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L’agenda delle Valli

Tutti gli appuntamenti giorno per giorno nelle zone montane. Sport, spettacoli ed eventi di ogni genere tra Valtellina, Valle Camonica, Val di Sole per arrivare in Trentino. L’Agenda delle Valli contiene eventi, manifestazioni, iniziative delle zone bresciane e trentine di cui si occupa il portale. Valli che spesso ospitano campionati nazionali e internazionali di diverse discipline e personaggi di fama internazionale. Esibizioni di cori, manifestazioni ciclistiche, raduni degli Alpini. Giorno per giorno tutti gli eventi tra Breno, Edolo, Passo Tonale, Vermiglio, Malè, Cles, Trento passando per Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Incudine, Malonno, Sonico, Cedegolo, Aprica, Cortenedolo, Caldes, Stavel, Velon.

 

dic
9
lun
2019
Riva del Garda: lavori e asfaltatura di viale Damiano Chiesa
dic 9@08:00–17:00

RIVA DEL GARDA – Da lunedì 9 a mercoledì 11 dicembre verranno realizzati i lavori di due nuove caditoie di scolo delle acque piovane e di asfaltatura del tratto sud di viale Damiano Chiesa, dalla rotatoria di largo Bensheim all’incrocio con viale Lutti. Per la durata dei lavori (tre giorni, salvo imprevisti o maltempo) la strada sarà chiusa al traffico (a esclusione dei bus del trasporto pubblico).

In considerazione del prevedibile impatto della chiusura della strada sulla viabilità, si è scelto questo periodo dell’anno in virtù del minore volume di traffico. E’ stata scartata l’opzione dei lavori notturni perché, trattandosi di una zona residenziale, avrebbero arrecato eccessivo disturbo.

Per motivi tecnici legati in particolare alla sicurezza, i lavori non si possono eseguire alternativamente su metà carreggiata mantenendo aperta l’altra metà, anche perché contemporaneamente si realizzano due nuove caditoie di scolo delle acque piovane, il che richiede scavi per il collegamento al collettore (nella zona alcuni privati lamentano, in caso di forti piogge, piccoli allagamenti).

La viabilità alternativa per chi proviene da est (Torbole) diretto in città è quella di via Padova oppure di viale Pascoli, viale Cattoni e viale Pernici; trattandosi nel secondo caso di strade di minore portata sono prevedibili rallentamenti.

Il trasporto pubblico rimane invece invariato: i bus possono passare in viale Damiano Chiesa, scortati di volta in volta da movieri (sono possibili saltuari rallentamenti, in corrispondenza di particolari fasi dei lavori). Invariate le fermate.

Coppa Europa di sci alpino targata Cancro Primo Aiuto a Santa Caterina Valfurva
dic 9@13:00–14:00

Santa Caterina Valfurva torna internazionale con la Coppa Europa di sci alpino.

Le giovani promesse dello sci maschile gareggeranno infatti sulla pista “Deborah Compagnoni” lunedì 9 e martedì 10 dicembre in una combinata alpina e un supergigante.

La manifestazione, organizzata da Cancro Primo Aiuto Onlus, vanta il patrocinio di Regione Lombardia e la sponsorizzazione del prestigioso marchio Colmar e arriva proprio in tempo per festeggiare la recente riapertura della strada provinciale 29. Lavori conclusi lo scorso weekend che consentiranno ad atleti, turisti e addetti ai lavori di raggiungere finalmente senza alcun problema la località turistica dell’Alta Valtellina prima, durante e dopo la manifestazione.

La pista intitolata alla leggendaria sciatrice valtellinese, il cui tracciato completo si sviluppa su 3.100 metri, prevede l’arrivo a quota 1.745 metri e una pendenza massima del 76%. Si prevede quindi spettacolo puro ed emozionante per il pubblico che, come di consueto, potrà assistere gratuitamente alle competizioni nelle quali si sfideranno i migliori atleti maschili della specialità tra cui gli italiani Guglielmo Bosca, Nicolò Molteni, Henri Battilani, Alexander Prast, Florian Schieder e Davide Cazzaniga.

