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L’agenda delle Valli

Tutti gli appuntamenti giorno per giorno nelle zone montane. Sport, spettacoli ed eventi di ogni genere tra Valtellina, Valle Camonica, Val di Sole per arrivare in Trentino. L’Agenda delle Valli contiene eventi, manifestazioni, iniziative delle zone bresciane e trentine di cui si occupa il portale. Valli che spesso ospitano campionati nazionali e internazionali di diverse discipline e personaggi di fama internazionale. Esibizioni di cori, manifestazioni ciclistiche, raduni degli Alpini. Giorno per giorno tutti gli eventi tra Breno, Edolo, Passo Tonale, Vermiglio, Malè, Cles, Trento passando per Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Incudine, Malonno, Sonico, Cedegolo, Aprica, Cortenedolo, Caldes, Stavel, Velon.

 

ott
27
mar
2020
Giro Story, “challenge” agli appassionati di ciclismo
ott 27@14:55–15:55

RCS Sport muove passi pionieristici nella strategia futura del fan engagement con “Giro Story”. RCS Sport ha colto l’occasione del 103° Giro d’Italia per coinvolgere i propri appassionati in un’esperienza interattiva grazie a Phlay, avanzata piattaforma rich media online italiana per esperienze audiovisive interattive. Così è nato “Giro Story”.

Una esperienza online, patrocinata dall’ENIT (Agenzia Nazionale Del Turismo Italiano), con l’obiettivo di appassionare i propri fans ed in particolare la “generazione Z” ad un’esperienza interattiva che permetta alla fan base di “personalizzare” e “giocare” con le immagini ufficiali dell’evento, aumentando notevolmente il tempo che gli utenti dedicano ai contenuti promossi.

La challenge per gli appassionati di ciclismo e dell’evento consiste nel creare online una versione completamente personalizzata di un video sulla storia del “Giro d’Italia” e presente sul portale www.giroditalia.it. Partendo da quattro diverse storyline , ogni singolo utente ha la possibilità di divertirsi a visualizzare e rieditare in tempo reale diversi video, passando da uno all’altro sulla base ritmica di una musica di sua scelta. Si può condividerne poi  il risultato unico sulle relative piattaforme social. Il video è immediatamente pubblicato, e votato dalla community di tifosi del “Giro”.

“Con l’utilizzo di questa tecnologia RCS Sport ha puntato a raggiungere 3 obiettivi fondamentali: coinvolgere in un’esperienza unica interattiva il pubblico al fine di valorizzare la presenza del proprio sponsor, ENIT; arricchire la comunicazione dell’evento adeguandosi ai contemporanei modi di interazione della generazione Z; avere l’opportunità di profilare in modo più preciso la propria fan-base attiva”, afferma Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport.

“ENIT da sempre punta sull’avanzamento dei processi tecnologici e sull’innovazione per sviluppare una rete e un’offerta turistica sempre più coinvolgente e performante. L’innovazione incentiva la condivisione dell’esperienza di viaggio e traina i giovani viaggiatori a spostarsi. La disponibilità tecnologica è in continua evoluzione e permette di interpretare e stimolare nuovi trend di viaggio” dichiara il Direttore Enit Giovanni Bastianelli.

Sul versante Phlay, il CEO Mario Amura conferma: “siamo orgogliosi di contribuire a raccontare uno degli eventi più importanti della storia del Paese, e allo stesso tempo di contribuire a portare questo evento verso una nuova generazione di co-creatori”.

Pagamento pensioni novembre Trento
ott 27@14:55–15:55

Poste Italiane: in provincia di Trento le pensioni del mese di novembre verranno accreditate a partire dal 27 ottobre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 71 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

 

In funzione di una nuova ed importante diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità.

In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

 

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

 

I cognomi            dalla A alla B martedì 27 ottobre

dalla C alla D mercoledì 28 ottobre

dalla E alla K giovedì 29 ottobre

dalla L alla O venerdì 30 ottobre

dalla P alla R sabato mattina 31 ottobre

dalla S alla Z lunedì 2 novembre.

 

 

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

Poste Italiane comunica inoltre che in 10 uffici postali della provincia di Trento è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali.

 

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Trento, progetto “Viaggio a Spoon River”
ott 27@14:55–15:55

Da una collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e TrentoSpettacoli è nato il progetto “Viaggio a Spoon River”: partendo dal capolavoro letterario di Edgar Lee Masters, “Antologia di Spoon River”, l’autrice e drammaturga trentina Angela Dematté mette in scena cinque monologhi tratti dall’Antologia, interpretati da un attore per un singolo spettatore, proposti all’interno della cornice dello Spazio archeologico sotterraneo del Sas. I dettagli del programma sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Sergio Divina e Francesco Nardelli (rispettivamente presidente e direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara) e da Daniele Filosi, direttore di TrentoSpettacoli. Nel corso della conferenza sono intervenute anche le registe Maura Pettorruso e Carolina de la Calle Casanova.

Cinque appuntamenti a settimana (dal martedì al sabato) per cinque mesi (da ottobre a marzo), con la possibilità di cinque repliche quotidiane. I cinque monologhi in programma saranno diretti da Maura Pettorruso, Carolina de la Calle Casanova, Lorenzo Maragoni, Stefano Cordella e Filippo Renda, ed interpretati da Sara Rosa Losilla, Luca Stetur, Massimo Scola, Francesco Errico e Laura Serena.

 

PREMESSA
L’essenza del teatro e dello spettacolo dal vivo risiedono nella compresenza del “qui ed ora” dell’attore e dello spettatore, in uno spazio e in un tempo condiviso. Riprendere in mano questa relazione e farla vivere nella sua massima intensità possibile è il compito di artisti, compagnie, teatri e organizzazioni culturali, per ricostruire un rapporto col proprio pubblico che deve tenere conto dello scenario che tutta la nostra società si sta trovando davanti con la pandemia. Ripartire da una compresenza archetipica, originaria e ancestrale tra un singolo attore e un singolo spettatore può rappresentare una possibile risposta, creando una forma performativa speciale, unica e totalmente ad hoc rispetto alla dimensione di distanziamento sociale necessaria anche negli spazi della fruizione culturale.

 

IL PROGETTO

“Viaggio a Spoon River” parte dai 244 epitaffi poetici della “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters, uno dei capolavori della letteratura americana, molto noto in Italia grazie alla traduzione di Fernanda Pivano e all’album musicale a essa ispirata, ‘Non al denaro non all’amore né al cielo’ di Fabrizio De André. Nel progetto di TrentoSpettacoli, la vita di cinque personaggi dell’Antologia riprende vita e voce nel corpo di un singolo attore davanti a ogni singolo spettatore, creando una connessione simbolica intima e fortemente personale.

L’autrice e drammaturga teatrale Angela Dematté ha scelto 5 personaggi immortalati negli epitaffi poetici di Lee Masters, costruendo attorno a ciascuno di essi altrettanti monologhi teatrali della durata indicativa di 20 minuti. Ogni monologo viene affidato all’interpretazione di un attore o di un’attrice, e alla direzione di un o una regista. Ciascun monologo viene rappresentato fino a 5 volte per ogni giornata, e ogni volta per un solo spettatore alla volta, creando quindi una dimensione speciale ed esclusiva per ogni replica, e una relazione individuale e singolare tra l’attore – e ovviamente il personaggio interpretato – e lo spettatore.

I cinque registi coinvolti nel progetto hanno già collaborato con TrentoSpettacoli in precedenza e provengono da esperienze professionali diverse, elemento ulteriore di confronto e di multiformità dei cinque monologhi che verranno allestiti. Si tratta di Maura Pettorruso (Trento), Carolina de la Calle Casanova (Rovereto), Stefano Cordella (Milano), Filippo Renda (Milano) e Lorenzo Maragoni (Padova). Ogni regista ha a disposizione 12 giornate di prova per lavorare assieme all’attore o all’attrice che ha scelto per interpretare il monologo e allestire il proprio spettacolo

Ogni giornata di spettacolo prevede fino a 5 turni di repliche (ore 17.30; ore 18.30; ore 19.30; ore 20.30; ore 21.30), per 5 giornate consecutive in una settimana (tutti i giorni dal martedì al sabato). Ogni monologo viene rappresentato in un mese diverso, e quindi rispettivamente nei mesi di ottobre 2020, novembre 2020, gennaio 2021, febbraio 2021 e marzo 2021. Tutti gli spettacoli del progetto si terranno allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas (S.a.s.s.) in piazza Cesare Battisti, a Trento, in uno spazio non teatrale, suggestivo in sé e fortemente evocativo rispetto al progetto stesso. Ogni spettatore acquisterà in prevendita il biglietto relativo alla data e all’orario prescelto, e potrà fruire in completa autonomia alla propria, esclusiva e unica, replica.

 

GLI OBIETTIVI 

 

  • creare una ‘esperienza’ speciale, unica e irripetibile per ogni spettatore;
  • riportare al centro della fruizione dello spettacolo dal vivo la relazione immediata tra attore e spettatore;
  • stimolare la scrittura di nuove micro-drammaturgie teatrali;
  • dare risposte produttive e lavorative ad autori, registi e attori colpiti dalla crisi;
  • rispondere alle disposizioni igienico-sanitarie di distanziamento sociale in termini propositivi e creativi per artisti e pubblico;
  • riavvicinare il pubblico alla fruizione dello spettacolo dal vivo con un’offerta culturale unica e originale.

 

Il progetto è sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, dal Comune di Trento, dalla Provincia autonoma di Trento e dal Centro Servizi Culturali S. Chiara.

Biglietti in prevendita al costo di 15 euro (con riduzione a 8 euro per gli Under 26), acquistabili da sabato 24 ottobre solamente presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas nei seguenti orari: (da martedì a domenica; 9.30-13; 14-17.30). I biglietti saranno messi in vendita mensilmente e ogni spettatore potrà acquistare un solo titolo di ingresso per spettacolo.

IL CALENDARIO

 

TAPPA 1 | ‘LE COSE FALSE’
Da martedì 27 ottobre a sabato 31 ottobre 2020
h 17,30 – h 18,30 – h 19,30 – h 20,30 – h 21,30
Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas Piazza Cesare Battisti – Trento
Regia: Maura Pettorruso; in scena: Sara Rosa Losilla

 

TAPPA 2
Da martedì 17 a sabato 21 novembre 2020
h 17,30 – h 18,30 – h 19,30 – h 20,30 – h 21,30
Regia: Carolina de la Calle Casanova; in scena: Luca Stetur

TAPPA 3 - Da martedì 19 a sabato 23 gennaio 2021
h 17,30 – h 18,30 – h 19,30 – h 20,30 – h 21,30
Regia: Lorenzo Maragoni; in scena: Massimo Scola

 TAPPA 4 - Da martedì 23 a sabato 27 febbraio 2021
h 17,30 – h 18,30 – h 19,30 – h 20,30 – h 21,30
Regia: Stefano Cordella; in scena: Francesco Errico

TAPPA 5 - Da martedì 23 a sabato 27 marzo
h 17,30 – h 18,30 – h 19,30 – h 20,30 – h 21,30
Regia: Filippo Renda; in scena: Laura Serena

 

TRENTOSPETTACOLI

TrentoSpettacoli nasce nel gennaio 2010 come realtà artistica, produttiva, organizzativa e distributiva con sede a Trento. Per il triennio 2015/2017 TrentoSpettacoli è compagnia riconosciuta e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Impresa di produzione teatrale e compagnia under 35, e per il triennio 2018/2020 come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione. Per il triennio 2019/2021 è riconosciuta e sostenuta dalla Provincia Autonoma di Trento come impresa di produzione teatrale professionale nell’ambito del Fondo Unico Provinciale per lo Spettacolo.

Ha alle sue spalle e come ‘base’ produttiva e logistica lo Spazio Off di Trento. Dal 2010 TrentoSpettacoli produce, coproduce, sostiene e distribuisce spettacoli propri e realizzati in collaborazione con altre realtà in ambito locale e nazionale. TrentoSpettacoli è diretta da Daniele Filosi e si avvale della collaborazione di attori (Maura Pettorruso, Stefano Detassis, Woody Neri, Cinzia Spanò, Alice Conti, Francesco Errico, Emanuele Cerra, Marta Marchi, Clara Setti, Andrea Castelli, …), registi (Andrea Baracco, Stefano Cordella, Giulio Costa, Lorenzo Maragoni…), scenografi (Luca Brinchi, Daniele Spanò, Maria Paola Di Francesco, Stefano Zullo, Tessa Battisti…), lighting designer (Alice Colla, Giuliano Almerighi, Javier Delle Monache…), sound designer (Gianluca Agostini, Giacomo Vezzani…), oltre a tecnici luci e audio, scenotecnici, fotografi, videomaker, grafici e altre figure professionali.

 

Famiglia Cooperativa Val di Fassa: via libera al progetto di ampliamento del magazzino
ott 27@15:35–16:35

Via libera della Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente Mario Tonina, alla variante al progetto di ampliamento, in deroga al PRG, del magazzino C+C della Famiglia cooperativa Val di Fassa. La deroga era stata richiesta dal Comune di San Giovanni di Fassa.

La Giunta provinciale, già nel febbraio del 2018, aveva autorizzato i lavori di ampliamento del magazzino con le annesse riqualificazioni esterne. L’intervento prevedeva l’ampliamento del piano seminterrato e dell’area stoccaggio della zona ingrosso della Famiglia cooperativa, con una superficie in ampliamento di 1500 mq ed un volume seminterrato di 6278 mc. Inoltre, verranno realizzati 169 nuovi posti auto, percorsi di entrata e di uscita e spazi di manovra con un’ampia area destinata ad eventi all’aperto. La variante, autorizzata oggi, prevede anche la realizzazione di un nuovo ascensore con tettoia nella zona parcheggi, di due bussole d’ingresso e un nuovo vano tecnico con montacarichi, il prolungamento della tettoia e la realizzazione di una scala di servizio. E’, infine, prevista la sistemazione dell’area di pertinenza con qualche movimento terra e la realizzazione di gradoni.
L’intervento, autorizzato oggi dalla Giunta provinciale, è destinato ad innovare l’offerta con la realizzazione del magazzino capace di rispondere alle esigenze stagionali della clientela, dato che la Famiglia cooperativa è un punto di riferimento per tutta la Valle di Fassa sin dalla sua formazione risalente al 1893.

Programma appuntamenti Università di Trento
ott 27@15:55–16:55

UNITRENTO
APPUNTAMENTI E SEGNALAZIONI DAL 24 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE 2020

Lunedì 26 ottobre alle 11
Le sfide del Covid-19: eguaglianza e vulnerabilità – Interviene Carla Maria Reale per il ciclo di webinar “Incontri di Biodiritto”. Chi fosse interessato può richiedere le credenziali per assistere agli incontri.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83285/

Martedì 27 ottobre alle 9
Le sfide di Covid-19: diritti e doveri a sistema – Interviene Marta Tomasi per il ciclo di webinar “Incontri di Biodiritto”. Chi fosse interessato può richiedere le credenziali per assistere agli incontri.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83285/

Martedì 27 ottobre alle 15
Diritto delle autonomie territoriali – Presentazione del volume “Diritto delle autonomie territoriali” (Wolters Kluwer, Milano, 2020) di Enrico Carloni e Fulvio Cortese. Gli autori replicheranno agli interventi di Elena D’Orlando (Università di Udine) e Esther Happacher (Università di Innsbruck). Per gli Incontri Zoom di Diritto regionale. Gli interessati possono richiedere l’accesso all’evento con una email a roberto.toniatti@unitn.it
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/84381/

Martedì 27 ottobre alle 15
Sull’interpretazione storica dei testi matematici – Niccolò Guicciardini (Università di Milano) ne parla al ciclo di seminari telematici del Laboratorio PopMat di comunicazione, storia e filosofia della matematica. Per partecipare, contattare lo Staff di Dipartimento.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83777/

Martedì 27 e mercoledì 28 ottobre
Il Sacro oggi. Tra Teologia e Neuroscienze – Quarto convegno di una serie di incontri dedicati a Pietro Prini, si rivolge a esperti e a tutte le persone interessate. Prini, figura di spicco dell’esistenzialismo europeo di matrice cristiana, è ritenuto un antesignano della riflessione sul rapporto tra fede e scienza. La nascita del sacro rappresenta una tappa fondamentale del pensiero umano e la visione che se ne ha oggi risente dell’evoluzione del pensiero filosofico e teologico e delle conoscenze scientifiche. Le relazioni affronteranno il tema del sacro varie discipline umanistiche e dalle neuroscienze. Nel convegno si è ritenuto di porre in particolare rilievo la figura di Rosmini per l’influenza che ha esercitato su Prini, cui lo accomuna anche l’incomprensione, quando non l’ostilità, affrontate per aver avviato entrambi riflessioni su temi ritenuti, all’epoca in cui sono stati proposti, non ortodossi. Evento online su piattaforma Zoom. Per seguire i lavori (martedì 27 ottobre dalle 14 e mercoledì 28 ottobre dalle 9) è necessaria l’iscrizione online.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83229/

Giovedì 29 ottobre alle 14.30
Le parti in mediazione: strumenti e tecniche. Dall’esperienza pratica alla costruzione di un metodo – Conversazione sull’argomento in occasione della pubblicazione per i Quaderni della Facoltà di Giurisprudenza di Trento. Dialogo con autori, autrici e ospiti. Evento in videoconferenza su Zoom. Per partecipare è necessario compilare l’adesione online.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83261/

Giovedì 29 ottobre alle 17
Aiuti di stato e finanziamenti pubblici alle infrastrutture portuali – Relatrice: Ilaria Malaguti (avvocata e dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche all’Università di Bologna). Webinar nell’ambito del corso di Diritto dei Trasporti. Chi fosse interessato può scrivere una email a alessio.claroni@unitn.it per avere le credenziali per assistere al seminario.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83865/

Venerdì 30 ottobre alle 10
Italiani in Cina – Presentazione del volume “Breve storia degli italiani in Cina” di Stefano Beltrame, ministro plenipotenziario, direttore dell’Istituto diplomatico del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. L’autore ne discuterà con Ivan Cardillo (Zhongnan University of Economics and Law, Università degli Studi di Trento), Giuseppe Nesi (Università di Trento) e Maurizio Marchese (Centro studi Martino Martini). L’evento verrà organizzato tramite la piattaforma Zoom. Per partecipare è necessaria l’adesione online.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/75744/

Venerdì 30 ottobre alle 11
Ruolo e funzioni dell’Enit (Agenzia nazionale del turismo) – Webinar con Giorgio Palmucci (presidente dell’Enit) per il corso di Diritto del turismo. Chi fosse interessato può scrivere una email a alessio.claroni@unitn.it per avere le credenziali per assistere al seminario.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83449/

Venerdì 30 ottobre alle 15
Quale possibile vigilanza sul rispetto dei diritti umani in Turchia? Il ruolo della Corte Edu – Webinar su piattaforma Zoom. Massimo Miglietta (Università di Trento) interviene con “Appunti sulle radici storiche della parabola dalla ‘democrazia’ alla ‘signoria’”. Relazione di Vladimiro Zagrebelsky (già giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo, direttore del laboratorio dei diritti fondamentali, Torino) su “La Corte europea dei diritti umani e la crisi dello stato di diritto. Il caso turco e non solo”. Ne discutono Donata Borgonovo Re e Simone Penasa (Università di Trento). Per partecipare è necessaria l’adesione online.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83729/

Venerdì 30 ottobre
Lessico e nuvole. Traduzione di poesia latinoamericana, da César Vallejo a Raúl Zurita – Videoconferenza di Lorenzo Mari a Semper – Seminario permanente di poesia 2020/2021, in questa edizione ispirato al tema “Poesia, patrie, mondo”. L’appuntamento si potrà seguire sulla piattaforma Zoom.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83657/

