VARESE - Dall’alleanza anticrisi tra allevatori e cerealicoltori all’agri-glamping di montagna, dalla vita in cascina che si fa social al gemellaggio Italia-Giappone per l’agricoltura del futuro. Sono alcuni dei progetti e delle idee imprenditoriali premiate con gli Oscar Green 2026 della Lombardia, i riconoscimenti promossi da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare l’innovazione dei giovani imprenditori agricoli, un universo che in Lombardia conta circa tremila aziende gestite da under 35, secondo un’analisi di Coldiretti Lombardia su dati Registro Imprese.

Gli Oscar Green della Lombardia – precisa la Coldiretti regionale – sono stati consegnati a Varese, presso Ville Ponti, alla presenza tra gli altri di
Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia;
Giovanni Benedetti, direttore Coldiretti Lombardia;
Giovanni Bellei, delegato regionale Giovani Impresa Coldiretti Lombardia;
Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste;
Francesca Caruso,
assessore regionale alla Cultura; il presidente di Coldiretti Varese,
Pietro Luca Colombo; il direttore di Coldiretti Varese
Luciano Salvadori;
Fortunato Trezzi e
Paolo Botta, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio Agrario Lombardo, partner dell’iniziativa. In videocollegamento
Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa
L’edizione di quest’anno ruota intorno al tema “Giovani Oggi” – precisa Coldiretti – Sono previste quattro categorie di concorso (Campagna Amica; Impresa Digitale e Sostenibile; Coltiviamo Insieme; +Impresa) e due premi speciali nazionali: “Agri-influencer” e "Scuole di oggi, agricoltori del domani". A queste si sommano le menzioni speciali assegnate dal territorio. I vincitori delle quattro categorie di concorso – continua Coldiretti – hanno ricevuto dal Consorzio Agrario Lombardo un buono dal valore di 500 euro, da utilizzare presso uno dei punti vendita della rete.
“Noi giovani che scegliamo l’agricoltura per il nostro futuro siamo naturalmente portati a voler migliorare la nostra attività – commenta
Giovanni Bellei, delegato Giovani Impresa Coldiretti Lombardia – nel segno dell’innovazione di prodotto, della sostenibilità, della tutela dell’ambiente e della biodiversità. Vogliamo tracciare nuove traiettorie di futuro per il nostro settore e per l’intera collettività, producendo cibo sano e accessibile”.
“Stiamo attraversando un periodo difficile tra guerre, crisi climatiche, boom dei costi di produzione e prezzi riconosciuti che spesso non coprono le spese – afferma
Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – In questo scenario, se vogliamo davvero dare un futuro alla nostra agricoltura, diventa fondamentale valorizzare e sostenere lo spirito imprenditoriale dei giovani. La difesa delle nostre filiere passa anche attraverso il supporto che saremo in grado di dare alle nuove generazioni, per permettergli di produrre sempre meglio cibo di qualità, a garanzia della salute dei cittadini”.
“In una fase in cui - afferma
Alessandro Beduschi, assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, presente alla premiazione - fra cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche, aumento dei costi di produzione, attacchi fuori controllo di frange esagitate della società, è sempre più difficile fare agricoltura, gli Oscar Green di Coldiretti testimoniano quanto i giovani credano nel futuro, nell’innovazione, nella capacità di fare squadra per imprese agricole sempre più dinamiche, multifunzionali, attente alla sostenibilità, alla redditività, alla competitività. È un orgoglio vedere così tanta creatività nell’attività di impresa”.
"Mi congratulo con i vincitori perché nelle loro scelte imprenditoriali c’è anche un lavoro prezioso anche per la cultura lombarda - commenta
Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia presente alla premiazione - Recuperare un edificio storico, continuare a produrre un formaggio della tradizione o far conoscere ai ragazzi la vita di una cascina significa trasmettere conoscenze che rischieremmo di perdere. Questi giovani le fanno vivere nel proprio lavoro e trovano nuove occasioni per condividerle. Un complimento particolare a Francesca Zigaglio che ha trovato un modo originale per portare le produzioni del Varesotto a nuovi clienti. È una scelta che dà valore al lavoro dell’azienda familiare e fa conoscere i prodotti della nostra terra".
Di seguito i vincitori degli Oscar Green Lombardia 2026 e i premiati con le menzioni speciali.