Ma, grazie a Cancro Primo Aiuto, sarà anche un evento che permetterà di unire sport e solidarietà. Un’occasione per divulgare le tante attività promosse dalla OLNUS a favore dei malati di tumore.

Programma 

Lunedì 9 dicembre

Ore 10 supergigante maschile (combinata alpina)

Ore 13:30 slalom maschile (combinata alpina)

A seguire cerimonia di premiazione sul campo gara

Martedì 10 dicembre

Ore 10 supergigante maschile

A seguire cerimonia di premiazione sul campo gara

 

Cancro Primo Aiuto e Coppa Europa di sci alpino a Santa Caterina Valfurva: programma eventi
dic 9@15:00–16:00

Santa Caterina Valfurva torna internazionale con la Coppa Europa di sci alpino.

Le giovani promesse dello sci maschile gareggeranno infatti sulla pista “Deborah Compagnoni” lunedì 9 e martedì 10 dicembre in una combinata alpina e un supergigante.

La manifestazione, organizzata da Cancro Primo Aiuto Onlus, vanta il patrocinio di Regione Lombardia e la sponsorizzazione del prestigioso marchio Colmar e arriva proprio in tempo per festeggiare la recente riapertura della strada provinciale 29. Lavori conclusi lo scorso weekend che consentiranno ad atleti, turisti e addetti ai lavori di raggiungere finalmente senza alcun problema la località turistica dell’Alta Valtellina prima, durante e dopo la manifestazione.

La pista intitolata alla leggendaria sciatrice valtellinese, il cui tracciato completo si sviluppa su 3.100 metri, prevede l’arrivo a quota 1.745 metri e una pendenza massima del 76%. Si prevede quindi spettacolo puro ed emozionante per il pubblico che, come di consueto, potrà assistere gratuitamente alle competizioni nelle quali si sfideranno i migliori atleti maschili della specialità tra cui gli italiani Guglielmo Bosca, Nicolò Molteni, Henri Battilani, Alexander Prast, Florian Schieder e Davide Cazzaniga.

Ma, grazie a Cancro Primo Aiuto, sarà anche un evento che permetterà di unire sport e solidarietà. Un’occasione per divulgare le tante attività promosse dalla OLNUS a favore dei malati di tumore.

Programma 

Lunedì 9 dicembre

Ore 10 supergigante maschile (combinata alpina)

Ore 13:30 slalom maschile (combinata alpina)

A seguire cerimonia di premiazione sul campo gara

Martedì 10 dicembre

Ore 10 supergigante maschile

A seguire cerimonia di premiazione sul campo gara

 

“Chiara Lubich, Città Mondo”: mostra alla Galleria Bianca di Piedicastello
dic 9@15:36–16:36

“Chiara Lubich, Città Mondo” è il titolo della mostra che oggi, sabato 7 dicembre 2019, apre le celebrazioni per il Centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari. Il racconto dei momenti significativi della sua vita, del suo pensiero e della sua opera si sviluppa in un percorso espositivo variegato, in cui documenti, scritti autografi e testimonianze fotografiche si accompagnano a video e istallazioni con cui interagire.
Ad ospitare questa narrazione è lo spazio suggestivo della Galleria Bianca di Piedicastello, a Trento. La mostra, aperta fino al 7 dicembre 2020, è promossa dalla Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con il Centro Chiara Lubich, che opera per la diffusione del pensiero e delle opere della fondatrice dei Focolari.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e il sindaco reggente di Rocca di Papa Veronica Cimino, il sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali senatore Stanislao Di Piazza, il vescovo di Trento mons. Lauro Tisi, il direttore e il presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e Giorgio Postal, il co-presidente del Movimento Jesus Moran e la co-responsabile del Centro Chiara Lubich Alba Sgariglia, nonché i curatori della mostra Giuliano Ruzzier, Anna Maria Rossi e Maurizio Gentilini.