Martedì 3 novembre alle 16
Falsari, critici e complici. Casi antichi, casi odierni, lezioni perenni – Federico Condello (filologo classico dell’Università di Bologna) racconterà la guerra perenne che, dall’antichità ai nostri giorni, si ingaggia tra “critici e falsari”, trattando alcuni celebri casi di falsificazione di documenti antichi e contemporanei. Una riflessione cruciale in un’epoca in cui si parla spesso di fake news. Le tecniche del falso sono, in sostanza, sempre le stesse; e sempre le stesse sono le armi dei critici impegnati a denunciare i falsi e a smascherare i falsari. Per il ciclo di seminari online “Gli antichi e noi”, incontri per indagare diversi aspetti delle complesse relazioni tra passato e presente.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/84313/

Mercoledì 4 novembre
“Ubi materia, ibi geometria”: matematica e atomismo nel “De nive sexangula” di Keplero – Stefano Gattei (Università di Trento) ne parla al ciclo di seminari telematici del Laboratorio PopMat di comunicazione, storia e filosofia della matematica. Per partecipare, contattare lo Staff di Dipartimento.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/83777/

Fino al 13 novembre
Per una buona scrittura giuridica – III edizione del corso sperimentale per professionisti e comunità studentesca, frutto della collaborazione della Facoltà di Giurisprudenza e della sua Associazione Alumni con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trento. Il programma si sviluppa in 8 lezioni teoriche e in 8 prove pratiche di scrittura, in videocollegamento da remoto su piattaforma Zoom. La partecipazione al corso è gratuita.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/81424/

Fino al 21 dicembre
Metodi di Cooperazione allo sviluppo e gestione partecipata dei progetti – L’Università di Trento, attraverso la propria Cattedra UNESCO in Engineering for Human and Sustainable Development, promuove anche quest’anno il corso in Metodi di Cooperazione allo sviluppo e gestione partecipata dei progetti.
L’insegnamento rientra nell’offerta formativa del Corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (orientamento in Progettazione integrata dell’ambiente e del territorio nei contesti di cooperazione internazionale), ma offre un’opportunità di formazione iniziale e di aggiornamento professionale su tutti i temi della cooperazione internazionale e per questo si rivolge non solo a studenti universitari di tutti i corsi di laurea ma anche a professionisti o semplici appassionati, interessati ad acquisire conoscenze teorico-pratiche approfondite sui temi proposti – Polo di Mesiano, via Mesiano 77, Mesiano (Trento) – Aula 1TB.
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/81996/

ALTRE INIZIATIVE

Lunedì 26 ottobre alle 14
Terzo settore e pubblica amministrazione, la svolta della Corte costituzionale – Euricse organizza il primo convegno nazionale sulla sentenza della Corte costituzionale 131 del 2020, che ha segnato una svolta in quanto ha dato pieno riconoscimento all’articolo 55 del Codice del terzo settore e in particolare agli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione come modalità privilegiate di relazione tra le due realtà. A fare il punto sulle ricadute teoriche e applicative della sentenza saranno studiosi e studiose dei rapporti tra ente pubblico e terzo settore. Oltre al presidente di Euricse Carlo Borzaga, interverranno Paola Iamiceli, Luca Gori, Silvia Pellizzari, Felice Scalvini e Gregorio Arena. I saluti istituzionali saranno affidati alla giudice della Corte costituzionale Daria de Pretis.
L’evento, pensato anche a favore delle amministrazioni locali e degli enti del terzo settore, si potrà seguire via streaming su YouTube. Per interagire con relatori e relatrici, si potrà commentare su Youtube o inviare una mail a press@euricse.eu
Informazioni: https://www.euricse.eu/it/terzo-settore-e-pubblica-amministrazione-il-convegno-sulla-sentenza-131-2020/

Digital Jobs: incontri sulle professioni del digitale con Alumni e Alumnae UniTrento
Da martedì 3 a giovedì 5 novembre lo Sportello Giovani del Trentino – Civico 13, in collaborazione con UniTrento Alumni, ospiterà tre giovani che lavorano nel settore digital. I tre protagonisti si racconteranno in diretta live su Instagram e risponderanno alle domande e curiosità dei partecipanti. Gli appuntamenti sono: 3 novembre alle 18.13 con Alice Leonardi (laureata in Scienze economiche e sociali nel 2006, oggi lavora come Social Media Manager); 4 novembre alle 18.13 con Roberta Creazzo (laureata in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo nel 2006, oggi è Social Media Coach); 5 novembre alle 18.13 con Franck Akpabie (laureato in Gestione delle organizzazioni e del territorio nel 2018, oggi è Digital Marketing Specialist).
Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/84221/

Pensa Trasversale 2020-2021
Pensa Trasversale è un’iniziativa dell’Università di Trento ideata per guidare un gruppo di futuri studenti e future studentesse nell’esplorazione multidisciplinare e trasversale di vari aspetti della realtà. Docenti appartenenti alle diverse strutture didattiche dell’Ateneo, grazie alla prospettiva derivante dalla propria attività di ricerca, proporranno modi diversi di raccontare un unico tema. In questo modo offriranno ai/alle giovani l’occasione di sperimentare modalità, durata e terminologia tipica delle lezioni universitarie. Il percorso di orientamento all’Università quest’anno avrà per filo conduttore l’argomento “Big Data: informazione e comunicazione oggi” e si terrà dal 30 novembre al 14 dicembre in modalità online.
Per partecipare a “Pensa Trasversale”, studenti e studentesse che, nell’anno solare 2019/2020 hanno frequentato il penultimo anno di scuola superiore, dovranno inviare la propria candidatura entro le 12 del 9 novembre. La partecipazione all’evento è gratuita.
Informazioni: https://event.unitn.it/pensatrasversale/

Tour virtuale alla mostra “Imago Tridentina. La cartografia storica manoscritta del Trentino dagli archivi territoriali” – Iniziativa per la cittadinanza coordinata e promossa dal Centro geo-cartografico di studio e documentazione (GeCo) del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. L’esposizione raccoglie oltre 75 cartografie storiche, pezzi unici di grande interesse per il territorio e il paesaggio locali, realizzati tra il Cinquecento e il Novecento, e di solito non visibili al pubblico perché custoditi negli archivi provinciali. La mostra, ideata e coordinata da Elena Dai Prà (Università di Trento), è stata organizzata con il supporto della Soprintendenza per i Beni culturali – Ufficio per i Beni archivistici, librari e Archivio provinciale della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Rovereto. Articolata in sette ambiti tematici, in ognuno dei quali approfondisce uno specifico oggetto della rappresentazione cartografica: Rovereto e la Vallagarina; Boschi e foreste; Acque e interventi idraulici; Confini, territori e proprietà; Città e insediamenti; Cartografia militare; Cartografia gentilizia.
Sul sito Trentino Cultura della Provincia autonoma di Trento, si può effettuare una visita virtuale alla mostra. La pagina web permette a fruitori e fruitrici di spostarsi nelle varie stanze e di soffermarsi sulle carte in mostra, con supporti audio, video e testi di approfondimento. Informazioni e tour virtuale: https://www.cultura.trentino.it/Tour-virtuale-nei-tesori-del-Trentino/Centro-Geo-Cartografico-di-Studio-e-Documentazione-GeCo

Storie di ricerca – Venticinque interviste a ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo per raccontare il dietro le quinte del loro lavoro. È l’obiettivo del progetto, pubblicato a puntate, una alla settimana, sulla pagina dedicata del portale “UniTrento: storie di ricerca” e sui canali social di Ateneo. Sono già disponibili le interviste a Claudio Giunta (docente di Letteratura italiana, UniTrento), Claudia Paris (ricercatrice in Telecomunicazioni, UniTrento), Roberto Caso (docente di Diritto privato comparato, UniTrento), Giandomenico Nollo (docente di Bioingegneria elettronica e informatica, UniTrento), Ericka Costa (docente di Economia aziendale, UniTrento), Pejman Abdolmohammadi (ricercatore in Storia dei Paesi islamici, UniTrento), Alessandra Bernardi (docente di Algebra, UniTrento), Giacomo Baldi (docente di Fisica della materia), Moris Triventi (docente di Sociologia generale), Nicola Segata (docente di Microbiologia generale), Maria Stella Grando (docente di genetica agraria), Nicola Tondini (ricercatore di Tecnica delle costruzioni), Matteo Ploner (docente di Economia politica), Sandra Dirè (docente di Fondamenti chimici delle tecnologie), Irene Zavattero (docente di Storia della filosofia medievale), Giulia Boato (docente di Telecomunicazioni), Yuri Bozzi (docente di fisiologia) e Massimiliano Rinaldi (docente di Fisica teorica, Modelli e metodi matematici). Le interviste raccontano l’attività dei ricercatori e delle ricercatrici delle varie aree disciplinari dell’Ateneo, come si organizza la loro giornata-tipo e soprattutto cosa significhi concretamente il loro lavoro. Si parla di strumenti, metodologie impiegate, percorsi, collaborazioni che permettono di produrre conoscenza. Il progetto è stato condotto Ilaria Ampollini, assegnista di ricerca del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento nell’ambito del progetto CLaSTer (Come Lavora la Scienza) Dialoghi tra Università e Territorio, finanziato dalla Provincia autonoma di Trento (bando Star).
Informazioni: https://www.unitn.it/unitrentostories

UNITRENTOMAG
È online il periodico di informazione dell’Ateneo UNITRENTOMAG www.unitn.it/mag

Settimana per l’Energia 2020
ott 27@15:55–16:55

Dal 26 al 30 ottobre un ciclo di webinar (seminari on-line) per artigiani e piccole imprese. Torna la “Settimana per l’Energia”, rassegna di formazione e di approfondimento dedicata alla sostenibilità e alle innovazioni. L’edizione di quest’anno prevede 4 webinar di approfondimento

Confartigianato Imprese Sondrio è fra i partner di questa importante settimana dedicata alla formazione e al tema della green economy. L’adesione ai webinar è aperta ai soci dell’associazione. Con questa iniziativa – coordinata da Confartigianato Lombardia – il mondo dell’artigianato vuole lanciare il segnale che in un periodo delicato come questo gli artigiani e le piccole imprese si formano utilizzando le nuove tecnologie del web. La rassegna dedicata allo sviluppo sostenibile e all’economia green è giunta alla sua 12^ edizione e si terrà da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre con la promozione via web di quattro (4) “Energy break” dalle h 12.00  alle h 13.00 di ogni giorno.

27 ottobre “Casa green e superbonus”

L’esperienza della pandemia ha ulteriormente rafforzato la necessità di ambienti di vita e lavoro sostenibili e smart. E’ indispensabile mettere mano al nostro patrimonio edilizio. Il superbonus del 110% è sufficiente a garantire il raggiungimento di questo obiettivo?

28 ottobre “Il futuro circolare”

Quanto è importante disporre di filiere locali per approvvigionarsi delle materie prime necessarie a supportare l’attività produttiva? Quanto è efficiente sfruttare le risorse lungo tutta la loro vera vita utile, evitando sprechi e riducendo le problematiche della gestione dei rifiuti? Quanto è utile pensare a «simbiosi industriali» che connettano fra di loro realtà prossime geograficamente?

29 ottobre “Il made in italy 4.0” 

La capacità di monitorare e tracciare materie prime, componenti e prodotti del Made in Italy sta diventando una questione di sopravvivenza per coloro che vogliono mantenere la qualità della produzione locale; allo stesso modo sta crescendo l’intelligenza «digitale» a bordo macchina, permettendo di disegnare processi produttivi più efficienti. Ma è possibile questa transizione al Made in Italy 4.0 anche per le micro e piccole imprese? Quali strumenti e soluzioni possono adattarsi alle specificità di questo contesto?

30 ottobre “Dall’emergenza ad un’altra impresa agroalimentare”

L’emergenza Covid-19, impattando le dinamiche del mercato e dei consumatori, ha permesso di riscoprire il potenziale della «filiera corta», l’integrazione verticale e lo scambio di informazioni tra gli attori della filiera, per una maggiore inclusione e trasparenza. Quali sono le politiche anti spreco che le micro e piccole imprese dovranno attuare in ottica di allungamento di vita dei prodotti?

 

Trento, Ultima visione: sospesa la rassegna cinematografica
ott 27@15:55–16:55

Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri firmato ieri prevede tra l’altro che “sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”.

In accordo con il gestore del Cinema Astra, il servizio Servizi funerari informa che la rassegna Ultima visione è sospesa, ma non annullata. Verrà riproposta non appena l’andamento pandemico e le norme di riferimento lo consentiranno.

Ateneo dei Racconti: annullata la finale
ott 27@16:55–17:55

La serata conclusiva del concorso letterario indetto dall’Opera univeristaria, “L’Ateneo dei Racconti”, che si sarebbe dovuta tenere domani sera, martedì 27 ottobre, al teatro Sanbapolis di Trento, è stata annullata a causa delle disposizioni per contenere la pandemia contenute nel nuovo Dpcm. In allegato, la lettera del direttore artistico dell’evento Davide Longo.

Info:
Opera Universitaria – ufficio Cultura – via della Malpensada, 82/A – Trento
tel. 0461 217445
cultura@operauni.tn.it – www.operauni.tn.it – teatro.sanbapolis.tn.it
Teatro Sanbàpolis – Opera Universitaria
Instagram operauni30

Accordo negoziale tra la Provincia di Trento e la Famiglia Cooperativa Val di Fassa
ott 27@18:00–19:00

Aumento dell’occupazione, indotto locale ed impegni sulla formazione. Questi gli obiettivi di un accordo negoziale sottoscritto questa mattina a Trento dalla Provincia, con la firma del vicepresidente e assessore alla Cooperazione, Mario Tonina e dalla Famiglia Cooperativa della Val di Fassa, presenti il presidente Norbert Bernard e il direttore generale Luca Giongo. L’accordo, sottoscritto anche da Filcams Cisl, Fisascat Cgil e dalle rappresentanze sindacali dell’azienda, prevede un contributo della Provincia pari a 325.570 euro che la Cooperativa intende utilizzare al fine di ampliare il reparto riservato all’ingrosso alimentare per le strutture alberghiere e ricettive della val di Fassa e delle zone limitrofe.

La Famiglia Cooperativa si impegna a raggiungere, entro il 2021, il numero di 105 unità lavorative annue e a definire un programma di iniziative di alternanza scuola lavoro, in accordo con la struttura provinciale competente in materia di istruzione, prevedendo il coinvolgimento di almeno 3 studenti all’anno nel quadriennio 2021 – 2024 e di attivare, nel periodo 2021-2024, il tutoraggio e l’ospitalità di almeno 4 persone complessive. Importanti impegni vengono presi anche sul fronte finanziario. La Cooperativa si impegna, infatti, a raggiungere un livello di patrimonializzazione non inferiore ad euro 10 milioni nell’esercizio di completamento dell’investimento ed a mantenerlo per i tre esercizi successivi, con un margine di flessibilità del 5%. L’accordo negoziale punta, inoltre, a produrre un importante indotto locale. La Famiglia Cooperativa si impegna ad acquistare da fornitori locali beni e servizi per euro 10 milioni all’anno, al netto dell’IVA, per quattro anni a partire dal 2021 e anche in relazione all’investimento oggetto del contributo si impegna ad acquistare beni e servizi da fornitori locali per un importo totale di euro 2.400.000 sempre al netto dell’IVA.
“E’ un accordo molto significativo che va nella giusta direzione – ha detto il vicepresidente Tonina – soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo. La Giunta provinciale crede fermamente ad iniziative di questo tipo, in grado di stimolare l’economia trentina colpita dalla pandemia. Del resto è nel DNA della Cooperazione operare nella comunità per favorirne lo sviluppo economico e sociale. Sono sicuro che grazie all’impegno e alla responsabilità sempre dimostrata dalla Famiglia Cooperativa Val di Fassa questo investimento provinciale porterà ad importanti ricadute in termini di indotto e di conseguenza anche sul fronte occupazionale”.

Il nuovo direttore del Centro Studi Territorio dell’Università di Bergamo
ott 27@18:00–19:00

Il Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani”, ente di ricerca dell’Università degli studi di Bergamo dal 2001, ha un nuovo direttore. Fulvio Adobati, docente di urbanistica e prorettore con delega ai rapporti con enti e istituzioni del territorio, dirigerà il CST per il prossimo biennio, subentrando alla ex-collega Emanuela Casti, già professore ordinario dell’Università degli Studi di Bergamo che resterà presidente onorario dell’ente.

«Sono onorato di esser stato chiamato alla direzione del CST Lelio Pagani – dichiara il professor Fulvio Adobati – Questa nomina ha un valore particolarmente affettivo per me perché ricordo con profonda stima gli anni di Lelio Pagani come mio professore universitario. Per tutta la durata del mio incarico porterò avanti al meglio delle mie capacità la missione del Centro studi sul territorio nei confronti dei rappresentanti del fitto tessuto territoriale nel quale siamo inseriti come università e come cittadini. Vorrei che Comuni e Sindaci sappiano di poter contare su una struttura di valore e particolarmente reattiva alle loro necessità».

Alla prof.ssa Emanuela Casti è andata invece la nomina di presidente onorario del centro di ricerca universitario a coronamento della conclusione della sua brillante carriera di docente accademica.

«Mi congratulo a nome dell’intera comunità accademica per queste importanti nomine che rappresentano il riconoscimento all’impegno e alla carriera di due colleghi stimatissimi e da sempre punto di riferimento per l’ateneo e per il territorio nel campo della ricerca geografica» conclude il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

Trento, ampliamento Medie Fogazzaro di Mattarello
ott 27@18:00–19:00

A Mattarello nel comparto scolastico costituito dalle Medie “A. Fogazzaro” e dalla scuola d’infanzia “Il Castello” negli anni recenti si era palesata una carenza di spazi che ha portato alla definizione di studi progettuali che definissero l’ampliamento sia dell’una che dell’altra scuola.

L’ampliamento della scuola d’infanzia è stato portato a termine nel 2015, realizzando le strutture portanti in previsione dell’ampliamento della scuola media.

Il nuovo progetto mira anche a sanare alcune criticità come il fatto che una parte delle attuali aule non ha dimensione sufficiente ad ospitare 25 scolari; non esistono nella scuola spazi per le attività collettive; gli spazi adibiti ad uffici hanno una superficie inferiore allo standard del 35%.

Nella soluzione progettuale si prevede di realizzare un volume articolato in tre livelli, dei quali il primo seminterrato e gli altri due fuori terra.

Nel livello seminterrato invece verranno collocate l’aula magna ed il laboratorio di musica. L’aula magna avrà un’ampiezza di 325 mq ed una capienza di 206 posti a sedere. Risulterà accessibile sia dalla stradina pedonale che serve la piscina ed il parco, che attraverso i percorsi interni alla scuola, permettendone così sia un utilizzo per le attività didattiche che per attività extrascolastiche da parte della comunità.  L’aula magna sarà dotata di un palco fisso alto 50cm, di una platea con sedie mobili e di una tribuna  del tipo telescopico, cioè retraibile, per consentire di utilizzare gli spazi in maniera flessibile e di poter utilizzare la sala per molteplici tipologie di attività.

Nella parte di volume fuori terra troveranno collocazione 8 delle nuove 9 aule. L’allargamento della scuola nel nuovo volume permetterà poi di risagomare alcune vecchie aule e di aumentare la superficie destinata agli uffici dell’istituto comprensivo, presenti all’interno del plesso scolastico.

Le aule risponderanno ai più alti standard di comfort termoigrometrico, acustico ed illuminotecnico disponibili sul panorama tecnologico attuale. Saranno infatti riscaldate con impianto di riscaldamento a pavimento, ventilate e raffrescate meccanicamente, dotate di un sistema di illuminazione domotico ed infine definite da superfici trattate con materiali progettati per garantire il massimo comfort acustico possibile in termini di riverbero e chiarezza del parlato in aula. Ampio rilievo è stato dato alla progettazione degli spazi esterni, al fine di valorizzarli e di permetterne un loro pieno utilizzo.

La fase di gara ed affidamento dei lavori è prevista per quest’anno. L’inizio dei lavori – il cui costo sarà di 5.740.578 euro – è previsto per l’estate del 2021 per  completare l’opera nella primavera del 2023.

La procedura di affidamento dei lavori sarà una procedura negoziata il cui criterio di aggiudicazione sarà mediante offerta economicamente più vantaggiosa. Il contratto sarà stipulato a corpo.

