Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad

L’agenda delle Valli

Tutti gli appuntamenti giorno per giorno nelle zone montane. Sport, spettacoli ed eventi di ogni genere tra Valtellina, Valle Camonica, Val di Sole per arrivare in Trentino. L’Agenda delle Valli contiene eventi, manifestazioni, iniziative delle zone bresciane e trentine di cui si occupa il portale. Valli che spesso ospitano campionati nazionali e internazionali di diverse discipline e personaggi di fama internazionale. Esibizioni di cori, manifestazioni ciclistiche, raduni degli Alpini. Giorno per giorno tutti gli eventi tra Breno, Edolo, Passo Tonale, Vermiglio, Malè, Cles, Trento passando per Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Incudine, Malonno, Sonico, Cedegolo, Aprica, Cortenedolo, Caldes, Stavel, Velon.

 

Gen
25
lun
2021
Pista ciclabile Laives-Vadena: sbloccato l’iter per la realizzazione
Gen 25@15:40–16:40

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessora Maria Hochgruber Kuenzer, ha avviato oggi (12 gennaio) la procedura di modifica d’ufficio dei piani urbanisticidei Comuni di Laives e Vadena per l’inserimento del progetto per la realizzazione della nuova tratta che collegherà Laives alla pista ciclabile Bolzano-Salorno. Dopo anni di attesa, Laives avrà un nuovo collegamento ciclabile che consentirà a tutti gli amanti delle due ruote di raggiungere la pista ciclabile che si snoda lungo l’argine del fiume Adige. Il tratto ciclabile nel territorio comunale di Laives, di circa 1,7 chilometri, è già pronto, ora potrà essere costruito quello sul territorio comunale di Vadena nella cosiddetta “zona Cervo”, per poco più di 700 metri. Questo passaggio burocratico è di fatto rilevante perché potrà sbloccare definitivamente l’iter che prevede la costruzione di una tratta che dalla zona della stazione ferroviaria di Laives, proseguendo fino al comune di Vadena, raggiungerà direttamente la pista ciclabile provinciale che collega Bolzano alla Bassa Atesina.

Step di rilievo per la mobilità ciclabile

“Con questo provvedimento è stato fatto un passo importante per la realizzazione della pista ciclabile sovracomunale e gli aspetti positivi sono evidenti: riduzione del traffico individuale e collegamenti migliori per i ciclisti negli spostamenti quotidiani e nel tempo libero”, sottolinea l’assessora provinciale al territorio e paesaggio Maria Hochgruber Kuenzer. “In Alto Adige, per rendere ancora più attrattivo l’uso della bicicletta quale mezzo di mobilità sostenibile, vantaggioso e sano, stiamo ampliando la rete ciclabile collegando sempre più fra di loro le piste ciclabili, come nel caso di Laives”, sottolinea l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. “Finalmente Laives avrà un nuovo ed efficiente collegamento – aggiunge l’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato – un tracciato breve, ma allo stesso tempo funzionale per gli amanti delle due ruote, che potranno usufruire di uno snodo cruciale per raggiungere uno dei percorsi ciclabili più belli ed apprezzati del nostro territorio, lungo la sponda del fiume Adige”.

Il progetto

Il progetto riprende fedelmente due delibere provinciale, l’ultima delle quali approvata nel 2016, che prevedeva la modifica d’ufficio dei piani comunali di Laives e Vadena per l’inserimento della pista sovracomunale da realizzare nei pressi del Safety Park di Vadena. Tale approvazione era stata respinta dopo una sentenza del TAR su ricorso di proprietari dei terreni interessati. In seguito, la Comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina ha chiesto ed ottenuto il riavvio la modifica del procedimento dei piani urbanistici comunali di Laives e Vadena. La nuova documentazione, che definisce l’opera di interesse provinciale, prevede l’inserimento di nuovi allegati, tra i quali le mappe catastali relative alle proprietà interessate dal tracciato del percorso ciclabile, l’elenco dei proprietari delle stesse, la sezione tipo della pista ciclabile e una planimetria dettagliata delle zone di esproprio.

Orari apertura MUSE
Gen 25@15:45–16:45

Il MUSE amplia i giorni di visita. A partire dal 25 gennaio il Museo delle Scienze sarà visitabile anche di lunedì, sempre con visita guidata e solo su prenotazione. Questo per garantire un’esperienza di visita in piena sicurezza e dare la possibilità ai visitatori di esplorare, accompagnati dalle guide del museo, gli spazi espositivi, le collezioni permanenti e la grande mostra “Tree Time – Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura”.

La visita guidata (inclusa nel biglietto ordinario) dura due ore nelle seguenti fasce orarie, dal lunedì al venerdì:

10-12

14-16

16-18 

per gruppi di massimo 15 persone

 

Info e prenotazioni: 0461 270311 / prenotazioni@muse.it

 

Riaperti all’interno della struttura disegnata da Renzo Piano anche MUSE Cafè(dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15), MUSE Shop (dalle 10 alle 12.45 e dalle 13.45 alle 18.15) e, solo su prenotazione e a fasce orarie, il Maxi Ooh!, lo spazio immersivo dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie al primo piano del museo.

 

Anche Palazzo delle Albere, dove è visitabile la nuova mostra fotografica “Forest Frame – La foresta tra sogno e realtà” di Maurizio Galimberti, allarga l’apertura al lunedì, con orario 10-18 e ingresso gratuito senza obbligo di prenotazione.

In Val di Fiemme riapre i battenti il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, sede territoriale del MUSE, dal martedì al venerdì con orario 10 – 12.30 e 16 – 18 e ingresso contingentato. Torna così visitabile, dopo un lungo stop, la mostra “Ghiacciai. Il futuro dei ghiacci perenni nelle nostre mani”, ampio allestimento dedicato ai giganti bianchi che ricoprono le nostre montagne.

Le altre sedi territoriali (Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, Giardino Botanico Alpino delle Viote e Terrazza delle Stelle) sono chiuse per il periodo invernale.

Fondi immobili pubblici a Darfo Boario Terme
Gen 25@16:45–17:45

L’Amministrazione comunale del Comune di Darfo Boario Terme prosegue con la sua azione di cura e manutenzione degli immobili pubblici al fine di evitare maggiori spese nel futuro e rendere più bella la Città.

“Gli immobili pubblici sono patrimonio di tutta la comunità ed è nostro dovere prendercene cura come facciamo con la nostra casa- dichiara il sindaco cittadino, Ezio Mondini– Questo comporta la programmazione di interventi di manutenzione e di conseguente abbellimento, con il vantaggio di spendere meno ora e di avere un ambiente più accogliente”.

Gli interventi di cui si tratta si riferiscono ai lavori di:

1. riqualificazione della Caserma della Polizia Stradale con la sistemazione delle fessurazioni sulle facciate che favoriscono la penetrazione dell’acqua piovana con il conseguente degrado della struttura, distacchi delle pitture e dei rivestimenti di finitura. Le opere, del costo di circa 37.000Euro saranno sostenute grazie ad un contributo straordinario assegnato dalla Comunità Montana di Valle Camonica e, quindi, non andranno a pesare sulle tasche dei cittadini darfensi;

2. ritinteggiatura delle pareti interne del campo di gioco e degli spogliatoi del Palazzetto dello Sport di Via Ubertosa (Istituto Olivelli-Putelli) e ri-pitturazione delle facciate esterne in più parti deteriorate a causa di disegni, scritte e murales che paiono più atti vandalici che urban art.
“La proprietà del Palazzetto è della Provincia di Bresca cui il Comune riconosce una parte dei costi di riscaldamento, poiché il palazzetto stesso viene utilizzato dalle nostre associazioni sportive -commenta l’Assessore allo Sport, Katia Bonetti– Il costo dell’intervento, pari a poco meno di 38.000Euro, sarà compensato con una decurtazione di  quanto dovuto, fino al raggiungimento della cifra stessa”. 

UST Sondrio: Giornata della Memoria, incontro online
Gen 25@17:30–18:30

In occasione della Giornata della Memoria, gli Uffici Scolastici Territoriali di Sondrio e Cremona, organizzano per lunedì 25 gennaio alle ore 17.30 un incontro via streaming dal titolo “Vorrei arricchire il vostro cuore. Nedo Fiano, testimone indimenticabile dell’Olocausto”. Ospite l’onorevole Emanuele Fiano che presenterà agli studenti il volume “Il profumo di mio padre – L’eredità di un figlio della Shoah” dedicato al padre Nedo Fiano, ebreo deportato ad Auschwitz e unico superstite di tutta la sua famiglia. Insieme a lui interverranno anche il professor Lorenzo Benadusi, Docente di Storia presso l’Università di Roma Tre e Giorgio Mortara, vicepresidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). L’incontro, che sarà moderato da Maria Rita Carmenini, Dirigente scolastico dell’IC 2 “Damiani” di Morbegno, è rivolto agli studenti di tutte le scuole di ordine e grado, ai docenti, e a chiunque fosse interessato.

E’ possibile assistere alla diretta al seguente indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Ykv26we5IIY&feature=youtu.be

Trentino: Festival della Memoria, la visita guidata virtuale al campo di concentramento
Gen 25@18:55–19:55

Gli studenti delle superiori e la cittadinanza intera avranno domani l’opportunità di visitare virtualmente il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Una possibilità offerta nell’ambito del Festival della Memoria “Living Memory” creato dall’associazione “Terra del fuoco Trentino” in collaborazione con la Fondazione Museo storico e con il sostegno della Provincia autonoma di Trento.

Alle 10 e alle 20.30 di domani, lunedì 25 gennaio, basterà connettersi al sito www.terradelfuocotrentino.org/living-memory-on-air per seguire in diretta streaming la visita al campo con Diego Audero, che collabora come guida con il museo di Auschwitz-Birkenau e con il museo di Bełżec e di Treblinka. Audero si è occupato di IMI, internati militari italiani, deportati in Polonia, con una mostra itinerante e ha scritto tre libri: “Verso lo sterminio, breve storia del ghetto di Cracovia”; “600.000 NO, gli IMI in Polonia”; “Wojciech Narębski, dalla Siberia a Montecassino”.
Alle 12 è in programma invece la lezione teatralizzata “Ridere nei Lager”, a cura di Renato Forte – Robin Edizioni. Quest’ultima iniziativa è a cura dell’Associazione Nazionale Treno della Memoria.

Basket, la Germani Brescia saluta Sandro Bencardino
Gen 25@19:00–20:00

Germani Brescia ha reso noto che Sandro Bencardino non ricoprirà più il ruolo di preparatore atletico della prima squadra. Arrivato a Brescia nell’estate del 2020, Bencardino è costretto a lasciare l’incarico per motivi personali. “A Sandro, persona di grande spessore dal punto di vista professionale e personale, va il più sincero ringraziamento per l’attività svolta per la nostra società e i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera. Abbiamo appreso da Sandro Bencardino questa decisione, legata a motivi strettamente personali, che lo costringono a fare rientro a casa – spiega Sandro Santoro, general manager della Germani Brescia -. Abbiamo apprezzato le enormi qualità professionali e umane di una persona che ha dato più del massimo nel periodo in cui è stato con noi”.

“La riteniamo una grossa perdita per le potenzialità che lo stesso Bencardino ha dimostrato di avere esercitando il suo lavoro, ma dobbiamo accettare la sua decisione perché nella vita, oltre alla professione, ci sono cose più importanti e non possono essere trascurate – conclude Santoro -. Questa sua scelta non fa altro che rafforzare le qualità di un uomo che ci auguriamo di poter rincontrare”.

“Sandro è un grande professionista, che tutti conoscevano e che anche io avevo il piacere di conoscere – il pensiero di coach Maurizio Buscaglia -. È stata una bellissima cosa trovarlo al mio arrivo a Brescia, dove si è creato immediatamente il giusto feeling, tanto sul campo quanto rispetto al metodo e al lavoro. Le scelte della vita talvolta sono complicate, ma capiamo e rispettiamo molto la sua. Per Sandro conservo un forte sentimento di amicizia e tanto rispetto”.

“Si tratta di una situazione nata improvvisamente, una questione personale che nulla ha a che fare con la professione – spiega Sandro Bencardino -. La famiglia per me viene al primo posto, soprattutto perché è la fonte della mia positività e negli ultimi 10 anni mi ha sempre sostenuto nello svolgere la mia professione ad altissimo livello in tutta Europa. Questo è un momento particolare in cui la mia famiglia ha bisogno di me, in una situazione del genere ho deciso di sospendere temporaneamente la mia professione, per poi ripartire quando la situazione lo permetterà”.

“A Brescia ho trovato delle persone che mi hanno dato tanto dal punto di vista umano e professionale – conclude Bencardino -. Ho trovato grande professionalità, disponibilità, amicizia, come se fossi lì da tanti anni. Lascio qualcosa di veramente importante, spero che in futuro ci sarà la possibilità di ritrovarlo”.

Manutenzione strade: 28,8 milioni per interventi nel 2021 in provincia di Bolzano
Gen 25@21:50–22:50

Nel corso del 2021 la Provincia investirà 28,8 milioni di euro nella manutenzione delle strade. La Giunta provinciale ha approvato oggi (19 gennaio), su proposta dell’assessore Daniel Alfreider, il programma annuale per la manutenzione ordinaria e straordinariadelle strade statali e provinciali. “Puntiamo alla realizzazione di numerose piccole opere che, in questo momento di pandemia, ci consentono di essere più flessibili, e soprattutto ci garantiscono di poter intervenire, di concerto con i Comuni, su tutto il territorio provinciale e quindi di dare lavoro al maggior numero possibile di imprese e di lavoratori locali” sottolinea l’assessore Alfreider. La pronta disponibilità dei finanziamenti rappresenta un vantaggio per il Servizio strade e per i Comuni, le imprese e tutti i partner coinvolti. “Siamo in grado di avviare ora la programmazione e di far partire in marzo le gare d’appalto” aggiunge.

Nel 2020 realizzati quasi tutti gli interventi

Il bilancio degli interventi di manutenzione realizzati nel 2020 è positivo. “Nonostante il Coronavirus siamo stati in grado di realizzare quasi tutti gli interventi programmati ed in questo modo abbiamo provveduto non solo alla messa in sicurezza ed alla percorribilità delle strade, ma abbiamo anche sostenuto le aziende locali ed assicurato i posti di lavoro, dato che la maggior parte degli incarichi è stata affidata alle imprese del territorio” afferma soddisfatto Alfreider. Nel corso del 2020 sono stati investiti circa 73,4 milioni di euro nella manutenzione delle strade, sono stati effettuati per i lavori 124 provvedimenti amministrativi per un importo complessivo di 38,5 milioni di euro. Sono stati effettuati 9 lavori di messa in sicurezza con un investimento di 9,1 milioni di €. Inoltre 28 lavori di asfaltatura per 14,1 milioni di €. „La lunghezza complessiva dei tratti stradali asfaltati raggiunge i 155 chilometri, la stessa che separa Prato allo Stelvio da Brunico” sottolinea Alfreider.

Fondamentale la preparazione agli eventi naturali

Per tutti gli interventi vi sono delle liste di priorità pluriennali che riguardano le varie aree del territorio provinciale. “Rivolgiamo una grande attenzione alla modernizzazione ed alla manutenzione dell’infrastruttura esistente. Al centro del nostro impegno c’è la sicurezza delle gallerie e dei ponti ma anche la costante preparazione agli eventi naturali che nel corso del 2019 e del 2020 si sono verificati più volte. Il Servizio strade opera a tre livelli: costante monitoraggio delle aree a rischio per essere preparati ad affrontare gli eventi naturali, azione rapida in caso di emergenza ed una rapida messa in sicurezza e ripristino dopo gli eventi” afferma l’assessore.

Il Servizio strade in occasione degli recenti eventi atmosferici ha evidenziato la propria capacità di operare in maniere rapida e competente. “Sia in occasione del maltempo nel 2020 che in precedenza il Servizio strade ha mobilitato con rapidità tutte le unità disponibili ed in collaborazione con tutti i partner coinvolti è stato in grado di garantire la sicurezza delle strade. Analoga reattività si è evidenziata nel caso degli interventi complessi effettuati a Laion e Perca” prosegue Alfreider.

16 milioni per lavori di asfaltatura

Per il 2021 sono previsti interventi prevalentemente per quanto riguarda i lavori di asfaltatura ed al corpo stradale che con 16 milioni di euro di investimenti rappresentano la maggior parte del bilancio disponibile. Sono previsti inoltre lavori ai guardrail ed alle strutture edili (6,2 milioni), nelle gallerie (1,2 milioni , ai ponti (circa 1 milione) ed ai pendii (circa 3 milioni).

Previsti 2,6 milioni per il servizio invernale

Ulteriori 2,6 milioni sono previsti per il servizio invernale 2021. Questi finanziamenti vengono messi a disposizione attraverso il programma per la manutenzione ordinaria che prevede ulteriori 16,95 milioni per il Servizio strade. Questa somma verrà impiegata per ulteriori lavori di asfaltatura, segnaletica, opere edili ed impianti tecnici.

Previsti ulteriori punti di rilevamento del traffico

Nelle zone sensibili e lungo le principali arterie stradali della provincia il Servizio strade intende installare un ulteriore numero di rilevatori del traffico per raccogliere dati importanti in merito alla programmazione della mobilità. Attualmente sono installate 32 videocamere in zone sensibili, ed è in programma l’installazione di altre 20.  Lungo il corridoio del Brennero e le principali assi viarie quest’anno ne verranno installate altre 20.

Basket Brescia, risolto consensualmente il contratto con TJ Cline
Gen 25@23:00–Gen 26@00:00

Germani Brescia ha risolto consensualmente il contratto con l’atleta TJ Cline, che vestirà la maglia del club israeliano del Maccabi Tel Aviv.

A TJ (12.1 punti e 4.5 rimbalzi di media a partita in campionato, 10.4 punti e 4.7 rimbalzi in EuroCup) va il più sentito ringraziamento per la professionalità mostrata nei mesi trascorsi a Brescia e i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera.