“Siamo orgogliosi di partecipare a questo percorso, che ci permette di conoscere ed approfondire il grande messaggio di Chiara Lubich, una figura eccezionale, una donna e una trentina che, il secolo scorso, riuscì a portare il suo straordinario messaggio di pace e di unità in tutto il mondo. Lei partì da qui, da Trento, inizialmente come maestra nelle valli, e questa sua attitudine all’insegnamento, alla funzione educativa e pedagogica la sentiamo poi forte nei suoi messaggi; fu in tutto il mondo ma tornò spesso in Trentino in particolare nel Primiero. Credo che tutti noi dobbiamo ringraziare questa donna, divulgarne il suo messaggio universale ancora fortemente attuale, essere orgogliosi di lei”. E proprio domani in Primiero, a Palazzo Scopoli a Tonadico ore 16, verrà inaugurata la sezione staccata della mostra aperta oggi alle Gallerie di Piedicastello.
Ad aprire i discorsi ufficiale è stato quindi il direttore della Fondazione, Ferrandi, che ha evidenziato la partnership sinergica con il Centro Chiara Lubich. Quindi il presidente dell’ente, Giorgio Postal, nel portare il saluto del Museo Storico, ha messo in luce la figura di questa “donna straordinaria” e i costanti rapporti che ha mantenuto con la sua terra, il “carisma” e la sua “carica profetica capace di andare oltre l’utopia”.
Poi le parole di Alba Sgariglia, co-responsabile del Centro Chiara Lubich: “Questo progetto si sviluppa attraverso il percorso della vita di Chiara, in un luogo, Le Gallerie, con una particolare vocazione”. Tre sono infatti le peculiarità: il luogo, Trento, dove Chiara è nata; ma anche il tempo, ovvero la storia perché Chiara Lubich ha sempre iniziato la sua storia dicendo “erano tempi di guerra e tutto crollava” e proprio Le Gallerie raccontano la storia travagliata del Novecento; infine lo spazio: “Quando siamo entrati – ha concluso Sgariglia – stiamo rimasti stupiti dalle immensità di queste strutture, che ci portavano verso l’infinito; per Chiara, partita da Trento le diverse città erano l’intero mondo, ma è anche vero che l’intero mondo era un’unica città”.
E se il sindaco Andreatta ha puntato l’accento sulle “tante Chiare, quella del dialogo, dell’incontro, dell’unità, la Chiara donna di fede e di speranza, e poi la donna che è nel cuore della chiesa e dell’umanità”, il sindaco reggente di Rocca di Papa, Cimino ha spiegato come Trento e il suo Comune, scelto da Chiara come sede del Movimento, stanno portando avanti insieme un percorso comune con entusiasmo, per diffondere in tutto il mondo questo “progetto di pace”, concludendo ricordando il sindaco Emanuele Crestini che “ha perso la vita per la sua comunità”.
A portare il saluto del governo, è stato quindi Stanislao Di Piazza, sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: “Chiara è stata una persona che ha amato particolarmente l’Italia”, ha evidenziato Di Piazza, ricordando la corrispondenza con De Gasperi e i tanti contatti con i parlamentari di tutti i partiti. Il vescovo Tisi ha invece evidenziato “l’esperienza mistica di Chiara in Primiero, sul Cristo Abbandonato” concludendo con l’invito di “far conoscere la straordinaria attualità del messaggio di Chiara e il suo Dio di amore”.
Prima delle conclusioni, la testimonianza di alcune persone che hanno conosciuto Chiara Lubich. A partire da Lorenzo Dellai, che nel 1995, da sindaco, consegnò a Chiara il sigillo della città di Trento, per proseguire con altri testimonial delle diverse città del mondo che ospiteranno mostre a lei dedicate, con la prima tappa il 29 febbraio a Gerusalemme.
Infine Jesus Moran co-presidente del Movimento ha spiegato come questo rappresenti “L’inizio ufficiale del centenario della nascita di Chiara Lubich, la donna che ha incarnato l’unità a 360° e ci ha dato la carta di navigazione del Terzo Millennio”.
Intervista al presidente Fugatti:
La mostra
Il titolo della mostra “Chiara Lubich, Città Mondo” individua un duplice percorso, di carattere storico e simbolico insieme. Prende avvio dalla realtà locale di Trento nei primi anni ‘40 per aprirsi alle realtà più variegate del mondo: è la storia della nascita e dello sviluppo del Movimento dei Focolari, che muove i suoi primi passi dalla “casetta” in quella “piazza dei Cappuccini, 2”, (l’abitazione di Chiara e delle sue prime compagne dove il carisma dell’unità nascente trovava prima attuazione e propulsione), per raggiungere i cinque continenti, ed oggi 194 Paesi con oltre 2 milioni di aderenti in maggioranza cattolici. Al contempo descrive, il carattere universale del messaggio della Lubich, per cui fin da subito persone da differenti Paesi cercano un incontro personale con Chiara, attratte da quella spiritualità dell’unità, capace di travalicare i confini fra razze, culture e religioni, e di costruire concretamente rapporti di fraternità.
La tensione nel binomio città-mondo, vissuto nella luce che ha attraversato la vita di Chiara, si manifesta così come relazione feconda, frutto di un segreto svelato a lei, che l’esperienza del percorso espositivo vuole consegnare. La stessa Lubich in sé riunisce entrambe le dimensioni, per il suo essere cittadina del mondo, in dialogo con popoli e culture lontane.
Nel suo pensiero la città è intesa quale luogo dialogico e relazionale, sintesi di realtà, prospettive, sensibilità e dimensioni molteplici, laboratorio di elezione per uno stile di vita nuovo, che costruisce l’unità nella valorizzazione delle diversità. Un modello ideale da suscitare in tutti gli angoli della terra, per dare vita a “città nuove”, “città per la fraternità”, “bozzetti di mondo unito”, che per esse smette di proporsi come finalità utopica e si traduce in esperienza di vita concreta.
Info
“Chiara Lubich, Città Mondo”
Trento, Gallerie di Piedicastello
7 dicembre 2019 – 7 dicembre 2020
Ingresso libero, martedì – domenica: 09-18
dal 7/12/2019 al 31/12 2020
tel. +39 0461 230 482