ASST Valtellina e Alto Lario, installati 31 rilevatori a distanza per la temperatura
ott 27@20:00–21:00

All’ingresso delle strutture sanitarie, sull’intero territorio dell’Asst Valtellina e Alto Lario, sono stati installati i rilevatori elettronici a distanza che, in pochi secondi, automaticamente, consentono l’accesso delle persone o lo negano quando viene rilevata una temperatura corporea superiore a 37.5 gradi. Un sistema molto più agile rispetto a quello manuale e assolutamente sicuro che consente di accelerare l’afflusso in completa sicurezza. L’utilizzo è semplice: l’utente si ferma per pochi secondi nel punto indicato sul pavimento, dove viene inquadrato dalla telecamera posta sulla parte superiore del totem. Istantaneamente viene rilevata la temperatura corporea: la luce verde consente l’accesso, quella rossa lo impedisce. I cartelli affissi nei pressi dello strumento ne spiegano il funzionamento.

 

Ciascun rilevatore ha un costo di poco inferiore ai mille euro per una spesa complessiva di circa trentamila per l’Asst che attraverso l’acquisto e l’installazione di questi dispositivi elettronici è in grado di controllare tutte le persone in entrata in maniera automatica e veloce, senza impegnare il personale ed evitando che ci formino code. I 31 rilevatori a distanza sono stati installati in tutte le strutture sanitarie e nei presidi ospedalieri, da Dongo a Livigno. All’Ospedale di Sondrio sono attivi due nella portineria centrale, uno all’ingresso del padiglione est, uno per accedere al Poliambulatorio del padiglione sud, uno per la Radiologia e uno al Centro prelievi. Tre sono stati installati all’Ospedale Morelli, agli ingressi dei padiglioni aperti agli utenti, il due, il quattro e il cinque, due a Chiavenna e altrettanti a Morbegno. Oltre ai Presidi territoriali e a tutte le strutture aperte al pubblico.

Invalidi civili a basso reddito, aumentano le pensioni in provincia di Bolzano
ott 27@20:00–21:00

In base ad una sentenza della Corte costituzionale, le pensioni per invalidi civili assoluti, ciechi civili assoluti e sordi a basso reddito vengono aumentate. Adeguata la legge provinciale.

Con decorrenza retroattiva dal 1° agosto 2020, la pensione spettante agli invalidi civili assoluti, ciechi civili assoluti e sordi viene aumentata fino ad un importo massimo mensile di 651,51. Questa misura viene applicata a condizione che il reddito personale dell’assistito, comprensivo della pensione di invalidità civile e dell’assegno sociale percepito nel 2019, non sia superiore a 8.469,63 euro. L’aumento non si applica neppure se la somma tra il reddito dell’assistito e quello del coniuge, sempre riferiti all’anno 2019, superi la soglia massima di 14.447,42 euro. La Corte costituzionale ha recentemente stabilito che l’incremento spetta a tutti gli invalidi civili assoluti, ciechi civili assoluti e sordi di età superiore ai 18 anni che percepiscono una pensione di invalidità civile e che non superano i limiti di reddito sopra menzionati. La sentenza è stata recepita anche a livello provinciale e l’aumento verrà erogato dall’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) che è competente per questo settore. Nel resto del territorio nazionale la competenza è dell’INPS. “Attraverso un contatto diretto con i potenziali beneficiari di questo aumento siamo impegnati ad attuare in tempi rapidi l’adeguamento degli importi delle pensioni”, sottolinea l’assessora provinciale Waltraud Deeg. Le persone interessate, che rientrano nei parametri di reddito devono presentare la relativa domanda di adeguamento della pensione di invalidità entro il 30 novembre attraverso un Patronato o direttamente all’ASSE.

Parallelamente si sta lavorando ad ulteriori miglioramenti e facilitazioni a favore degli invalidi civili attraverso l’adeguamento della legge provinciale del 1978. Si tratta per lo più di modifiche in relazione al calcolo del reddito ed il risultato dovrebbe essere rappresentato, tra l’altro, da un pagamento più rapido della prima pensione. Inoltre è previsto che redditi soggetti a tassazione separata (come, ad esempio, la liquidazione) non rientrino nel reddito complessivo dell’invalido civile che presenta la domanda. “Stiamo ponendo le basi per un migliore e più efficace sostegno degli invalidi civili” sottolinea l’assessora Deeg. Le modifiche della legge provinciale hanno già avuto il via libera della competente Commissione legislativa, e dovrebbero essere prese in esame nel corso della prossima sessione di novembre del Consiglio provinciale. Nel 2019 in Alto Adige complessivamente circa 6.000 invalidi civili assoluti o parziali hanno percepito un sostegno economico per un ammontare complessivo di 42,7 milioni di euro.

Webinar su comunicazione e linguaggio del bambino
ott 27@20:30–21:30

MARTEDI 27 OTTOBRE 2020 ORE 20.30
WEBINAR GRATUITO MULTIDISCIPLINARE
“LA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO NEL BAMBINO PRE E POST COVID 19″

L’Associazione Elissa APS, il Comune di Trento, Fidapa BPW Italy, Leaf – laboratori esperienziali al femminile, S.O.S PAROLE, Golden Brain, TrasformaMente, presentano il WEBINAR “LA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO NEL BAMBINO PRE E POST COVID 19 ” – seminario online – in forma gratuita.

L’appuntamento sarà online il giorno martedì 27 OTTOBRE 2020 alle ore 20.30 con accesso alla piattaforma Zoom previa iscrizione sul nostro sito.

Il webinar si inserisce in un ciclo di 4 seminari online del progetto DALL’EMERGENZA ALLA RINASCITA: il primo è stato di natura socio-antropologico riguardante il Brasile e il Maracatu, i prossimi appuntamenti saranno sempre gratuiti il 10 novembre sulla sensibilizzazione alla violenza di genere e il 15 dicembre sulla Salute Globale con collegamento da Bruxelles e da Parigi.

Intervengono:
• Dott.ssa Luisa Degasperi, logopedista con più di 25 anni di esperienza nel settore;
• Dott.ssa Ilaria Fabiano, psicologa clinica e psicoterapeuta.
Modera l’evento la dott.ssa Stefania Santoni, docente formatrice di Leaf e di Elissa.

I Webinar sono totalmente gratuiti ma che è necessario registrarsi online per l’iscrizione e per ricevere le credenziali di accesso alla piattaforma Zoom: https://www.associazioneelissa.org/iscrizione-webinar-bambino-covid

Contatti: Sms, WhatsApp, Telegram ai numeri 347.6467661; 340.5303723

“NOMAD – In cammino con Bruce Chatwin”
ott 27@21:00–22:00

Ultimo appuntamento di ottobre con la programmazione di cinema del Centro Servizi Culturali S. ChiaraMartedì 27 ottobre, per la rassegna Settearti, curata da Sergio Fant e dedicata al documentario d’arte e al cinema d’artista, verrà proiettato il film “NOMAD – In cammino con Bruce Chatwin” di Werner Herzog. (ore 21, Auditorium Fausto Melotti di Rovereto).

La pellicola di Herzog racconta un dialogo intimo che Herzog imbastisce con il viaggiatore-scrittore Bruce Chatwin, uno dei più grandi autori letterari del Novecento. Durante gli ultimi anni della vita di Chatwin, il regista tedesco Werner Herzog ha collaborato con lo scrittore inglese ad alcuni progetti e fra i due è nata un’amicizia istintiva e profonda. In Nomad Herzog ripercorre le tracce dei pellegrinaggi che Chatwin ha compiuto alla ricerca dell’anima del mondo, attraversando continenti con l’inseparabile zaino di pelle sulle spalle: quello zaino che ora appartiene a Herzog, e che diventa il terzo protagonista del film. La pellicola è in versione originale con sottotitoli.

 

Biglietti al costo di 5 euro, con una riduzione a 3 euro per i possessori della tessera del Cineforum, disponibili su www.primiallaprima.it

L’ingresso a teatro avverrà nel pieno rispetto delle procedure anti Covid-19. Si ricorda che l’utilizzo della mascherina è obbligatorio anche durante la visione del film.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.centrosantachiara.it

Al Trentino il premio Italia Destinazione Digitale
ott 27@22:00–23:00

Sul gradino più alto del podio come provincia con la miglior reputazione online. Un ulteriore riconoscimento speciale per la miglior strategia di “Crisis Management”, durante il periodo di emergenza sanitaria

Oggi a TTG Travel Experience, la più importante fiera del turismo B2B in Italia in svolgimento a Rimini, si è tenuta la quinta edizione di Italia Destinazione Digitale, l’Oscar delle regioni italiane, ideato da The Data Appeal Company per restituire ai territori un risultato concreto del monitoraggio e dell’analisi dei big data raccolti e analizzati dall’intelligenza artificiale di Travel Appeal e dare una lettura inedita del turismo a partire da chi quei territori li visita e li vive.
Una edizione del premio “straordinaria” quella di quest’anno, rivista e ampliata per tener conto degli impatti significativi dell’emergenza Covid-19 sul turismo in Italia e nel mondo e dare ancora più risalto agli operatori di settore che, nonostante la difficile e imprevedibile congiuntura, hanno saputo resistere, valorizzare la loro offerta, cercando di far sentire i viaggiatori accolti e al sicuro.

L’Oscar delle Regioni Italiane 2020 va al Trentino, che si aggiudica il titolo di provincia con la migliore reputazione online. La regione più recensita è il Lazio, quella più accogliente la Valle d’Aosta, la più amata dai turisti stranieri la Sicilia, la regione con la miglior offerta enogastronomica l’Umbria.

Sempre nelle giornate del TTG di Rimini martedì 13 ottobre, a conclusione dell’ Hospitality Day, una giornata di formazione, con seminari tenuti da testimonial internazionali dell’hotellerie e della ristorazione, imprenditori ed esperti del settore, c’è stata la consegna degli Hospitality Social Award, prima iniziativa in Italia dedicata alle eccellenze del social media marketing nel turismo e nell’ospitalità.
In questa occasione è stato assegnato sempre al Trentino il premio speciale per la Miglior Strategia di Crisis Management, con la seguente motivazione: “Per la strategia e gli strumenti utilizzati nella gestione della comunicazione in periodo di emergenza sanitaria”.

Per l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, «Questi due premi contribuiscono a infondere nei nostri operatori ulteriore consapevolezza rispetto alla reputazione della nostra destinazione turistica e riconoscono la validità delle politiche e delle iniziative messe in campo dalla Provincia autonoma di Trento con il contributo di tutte le associazioni di categoria per sostenere il settore turistico in questo delicato momento»

«Sono due riconoscimenti particolarmente significativi, afferma Maurizio Rossini – CEO di Trentino Marketing, che testimoniano l’impegno straordinario profuso da tutti gli attori del turismo trentino, dalle Apt, e dalle persone di Trentino Marketing, in un momento davvero difficile da molti punti di vista».

L’analisi: quest’anno il premio Italia Destinazione Digitale è stato assegnato sulla base della più ampia analisi mai realizzata da The Data Appeal Company: sono stati presi in considerazione 21,4 milioni di contenuti pubblicati online, su 470 mila punti di interesse nei comparti ricettività, locali e ristorazione, attrazioni e affitti brevi, nel periodo che va da settembre 2019 a agosto 2020. Nei mesi di lockdown si è registrato un calo drastico, con una parziale ripresa estiva: in generale la diminuzione media è del 68% negli ultimi sei mesi. Vista la fortissima correlazione tra contenuti online e i flussi turistici, questo dato racconta quello che molto probabilmente i dati ufficiali del turismo stanno rilevando: nel 2020 sono mancati circa 2 turisti su 3. Inoltre vi è una differenza significativa tra le destinazioni urbane, in grande sofferenza per l’assenza del turismo internazionale di medio-lungo raggio e la mancanza di fiducia del resto della domanda, e le destinazioni balneari, che hanno un riscontro decisamente migliore da parte della domanda e che chiudono una stagione contenendo le perdite.

ott
28
mer
2020
Vincitori e premiati concorso Vini Müller Thurgau
ott 28@10:30–11:30

Si è svolta ieri sera, venerdì 16 ottobre, la premiazione della 17° edizione Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, in concomitanza con la 33° edizione della rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna, organizzata dal Comitato Mostra Valle di Cembra con il supporto di Trentino Marketing, il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest, e il sostegno di Consorzio Vini del Trentino.

 

Presenti alla cerimonia, Mirko Bisesti, Assessore alla Cultura della Provincia di Trento; Michele Passerini, Vicesegretario generale della Camera di Commercio di Trento; Pietro Patton, Presidente del Consorzio Vini del Trentino; e Rosario Pilati, Presidente Comitato Tecnico Territoriale Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Nel corso degli interventi tutti hanno voluto ricordare l’importanza di un evento come questo organizzato, in completa sicurezza, proprio grazie alla caparbietà che contraddistingue le genti di montagna, la stessa che rende possibile la coltivazione sugli arditi pendii della Valle di Cembra. È inoltre stato sottolineato come questo cambio necessario di formula, con le degustazioni a Palazzo Roccabruna di Trento, anziché a Cembra, si sia rivelata una bella occasione per uscire fuori dai confini della valle e far conoscere al meglio il prodotto e quello che si nasconde dietro ad esso, come l’impegno di 800 ore lavoro per ettaro che è molto maggiore rispetto a quello di altre zone più meccanizzate anche per i problemi legati al mantenimento dei muretti a secco, patrimonio dell’umanità Unesco. Difficoltà che rendono però il paesaggio unico, come dimostra la recente iscrizione della Valle nel Registro dei Paesaggi Storici Rurali d’Italia.

 

Dei 60 vini in gara – di cui 51 italiani, provenienti da Trentino e Alto Adige e 9 stranieri, provenienti da Germania e Ungheria –  ben 18 hanno ottenuto la Medaglia d’Orograzie ad un punteggio superiore agli 86,4 punti.

 

Una eccezionalità che avevamo registrato solo nel 2018 - ha commentato Renzo Folgheraiter, Presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra – che attesta gli elevati standard qualitativi dei vini in concorso. In realtà – ha specificato – avrebbero meritato la medaglia molte più etichette ma per regolamento il numero di premiati non può superare il 30% di quelli partecipanti. Spiace non aver potuto svolgere la consueta degustazione dei vini vincitori – ha concluso – ma possiamo già dirci soddisfatti di essere riusciti a superare le difficoltà del Covid e ad aver raccolto una risposta così importante dalle aziende ritengo premi il lavoro svolto negli ultimi anni”.

 

Dei 18 premiati con Medaglia d’Oro12 sono vini trentiniSan Rocco IGT Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau 2019 di Azienda Agricola CasimiroSan Lorenz DOC Trentino Müller Thurgau 2019 di Bellaveder; Lavis Classici DOC Trentino Müller Thurgau 2019 di Cantina La VisCortuta DOC Trentino Müller Thurgau 2018 di Cantina Rotaliana di MezzolombardoCasata Monfort DOC Trentino Müller Thurgau 2019 di Cantine MonfortMusivum DOC Trentino Superiore Cembra Müller Thurgau 2017 di Cantine Mezzacorona; IGT Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau 2019 di Cantine SimoniBottega Vinai DOC Trentino Müller Thurgau 2019 di CavitVigna delle Forche DOC Trentino Müller Thurgau 2018 di Cembra cantina di montagnaDOC Trentino Müller Thurgau 2019 di Fondazione MachDOC Trentino Müller Thurgau 2019 di GaierhofPietramontis DOC Trentino Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau 2018 di Villa Corniole.

 

A questi si aggiungono 3 altoatesini, ovvero DOC Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau 2019 di Cantina BolzanoGraun DOC Alto Adige Müller Thurgau 2018 diCantina Kurtatsch e DOC Alto Adige Val Venosta 2019 di Castel Juval, e 3 tedeschiDeutscher Qualitateswein Pfalz Rivaner Trocken Edeshelmer Ordensgut 2019 di AnselmannMardorfer Deutscher Müller Thurgau Trocken 2018 di Winzerverein Hagnau; e Deutscher Qualitateswein Rivaner Trocken 2019 di KK-Weine.

 

I punteggi sono stati assegnati da una commissione di qualità composta da 18 membri suddivisi in enologi, sommelier - in rappresentanza delle diverse associazioni – e giornalisti della stampa di settore, attraverso degustazioni alla cieca in cui ogni vino è stato analizzato nel suo complesso, prendendo in considerazione vista, olfatto, gusto e gusto-olfatto e calcolando la media dopo aver eliminato i risultati più alto e più basso.

 

Al termine della degustazione, si è registrato uno stupore generale per la longevità delle produzioni, ancora più evidente per via dello slittamento della degustazione dalla sua collocazione tradizionale a luglio a quella straordinaria di ottobre. I punteggi ottenuti anche quest’anno da vini del 2018 e del 2017 sono sicuramente una conferma dell’ottimo lavoro svolto dalle cantine nel corso degli anni, ma rappresentano al contempo un interessante opportunità, visti i contraccolpi che ha subito il mercato negli ultimi mesi per via della situazione sanitaria, perché dimostrano come il Müller Thurgau degli areali più vocati siano in grado di esprimere un interessante potenziale di affinamento.

 

I vini in concorso potranno essere degustati fino a sabato 17 ottobre nelle sale di Palazzo Roccabruna-Enoteca Provinciale del Trentino, messo a disposizione dalla CCIAA di Trento.

Giro di Sardegna
ott 28@14:00–15:00

Torna il Giro di Sardegna: dal 28 ottobre all’1 novembre 2020 riparte una gara a tappe storica per la rivincita dopo il Giro d’Italia.

Una bella novità al termine di una stagione tormentata: sarà il Giro di Sardegna a chiudere il calendario 2020 del ciclismo professionistico. Tre giorni dopo la fine del Giro d’Italia andrà così in scena l’ultimo grande appuntamento dell’anno in Italia, una gara a tappe di cinque giorni (classe UCI 2.1) che vedrà i migliori ciclisti professionisti a darsi battaglia alla ripartenza di una corsa piena di storia, che torna nove anni dopo l’ultima edizione, conquistata da Peter Sagan nel 2011.

Regione Autonoma della Sardegna Angulus Ridet Srls, guidata da Stefano Pilato, già organizzatore della corsa dal 2009 al 2011, credono fortemente nel rilancio di una corsa storica nel panorama ciclistico internazionale, che nel suo albo d’oro a partire dal 1958 vede il gotha del ciclismo internazionale: spiccano i quattro successi di Eddy Merckx e i tre di Rik Van Looy

Una grande opportunità, non solo dal punto di vista turistico, per la Sardegna, che negli ultimi anni ha visto incrementare la presenza di turisti in bicicletta. Merito di un territorio ideale per questo segmento, con un clima mite e bellezze paesaggistiche e naturalistiche particolarmente adatte alla scoperta attraverso una forma di turismo lento e sostenibile. Una Regione che può essere attraversata facilmente in bicicletta, grazie a una rete extraurbana poco trafficata, e in cui si stanno sviluppando progetti e percorsi dedicati proprio a chi pedala. 

In un momento particolare, grazie alla lungimiranza della Regione Sardegna e degli Assessorati competenti che ringraziamo per aver creduto in questa manifestazione - dice Stefano Pilato per Angulus Ridet Srls riparte il Giro di Sardegna giunto alla trentesima edizione, mettendo al centro la ripartenza del ciclismo e la promozione delle meraviglie paesaggistiche del territorio. La Sardegna è un ottimo teatro per gli attori che saranno in scena e, come in passato, il nome dell’atleta che andrà ad aggiungersi all’albo d’oro sarà all’altezza dei predecessori. I percorsi sono interessanti dal punto di vista sportivo e percorrono meravigliose località: sono certo che il desiderio di tutti i praticanti di questa disciplina, agonisti o cicloamatori, di percorrerli in bicicletta sarà sollecitato dalle meravigliose riprese video. Il Fil Rouge quest’anno è l’archeologia e la Sardegna è terra di incredibili realtà, da leggere e visitare con attenzione, oltre che con fantasia e sensazioni, che diventano sogni ed ipotesi che aumentano l’interesse di ognuno”.

