BRESSANONE (Bolzano) - Nella giornata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Bressanone (Bolzano), coadiuvati dai militari della Compagnia di Merano (BZ), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare e applicativa di misure coercitive emessa il 09.09.2026 dal GIP del Tribunale di Bolzano, su richiesta del Procuratore Capo dott. Axel Bisignano, titolare dell’indagine presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bolzano.

Il provvedimento è collegato all’esecuzione di misura cautelare avvenuta in data 10.07.2026, nell’ambito della quale sono state
colpite 19 persone (12 custodie cautelari in carcere, cinque arresti domiciliari, due obblighi di presentazione alla P.G.), tutte di nazionalità albanese, ritenute responsabili, a vario titolo, di plurimi furti aggravati presso strutture alberghiere e private dimore, nonché di spaccio di sostanze stupefacenti di Cocaina.
A seguito di tale esecuzione, il Tribunale del Riesame ha annullato, per motivi formali, l’ordinanza di misura cautelare limitatamente ai 9 ricorrenti.
La Procura della Repubblica di Bolzano ha quindi
reiterato la richiesta di misura cautelare per 7 persone, a seguito della quale il GIP del Tribunale di Bolzano ha emesso un nuovo provvedimento nei confronti delle suddette persone, così suddiviso:
- nei confronti di quattro persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere;
- nei confronti di due persone è stato disposto l’arresto domiciliare;
- nei confronti di una persona è stata disposta l’obbligo di presentazione alla P.G.
Allo stato, sono state eseguite quattro misure cautelari.
Si rammenta che l’attività d’indagine è stata avviata nella primavera dell’anno 2025 dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Bressanone. Gli accertamenti investigativi hanno permesso di cristallizzare l’esistenza di tre distinti gruppi criminali, di cui uno con le caratteristiche stabili dell’associazione per delinquere prevista dall’art. 416 c.p.:
- Il primo gruppo, strutturato come associazione per delinquere, operava in modo stabile in tutta la Provincia di Bolzano, estendendo le proprie attività illecite anche alle province di Belluno e Trento.