Comitato FISI Alpi Centrali, “SCIvolare”
dic 9@17:55–18:55

Non è iniziata solo la stagione agonistica per il Comitato FISI Alpi Centrali. Questa mattina, lunedì 25 novembre, si è infatti svolta la prima giornata del programma “SCIvolare”: il ciclo di incontri promosso dal comitato regionale lombardo della FISI per promuovere la pratica dello sport fra i
giovani attraverso le discipline invernali.
Sede del primo appuntamento dell’edizione 2019-2020 di “SCIvolare”: il liceo I.S.S. di Casalpusterlengo in provincia di Lodi. Un parterre di 250 studenti delle classi seconde dell’istituto lodigiano hanno seguito ed interagito con l’ospite di questa giornata: Pietro Vitalini che ha raccontato come sia riuscito a superare le difficoltà incontrare nella sua carriera sportiva e come queste siano state utili anche nella vita quotidiana. Insieme a Pietro Vitalini erano presenti: il consigliere regionale, e delegato al progetto “SCIvolare”,
Guidina Dal Sasso ed il coordinatore del progetto Giorgio Madella.
Ora il programma “SCIvolare” si sposta nelle valli bergamasche. Il 9 dicembre incontro con le scuole di Gromo dove i protagonisti saranno i
beniamini di casa: Renato e Fabio Pasini.
Il giorno seguente, 10 dicembre, appuntamento a Clusone dove, invece, ad essere attesa protagonista sarà l’azzurrina del Centro Sportivo
dell’Esercito Martina Bellini.