In una delle edizioni del Giro di Sardegna da noi organizzate - continua Stefano Pilato -, credo nel 2010, incontrai sulla salita di Buggerru un giovane ciclista, Fabio Aru, che attendeva il passaggio della carovana. Mi fu indicato come una promessa, che poi è stata mantenuta: i suoi successi importantissimi hanno fatto sì che la Sardegna sia stata orgogliosa di lui. Noi lo ringrazieremo con un dovuto arrivo di tappa nel suo Paese. Le sue vittorie da professionista e prima ancora da Under 23, quelle di Alberto Loddo nei professionisti e di Stefano Usai tra gli U23 hanno motivato molti validi ragazzi a pedalare e gareggiare. Perché questo è un altro motivo che porta alla realizzazione del Giro di Sardegna: portare nuove leve al ciclismo Regionale ed in seguito Nazionale”.

Il Giro di Sardegna viene rilanciato con il fondamentale sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e l’organizzazione di Angulus Ridet Srls, che si avvale della collaborazione, per la parte tecnica e per le attività di comunicazione, dello staff di Extragiro, il gruppo di lavoro coordinato da Marco Selleri e Marco Pavarini, nato nell’ambito del gruppo organizzatore del Giro d’Italia Under 23 e recentemente parte attiva nel Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo su strada Imola – Emilia-Romagna.

Nuovo accesso alla Val Badia: ultima volata per la galleria
ott 28@15:55–16:55

Ultima volata per la galleria del nuovo accesso alla val Badia. È stato abbattuto il diaframma del tunnel in fase di costruzione, lungo circa 1 chilometro.

L’ultima volata per la galleria del nuovo accesso stradale per la val Badia è avvenuta eri sera (22 ottobre); è stato abbattuto il diaframma nel tunnel la cui costruzione procede a ritmi serrati. Si tratta di un primo traguardo importante per l’infrastruttura di rilievo per la mobilità. Solo un anno e mezzo fa, nell’aprile 2019, vi era stato il primo colpo di badile.  A causa di una geologia complessa e delle circostanze difficili per via dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, vi era stata una sospensione di due mesi dei lavori. Soddisfatto l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider, che si è congratulato con le imprese e il Comune di San Lorenzo per la collaborazione: “Tutte le parti coinvolte hanno operato in sinergia per individuare le soluzioni migliori tanto che le difficoltà sono state superate”. L’assessore Alfreider e il sindaco di San Lorenzo Martin Ausserdorfer ieri sera (22 ottobre), alle ore 22 hanno dato personalmente il segnale per l’abbattimento del diaframma in galleria. Erano presenti anche i rappresentanti delle imprese costruttrici STRABAG, ALPENBAU, Moser & CO, Unionbau e GEOBAU, e il direttore lavori Georg Fischnaller.

Tassello rilevante per la mobilità in val Pusteria

Il nuovo accesso alla val Badia è al momento il più importante progetto di costruzione della Provincia nel settore infrastrutturale. “L’intervento allevierà dal traffico non solo il centro abitato di San Lorenzo e la frazione di Floronzo, ma assicurerà anche la connessione diretta della val Pusteria con la val Badia – ha ribadito Alfreider – questa nuova infrastruttura è una componente rilevante per il concetto generale del settore della mobilità nella val Pusteria. Accanto al potenziamento della linea ferroviaria e della rete ciclabile, è nostro obiettivo rendere più scorrevole e sicuro il traffico sull’asse principale”.

Nuovo ponte sull’invaso del Kniepass

Nel corso dei prossimi mesi, secondo il responsabile unico di procedimento Umberto Simone, sopra la ferrovia e l’invaso del Kniepass sarà montato un nuovo ponte della lunghezza di 140 metri. Il nuovo accesso alla val Badia con la galleria Floronzo inizia all’altezza dello svincolo per la zona industriale Aue e termina al raccordo con la strada statale della Pusteria (SS 49). L’accesso alla val Badia sarà costruito a circa 400 metri prima della galleria di Castelbadia grazie ad una rotonda sopra la statale della val Pusteria che, tramite un ponte, sarà collegata al tunnel che sbocca nella esistente strada della Val Badia.

Cividate Camuno: webinar “Trasformazione digitale e sostenibilità”
ott 28@16:00–18:00

Cividate Camuno – Innovare al tempo del Covid-19. Si terrà domani – mercoledì 28 ottobre – a partire dalle 16 il webinar gratuito dal titolo “Trasformazione digitale e sostenibilità” nel corso del quale Enel Green Power presenterà la sua esperienza con il qualificato intervento dell’ingegner Giovanni Rocchi, direttore Area Nord-Est Enel Green Power, affiancato da Manuel Hernandez Bagaglia Head of HSEQ Hydro Northern Area presso Enel Green Power e Ivan Ratotti O&M Hydro Italy at Enel Green Power.

L’incontro si colloca nell’ambito del Ciclo d’incontri “Impresa 4.0 conoscere per crescere” The Business Transformation Journey la serie di incontri gratuiti di informazione e confronto organizzati dall’Associazione Culturale Oltre che ha sede in Valle Camonica e il Punto Impresa della Camera di Commercio di Brescia.

L’incontro, originariamente ipotizzato in presenza presso la sede della centrale di Enel a Edolo, avrà una nuova forma più Smart ed innovativa in linea con le procedure previ-ste nell’attuale situazione di emergenza Covid, e si terrà quindi online attraverso la piattaforma di streaming livewebinar.com fruibile in maniera molto semplice ed immediata tramite browser (Chrome, Firefox, Edge, Explorer) senza la necessità di installare software.

Ad aprire e coordinare i lavori Francesco Bonomelli, Presidente dell’Associazione, al quale seguirà il Segretario Generale della Camera di Commercio, Massimo Ziletti il quale presenterà ai numerosi partecipanti attualmente iscritti, i servizi camerali per l’innovazione delle imprese. Un intervento che conferma la sempre maggior sensibilità della Camera di Commercio nei confronti dei territori e delle aziende.

Enel Green Power O&M Hydro Italia parlerà attraverso i tre relatori dell’esperienza di questa importante realtà nell’era del digitale anche in relazione alla difficile situazione economica.

L’incontro si chiuderà con l’intervento del referente del Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio, ingegner Vielmi il quale presenterà al pubblico le nuove direttrici 4.0 e l’innovazione sostenibile. Un affondo interessante sull’importanza di uno sviluppo sostenibile quale necessità per sopravvivere nel difficile mercato economico.

“La collaborazione con il Punto Imprese Digitale della Camera di Commercio di Brescia - dice Laura Franzoni, vicepresidente dell’Associazione Culturale Oltre - si basa sul principio comune di dare risposte ai territori e di offrire strumenti innovativi e utili a so-stenne il mondo imprenditoriale e dei professionisti”.

Gli incontri proseguiranno il 4 dicembre 2020 con un nuovo appuntamento nel quale interverranno ii vertici di Hoval Italia.

Per la partecipazione libera e gratuita https://oltre.network/2-peolple-transformation/

Riva del Garda, Pregasina: consegnati i lavori
ott 28@16:00–17:00

Sono stati consegnati lunedì 19 ottobre di prima mattina i lavori di allargamento della strada comunale di Pregasina, nel tratto dal parcheggio a monte della galleria fino a poco prima dell’abitato. La firma del contratto è avvenuta nel primo mattino, all’altezza del belvedere a monte della galleria, presenti per l’Amministrazione comunale il sindaco Cristina Santi, gli assessori Mauro Malfer (urbanistica) e Pietro Matteotti (lavori pubblico), e il dirigente dell’Area opere pubbliche e ambiente Andrea Giordani.

 

Dopo la firma del contratto, sindaco, assessori e dirigente hanno compiuto un sopralluogo poco a valle del paese, propedeutico all’individuazione dell’area dove realizzare il nuovo parcheggio pubblico. L’orientamento è coinvolgere (previa variante urbanistica) la proprietà dell’area (quando sarà individuata quella più adatta) con l’obiettivo di ottenere un parcheggio in parte privato (a beneficio dei residenti) e in parte pubblico (a beneficio della collettività e a costo zero per l’Amministrazione comunale).

 

Per quanto riguarda i lavori di allargamento della strada, l’impresa aggiudicataria, la Green Scavi di Vallelaghi, provvederà nei prossimi giorni all’allestimento del cantiere e all’esecuzione di alcune lavorazioni preliminari, senza intervenire sulla sede stradale. Una volta conclusa questa fase, che richiederà indicativamente tre settimane, e dopo che ne sarà data tempestiva comunicazione sul sito web del Comune di Riva del Garda e tramite la stampa locale, inizieranno le lavorazioni, che comporteranno la chiusura della strada al traffico veicolare, secondo le fasi di intervento previste nel progetto e già comunicate in precedenza.

 

Si ricorda che sarà garantito il passaggio al mattino fino alle ore 8 e la sera dopo le ore 18. Ci sarà inoltre una finestra di apertura da mezzogiorno all’una (questo orario potrà essere modificato in base alle esigenze del trasporto scolastico). La sede stradale sarà percorribile nelle giornate non lavorative, festive e durante la notte (dalle 18 alle 8).

 

Si tratta di un primo lotto di lavori, che riguardano un tratto di strada di circa 500 metri; prima di procedere con l’allargamento del rimanente tratto l’Amministrazione comunale predisporrà una variante al Piano regolatore generale per l’inserimento di una nuova area a valle del paese da destinare a parcheggio (Per ulteriori informazioni è possibile contattare il tecnico comunale, p.i. Marco Bertolini, al numero di telefono 0464 573943, dalle 9 alle 12.30).

 

Il progetto

Si tratta di un’opera attesa che risponde a una concreta esigenza di miglioramento della sicurezza, dato che la larghezza della strada -in media circa 3.70 metri, nel tratto iniziale senza manufatti laterali e successivamente delimitata da recinzioni e muri- non permette il transito nei due sensi di marcia. Data la presenza a lato strada di edifici residenziali e delle loro pertinenze si è scelto di allargare la strada dove si interferiva meno, salvaguardando nel contempo gli accessi esistenti e cercando di non ridurre gli spazi, già talvolta esigui, tra le costruzioni esistenti e la strada.

 

L’intervento porterà la sede stradale a una larghezza costante di 5 metri, con allargamenti soprattutto sul lato a monte; l’allargamento a valle avrebbe comportato un eccessivo avvicinamento ai volumi residenziali esistenti, con notevoli strutture di contenimento per il superamento delle quote. Più in generale, la scelta è stata di intervenire con nuove strutture soltanto su un lato della strada, non solo per limitare il disagio ai fabbricati confinanti, ma anche per contenere l’entità delle opere e i relativi costi. Il tratto interessato dai lavori ha una lunghezza di mezzo chilometro circa; la durata dell’intervento da contratto è di 180 giorni a partire dalla consegna dei lavori. Il costo totale (compresa Iva e oneri) è di poco meno di 750 mila euro.

Paesaggio, capitale da tutelare: respinte due modifiche dei piani in provincia di Bolzano
ott 28@16:55–17:55

Respinte le richieste di modifica dei piani paesaggistici di Tirolo e Nova Ponente. Hochgruber Kuenzer: “Il paesaggio è il nostro capitale e va salvaguardato secondo il patto di sostenibilità”.

La Giunta provinciale nelle sue ultime due sedute ha disposto il rigetto di due richieste di modifica del proprio piano paesaggistico presentate dai Comuni di Tirolo e di Nova Ponente. Obiettivo del rigetto dei provvedimenti, approvati dalle rispettive Giunte comunali in difformità ai pareri espressi dalle commissioni d’esperti, la salvaguardia del paesaggio. “La tutela del paesaggio riveste un ruolo strategico per la sostenibilità dello sviluppo del territorio altoatesino”, afferma l’assessora al territorio, paesaggio e beni culturali, Maria Hochgruber Kuenzer che fa presente l’esemplarità del rigetto dei due provvedimenti. “Le decisioni che abbiamo adottato in Giunta rispecchiano gli obiettivi del Patto di sostenibilità che accompagna in modo particolare l’azione dell’esecutivo in questa legislatura”, prosegue l’assessora che afferma: “La nostra priorità è sviluppare un Alto Adige sostenibile. Per fare ciò è necessario adottare decisioni coraggiose, perché il paesaggio è il nostro capitale e deve essere preservato anche per le generazioni future. In questo senso, è opportuno che il paesaggio naturale ancora intatto resti tale e che i biotopi siano preservati quali ambienti naturali di estremo rilievo per la biodiversità“.

A Tirolo, zona di rispetto paesaggistico da mantenere

Secondo la decisione adottata dalla Giunta provinciale il 6 ottobre, non potrà essere ridotta la zona di rispetto sul pendio di Monte Benedetto. La modifica al proprio piano paesaggistico, chiesta dal Comune di Tirolo, interessava la riduzione di una zona di rispetto paesaggistico di 1.103 metri quadri per consentire la costruzione della sede di un’azienda agricola. La Giunta ha fatto proprio il parere negativo della Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio. La riduzione della zona di rispetto, infatti, sarebbe in contrasto con le motivazioni che hanno portato alla stessa individuazione della zona di rispetto. L’obiettivo della tutela era proprio quello di evitare un’ulteriore edificazione in un’area sensibile e il conseguente aumento della dispersione urbanistica a monte del centro urbano di Merano, e quindi salvaguardare le qualità paesaggistiche della zona.

A Nova Ponente, bosco resta a protezione biotopo Torbiera Hofer

La fascia boschiva che protegge il biotopo Torbiera Hofer a Nova Ponente non potrà essere ulteriormente ridotta, come chiesto dal Comune di Nova Ponente per ampliare di oltre 10.000 metri quadri la zona agricola limitrofa. Tale richiesta è stata rigettata dalla Giunta provinciale nella sua recente seduta (13 ottobre). La prevista riduzione della fascia boschiva, infatti, andrebbe a tagliare il corridoio boschivo rimasto a protezione del biotopo andando a compromettere in modo incisivo la rete ecologica e la biodiversità nella sua prossimità. Un parere negativo in merito alla misura richiesta era stato espresso dalla Commissione per la trasformazione di bosco, verde agricolo, prato e pascolo alberato o verde alpino. Secondo gli esperti un’ulteriore riduzione della fascia boschiva, già ridotta sensibilmente negli anni passati, porterebbe all’effettivo isolamento della superficie di biotopo. Nell’anno 2000, il biotopo Torbiera Hofer, era ancora circondato da una cintura boschiva larga ben 200 metri e quindi strettamente interconnesso a un ambiente relativamente intatto dal punto di vista ecologico.

Regione Lombardia, bando sicurezza
ott 28@16:55–17:55

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, di concerto con l’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli comuni, Massimo Sertori, ha stanziato 6.460.000 euro per i Comuni per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, il rinnovo e l’incremento del parco veicoli. Sono stati altresì approvati i criteri per l’assegnazione del finanziamento.

BENEFICIARI: Sono beneficiari gli enti, anche associati per le funzioni di polizia locale da almeno 5 anni, dotati di un servizio con almeno 3 operatori in organico con contratto a tempo indeterminato.

Gli enti potranno chiedere il cofinanziamento di somme che vanno da 20.000 a 80.000 euro per coprire dal 70% al 95% del costo totale del progetto. Gli importi variano in base alla tipologia di ente.

COSA E’ POSSIBILE ACQUISTARE: Con il bando sarà possibile acquistare biciclette elettriche, droni, strutture fisse o mobili per l’ammodernamento e potenziamento della centrale radio, radio portatili e veicolari, l’impianto di allarme destinato al controllo della sede comando, dash cam, bodycam, defibrillatore, fototrappole, strumentazione portatile per l’analisi di falsi documentali, sniffer portatile per rilevamento di esplosivi e per il riconoscimento rapido di droghe, autovetture a basse emissioni inquinanti, moto e scooter, unità mobile attrezzata, veicoli per unità cinofila di polizia locale, gommone.

SCADENZA E’ possibile presentare la domanda, attraverso la piattaforma Bandi on line, entro il 15 dicembre 2021.

DE CORATO: “Si tratta di un bando particolarmente atteso – ha dichiarato l’assessore Riccardo De Corato. Sono sempre più numerosi i Comuni che utilizzano il cofinanziamento di Regione Lombardia per acquistare o rinnovare la propria strumentazione. Ed in un periodo di tagli agli enti locali, le risorse regionali diventano indispensabili. Le dotazioni acquistabili si sono rivelate utilissime, basti pensare alle fototrappole e ai droni che ci hanno consentito di scoprire numerosi trasgressori. Così come si riveleranno molto utili gli sniffer per la ricerca di droghe o esplosivi. Migliorerà certamente la qualità del lavoro dei nostri agenti e, conseguentemente, potrà migliorare la qualità di vita dei cittadini”.

SERTORI – “Si tratta di importanti risorse che mettiamo a disposizione delle amministrazioni comunali, in particolare quelle dei piccoli Comuni, per far fronte alla debolezza strutturale della Polizia locale”, ha commentato l’assessore a Enti Locali e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

“Attraverso questa azione – ha continuato – Regione Lombardia vuole ottimizzare le risorse umane e strumentali disponibili per lo svolgimento di servizi efficienti che permetteranno di aumentare il controllo dei territori e il grado di sicurezza della popolazione residente. Per agevolare il lavoro quotidiano della Polizia Locale – ha concluso Sertori – non solo la doteremo di strumenti avanzati e di nuove autovetture, ma verrà potenziata anche l’installazione di videocamere e realizzate iniziative in materia di sicurezza urbana. Resta alta l’attenzione di Regione nei confronti delle donne e degli uomini in divisa, sempre presenti per dare aiuto e sostegno ai nostri cittadini”.

Progetto CuraInsieme, nuovi corsi di formazione tra Altipiani Cimbri e Giudicarie
ott 28@17:00–18:00

Partiranno a breve due nuovi corsi di formazione gratuiti per persone che assistono un familiare anziano non autosufficiente (caregiver) che rientrano nel progetto CuraInsieme, promossi dalla Comunità delle Giudicarie e dalla Magnifica comunità degli altipiani cimbri insieme alla Fondazione Demarchi. Il percorso è frutto di una co-progettazione Provincia autonoma di Trento, Apss, Upipa, Consulta per la salute, Consolida e Fondazione Demarchi. Dopo le serate informative di sensibilizzazione, proposte sull’intero territorio provinciale, e i corsi di formazione partiti sperimentalmente sui territori di Trento e Rovereto, altre due nuove opportunità di formazione, quindi, che si propongono di sviluppare le competenze tecniche e organizzative del familiare-caregiver, per migliorare la sua capacità di assistenza in modo che possa collaborare in maniera più efficace con i professionisti delle cure. Inoltre si vuole offrire un supporto alle famiglie, valorizzando il loro ruolo insostituibile, e contribuire al mantenimento del loro benessere psico-fisico.

Nei corsi saranno ripresi e approfonditi gli argomenti trattati nelle serate informative. Per ogni corso sono previsti 9 incontri di 2 ore ciascuno (di cui due laboratori) a cadenza settimanale. A supporto dei partecipanti saranno resi disponibili dei moduli on-line che anticipano i temi che saranno poi trattati e sviluppati negli incontri in aula. Tenedo conto della situazione attuale è stato anche aggiunto un modulo che tratta “Le misure di prevenzione del contagio da Covid e malattie infettive”.
I corsi a causa dell’evoluzione pandemica saranno garantiti con modalità a distanza.
Questo il calendario.
Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri
ore 17.00
28 ottobre 2020
4-11-18-25 novembre 2020
2-9-16-22 dicembre 2020
Il corso verrà attivato con un numero minimo di 8 iscritti e fino ad un massimo di 20 posti. Iscrizione obbligatoria entro il 26 ottobre
Comunità delle Giudicarie
ore 17.00
10-17-24 novembre 2020
1-10-15 dicembre 2020
12-19-26 gennaio 2021
Il corso verrà attivato con un numero minimo di 10 iscritti e fino ad un massimo di 20 posti
Iscrizione obbligatoria entro il 3 novembre.
Per maggiori informazioni ed iscrizioni: Fondazione Franco Demarchi – tel. 0461 273639 – nel seguente orario 8.30 – 12.30 / 13.30 – 16.00; e-mail andrea.cortelletti@fdemarchi.it

Webinar “Servizio sanitario regionale: una riforma da riformare?”
ott 28@17:30–18:30

La seconda ondata di Covid-19 sta travolgendo nuovamente la Lombardia e l’emergenza sta portando alla luce le sfide che il servizio sanitario regionale si troverà a dover affrontare nei prossimi anni: necessità di un rapporto più stretto tra ospedale e territorio, ruolo del privato, maggiori e più stringenti controlli su accreditamento e appropriatezza.