Gen
26
mar
2021
Lombardia, seduta di Consiglio regionale
Gen 26@13:55–14:55

Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi ha convocato il Consiglio regionale per martedì 26 gennaio dalle ore 10 alle ore 19.

I lavori si apriranno con l’esame del progetto di legge che introduce strumenti e disposizioni finalizzate a garantire una maggiore tutela dei minori, figli di genitori separati, nella gestione delle comunicazioniinerenti la loro salute, l’istruzione e le pratiche amministrative: relatrice del provvedimento è Gigliola Spelzini (Lega).

Seguirà l’esame di una proposta di Risoluzione che sarà illustrata da Silvia Scurati(Lega) e che si propone di migliorare l’accessibilità dei disabili al mondo del lavoro, rendendo più attuale l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e rafforzando la figura del disability manager.

Successivamente saranno discusse due mozioni che riguarderanno l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla cristianofobia (primo firmatario Luca Del Gobbo, NcI) e l’inserimento nel piano vaccinale anti Covid-19 di odontoiatri e personale di studio tra le categoria da vaccinare con priorità (primo firmatario Franco Lucente, FdI)

 

Prevista infine la nomina di due componenti effettivi del Collegio sindacale dell’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale (ALER) di Varese, Como, Monza e Brianza e Busto Arsizio in sostituzione dei dimissionari e l’indicazione di un componente del Collegio sindacale della Fondazione Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) Cà Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico.

 

All’inizio della seduta si terrà la commemorazione degli ex Consiglieri regionali Franz Brunetti (professore universitario di filosofia eletto a Pavia nel PCI in occasione della prima legislatura regionale dal 1970 al 1975) e Remo Bernacchia (esponente politico bresciano, cattolico, impegnato nel mondo della scuola e dell’educazione ed eletto nel 1995 nelle fila del Partito Popolare Italiano), entrambi scomparsi a fine dicembre.

Confartigianato Sondrio, situazione categoria Benessere
Gen 26@14:55–15:55

Da un recente sondaggio promosso dalla Categoria “Benessere” attiva e operante all’interno di Confartigianato Imprese Sondrio, che comprende i settori dell’Acconciatura, dell’Estetica, tatuaggi e settori affini, sono emerse informazioni molto utili  per conoscere il punto di vista degli operatori e dei professionisti circa l’attuale situazione e le prospettive future di tutto il comparto.

Il questionario è stato sottoposto a tutte le 450 imprese associate del settore, cui circa 315 acconciatori e 135 estetisti ed affini, ed ha avuto un numero di partecipazione ampiamente sufficiente e  valido per fare un’analisi dei dati raccolti. Dalle risposte fornite emerge che il 65% degli associati svolge un’attività rientrante nel comparto dell’acconciatura, il 30% si occupa di estetica, tatuaggi ed affini ed il 5% svolge entrambe le attività.

Le prospettive

Un dato molto importante che emerge è la prospettiva nel medio termine che gli addetti ai lavori hanno per la propria attività. Il 44,7% vede una stabilità per i prossimi 3-5 anni, il 28,9% una diminuzione e solamente il 26,3% ha delle prospettive di crescita.

La formazione e l’alternanza scuola/lavoro

Un fattore determinante per il futuro dell’economia territoriale e del comparto esclusivamente artigianale del settore Benessere è considerato dalla formazione delle generazioni future. Dal questionario emerge per il 56,4% dei partecipanti una carenza sul territorio di giovani con una formazione scolastica specifica adeguata per entrare nel mondo del lavoro mentre il 43,6% valuta la presenza dei giovani formati sul territorio il linea con le esigenze. Inoltre emerge che solamente il 45% dei saloni o dei centri ospitano abitualmente tirocinanti e stagisti per i periodi di pratica previsti dai percorsi formativi. Di questi, la quasi totalità reputa fondamentale l’alternanza scuola/lavoro per poter trasmettere al meglio il mestiere e tramarlo alle generazioni future. L’1% reputa il sistema formativo professionale provinciale non adeguato alle reali esigenze del territorio.

Il restante 55% degli operatori che non ospitano gli studenti per i periodi di tirocinio o stage formativo considerano l’alternanza fondamentale ma per ragioni normative si trovano nella condizione di non poter accogliere altri lavoratori nei propri saloni o centri. La normativa, infatti, considera lo stagista o tirocinante, seppur temporaneo, come un qualsiasi altro lavoratore dipendente fisso.

Il personale 

Lo stesso fattore è una delle principali motivazione che frenano anche l’assunzione di dipendenti. Il 27,5% degli interpellati avrebbe la volontà o la necessità di implementare la struttura con nuovo personale ma non trova vantaggioso il rapporto tra l’investimento necessario per adempiere alle normative previste per poter avere lavoratori subordinati e le opportunità che il mercato offre, anche a causa dell’incertezza venutasi a creare per colpa dell’emergenza sanitaria. Sempre su questo argomento, l’1% avrebbe l’esigenza di nuovi collaboratori ma lamenta difficoltà nel trovare personale adeguatamente formato rispetto alle proprie esigenze.

La formazione professionale in valle 

Rispetto alla formazione, il 75% dei partecipanti al sondaggio conferma di conoscere gli unici 2 istituti formativi professionalizzanti regionali presenti sul nostro territorio (PFP Valtellina ed Enaip). Di questi, il 59% reputa positivamente i percorsi scolastici offerti in provincia di Sondrio, il 34% non esprime giudizio in quanto non ha mai avuto occasione di confrontarsi con alunni di questi istituti e un 3% reputa invece scarsa e non sufficiente la preparazione dei ragazzi che hanno terminato questi percorsi formativi. Di questi, solamente l’1% ritiene necessario l’apertura di un ulteriore corso scolastico sul territorio di Valtellina e Valchiavenna.

Sempre relativamente al tema della formazione, il 92,5% degli imprenditori coinvolti, ritiene determinante per gli studenti l’alternanza scuola/lavoro per diventare un bravo professionista del settore.

La criticità dell’abusivismo 

Ultimo tema affrontato nel sondaggio riguarda l’abusivismo. Il 60% dei partecipanti al sondaggio percepisce il fenomeno presente sul nostro territorio e un 25% lo ritiene molto presente. Solamente il restante 15% ritiene il fenomeno non particolarmente preoccupante. 

Inoltre, alla luce anche delle difficoltà economiche e delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, l’82,1% degli intervistati reputa che un elevato numero di corsi formativi nei settori del Benessere possa essere un volano per alimentare il fenomeno  dell’abusivismo sul nostro territorio, a scapito di chi fa impresa in maniera regolare e nel rispetto delle norme igienico sanitarie a tutela degli operatori e dei clienti.

“Come emerge dalle risposte al sondaggio – commenta Johnny Oregioni, Presidente della Categoria Benessere all’interno di Confartigianato Sondrio – le micro imprese del territorio sono frenate dalla situazione di persistente incertezza economica e preferiscono attendere prima di affrontare investimenti per potenziare la forza lavoro a supporto delle proprie attività nonostante la buona formazione e competenza dei giovani formati dagli istituti professionali del territorio. La stessa incertezza che viene percepita anche come volano dell’abusivismo a scapito della salute e della sicurezza degli operatori e della cittadinanza.”

“La buona valutazione rispetto agli istituti professionali del territorio – conclude Oregioni – è da attribuirsi alla forte presenza nei programmi didattici di ore di alternanza scuola/lavoro. Come Confartigianato da anni abbiamo in atto una collaborazione sia con il PFP Valtellina sia con Enaip per assicurare agli studenti una formazione pratica e orientata al mondo del lavoro da parte degli imprenditori della provincia di Sondrio che cercano di trasmettere il “saper fare” e l’esperienza alle generazioni future.”

I risultati del sondaggio sono stati valutati anche da Andrea Lorenzini – Vicepresidente di Confartigianato Sondrio e Presidente della Sezione di Chiavenna – che ha più volte richiamato l’attenzione sulla formazione professionale e sul necessario confronto con i Centri di formazione professionale e gli Istituti Professionali.

“La programmazione – sottolinea Lorenzini – deve partire dalle esigenze del mondo del lavoro e dell’impresa. Un dialogo quello fra scuola e mondo dell’impresa che spesso è inspiegabilmente assente come avviene a Chiavenna. Le conseguenze di tutto ciò ricadono sui giovani e sui loro sbocchi occupazionali e sulle imprese che lamentano la mancanza di personale qualificato”.

Lombardia, termine esenzioni ticket sanitario
Gen 26@14:55–15:55

La scadenza delle autocertificazioni per le esenzioni per reddito e patologia dal ticket sanitario è stata prorogata al prossimo 31 marzo.
La misura, approvata dalla Giunta regionale, è stata adottata al fine di agevolare le procedure necessarie rispettando le regole anti-Covid riducendo quindi l’accesso dei cittadini agli sportelli di scelta e revoca e all’accesso a prestazioni specialistiche per certificazione dell’esenzione.
La stessa delibera incarica le Agenzie per la Tutela della Salute ad attuare le procedure di rinnovo automatico delle esenzioni per malattie croniche e invalidanti che dovranno essere processate entro il 31 marzo e poi con cadenza almeno semestrale.
Allo stesso tempo, è onere del cittadino che non avesse più diritto all’esenzione stessa provvedere all’eventuale cancellazione.

Segretari comunali, 184 ammessi alla prova pre-selettiva in Trentino
Gen 26@15:55–16:55

Centottantaquattro aspiranti segretari comunali sono ammessi alla prova pre-selettiva per partecipare al corso abilitante. Lo prevede una delibera approdata oggi sul banco della Giunta provinciale. La prova sarà organizzata, come previsto nel bando di indizione del corso, dal Consorzio dei Comuni trentini, cui è affidata dalla legge regionale anche l’attività didattica. Nell’esprimere la propria soddisfazione per l’importante risposta al bando pubblicato da Piazza Dante, l’assessore agli enti locali Mattia Gottardi evidenzia la “necessità di disporre di personale abilitato per assicurare la copertura dei posti di segretario comunale che si libereranno nel corso dei prossimi anni”.

È una specifica legge regionale a prevedere che le Province autonome di Trento e Bolzano provvedano alla formazione delle persone abilitate alla professione di segretario comunale. L’ultimo corso abilitante in Trentino risale al 2008 e si era concluso due anni più tardi con l’abilitazione di 23 nuovi segretari.
Dopo la pubblicazione del bando provinciale lo scorso autunno, entro i termini stabiliti Piazza Dante ha raccolto 197 richieste di ammissione all’esame: al termine delle necessarie verifiche del possesso dei requisiti richiesti, con la delibera approvata oggi dall’esecutivo sono stati dunque ammessi a sostenere la prova pre-selettiva 184 candidati (di cui 4 con riserva).

Pattinaggio su Pista Lunga, cancellati i Mondiali Junior in Giappone
Gen 26@16:55–17:55

Il Consiglio dell’International Skating Union, in accordo con la federazione giapponese, ha stabilito la cancellazione dei Mondiali Junior di pista lunga in programma ad Hachinohe, in Giappone, dal 19 al 21 febbraio 2021. Il recente inasprimento delle norme di ingresso in Giappone deciso dal governo nipponico a causa dell’evoluzione della pandemia di Covid 19 non permette difatti a molti paesi membri ISU di pianificare i piani di volo e, conseguentemente, nemmeno la partecipazione alla rassegna iridata giovanile. Motivi questi che hanno portato all’inevitabile cancellazione della manifestazione.

Ala, un nuovo centro polifunzionale della protezione civile
Gen 26@17:00–18:00

Ad Ala nascerà un nuovo centro polifunzionale di protezione civile nell’area ex Pasqualini, dove saranno collocate diverse funzioni pubbliche, oggi disperse sul territorio in spazi non più adeguati. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha incontrato il sindaco di Ala Claudio Soini per discutere di questa importante opera, a pochi giorni dalla firma della convenzione tra i due enti che vede il coinvolgimento di un importante attore come Patrimonio del Trentino spa. Nel corso del colloquio, i due rappresentanti istituzionali hanno fatto il punto anche su altri interventi quali il rifacimento del ponte sull’Adige nella frazione di Chizzola e il compendio scolastico, che comprende la scuola elementare ex convitto Silvio Pellico e la nuova scuola media Battisti. Il presidente ha evidenziato come i lavori pubblici siano la leva più importante di cui dispone l’Amministrazione provinciale per azionare i meccanismi di ripresa economica, e rappresentino uno strumento di grande valore per sostenere lo sviluppo del territorio.

Il centro polifunzionale di protezione civile sarà realizzato nel compendio ex Pasqualini, già acquistato dalla Patrimonio del Trentino spa. Qui troveranno spazio diverse funzioni pubbliche e servizi di competenza prevalentemente comunale che oggi risultano collocate in posti diversi. Tra questi vi sono la caserma dei vigili del fuoco volontari di Ala, le sedi del Corpo forestale, del Soccorso alpino e speleologico e della Stella d’oro Bassa Vallagarina, i locali del cantiere comunale, la sede del Corpo di polizia municipale Ala-Avio e il servizio di custodia forestale.
La realizzazione del nuovo compendio scolastico è inserita nell’elenco delle opere strategiche alle quali la Giunta ha assicurato il “monitoraggio” da parte di un supervisore, con l’obiettivo di agevolarne la realizzazione sotto il profilo tecnico. Per quanto riguarda la nuova scuola Battisti, il Servizio opere civili dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche sta compiendo attualmente la verifica del progetto esecutivo, a cui seguirà l’approvazione del progetto da parte del Comune di Ala: è prevista una spesa complessiva di 16,2 milioni di euro, di cui 13,8 milioni per lavori, inclusa la demolizione dell’edificio esistente. L’inizio dei lavori potrà avvenire nel corso del 2023, in quanto subordinato all’ultimazione dei lavori di risanamento conservativo dell’ex convitto “Silvio Pellico”, destinato ad ospitare la nuova scuola elementare di Ala (l’inizio dei lavori è stimato per fine estate – autunno del 2021, mentre l’importo complessivo dell’intervento, comprensivo delle varianti, è di 11,1 milioni di euro), e dopo la demolizione dell’attuale edificio della scuola media, la quale nel frattempo sarà stata trasferita provvisoriamente nell’edificio attuale delle scuole elementari. Di conseguenza, la procedura d’appalto sarà avviata in tempo utile per il rispetto della data “obbligata” di avvio dei lavori, prevedibile, come detto, nel corso del 2023.
Infine, nel corso di quest’anno si procederà con l’avvio della progettazione dei lavori di rifacimento del ponte sull’Adige all’altezza di Chizzola, che collega la strada statale 12 dell’Abetone e Brennero e la strada provinciale 90 Destra Adige. L’opera è stata inserita nel Documento di programmazione settoriale degli anni 2020-2022. La realizzazione dell’infrastruttura a cura del Servizio opere stradali e ferroviarie comporterà un investimento del valore di 7 milioni di euro. L’intervento prevede la demolizione e il rifacimento ex-novo del ponte: un intervento necessario soprattutto per ragioni idrauliche, oltre che per adeguare il nuovo manufatto ai carichi previsti dalle recenti normative.

Lombardia, riapertura sedi Poste Italiane
Gen 26@18:00–19:00

“Nel corso delle prossime settimane Poste Italiane proseguirà con un progressivo ampliamento dell’operatività degli uffici postali nel territorio lombardo, adottando misure in riferimento al piano di riapertura/estensione degli orari di apertura, precedentemente razionalizzati a causa dell’emergenza sanitaria in corso”.
Ad annunciarlo è Massimo Sertori, assessore a Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni della Regione Lombardia che, a seguito delle oggettive difficoltà del periodo segnalate dalle Amministrazioni locali, ha provveduto a contattare i vertici di Poste italiane in merito alla situazione del territorio lombardo.

Nello specifico, tra il 18 gennaio e il 15 febbraio l’Azienda procederà con ulteriori riaperture e potenziamenti delle giornate e orari di apertura al pubblico di alcuni uffici postali che avevano subìto una contrazione della consueta operatività.

Il problema di fondo, per tutti gli uffici postali impossibilitati alla riapertura nei mesi scorsi, è stata la mancanza di personale; laddove si riscontrava un operatore positivo al Covid-19 in ufficio, l’Azienda è stata costretta a chiudere la struttura e a mettere in quarantena il personale senza riuscire a reperire altro personale per garantire il presidio dell’ufficio.

“Non mancherò – ha concluso Sertori – di sollecitare l’Azienda a ripristinare totalmente le aperture al pubblico della rete degli uffici postali in tutti i Comuni lombardi e ripristinare la situazione ante Covid, anche in relazione all’eventuale mutamento favorevole della situazione epidemiologica nel territorio lombardo”.

Nel dettaglio, il nuovo quadro degli Uffici postali, suddivisi per provincia e tipologia di servizio.

RIAPERTURE AL POMERIGGIO (OPERATIVE DAL 18 GENNAIO)

Mantova:
Ostiglia;

Milano:
Milano 14, Milano 97 e Milano 49 a Milano, Cornaredo, Vimodrone;

Monza:
Giussano.

ESTENSIONE DA 3 A 6 GIORNI DI APERTURA E ALTRE MISURE (DA 18 GENNAIO)

Bergamo:
Orio al Serio, Calvenzano, Alzano Lombardo, Vilminore di Scalve, Locatello, Olmo al Brembo;

Brescia:
Collio, Tignale;

Como:
Sorico, Griante, Tremezzina (Tremezzo), Tremezzina (Mezzegra);

Cremona:
Persico Dosimo;

Lecco:
Abbadia Lariana, Castello di Brianza, Oliveto Lario, Premana;

Mantova:
Sermide e Felonica;

Milano:
Colturano, Milano Linate aeroporto Segrate;

Pavia:
Val di Nizza, Sommo, Mezzanino, Olevano di Lomellina, Candia Lomellina, Canneto Pavese, Codevilla, Villanova d’Ardenghi, Torricella Verzate;

Sondrio:
Piuro, Poggiridenti (aumento a 4 giorni);

Varese:
Cadrezzate con Osmate (Cadrezzate).

