TIRANO (Sondrio) - "
Siamo ostaggi di un servizio indegno. Ai valtellinesi non importano le Olimpiadi se non possono curarsi o lavorare. La fiamma olimpica? Portatela in auto o arriverà in ritardo. I disagi prodotti da Trenord sulla linea Tirano-Milano hanno superato il livello di guardia", lo dichiara Jonny Crosio, Vice Segretario Federale di Patto per il Nord, intervenendo sulle criticità croniche del
trasporto ferroviario in Valtellina.
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Continuano le giornate di passione per i nostri viaggiatori e mi chiedo se dobbiamo rassegnarci a questa quotidianità fatta di treni perennemente in ritardo o soppressi con frequenza ormai regolare – attacca Crosio –.
Ai valtellinesi importa poco se i fortunati spettatori delle Olimpiadi – considerati i prezzi dei biglietti – arriveranno in orario o meno. Ai nostri cittadini importa arrivare in tempo a Lecco o Milano per una visita medica vitale, per un esame universitario, per non perdere una coincidenza con l’Alta Velocità o un volo a Malpensa, o semplicemente per recarsi al lavoro".
Per l’esponente di
Patto per il Nord, la misura è colma:
"Questa gestione sta costringendo i cittadini a organizzarsi privatamente, con costi aggiuntivi, per non mancare ad appuntamenti che non concedono flessibilità.
Mi chiedo se chi siede ai vertici della catena di comando viva con la stessa apprensione questi disagi, o se la responsabilità sia diventata un concetto astratto. La risposta standard è che "durante le Olimpiadi ci saranno più corse"? È una magra consolazione che non accettiamo più. Questa è la replica che ogni cittadino, esasperato, vorrebbe dare da anni".
Da qui la provocazione lanciata da Crosio: "Credo che stiamo entrando in una fase in cui i pendolari avrebbero il diritto di esercitare una vera forma di protesta pacifica: la disobbedienza civile. Senza scomodare i grandi filosofi, il concetto è pratico: sospendere il pagamento di biglietti e abbonamenti a fronte di un contratto di servizio costantemente violato. I rimborsi programmati sono spesso uno specchietto per le allodole: inesigibili o vincolati a burocrazie complesse che scoraggiano l'utente".
"Vivo questa situazione con profondo disagio personale - conclude Crosio -. Visto che dopo la tappa a Sondrio la fiamma olimpica dovrà raggiungere Lecco, consigliamo vivamente a chi dovrà trasportarla di utilizzare un mezzo proprio e di evitare il treno. Non vorremmo mai che all’inaugurazione a Milano l’unica cosa a brillare fossero il ritardo cronico e l’inadempienza di Trenord. Il tutto, ovviamente, nella speranza che tra i tedofori in valle non compaia anche qui un altro “Uomo Gatto”, evitando così di trasformare l'evento in una farsa mediatica, oltre che logistica".