Il webinar “Servizio sanitario regionale: una riforma da riformare?” organizzato da ANAAO-ASSOMED Lombardia

Mercoledì 28 ottobre 2020 

dalle 15.30 alle 18.30

online al link https://bit.ly/3m90DWz

 

Interverranno:

Stefano Magnone - Segretario Regionale ANAAO-ASSOMED Lombardia

Elisabetta Vitali - Segreteria Regionale ANAAO-ASSOMED Lombardia

Carlo Lucchina - ex DG Assessorato alla Salute Regione Lombardia

Marco Trivelli, DG Welfare Regione Lombardia

Nerina Dirindin, Professore Associato di Economia Pubblica e Politica Sanitaria presso l’Università di Torino

Emanuele Monti, Presidente Commissione III Consiglio Regionale Lombardia

Carlo Borghetti, Vicepresidente Consiglio Regionale Lombardia

Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia

Rosy Bindi, già Ministro della Salute

Pagamento pensioni Poste italiane in provincia di Brescia
ott 28@19:00–20:00

Poste Italiane comunica che in provincia di Brescia le pensioni del mese di novembre verranno accreditate a partire da martedì 27 ottobre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dagli ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

 

In funzione di una nuova ed importante diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità.

In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

 

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

 

I cognomi                    dalla A alla B martedì 27 ottobre

dalla C alla D mercoledì 28 ottobre

dalla E alla K giovedì 29 ottobre

dalla L alla O venerdì 30 ottobre

dalla P alla R sabato mattina 31 ottobre

dalla S alla Z lunedì 2 novembre.

 

 

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

Poste Italiane comunica inoltre che in 40 uffici postali della provincia di Brescia è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali.

 

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Alto Adige salta in sella, regione modello per la mobilità ciclistica
ott 28@20:00–21:00

Entro il 2030 la Provincia di Bolzano vuole diventare una regione modello per la mobilità su due ruote con il piano “L’Alto Adige salta in sella”. Obiettivo: raddoppiare gli spostamenti in bici.

Attualmente la bicicletta viene utilizzata dagli altoatesini per l’11% dei loro spostamenti quotidiani. “Il nostro obiettivo è di raddoppiare questa percentuale entro il 2030 e di trasformare l’Alto Adige in una regione modello per quanto riguarda la mobilità ciclistica. Per fare ciò abbiamo bisogno di infrastrutture adeguate come piste ciclabili e percorsi veloci riservati ai ciclisti, servizi, come, ad esempio, parcheggi sicuri e naturalmente un atteggiamento positivo della popolazione nei confronti dell’uso della bicicletta”, ha dichiarato l’assessore provinciale al mobilità, Daniel Alfreider.

Un progetto complessivo per interventi mirati

All’insegna dello slogan L’Alto Adige salta in sella la Provincia intende promuovere un piano d’azione complessivo per realizzare il proprio modello di mobilità ciclistica. Il progetto è stato presentato oggi (23 ottobre) dall’assessore Daniel Alfreider, dal direttore generale di STA, Joachim Dejaco, da Olivia Kieser di STA e da Luis Kröll, in rappresentanza della Comunità comprensoriali. “Vogliamo procedere in maniera coordinata, intercomunale e mirata”, ha spiegato Alfreider. La Giunta provinciale ha già deciso a questo proposito l’istituzione di un servizio di coordinamento per la mobilità sulle due ruote ed i primi progetti sono già stati realizzati: a Brunico, ad esempio, sono state definite le linee guida per i parcheggi e distribuito un questionario sulla mobilità.

Documento strategico per i prossimi 10 anni

Il piano per la mobilità sulle due ruote viene elaborato dal settore Green Mobility di STA – Strutture Trasporto Alto Adige. “Il piano prevede la realizzazione di diverse misure concrete nell’arco dei prossimi dieci anni che riguarderanno tutti i settori, dalla comunicazione alle infrastrutture, con l’obiettivo di rendere la bicicletta una reale alternativa all’uso dell’automobile”, ha affermato Joachim Dejaco durante l’incontro con i media.

Focus sui ciclisti e le loro esigenze

“Nel piano, oltre alle varie misure da adottare, vengono fissati anche i tempi ed i responsabili della loro realizzazione. Il focus è comunque rappresentato dalle esigenze dei ciclisti”, ha aggiunto Olivia Kieser. Nella definizione del piano confluiranno anche i risultati emersi da un questionario distribuito ad oltre 11.000 utenti. Saranno coinvolti nella definizione del piano anche oltre 40 gruppi d’interesse ed i Comuni interessati. Non appena sarà disponibile una prima stesura del piano sarà nuovamente presentata a livello comprensoriale.

Maggiore qualità della vita per tutti

“Le Comunità comprensoriali, responsabili della rete ciclabile intercomunale, considerano il piano importante per rendere l’Alto Adige un vero e proprio modello nel campo della mobilità sulle due ruote”, ha infine dichiarato Luis Kröll, presidente del Comprensorio del Burgraviato.

Comitato FISI Alpi Centrali, allenamenti formazione Sci di fondo
ott 28@20:00–21:00

Dopo l’ottimo lavoro svolto al centro di preparazione olimpica del CONI di Tirrenia la formazione degli sci stretti “griffata” Comitato FISI Alpi Centrali è tornata sulla neve. Si è, infatti, concluso il primo collettivo al Passo dello Stelvio della stagione e dove la squadra maschile e femminile del fondo lombarda è stata impegnata per tre intensi giorni di allenamento. Grazie alle abbondanti nevicate e a una pista ottimamente preparata i ragazzi e le ragazze di coach Corrado Vanini hanno svolto il programma di allenamento in maniera perfetta.

“Sono davvero contento di quanto abbiamo fatto – commenta l’allenatore della squadra del Comitato FISI Alpi Centrali – in questi tre giorni d’intenso lavoro molto concentrato e molto utile. L’essere tornati, finalmente, sulla neve nel nostro ambiente naturale dopo tanto tempo è stato un toccasana per l’intero gruppo. I ragazzi hanno lavorato duramente e i risultati ottenuti sono davvero ottimi. Alcuni di loro sono in uno stato di forma molto avanzato, altri meno com’è naturale che sia ma la direzione è quella giusta.” Oltre al lavoro sulla neve la formazione del fondo del Comitato FISI Alpi Centrali ha sostenuto anche sessioni di allenamento su ski roll e in palestra.

Ora si guarda all’evoluzione della pandemia da Covid-19 per programmare il prossimo raduno. “Preferiamo attendere l’evoluzione della situazione sanitaria – conclude Vanini – per organizzare la prossima sessione di lavoro. Vogliamo e dobbiamo organizzare periodi di lavoro nella massima sicurezza sia per i ragazzi sia per i membri del nostro staff.”

Iscrizioni 69esimo Trento Film Festival
ott 28@20:00–21:00

 

Si è chiuso da pochissimo il sipario sul 68. Trento Film Festival e sulla sua edizione autunnale a Bolzano, e già ripartono i lavori per l’edizione 2021, prevista dal 30 aprile al 9 maggio, nella speranza che l’emergenza sanitaria finisca e che si possa tornare alla normalità: una speranza che il Festival ha contribuito a rafforzare organizzando anche quest’anno, nonostante le grandi difficoltà e nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, una rassegna aperta al pubblico.

 

Le iscrizioni per partecipare alla selezione dei film per la 69. edizione del Trento Film Festival si aprono giovedì 15 ottobre: i moduli d’iscrizione e i relativi regolamenti da oggi sono quindi disponibili sul sito web www.trentofestival.it .

 

Il termine per le iscrizioni delle opere cinematografiche per i film prodotti nel 2019 e 2020 è il 10 gennaio 2021; per i film prodotti nel 2021, invece, la scadenza è fissata al 10 febbraio 2021. La partecipazione alla selezione dei film non prevede alcun costo d’iscrizione e l’ammissione al concorso e alle altre sezioni è decisa dalla direzione della rassegna insieme alla commissione di selezione.

 

Oggi si aprono anche le iscrizioni per partecipare alla 35. edizione di “MontagnaLibri”, l’annuale vetrina internazionale di editoria tematica, in cui scoprire le pubblicazioni più recenti dedicate alla montagna, all’esplorazione, all’avventura, all’attenzione per l’ambiente e in generale alle culture delle terre alte. Anche la partecipazione alla mostra editoriale “MontagnaLibri” è gratuita e gli editori che desiderano essere presenti alla rassegna con le proprie pubblicazioni devono compilare il modulo d’iscrizione disponibile sul sito web del festival. Le date di scadenza per la spedizione dei libri sono rispettivamente il 31 gennaio 2021 per le opere pubblicate durante il 2020; il 31 marzo 2021 per le opere editate tra gennaio e marzo 2021.

Presentazione domande cassa integrazione in Trentino
ott 28@20:00–21:00

Le persone che hanno subito una sospensione dal lavoro a causa dell’emergenza sanitaria hanno tempo fino al 31 ottobre per chiedere un sostegno aggiuntivo alla cassa integrazione e agli assegni ordinari dei Fondi di solidarietà. Ad oggi sono 8.450 i dipendenti di aziende con unità produttive situate in Trentino che hanno chiesto alla Provincia autonoma – attraverso l’Agenzia del lavoro – la concessione di questa integrazione a seguito del blocco temporaneo delle attività economiche. “Si tratta di un aiuto importante per i lavoratori dipendenti, ai quali l’amministrazione provinciale, attraverso il Fondo sociale europeo, ha voluto dimostrare concretamente la propria vicinanza in un momento così difficile” evidenzia l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, che ricorda come l’iniziativa sia contenuta nel pacchetto di misure #RipartiTrentino per il rilancio dell’economia locale. Proprio per contrastare gli effetti negativi sui livelli occupazionali e quindi sui redditi delle famiglie, la Giunta ha stanziato un fondo di 6,8 milioni di euro.

Per i sospesi dal lavoro nel primo semestre del 2020, la richiesta del sostegno va presentata esclusivamente online, entro le ore 12.30 del 31 ottobre. Per quanto riguarda il secondo semestre, la raccolta delle domande sarà effettuata dal 1 gennaio 2021 al 28 febbraio 2021. Per ciascun semestre di quest’anno, il lavoratore che desideri inoltrare domanda deve aver raggiunto almeno 300 ore di sospensione totali.
Per il raggiungimento del monte ore potranno essere conteggiate, sia le ore di sospensione a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19, sia eventuali ore di sospensione con un’altra causale riferibili al medesimo semestre (esclusi gli eventi eventi meteorologici). Il sostegno non può essere richiesto nel caso in cui il lavoratore sia beneficiario dell’attualizzazione della quota A dell’Assegno unico provinciale.
Per accedere a questa misura, il richiedente deve compilare autonomamente la domanda di accesso al sostegno. La procedura di richiesta dell’integrazione al reddito prevede la registrazione, compilazione, conferma e invio della domanda direttamente online sul sito del Fondo sociale europeo in Trentino, su #Ripartitrentino oppure sul sito dell’Agenzia del Lavoro. Accanto alla compilazione della domanda online, il lavoratore beneficiario deve allegare – all’interno del sistema informatico – un’attestazione rilasciata dal proprio datore di lavoro che certifica la tipologia di sospensione, la fascia di reddito, la tipologia di contratto (tempo pieno o part-time con relativa percentuale) e le ore di sospensione maturate nel semestre di riferimento. Entro 60 giorni dalla data di scadenza del periodo per la presentazione delle domande, l’Agenzia del lavoro erogherà il beneficio spettante. L’importo orario dell’integrazione è fissato in due soglie, calibrate sull’importo massimo dell’assegno di cassa integrazione guadagni erogabile.
Per presentare la domanda online, basta consultare uno dei seguenti siti:
• https://ripartitrentino.provincia.tn.it/
• https://www.agenzialavoro.tn.it
• https://fse.provincia.tn.it/

Trentino, borse di studio per studenti universitari iscritti fuori provincia anno accademico 2020/2021
ott 28@20:00–21:00

La Giunta provinciale ha assegnato oggi, con apposito provvedimento, l’importo di 415.200 Euro per il finanziamento delle borse di studio per l’anno accademico 2020/2021 rivolte agli studenti residenti in provincia di Trento, iscritti corsi di laurea, di perfezionamento o di specializzazione presso Università o istituti di grado universitario con sede sul territorio nazionale o all’estero.
Con il medesimo provvedimento, l’esecutivo provinciale ha indicato le direttive e i criteri per la concessione delle borse di studio, demandando all’Opera universitaria di Trento la predisposizione del bando, la raccolta delle domande, l’approvazione della graduatoria e la liquidazione delle somme spettanti agli studenti.

Anche quest’anno la Giunta ha previstol’erogazione di borse di studio da destinare a studenti residenti in provincia di Trento che si iscrivono in atenei del restante territorio nazionale o all’estero per corsi di diploma di laurea o di diploma universitario. La Provincia, stabiliti i criteri e gli indirizzi generali per la concessione delle borse di studio, si avvarrà dell’Opera universitaria di Trento per l’emanazione e la gestione del bando.
In considerazione della particolare situazione dovuta alla diffusione del COVID – 19, rispetto ai bandi degli scorsi anni, sono previste alcune novità. Sarà infatti introdotto un bonus crediti da applicare sia alle matricole 2019/2020, sia ai richiedenti borsa per l’anno accademico 2020/2021, nella misura di 5 CFU per i corsi di laurea e 10 CFA per i corsi dell’Alta Formazione Artistico Musicale. Viene inoltre prevista la possibilità di presentare un contratto di locazione (per i fuori sede) anche di durata inferiore ai 10 mesi, ma non inferiore ai 4, in considerazione del fatto che molti atenei per il primo semestre non riprenderanno le lezioni in presenza ma proseguiranno con la didattica online.
Per l’accesso alla borsa di studio la condizione economica dello studente è individuata sulla base dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) rilasciato per le prestazioni per il diritto allo studio universitario e dell’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (I.S.P.E.). Il valore dell’I.S.E.E. deve essere inferiore o uguale a euro 23.000,00 e dell’I.S.P.E. inferiore o uguale a euro 50.000,00.
Il bando sarà disponibile sul sito dell’Opera universitaria di Trento all’indirizzo: www.operauni.tn.it.

Trentino, il piacere della lettura al tempo del Covid
ott 28@20:00–21:00

Valorizzare la lettura come strumento di crescita culturale, ma anche come attività appassionante per stimolare la creatività, il senso critico e la fantasia, sono queste le finalità del “Premio Lettura”, organizzato per la prima volta lo scorso anno scolastico dalla Scuola secondaria di Primo Grado “Eusebio Chini” dell’Istituto Comprensivo Mezzocorona. Un anno scolastico particolarmente impegnativo quello trascorso, caratterizzato dalla diffusione della pandemia di Covid-19 e da un lockdown che, nonostante tutto, non sono riusciti ad affievolire l’entusiasmo degli studenti partecipanti, ben 117, i quali hanno prodotto complessivamente 250 recensioni letterarie. Nel riconoscere l’impegno e la partecipazione dei ragazzi, la nuova dirigente scolastica Paola Sigmund, in collaborazione con i docenti, ha organizzato nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione, avvenuta in videoconferenza con tutte le classi. A seguire la consegna ai vincitori dei diplomi e di una serie di libri per ragazzi donati alla scuola dalla Stamperia Elcograf di Cles.

Leggere, comprendere, riflettere, esprimere sentimenti opinioni giudizi, cogliere il messaggio insito in ogni storia, trarre un insegnamento, comunicarlo, tutto questo ed altro ancora c’è dietro l’impegno entusiasta degli alunni, che hanno aderito alla prima edizione del “Premio Lettura”, organizzato dall’IC Mezzocorona. Un’iniziativa ideata allo scopo di portare i ragazzi a conoscere ed apprezzare l’ampia offerta di letteratura giovanile a disposizione nelle biblioteche scolastiche e comunali. Di questo patrimonio di cultura gli alunni della SSPG “E. Chini” hanno saputo gustare molte sfaccettature spaziando tra i generi più disparati dal comico all’horror, dal giallo all’avventura, dal romanzo storico a quello di formazione. La commissione ha proposto delle letture consigliate, ma i ragazzi hanno scelto liberamente che cosa leggere, quali autori e quali libri affrontare, allargando l’orizzonte letterario a testi vecchi e nuovi, noti e meno noti, con ben 231 titoli diversi. Tra i titoli spiccano “Billy Elliot”, “Hunger Games”, “Diario di una schiappa”, “100 passi per volare”, “I diari di Nikki”, ma compaiono anche classici come “I tre moschettieri”, “Viaggio al centro della Terra”, “Il piccolo principe”, “Canto di Natale”, “Il Decameron (in poche parole)”. I libri più gettonati sono stati: “Il bambino con il pigiama a righe”, “Il GGG”, “Wonder”, “Mio fratello rincorre i dinosauri”.
I temi affrontati sono stati quelli tipici dell’età: la famiglia, gli amici, la scuola, la crescita. Tuttavia colpiscono per serietà anche le storie legate al rapporto con le persone culturalmente diverse o colpite da handicap, le storie che parlano della realizzazione di sé, di giustizia o della morte di persone care, segno di una sensibilità insospettata in ragazzi tanto giovani.
Interessanti i rilievi dei lettori in erba, che nei testi letti hanno saputo cogliere significati profondi e insegnamenti di vita. Tra le considerazioni espresse dai ragazzi spiccano i richiami all’autostima e all’impegno per raggiungere i propri obiettivi, il bisogno di rispetto e di amicizia, il bisogno di coltivare gli affetti, di ricordare le persone care e di imparare dal passato.
La maturità dei commenti e la qualità delle recensioni hanno reso difficile il compito della giuria composta da Loreta Moscon, Roberta La Rosa, Daniela Cirillo e Flavio Beltrami. Tutti i partecipanti possono considerarsi dei vincitori: gli organizzatori hanno deciso di conferire un riconoscimento non solo alle migliori recensioni, ma anche a tante altre meritevoli e a tanti lettori appassionati. Inoltre, come previsto, sono state premiate le due classi che hanno mostrato maggiore partecipazione e prodotto le più belle relazioni.
E’ stato conferito il Diploma di Gran Lettore agli alunni che hanno letto molto e prodotto 4 o più recensioni e cioè a: Irma Tomasi (ex 1A), Alessandro Andriollo, Marco Ferni, Luca Leonardelli (ex 1B), Martina Battisti, Adam Loner, Mattia Preti, Jasmine Remondini, Nicol Sidari (ex 1E), Ilaria Bllama, Annalisa Leonardelli, Noemi Nushi, Vanessa Scottini (ex 2D), Nicola Angeli, Rubina Chirimbuta, Sara Corradini, Aurora Kerschbaumer, Rebecca Pedron (ex 2E).
Sono stati assegnati libri e Diplomi di Lettore Esperto agli alunni che hanno scritto recensioni meritevoli per chiarezza, completezza e soprattutto per la qualità dei commenti e dei giudizi espressi e cioè a: Sofia Gasperini, Jacopo Retrosi (ex 1A); Alessandro Andriollo, Mark Thomas Angeli, Cristian Basciu, Giacomo Ceolan, Marco Ferni, Emma Iob, Luca Leonardelli (ex 1B); Chiara Visentin (ex 1C); Chiara De Vigili, Giacomo Luzzi, Filippo Paschetta (ex 1D); Elena Bianca Bejenaru, Samuele Miorelli, Jasmine Remondini, Arianna Santoro (ex 1E); Sofia Salvadori (ex 2A); Tommaso Angelov, Karin Tomasi (ex 2B); Diego Ferdinelli, Lisa Salvadori, Giorgia Widmann (ex 2C); Giorgia Casciani, Noemi Nushi, Anailyn Rossi (ex 2D); Camilla Bottan, Rubina Chirimbuta, Asia Coser, Virginia Defant, Aurora Kerschbaumer, Arianna Leonardelli (ex 2E).
Tra i lettori esperti sono stati individuati i “Finalisti”, ovvero gli alunni i più meritevoli di concorrere al Premio Lettura e cioè: Jacopo Retrosi (ex 1A) con “Il GGG” di Roald Dahl; Luca Leonardelli (ex 1B) con “Wonder” di R. J. Palacio; Filippo Paschetta (ex 1D) con “In fondo al viale del sole” di Thomas Brussig; Bianca Bejenaru (ex 1E) con “Canto di Natale” di Charles Dickens; Jasmine Remondini (ex 1E) con “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol; Sofia Salvadori (ex 2A) con “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach; Karin Tomasi (ex 2B) con “Theodore Boone. La ragazza scomparsa” di John Grisham; Diego Ferdinelli (ex 2C) con “Decameron in poche parole” di Giovanni Boccaccio rivisitato da D. Aristarco; Anailyn Rossi (ex 2D) con “Pensami forte” di Zita Dazzi; Asia Coser (ex 2E) con “Olga di carta. Il viaggio straordinario” di Elisabetta Gnone; Virginia Defant (ex 2E) con “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness.
Tra i Finalisti si sono aggiudicati il Premio Lettura (edizione 2019-2020) Jacopo Retrosi (ex 1A) con “Il GGG” di Roald Dahl e Karin Tomasi (ex 2B) con “Theodore Boone. La ragazza scomparsa” di John Grisham. Oltre ai ragazzi sopra citati sono stati premiati anche tutti gli alunni delle due “Classi Vincitrici” per la qualità e il numero di recensioni presentate e cioè la ex 1^E con 55 recensioni e la ex 2^E con 52 recensioni.
Grande soddisfazione dunque per studenti e insegnanti che hanno visto coronati i loro sforzi a conclusione di un progetto di promozione della lettura che è andato oltre le aspettative, oltre la tradizionale didattica, oltre l’emergenza Covid.