RIAPERTURA UFFICI POSTALI PRECEDENTEMENTE CHIUSI (DA 18 GENNAIO)

Brescia:
Villa Carcina, Iseo (Pilzone);

Varese:
Gallarate (Gallarate 1), Malpensa 2000 Ferno, Sant’Antonino Ticino di Lonate Pozzolo, Gurone di Malnate;

Mantova:
Bagnolo San Vito.

RIATTIVAZIONE TURNO POMERIDIANO (DAL 15 FEBBRAIO)

Bergamo:
Clusone;

Como:
Olgiate Comasco;

Milano:
Trezzo sull’Adda.

ESTENSIONE DA 3 A 6 GIORNI DI APERTURA (DAL 15 FEBBRAIO)

Bergamo:
Montello;

Brescia:
Rezzato (Virle Treponti);

Como:
Bellagio, Erba (Arcellasco), Novedrate, Alta Valle Intelvi (Pellio), Argegno, Caslino d’Erba;

Cremona:
Cremona 6, Casalmaggiore;

Mantova:
Commessaggio;

Milano:
Pero 1, Rho 2, Parabiago Villastanza, Ozzero, Cantalupo di Cerro Maggiore;

Pavia:
Santa Giuletta;

Sondrio:
Ponte in Valtellina;

Varese:
Gornate Olona, Varese 7 a Varese.

ALTRE ESTENSIONI ORARIE (DAL 15 FEBBRAIO)

Brescia:
Coniolo di Orzinuovi (3 giorni di apertura);

Como:
Centro Valle Intelvi Casasco Intelvi (3 giorni), Bellagio San Giovanni (3 giorni);

Cremona:
Corte de’ Frati (4 giorni);

Sondrio:
Gordona (4 giorni).

RIAPERTURE UFFICI POSTALI CHIUSI (DAL 15 FEBBRAIO)

Varese:
Somma Lombardo 1;

Cremona:
Crema 3;

MILANO:
Rho 3.

Servizio civile universale provinciale: riaperte le candidature in Trentino
Gen 26@18:00–19:00

Il Mart, una casa di riposo, un oratorio, un centro giovani, un’associazione culturale, tre comuni: sono 8 i progetti che riaprono le candidature per il servizio civile e 11 i posti disponibili. 4 di questi si svolgeranno nella Valle di Laghi, due in Vallagarina, uno a Pergine e uno a Lavis; gli ambiti sono l’ambiente, l’animazione, la comunicazione e le tecnologie, l’educazione e la formazione. I progetti sono rivolti a ragazze e ragazzi con età tra 18 e 28 anni, si tratta di un’esperienza di 12 mesi con un compenso netto di 600 euro al mese.

Le informazioni di dettaglio sui singoli progetti e il termine per consegnare la candidatura vanno richiesti direttamente alle organizzazioni che propongono il progetto. A questo link la lista:
https://serviziocivile.provincia.tn.it/Progetti/(filter)/Progetti%20SCUP_PAT

Quali sono i passi da fare?
Per avere informazioni di dettaglio basta leggere con attenzione la sezione Voglio fare il servizio civile del sito del servizio civile provinciale.

Se è la prima volta che partecipi:
1. Attiva la tua CPS o SPID.
2. Iscriviti a SCUP (vai QUI per aderire) e stampa la ricevuta di adesione che ricevi sulla tua mail.
3. Scarica il modulo di candidatura al progetto.
4. Compila la domanda in ogni sua parte e allega la ricevuta di adesione a SCUP e la copia di un documento di identità valido.
5. Consegna tutta la documentazione direttamente all’organizzazione che propone il progetto.

Se già hai aderito al SCUP negli ultimi 12 mesi:
1. Stampa la ricevuta di adesione a SCUP che è arrivata sulla tua mail (se non riesci più a trovare la ricevuta scrivici a uff.serviziocivile@provincia.tn.it indicando i tuoi dati anagrafici e richiedendo copia della domanda di adesione).
2. Scarica la domanda di candidatura, compilala in ogni sua parte e allega la ricevuta di adesione e la copia di un documento di identità valido.
3. Consegna tutta la documentazione direttamente all’organizzazione che propone il progetto.

Per info
Tel. 0461 493 100
Mail: uff.serviziocivile@provincia.tn.it
www.serviziocivile.provincia.tn.it/
Facebook: WeSCUP Il servizio civile trentino
Instagram SCUPTrento

Basket, EuroCup: Boulogne Metropolitans 92 – Dolomiti Energia Trentino
Gen 26@18:45–19:45

Boulogne Metropolitans 92 (2-0) vs. Dolomiti Energia Trentino (1-1)

Round 3 – Top 16 7DAYS EuroCup | BLM Group Arena, Trento

Martedì 26 gennaio | ore 18.45 | Eurosport Player 

Game Notes (.pdf) | Kinesi Injury Report

Possibili quintetti

Metropolitans
G – David Michineau, G – Archie Goodwin, F – Anthony Brown, F – Maxime Roos, C – Vitalis Chikoko

Trento
G – Gary Browne, G – Jeremy Morgan, F – Kelvin Martin, F – Luke Maye, C – JaCorey Williams

1) Cose da coppa

La Dolomiti Energia Trentino mercoledì contro il Lokomotiv Kuban è tornata a vincere una partita di Top 16 di 7DAYS EuroCup: dopo la sconfitta nel Round 1 con il Partizan e il bilancio di 0-6 nella seconda fase di coppa della scorsa stagione, in bianconeri si sono sbloccati con una prestazione di alto livello sui due lati del campo. Il successo dell’Aquila ha rilanciato le ambizioni dei trentini nell’equilibrato gruppo F che dopo due turni vede il Boulogne Metropolitans in testa (2-0) seguito dalle due squadre bianconere (Trento e Partizan Belgrado 1-1) e dal Loko (0-2).

Il doppio confronto con i francesi nel giro di sette giorni (martedì prossimo c’è subito la rivincita a Trento) sarà lo spartiacque della campagna europea dei ragazzi di coach Nicola Brienza, che contro la sorprendente formazione transalpina vanno a caccia di punti pesanti per arrivare alle ultime due sfide con Partizan e Kuban, in programma dopo la pausa coppa Italia e nazionali, con tra le mani il proprio destino in ottica qualificazione ai quarti di finale.

2) Lunghi

In un momento della stagione complicato da qualche passo falso in campionato, i bianconeri per quanto possibile possono godersi l’ottimo momento di forma e di efficacia della coppia di lunghi americana formata da Luke Maye e JaCorey Williams.

L’ala prodotto di North Carolina classe ’97 è reduce da due ottime doppie-doppie che lo hanno reso prima addirittura il miglior giocatore di tutto il Round 2 di EuroCup (25 punti e 15 rimbalzi) e poi ieri sera contro Reggio uno degli ultimi ad arrendersi nella sconfitta di campionato (16 punti e 10 rimbalzi).

Williams invece settimana dopo settimana si sta sempre più confermando come una delle colonne portanti della squadra sui due lati del campo: i 20 punti mandati a referto contro Reggio Emilia hanno portato a otto le sue prestazioni da 20 o più punti realizzati in stagione (sono cinque quelle di Browne, un paio a testa per gli altri USA di Trento), e ha mantenuto Corey al vertice delle graduatorie di squadra per le medie in punti (16,0) e rimbalzi (7,4).

3) I francesi

La formazione francese è una delle grandi sorprese di questa edizione di EuroCup: dimenticate lo sfavillante talento individuale di Partizan e “Loko”, la forza dei transalpini sono compattezza, solidità e capacità di eseguire. La fisicità a disposizione di coach Jure Zdovc (già avversario dell’Aquila da allenatore del Cedevita nel 2017-18) fa il resto: è con mente lucida e gerarchie chiare che i francesi non solo hanno chiuso al primo posto il competitivo girone B di regular season, ma si sono anche “permessi” di vincere con Loko e Partizan nei primi due Round di Top 16.

Pochi fronzoli, tanta sostanza: quella infusa dal leader David Michineau, playmaker da 8,3 punti e 3,9 assist di media, ma esaltata anche dalla batteria degli stranieri. Archie Goodwin e Anthony Brown (ex Partizan) viaggiano entrambi a oltre 13 punti di media in EuroCup, il nuovo arrivato Paul Stoll (piccolo ma letale play messicano) e il centrone Vitalis Chikoko formano un asse portante ben sorretto anche dallo slavo Miralem Halilovic (match winner contro il Partizan). Pinault, Roos e Konate completano le rotazioni con capacità di lottare a rimbalzo, giocare spalle a canestro e colpire dall’arco dei 6.75.

Trentino, al via i progetti educativi della Soprintendenza per il 2021
Gen 26@19:55–20:55

Proseguono le iniziative di educazione al patrimonio proposte dalla Soprintendenza per i beni culturali di Trento. La pandemia non ha interrotto le proposte progettuali: con la sospensione delle attività in presenza, a partire dalla primavera 2020 la Soprintendenza ha infatti rimodulato gradualmente il rapporto con le scuole introducendo innovazioni metodologiche e di contenuto che sono state apprezzate dalle scuole coinvolte. Dopo il completamento a distanza dei percorsi avviati nell’anno scolastico ’19/’20, che ha visto tra i prodotti realizzati dagli studenti la pubblicazione digitale e a stampa di un pacchetto di cartoline estremamente significative del Parco Tre Castagni di Pergine e la realizzazione di un cortometraggio sul laboratorio per la tutela del patrimonio librario condotto da una classe di Riva del Garda, la Soprintendenza sta lavorando in queste ultime settimane all’elaborazione di nuovi percorsi e materiali. Fra le iniziative in cantiere vi è il concorso di idee “DirtyWalls O Creativi di tutto rispetto”, che ha già visto esaurito le disponibilità in calendario, la proposta “Patrimonio Cittadini Comunità”, “Arte criminale”, “Vulnerabili beni”, Alfabeti di quartiere” e “Partire Tornare Stare. Architetture di passaggio”.

Tra imbrattamento e Street art. Il diritto al patrimonio, già al completo, è un progetto pilota della Soprintendenza dedicato al contrasto al vandalismo murale urbano, tramite il concorso di idee “DirtyWalls O Creativi di tutto rispetto”. Con questo percorso, nel 2018, è nata la nuova linea interdisciplinare di proposte educative della Soprintendenza, fondata sul principio di cittadinanza responsabile che considera il patrimonio culturale come insieme di beni di comunità. La possibilità di una conduzione a distanza ne ha confermato anche quest’anno l’apprezzamento da parte della scuola.
Questo stesso principio di cittadinanza, ha originato l’elaborazione di una nuova proposta per le superiori dal titolo Patrimonio Cittadini Comunità. Un approfondimento da svolgere assieme agli studenti attorno al ruolo e le responsabilità che ciascuno singolarmente e la collettività nel suo insieme hanno nei confronti del patrimonio culturale, per discutere i temi della tutela, della valorizzazione e dell’accessibilità che sostanziano l’agire su di esso da parte della società civile e delle istituzioni che se ne occupano.
Con un primo ciclo di incontri per i docenti interessati a sviluppare, l’anno successivo, uno specifico progetto di classe, il prossimo mese di marzo inizierà anche Arte criminale, dedicato a esplorare i reati che interessano i beni culturali, le tecniche investigative e diagnostiche, i traffici illeciti, in un confronto a più voci che mira ad indagare, assieme a insegnanti e studenti, destinatari ultimi di questa proposta, il senso profondo e le conseguenze del conservare e del violare il nostro patrimonio culturale.
Vulnerabili beni è il significativo titolo di una proposta sperimentale che pone al centro la parola e la disponibilità all’ascolto. Una serie di brevi podcast per chiamare l’attenzione sui temi, e le voci, così attuali, della disponibilità a prendersi cura, di noi stessi come del nostro patrimonio culturale. La prima serie di audio verrà successivamente messa a disposizione per la conduzione di laboratori narrativi, anche per un utenza adulta, che esplorando il significato e l’utilizzo delle parole, favoriscano una maggiore conoscenza anche verso il nostro patrimonio sensibile, da tutelare e proteggere.
La scuola primaria, destinataria di Alfabeti di quartiere, originale progetto di indagine e conoscenza dell’area urbana di prossimità dei bambini, torna al centro dell’attenzione educativa della Soprintendenza, dopo la forzata interruzione per la pandemia delle attività avviate il plesso scolastico De Gaspari di Trento. L’area su cui gravita la proposta di esplorazione, originariamente coincidente con il quartiere di San Giuseppe, si allarga a ricomprendere un’ampia porzione di Trento sud, pure oggetto di urbanizzazione e insediamento residenziale nel corso del ‘900. Nuovi materiali per i docenti e un repertorio illustrato saranno resi disponibili entro la primavera per l’interpretazione di storie e l’animazione, a cura dei bambini, della vita dei quartieri, in un approccio che avvicina il paesaggio urbano come un testo, di cui si può imparare a riconoscere i segni e decodificarli.
Infine, dedicato ai giovani delle Giudicarie esteriori, è prossima la presentazione di Partire Tornare Stare. Architetture di passaggio, con un primo quaderno di proposte per approcciare, con strumenti adeguati di analisi e con i codici della creatività e dell’immaginazione, il senso dell’abitare un territorio interno, come quello preso in considerazione, relativamente distante dalle opportunità e dalle caratteristiche del capoluogo. Nel caso specifico, un’area caratterizzata da una vocazione turistica a bassa intensità. Su quale progetto territoriale può investire oggi un giovane? Per praticare operativamente questa proposta, è allo studio, Covid permettendo, l’opzione di una settimana estiva laboratoriale nella quale cimentarsi con metodi e materiali di analisi e progettazione, oltre a quella di un affiancamento della Soprintendenza nella sperimentazione con la classe.

FISG: 1,5 milioni a sostegno delle società sportive colpite dal Covid 19
Gen 26@20:00–21:00

Un altro passo importante nella lotta alla pandemia e nel supporto allo sport di base e all’alto livello. La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio comunica di aver già interamente versato la totalità dei contributi aggiuntivi stanziati a sostegno delle società sportive in conseguenza ai danni subiti a causa del Covid 19.

L’intervento, deliberato a fine novembre dal Consiglio Federale e i cui principi di ripartizione sono stati condivisi con i comitati regionali e con le società appartenenti ai diversi settori, ammonta a 1.565.505 euro, erogati a una platea di 164 società, pari al 71% del totale delle società affiliate nella stagione 20/21 (esclusi i gruppi sportivi militari) con una copertura dell’88% degli atleti tesserati (sempre esclusi i gruppi sportivi militari).

Si tratta di un contributo attinto essenzialmente dalle riserve e dalle economie di bilancio, finalizzato a ristornare le società e le associazioni sportive affiliate dai danni economici subiti in relazione alla chiusura delle manifestazioni al pubblico, alla defezione di molti sponsor e alla drastica riduzione dell’attività sociale di base determinate dalle restrizioni pandemiche.

UniBg, corso di italiano per stranieri
Gen 26@20:00–21:00

L’Università degli Studi di Bergamo organizza dal 22 febbraio al 28 maggio 2021 i seguenti Corsi di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri on-line destinati sia a stranieri residenti nel territorio di Bergamo che a studenti:

1)    Corso generale non intensivo di due lezioni settimanali di due ore ciascuna, nel pomeriggio; i livelli sono 5 da A1 a C1 – da principiante ad avanzato;

2) Corso di linguaggio economico di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B2 – post-intermedio- in poi);

3) Corso di scrittura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza dell’italiano, ma non ha mai/ o poco esercitato l’abilità di scrittura (dal livello B1 –intermedio – in poi);

4) Corso di cultura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B2 – post-intermedio- in poi) e vuole apprendere aspetti della cultura italiana moderna e contemporanea.

5)  Corso “Parlare in pubblico” di due ore settimanali; il corso è indicato per stranieri che abbiano già una competenza avanzata in italiano e vogliano potenziare la capacità:

  • di sostenere le proprie opinioni in modo chiaro e persuasivo su temi di cultura e attualità;
  • di esporre oralmente e per iscritto in modo articolato argomenti di studio e lavoro;
  • di usare un italiano appropriato alle situazioni formali e ai diversi ambiti disciplinari

Tutti i corsi includono anche l’utilizzo gratuito di un percorso on-line per il potenziamento delle abilità linguistiche suddivise per livelli di competenza.

I corsisti verranno divisi in 8 gruppi classe in base ai risultati di un test d’ingresso che si svolgerà on-line.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria CIS (martedì e giovedì dalle ore 9.00-12.00; martedì e giovedì dalle ore 14.30-16.00): Centro Competenza Lingue – Università di Bergamo – Via Salvecchio, 19 Ufficio 31 – 24129 Bergamo. Tel. 035-2052407, e-mail: infocis@unibg.it (sito: www.unibg/cis)

Riva del Garda, Covid-19: si può riscaldare più a lungo
Gen 26@20:40–21:40

A Riva del Garda un’ordinanza del sindaco Cristina Santi amplia la possibilità di accensione del riscaldamento di casa, che può essere utilizzato ogni giorno (fino al 28 febbraio) per diciotto ore a regime normale, ovvero con temperatura non oltre i 20° C (+ 2° C di tolleranza), e per sei ore a regime attenuato, cioè con temperatura non oltre i 16° C (+ 2°C di tolleranza).

L’ordinanza è motivata dalla constatazione che le misure correlate al contenimento del contagio di covid-19, quali il lavoro agile, implicano che si trascorra più tempo in casa, e dalla valutazione che sia quindi necessario poter disporre, all’interno degli immobili, di una temperatura tale da garantire comfort e salute. Stante la situazione climatica di questo periodo, caratterizzata dal notevole freddo, l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno consentire l’accensione degli impianti di riscaldamento oltre il normale periodo di attivazione previsto dalle norme.

