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Nel Bresciano oltre 63mila donazioni nel 2025: i dati e lo sguardo di AVIS al futuro

Crescono plasma e nuovi donatori

BRESCIA - Un anno di crescita e di consolidamento per Avis Provinciale Brescia, che nel 2025 ha registrato un aumento complessivo delle donazioni e un rafforzamento delle attività sul territorio, nonostante alcune difficoltà legate alla riorganizzazione dei centri di raccolta.

Quello che si sta chiudendo è stato il primo anno di mandato del nuovo Consiglio eletto lo scorso aprile, ha dichiarato il presidente provinciale Francesco Piovani nel corso dell’assemblea annuale. Lo abbiamo vissuto con uno sguardo lungo: non cercando risultati immediati, ma impegnandoci a seminare con cura per raccogliere frutti reali nei prossimi anni. Abbiamo scelto di investire sulla continuità delle donazioni e allo stesso tempo abbiamo lavorato per incontrare nuovi volontari, costruendo e potenziando reti con scuole, università, aziende e realtà del mondo sportivo. La nostra ambizione è costruire un vero e proprio metodo: un percorso strutturato che ci permetta di consolidare le relazioni esistenti e di aprirci a nuove collaborazioni capaci di diffondere sempre più il messaggio Avis della donazione del sangue e della generosità.”

Nel 2025 sono state raccolte 63.159 sacche di sangue ed emoderivati, rispetto alle 61.300 del 2024, con un incremento del 3,03%. Positivo l’andamento del sangue intero, passato da 54.840 a 55.779 donazioni (+1,71%). Ancora più marcata la crescita della raccolta di plasma, che ha raggiunto 6.208 sacche contro le 4.976 dell’anno precedente, con un aumento del 24,76%.

A contribuire al risultato complessivo è stato anche il buon andamento della campagna di sensibilizzazione #gialloplasma, che ha spinto sempre più donatori a scegliere questa tipologia di donazione, che consente di ridurre la dipendenza dal mercato estero. “Aldilà del trend positivo del 2025, spiega la direttrice sanitaria di Avis Provinciale dott.ssa Germana Zana, il raggiungimento dell’autosufficienza nazionale resta una priorità. Incrementare la plasmaferesi è indispensabile per garantire la disponibilità di farmaci plasmaderivati fondamentali, come immunoglobuline, albumina e fattori della coagulazione”.

In crescita anche il numero dei nuovi donatori, che nel 2025 sono stati 6.197, rispetto ai 6.028 dell’anno precedente, con un aumento del 2,73%. Un dato che conferma la capacità dell’associazione di intercettare nuove persone e diffondere la cultura del dono, anche tra le giovani generazioni.

Il risultato complessivo è stato raggiunto nonostante alcune criticità logistiche che hanno inciso sull’attività della rete provinciale. Nel corso dell’anno, infatti, l’unità di raccolta di Montichiari è rimasta chiusa fino alla fine di febbraio per lavori di ristrutturazione, mentre il centro di raccolta Avis dell’ospedale di Gardone Val Trompia è chiuso dall’estate 2024 a causa dei lavori di riqualificazione della struttura sanitaria.

Proprio la chiusura del centro di Gardone ha comportato una riduzione complessiva di circa il 20% delle donazioni provenienti dalla Valle. I donatori sono stati temporaneamente indirizzati verso altre unità di raccolta o verso la sede provinciale di Brescia, grazie a un significativo sforzo organizzativo. La completa riapertura dell’ospedale è prevista entro il 2026, e si punta a recuperare progressivamente le donazioni temporaneamente disperse.

Il nuovo centro di Cunettone

Il 2025 ha visto anche importanti novità sul territorio. Il 27 gennaio è stato aperto il nuovo centro di raccolta di Cunettone di Salò, nato grazie alla collaborazione tra Avis e ASST del Garda.

Il centro ha già registrato risultati molto positivi, soprattutto per quanto riguarda la raccolta di plasma: 1.075 sacche nel primo anno, contro le 626 del 2024, con un incremento del 139%.

Su questa struttura convergono le forze delle Avis di Gavardo, Salò e della Valtenesi, che hanno sviluppato un centro prenotazioni unico pensato per rendere più facile l’accesso dei donatori.

Inoltre sul centro di Cunettone si stanno convogliando per quanto riguarda il plasma anche i donatori della Valle Sabbia, poiché in quella zona opera soltanto il centro di Barghe, attivo nel fine settimana e limitato alla raccolta di sangue intero.