Trento, iniziato l’iter per la creazione dell’unità cinofila della Polizia locale
ott 28@20:00–21:00

E’ iniziato il complesso iter per creare anche a Trento – come in altre città italiane e del mondo – un’unità operativa cinofila.

L’idea è quella di formare dei cani da pattuglia che – anche di sera – possano affiancare gli agenti con una presenza costante sul territorio.

Due i passaggi importanti: da un lato il progetto ufficiale collegato ad un bando della  Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento antidroga; dall’altro iniziare il percorso formativo degli agenti che è, in questo  ambito, complesso.

Se il progetto sarà approvato si potrà partire già nel prossimo anno.

Il progetto – che avrà per titolo “Un cane poliziotto per amico” – sarà volto anche al rafforzamento delle iniziative di prevenzione e contrasto all’incidentalità stradale alcol e droga correlate mediante l’impiego di unità cinofile antidroga nei posti di controllo di polizia stradale, al fine di intercettare i soggetti che alla guida di veicoli detengono o hanno detenuto sostanze stupefacenti. L’olfatto del cane può essere uno degli elementi utili a motivare ulteriori accertamenti  sulle cose o sulle persone che in quel momento sono soggette al controllo dei documenti di circolazione. Ciò consentirebbe di sottoporre i conducenti dei veicoli agli accertamenti qualitativi non invasivi e alle prove attraverso apparecchi portatili omologati e – nel caso di esito positivo – agli accertamenti clinico-tossicologici previsti dall’art. 187 del Codice della Strada.

 

Le unità cinofile saranno inoltre impiegate per svolgere attività formativa dei giovani nelle scuole al fine di sensibilizzarli sui rischi conseguenti all’assunzione di sostanze psicotrope, stupefacenti e di bevande alcoliche.

Val di Non, “Professione Giovane Reporter”: iscrizioni al corso/laboratorio di giornalismo
ott 28@22:00–23:00

Negli ultimi 20 anni, il mondo della comunicazione e del giornalismo è cambiato radicalmente. Internet, i social e una tecnologia accessibile a tutti permette di creare e diffondere contenuti e messaggi con estrema facilità. Da semplici fruitori di messaggi e notizie, oggi tutti, più o meno consapevolmente, diventano produttori di informazioni. Ciò ha determinato una crescita esplosiva della quantità di informazioni disponibili. Informazioni che, ora, grazie al web sono in grado di diffondersi in modo rapidissimo e di arrivare a tutti gli strati della società oltre che in ogni parte del mondo. Il moltiplicarsi delle fonti d’informazione non si è accompagnato però a una parallela crescita della qualità dell’informazione, che spesso invece si scontra con la diffusione di notizie false o non verificate. In questo contesto, diventa fondamentale avviare percorsi di educazione e di “alfabetizzazione mediatica“ per fornire ai lettori di ogni età strumenti che li aiutino a comprendere la natura dei contenuti e dei messaggi.

Da queste premesse nasce l’idea dell’associazione culturale Piattaforma Eventi di promuovere il progetto/laboratorio “Professione giovane reporter: come informarsi e come comunicare“. L’iniziativa, finanziata dal Piano Giovani di Zona Novella Val di Non e dal Piano Giovani di Zona Terra di Mezzo e realizzata in collaborazione con l’agenzia di comunicazione di Cles Nitida Immagine e con il sostegno di Radio Anaunia, si rivolge a gruppo di 15 giovani residenti dei Comuni di Novella, Predaia e Sfruz, di età compresa tra i 16 e i 35 anni, e si pone l’obiettivo di introdurre gli iscritti alle dinamiche della comunicazione e dell’informazione con lo scopo di dotarli di alcune competenze di base nel settore della carta stampata, della TV e del web. Conoscere il mondo dei media, riconoscere una notizia e sapere come si scrive, come si realizza un giornale, come si produce un’immagine giornalistica o un servizio video giornalistico, riconoscere le fonti e sapere come tutelarle, apprendere i fondamenti della deontologia professionale: tutto ciò consentirà a questi giovani infatti di approcciarsi in modo più consapevole alla marea di informazioni accessibili e di elaborare e riformulare, in modo critico, le notizie con cui entrano in contatto.

L’iniziativa si struttura in un laboratorio di giornalismo. Si articolerà su un percorso suddiviso in moduli teorici e pratici con lezioni tenute da giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti, fotografi e registi professionisti, e si si svilupperà su 10 lezioni della durata di due ore ciascuna. Il laboratorio costituirà una vera e propria redazione di giornale che si misurerà con le varie forme di racconto giornalistico attraverso la produzione pratica di contenuti che saranno pubblicati attraverso le forme e i canali individuati insieme ai ragazzi. A loro sarà chiesto anche di realizzare un progetto pratico grazie al quale testare le competenze acquisite.

Il laboratorio si terrà dal 30 ottobre al 5 dicembre 2020 ogni venerdì (dalle ore 20.30 alle 22.30) e sabato (dalle ore 17 alle 19) nella Sala del Municipio di Romallo e nell’ex Sala del Consiglio di Coredo. Le iscrizioni vanno effettuate entro il 29 ottobre 2020 scrivendo a info@nitidaimmagine.it o telefonando al numero 320.0233531. La quota d’iscrizione è di 20 euro.

Gli incontri saranno svolti in presenza compatibilmente con le disposizioni in tema di emergenza sanitaria. Nel caso in cui non fosse possibile garantire le necessarie condizioni di sicurezza, gli eventi si terranno in modalità webinar.

Lotta ai tumori cerebrali: un contributo per la ricerca UniTrento dalla Fondazione Celeghin
ott 28@23:00–ott 29@00:00

I tumori cerebrali, che si sviluppano nella scatola cranica o in generale nel sistema nervoso centrale, colpiscono ogni anno tra le 7 e le 19 persone ogni 100mila. Per combatterli la prima arma è la conoscenza dei meccanismi di insorgenza e di diffusione. La ricerca scientifica ha compiuto negli anni grandi passi avanti nella diagnosi e nel trattamento, ma gli obiettivi da raggiungere sono ancora numerosi e importanti. Tra le tante associazioni impegnate nella lotta al cancro c’è la Fondazione Celeghin che dal 2012 sostiene la ricerca sui tumori cerebrali, finanziando progetti di ricerca in collaborazione con diversi ospedali e università italiani. L’obiettivo è promuovere la diagnosi e individuare nuove strategie terapeutiche che diano maggiori speranze di guarigione ai pazienti e più serenità alle loro famiglie.
Tra i vari finanziamenti che la Fondazione assegna su base competitiva ogni anno per studi sui tumori cerebrali uno è andato quest’anno al Dipartimento Cibio dell’Università di Trento, per il progetto “Mitochondrial translation inhibitors for brain cancer: from bench to bedside” coordinato dal professor Alessandro Quattrone, direttore del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata, Cibio dell’Università di Trento. Il progetto, che sarà finanziato con 150 mila euro per una durata di due anni, punta a testare nuovi farmaci e sfrutta le conoscenze scientifiche e tecnologiche sviluppate grazie alla medicina di precisione per ridurre le distanze dal laboratorio al letto del paziente. Questo contributo a favore della ricerca UniTrento servirà a coprire le spese dei ricercatori coinvolti nel progetto e ad acquistare materiali di consumo.
Oggi la presidente della Fondazione, Annalisa Celeghin, è stata accolta dal rettore Paolo Collini a Palazzo Sardagna, nella sede del Rettorato, per un incontro di conoscenza reciproca e per la presentazione nel dettaglio del progetto da parte dell’assegnista di ricerca Denise Sighel del Dipartimento Cibio. La Fondazione porta il nome di Giovanni Celeghin, scomparso nel gennaio 2011, a 68 anni appena compiuti, per glioblastoma multiforme, un tumore al cervello molto aggressivo. Padovano, imprenditore, grande appassionato di ciclismo, ha donato molto per la ricerca, in cui credeva. Oggi la Fondazione contribuisce alla lotta contro i tumori cerebrali, non sono finanziando progetti di ricerca all’avanguardia, ma anche organizzando iniziative e campagne di informazione promosse grazie a una rete di volontari. «Siamo molto soddisfatti di poter collaborare con l’Università di Trento e in particolare con il Dipartimento CIBIO, centro d’eccellenza per la ricerca» ha commentato la presidente Annalisa Celeghin. «Riponiamo molte aspettative su questo progetto, attentamente scelto dal nostro comitato scientifico – presieduto dal professor Modesto Carli – per la sua non convenzionalità e le solide basi su cui poggia»

Il progetto finanziato: potenziare un farmaco già in uso come antibiotico per sconfiggere un tumore cerebrale
Il glioblastoma multiforme è il più comune e aggressivo tumore cerebrale maligno nell’adulto. Al momento esiste un unico farmaco approvato in grado di prolungare la sopravvivenza delle persone che ne sono affette. Ciononostante il tumore, inevitabilmente, ricorre e la prognosi dei pazienti rimane infausta: la sopravvivenza media è di soli 14 mesi. Ma quali sono le ragioni per cui questo tumore si ripresenta? Lo spiega Denise Sighel: «Una delle ragioni è la resistenza alle terapie delle cellule staminali di glioblastoma. Per il loro fabbisogno energetico queste utilizzano la fosforilazione ossidativa, un processo biochimico cellulare fondamentale. Nei pazienti che presentano livelli più elevati di questo processo, la prognosi sull’aspettativa di sopravvivenza peggiora sensibilmente. In uno studio precedente abbiamo ipotizzato una strategia terapeutica nuova per questo tumore partendo proprio dall’inibizione di questo processo. Cuore di questo approccio sarebbe l’impiego di un farmaco già approvato e in commercio come antibiotico che avrebbe l’effetto di bloccare la proliferazione delle cellule staminali di glioblastoma. I dati raccolti finora sono molto promettenti ma c’è ancora strada da fare per verificare la possibilità di un reale impiego».
«In questo progetto – aggiunge il direttore Alessandro Quattrone – vogliamo analizzare e poi testare in laboratorio in vitro e in vivo una trentina di molecole analoghe al farmaco selezionato, che potrebbero essere più mirate e quindi più efficaci. In futuro potremmo identificare meglio come reagiscono i vari sottotipi molecolari del glioblastoma multiforme, capire quali sono i più sensibili al nuovo trattamento e selezionare i pazienti con le possibilità migliori di rispondere alla terapia farmacologica, secondo una logica di medicina di precisione. È una sfida contro il tempo quella di dare risposte alle persone affette da tumore cerebrale. Per questo ci poniamo come obiettivo quello di selezionare la migliore molecola candidata per successivi studi preclinici e clinici per il trattamento del glioblastoma multiforme».

Informazioni su: www.fondazioneceleghin.it

ott
29
gio
2020
Centrale di S.Valpurga, approvato il piano ambientale 2020-2022 in provincia di Bolzano
ott 29@15:55–16:55

Via liber al piano 2020-2022 per l’assegnazione degli 1,9 milioni di fondi ambientali della centrale idroelettrica di S.Valpurga-Pracupola. Sistemazione per il Rio Valsura, più sicuro il Rio Monaco.

Il miglioramento strutturale nell’alto corso del rio Valsura e la messa in sicurezza del rio Monaco, il risanamento energetico di scuole a Ultimo e S. Nicolò, il rifacimento dell’illuminazione pubblica a S.Valburga, Pracupola, S.Nicolò, e S.Gertrude, ma anche iniziative di educazione ambientale in collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio e la realizzazione del sentiero glaciologico Fontana Bianca. Sono tutti interventi che saranno realizzati e finanziati con i fondi di miglioramento ambientale che derivano dalla gestione della centrale idroelettrica di S.Valpurga-Pracupola.

1,9 milioni di euro di fondi ambientali sino al 2022

Titolare della concessione per grande derivazione d’acqua per la produzione di energia idroelettrica dalla centrale di S.Valburga–Pracupola è la società  Alperia Greenpower Srl, che per l’intero periodo di concessione dovrà mettere a disposizione l’importo complessivo di 19 milioni di euro per l’esecuzione di misure di miglioramento ambientale. La Giunta provinciale, su iniziativa dell’assessore all’ambiente ed energia Giuliano Vettorato, ha approvato oggi (20 ottobre) la proposta della Consulta dell’impianto che ha definito il piano triennale 2020-2022 riferito alle misure di miglioramento ambientale, dotato di 1,9 milioni di euro per la realizzazione di vari interventi. Di questi fondi, 100.000 euro se li riserva il concessionario, mentre la fetta maggiore spetta al Comune rivierasco di Ultimo con 1,2 milioni di euro. Alla Provincia spettano 600.000 euro. Utilizzando questi fondi nei vari interventi previsti saranno operati investimenti maggiori. “Grazie ai mezzi finanziari resi disponibili dalla gestione della centrale idroelettrica di S.Valpurga-Pracupola saranno eseguiti interventi di messa in sicurezza del territorio, di miglioramento dei corpi idrici, di efficientamento energetico e di educazione ambientale a vantaggio degli abitanti del comune rivierasco”, fa presente l’assessore Vettorato.

Dal dissuasore pesci alla sistemazione zona ricreativa

A tutela della fauna ittica sarà allestito un impianto dissuasore sperimentale presso l’opera di presa Fontana Bianca. Si tratta di una barriera a funi elettrificata brevettata dall’Università di Innsbruck, che ha già ottenuto il parere positivo dell’Ufficio caccia e pesca. È previsto, inoltre, un miglioramento strutturale nell’alto corso del rio Valsura(Pilsner Auen), che sarà eseguito dall’Ufficio sistemazione bacini montani sud dell’Agenzia provinciale per la Protezione civile. In accordo con il Comune di Ultimo, Alperia Greenpower provvederà ad eseguire una sistemazione della zona ricreativa “Aufschüttung” a cavallo degli ambiti di proprietà di Alperia e della Ultner Ski-Gesellschaft con il collegamento al sentiero Ultner Höfeweg. Inoltre, realizzerà il 2° lotto dell’approvvigionamento idrico, per acqua potabile e acqua per l’antincendio, degli insediamenti St. Moritz e dei masi Tumpfhöfe. Infine, è previsto il monitoraggio continuo del permafrost, che viene eseguita dal Servizio geologico della Provincia.

Messa in sicurezza del rio Monaco

La Provincia, con l’importo di sua spettanza ed altri fondi per un totale di 800.000 euro, eseguirà 4 misure ambientali. Avvalendosi della sezione Sistemazione bacini montani dell’Agenzia provinciale per la Protezione civile, allestirà il Sentiero glaciologico Fontana Bianca e provvederà alla messa in sicurezza del rio Monaco. Inoltre, finanzierà in parte la realizzazione del collettore principale S. Maurizio per lo smaltimento delle acque. La realizzazione della condotta per l’acqua potabile e antincendio “Grubernhöfe” viene affidata al Comune di Ultimo.

Dal risanamento energetico all’educazione ambientale

Il Comune di Ultimo, grazie ai fondi ambientali di sua spettanza andrà a realizzare 8 misure ambientali. La scuola per l’infanzia di San Nicolò sarà sottoposta a risanamento energetico come anche il tetto della Scuola media di Ultimo, mentre a Santa Valburga, Pracupola, S.Nicolò, S.Gertrude sarà rinnovata l’illuminazione pubblica. Saranno inoltre eseguite misure per la tutela del paesaggio nel territorio del Comune di Ultimo, la manutenzione dei sentieri. Altri interventi interessano l’allestimento, il miglioramento e la cura del verde pubblico. In collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio saranno organizzate iniziative di educazione ambientale.

Piccoli Comuni bresciani: installate 26 nuove cassette “smart” in 19 località
ott 29@15:55–16:55

Prosegue l’impegno di Poste Italiane per il rifacimento delle cassette d’impostazione. 26 nuove cassette postali “Smart” sono infatti già state installate in 19 piccoli comuni della provincia di Brescia, ovvero Agnosine, Alfianello, Berlingo, Calvagese della Riviera, Gardone Riviera, Lodrino, Monticelli Brusati, Ome, Pompiano, Preseglie, Puegnago del Garda, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Serle, Sulzano, Tremosine sul Garda, Vallio Terme, Verolavecchia, Vestone.  

Oltre a restituire lo splendore del tipico colore rosso fiammante alle storiche cassette rosse che dal 1961 arredano le nostre città, le nuove cassette “Smart” sono in grado di fornire numerose informazioni ai cittadini. 

Collegandosi al sito https://www.posteitaliane.it/piccolicomuni e inserendo il nome del comune di interesse, infatti, è possibile consultare la temperatura metereologica della località selezionata, il grado di umidità e la situazione dell’inquinamento atmosferico.  

Tutti questi dati saranno regolarmente aggiornati durante la giornata e, inoltre, saranno disponibili anche le medie annuali, mensili e semestrali. 

Le nuove installazioni già effettuate nei Comuni della provincia di Brescia, coinvolgeranno presto altre realtà del territorio. In linea con la sua missione sociale, infatti, Poste Italiane ha avviato nelle aree dei Piccoli Comuni il progetto “decoro urbano” che prevede, tra le altre iniziative, la sostituzione e la manutenzione straordinaria delle cassette postali, per riqualificare lo spazio urbano. 

L’intervento è parte del programma degli impegni per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti promosso dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, e ribadisce la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.

L’effettiva realizzazione di tali impegni è consultabile sul portale web all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.   L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

Politiche temporali per le famiglie da sviluppare anche in Alto Adige
ott 29@15:55–16:55

Il convegno online organizzato dall’Agenzia per la famiglia è stato incentrato sul tema delle politiche temporali comunali a favore delle famiglie.

Politiche temporali a livello comunale per le famiglie. Opportunità e sfide per i Comuni dell‘Alto Adige” questo il titolo del primo convegno online organizzato oggi (22 ottobre) dall’Agenzia per la famiglia.  Nell’ambito dell’incontro sono stati proposti esempi virtuosi di politiche temporali a favore delle giovani famiglie sviluppate a livello comunale sia in Italia che all’estero.”La moderna politica a favore della famiglia è impegnata nel campo della conciliazione dei tempi tra famiglia e lavoro. In Alto Adige alcuni Comuni hanno già realizzato progetti all’avanguardia, è però necessario creare una vera e propria rete tra i Comuni e tra i diversi livelli di intervento” ha affermato l’assessora alle politiche sociali ed alla famiglia, Waltraud Deeg. Questi strumenti possono spaziare dagli orari prolungati degli asili nido e delle scuole (San Martino in Badia), sino a servizi mensa (Vandoies) e culturali (biblioteca di San Genesio) organizzati in modo tale da facilitare la conciliazione famiglia-lavoro.