Si ricorda che l’utilizzo degli impianti di riscaldamento nelle abitazioni è regolamentata dal dpr 74 del 2013, che individua il periodo di accensione e il numero massimo di ore giornaliere di funzionamento a seconda delle aree. Nell’Alto Garda trentino (zona «E») dal 15 ottobre al 15 aprile l’utilizzo del riscaldamento è consentito per non oltre 14 ore giornaliere, nell’orario che va tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno. Ma qualora comprovate esigenze lo richiedano, è facoltà del sindaco emettere un’ordinanza in deroga alla legge nazionale.

Bando 571 allievi finanzieri
Gen 26@21:00–22:00

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – n. 100, del 29 dicembre 2020, è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 571 allievi finanzieri (510 del contingente ordinario e 61 del contingente di mare) così ripartiti:
 n. 315 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate;
 n. 256 rivolti ai cittadini italiani (18 posti sono riservati a coloro in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752).
Per la prima volta, sono stati destinati 120 posti all’arruolamento di personale da avviare al conseguimento della specializzazione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego (A.T.P.I.)”.
Al concorso possono partecipare coloro che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che, alla data del 6 luglio 2017, svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato.
Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione é necessario essere in possesso del diploma di istruzione secondaria:
 di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze armate;
 di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea, per i restanti
posti.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 29 gennaio 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi” è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Iscrizioni alle superiori, orientamento per la scelta dell’indirizzo in Alto Adige
Gen 26@21:05–22:05

Gli studenti che frequentano la terza classe delle scuole medie inferiori entro il 15 febbraio devono iscriversi al primo anno delle scuole medie superiori per l’anno scolastico 2021/22. L’ufficio orientamento scolastico, universitario e professionale della Provincia per facilitare alle ragazze e ai ragazzi, e ai loro genitori, la scelta più adatta alle loro attitudini e aspettative, ha predisposto un elenco con le varie scuole e i vari indirizzi scolastici presenti in Alto Adige. È consultabile sul portale della Provincia nella sezione orientamento scolastico, univeristario, professionale.

Presentazione offerte formative singoli istituti

Da questa pagina è possibile accedere direttamente alla pagina delle singole scuole, dalle scuole superiori a quelle professionali, che sono collegate tramite link. A fronte della pandemia non vi saranno giornate delle porte aperte presso gli istituti scolastici, ma sulle relative pagine possono essere visionati dei brevi video esplicativi. Inoltre, alcuni istituti organizzano delle videoconferenze per informare gli interessati sull’offerta formativa.

Consulenza gratuita

Sono inoltre a disposizione degli interessati per una consulenze individuale gratuita, in presenza o online, le consulenti ed i consulenti del servizio. Consulenze solo previo appuntamento
Bolzano
, tel. 0471 413350, da lunedì a mercoledì: ore 9 – 12 e ore 14.30 – 16, giovedì: ore 8.30 – 13 e ore 14 – 17.30
venerdì: ore 9 – 12.

La toccante testimonianza di Lidia Maksymowicz, deportata – da bambina – ad Auschwitz Birkenau
Gen 26@22:00–23:00

Trento – Il quarto incontro di Living Memory è stato dedicato alla testimonianza di Lidia Maksymowicz, deportata ad Auschwitz Birkenau quando non aveva ancora compiuto tre anni. “Una donna della generazione ‘dei bambini della guerra’, ha esordito Lidia che ha trascorso tre anni nel “blocco dei bambini” subendo diversi esperimenti medici come, per esempio, l’inoculazione di virus e di soluzione salina da parte del dottor Mengele sfuggito, per altro, al giudizio delle sue atrocità. La signora Lidia, nata in Bielorussia, così ricorda quel medico e antropologo noto per i crudeli esperimenti medici e di eugenetica: “Tutti i bambini sapevano chi era Mengele e ne avevano terrore. Considero una missione raccontare questa storia, lo devo a quelli che non ce l’hanno fatta e sono morti”.

La testimonianza da Cracovia di Lidia Maksymowicz è stata seguita da centinaia e centinaia di studenti trentini, piemontesi e pugliesi nonché da tutti gli studenti del Treno della Memoria collegati in diretta.
Lidia Maksymowicz ha cominciato a raccontare i dettagli dell’entrata nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, ponendo l’attenzione sulla storia così incredibile da poter sembrare inventata. Ha fatto riferimento, fra l’altro, alle masse enormi di capelli tagliati alle donne che venivano rasate e umiliate moltissimo anche nella loro femminilità. Bastonate e separate dai loro figli anche piccolissimi (come lei) buttate nelle baracche quando non venivano direttamente avviate alle camere a gas. “Anche raccontandovi questi dettagli, non potete però immaginare l’atmosfera del campo. Ho vissuto là tanti e tanti mesi e non capivo perché ero lì. Avevo paura delle persone in divisa e delle persone in camice bianco”. A proposito del dottor Mengele ha sottolineato: “Io sono stata individuata subito come ‘materiale’ per il dottor Mengele. In quella baracca c’era tanti bambini messi su dei ripiani che fungevano da letti. Prima di arrivare là avevo già vissuto condizioni difficile vivendo nella foresta della Bielorussia. Lì, nella baracca succedevano cose terrificanti. Un odore terribile, non ci si poteva lavare, tantissimi insetti che riempivano le pareti e tutti noi. Topi e sporco dappertutto. L’impatto è stato difficilissimo e dovevo subito imparare i comandi della Kapò. Partecipare agli appelli con il freddo e la fame è stato molto difficile. Per mangiare al mattino solo pane nero e acqua o un ‘caffè’ fatto di erbacce. Io, quando entravano gli assistenti del dottor Mengele, per scegliere i bambini per gli esperimenti di quel giorno, mi facevo piccola, piccola e mi nascondevo sotto il più lontano ripiano. Ma non funzionava sempre. Ci mettevano gocce negli occhi e quel liquido ci faceva malissimo, ci veniva la febbre alta. Quando un bambino non tornava più, noi ci impossessavamo delle povere piccole cose. I laboratori di esperimenti erano vicino ai forni crematori. Venivano iniettati veleni a noi piccoli per vedere le reazioni e, quando qualcuno moriva, venivano fatte le autopsie sui piccoli corpi”.
La signora Lidia ha anche raccontata come la sua mamma, 22enne, faceva l’impossibile rischiando tantissimo per portare a lei un pezzo di cipolla o di pane che qualche cittadino esterno ad Auschwitz, di nascosto, lasciava alla donna che, insieme alle compagne, lavorava nel letto del fiume, scavando sotto l’attento controllo dei carcerieri del campo di sterminio. “Io sono una delle poche sopravvissute. Lì sono morti più di 200.000 bambini su un milione di persone. Una storia incredibile! Il mio mondo era la baracca, il ripiano, la paura. Cercavo di adattarmi alle circostanze probabilmente questo mi ha permesso di sopravvivere. Tutti i bambini sapevano chi era Mengele e ne avevano il terrore”.

Lidia Maksymowicz ha poi raccontato che dopo esser stata liberata dal campo di sterminio i bambini sono stati messi in altri campi e, questa volta, però sostenuti dalle ragazze polacche che facevano le scout e lì, la piccola bambina, ha avuto le prime carezze e non è più stata trattata solo come numero. “Del giorno in cui sono arrivati gli uomini con le divise diverse e con una caratteristica stella rossa mi ricordo che loro ci hanno dato una tazza di caffè e latte caldo con il pane ricoperto di margarina, un sapore che non conoscevo. Come altri bambini, in quei giorni, sono stata presa e portata in una famiglia polacca e i soldati hanno detto ‘prendete questa bambina perché sua mamma è morta’. In quella casa ho visto per la prima volta un letto e mi hanno fatto per la prima volta un bagno e avevo anche paura di questo. Poi mi sono ammalata di tubercolosi, avevo grossi problemi alla pelle e mi era rimasta la diarrea che ho sempre avuto nel campo. Tutto quello che ho trovato in quella casa mi è sembrato un bene inimmaginabile. Psicologicamente ero distrutta ma quelle persone che mi hanno accudito erano importantissime. Nel 1947, finalmente, ho smesso di essere un numero e quei genitori adottivi mi hanno dato anche un cognome”.

Lidia Maksymowicz ha raccontato come sui bambini si provassero tanti vaccini. Ha poi riportato alla memoria come, finalmente, ad un certo punto ha reincontrato la mamma quando aveva più o meno diciotto anni. “Avevo sul braccio il numero che nascondevo con un cerotto per non farlo vedere. Ad un certo punto da Amburgo, dopo tante tante, tantissime ricerche, hanno trovato una donna che aveva il mio stesso numero. Hanno fatto un servizio televisivo su di me in Polonia e così è successo che ho ritrovato la mamma. La prima bambina che ha ritrovato la madre. Hanno organizzato l’incontro a Mosca. Era la primavera del 1962, non c’era un giornale, una rivista, una televisione dove non si parlasse di me e di questa storia, del ritrovamento della mia mamma. Quando sono scesa dal treno c’erano migliaia di persone che speravano, anche loro, di ritrovare i loro familiari. Tanti piangevano, era un momento molto commovente anche per loro. Io avevo in mano un mazzo di rose bianche. La mamma è svenuta e poi ci siamo viste e riabbracciate, di fatto, in albergo. Sono stata ricevuta in Cremlino dalle autorità di allora e mi hanno offerto il viaggio in Pietroburgo. La mia mamma mi ha spiegato tante cose delle quali non sapevo nulla. Lei mi cercava da anni ma la Cortina di Ferro impediva che le informazioni passassero da Ovest a Est (la mamma era ad Amburgo). Ho vissuto due mesi a Mosca ma poi sono tornata in Polonia. Mia mamma, purtroppo, è morta dopo poco a settant’anni”. Lidia Maksymowicz ha concluso la sua storia con un appello ai giovani: “Apprezzate i tempi e il luogo in cui vivete. Ricordatevi che il futuro del mondo è nelle vostre mani di giovani e ricordatevi di non ripetere mai questa orribile storia”.

Tantissime le domande degli studenti arrivate a Denise Rocca, giornalista che coordina e modera tutte le iniziative del Living Memory – Treno della Memoria. Con la giornalista anche il direttore della Fondazione Museo Storico di Trento Giuseppe Ferrandi che, a fine testimonianza, ha posto l’accento sul significato di quanto accaduto. “La testimonianza è fondamentale come prova storico. Un aspetto non secondario sono le condizioni in cui sono state accertate le responsabilità e fatti i processi, sono da considerare in quel contesto del dopoguerra. Ci sono tantissime responsabilità”.

Gen
27
mer
2021
Moneta celebrativa Mondiali Cortina 2021
Gen 27@14:55–15:55

È in arrivo la moneta celebrativa dei Campionati del mondo di sci alpino Cortina 2021, in programma dal 7 al 21 febbraio: un oggetto unico e prezioso, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) per festeggiare il grande appuntamento dei Mondiali di sci nella Regina delle Dolomiti.

Il conio, in vendita nello shop online dell’IPZS a partire da martedì 26 gennaio ore 10.00, fa parte della Collezione Numismatica 2021 presentata ufficialmente questa mattina in formato digitale dagli spazi del Museo della Zecca di Roma (www.ipzs.it). Realizzata in argento e del valore nominale di 5 euro, la moneta, destinata alla collezione, entrerà sicuramente nelle raccolte di appassionati del settore e degli amanti dello sci e della neve.

Su una delle due facce del manufatto, è effigiato uno sciatore impegnato nella discesa dello slalom gigante e sullo sfondo sono raffigurate le Tofane, l’imponente massiccio montuoso che sovrasta la Conca ampezzana. Sul rovescio spiccherà invece il logo ufficiale dei Mondiali: in alto, un particolare delle Dolomiti su cui campeggeranno l’anno di emissione, il 2021 e, a sinistra, il valore “5 EURO”; in esergo, ad arco, la scritta “FIS ALPINE WORLD SKI CHAMPIONSHIPS”.

Il Sindaco di Cortina d’Ampezzo, Ghedina Gianpietro, ha commentato: «Questa moneta celebrativa dei Campionati del mondo di sci alpino è un oggetto di pregio che, oltre a dare lustro alla manifestazione, rende omaggio ad una località splendida come la nostra Cortina. A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Cortina d’Ampezzo, ringrazio sentitamente la Zecca dello Stato per questo grande onore.»

Pagamento pensioni in uffici postali
Gen 27@14:55–15:55

Poste Italiane comunica che in provincia di Brescia le pensioni del mese di febbraio verranno accreditate a partire da lunedì 25 gennaio per i clienti che hanno scelto l’accredito su Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution.

I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution, inoltre, potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

 

In funzione dell’importante diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità.

In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

 

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

 

I cognomi                   dalla A alla B   lunedì 25 gennaio

dalla C alla D martedì 26 gennaio 

dalla E alla K mercoledì 27 gennaio 

dalla L alla O giovedì 28 gennaio 

dalla P alla R venerdì 29 gennaio 

dalla S alla Z   sabato mattina 30 gennaio

 

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

Poste Italiane comunica inoltre che in 52 uffici postali della provincia di Brescia è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.

 

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Riva del Garda, il teatro per non dimenticare l’Olocausto
Gen 27@15:45–16:45

Mercoledì 27 gennaio nella sala virtuale del Coordinamento Teatrale Trentino sarà disponibile per tutta la giornata un focus dello spettacolo tratto dal testo teatrale di Stefano Massini «Eichmann. Dove inizia la notte», con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon per la regia di Mauro Avogadro.

Il Coordinamento Teatrale Trentino, insieme ai Comuni di Nago-Torbole e Riva del Garda, alla Comunità della Valle dei Laghi, e in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano, propone per il Giorno della Memoria due appuntamenti online dedicati alla ricorrenza internazionale del 27 gennaio, in cui vengono commemorate tutte le vittime dell’Olocausto.

Il teatro sarà il linguaggio attraverso il quale il circuito provinciale dello spettacolo dal vivo e le pubbliche amministrazioni promotrici della proposta culturale ricorderanno la Shoah e la persecuzione di tutte le persone oppresse dal nazifascismo. Nei progetti teatrali in programma, emergeranno le figure di chi organizzò nei minimi dettagli la “soluzione finale”, il gerarca nazista Adolf Eichmann, di chi ne restituì un’analisi sulla natura del male, la filosofa Hannah Arendt, e di chi, con un grande sogno in tasca ma con un’origine “sbagliata”, venne fagocitato dall’orrore del lager, il giovane pugile di etnia sinti Rukeli.

Lo spettacolo, prodotto da Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto, avrebbe dovuto debuttare in questi giorni nel capoluogo altoatesino, per poi intraprendere una tournée regionale e nazionale. Nell’impossibilità di presentare dal vivo questa prestigiosa produzione pronta per il debutto, si è voluto proporre nel Giorno della Memoria un approfondimento video, nel quale saranno presentati alcuni inediti estratti teatrali e gli interventi degli attori dello spettacolo Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, e del suo regista, Mauro Avogadro.

Sempre il 27 gennaio, dalle 20 alle 23 nella sala virtuale del CTT, sarà trasmesso lo spettacolo «Via da lì. Storia del pugile zingaro», una produzione Pandemonium Teatro di e con Walter Maconi, che mette in scena la storia del pugile tedesco di origine sinti Rukeli, campione di Germania dei pesi mediomassimi negli anni Trenta, condannato dal nazismo a una discesa implacabile e drammatica.
Lo spettacolo è adatto anche a un pubblico di bambini e ragazzi dagli 11 anni di età in su, in quanto pensato inizialmente per loro e costruito sul filo dell’ironia e della leggerezza nell’affrontare una vicenda umana che intreccia la grande storia negli anni più bui del Novecento.

I video saranno visibili, liberamente e gratuitamente, nella sala virtuale del Coordinamento Teatrale Trentino, al sito web www.trentinospettacoli oppure direttamente al canale Youtube del CTT.

GIORNO DELLA MEMORIA 2021
Gli appuntamenti

Mercoledì 27 gennaio 2021, ore 00 – 24, sala virtuale del CTT, www.trentinospettacoli.it
In collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

EICHMANN. DOVE INIZIA LA NOTTE
di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon
regia Mauro Avogadro
musiche Gioacchino Balistreri
scene Marco Rossi
costumi Giovanna Buzzi
luci Michelangelo Vitullo
una co-produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto

Focus online sullo spettacolo

Il nuovo atto unico di Stefano Massini porta in scena, in un dialogo teatrale di inaudita potenza che ripercorre la tragedia dell’Olocausto, lo scontro tra la filosofa ebrea Hannah Arendt (Ottavia Piccolo) e il gerarca nazista Adolf Eichmann (Paolo Pierobon).
Chi fu realmente Adolf Eichmann? Che tipo di personalità si nascondeva dietro la divisa nazista di colui che ideò la soluzione finale e organizzò nei dettagli il massacro di sei milioni di ebrei? Prova a dare una risposta Stefano Massini, nella drammaturgia che ha realizzato a partire dagli scritti della filosofa Hannah Arendt, dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme – dove Eichmann fu processato dopo l’arresto, avvenuto nel 1960 in Argentina –, dagli atti del processo. Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, nei ruoli di Arendt e Eichmann, ricostruiscono passo dopo passo carriera e ascesa del gerarca, delineando il ritratto di un uomo mediocre, arrivista e opportunista, e aprendo così il varco a una prospettiva spiazzante: Eichmann non è un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, capace di stupire più per la bassezza che per il genio.
Un atto unico di squassante semplicità, un’intervista della filosofa, scrittrice e politologa Hannah Arendt ad Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. È il dialogo teatrale che Massini ha realizzato a partire dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica, dai saggi della stessa Arendt.
Diretti da Mauro Avogadro, Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, alla loro prima collaborazione, si affrontano in un dialogo feroce, in cui, incalzato dalla dialettica di Arendt, Eichmann ripercorre i passaggi della propria carriera accanto a Hitler e Himmler, mentre a poco a poco si compone il mosaico della soluzione finale, la creazione della micidiale macchina di sterminio che condannò a morte sei milioni di ebrei, oltre ai rom, agli omosessuali, agli oppositori politici.
Come si sperimentò il gas? Quando fu deciso l’inizio dello sterminio? Come si gestiva in concreto l’orrore di Auschwitz? Passo dopo passo, prende forma una verità spiazzante: non esiste alcuna “grandezza” nell’uomo che ha architettato tutto questo, bensì il personaggio si rivela per una disperante commistione di meschinità, arrivismo, opportunismo, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile grettezza umana.

