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Governance, innovazione e strategie per lo sviluppo della pubblica amministrazione

Al via il Master Gispa. L'assessore Spinelli: "l'obiettivo è accrescere la competitività della PA del Trentino"

TRENTO - Sviluppare competenze manageriali e di governance interdisciplinari per guidare la trasformazione digitale, la sostenibilità e la leadership strategica delle amministrazioni pubbliche. Con questo obiettivo è partito il Master universitario di secondo livello in “Governance, innovazione e strategie per lo sviluppo della Pubblica amministrazione - Gispa”, proposto dall'Università di Trento. Il percorso formativo, della durata di 18 mesi, è realizzato in stretta sinergia con la Provincia autonoma di Trento e con TSM-Trentino School of Management, che erogherà le attività formative, sia in aula che online, in stretto coordinamento con il comitato direttivo del Master. Sono 25 i partecipanti selezionati fra ben oltre 100 candidature.
La giornata inaugurale, tenutasi oggi presso la Sala Depero del Palazzo della Provincia, si è incentrata su una riflessione relativa al futuro della pubblica amministrazione trentina, fra autonomia, opportunità e responsabilità.

Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenuto con un video di saluto, ha ricordato che negli ultimi 4 anni, in Italia, grazie anche alla drastica riduzione dei tempi dei concorsi, sono entrate nella PA circa 800 mila persone. "La formazione - ha detto il ministro - non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma significa trasformare il modo in cui leggiamo la realtà, in cui affrontiamo i problemi, in cui prendiamo le decisioni. La pubblica amministrazione - ha aggiunto - non ha bisogno soltanto di ottimi conoscitori della materia. Ha bisogno di uomini e donne capaci di interpretare la complessità, di guidare le persone e di saper assumere decisioni difficili, valutandone gli effetti sui nostri utenti: cittadini e imprese". Infine, dal ministro è arrivato un invito ai partecipanti al Master: "Non chiedetevi soltanto quale posto potrete occupare nella pubblica amministrazione. Chiedetevi, piuttosto, quale pubblica amministrazione volete contribuire a costruire. Sarete infatti voi, attraverso il vostro lavoro, a dare forma alla pubblica amministrazione di domani e al futuro delle nostre comunità".

"Questo Master - ha detto il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli - conferma come il Trentino non sia soltanto una terra d'Autonomia, ma un vero e proprio laboratorio d'avanguardia su scala nazionale. Grazie alle nostre prerogative speciali, abbiamo la possibilità e il dovere di sperimentare modelli di governance agile, trasformando l'innovazione amministrativa in un punto di riferimento per la modernizzazione dell'intero Paese. Un percorso formativo, quello che parte oggi, che punta sulla trasversalità delle competenze. I futuri dirigenti della pubblica amministrazione dovranno essere competenti su più materie. In questa direzione va il Master Gispa. Guidare le organizzazioni pubbliche oggi richiede una leadership consapevole, competente e inclusiva. Un dirigente pubblico non è un mero esecutore formale di procedure, ma un leader capace di integrare rigore giuridico, visione economica e profonda sensibilità verso le persone. Inoltre, ed è l'auspicio che mi sento di rivolgere ai partecipanti a questo Master, credo che per riuscire a guidare la pubblica amministrazione del futuro non bastino le conoscenze, ma serva, anche, passione e spirito di sacrificio. Questo Master - ha concluso Spinelli - risponde alla precisa volontà della Provincia di superare la logica dell'aggiornamento saltuario, strutturando un investimento continuo sul capitale umano di livello manageriale. L'obiettivo è chiaro: accrescere la competitività della nostra pubblica amministrazione, valorizzare le eccellenze interne ed elevare la qualità dei servizi resi ai nostri cittadini".

"L’avvio del Master Gispa e l’apertura dei suoi lavori - ha evidenziato il rettore, Flavio Deflorian - sono un passaggio importante per il nostro Ateneo e per l'intero sistema trentino. In un contesto segnato da trasformazioni veloci, dotare la pubblica amministrazione di competenze manageriali, interdisciplinari e attente all'innovazione tecnologica è un'esigenza concreta. Questo percorso, frutto del lavoro comune tra Università di Trento, Provincia autonoma e TSM, conferma l'impegno della nostra comunità accademica nel mettere la formazione al servizio del territorio".

"Il Master Gispa - ha spiegato Francesco Barone, presidente di TSM - dimostra, plasticamente, la capacità del sistema pubblico di fare quadrato con le agenzie formative presenti sul territorio al fine di mettere a sistema le potenzialità dell'Autonomia. Investire nella formazione significa investire su una pubblica amministrazione più efficiente, più vicina ai cittadini. L'obiettivo, ambizioso, di questo Master è quello di costruire i futuri manager dell'Autonomia trentina che, formati in loco, lavoreranno sul territorio e per il territorio e saranno capaci di contribuire al buon governo del Trentino, nella consapevolezza che la nostra Autonomia, tanto è più forte quanto è sinonimo di efficienza ed efficacia nel rendere servizi e garantire i diritti di cittadini e imprese”.

