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Il volo di Aaron Durogati sul Festival dello Sport

Il pilota di parapendio si racconta dopo l'atterraggio in via Verdi a Trento

TRENTO - Volo, acrobazie e adrenalina: Aaron Durogati “atterra” al Festival dello Sport. A piedi con l’attrezzatura a cima Palon sul monte Bondone, e poi giù, cogliendo il vento giusto, compiendo spettacolari volteggi sopra la città, fino all’ultima spettacolare manovra per “imboccare” via Verdi e toccare il suolo a pochi passi dal Duomo.

Un volo di duemila metri di dislivello fino al cuore di Trento per il campione Aaron Durogati, uno dei migliori piloti di parapendio al mondo e recordman nell’hike and fly, che unisce salita in montagna e volo. Protagonista oggi dell’arrivo più adrenalinico al Festival dello Sport di Trento 2026. Il volo del campione. (Nella foto Alessandro Eccher fase di atterraggio del parapendio in Via Verdi)

Durogati è atterrato poco dopo le 11, tra le ali del pubblico, per poi essere protagonista del talk in piazza Duomo insieme alla giornalista Chiara Soldi. “È andato tutto super bene – racconta l’atleta, classe 1986, meranese –. Si trattava solo di trovare il posto giusto dove decollare. Mi sono preso per tempo, quindi sono andato un po’ in giro per la montagna. Poi il volo è stato molto bello e tranquillo. È sempre emozionante atterrare in una città, soprattutto in occasione di un grande evento come il Festival dello Sport di Trento”.
Evoluzioni spettacolari, che hanno fatto emozionare il pubblico con gli occhi e i telefonini all’insù, ma che per Aaron sono quasi un’abitudine. “Magari per un principiante non sono manovre facilissime, ma posso assicurare che è stato un volo in cui tutto era super sicuro. Per me è stato soprattutto un divertimento”, prosegue Durogati, alla prima volta al Festival dello Sport di Trento.

"È il primo anno a questo evento. Ed è molto bello tornare a Trento in questa occasione, una città che conosco e apprezzo perché qui ho frequentato un anno di università. Splendido vedere la città così piena e assistere a un evento così seguito”. Grandi emozioni, quindi, per la presenza di Durogati, nato nella città del Passirio, che si è avvicinato al parapendio a soli sei anni, volando in tandem con il padre. A 15 anni sono arrivati i primi voli in solitaria. Da allora, una crescita costante e una sfida dopo l’altra, con l’obiettivo di entrare nell’élite dei migliori piloti di parapendio al mondo e competere nella World Cup. Un sogno diventato realtà nel 2012, con la prima partecipazione alla Coppa del Mondo. Da quel momento, Durogati ha costruito una carriera ai vertici della disciplina, distinguendosi anche nell’hike and fly, dove la capacità di unire resistenza fisica, strategia e abilità di volo fa la differenza. Nel 2025 è diventato il nuovo campione della Red Bull X-Alps, la gara di hike and fly più dura del mondo. Nel giugno di quest’anno ha segnato il nuovo Guinness world record in hike&fly (19.424 metri, oltre due volte l’altezza dell’Everest), salendo il Monte Slogen in Norvegia per 18 volte nel corso della stessa giornata e volando dalla sua cima.
Ultimo aggiornamento: 04/10/2026 15:44

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