Spettacolo promosso dai Comuni di Nago-Torbole e Riva del Garda e dalla Comunità della Valle dei Laghi

VIA DA LÌ. STORIA DEL PUGILE ZINGARO
progetto e interpretazione Walter Maconi
regia e drammaturgia Lucio Guarinoni e Walter Maconi
scene e costumi Emanuela Palazzi
luci, animazioni e programmazione video Massimiliano Giavazzi
produzione Pandemonium Teatro

Spettacolo online adatto a un pubblico adulto e a ragazzi dagli 11 anni di età in su

Johann Trollmann, detto Rukeli, ha un sogno. Diventare un campione di boxe. Rukeli è stato campione di Germania dei pesi mediomassimi negli anni trenta. Nato ad Hannover, Rukeli era sinti, quello che ancora oggi definiremmo uno zingaro. Proprio questa sua diversità lo ha reso un innovatore: è stato il primo pugile professionista a introdurre “il gioco di gambe”. Come tutti gli innovatori anche Johann Trollmann non ebbe una vita facile: nella Germania nazista dove il “vero pugile” era chi stava fermo al centro del ring e tirava pugni basando il suo stile solo su forza e virilità, il ballerino zingaro non poteva certo essere il campione e fu condannato a una discesa implacabile.
Dopo che gli venne revocata la licenza da pugile, iniziò per Rukeli un rapido declino. Nell’ottobre del 1942 venne deportato nel campo di concentramento di Neuengamme, dove venne fatto combattere in condizioni disumane. Nel febbraio 1943, affrontò il suo ultimo incontro di boxe contro il kapò Cornelius, il quale, dopo essere stato sconfitto da Johann, lo uccise. Johann Trollmann/Rukeli fu una delle oltre 500 mila vittime stimate del Porrajmos (Grande Divoramento o Devastazione), la Shoah del popolo rom e sinti.
Il titolo dello spettacolo, «Via da lì», riprende la frase che dal bordo ring i secondi lanciano al loro atleta quando è stretto nell’angolo e lo incitano a uscire dalla trappola. È una frase-invocazione che a livello simbolico raccoglie tante piste narrative che la storia portata in scena contiene. Una storia incredibile, dove sport, successo, politica, Storia, passione si abbracciano togliendo il respiro. Una “piccola” vicenda umana per raccontare la Storia e una delle sue più grandi tragedie: il genocidio di intere etnie, culture e diversità ad opera dei nazisti. Una storia che parla di come lo sport riesca a farci crescere e cambiare, di cosa voglia dire convivere con la propria identità e diversità, di come un sogno possa sfidare i pregiudizi.

Trento: tariffa rifiuti ridotta, un milione di euro per le attività economiche in difficoltà
Gen 27@15:55–16:55

Un milione di euro per ridurre la tariffa rifiuti delle attività economiche in difficoltà. Ad annunciare lo stanziamento, deciso dalla Giunta comunale di lunedì scorso, è stato oggi pomeriggio il sindaco Franco Ianeselli che, insieme al vicesindaco Roberto Stanchina, ha incontrato le categorie che partecipano al tavolo permanente del commercio.  

“Il Comune ha margini ristretti per lavorare sulla riduzione delle  tariffe, ma abbiamo comunque voluto dare un segnale a tutti coloro che, nei giorni scorsi, hanno protestato comprensibilmente logorati dal protrarsi dell’emergenza – spiega il sindaco – È giusto che il disagio emerga ed è bene che le associazioni di categoria se ne facciano carico per trasformare l’esasperazione in un tema politico. Da parte nostra, nelle prossime settimane verificheremo in quali altre forme ci sarà possibile aiutare le attività economiche penalizzate dalla pandemia. Di certo punteremo molto sulla promozione e sugli eventi in modo che, appena l’emergenza sarà conclusa, la città possa diventare attrattiva per i turisti anche più di prima. Confidiamo nel fatto che le Feste Vigiliane della seconda metà di giugno possano segnare la rinascita della città: da allora in poi, un fitto calendario di appuntamenti terrà viva l’attenzione su Trento per far lavorare a pieno ritmo le nostre attività economiche”.

I fondi a disposizione saranno distribuiti secondo un criterio di equità: saranno per esempio esclusi dalle agevolazioni tariffarie supermercati e istituti di credito, che meno di altri hanno risentito della pandemia. La riduzione del 20 per cento della quota fissa della tariffa rifiuti andrà a vantaggio, tra gli altri, di bar, caffè, pasticcerie, alberghi, agriturismi, cinematografi, negozi di abbigliamento e calzature, librerie, parrucchieri, barbieri, discoteche, teatri. Secondo le simulazioni fatte dagli uffici comunali, con questa manovra un’attività di un pubblico esercizio di cento metri quadrati avrà un risparmio medio sulla tariffa rifiuti di circa 150/200 euro. Altre categorie, come i distributori di carburante, le autorimesse e i magazzini senza vendita diretta, avranno diritto invece a una riduzione del 10 per cento della tariffa fissa.

L’Amministrazione comunale ha confermato anche l’allargamento dei plateatici già sperimentato lo scorso anno. Il provvedimento, che tra l’altro rende più belle e accoglienti le vie del centro storico, è stato molto apprezzato dalle categorie che partecipano al tavolo del commercio.

Pergine, statale della Valsugana e ciclabile lungolago: studio di fattibilità per la messa in sicurezza
Gen 27@16:45–17:45

Uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza della strada statale 47 della Valsugana e la realizzazione di percorsi ciclopedonali lungolago, oltre alla realizzazione della nuova scuola media Andreatta nel comune di Pergine. Gli interventi sono stati al centro del confronto tra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e il sindaco Roberto Oss Emer. All’incontro è intervenuto anche il dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche Luciano Martorano. “La Provincia Autonoma di Trento compie un passo importante per garantire la soluzione di problematiche che da tempo interessano in territorio del capoluogo della Valsugana, sia sul fronte viabilistico, sia nel garantire spazi idonei allo svolgimento delle attività dedicate ai nostri ragazzi” sono state le parole del capo dell’esecutivo.

Durante l’incontro tra i due rappresentanti istituzionali, è stato ricordato come nel corso degli anni Piazza Dante abbia realizzato numerosi interventi per la messa in sicurezza della Valsugana, con particolare riguardo ai tratti tra Trento e Pergine e Levico e Grigno. La Provincia ha anche avviato dei progetti preliminari e i relativi Via per la soluzione del passaggio lungolago tra Pergine e Levico. Il presidente ha evidenziato come l’infrastrutturazione della rete ciclopedonale di interesse provinciale è una priorità dell’Amministrazione, nell’ottica della mobilità sostenibile e del cicloturismo. In particolare, il percorso ciclopedonale della Valsugana – con il completamento della tratta Trento-Pergine – consentirà di percorrere in ciclabile tutta la valle fino al confine.

Fra i temi trattati, anche quello dell’interramento della ferrovia nel tratto cittadino, sulla quale la Provincia si è riservata di fare le necessarie valutazioni economiche visto che si tratta di un’opera non inserita nella programmazione provinciale.

Il presidente della Provincia e il sindaco di Pergine hanno dunque condiviso la necessità di realizzare un collegamento ciclopedonale accanto alla SS 47 lungo la sponda est del lago di Caldonazzo, congiuntamente alla traslazione dell’arteria stradale, limitatamente ai tratti necessari. Si tratta di un intervento per il quale Fugatti – competente in materia di lavori pubblici – ha disposto la predisposizione di un documento preliminare di progettazione, per la realizzazione della ciclabile lungolago tra San Cristoforo e Caldonazzo, contestualmente agli interventi di messa in sicurezza della statale 47. Si tratta di un intervento che avrà la funzione di adeguare il tracciato della Valsugana, salvaguardare il lago nel caso di sversamenti accidentali in caso di incidente e sostenere la mobilità sostenibile grazie al collegamento ciclopedonale tra gli abitati di Pergine e Brenta.

Nel corso della riunione è arrivata inoltre da parte del capo dell’esecutivo l’assicurazione del finanziamento del nuovo plesso scolastico sovracomunale Andreatta, per un importo di circa 7 milioni di euro. L’opera è contenuta nel protocollo d’intesa siglato dai due enti nel 2017. L’attuale edificio adibito alle scuole medie risulta ormai datato e dovrebbe dunque essere sottoposto a interventi di demolizione e ricostruzione: la realizzazione di un nuovo edificio, secondo i tecnici è la soluzione preferibile sul versante della fattibilità e della sostenibilità economica.

Mobilità in Val di Fassa: priorità al progetto Bus Rapid Transit
Gen 27@16:55–17:55

Migliorare il sistema della mobilità della valle di Fassa, generando ricadute positive tanto sulle comunità locali quanto sui turisti, e guardando alla sfida posta dalle Olimpiadi invernali del 2026, significa in primo luogo investire nel trasporto pubblico su gomma, ovvero nel cosiddetto Bus Rapid Transit, per il quale sono disponibili 60 milioni di euro, 38 dei quali saranno utilizzati per realizzare opere infrastrutturali, e di corsia riservata al passaggio dei bus su circa 18 chilometri di strada, dei 40 complessivi che interessano il tragitto Fiemme-Fassa. Altri 20 milioni di euro circa serviranno invece per il rinnovo del materiale rotabile, che attualmente consta di 35 autobus attestati a Predazzo. La Provincia lascia aperta la possibilità di valutare anche altri interventi, integrativi rispetto al BRT, come quelli centrati sul potenziamento dei collegamenti a fune, caldeggiati dalla Comunità, se saranno reperite altre fonti di finanziamento a copertura di almeno una parte dei costi. Nel frattempo, prende corpo la nuova ipotesi progettuale riguardante la variante Campitello-Canazei che, come già illustrato la scorsa settimana, prevede la suddivisione dell’opera in due unità funzionali distinte. Queste le principali conclusioni emerse dall’incontro di oggi pomeriggio fra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, assieme ai dirigenti generali del Dipartimento Umst mobilità Roberto Andreatta e dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche Luciano Martorano, e i sindaci della valle di Fassa, assieme al procurador del Comun general de Fascia Giuseppe Detomas. L’incontro faceva seguito a quello organizzato la scorsa settimana con i sindaci della valle di Fiemme.

“Abbiamo ricevuto dallo Stato un finanziamento globale sul tema Olimpiadi di 120 milioni. – ha detto il presidente Fugatti – Al suo interno una quota di 60 milioni verrà destinata al miglioramento e potenziamento della mobilità nel suo complesso, con ricadute positive che rimarranno ovviamente anche ‘a regime’. Il progetto BRT è quello che la Provincia sottopone ora ai territori interessati per una valutazione congiunta. Sono state prospettate anche altre ipotesi di mobilità, interessanti e moderne, che presentano però attualmente un limite oggettivo determinato dalla sostenibilità finanziaria. Non è detto che alcune di esse, in particolare quelle che ipotizzano il potenziamento degli impianti a fune, non possano esser complementari al disegno riguardante il trasporto pubblico su gomma, che rimane strategico. Se ci fossero anche altri canali di finanziamento, ad esempio di provenienza europea, saremmo disposti a considerarli. Il Recovery Fund, invece, per come è costituito oggi non può essere utilizzato perché ha tempi di appalto molto stretti rispetto ad un’opera come questa”.

Andreatta ha ripercorso brevemente la strada fatta fino all’adozione con decreto dell’ipotesi progettuale cosiddetta BRT. Nel 2010 la valle di Fassa aveva avvertito fortemente l’esigenza di migliorare il trasporto pubblico. In seguito il potenziamento dell’offerta centrata sui bus ha creato una vera e propria cultura dell’utilizzo di questo sistema di trasporto. Da qui, nel 2017, all’inizio dei ragionamenti per il suo potenziamento, attraverso in particolare l’uso di messi più capienti e confortevoli, anche con entrata a raso per facilitare l’utenza con mobilità di ridotta, e quindi con il miglioramento di parte dei tracciati stradali, con lo sviluppo di corsie differenziate, nuove stazioni e parcheggi di assestamento. “L’obiettivo – ha sottolineato Andreatta – è innanzitutto il miglioramento del trasporto extraurbano su gomma, servizio ‘universale’ per eccellenza, che certamente rimane il cuore dell’offerta di trasporto pubblico”.

“Questo modello – ha aggiunto Martorano – prevede un significativo miglioramento dei tempi di percorrenza del traffico pubblico e al tempo stesso nessun peggioramento di quelli del traffico privato, anzi un leggero miglioramento anche qui, poiché le soluzioni adottate riducono l’impatto del traffico pubblico sulla viabilità generale”.

Prossimamente, con una apposita riunione, il progetto verrà esaminato nel dettaglio assieme ai sindaci, i quali, assieme al procuratore Detomas, continueranno comunque a lavorare per l’elaborazione di altre progettualità soprattutto nel campo della mobilità su fune, integrate con le infrastrutture già esistenti.

Progetto “Custodire la Memoria”: a che punto siamo?
Gen 27@16:55–17:55

“A sei mesi di distanza dal suo avvio, il progetto “Custodire la memoria: i segni della pietà popolare nella Val di Cembra e sull’Argentario” è in pieno svolgimento.
Ricordiamo che si tratta di un censimento delle antiche lapidi presenti sul territorio cembrano, dal Lago di Stramentizzo fino a Lavis, su quello del Monte Calisio e nelle aree che si estendono tutt’attorno quest’ultima elevazione. Il suo scopo è di catalogare questi antichi manufatti e di raccogliere ogni informazione sugli stessi affinché le comunità locali ma non solo esse possano conservare memoria di tali testimonianze del proprio passato.
Conoscere l’esistenza dei “segni della pietà” rappresenta anche la migliore garanzia affinché essi vengano rispettati e siano anche oggetto di adeguata manutenzione qualora questa si rendesse necessaria per la loro conservazione.
“Custodire la memoria: i segni della pietà popolare nella Val di Cembra e sull’Argentario” gode di un finanziamento della Fondazione CARITRO.
Il progetto ha potuto avvalersi dell’importante collaborazione dei custodi forestali ma anche di informazioni fornite da privati cittadini. I primi sono stati informati nel corso di specifici incontri mentre i secondi sono stati stimolati attraverso una specifica attività di pubblicizzazione realizzata anche attraverso la realizzazione e la diffusione presso le comunità locali di un apposito volantino informativo. Naturalmente siamo molto grati a tutti coloro che sono stati e saranno anche in futuro di aiuto in questa raccolta di notizie.
Tutte le informazioni ricevute si sono sommate ai dati raccolti sul proprio territorio dai partner di progetto che ricordiamo sono: L’Ecomuseo dell’Argentario, la Rete di riserve Val di Cembra-Avisio e le associazioni “El nos bosc” e Pro loco di Segonzano.
Complessivamente a tutt’oggi sono stati censiti 33 elementi tra lapidi vere e proprie, croci commemorative e incisioni nella roccia. Per diverse tra essi è inoltre stato possibile arricchire la relativa scheda di accatastamento con storie e ricordi tramandati oralmente. Un piccolo ma prezioso patrimonio di conoscenze che rappresenta un ulteriore tassello di quella sorta di grande e composito mosaico che è la storia delle comunità locali del Trentino.

Un cenno finale merita la partecipazione al progetto di alcune classi della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Albiano. Si tratta di una presenza preziosa grazie alla quale gli alunni e le alunne potranno entrare in contatto con i principi della ricerca storica e nel contempo apprendere episodi e momenti del passato del proprio paese dalla viva voce di chi li ha vissuti o ne ha comunque mantenuto memoria. Un’occasione preziosa per contribuire a rinsaldare i legami tra le diverse generazioni delle nostre comunità.
Concludiamo con un appello: il progetto non si è certo concluso, il suo termine è fissato per la metà del 2022, vi è quindi ancora tempo per poter collaborare! Ogni informazione sui “segni della pietà” in Val di Cembra e sul territorio dell’Argentario è preziosa e chiunque voglia fornirla può farlo utilizzando i seguenti recapiti:
Ecomuseo dell’Argentario – tel. 335 6514145 / email: info@ecorgentario.it
oppure
Rete di Riserve Val di Cembra-Avisio – tel. 392 6161830 / email: reteriservecembra@gmail.com

Scuole dell’infanzia: in Trentino le iscrizioni per l’anno scolastico 2021/2022
Gen 27@16:55–17:55

La Giunta provinciale ha approvato i tempi e le modalità di iscrizione alla scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2021/2022. Le iscrizioni saranno aperte da mercoledì 27 gennaio 2021 a lunedì 8 febbraio 2021. Hanno diritto all’iscrizione i bambini residenti o domiciliati in provincia di Trento che compiono il terzo anno di età entro il 31 gennaio 2022.
La domanda di iscrizione dovrà essere presentata on line mediante l’accesso al portale https://www.servizionline.provincia.tn.it – area infanzia, scuola e formazione.