Beni comuni: a Trento la Festa dei cittadini attivi
dic 9@18:00–19:00

È in programma lunedì 9 dicembre alle 18 nel salone di rappresentanza di palazzo Geremia la Festa dei cittadini attivi, durante la quale l’Amministrazione incontra i cittadini che si sono impegnati nel corso del 2019 nella cura dei beni comuni della città, per ringraziarli e consegnare il diploma di cittadinanza attiva. Un’occasione per fare il punto sull’attuazione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, entrato in vigore nell’aprile del 2015.

Nel 2019 sono stati siglati 19 patti di collaborazione di cui 17 nell’area di intervento denominata“Cura, gestione e rigenerazione degli spazi urbani” e 2 nell’area di intervento denominata “Innovazione sociale e dei servizi collaborativi”.

Nel corso del 2019 sono inoltre pervenute numerose adesioni a proposte dell’Amministrazione (patti semplici) così ripartite:

Adotta un’aiuola: n. 53 aiuole o spazi verdi adottati;

Al mio quartiere ci penso anch’io: n. 20 iniziative per la pulizia di strade e parchi

(oltre a 6 iniziative nell’ambito dell’Argentario Day);

Ritocchi urbani: n. 7 adesioni per pulizia e riqualificazione di elementi di arredo urbano (panchine e muri) di cui 5 adesioni nell’ambito del progetto Stra.bene da parte delle scuole secondarie di primo grado;

Alla mia scuola ci penso anch’io: n. 17 adesioni per abbellire gli spazi scolastici, di cui 3 da parte di scuole primarie e n. 14 adesioni nell’ambito del progetto Stra.bene da parte delle scuole secondarie di primo grado.

Infatti va evidenziato che nel corso del 2019 si è svolta la prima edizione del Progetto Stra.bene, progetto attivato durante l’anno scolastico 2018/2019 negli istituti comprensivi della città in collaborazione con l’Ufficio Politiche giovanili del Comune di Trento. La finalità del progetto era quella di incrementare la partecipazione studentesca dei ragazzi delle medie rispetto alle tematiche della cittadinanza attiva, al concetto di democrazia partecipata e alla valorizzazione dei beni comuni. Gli alunni e le alunne delle scuole medie del capoluogo hanno inviato oltre settanta proposte, indice di attenzione e sensibilità ai temi della tutela dei beni comuni, della salvaguardia dell’ambiente, del rispetto per la propria città a cominciare dalla propria scuola e dal proprio quartiere. Molte idee hanno trovato un immediato riscontro nelle proposte di adesione semplice predisposte dall’Amministrazione comunale: n. 14 adesioni alla proposta “Alla mia scuola ci penso anch’io” e n. 4 adesioni all’iniziativa “Ritocchi urbani”. Nell’ambito del progetto sono stati siglati quattro patti di collaborazione rispettivamente con l’Istituto Comprensivo Trento 6, l’Istituto Arcivescovile, l’Istituto Aldeno-Mattarello e la Scuola Rudolf Steiner.

Inoltre per le iniziative realizzate con attività promosse dalle circoscrizioni e con il supporto della struttura comunale dei beni comuni si ricordano le iniziative relative all’Argentario Day, che coinvolge tutta la Circoscrizione dell’Argentario, e Vivi il tuo quartiere che coinvolge i quartieri della Circoscrizione Oltrefersina.

I cittadini che si sono attivati nella gestione o realizzazione delle iniziative previste dal Regolamento per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani nel 2019 sono più di 2000, senza contare l’Argentario day e i cittadini attivi già impegnati nelle attività dei patti iniziati negli anni scorsi e ancora in vigore nel 2019, che sono stati circa 160 (esempio patto di collaborazione Skate Park, San Marco: bene comune, Ronca Camp 2.0!…)

I cittadini coinvolti nelle attività, nelle azioni e nei momenti collettivi dei patti di collaborazione nel 2019 sono stati molti di più. Come, ad esempio, nel caso dei tre patti di collaborazione più stimolanti e significativi (oltre ai due presentati oggi “Bilù” e “Canova, un bene condiviso”) nell’ottica della cura e rigenerazione degli spazi urbani:

  • Orto aperto, che ha raccolto l’interesse e la disponibilità a collaborare del quartiere dell’Oltrefersina;
  • Matteottimisti, che aveva l’obiettivo di rendere Via Matteotti un luogo di festa;
  • Workshop Chiasma, che ha raccolto le voci, le visioni e quindi le persone di un intero quartiere e non solo.