Tra gli interventi che si sono susseguiti nel corso del convegno online vi è quello del professor Ulrich Mückenberger, dell’Università di Brema, il quale ha illustrato il tema “Le esperienze comunali nel campo delle politiche temporali a favore delle famiglie”, di Giacomo Angeloni, assessore delegato ai Tempi urbani del Comune di Bergamo, il quale ha parlato delle “Politiche temporali nel Comune di Bergamo” e di Axel Plünnecke, dell’Istituto per l’Economia tedesca che ha trattato il tema “Costi e benefici della politica temporale a livello locale”.

L’assessora Deeg ha aggiunto che attualmente la Consulta provinciale per la famiglia sta lavorando con un apposito gruppo all’elaborazione di consigli pratici nel campo delle politiche temporali e sta rilevando esempi concreti di modelli di buone pratiche in questo settore. “Stiamo realizzando una rete a livello provinciale e vogliamo proseguire nella buona collaborazione con i nostri partner in questo settore”, ha concluso Waltraud Deeg.

Scoprire l’Euregio con il libro da colorare EuregioFamilyPass
ott 29@15:55–16:55

Il Tettuccio d’Oro a Innsbruck, Castel Trauttmansdorff a Merano o il nord del Lago di Garda in Trentino sono solo alcuni dei meravigliosi luoghi attraverso i quali ci conducono “due amici in viaggio nell’Euregio”, protagonisti di una nuova pubblicazione legata all”EuregioFamilyPass. L’aquila Tiri e la sua amica Anna accompagnano in particolare i bambini in un pittoresco viaggio alla scoperta dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.In totale la pubblicazione contiene 22 disegni da colorare che raffigurano luoghi noti e popolari dei tre territori. In modo giocoso i bambini possono dunque imparare molto sulla geografia, la cultura e la storia dei tre paesi dell’Euregio, in tedesco e in italiano.
“Il libro da colorare è un’ottimo strumento per dare anche ai nostri piccoli un’idea della diversità dei territori e per introdurli all’Euregio in modo giocoso. Vogliamo rafforzare in modo sostenibile il sentimento di unione transfrontaliera dei tre paesi Tirolo, Alto Adige e Trentino”, dice il presidente dell’Euregio Günther Platter, il quale è fermamente convinto della necessità di rafforzare la cooperazione all’interno dell’Euregio.. L’assessore provinciale alla famiglia della Provincia autonoma di Trento Stefania Segnana aggiunge: “L’EuregioFamilyPass offre già alle famiglie un supporto economico e sostiene la valorizzazione del tempo libero. Il tempo trascorso insieme in famiglia è prezioso, favorisce una maggiore coesione sociale e migliora in modo incisivo la qualità della vita Questo libro prosegue sul solco di un impegno già consolidato, e lo rafforza”.

Copie stampate possono essere ritirate gratuitamente presso i seguenti uffici d’informazione per l’EuregioFamilyPass:
Ufficio Euregio: Casa della Pesa – Via dei Portici 19/A, Bolzano
Tirolo: InfoEck der Generationen – Bozner Platz 5, Innsbruck
Alto Adige: Agenzia per la famiglia – Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, Bolzano
Trentino: Agenzia provinciale per la famiglia – Via don G, Grazioli, 1, Trento
Per ulteriori informazioni sulle opzioni di ricevimento, si prega di contattare le seguenti persone:
Ufficio Euregio – Silvia Ramoser: silvia.ramoser@europaregion.info o +39 0471 406 347
In Tirolo: Abt. Gesellschaft und Arbeit – Roberta Bortolotti: roberta.bortolotti@tirol.gv.at o +43 512 508 7849
In Alto Adige: Agenzia per la famiglia – Massimiliano Santi: Massimiliano.Santi@provincia.bz.it o +39 0471 4 18 38 9
In Trentino: Agenzia per la famiglia – Giuditta Aliperta: giuditta.aliperta@provincia.tn.it o +39 0461 493 146
Il libro si può scaricare anche qui.
EUREGIOFAMILYPASS in pillole:
- Avviato nel 2017 per tutto il territorio Euregio;
- Prevede sconti in tutta l’Euregio praticati da oltre 1.000 partner, tra cui piscine all’aperto, musei, stazioni sciistiche e aziende di trasporto;
- Offre un sostegno economico e incoraggia le attività ricreative familiari;
- Valido fino al compimento del 18° anno di età del bambino più piccolo della famiglia

Alto Adige: Scuola italiana, potenziamento per la didattica a distanza
ott 29@16:55–17:55

Le scuole italiane si preparano al potenziamento della didattica a distanza come previsto dalla recente ordinanza provinciale. 32 i nuovi positivi al Covid-19 accertati e 27 le classi in quarantena.

Le scuole italiane stanno rivedendo la propria organizzazione didattica e si preparano all’adozione delle disposizioni contenute nell’ordinanza del presidente Arno Kompatscher per quanto riguarda la didattica a distanza. “Sono giornate intense quelle che stiamo vivendo – spiega l’assessore Giuliano Vettorato - stiamo riattivando a tempo record l’introduzione della didattica a distanza per garantire la massima sicurezza a docenti e studenti. Lavoriamo tutti nella stessa direzione”. Nell’attesa di comporre i nuovi orari che combinano didattica in presenza e didattica a distanza sono molte le scuole che hanno deciso di spostare le lezioni sulle piattaforme online in questa settimana. “La scelta è dovuta per alcuni istituti alla necessità di consentire all’Azienda sanitaria di svolgere gli screening; per altri, invece, dipende dal fatto che da sabato le scuole saranno chiuse per la settimana di Ognissanti e quindi risulta più agevole adottare la didattica a distanza al 100% per gli ultimi giorni di questa settimana e approfittare delle vacanze per studiare i nuovi orari”, spiega il Sovrintendente Vincenzo Gullotta. In base alle disposizioni dell’Azienda sanitaria, sono passati alla didattica digitale a Bolzano gli istituti superiori de’ Medici, Pascoli e Galilei, la scuola media Alfieri a Bolzano e la scuola secondaria di I grado a Brunico, oltre alla scuola primaria de Amicis di Merano.

Covid-19: i nuovi positivi sono 32, in quarantena 27 classi

Nella scuola dell’infanzia, durante il fine settimana sono state messe in quarantena a Bolzano una sezione alla scuola Dolomiti ed una alla Fiaba; a Merano una sezione della scuola Fröbel e a Laives una sezione del Nazario Sauro. I nuovi casi positivi segnalati nel fine settimana sono due.Tra le scuole elementari di Bolzano si trovano in quarantena due classi alla scuola Dante, una alla Martin Luther King, sette alle Don Bosco e una alla scuola Langer. Oltre a queste si segnalano una classe in quarantena a Terlano e una a Colle Isarco. In totale sono state individuate nel week end 13 persone positive. Nelle scuole medie sono 11 le nuove positività e sei le classi in quarantena, così distribuite: una alle Foscolo, quattro alle Archimede, una alle Alpi di Bolzano. Infine, nelle scuole superiori sono sei i nuovi casi positivi e quattro le classi in quarantena: tre all’ITE Battisti e una al liceo Torricelli. Naturalmente nel calcolo dei positivi, sono compresi non solo gli studenti, ma anche docenti e personale scolastico. In tutte le scuole per le classi in quarantena è stata attivata la didattica a distanza. Nelle scuole in lingua tedesca, invece, da segnalare che la scuola dell’infanzia Roen di Bolzano, che ospita una sezione con 21 alunni, è stata chiusa dopo la positività al Covid-19 di un bambino. Stessa sorte è toccata alla scuola dell’infanzia di San Pietro in Val di Funes.

Solidarietà, iniziative Diocesi di Como
ott 29@17:00–18:00

A partire da giovedì 22 ottobre la distribuzione della cena ai bisognosi della città sarà effettuata – al caldo – in alcuni locali della Fondazione Cardinal Ferrari in via Sirtori a Como concessi provvisoriamente in uso alla Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus fino al 31 dicembre 2020. Dal 2° novembre anche i pranzi verranno distribuiti nello stesso luogo che diventerà così, a tutti gli effetti, il punto di distribuzione unico per la città di Como.

 

Nei giorni scorsi è stato predisposto uno spazio mensa con circa quaranta posti – nei locali che negli scorsi anni hanno ospitato il dormitorio invernale di “Emergenza Freddo” – dove grazie alla collaborazione dei diversi soggetti coinvolti verrà garantita la prosecuzione del servizio. Si precisa che i pasti verranno preparati presso la Casa Vincenziana ODV (Suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli) e presso la Mensa serale Beato Luigi Guanella (Suore Guanelliane Figlie di Santa Maria della Provvidenza) e portati in via Sirtori solo per la distribuzione e il consumo.

 

Il servizio mensa sarà organizzato a turni, tutti i giorni, dalle 11 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 20.00, così da evitare assembramenti e da favorire il rispetto delle misure di prevenzione per il Coronavirus. Le persone che volessero continuare a usufruire del sacchetto potranno farlo e avranno una fila dedicata.

 

La novità è annunciata dagli Enti e le Associazioni di volontariato, cattolici e laici, che gestiscono le mense cittadine ovvero la Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus, la Casa della Missione di Como (Missionari Vincenziani), la Casa Vincenziana ODV (Suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli), la Mensa serale Beato Luigi Guanella (Suore Guanelliane Figlie di Santa Maria della Provvidenza) e l’Associazione Incroci ODV.

 

Si tratta degli stessi soggetti che il 29 settembre scorso avevano diffuso un appello alla città per trovare un luogo in cui distribuire i pasti e consentire agli ospiti di consumarli al riparo da freddo e intemperie.

 

«Fino a oggi – si leggeva nell’appello – i sacchetti sono stati distribuiti all’aperto, nelle strade della città e le persone sono state costrette a consumare i pasti per strada, in piedi o seduti sui marciapiedi. È chiaro che questa situazione non sarà più sostenibile nelle stagioni autunnali e invernali che si stanno avvicinando. Trovare un luogo ove gli ospiti delle mense possano consumare i pasti seduti e al riparo è una questione di rispetto della dignità umana e contribuirà all’ordine e decoro della nostra città».

 

Gli Enti e le Associazioni firmatarie dell’appello ringraziano la Fondazione Cardinal Ferrari e la Diocesi di Como per la disponibilità degli spazi.

Dalla Provincia il dirigente generale Livia Ferrario passa al Comune di Trento
ott 29@18:00–19:00

E’ un “grazie” pieno e sincero quello rivolto oggi dalla Giunta provinciale all’attuale dirigente generale del Dipartimento territorio, ambiente, energia e cooperazione Livia Ferrario, che prossimamente andrà ad assumere l’incarico di direttore generale presso il Comune di Trento, un ringraziamento che abbraccia peraltro un impegno pluridecennale al servizio dell’amministrazione pubblica, e che l’ha vista negli ultimi anni assumere anche le responsabilità di dirigente alla sanità e all’Istruzione. “ Di Ferrario – sottolineano all’unisono il presidente Maurizio Fugatti e il vicepresidente Mario Tonina – abbiamo apprezzato la professionalità e la dedizione all’istituzione provinciale, sempre accompagnate da un atteggiamento cordiale e collaborativo. Senza dubbio vogliono unirsi idealmente a noi in questo ringraziamento anche le precedenti Giunte provinciali, che hanno potuto apprezzare a loro volta il suo operato”.
Nella seduta di stamani la Giunta provinciale ha deciso inoltre di assegnare le funzioni in carico a Ferrario a Roberto Andreatta che manterrà l’attuale incarico di Mobility manager della Provincia.

“Un particolare plauso da parte mia e del mio staff – prosegue Tonina – per l’apporto di Ferrrario ad alcune partite strategiche per il Trentino, che grazie alle sue doti, in particolare la sua capacità di sintesi e di mediazione, hanno trovato un’auspicata risoluzione. Mi riferisco innanzitutto alla nuova legge sull’energia e sulle grandi derivazioni a scopo idroelettrico, attesa da tempo, che ha visto la dirigente impegnata senza sosta su diversi fronti, per arrivare alla recente approvazione. Ed inoltre alla legge approvata nel settembre 2019 riguardante la disciplina sulla Valutazione di impatto ambientale, che ha modificato la normativa provinciale sulla VIA.
Nel formulare i nostri migliori auguri di buon lavoro- aggiunge infine Tonina – ora che si appresta ad iniziare una nuova sfida, siamo certi del fatto che continueremo anche in futuro a confrontarci e a collaborare, sempre ricercando il miglior punto di incontro e le migliori sinergie fra Provincia e Comune di Trento, nell’interesse della nostra comunità tutta”.
Il percorso di Livia Ferrario all’interno della Provincia autonoma di Trento è iniziato nel 1990. Dopo la laurea in Economia e Commercio a Bologna e un master all’Università di Trento, Ferrario è stata assunta in qualità di funzionaria e assegnata al Servizio Autonomie locali. Successivamente è divenuta capo-ufficio dell’Ufficio Finanza Locale e quindi dirigente del Servizio Finanza Locale. Dopo avere partecipato, fra le altre cose, ai gruppi di lavoro costituiti per la predisposizione dei disegni di legge provinciali di riforma istituzionale, è stata nominata nel 2001 dirigente del Servizio Autonomie locali, ponendo mano alla riorganizzazione dei Servizi Finanza locale e Enti locali. In questa veste ha contribuito fra l’altro alla progettazione del Sistema integrato della sicurezza, in collaborazione con Transcrime, alla stesura della Riforma istituzionale e alla sua prima attuazione, nonché all’apertura dello Sportello unico per le attività produttive. Membro del Consiglio di amministrazione della Patrimonio del Trentino s.p.a. , dal 2005 al 2014, nel 2009 è stata nominata dirigente generale del Dipartimento Politiche per la salute e successivamente del Dipartimento della Conoscenza. Dal dicembre 2018 ad oggi è stata dirigente generale del Dipartimento Urbanistica, Energia, Ambiente e Cooperazione. Numerose anche le sue partecipazioni a gruppi di lavoro ed i suoi incarichi di nomina provinciale, fra gli altri nel Comitato per la finanza locale, nel gruppo di lavoro in materia di Politiche per la famiglia, in Apran, Agenzia del Lavoro, Euricse e Sanifond.

Mestieri & Cultura, Fuga da Trento
ott 29@18:00–19:00

Tra le proposte vincitrici del bando Mestieri & Cultura, che mira a stimolare l’imprenditorialità giovanile e riqualificare e rigenerare spazi pubblici, la prima ad essere stata attivata è Fuga da Trento, una escape room che ha dato nuova vita agli spazi di via Roma 56 (piano terra e primo piano), inseriti negli spazi a disposizione grazie ad una coprogettazione con Itea Spa, proprietaria dei locali.

 

Sembra ieri che, quasi per gioco, nasceva la prima Escape Room del Trentino-Alto Adige, FUGA. Dopo 4 anni, il concetto di escape viene rivoluzionato e stravolto. Le pareti delle stanze crollano, gli spazi si espandono e la realtà si unisce al virtuale.

Con alle spalle l’esperienza maturata durante il covid, l’escape si adatta ai tempi e diventa outdoor unendo la tecnologia della realtà aumentata alla geolocalizzazione.

Ma come funziona?

Con la AR Experience ai partecipanti viene assegnata una missione da completare entro 75 minuti di tempo, ricevono un tablet e un kit di sopravvivenza pieno di gadget e oggetti misteriosi.

E poi?

E poi sono fuori. Liberi di vagare in giro per la città, ma geolocalizzati in tempo reale. Gli obiettivi sono identificati con degli hotspot che appaiono sullo schermo del loro ipad per indicargli il cammino. Ogni volta che raggiungono un hotspot ad attenderli c’è una nuova sfida, un indovinello da risolvere, una cassaforte nascosta da scassinare o una domanda sulla città che li circonda. Il gioco diventa così un veicolo per far conoscere la città, i monumenti e la storia di Trento.

Come si vince?

Portando a termine tutte le missioni entro il tempo massimo. Durante il percorso si guadagneranno punti e cristalli, che serviranno a stilare una classifica dei giocatori migliori. Per loro la gloria eterna.

Come partecipare?

Al gioco si partecipa solo tramite prenotazione online, si può giocare da 2 fino a 5 persone per gruppo e non ci sono limiti di età.

C’è dell’altro

Non è ancora finita, infatti a breve riapriranno anche le classiche escape room indoor, nel rispetto di tutte le normative anti covid. Fin da subito ci si potrà cimentare con “Il Laboratorio”, una classica sfida di fuga dalla stanza tra provette e alambicchi. Viene anche ripristinata la room “Attacco terroristico”, una vecchia conoscenza per gli appassionati del genere. E se questo non bastasse, qualcos’altro bolle in pentola, una room totalmente nuova e magica.

 

Ulteriori informazioni su FUGA – Escape Room si possono trovare su https://www.fuga-escaperoom.com/.

 

Mestieri & Cultura è un progetto sperimentale di welfare generativo che permette di concedere in comodato gratuito ad imprese giovanili spazi per una proposta imprenditoriale, economica e commerciale auto-sostenibile ed un’offerta di attività socio-culturale capace di coinvolgere e rendere più vivibile il quartiere.

Il bando prevede che i tre spazi disponibili siano assegnati ai vincitori con un comodato gratuito per tre anni a cui seguirà una valutazione dell’operato che, se positivo, verrà prolungato per altri due anni.

A breve saranno aperti anche gli altri due spazi assegnati: uno in via Roma e l’altro in via Belenzani.

Molteplici gli obiettivi che questa proposta innovativa si prefigge: promuovere l’autonomia personale dei giovani e la transizione alla vita adulta, sostenendo l’imprenditorialità giovanile; riqualificare e rigenerare spazi pubblici, contrastare il fenomeno dello “svuotamento” commerciale del centro storico cittadino e animare i quartieri con servizi e attività culturali e socio-aggregative a favore della comunità.

 

Orientamento scolastico, online i seminari di Futurum 2020 in Alto Adige
ott 29@18:00–19:00

Sul portale www.futurum.it sono disponibili per gli studenti, i genitori ed i docenti i contenuti dei seminari online organizzati nell’ambito di Futurum Digitale 2020.

Sono circa 6000 gli alunni che attualmente frequentano la terza classe della scuola media e nei prossimi mesi dovranno prendere una decisione in merito al loro futuro scolastico o professionale. Sono invece circa 34.000 gli studenti che in questo anno scolastico sosterranno l’esame di Stato e dovranno prendere una decisione in merito al loro futuro universitario o lavorativo. L’Ufficio orientamento scolastico e professionale mette a disposizione di tutti i ragazzi e delle loro famiglie, sul portale www.futurum.it le registrazioni dei webinar della Fiera Futurum Digitale 2020. Attraverso questi seminari online gli alunni delle scuole secondarie di I grado e i loro genitori possono informarsi sui percorsi formativi in Alto Adige, e ottenere spunti di riflessione su come affrontare la scelta del percorso scolastico. Gli alunni delle scuole superiori possono inveec ottenere spunti di riflessione e informazioni sulla scelta post-diploma in generale, sui percorsi accademici in Italia, Austria e Germania e sul riconoscimento dei titoli di studio e professionali.

webinar sono utili anche per gli insegnanti, per proporre delle attività di orientamento nelle classi e per ottenere informazioni sul sistema scolastico e universitario, sull’analisi delle competenze personali, sulla “Valigetta dell’orientamento” e sul riconoscimento dei titoli di studio e professionali. Saranno inoltre disponibili consigli utili per preparare una buona candidatura, presentati dal JugendCoachingGiovani e interviste con professionisti di vari settori, organizzate da Youkando.it. Si potrà trovare anche la presentazione dell’offerta di percorsi del Fondo sociale europeo. Sulla pagina dedicata all’area MINT, infine, vi sarà la possibilità di rivedere i live-talks con spunti interessanti su percorsi di studio, ricerca e professioni nel settore.