TEMPI E CRITERI
Le iscrizioni on line sono effettuabili dalle ore 8.00 del 27 gennaio 2021 alle ore 20.00 dell’8 febbraio 2021, attraverso l’accesso al portale www.servizionline.provincia.tn.it – area infanzia, scuola e formazione, mediante SPID, utilizzando le credenziali fornite dal proprio gestore (in alternativa è ancora possibile utilizzare la Tessera sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi, in precedenza abilitata presso gli sportelli presenti sul territorio). Si può presentare domanda presso una sola scuola dell’infanzia provinciale o equiparata. Possono essere iscritti i bambini residenti o domiciliati in provincia di Trento che compiono il terzo anno di età entro il 31 gennaio 2022 e fino all’inizio dell’obbligo scolastico (bambini nati nel periodo dal 1° gennaio 2016 al 31 gennaio 2019).
PRE-ISCRIZIONI
Le domande di pre-iscrizione per i bambini che compiono i tre anni di età fra il 1° febbraio e il 31 marzo 2022, residenti o domiciliati in provincia di Trento, sono da presentare negli ordinari termini fissati dal 27 gennaio all’ 8 febbraio 2021 presso la scuola dell’infanzia dell’area d’utenza.
La pre-iscrizione consentirà alle famiglie di acquisire la precedenza nell’assegnazione dei posti disponibili per gennaio 2022, salva la necessità di conferma della domanda dal 1 al 8 ottobre 2021.
ORARIO PROLUNGATO
La durata massima giornaliera del prolungamento dell’orario è di tre ore, oltre alle sette di ordinaria apertura, e l’iscrizione è ammessa solo per esigenze annuali, ossia riferite ai 10 mesi di apertura della scuola. Per attivare ciascuna ora di prolungamento dell’orario giornaliero devono essere accolte almeno 7 iscrizioni per la stessa ora.
La tariffa annuale a carico delle famiglie per l’utilizzo del servizio di orario prolungato varia da un minimo di 75 euro a un massimo di 200 euro per un’ora giornaliera, da 150 euro a 400 euro per 2 ore e da 250 euro a 660 per tre ore, a seconda della propria condizione economica familiare (ICEF), verificabile presso i centri di assistenza fiscale (CAF), o agli sportelli periferici per l’assistenza e l’informazione al pubblico della Provincia autonoma di Trento distribuiti su tutto il territorio provinciale: https://comefareper.provincia.tn.it/Sportelli-per-il-pubblico/Dove-siamo-orari-e-contatti
Per le iscrizioni presso scuola dell’infanzia provinciale il versamento della tariffa dovuta a favore della Provincia autonoma di Trento dovrà avvenire esclusivamente attraverso il metodo PagoPA.
PagoPA è un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione. È un modo nuovo e immediato per i cittadini di pagare la Pubblica Amministrazione, il cui utilizzo comporta un risparmio economico per il Paese. Le Pubbliche Amministrazioni devono aderire al sistema pagoPA, entro marzo 2021, perché previsto dalla legge: il vantaggio è quello di poter fruire di un sistema di pagamento semplice, standardizzato, affidabile e non oneroso per la PA e più in linea con le esigenze dei cittadini.
Maggiori informazioni sul metodo di pagamento sono reperibili sul sito PagoPA in Trentino https://pagopa.provincia.tn.it/ e su Vivoscuola https://www.vivoscuola.it/Schede-informative/PagoPA
La versione integrale del provvedimento può essere scaricata dal portale della scuola trentina all’indirizzo: www.vivoscuola.it

Trentino, la Provincia autonoma ha un proprio rappresentante nell’Osservatorio nazionale del lavoro agile
Gen 27@16:55–17:55

“Il fatto di avere un nostro rappresentante all’interno dell’Osservatorio nazionale – ha detto il presidente Fugatti – oltre ad attestare le alte competenza della classe dirigente trentina dimostra anche come questa giunta creda che la promozione del lavoro agile sia di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’intero territorio provinciale rendendo la nostra realtà pronta ad accettare le sfide del futuro. Al dottor Luca Comper l’augurio di saper cogliere il meglio anche da questa nuova sfida”.
Proprio in ragione dell’importante obiettivo di avvicinamento dell’attività amministrativa ai bisogni di cittadini e imprese, la giunta provinciale ha fortemente voluto la candidatura del dirigente Comper nell’Osservatorio nazionale quale rappresentante delle Regioni e Province Autonome

La conferenza unificata, tra i cinque rappresentanti delle regioni e degli enti locali da nominare nell’Osservatorio, ha individuato il dott. Luca Comper, che a seguito del decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione, dal 20 gennaio scorso è diventato componente effettivo dell’Osservatorio nazionale.
L’Osservatorio è formato da 27 rappresentanti di Governo, Regioni, enti locali, Inps, Istat e altre istituzioni, a questi si aggiungeranno 14 esperti del settore pubblico e privato o provenienti dal mondo universitario, che andranno a costituire una Commissione tecnica di supporto. Tra i compiti dell’Osservatorio quelli di individuare proposte di carattere normativo, organizzativo o tecnologico per migliorare sempre più il lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche, monitorandone gli effetti sull’organizzazione e i benefici per i servizi ai cittadini e promuovendone anche la diffusione sul piano comunicativo e culturale. L’impegno dell’Osservatorio è di cambiare il volto del lavoro pubblico per avvicinarlo sempre più alle esigenze concrete della collettività.

Trentino, FARē 2021: al via gli incontri sul disagio mentale
Gen 27@18:00–19:00

La pandemia non ferma il ciclo di incontri di FARē, il programma formativo e di sensibilizzazione sul disagio mentale che torna con sei nuovi appuntamenti. L’emergenza in atto e il diffuso senso di incertezza, con le inevitabili ricadute anche sul piano psicologico, hanno evidenziato ancora di più la necessità di una rete di supporto per chi è in difficoltà. Nel rispetto della normativa anti Covid-19 quest’anno gli appuntamenti saranno in videoconferenza: sei incontri per approfondire le varie sfaccettature del disagio psichico insieme a operatori, medici e familiari. Il primo appuntamento, mercoledì 27 gennaio dalle 17 alle 19, sarà dedicato alla depressione. Per partecipare è necessario iscriversi, entro due giorni dall’evento. 

Il progetto FARē è un programma formativo e di sensibilizzazione promosso dal Servizio di salute mentale di Trento. Nasce nel 2015 con più obiettivi: sensibilizzare e confrontarsi con la cittadinanza sui temi della salute mentale per combattere pregiudizi, promuovere salute e favorire percorsi per migliorare la qualità della vita. 

Le proposte formative di FARē si declinano secondo la logica della co-produzione:  prevedono, fin dalla loro progettazione, una relazione paritaria e reciproca fra professionisti, utenti dei servizi, familiari e le loro comunità di riferimento. Con co-produzione si intende dunque il coinvolgimento diretto di utenti, cittadini e comunità nella programmazione ed erogazione di servizi di cui loro stessi beneficiano. I cittadini (utenti) conoscono aspetti che possono sfuggire ai professionisti e il loro coinvolgimento produce cambiamenti più efficaci nei comportamenti. 

Tra le diverse proposte si inserisce anche il ciclo di incontri sulla salute mentale: sei appuntamenti per approfondire diversi disagi psichici. I relatori non saranno solo i professionisti, ma anche utenti e familiari che testimonieranno attraverso la loro esperienza diretta che la recovery – il percorso di guarigione personale che può portare ad un cambiamento, ad un miglioramento della qualità della vita nonostante la malattia – è un processo realizzabile.

Nel primo appuntamento del 27 gennaio si parlerà quindi di depressione, un disturbo del tono dell’umore che colpisce oltre 350 milioni di persone nel mondo. Sarà l’occasione per conoscere meglio questo disturbo, per incontrare chi ne ha sofferto e per ricevere informazioni su come e dove trovare aiuto. Chi soffre di depressione vive un’angoscia persistente, perde interesse nelle attività che normalmente danno piacere e ha difficoltà nello svolgere le più semplici azioni quotidiane; si sente inadeguato e senza valore, sente l’ambiente circostante come ostile e guarda al futuro con incertezza. La depressione può avere molteplici manifestazioni, come mancanza di appetito, insonnia, mancanza di concentrazione, irritabilità, tristezza, isolamento sociale, etc. che vanno ad influire pesantemente sulla qualità di vita di chi ne soffre. Tuttavia, la depressione può essere prevenuta e curata: un’adeguata conoscenza del disturbo depressivo può motivare le persone a chiedere aiuto e contribuire a ridurre lo stigma e l’isolamento.

Le date e i temi degli incontri:

27 gennaio | DEPRESSIONE

3 febbraio | DISTURBI D’ANSIA

10 febbraio | DISTURBO BIPOLARE

17 febbraio | DISTURBO DI PERSONALITÁ

24 febbraio | PSICOSI

3 marzo | PROGETTO INVITO ALLA VITA: prevenzione del suicidio e sostegno alla cittadinanza

Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 17 alle 19. Per iscriversi è necessario inviare una mail a  fareassieme@apss.tn.it

Per maggiori informazioni è possibile chiamare i numeri 0461 902881/86.

In Alto Adige avviata una selezione per la ricerca di ispettori amministrativi
Gen 27@19:00–20:00

La ripartizione personale della Provincia ha avviato una procedura di selezione per coprire, a tempo determinato, posti da ispettore amministrativo in diverse località della Provincia, prevalentemente con sede di servizio a Bolzano. Possono candidarsi persone che hanno assolto studi universitari almeno quadriennali in giurisprudenza, in possesso di attestato di bilinguismo linguistica per italiano e tedesco del livello C1 o anche esame di ladino per i candidati ladini. Tramite la selezione, che non è riservata ad alcun gruppo linguistico, sarà stilata una graduatoria che resterà valida fino al 31 dicembre 2023.

Le domande di ammissione alla selezione possono essere inviate entro il 16 febbraio 2021, ore 12.00 alla Provincia Autonoma di Bolzano, Ufficio assunzioni personale a uno solo dei seguenti indirizzi: personalaufnahme.assunzionipersonale@pec.prov.bz.it, oppure in alternativa assunzionipersonale@provincia.bz.it

Per ulteriori informazioni le candidate e i candidati possono visionare il bando sul portale della Provincia alla sezione amministrazione alla voce concorsi oppure rivolgersi all’Ufficio assunzioni personale: e-mail Martina.Coviello@provincia.bz.it oppure tel. 0471 412153.

Nasce il Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”: 80mila euro per il sociale bresciano
Gen 27@20:00–21:00

Nel mese di giugno 2020, per volontà di Luisa Marchesani Folonari, è stato costituito il Fondo intitolato alla memoria del marito Francesco e dei figli Monica e Luca. Il Fondo è finalizzato al sostegno di iniziative volte a migliorare la QUALITÀ DELLA VITA DI BAMBINI E ANZIANI IN DIFFICOLTÀ – con particolare attenzione allo sviluppo e alla crescita sociale – e promosse da ORGANIZZAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO del territorio della provincia di Brescia.
Ricordiamo FRANCESCO FOLONARI: a soli 20 anni, alla morte del padre Luigi, entrò alla CHIANTI RUFFINO dove, cominciando dalla gavetta, dimostrò grandi capacità nei vari settori organizzativi, amministrativi, finanziari e di marketing investendo nel capitale umano dell’impresa e non dimenticando mai che l’affermazione del prodotto parte sempre dalla grande qualità e dall’amore che gli si dedica. Le sue azioni sono sempre state caratterizzate da SPIRITO DI SERVIZIO, SENSO DELLO STATO E APPARTENENZA ALLA COMUNITÀ.
Nel 1979 divenne Presidente della Chianti Ruffino, nel 1989 ricevette l’onorificenza di CAVALIERE DEL LAVORO e fu festeggiato da tutti i dipendenti, parenti ed amici.
Morì a soli 60 anni, il 12 febbraio 1990, rimanendo nel cuore di tante persone che lo avevano conosciuto.
La recente costituzione del Fondo e le relative donazioni effettuate accompagnano una lunga attività filantropica, che vede Luisa Marchesani Folonari continuare nel solco tracciato da Francesco a favore della comunità bresciana.
Luisa Marchesani Folonari: “Francesco ha sempre desiderato aiutare le persone in maniera discreta, con uno sguardo attento e sensibile rivolto in particolare ai giovani, alla loro formazione. In ambito professionale riteneva che non fosse sufficiente avere solo un buon rapporto con i dipendenti, ma era convinto che l’imprenditoria dovesse rivolgersi alla solidarietà e che l’azienda stessa fosse da considerare come una grande famiglia. Mio marito, scomparso trent’anni fa, resta oggi nel cuore di tante persone. Ho così pensato di onorarne la memoria attraverso la creazione, presso Fondazione Comunità Bresciana, del Fondo che porta, oltre al suo nome, anche quello dei nostri figli Monica e Luca. Si potranno così sostenere progetti tesi ad aiutare bambini ed anziani in situazioni di difficoltà e fragilità e l’augurio è che queste donazioni possano portare un po’ di sollievo dopo un anno particolarmente duro e nel futuro”.
La prima attività del Fondo si è concretizzata proprio in questi giorni, attraverso la DONAZIONE COMPLESSIVA DI 80MILA EURO a favore di QUATTRO PROGETTI realizzati da altrettante realtà del bresciano impegnate nella cura e nell’accompagnamento di bambini, anziani e persone con disabilità: COOPERATIVA SOCIALE FRATERNITÀ GIOVANI, FONDAZIONE PER L’INFANZIA RONALD MCDONALD ITALIA, COOPERATIVA SOCIALE BIG BANG e FONDAZIONE BRESCIA SOLIDALE.
LE DONAZIONI
COOPERATIVA SOCIALE FRATERNITÀ GIOVANI – 17.500€ PER LE PICCOLE PESTI
Piccole Pesti è attualmente l’unico servizio sul territorio a occuparsi di BAMBINI E BAMBINE TRA I 5 E GLI 11 ANNI che vivono DIFFICOLTÀ di adattamento emotivo/sociale nei vari contesti di vita. I bambini evidenziano sintomi quali ossessioni, iperattività, pensieri ricorrenti, ansia generalizzata, fobie specifiche e impulsività, rifiuto scolastico, difficoltà di apprendimento e provocatorietà, oppositività, comportamento dirompente o ritiro sociale e difficoltà a socializzare con i pari, oltre che bassa stima di sé. Il servizio non è convenzionato con la Regione, pertanto le famiglie non possono accedere con la ricetta medica.
GRAZIE ALLA DONAZIONE DI 17.500 EURO vengono complessivamente coperti, in tutto o in parte, i costi della RETTA ANNUALE DI 5 MINORI.
Laura Rocco, Presidente Coop. Soc. Fraternità Giovani: “Il Centro Piccole Pesti sta rispondendo sempre più ai bisogni dei bambini e delle bambine del nostro territorio che, con tanta fatica ma importanti risultati, partecipano ai percorsi abilitativi progettati per ognuno di loro. Trattandosi di un servizio privato, non ancora accreditato, le rette sono parzialmente sostenute dalle famiglie, là dove possono, dai Comuni, dagli enti filantropici. In questo periodo di grande difficoltà, anche economica, bambini e genitori sono più fragili e necessitano di un maggiore supporto per aderire al progetto. Per questo la donazione che il Fondo Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari, attraverso Fondazione Comunità Bresciana, ha deciso di offrire a 5 bambini delle Piccole Pesti è un grande regalo e un grande aiuto che consentirà loro di proseguire, senza preoccupazioni, il percorso di cura. Non possiamo che essere profondamente grati per questo gesto”.

FONDAZIONE PER L’INFANZIA RONALD MCDONALD ITALIA
14.500€ PER CASA RONALD MCDONALD BRESCIA
Casa Ronald McDonald Brescia è una delle 4 Case Ronald presenti in Italia. La struttura, nata nel 2008, offre OSPITALITÀ ED ASSISTENZA ai bambini e alle loro famiglie durante il PERCORSO DI CURA O DI TERAPIA OSPEDALIERA. Casa Ronald McDonald Brescia accoglie fino a 7 famiglie con bambini in cura prevalentemente presso l’oncoematologia pediatrica, garantendo un’assistenza 24/24. Qui ogni famiglia trova lo SPAZIO E IL CALORE per rigenerarsi, ritemprarsi e condividere momenti di vita quotidiana, al fine di donare momenti di relax e sollievo fondamentali. Da inizio anno sono state accolte oltre 180 persone i cui figli sono ricoverati prevalentemente nei reparti di oncoematologia, trapianti e chirurgia.
LA DONAZIONE – PARI A € 14.500,00 – consentirà di coprire una parte dei maggiori costi dovuti da un lato alla RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI (con un ricorso più ampio ad operatori professionisti rispetto ai volontari) e, dall’altro, all’acquisto dei necessari PRESIDI DI PROTEZIONE E DI IGIENIZZAZIONE.
Maria Chiara Roti, Direttore Generale Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia: “Sono molto felice e grata di questa preziosa donazione che permette a Casa Ronald McDonald Brescia di continuare ad accogliere in sicurezza famiglie in cura presso gli Spedali Civili. La forza della comunità bresciana continua a farsi sentire: è una rete solida e a noi vicina. Ringraziamo il Fondo Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari per la grande generosità”.
COOPERATIVA SOCIALE BIG BANG – 14.000€ PER IL 21GRAMMI
La Cooperativa Sociale Big Bang Onlus, che si occupa di ragazzi e giovani adulti con Sindrome di Down, ha aperto nel 2016 il bar ristorante (con forno) 21Grammi, dando la possibilità a rotazione a QUATTRO GIOVANI CON SINDROME DI DOWN di lavorare con contratto part time e di poter accrescere le proprie COMPETENZE E ABILITÀ sia professionali che di relazione sociale. Nell’ultimo biennio due ragazzi, precedentemente inseriti al 21Grammi, sono stati ASSUNTI presso realtà aziendali private, mentre un terzo è stato assunto a tempo determinato presso una scuola pubblica come inserviente Ata.
Presso il bar ristorante, rimasto aperto il sabato e la domenica per il servizio delivery e asporto, in occasione del Natale sono state realizzate due attività: la PRODUZIONE INTERNA DI PANETTONI ARTIGIANALI e la VENDITA DELLA XMAS BOX ideata in collaborazione con Coop. Mongolfiera, Coop. Anemone ed Istituto Formazione Professionale Canossa, in cui ciascuno ha apportato un proprio prodotto.