"La nostra autonomia - ha detto in apertura il sociologo e giornalista Mauro Marcantoni - non è fatta solo di norme e di risorse, ma è una postura, un modo di governare tenendo in connessione passato e futuro. Quattro i pilastri: sperimentazione, identità territoriale, politiche integrate e competenza.
La specialità consente di adattare gli interventi alle esigenze locali, superando l’uniformità delle norme nazionali. La sfida è leggere i cambiamenti globali e agire alla scala giusta, dal mondo per l’industria al quartiere per l’assistenza agli anziani, mantenendo lo sguardo rivolto al futuro".

L'avvocato Alberto Pace, dirigente dell'Unità di Missione Semplice per i rapporti istituzionali con lo Stato e le Regioni e analisi della normativa nazionale e europea della Provincia, è intervenuto sulle recenti modifiche statutarie, offrendo una riflessione che, con riferimento alla giurisprudenza costituzionale successiva alla modifica del Titolo V della Costituzione e all'evoluzione dei rapporti tra lo Stato e la Regioni, anche speciali, ha fornito una ricostruzione dei momenti istituzionali che hanno fatto da sfondo alla negoziazione con il Governo. E, passando dal presente al futuro, ha evidenziato alcune possibili e suggestive linee di evoluzione della specialità nel nuovo quadro ordinamentale statutario, nazionale ed europeo.

"Le pubbliche amministrazioni - ha spiegato aprendo i lavori, dopo i saluti istituzionali, il professor Marco Bombardelli, direttore del Master - sono oggi interessate da profondi cambiamenti di tipo istituzionale, economico, sociale e tecnologico, che richiedono al dirigente pubblico una sintesi efficace tra competenze giuridiche ed economico-aziendali, aggiornamento tecnologico, capacità organizzative e di gestione delle risorse umane. Questa proposta formativa ad alta specializzazione - strutturata in modo da favorire il confronto tra docenti, esperti e partecipanti - adotta un approccio fortemente interdisciplinare, rivolto ad offrire a questi ultimi conoscenze avanzate, strumenti operativi e visione strategica. L’obiettivo è quello di fornire una solida base a chi è chiamato ad assumere responsabilità manageriali nel quadro di una governance orientata all'interesse pubblico, dove viene richiesto di adottare decisioni e guidare team di lavoro all’interno di scenari complessi e in continua evoluzione".

"L’inaugurazione del Master GISPA - ha evidenziato Luca Comper, dirigente generale del Dipartimento Organizzazione, Personale e Innovazione della Provincia - non rappresenta un semplice evento accademico, ma anche un'occasione per mettere in luce le politiche e gli obiettivi gestionali della Provincia autonoma di Trento. In un’epoca di mutamenti paradigmatici, lo sviluppo del capitale umano emerge come il baricentro della resilienza istituzionale: non si tratta più di erogare formazione, ma di costruire un capacity building sistemico. La sinergia tra l’Università di Trento, TSM - Trentino School of Management e la PAT delinea una nuova architettura del sapere pubblico, dove l'alta formazione funge da ossatura meritocratica per una classe dirigente chiamata a governare l'incertezza. Questo investimento riflette la convinzione che la specificità istituzionale del Trentino possa sopravvivere e prosperare solo se supportata da una competenza gestionale d'eccellenza, capace di tradurre il privilegio dell'Autonomia in responsabilità operativa".

Francesca Mussino, dirigente generale del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia, ha sottolineato come, nel mondo dell’istruzione trentina, la formazione non venga considerata un'attività accessoria, ma una leva strategica per accompagnare l’evoluzione delle organizzazioni. “Investire nella formazione - ha detto - significa investire nella capacità delle organizzazioni di stare dentro il cambiamento. Ma significa anche riconoscere che le persone non sono semplicemente la risorsa attraverso la quale l’amministrazione realizza le proprie politiche. Sono una parte fondamentale della sua capacità di innovare”.

Paolo Vicchiarello, capo del Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenuto da remoto, ha sottolineato come la formazione sia diventata la leva che tiene insieme tutto, fondamentale per migliorare la capacità amministrativa degli uffici pubblici. "Senza la formazione - ha detto - anche l'innovazione tecnologica viene utlizzata impropriamente. Senza formazione, ogni riforma, resta semplicemente una norma sulla carta".

Il Master partito oggi è rivolto, principalmente, a dipendenti pubblici che hanno maturato quattro anni di esperienza professionale e rappresenta un volano per le progressioni di carriera verso ruoli dirigenziali. Il programma si articola in sei moduli tematici integrati da laboratori multidisciplinari, con una forte attenzione anche ai temi della digitalizzazione, della cybersecurity e dell’intelligenza artificiale applicata alla pubblica amministrazione. La didattica vede il coinvolgimento, per oltre il 70%, di docenti universitari, affiancati da esperti ed esperte, formatrici e formatori specializzati. Per garantire l’efficacia dell'apprendimento, i posti sono stati limitati a un massimo di 25 partecipanti, con una riserva di 5 posti dedicati al personale delle amministrazioni pubbliche con sede nel territorio trentino.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda, moderata da Mauro Marcantoni, alla quale hanno partecipato Ester Happacher, professoressa ordinaria di diritto costituzionale italiano presso l'Università di Innsbruck, esperta di diritto regionale e relazioni transfrontaliere, Gianfranco Postal, già dirigente generale della Provincia autonoma di Trento, componente della Commissione dei Dodici ed esperto di autonomia e, da remoto, Giorgio Postal, già parlamentare e sottosegretario di Stato, protagonista della storia politica e autonomistica del Trentino.
Ultimo aggiornamento: 17/10/2026 01:02

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