L’ALLEANZA ANTICRISI TRA ALLEVATORI E CEREALICOLTORI
Categoria +Impresa
Davide Chizzoni – Bozzolo (Mantova)
A Mantova allevatori e cerealicoltori scelgono di unire le forze per affrontare una delle sfide più difficili dell’agricoltura: l’aumento dei costi e l’instabilità dei mercati. L’idea nasce da Davide Chizzoni, allevatore e produttore di latte a Bozzolo, che ha individuato nella collaborazione tra aziende una possibile risposta alla crisi della redditività agricola. Da una parte gli allevatori, alle prese con il costo e la disponibilità delle materie prime necessarie all’alimentazione del bestiame; dall’altra i cerealicoltori, penalizzati da prezzi di mercato e speculazioni che spesso non valorizzano adeguatamente le produzioni. La soluzione è un patto anticrisi che mette direttamente in relazione domanda e offerta all’interno dello stesso territorio. Gli allevatori programmano con il cerealicoltore le quantità e le tipologie di cereali necessarie per l’alimentazione dei propri animali, potendo contare su origine certa, locale e proporzionata al fabbisogno; i cerealicoltori assicurano la produzione della materia prima richiesta, avendo la garanzia di uno sbocco certo sul mercato. Il rapporto prevede anche la valorizzazione dei reflui zootecnici come fertilizzante per i terreni, riducendo il ricorso ai concimi chimici e chiudendo un ciclo virtuoso all’interno del territorio. A raccogliere l’opportunità lanciata da Davide Chizzoni e sperimentare concretamente il modello di collaborazione, anche altri due giovani allevatori mantovani: Simona Barozzi e Diego Remelli, entrambi produttori di latte.
L’AGRI GLAMPING DI MONTAGNA, TRA BIODIVERSITA’ E TURISMO LENTO
Categoria Campagna Amica
Emanuela Coniglio – Albosaggia (Sondrio)
Nel cuore della Valtellina, ad Albosaggia, Emanuela Coniglio propone un modo nuovo di vivere la montagna dove ospitalità, agricoltura e natura convivono nello stesso progetto, nato su un antico terrazzamento un tempo occupato da un vigneto e poi riconquistato dal bosco. Perno dell’iniziativa è l’agri campeggio nella formula glamping: tre tende palafitte “glamour” completamente immerse nella natura, con la possibilità di usufruire anche di un’esperienza di agri-wellness come il palju, la tinozza finlandese con idromassaggio che viene riscaldata a legna.
Nella sua azienda agricola, inoltre, Emanuela coltiva erbe officinali, fiori eduli, mirtilli e ortaggi e porta avanti attività di apicoltura come presidio della biodiversità del territorio. L’azienda, inoltre, alleva asini per trekking lenti alla scoperta delle bellezze del territorio. Anche la colazione diventa un modo per raccontare la Valtellina, attraverso prodotti propri e di altre aziende agricole locali. Un laboratorio di trasformazione interno consente di valorizzare direttamente le materie prime agricole e di proporre prodotti attraverso la vendita diretta e i mercati contadini.
DALL’ANTICO FORNO FUSORIO RINASCE LA STORIA RURALE DELL’ALTA VALLE TROMPIA
Categoria Coltiviamo Insieme
Matteo Turrini – Pezzaze (Brescia)
A Pezzaze, nell'Alta Valle Trompia, un antico forno fusorio lungo la “Via del Ferro” è tornato a vivere sotto altre vesti grazie a un importante intervento di recupero conservativo. Oggi, infatti, quegli spazi ospitano l’Agriturismo Rebecco, al centro di una nuova idea di turismo rurale fondata su una rete di imprese agricole. Gestito dal giovane agricoltore Matteo Turrini, l’azienda agrituristica offre servizi di pernotto e ristorazione: le tre camere conservano il carattere originario dell’edificio, con pietra e legno che raccontano la storia del luogo; la cucina propone colazioni a chilometro zero e piatti stagionali ispirati alla tradizione contadina. In tavola arrivano prodotti delle aziende agricole della rete: dalle confetture ai succhi, dai formaggi caprini ai mirtilli biologici e alle mele. Qui il turista non è soltanto ospite, ma può entrare in contatto diretto con gli agricoltori, con la possibilità di vivere esperienze direttamente nei campi.