 

La Festa dei Cittadini per i beni comuni è anche una preziosa occasione per tracciare un bilancio per i primi quattro anni di attività del Regolamento comunale per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani, dopo la sua approvazione e iniziale promozione del 2015.

Complessivamente, nel quadriennio 2016-2019 sono stati attivati da parte di 8533 cittadini attivi:

53 patti di collaborazione

111 adesioni alla proposta Al mio quartiere ci penso anch’io

29 adesioni alla proposta Ritocchi urbani

29 adesioni alla proposta Alla mia Scuola ci penso anch’io

53 adesioni alla proposta Adotta un’aiuola.

Tutti i patti e le adesioni, oltre all’impegno diretto dei cittadini attivi firmatari, hanno visto il coinvolgimento o la fruizione delle attività proposte nei momenti collettivi o pubblici di un numero significativo di persone che si aggira intorno alle 11.000 unità.

“Din Don, il ritorno”: al cinema in Val di Sole
dic 9@20:00–21:00

Anteprima nazionale tutta trentina, per “Din Don, il ritorno”, sequel del primo fortunato episodio che raccontava le vicissitudini di Donato (Enzo Salvi), un manager musicale che si fingeva sacerdote per sfuggire ai debiti. Diretto da Paolo Geremei e prodotto dalla romana Sunshine Production con il contributo e il supporto di Trentino Film Commission, “Din Don, il ritorno” è stato girato in Val di Sole, tra Pellizzano, Ossana e Terzolas e ha visto al lavoro sul set diverse maestranze locali.
Il film per la tv sarà infatti proiettato in esclusiva a Fucine, in Val di Sole, lunedì 9 e martedì 10 dicembre alle 20.30, nell’evento organizzato dalla Pro Loco di Pellizzano e dal Comune di Ossana. “Din Don, il ritorno” sarà poi sugli schermi degli italiani per il periodo natalizio, in prima serata su Italia1.

In “Din don 2 – Il ritorno”, girato interamente in Trentino, Donato è tornato a fare il manager. All’improvviso riceve una telefonata: don Dino è volato in cielo a causa di un male fulminante. Donato scopre le novità: a Roccasecca la chiesa era stata chiusa e il parroco era stato mandato in un paesino del Nord Italia, in Trentino. Donato intende dargli l’ultimo saluto e si mette in viaggio per raggiungere il paese e partecipare al funerale. Giunto a destinazione, scopre che don Dino, nel testamento, l’ha nominato suo vice nella parrocchia affidandogli il compito di proseguire ciò che lui non ha potuto concludere. Donato vorrebbe ripartire il prima possibile, ma gli amici che hanno seguito don Dino nella sua nuova comunità cercano di convincerlo che deve restare, solo lui può proseguire la strada tracciata da don Dino. Don Donato alla fine accetta.
Nel cast, oltre ai confermatissimi Enzo Salvi, Maurizio Mattioli, Giorgia Wurth, Ivano Marescotti, Emy Bergamo, Adolfo Margiotta, Leonardo Bocci, Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti e alla giovane Agnese Maselli, figurano le new entry Laura Torrisi, Marco Milano, Rebecca Staffelli e Crisula Stafida. Il soggetto del film è di Bruno Frustaci, che ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Luca Biglione.

Riva del Garda e Ledro, senso unico alternato notturno
dic 9@21:00–22:00

Si circola a senso unico alternato dal 9 al 13 dicembre in orario notturno (dalle 21 alle 5) sulla Statale 45 bis Gardesana Occidentale e sulla «Variante Riva» nei tratti compresi fra gli imbocchi delle gallerie «Tritone» e «Casagranda», «Varone» e «Pasina», e «Englo» e «Ardaro» nei Comuni di Riva del Garda e di Ledro.