Al fine di COPRIRE LE SPESE DEI SERVIZI che tali iniziative richiedono (costi degli educatori e tutor che seguono i ragazzi) e che non sono al momento coperte a causa della riduzione dei servizi dovuta alla pandemia, è stato stabilito un CONTRIBUTO DI € 14.000.
Giovanni Maggiori, Presidente Coop. Soc. Big Bang: “Ringrazio il Fondo Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari e la Fondazione Comunità Bresciana per il contributo ricevuto che sosterrà il progetto di formazione lavorativa del 21Grammi. L’obiettivo per il 2021 è inserire una persona con sindrome di Down in un’azienda privata, dopo i due inserimenti effettuati nell’ultimo biennio. Nonostante il difficile periodo continueremo la nostra missione di inclusione sociale e lavorativa anche grazie a questo sostegno”.
FONDAZIONE BRESCIA SOLIDALE – 34.000€ PER I CENTRI DIURNI PER ANZIANI
I centri diurni integrati sono servizi che operano in regime diurno destinati a PERSONE ANZIANE non autosufficienti o ad alto rischio di perdita dell’autonomia, alle quali vengono garantiti INTERVENTI DI NATURA SOCIO-ASSISTENZIALE, SANITARIA, DI ANIMAZIONE E DI SOCIALIZZAZIONE. Sono un servizio intermedio tra l’assistenza domiciliare e le residenze sanitarie assistenziali (RSA), cui si può far ricorso quando i bisogni della persona non possono trovare a domicilio una risposta sufficiente ma non è ancora necessario il ricovero a tempo pieno in una RSA. I centri diurni integrati della città di Brescia sono attualmente aperti fino alle 16.30, dal lunedì al venerdì, e nessuno di essi copre la fascia oraria dalle 16.30 alle 19.30.
Attraverso il CONTRIBUTO DI 34.000€ si INTENDE AMPLIARE L’ACCOGLIENZA FINO ALLE 19.30, DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ PER IL CDI “PRIMAVERE” (quartiere SAN POLO) ed il CDI “ACHILLE PAPA” (quartiere BADIA), andando a coinvolgere complessivamente 12 ISCRITTI.
Giacomo Mantelli, Presidente Fondazione Brescia Solidale: “I centri diurni integrati rispondono efficacemente all’esigenza di mantenere l’anziano fragile al proprio domicilio sostenendo il care giver familiare. L’offerta presente oggi sulla città di Brescia garantisce una copertura oraria limitata al primo pomeriggio e non incontra completamente le necessità di alcune famiglie che hanno espresso parere favorevole ad un prolungamento dell’orario offrendo anche la somministrazione del pasto serale. Il contributo permetterà quindi di ampliare le possibilità di servizio. Sarà oggetto di valutazione da parte di Fondazione Brescia Solidale l’apertura anche nei giorni prefestivi e festivi. Il nostro sentito grazie al Fondo Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari e a Fondazione Comunità Bresciana”.

Alto Adige, medico di Medicina Generale cessa attività
Gen 27@21:50–22:50
Il Medico di Medicina Generale dell’ambito territoriale Cornedo, Fié e Tires Ilaria Veccchietti cessa la propria attività ambulatoriale.

Il Comprensorio sanitario di Bolzano informa la cittadinanza, come anche già comunicato tramite lettera a tutte le pazienti e tutti i pazienti interessati, che il Medico di Medicina Generale Ilaria Vecchietti dell’ambito territoriale di Cornedo, Fiè e Tires cessa la propria attività convenzionale in data 24.01.2021.

Si ricorda alla cittadinanza, date le attuali restrizioni di accesso ai distretti a causa dell’emergenza Covid-19, che la scelta medica potrà essere effettuata con le seguenti modalità:

Opzione 1

Scelta medica on-line tramite il sito dell’Azienda sanitaria (www.sabes.it)

Per accedere al servizio on-line è sufficiente effettuare il login con la propria identità digitale SPID o con la Carta dei Servizi attivata e procedere con la scelta del medico.

Le informazioni per la richiesta e l’attivazione dello SPID sono disponibili sulla seguente pagina web: https://my.civis.bz.it/public/it/spid.htm

 

Opzione 2 (Ambito Cornedo-Fié)

Via e-mail al seguente indirizzo di posta:

distretto-ammvaldega.bz@sabes.it

Nella mail si dovranno indicare il nome del medico scelto ed altri due nominativi di medici, nel caso in cui il primo medico prescelto non avesse più posti. Alla mail dovrà inoltre essere allegata la fotocopia del proprio documento d’identità (fronte e retro).

 

Opzione 2 (Ambito Tires)

Si prega di compilare il modulo di scelta del MMG in tutte le sue parti, firmarlo e consegnarlo di persona direttamente al Comune di Tires, via San Giorgio n. 79, ufficio piano terra. Gli orari per la consegna sono dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 11:00. Dovrà essere indicato il nome del medico scelto ed altri due nominativi di medici, nel caso in cui il primo medico prescelto non avesse più posti. Questa modalità di scelta non garantisce che il medico desiderato abbia ancora posti disponibili: nel modulo potranno essere indicati anche eventuali altri familiari conviventi per i quali si fa richiesta di scelta medica.

I medici di medicina generale con posti liberi per l’ambito territoriale Cornedo; Fié e Tires sono attualmente:

  • Dr. Di Vendra Giuseppe
  • Dr. Nock Lukas
  • Dr. Spies Klaus Erhard Wilhelm
Gen
28
gio
2021
UniMont Edolo, “How I met… my future job”
Gen 28 giorno intero

Giovedì 28 Gennaio 2021
Gruppo d’Azione 3 – EUSALP

HOW I MET… MY FUTURE JOB

Online Forum sulle tematiche Lavoro, Istruzione e Formazione

Il Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont. – polo d’Eccellenza UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano, che sin dall’inizio della strategia EUSALP supporta Regione Lombardia nella leadership del Gruppo di Azione 1, segnala il Forum “How I Met…My Future Job” organizzato dal Gruppo di Azione 3.

È sempre più evidente la tendenza dei giovani a voler diventare imprenditori e avere una propria impresa, nel territorio Alpino. Al fine di raggiungere tali obiettivi, la formazione, la condivisione di conoscenze e lo scambio di best practices giocano un ruolo fondamentale. Per tale ragione, il Gruppo d’Azione 3 – Lavoro, Istruzione e Formazione di EUSALP organizza un Forum intitolato “How I Met…My Future Job”, in cui verranno presentate alcune esperienze innovative e creative attualmente attive nelle Alpi. L’evento si svolgerà il 28 gennaio in diretta streaming.

L’incontro si sviluppa in due sessioni: la mattina sarà prevalentemente dedicata ai giovani e vedrà la testimonianza di imprenditori innovatori che hanno portato avanti interessanti progetti nel contesto Alpine; la sessione pomeridiana, dedicata a tutti coloro che sono interessati a dare forma al futuro, si concentrerà sulle nuove professionalità e i nuovi lavori del futuro, con un particolare focus sui green job.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: CLICCA QUI

“Valutare premia” alla seconda edizione: premiate le tesi sulle politiche di Regione Lombardia
Gen 28@13:50–14:50

Sono stati premiati oggi in Consiglio regionale i giovani ricercatori che hanno partecipato all’iniziativa “Valutare Premia”, con tesi magistrali o di dottorato finalizzate all’analisi e alla valutazione di politiche pubbliche regolate o finanziate da Regione Lombardia

Il premio, alla seconda edizione, è nato nel 2017 per iniziativa del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione del Consiglio regionale e intende favorire il confronto con le Accademie e con la ricerca, come strumento di approfondimento delle politiche regionali.

I giovani che nelle nostre Università si preparano per professioni e ruoli in tanti campi della vita economica, sociale e culturale non solo rappresentano il futuro della nostra società – ha detto il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi – ma hanno sensibilità e idee che dobbiamo sempre più portare alla luce e valorizzare. Auspico pertanto che il mondo universitario voglia contribuire in modo sempre più incisivo nel promuovere lo studio e la ricerca valutativa sulle politiche regionali lombarde, consapevoli che la conoscenza è una base imprescindibile per migliorare la nostra società e l’azione della pubblica amministrazione in particolare”.

 

Questi lavori – ha detto la Presidente del Comitato Paritetico di Valutazione Barbara Mazzalisono un importante contributo di conoscenza e di approfondimento molto utili a noi legislatori per acquisire un punto di vista accurato e oggettivo. Confidiamo che nei prossimi anni molti altri studenti e dottorandi possano decidere di dedicare la tesi ad argomenti di politiche pubbliche della Regione Lombardia”.

 

Il primo premio è stato riconosciuto ad Angelo Moratti, laureato in Politiche Pubbliche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi dal titolo “Applicazioni dell’economia cognitiva e sperimentale negli appelli di raccolta fondi delle organizzazioni non profit”.

Secondo premio al lavoro su “Ambiente Costruito e Alzheimer – Valutazione della qualità delle strutture sanitarie per pazienti affetti da demenza”, elaborato da Silvia Mangili insieme a Roberto Maino del Politecnico di Milano.

Il terzo premio è stato attribuito a Simona Di Iorio, laureata in Amministrazioni e Politiche pubbliche presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo “Milano-Cortina 2026: dalla valutazione dei mega eventi alla pianificazione strategica per il futuro del movimento olimpico”.

 

I riconoscimenti consistono in un premio in denaro: le tesi saranno pubblicate sul sito internet del Consiglio regionale.

Provincia, bandi Qualità in Trentino e riduzione Imis
Gen 28@14:35–15:35

Prosegue il cammino delle misure adottate per sostenere le categorie economiche colpite dagli effetti della pandemia. Da un lato, i bandi Qualità in Trentino relativi ai settori del commercio, dei servizi e del ricettivo. 142 in tutto le domande presentate ad oggi, per la precisione 77 nel bando Ricettivo, e 65 nel bando Commercio e Servizi, per oltre 27 milioni di euro di lavori movimentati.
Dall’altro, la nuova agevolazione Imis, che prevede un abbattimento del 50% della base imponibile per l’anno 2020. La misura, contenuta nell’ultima Finanziaria provinciale, è di fatto speculare a quella statale, e interessa le categorie che non sono già state interamente esentate in Trentino dal pagamento della tassa comunale, quindi in primo luogo bar e ristoranti, ma anche fotoreporter, corsi di danza, palestre, lavanderie, centri wellness e altro ancora. La comunicazione per la riduzione Imis va presentata al Comune di riferimento entro il 31 gennaio. Chi ha già versato quanto dovuto (la seconda rata Imis scadeva il 16 dicembre scorso) ha diritto naturalmente al rimborso della metà dell’importo.
“In un momento di grande difficoltà e incertezza, le 142 domande già presentate sui Bandi Qualità in Trentino sono un aspetto molto positivo, segno che le nostre imprese hanno voglia di andare avanti e credono in un futuro migliore. – sottolinea l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni. – Per quanto riguarda la riduzione dell’Imis, il riferimento per la presentazione della comunicazione sono i Comuni: invitiamo tutti gli aventi diritto a farlo, entro la fine di gennaio, per poter cogliere anche questa opportunità. L’attenzione della Provincia a questi settori in grande difficoltà è massima, confidando di poter proporre un intervento analogo per il 2021 anche per tutte le altre attività, fortemente danneggiate, che sono rimaste escluse dalle misure statali”.

I bandi Qualità in Trentino sono parte del “pacchetto” di misure #ripartitrentino e consistono in un contributo a fondo perduto che interessa, lo ricordiamo, gli investimenti fissi sostenuti nei settori del commercio, dei servizi e della ricettività.
Nel campo turistico-ricettivo riguarda investimenti di riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo delle unità destinate all’alloggio dell’ospite, degli spazi comuni, nonché interventi di completamento e adeguamento di strutture funzionali all’attività ricettiva turistica.
Nel settore del commercio si va dall’acquisto vero e proprio dell’immobile agli interventi di sistemazione o rifacimento di sale, servizi igienici, cucine, ma anche insegne e strutture esterne. I settori merceologici interessati vanno da quello della ristorazione agli alimentari/tabacchi, dagli articoli ricreativi al noleggio e ai servizi alla persona.
Le domande per entrambe i bandi vanno presentate entro il 31 marzo 2021 e i lavori vanno realizzati entro il 31 dicembre 2021.
Veniamo invece all’Imis. L’agevolazione provinciale riguarda l’abbattimento al 50% dell’imponibile per l’anno 2020. L’imposta comunale doveva essere versata, come si ricorderà, entro il 16 dicembre scorso. I contribuenti che ne hanno diritto possono chiedere pertanto il rimborso della metà dell’importo già versato. Le comunicazioni per la riduzione Imis vanno presentate entro il 31 gennaio, rivolgendosi al Comune di riferimento (in genere nei siti web dei Comuni è a disposizione il modulo). Gli immobili interessati sono quelli indicati nell’elenco dei codici Ateco del decreto legge 137/2020, ad eccezione delle categorie già esentate dal pagamento dell’Imis dalla legge provinciale 14/2020 (vedi tabella allegata).
Le categorie maggiormente interessate sono quindi quelle dei pubblici esercizi; condizione essenziale è che il proprietario della struttura (il soggetto passivo Imis) sia anche il gestore dell’attività. La Provincia ha destinato a questa misura, nel Bilancio 2021, un importo pari a 1,5 milioni di euro.

Boom e-commerce in provincia di Brescia
Gen 28@14:55–15:55

Nel mese di dicembre Poste Italiane ha consegnato 27 milioni di pacchi, di cui 20 milioni legati all’e-commerce, quasi 10 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (+56%). Importante il contributo derivante dalle lavorazioni in provincia di Brescia dove si è registrato un picco di consegne con un incremento del 70% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Numeri da record che confermano lo sforzo logistico messo in atto dall’Azienda e la strategia vincente avviata negli ultimi anni per rafforzare la leadership nei servizi per l’e-commerce.

Come annunciato dall’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, è entrato da poco in funzione un centro di smistamento a Roma e, nel primo trimestre del 2021, sarà operativo un nuovo hub a Milano.

Inoltre, Poste Italiane ha concluso accordi con due startup innovative: Milkman, piattaforma logistica specializzata per le consegne personalizzate, e con il vettore digitale sennder GmbH, start-up tedesca tra le più innovative del settore in grado di offrire soluzioni efficaci nel trasporto a lungo raggio a pieno carico.

Di pari passo con il potenziamento dei servizi per l’e-commerce, Poste Italiane sta rinnovando la propria flotta per ridurre l’impatto ambientale legato alle proprie attività: l’obiettivo è arrivare a 26 mila mezzi a basso impatto ambientale entro il 2022 in particolare per le attività di recapito dei portalettere e per il trasporto delle merci.   

Riva del Garda, Time Out: presentata l’undicesima edizione
Gen 28@15:45–16:45

Nella serata di venerdì 22 gennaio è stato presentato il programma dell’undicesima edizione di Time Out, il progetto dedicato alle famiglie con figli in età adolescenziale. La presentazione è avvenuta a margine del primo appuntamento, la serata per ragazzi che si è tenuta nella palestra dell’Apsp Casa Mia in viale Trento, condotta da Andrea Picco sul tema «Ripartiamo dal teatro». Per l’amministrazione comunale era presenta Silvia Betta, vicesindaco e assessore alle politiche sociali.

Time Out, promosso dal Comune di Riva del Garda nell’ambito delle azioni del Piano comunale delle politiche per il benessere familiare e del Distretto Famiglia dell’Alto Garda, è un percorso dedicato al rapporto tra adulti e ragazzi adolescenti, che focalizza l’attenzione sul significato familiare dell’adolescenza. Un progetto che da undici anni offre occasioni di incontro, confronto, formazione e crescita alle famiglie, ai genitori, agli educatori e ai ragazzi del territorio. Il progetto si raccorda con Family Time, un lavoro di rete coordinato dalla Comunità Alto Garda e Ledro sulle iniziative per le famiglie del territorio.

L’edizione 2021 di Time Out si struttura in tre percorsi: «Un tempo per ragazzi», «Time out event» e «Un tempo per genitori». «Un tempo per ragazzi» consiste in una serie di incontri condotti da Andrea Picco, psicologo e drammaterapeuta che si occupa di crescita, evoluzione e formazione della persona declinate in senso educativo, psicologico e formativo, il quale utilizza il metodo dell’azione, della messa in scena e del teatro creativo. Lo strumento adottato è il teatro musicale, una modalità che permette di valorizzare le qualità e le capacità dei partecipanti, di promuovere la collaborazione e il confronto e di sostenere le capacità espressive. Il laboratorio è realizzato anche quest’anno in collaborazione con i giovani artisti e musicisti dell’associazione filodrammatica L’Arte delle Muse.

«Time Out Event» è un percorso di realizzazione di un musical, ispirato quest’anno a Simba il Re Leone e ai temi della gelosia, della paura delle responsabilità, la cui messa in scena rappresenterà l’evento conclusivo del progetto. Il teatro musicale è la forma d’arte più completa per questo tipo di approccio educativo: tratta temi nei quali i ragazzi facilmente possono immedesimarsi e permette a ciascuno di trovare un posto e di scegliere per cosa si sente più portato. Il lavoro responsabilizza ciascun ragazzo sull’importanza del proprio lavoro, del proprio studio, di quello che sta imparando e di quello che sicuramente riuscirà a mettere in pratica, con pazienza e con responsabilità. L’associazione L’Arte delle Muse integra l’attività con laboratori propedeutici di canto, recitazione, danza e arti circensi. Dopo l’apertura del 22 gennaio, tutti i venerdì i ragazzi iscritti al progetto Time Out (età da 10 a 14 anni) avranno la possibilità di partecipare a due laboratori diversi: arte circense (gestito direttamente dagli educatori dell’Apsp Casa Mia e dall’esperta Sonia Cipriani) e teatro musicale (gestito dall’associazione L’arte delle Muse). Nel mese di maggio si potenzierà, sempre nella giornata di venerdì, il lavoro col gruppo unito, ovvero i ragazzi di Time Out insieme ai ragazzi più grandi dell’associazione L’Arte delle Muse, per la realizzazione del musical. Al progetto collaborano quest’anno Maria Pia Molinari (regista e cantante), Francesco Maria Moncher (musicista), Martina Scalini (coreografa) e Sonia Cipriani (acrobata di arti circensi, tessuti aerei).