Infowww.futurum.it

Bandi territoriali Fondazione della Comunità Bresciana
ott 29@20:00–21:00

FONDAZIONE DELLA COMUNITÀ BRESCIANA: confermati i bandi dedicati alle TRE VALLI BRESCIANE CAMONICA, TROMPIA/GOBBIA E SABBIA, ai quali si aggiunge la prima edizione del BANDO AMBITO 9 BASSA BRESCIANA CENTRALE1.

Relativamente alle VALLI, quattro sono gli ambiti di utilità sociale nei quali i progetti presentati dovranno muoversi: SOCIALE E SOCIO-SANITARIO; TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO, STORICO ED AMBIENTALE; CULTURA ed ISTRUZIONE. Tre invece gli ambiti per il bando dedicato alla BASSA BRESCIANA: SOCIALE, CULTURA e FORMATIVO.
Possono presentare domanda i soggetti che operano ed abbiano SEDE OPERATIVA nel territorio di riferimento dello specifico bando e che NON PERSEGUONO FINALITÀ DI LUCRO.

BANDO 2020 VALLE CAMONICA – RACCOLTA A PATRIMONIO
Giunto alla sua QUATTORDICESIMA EDIZIONE, il bando può contare su un BUDGET DI 105.000 EURO messo a disposizione da Fondazione Comunità Bresciana attraverso le “erogazioni territoriali” di provenienza Fondazione Cariplo e dai seguenti enti: Comunità Montana di Valle Camonica, Sol.Co. Camunia Coop. Soc. Onlus, Finanziaria di Valle Camonica Spa, Fondazione Camunitas, Fondazione Tassara, Rotary Club Lovere Iseo Breno e Fondo Comunità della Valle Camonica.

BANDO 2020 VALLE TROMPIA E VALLE GOBBIA – RACCOLTA A PATRIMONIO
Il bando è alla UNDICESIMA EDIZIONE con un BUDGET DI 93.000 EURO messo a disposizione da Fondazione Comunità Bresciana attraverso le “erogazioni territoriali” di provenienza Fondazione Cariplo e dai seguenti enti: Comunità Montana di Valle Trompia, Azienda Servizi Valtrompia, Euroacciai SpA, Rotary Club Valtrompia, Fondo Genesi per la Valle Trompia e la Valle Gobbia, Studio Associato Palini e Bergamini, Matteo Galeri – Dott. Commercialista, Ispa Group Spa Polaveno e i Comuni di Bovezzo, Concesio, Gardone VT, Lodrino, Lumezzane, Marcheno, Tavernole S/M, Nave, Sarezzo e Marmentino.

Il territorio è composto dai seguenti Comuni: Alfianello, Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Fiesse, Gambara, Ghedi, Gottolengo, Isorella, Leno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pontevico, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Seniga, Verolanuova, Verolavecchia.

Per entrambi i bandi – VALLE CAMONICA E VALLE TROMPIA/GOBBIA – i richiedenti dovranno proporre un progetto analiticamente ed esaustivamente strutturato, il cui costo complessivo e documentabile ammonti a non più di € 25.000,00 iva compresa. Il contributo per ogni singolo progetto da parte di FCB non potrà essere superiore a € 10.000,00 e non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi del progetto.

I due bandi sono a RACCOLTA A PATRIMONIO e richiedono quindi la partecipazione diretta dei beneficiari del bando stesso, che, una volta preselezionati, dovranno raccogliere DONAZIONI PARI AL 5% DEL CONTRIBUTO PREVISTO per essere definitivamente ammessi tra gli assegnatari. Le donazioni andranno ad incrementare il patrimonio dei rispettivi fondi – FONDO COMUNITÀ DELLA VALLE CAMONICA E FONDO GENESI PER LA VALLE TROMPIA E LA VALLE GOBBIA – e testimoniano il concreto coinvolgimento della comunità locale nell’attività filantropica.

BANDO 2020 VALLE SABBIA – RACCOLTA A EROGAZIONE
Giunto all’UNDICESIMO ANNO, il bando dispone di un BUDGET PARI A 95.000 EURO messo a disposizione da Fondazione Comunità Bresciana attraverso le “erogazioni territoriali” di provenienza Fondazione Cariplo e dai seguenti enti: Comunità Montana di Valle Sabbia, Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia- Paganella, Dall’Era Valerio SpA, Ferriera Valsabbia, Imbal Carton srl, Ivar SpA, Fondo Carlo e Camilla Pasini, Ivars SpA, Apindustria, Rotary Club Valle Sabbia, Capitanio Automazioni e Fast Spa.

I richiedenti dovranno proporre un progetto analiticamente ed esaustivamente strutturato, il cui costo complessivo e documentabile ammonti a non più di € 20.000,00 iva compresa. Il contributo da parte di FCB per ogni singolo progetto non potrà essere superiore a € 10.000,00 e non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi del progetto.

Il bando è a RACCOLTA A EROGAZIONE, pertanto le organizzazioni proponenti, una volta preselezionate, dovranno RACCOGLIERE il 10% DEL CONTRIBUTO PREVISTO per essere definitivamente ammesse tra gli assegnatari. Le donazioni verranno rese immediatamente disponibili all’ente proponente.

BANDO 2020 AMBITO 9 BASSA BRESCIANA CENTRALE – RACCOLTA A PATRIMONIO
Il bando, nel suo PRIMO ANNO DI EDIZIONE, conta su di un BUDGET PARI A 50.000 EURO messo a disposizione da Fondazione Comunità Bresciana attraverso le “erogazioni territoriali” di provenienza Fondazione Cariplo e da Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona – Ambito 9.

I richiedenti dovranno proporre un progetto analiticamente ed esaustivamente strutturato, il cui costo complessivo e documentabile ammonti a non più di € 25.000,00 iva compresa. Il contributo per ogni singolo progetto da parte di FCB non potrà essere superiore a € 8.000,00 e non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi del progetto.

Il bando è a RACCOLTA A PATRIMONIO e richiede quindi la partecipazione diretta dei beneficiari del bando stesso, che, una volta preselezionati, dovranno raccogliere DONAZIONI PARI AL 4% DEL CONTRIBUTO PREVISTO per essere definitivamente ammessi tra gli assegnatari. Le donazioni andranno ad incrementare il patrimonio del FONDO AMBITO 9 BASSA BRESCIANA CENTRALE.

SCADENZE E MODALITÀ OPERATIVE
 I progetti per i quali le organizzazioni intendono chiedere un contributo devono inderogabilmente pervenire presso la Fondazione – in via telematica accedendo all’AREA RISERVATA dal sito www.fondazionebresciana.org – entro VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2020 ORE 12.30.
 Entro GIOVEDÌ 17 DICEMBRE 2020 verranno resi noti i progetti preselezionati.
 Il termine ultimo per la raccolta delle donazioni, secondo le differenti percentuali già segnalate, è fissato per VENERDÌ 19 FEBBRAIO 2021.
 Entro VENERDÌ 26 FEBBRAIO 2021 verranno rese note le Organizzazioni che hanno conseguito l’obiettivo della raccolta delle donazioni, indispensabile per poter beneficiare del contributo.
 I regolamenti dei nuovi bandi con maggiori dettagli circa soggetti ammissibili, modalità operative, ammontare dei contributi e scadenze sono pubblicati sul sito web della Fondazione all’indirizzo www.fondazionebresciana.org – sezione “Bandi”.

Alberta Marniga, Presidente Fondazione della Comunità Bresciana: “I Bandi Territoriali rappresentano una preziosissima opportunità per la nostra provincia. Sono anzitutto pensati come moltiplicatori di risorse: le somme disposte dai generosi sostenitori – che desidero ringraziare – vengono infatti incrementate da parte di FCB. Hanno inoltre la peculiarità di suscitare, grazie alla profonda conoscenza del territorio da parte degli enti no profit, la creazione di interventi mirati a favore della comunità di riferimento. Grazie agli storici bandi dedicati alle Valli sono stati complessivamente già stati sostenuti, negli anni, 436 progetti. Il bando dedicato alla Bassa Bresciana rappresenta una grande novità per l’anno 2020: ci auguriamo che la risposta sia positiva, con un coinvolgimento profondo della collettività. Attraverso questi interventi, infatti, la Fondazione intende creare nuove e proficue sinergie tra realtà appartenenti all’ambito pubblico, privato e dell’imprenditoria e del Terzo Settore”.

Cerimonia di premiazione Borse di studio Università degli Studi di Brescia e Assodirbank
ott 29@20:00–21:00

L’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione e con il sostegno finanziario di Assodirbank, consegna tre borse di studio, dell’importo di euro 1.000,00 lordi cadauna, destinate a favorire l’approfondimento degli studi in ambito bancario.

 

Le borse di studio sono destinate a studenti del Corso di studio triennale in Banca e Finanza che, conseguita la laurea nell’anno accademico 2018/19 (entro la sessione del mese di dicembre 2019), e che risultino iscritti, per l’anno accademico 2019/20 al primo anno del Corso di laurea magistrale in Moneta, Finanza e Risk Management presso l’Università degli Studi di Brescia.

 

L’iniziativa offre un supporto economico ai laureati triennali in Banca e finanza meritevoli sul piano dei risultati degli studi, intenzionati ad accedere al corso magistrale in Moneta, Finanza e Risk Management. Il corso ha l’obiettivo di fornire gli strumenti teorico-interpretativi necessari per affrontare l’analisi e la gestione dei rischi economici e finanziari che incidono sull’attività delle banche, degli investitori istituzionali e sull’area finanza delle imprese operanti in settori non finanziari.

 

Sulla base del curriculum (voto di laurea, non inferiore a 95/110; media dei voti ottenuti negli esami e tempi di laurea), si aggiudicano le borse di studio Filippo Frigerio, Ilaria Mometti e Roberta Zavaglio.

 

Alla cerimonia di premiazione, nell’Aula Dancelli del Dipartimento di economia e Management in Contrada S. Chiara, sono intervenuti, questo pomeriggio, prima della seduta di laurea, Antonio Porteri, Professore Emerito dell’Università degli Studi di Brescia, Pierpaolo Ferrari, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari dell’Università degli Studi di Brescia e Ferruccio Lorenzoni, membro del Comitato Direttivo di Assodirbank.

Consorzio Turistico della Valchiavenna in mostra
ott 29@20:00–21:00

Nonostante l’emergenza Covid e le recenti restrizioni, il Consorzio Turistico della Valchiavenna prosegue in piena sicurezza il proprio percorso di promozione della destinazione partecipando già da questa settimana al TTG di Rimini.

Si è conclusa in maniera più che positiva l’estate in Valchiavenna con un flusso di turisti per lo più di prossimità, che hanno potuto godere delle bellezze naturali e culturali di tutto il territorio.

Il momento è propizio per presentare l’offerta turistica nell’ambito delle più importanti esposizioni, e per incontrare vecchi e nuovi partner. Lo sguardo è rivolto innanzitutto all’inverno e allo sci ma anche all’estate 2021. Il tour promozionale inizierà a Rimini con il TTG dal 14 al 16 ottobre in presenza, mentre la settimana successiva si terrà un workshop virtuale; a seguire l’ITWEB, interamente online per la promozione dei temi bike, nature e active.

L’attività di promozione proseguirà con lo Skipass Modena durante il quale è prevista una giornata di matching virtuale; e ancora WS EUROPA e Fa’ la cosa giusta: un programma intenso per veicolare le proposte non solo dell’inverno, ma anche di tutto l’anno, le opportunità per chi ama lo sport, le passeggiate a piedi o in bicicletta, la cultura e l’enogastronomia.

La prima tappa è dunque a Rimini, per il TTG Travel Experience, la fiera italiana di riferimento per la commercializzazione dell’offerta turistica in tutto il mondo. «Nonostante la situazione di emergenza sanitaria, non potevamo mancare agli appuntamenti fieristici che ci danno l’opportunità di promuovere la destinazione nel breve periodo con il mercato di prossimità, ma anche con uno sguardo al 2021 con l’estero – spiega il direttore del Consorzio turistico Valchiavenna Filippo Pighetti -: qui confluiscono operatori provenienti da tutto il mondo, enti del turismo e tour operator. È il contesto ideale in cui incontrare nuovi potenziali partner». Il TTG di Rimini è l’unica fiera italiana riservata esclusivamente agli operatori: nella scorsa edizione ha visto la presenza di 2800 espositori e di oltre 70 mila operatori professionali.

Dal 29 ottobre al 1° novembre il Consorzio turistico Valchiavenna sarà a Skipass Modena con Valtellina Turismo e gli altri consorzi turistici provinciali, nell’ambito dell’organizzazione di promo commercializzazione lombarda denominata “Montagne di Lombardia”. Alla più importante manifestazione italiana dedicata al mondo della neve, che attira ogni anno migliaia di visitatori, il consorzio presenterà non soltanto la stagione invernale in Valchiavenna a tutti i partecipanti della fiera, ma avrà anche l’opportunità di incontrare virtualmente agenzie e tour operator per un’intera giornata di appuntamenti. Tra novembre e dicembre è prevista la presenza virtuale del consorzio al WS EUROPA, e in presenza a Fa’ la cosa.Contesti diversi ma tutti a loro modo importanti per valorizzare le diverse peculiarità che caratterizzano l’offerta turistica della Valchiavenna, con l’obiettivo di allargare ulteriormente il mercato verso altre zone d’Italia e all’estero.

Contributi per le imprese dell’autotrasporto: in Trentino presentazione delle domande
ott 29@20:00–21:00

Fino alle ore 15.00 del prossimo 16 novembre le imprese operanti nel settore dell’autotrasporto potranno presentare domanda per i contributi provinciali previsti per coloro che si impegnano a salvaguardare l’occupazione a seguito dell’emergenza economico-sanitaria da COVID-19. Come per le altre misure messe in campo per sostenere la ripresa del Trentino, la domanda dovrà essere presentata esclusivamente attraverso un’apposita piattaforma informatica, disponibile nella sezione “Contributi per le imprese di autotrasporto” del sito #RipartiTrentino.

La Provincia, con l’obiettivo di sostenere il settore dell’autotrasporto, ha adottato recentemente la disciplina che prevede la concessione di contributi, a fondo perduto, per il pagamento dei salari di un numero di addetti di cui viene evitato il licenziamento a causa dell’epidemia COVID-19 e rispetto ai quali l’impresa si impegna a mantenere il posto di lavoro per un periodo di almeno 24 mesi.

Tale impegno al mantenimento dei posti di lavoro deve derivare dalla stipula di un accordo sindacale, perfezionato prima della presentazione della domanda di contributo.

Requisiti principali per accedere al contributo sono l’iscrizione all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi, senza vincoli e limiti, o alla Sezione Speciale per consorzi/cooperative e la disponibilità di almeno due veicoli, ciascuno di peso complessivo a pieno carico superiore a 30 tonnellate. Oltre a questi elementi sono previste come condizioni di accesso alla misura anche la sede legale o unità operativa nel territorio provinciale al 1° marzo 2020 e una riduzione del volume di attività nel periodo di osservazione.

Il contributo è determinato in relazione al numero di addetti che l’impresa si impegna a mantenere in forza per un periodo di almeno 24 mesi continuativi, documentato dal citato accordo sindacale, e nel limite massimo di 100 mila euro.

Nella sezione dedicata del sito #RipartiTrentino è disponibile una tabella a supporto del calcolo delle unità lavorative per cui si vuole richiedere il contributo.

Come presentare domanda

Come per altre misure COVID volte a superare l’attuale situazione emergenziale, la domanda dovrà essere presentata esclusivamente mediante apposita piattaforma informatica, disponibile accedendo alla relativa sezione del sito #RipartiTrentino.

Per accedere alla procedura è necessario essere in possesso del sistema di identità digitale SPID.

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 15.00 del giorno 16 novembre 2020.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link

Ricerca e mobilità internazionale, finanziati cinque progetti d’eccellenza
ott 29@20:00–21:00

Talenti da Svizzera, Austria e Repubblica Ceca studieranno per 2 anni in Alto Adige con un finanziamento provinciale. Obiettivo: rendere la ricerca locale sempre più internazionale e interconnessa.

Cinque ricercatori dei settori biologia, scienze ambientali, ecologia, linguistica ed entomologia hanno ottenuto quest’anno il finanziamento provinciale pensato per sostenere progetti di mobilità internazionale. Per il terzo anno consecutivo la Provincia di Bolzano finanzia infatti con bando ad hoc l’arrivo (incoming) o l’uscita (outcoming) in Alto Adige di nuovi talenti, rafforzando le reti sovranazionali nell’ambito delle quali lavorano istituzioni locali come Eurac e unibz. Proprio a Eurac e unibz appartengono i 5 progetti finanziati, che l’hanno spuntata fra i 7 candidati entro il 30 giugno 2020 all’Ufficio ricerca scientifica. I paesi di provenienza dei ricercatori sono Svizzera, Austria, Repubblica Ceca: tutti hanno un curriculum internazionale di altissimo livello e hanno un’età compresa fra 32 e 43 anni.

Finanziati i “cervelli” per Eurac e unibz

Fra loro anche un cosiddetto cervello di rientro: una ricercatrice italiana che ha lavorato finora all’Università del Costa Rica. Anche altri 3 dei progetti finanziati riguardano ricercatori che verranno in Alto Adige per svolgere in Eurac e unibz i propri studi. Nel quinto caso il finanziamento consentirà a un ricercatore di Eurac di svolgere un progetto con la UN University di Bonn, con cui l’ente altoatesino ha stretto una recente collaborazione. “Le iniziative di ricerca internazionale sono un investimento sul futuro, da un lato per arricchire i nostri enti altoatesini di spunti dall’estero, dall’altro per portare in provincia talenti che possono arricchire il panorama locale con nuove prospettive e approcci di ricerca” ha detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher, titolare in Giunta provinciale della delega alla ricerca scientifica.

Temi di ricerca trasversali ma legati al territorio

I progetti cui si dedicheranno riguardano lo studio del cambiamento climatico (“Exploring oribatid mite communities diversity in South Tyrol: structuring forces and climate change effects”), la gestione del rischio siccità (“AquaMount–Multi-risk of water scarcity in mountain regions”), ma anche la medicina umana (“HYPER-FIBRO: Cardiac fibrosis in hypertrophic cardiomyopathy: elucidating the role of cardiac fibroblasts”), le malattie delle piante (“The microbial community of pear psyllids and its influence on phytoplasma transmission”) e il multilinguismo nelle scuole (“Mehrsprachigkeit und sprachliche Bildung in Südtiroler Kindergärten”). La durata dei progetti è di 24 mesi, le risorse destinate al finanziamento di questi progetti ammonta a 743.000 euro.

Un piano organico per sostenere la ricerca

Dalla prima edizione del bando nel 2018 a oggi sono in tutto 15 i progetti sostenuti dalla Provincia (oltre ai 5 di questa edizione, altri 10 erano stati sostenuti nelle due precedenti edizioni). Sempre sul fronte mobilità internazionale sono stati anche finanziati quest’anno anche 3 progetti di eccellenza di altrettanti ricercatori, che hanno ottenuto il Seal of excellence della Commissione Europea. Sono state inoltre approvate 5 domande per progetti di mobilità breve in uscita, ossia per finanziare ricercatrici e ricercatori che si recano all’estero per brevi periodi per approfindire studi e sviluppare reti. Le 5 domande sono state finanziate sulla base della legge provinciale 14/2006 anche se a causa della pandemia da coronavirus gli spostamenti internazionali dei ricercatori hanno fatto inevitabilmente registrare una frenata.

Spettacoli sospesi al Teatro Martinitt
ott 29@20:00–21:00

In ottemperanza al DPCM in vigore da oggi 26 ottobre e fino al 24 novembre in tema di Coronavirus – che impone la chiusura, tra gli altri, di cinema e teatri- il Teatro Cinema Martinitt è costretto ad annunciare la sospensione di tutte le attività aperte al pubblico. Cancellati quindi tutti gli spettacoli teatrali, le proiezioni cinematografiche e tutte le altre iniziative programmate.

Per informazioni restano disponibili il numero telefonico 02.36580010 e l’indirizzoe-mail info@teatromartinitt.it.

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