Lo segnala il Servizio gestione strade della Provincia autonoma di Trento, specificando che la modifica della viabilità si rende necessaria per eseguire lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione degli impianti tecnologici delle gallerie «Casagranda», «Orione», «Gorgoni», «Englo», «Ardaro», «Pasina», «Varoncello» e «Varone».

54 milioni di euro per finanziare le opere programmate dai comuni trentini
dic 9@21:15–22:15

Oltre 54 milioni di euro per finanziare le opere programmate dai comuni. Li ha stanziati oggi la Giunta provinciale, con una delibera proposta dell’assessore agli enti locali Mattia Gottardi. Le risorse arrivano dal Fondo investimenti programmati dai comuni, previsto dalla legge provinciale in materia di finanza locale. Con il provvedimento è concessa ai comuni una quota del Fondo (la quota ex fondo investimenti minori) relativa all’anno 2020, in attuazione di quanto previsto dal Protocollo di finanza locale sottoscritto dalla Provincia con il Consiglio delle autonomie locali lo scorso 8 novembre. L’assegnazione prevista risulta pari a 54.040.186 milioni di euro.

Scuola tedesca, scadenza candidature per le graduatorie
dic 9@21:15–22:15

Gli aspiranti insegnanti hanno tempo fino al 13 dicembre per candidarsi all’iscrizione nelle graduatorie d’istituto o in quelle provinciali delle scuole in lingua tedesca.

Entro il prossimo 13 dicembre il personale insegnante il possesso dei titoli necessari ha la possibilità di candidarsi per l’iscrizione nelle graduatorie di istituto o in quelle provinciali delle scuole di lingua tedesca per l’anno scolastico 2020/21. Entro questa data vanno consegnati anche la richiesta di riconteggio dei punti all’interno delle graduatorie provinciali, eventuali modifiche dei titoli d’accesso e l’iscrizione con riserva. Le graduatorie finali saranno pubblicate verso la metà di giugno 2020 dalla Direzione istruzione e formazione tedesca.

Tutte le richieste vanno inviate con raccomandata con ricevuta di ritorno (in questo caso fa fede la data del timbro postale) o consegnate personalmente entro le 12 del 13 dicembre (in questo caso fa fede il timbro del protocollo) all’Ufficio Personale insegnante della Ripartizione amministrazione, istruzione e formazione in lingua tedesca in via Amba-Alagi 10 a Bolzano. Chi invia la propria domanda in forma digitale deve utilizzare gli indirizzi bildungsverwaltung@provinz.bz.it o la posta certificata Bildungsverwaltung@pec.prov.bz.it .

La selezione per posti a tempo determinato per l’anno scolastico 2020/2021 è gestita invece dall’Ufficio Amministrazione scolastica (lehrpersonal.stellenwahl@provinz.bz.it). Ulteriori informazioni e i moduli per la presentazione della domanda sono pubblicati sul sito della Formazione in lingua tedesca. Si possono richiedere informazioni al Personale dell’Ufficio provinciale per il personale insegnante della Formazione tedesca.

Coppa Europa: Prosch prepara la squadra per la due giorni di Andalo
dic 9@21:35–22:35

