dei pilastri del quadriennio è stata la
formazione. Tra il 2022 e il 2025 l’Ordine di Brescia ha organizzato complessivamente 745 eventi formativi, superando le 3.600 ore di formazione e coinvolgendo migliaia di professionisti. Solo nel 2025 sono stati realizzati 217 eventi per oltre mille ore formative e 6.702 presenze registrate. Parallelamente è cresciuta in modo deciso la formazione in presenza, passata dal 35 per cento del 2022 all’87 per cento del 2025, confermando la volontà dell’Ordine di mantenere la sede come luogo di incontro e networking professionale. La media della formazione gratuita si è mantenuta al 72 per cento, a tutela soprattutto dei giovani professionisti e dei liberi professionisti.
Parallelamente sono saliti anche
i servizi agli iscritti. Nel corso del mandato sono stati introdotti la consulenza legale, il potenziamento dello sportello Giovani e dello sportello Carriera professionale, oltre all’ampliamento dello smart office, sempre più utilizzato per incontri e attività lavorative. Sono aumentate anche le convenzioni, oggi oltre cinquanta, che spaziano dall’ambito tecnico a quello culturale, sportivo e ricreativo.
Grande attenzione è stata dedicata anche al rafforzamento della fondazione dell’Ordine, oggi pienamente operativa grazie a un nuovo statuto, che ne amplia le funzioni formative e culturali, permettendo di organizzare eventi specialistici e attività anche per soggetti esterni.
“Nonostante tutto spingesse verso l’online, a Brescia dimostriamo il valore e l’utilità della formazione in presenza, raggiungendo numeri molto soddisfacenti - dichiara il segretario Fausto Minelli -. Se da un lato alcune attività sono inevitabilmente diminuite durante la pandemia, dall’altro sono cresciuti i servizi agli iscritti, tutti in costante aumento negli ultimi anni. Siamo partiti nel post Covid con una situazione complessa, ma siamo riusciti a rilanciare l’attività dell’Ordine anche attraverso iniziative aggregative e culturali, come i viaggi, su tutti quello al Cern di Ginevra, lo sport, come i Campionati nazionali di sci, e gli eventi in collaborazione con stakeholder prestigiosi. Concludiamo oggi con la prima edizione del Festival delle ingegnerie. Abbiamo inoltre consolidato il ruolo della fondazione, che oggi collabora con aziende ed enti terzi per la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi, rappresentando anche una nuova opportunità economica per l’Ordine. Lasciamo un ente in cui tutti gli indicatori sono cresciuti: partecipazione, servizi, attività e relazioni col territorio, un risultato costruito grazie al lavoro condiviso di consiglieri, commissioni, iscritti, dipendenti e collaboratori”.
Tra i frutti più significativi del quadriennio figura l’acquisto della sede al Crystal Palace in città, accompagnato dall’avvio di un percorso di riqualificazione degli spazi.
Nel 2025 è stato anche individuato, tramite concorso di idee, il progetto vincitore per l’adeguamento funzionale della sede, destinata a diventare sempre più moderna, efficiente e accogliente.
Sul fronte economico, tutti i bilanci annuali si sono chiusi in equilibrio o con avanzo positivo, senza aumentare le quote d’iscrizione, rimaste tra le più basse d’Italia.
Nel 2024 il bilancio si è chiuso con un avanzo di amministrazione superiore ai 470 mila euro, nonostante l’acquisto della sede. I bilanci annuali si sono mantenuti stabilmente attorno agli 800 mila euro, garantendo piena sostenibilità alle attività dell’ente. “La gestione del consiglio uscente ha garantito una chiusura positiva anche del bilancio 2025, che pareggia a circa 830mila euro – afferma il tesoriere Stefano Tortella -, con un avanzo di amministrazione di circa 480mila euro e uno di periodo da 22mila euro. Il patrimonio netto, che oggi si attesta su 1,2 milioni, è aumentato di quasi il 20 per cento nel quadriennio: un risultato ancora più significativo, se si considera che il consiglio ha aumentato sistematicamente le risorse dedicate a iniziative e servizi a favore degli iscritti, oltre che la presenza ai tavoli istituzionali, pur non avendo mai aumentato la quota d’iscrizione”.
Nel quadriennio l’ente ha infine rafforzato il proprio ruolo culturale e istituzionale sul territorio, partecipando a tavoli strategici, promuovendo eventi di alto profilo tecnico e scientifico e intensificando l’orientamento nelle scuole. Particolarmente impegnativo è stato il 2023, anno di Brescia Bergamo Capitale della Cultura, con decine di eventi organizzati. “Per tutto questo è stato fondamentale il lavoro delle commissioni interne – conclude la presidente Boldi -: oggi operano 23 commissioni consultive, gruppi di lavoro interdisciplinari e commissioni dedicate a temi emergenti. Lasciamo un Ordine solido, con strumenti più moderni, maggiore capacità organizzativa e una visione chiara sul futuro della professione. Il nostro obiettivo è stato accompagnare gli ingegneri nel cambiamento, facendo rete, investendo sulle competenze e rafforzando il ruolo dell’ingegnere nella società contemporanea: l’abbiamo raggiunto”.