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BEAM: i protagonisti internazionali dell’hospitality si incontrano a Bolzano

Manifestazione con 400 ospiti e professionisti provenienti da tutta Europa

BOLZANO - Un grande evento in programma a Fiera Bolzano: il 19 e 20 maggio gli occhi del mondo dell’hospitality internazionale saranno puntati sull’Alto Adige. Dal turismo alla gastronomia, dal design e al branding all’architettura fino alla food innovation: con la terza edizione di BEAM – Hospitality Gamechanger Summit, Fiera Bolzano torna a riunire alcune delle voci più influenti del panorama hospitality, confermandosi come piattaforma internazionale di confronto sulle trasformazioni culturali, sociali ed economiche del settore (foto credit Armin Huber).

Con il motto “Lead the Shift”, BEAM 2026 interpreta il cambiamento non come semplice adattamento alle nuove dinamiche del mercato, ma come responsabilità progettuale. Al centro del summit non ci sono soltanto trend e visioni future, ma soprattutto il dialogo tra persone che stanno contribuendo attivamente a ridefinire il significato stesso dell’ospitalità contemporanea. “BEAM nasce con l’idea di creare uno spazio in cui possa svilupparsi un confronto autentico tra prospettive, visioni ed esperienze diverse - spiega Cristina Eberle, Brand Manager di BEAM - I momenti più interessanti emergono quando persone creative e coraggiose si incontrano non solo per parlare del futuro dell’hospitality, ma per ripensarlo insieme”.

Questa dimensione internazionale si riflette anche nella provenienza dei partecipanti. Per BEAM arriveranno a Bolzano quasi 400 ospiti e professionisti da tutta Europa – tra cui Italia, Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Scandinavia ed Europa orientale – oltre che da Canada, Emirati Arabi Uniti e India. Una rete internazionale che negli anni ha contribuito a trasformare BEAM in un luogo di connessione tra visioni globali e prospettive territoriali.
Tra gli ospiti più attesi figura Tyler Brûlé, fondatore e chairman del gruppo editoriale internazionale Monocle.
Giornalista, imprenditore e osservatore culturale, Brûlé è considerato una delle figure più autorevoli nel panorama internazionale del branding territoriale, della cultura urbana e dello sviluppo delle destinazioni contemporanee.
Atteso a BEAM 2026 anche Nils Persson, Chief Marketing Officer di Visit Sweden. Insieme al suo team ha sviluppato la pluripremiata campagna internazionale “Swedish Prescription”, con cui la Svezia è stata posizionata a livello globale come destinazione legata a wellbeing, qualità della vita e connessione con la natura, evidenziando il ruolo positivo che gli ambienti naturali possono avere sulla salute e sul benessere delle persone.

A tornare sul palco di BEAM saranno inoltre volti già noti della community internazionale del summit. Tra questi Andreas Tuffentsammer, chef stellato Michelin e hospitality strategist, che parteciperà nuovamente all’evento con progetti nati proprio dagli incontri e dalle conversazioni sviluppate durante le precedenti edizioni di BEAM. Un esempio concreto di come il networking promosso dal summit possa trasformarsi in relazioni durature, collaborazioni e nuove iniziative imprenditoriali. “Quando qualcuno come Andreas Tuffentsammer torna a Bolzano per la terza volta – oltretutto con progetti nati durante le conversazioni informali delle precedenti edizioni di BEAM – si comprende davvero il significato del summit: mettere in connessione persone che vogliono costruire qualcosa e dare alle relazioni il tempo necessario per crescere”, afferma Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano.

Complessivamente, BEAM 2026 riunirà oltre 35 speaker internazionali, cinque labs e masterclass interattive, oltre a numerosi momenti di networking curati nei dettagli. Per due giorni, l’Alto Adige diventerà così un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni dell’hospitality e un punto d’incontro in cui prospettive globali e visioni locali si intrecciano.

BEAM 2026 è realizzato con il supporto di una rete di partner locali e internazionali che contribuiscono attivamente allo sviluppo del summit e al dialogo sulle trasformazioni dell’hospitality. Tra questi IDM Alto Adige, HGV Alto Adige, NOI Techpark, Azienda di Soggiorno e Turismo Bolzano, Associazione Cuochi Alto Adige, Dussmann Food Services, TT Consulting, Vitalpin, BWT e Falstaff, insieme a numerosi altri partner e sostenitori che accompagnano il progetto a livello territoriale e internazionale.
Ultimo aggiornamento: 18/05/2026 16:38

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