Servizi e attenzione alla salute dei donatori

Nel 2025 Avis Provinciale ha rafforzato anche i servizi a supporto delle Avis comunali e dei donatori.
Tra questi, il supporto amministrativo legato alla gestione del RUNTS, il Registro unico nazionale del Terzo settore, che richiede alle associazioni numerosi adempimenti formali come il caricamento di bilanci, rendiconti e registri dei volontari.

Per evitare errori, Avis Provinciale ha messo a disposizione consulenti dedicati che affiancano le sezioni nella gestione delle pratiche.

Grande attenzione è stata riservata anche alla tutela della salute dei donatori.

Oltre ai controlli di routine, chiarisce ancora la dott.ssa Zana, abbiamo potenziato il servizio di cardiologia, estendendolo non solo ai donatori over 65 ma anche a chi presenta anomalie cliniche o sospetti diagnostici rilevati durante l’anamnesi o la visita pre-donazione. In questo modo possiamo individuare eventuali rischi e prenderci cura dei nostri donatori in modo ancora più efficace”.

Nel corso dell’anno 453 persone hanno usufruito del servizio, per un totale di 1.186 prestazioni sanitarie, tra visite cardiologiche, elettrocardiogrammi ed ecocardiogrammi. L’aumento delle richieste ha portato alla decisione di ampliare l’orario di presenza del cardiologo, raddoppiando le ore settimanali.

Altro tema centrale per la salute di donatori e riceventi è la sicurezza trasfusionale. “In presenza di focolai attivi o casi autoctoni di arbovirosi come Dengue, West Nile Virus o Chikungunya, ha sottolineato Zana, sono stati integrati test aggiuntivi per garantire la massima tutela del ricevente.”

Giovani protagonisti

Nel 2025 Avis Provinciale ha continuato a dedicare grande attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni, in special modo attraverso il lavoro del Gruppo Giovani Avis Provinciale (GAP), protagonista di numerose iniziative di sensibilizzazione.

Questo 2025, per il GAP, è stato caratterizzato da numerosi eventi sul territorio che hanno permesso in primis ai ragazzi di rafforzare il loro legame di amicizia e di crescere ulteriormente nella vita associativa, entrando a far parte attivamente dei consigli delle loro Avis comunali e ricoprendo nuovi ruoli in commissioni a livello regionale e nazionale”, ha voluto sottolineare Giulia Zambotti. “Ogni evento ha portato nuovi donatori e sensibilizzato tanti giovani permettendo al gruppo di crescere anche in termini numerici. Per il futuro sono previsti molti nuovi progetti, anche su fronte della comunicazione: sarà un anno ricco che metterà al centro i giovani, la sensibilizzazione al dono e al volontariato attraverso la continua formazione e la creazione di idee nuove.

Il rapporto con le scuole
Il mondo della scuola continua a rappresentare uno dei principali canali di sensibilizzazione alla donazione.

La Commissione scuola nell’anno 2025 ha consolidato il progetto di grande successo nelle scuole con il format “Piacere Avis. E tu?”, chiarisce Adele Caini. La vera novità del 2025 è stata però la volontà di far conoscere e toccare con mano agli studenti l’essenza di Avis in quella che è la sua vera linfa. Con questo obiettivo sono stati infatti ideati i Project Work, PCTO a tutti gli effetti che hanno inserito ragazzi di terza, quarta e quinta superiore di cinque istituti superiori bresciani nel mondo Avis, facendoli diventare parte attiva dell’associazione attraverso la realizzazione di elaborati su temi proposti dalla stessa Avis”.

Partecipare ai Project Work ha dunque permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con i valori del volontariato e della solidarietà, trasformando l’esperienza formativa in un percorso concreto di cittadinanza attiva.

Lo sguardo al futuro
Nel corso dell’assemblea di Avis provinciale è stato ribadito il ruolo sociale della donazione di sangue, gesto fondamentale per garantire cure e interventi salvavita, sottolineando come il futuro passi anche attraverso una società sempre più multietnica.

Attualmente circa il 2% dei donatori è di origine straniera. Per favorire l’inclusione e diffondere la cultura del dono anche tra i nuovi cittadini, Avis Provinciale ha rafforzato la collaborazione con l’associazione Lingua Madre, realtà impegnata nell’incontro tra culture e comunità diverse.

L’obiettivo è continuare a far crescere la rete della solidarietà, coinvolgendo sempre più persone e rafforzando il ruolo della donazione di sangue come gesto fondamentale per la salute pubblica.
Ultimo aggiornamento: 29/03/2026 00:36:06

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