«Un tempo per genitori», infine, è un ciclo di iniziative di formazione (quest’anno online) per i genitori e gli adulti interessati all’ambito dell’educazione e ai temi che riguardano l’adolescenza, condotto da Pietro Lombardo, pedagogista e conferenziere, autore di pubblicazioni e videocorsi di successo in ambito pedagogico e formativo per lo sviluppo personale e aziendale.

Morlaiter e Massari all’altare del Carmine
Gen 28@17:00–18:00

Conferenza Giovanni Maria Morlaiter e Giorgio Massari all’altare del Carmine che la dott.ssa Renata Massa terrà giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 17.

È possibile seguire l’evento in diretta collegandosi alla pagina Facebook della Fondazione Civiltà Bresciana Onlus (https://www.facebook.com/Fondazione-Civilt%C3%A0-Bresciana-Onlus-404182792976654/).

Sarà possibile ascoltare la conferenza anche in un secondo momento accedendo al canale YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCstFg4kwYljIAc-P3G-dSrA).

Sondrio, “Sentieri letterari nella contemporaneità”
Gen 28@17:00–18:00

Nuovo appuntamento in programma con la rassegna culturale online promossa dall’Ust di Sondrio e Cremona dal titolo “Sentieri letterari nella contemporaneità”. L’incontro, che si svolgerà con l’ormai consueta modalità della diretta streaming sul canale Youtube dell’Ust di Sondrio, è fissato per giovedì 28 Gennaio alle ore 17.00. Ospite l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Enrico Delpini, che analizzerà l’Enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco insieme a Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e docente di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre,e Antonio Spadaro, direttore della rivista “La Civiltà Cattolica”. Per l’occasione interverrà anche il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, Luigi Fiorentino.

Sarà possibile seguire la diretta al seguente indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Q4qRbVzwMWk&feature=youtu.be

Synlab Golgi, “Cuore di donna. Battiti da non tradire”
Gen 28@17:30–18:30

Con l’inizio del 2021, Synlab Golgi ha deciso di organizzare sul territorio un incontro speciale, dedicato a tutte le donne, dal titolo “Cuore di donna. Battiti da non tradire”.

L’appuntamento è per giovedì 28 gennaio alle ore 17:30, in forma digitale. Una preziosa occasione nella quale le donne di Brescia e provincia potranno approfondire il tema del rischio cardiovascolare femminile, grazie a una semplice piattaforma accessibile attraverso pc, tablet e smartphone.

Ad accompagnarle in questo viaggio di approfondimento e confronto sui maggiori temi legati alla Cardiologia e alla salute femminile ci saranno la dottoressa Sara Lancetti – Ginecologa presso Synlab Santa Maria, la dottoressa Barbara De Cristan – Medico Chirurgo Specialista in Cardiologia dell’Adulto, Cardiologia Pediatrica e dell’Età Evolutiva, Cardiologia dello Sport Synlab Santa Maria e il dottor Gianluigi Scannapieco – Direttore sanitario per i poliambulatori Synlab.

“Cuore di donna. Battiti da non tradire” sposa il format dei “Tè della salute”, nato anni fa dall’idea vincente di Synlab CAM Monza di dedicare al pubblico femminile incontri informali, ma estremamente puntuali, su tematiche legate alla salute in rosa, avvalendosi di volta in volta del contributo di Medici e Specialisti della struttura.

La partecipazione al “Tè della salute digitale” di giovedì 28 gennaio è gratuita; è necessaria tuttavia la compilazione del form presente a questo link https://bit.ly/35wKT9X per ricevere le informazioni su come potersi connettere giovedì 28 gennaio.

“Cuore di donna” è un progetto in continua evoluzione, con il quale Synlab ha voluto coinvolgere le donne già nel corso del 2020 al fine di sensibilizzarle sulla cardiopatia ischemica femminile: una patologia poco discussa e soggetta a un drammatico bias culturale. Quanti di noi sanno che il killer numero uno per le donne non è il cancro al seno o all’utero, ma la cardiopatia ischemica?

Legge territorio e paesaggio, disponibile il testo coordinato in Alto Adige
Gen 28@18:05–19:05

La legge provinciale territorio e paesaggio (legge 9/2018) in vigore dal 1° luglio 2020, è una riforma complessiva e articolata. In sede di sua applicazione e attuazione concreta, amministratori a livello provinciale e comunale, ma anche pianificatori, esperti, giuristi e tecnici degli uffici comunali hanno evidenziato la necessità di apportare degli aggiustamenti. “La necessità e l’opportunità di integrare e modificare la nuova legge territorio e paesaggio, determinante per il futuro sviluppo del nostro territorio, è emersa sia da un’approfondita analisi dei nuovi indirizzi contenuti nella legge in merito all’organizzazione e all’utilizzo dello spazio naturale, culturale e insediativo, sia dalle istanze di coordinamento con le disposizioni statali espresse sul punto dai Ministeri competenti”, fa presente l’assessora allo sviluppo del territorio, al paesaggio e ai beni culturali Maria Hochgruber-Kuenzer.

Testo coordinato

Le necessarie modifiche sono state approvate con successive leggi provinciali (legge 9/2020 e legge 15/2020).  Le disposizioni sulle quali basa lo sviluppo urbanistico e paesaggistico dell’Alto Adige sono ora disponibili nella loro versione integrata sottoforma di pubblicazione predisposta dalla Ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Il testo coordinato della legge territorio e paesaggio, situazione al 25 dicembre 2020, in versione bilingue, è disponibile per la consultazione o il download sul portale web della Provincia dedicato a natura e ambiente nella sezione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio.

Copie stampate per esperte ed esperti

Inoltre, vi è anche la versione stampata che rispecchia l’attuale situazione della legislazione provinciale e rende agevole una ricostruzione complessiva della sua evoluzione. Un esemplare di questo volume viene messo a disposizione dei dirigenti degli uffici edilizi/front office per le pratiche edilizie e paesaggistiche dei Comuninonché agli esperti e alle esperte per la tutela del paesaggio designati per le commissioni comunali. Fino ad esaurimento degli esemplari, le persone interessate possono ritirare una copia della pubblicazione nel foyer del Palazzo provinciale 11 di via Renon, a Bolzano.

Verso la Gran Fondo Val Casies
Gen 28@19:00–20:00

Manca un mese al via della Gran Fondo Val Casies di sabato 20 e domenica 21 febbraio, e gli organizzatori mantengono la promessa fatta da mesi: la conferma definitiva che la gara si fa, con qualche regola da rispettare in merito al contenimento del virus, ma si fa rispettando le due distanze di 30 e 42 km, in classico sabato e in tecnica libera domenica.

Sono confermate anche le attività di Just for Fun e Mini Val Casies. La neve naturale caduta in abbondanza nella vallata altoatesina regala scenari che non si vedevano da tempo, una Val Casies pronta ad accogliere i fondisti. Sarà una gara a porte chiuse, purtroppo, ma anche questo è un ‘sacrificio’ per poter disputare la competizione, evitando così gli assembramenti che sono deleteri per il contagio.

Gli organizzatori non si sentono ne irrealisti ne arroganti. Hanno studiato a fondo il problema con i tecnici della sanità e dello sport, hanno analizzato decreti e regole, disposizioni provinciali e comunali, e hanno trovato il giusto compromesso ed equilibrio per mettere la sicurezza di tutti in primo piano, sia dei partecipanti sia degli addetti ai lavori e di tutti i volontari. La Gran Fondo Val Casies è un evento di interesse nazionale ed internazionale essendo iscritta nel calendario FIS e FISI e dunque si può effettuare, i tesserati FISI vi possono partecipare se iscritti perché lo dicono le regole, viaggiando anche da e per regioni in cui le limitazioni degli spostamenti non lo consentirebbero. In più c’è la speranza che il 15 febbraio, allo scadere del decreto in atto, la situazione possa migliorare e alcuni divieti decadano.

Sul sito ufficiale della manifestazione sono pubblicati i documenti con i dettagli legati alla pandemia

Walter Felderer, presidente del comitato, è conscio che la numero 38 sarà un’edizione particolare, ma continuerà nella logica che mai un’edizione è stata cancellata per mancanza di neve o per altri motivi: “Sappiamo bene che quest’anno il numero di partecipanti sarà inferiore al passato a causa del Covid. Gli stranieri saranno in numero risicato. Spostarsi da uno stato all’altro è complicato, il lockdown è comune in quasi tutta Europa, trovare voli aerei è un’impresa. Anche tra i fondisti italiani c’è chi si sente costretto a rinunciare. La Gran Fondo Val Casies è anche un’occasione per trascorrere delle belle giornate di relax con la famiglia, ma quest’anno niente accompagnatori.”

È evidente che il punto focale degli organizzatori è la sicurezza sanitaria dei concorrenti, quindi il protocollo studiato e approvato dalle autorità prevede delle limitazioni. Intanto nessuna iscrizione in loco, per non creare assembramenti. Le adesioni si possono fare solo online entro il 17 febbraio. Negli ultimi anni le iscrizioni giunte solo nelle ultime due giornate arrivavano a superare quota 600. La segreteria di gara non snocciola numeri, quest’anno, perché in verità i numeri sono superiori allo scorso anno alla stessa data, ma sicuramente diversi fondisti chiederanno di spostare la propria iscrizione al 2022 se la situazione epidemiologica non migliorerà.

Anche la partenza subirà cambiamenti. Come nelle ultime due annate, la gara scatterà in centro a San Martino con direzione Santa Maddalena, stavolta davanti ci sarà il primo gruppo con gli atleti elite e di Coppa Italia, poi dietro tutti gli altri, a gruppi di 100. Ci sarà il ‘real time’, dunque anche chi parte dietro non avrà penalizzazioni. In questo modo i grupponi saranno più fluidi e le distanze garantite da binari e corsie e dagli stessi sci ai piedi. Per tutti, tranne che per i concorrenti nei momenti di gara, sarà d’obbligo la mascherina e il controllo della temperatura corporea. Niente pasta party, ma un “packet lunch” caldo cucinato dagli chef della Val Casies.

La pista è completata, in condizioni davvero perfette, gli scenari affascinanti: la Gran Fondo Val Casies chiama, i fondisti… rispondono!

Energia, apre il bando ‘Axel’: 20 milioni a enti locali lombardi
Gen 28@20:00–21:00

Breno – Apre lunedì 18 gennaio il bando ‘Axel’, una misura fortemente voluta dall’assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, che ha anche la delega all’Energia.

“Dalle ore 10 del 18 gennaio e fino alle ore 16 del 19 marzo – spiega l’assessore Sertori – si potranno presentare le domande per questa misura attesa dal territorio. Un bando che mette a disposizione del territorio, a favore degli Enti locali che realizzano microreti energeticamente efficienti sugli edifici di loro proprietà adibiti a uso pubblico, ben 20 milioni di euro”.

“Si parte – sottolinea Sertori – con la dotazione di 20 milioni, di cui 5 specificatamente riservati ai Piccoli Comuni, e con il tentativo, come già avvenuto per il bando ‘Terrazzamenti 2020’, di cercare di incrementare le risorse”.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE – Le domande potranno essere presentate sulla piattaforma ‘Bandi online’, a partire dalle ore 10 del 18 gennaio e fino alle ore 16 del 19 marzo. Si potranno presentare anche più domande di contributo, una per ogni microrete da realizzare, fino a un contributo massimo per Ente pari a 200.000 euro.

L’OBIETTIVO – “L’obiettivo del bando ‘Axel’ – spiega l’assessore Sertori – è quello di incentivare un uso più efficiente delle fonti energetiche rinnovabili locali. Si punta anche ad agevolare l’autoconsumo dell’energia nelle utenze pubbliche. Ciò attraverso l’utilizzo di sistemi di accumulo dell’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici a servizio degli edifici a uso pubblico. Con la conseguente diminuzione del prelievo di energia elettrica e delle emissioni di gas ad effetto serra”.

RISORSE RADDOPPIATE PER RISPONDERE A ESIGENZE – “Si tratta – aggiunge – di una iniziativa molto attesa sui territori, per questo abbiamo deciso di raddoppiarne, rispetto al passato, la dotazione economica a disposizione”. “Gli Enti locali – conclude Sertori – potranno presentare più domande, fino a un massimo di 200.000 euro di contributo a fondo perduto e i beneficiari avranno tempo fino al 2022 per realizzare gli interventi”.

MODALITÀ EROGAZIONE CONTRIBUTI – Per i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti un’attenzione particolare con una ‘quota’ di fondi riservata pari a 5 milioni (25% della dotazione di avvio del bando).

Il contributo copre fino al 100% delle spese sostenute ed è differenziato per tipologia di intervento:

– fornitura ed installazione di un nuovo impianto fotovoltaico integrato con un sistema di accumulo di energia elettrica: fino al 50% delle spese sostenute.

– fornitura ed installazione di un nuovo sistema di accumulo connesso ad un impianto fotovoltaico preesistente: fino al 100% delle spese sostenute per il solo sistema di accumulo.

Per le Comunità Montane e per i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti il contributo copre fino al 90% delle spese sostenute per nuovi impianti fotovoltaici integrati con sistemi di accumulo (prima tipologia di intervento).

Riva del Garda, Buoni spesa: attenzione alla scadenza
Gen 28@20:00–21:00

L’amministrazione comunale ricorda agli esercenti che hanno partecipato all’iniziativa dei buoni spesa che per ottenere il rimborso devono consegnarli in Comune entro il 31 gennaio. Finora quasi tutti gli esercenti hanno preso appuntamento per la consegna dei buoni, gli altri sono stati contattati direttamente dall’Ufficio attività economiche, ma qualcuno non ha risposto; inoltre qualcuno che aveva l’appuntamento non si è presentato. Da qui l’invito a prendere appuntamento, come detto entro la scadenza del 31 gennaio, contattando i numeri 0464 573917 o 573865, oppure scrivendo all’indirizzo aec@comune.rivadelgarda.tn.it.

La sede per la consegna dei buoni è la sala riunioni al piano terra del municipio (in piazza Tre Novembre), all’esterno dell’ingresso principale del Comune, verso via Marocco. I giorni e gli orari di consegna dei buoni spesa sono dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12.30. La data ultima è il 31 gennaio 2021 (non saranno accettati buoni pervenuti oltre tale data). Si ricorda di portare con sé i buoni spesa (in originale e con il timbro dell’attività), la copia dei relativi documenti fiscali e la copia degli eventuali documenti d’identità ritirati in caso di cessione del buono a terzi. Saranno accettati i soli buoni emessi dal Comune di Riva del Garda e compilati in modo corretto. Al fine di agevolare le operazioni è consigliabile scaricare dal sito internet del Comune il modulo di rimborso e presentarsi all’appuntamento dopo averlo già compilato.

Verso la Ortler Bike Marathon
Gen 28@21:00–22:00

Come spesso accade, l’arrivo dell’anno nuovo simboleggia il momento perfetto per lanciare i soliti buoni propositi, e allora quale miglior occasione per decidere di partecipare alla 6.a edizione della Ortler Bike Marathon?

Nuovo anno, nuovo obiettivo e nuova… sfida! Il 5 giugno 2021 prenderà il via da Glorenza – la ‘bomboniera dell’Alto Adige’ – la gara di mountain bike che porterà i partecipanti alla scoperta dei sentieri più affascinanti della Val Venosta. A fare da sfondo a questa giovane, ma molto apprezzata manifestazione ci saranno, come di consueto, le cime imponenti dell’Ortles che regaleranno sfondi affascinanti e suggestivi agli amanti delle ‘ruote grasse’. Sarà un appuntamento da non perdere anche per chi ama godere della bicicletta senza l’assillo della competizione: oltre ai percorsi ‘marathon’ di 90 km e ‘classic’ di 51 km, il comitato organizzatore ha pensato anche alla formula non competitiva ‘Just for Fun’, un percorso di 25 km in cui vengono ammesse anche le e-bike.

Partenza ed arrivo saranno situati a Glorenza, uno dei ‘Borghi più belli d’Italia’, e i percorsi si svilupperanno lungo le strade forestali e i single trail della Venosta. Si attraverseranno gli abitati di Malles, Mazia e Sluderno, affacciandosi dapprima sulle acque del Lago di Resia, passando per il Monastero di Santa Maria fino a toccare il fascino di Castel Coira, prima di fare rientro nella cinta muraria di Glorenza. Si ammireranno paesaggi naturalistici di rara bellezza, pedalando al cospetto del Gruppo dell’Ortles e nei luoghi patrimonio naturale dell’UNESCO.

Vista l’inevitabile cancellazione dello scorso anno dovuta alla pandemia da Coronavirus, le iscrizioni pervenute per l’edizione 2020 della Ortler Bike Marathon verranno trasferite e ritenute valide per la gara del prossimo giugno. Per chi invece non avesse ancora colto le offerte del mese scorso ed avesse intenzione di prendere parte alla manifestazione per ‘ruote artigliate’, l’iter da compiere è molto semplice: la registrazione può essere effettuata solamente in formato elettronico e richiede la compilazione dell’apposito modulo d’iscrizione sul sito web della Ortler Bike Marathon, scegliendo il percorso in cui ci si vorrà cimentare. La partecipazione verrà confermata dal versamento della quota d’iscrizione che fino al 28 febbraio sarà bloccata a 80 euro, dopodichè passerà a 90 euro fino al 30 maggio e successivamente, per le registrazioni tardive del 4 e 5 giugno, a 100 euro.

© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136