L’obiettivo è quello di far valere il fattore casa per il team Italia nella due giorni di Coppa Europa femminile di sabato 14 e domenica 15 dicembre ad Andalo, nella skiarea Dolomiti Paganella. E’ il pensiero dell’allenatore responsabile del gruppo discipline tecniche della Fisi Alexander Prosch: “Nella gara di trentina vogliamo lasciare il segno – spiega il tecnico altoatesino di Maranza – ed abbiamo tutte le carte in regola per farlo, visti anche i risultati della prima due giorni continentale a Trysil, in Norvegia, dove la vicentina dei carabinieri Asja Zenere con il secondo posto ha centrato il suo primo podio in Coppa Europa, seguito da un settimo posto nella gara del giorno precedente. E’ in buona forma anche la genovese delle Fiamme Gialle Valentina Cillara Rossi quarta e 17esima in gigante e addirittura quinta in superG. Al cancelletto ad Andalo tutte le ragazze del gruppo Coppa Europa, mentre le giovani verranno scelte dopo la due giorni Fis di Gran Premio Italia che andranno in scena lunedì 9 e martedì 10 a Folgaria”.
Il tracciato di gara dell’Olimpionica è adatto alle azzurre? “Quando la condizione è buona – prosegue Prosch – diventa tutto più facile e le ragazze italiane stanno bene. L’Olimpionica 2 è comunque la più impegnativa dell’intero circuito per le prove femminili, con un dislivello che sfiora i 400 metri, il massimo consentito. Sono sicuro che gli organizzatori faranno un gran lavoro per prepararla al meglio come hanno sempre fatto”.
All’Italia spetta un contingente di 20 atlete, delle quali dieci sono già decise e fanno parte del gruppo continentale, ovvero Luisa Matilde Maria Bertani, la mantovana cresciuta agonisticamente in Trentino Francesca Fanti, Vera Tschurtschenthaler, Petra Unterholzner, Lucrezia Lorenzi, Elisa Platino, Elena Sandulli e Carlotta Saracco. Poi potrebbero indossare il pettorale anche qualche atleta del gruppo di Coppa del Mondo. Fra queste sicuramente ci sarà la poliziotta altoatesina Karoline Pichler e forse anche la rendenese Laura Pirovano se non parteciperà al superG di Coppa del Mondo di St. Moritz. Le altre 10 azzurre usciranno dal briefing dei tecnici azzurri dopo la due giorni Fis di Folgaria.
E’ tutto pronto ad Andalo per ospitare quello che ormai è diventato un appuntamento fisso di Coppa Europa. In questi giorni lo Ski Team Paganella assieme al consorzio Paganella Ski sono al lavoro per garantire una pista in perfette condizioni, favoriti dalle abbondanti nevicate delle scorse settimane. Anche perché a breve arriveranno anche gli atleti della nazionale norvegese di sci alpino, probabilmente anche con il vincitore dell’ultimo slalom di Levi Henrik Kristoffersen, che anche nella stagione 2019/2020 prepareranno in Paganella i grandi appuntamenti europei di Coppa del Mondo.
Un inizio stagione adrenalinico per la skiarea Paganella, che nei prossimi giorni vedrà l’inaugurazione della nuova pista e nuova telecabina “Dosson – La Selletta”, un tracciato di categoria rossa lungo 2 km, con una pendenza media del 26% e massima del 43%, per un dislivello di 500 metri.

Ciclocross, Spagna e Italia: incetta di piazzamenti per la DP66. I risultati
dic 9@23:00–dic 10@00:00

E’ stato un 8 dicembre da assoluti protagonisti per i ragazzi della DP66 Giant Selle SMP impegnati quest’oggi nelle prove internazionali di Igorre (Spagna) e Faè di Oderzo (Tv).

IGORRE - Accoglienza in grande stile per Daniele Pontoni e i suoi ragazzi ad Igorre, in quella che è la gara internazionale più prestigiosa del calendario spagnolo. Le maglie della DP66 Giant Selle SMP hanno saputo regalare spettacolo dal primo all’ultimo colpo di pedale con Kevin Pezzo Rosola e Daniel Cassol che hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza piazza nella prova riservata agli juniores e Sara Casasola che è giunta quarta tra le elitè. Diciottesima piazza, invece, per Luca Pescarmona tra gli open.

“E’ sempre bello correre qui in Spagna perchè ci riservano una grande accoglienza e anche oggi ad Igorre i baschi non si sono smentiti. Torniamo a casa con un buon bottino e con la consapevolezza che con un pizzico di fortuna in più potremmo festeggiare dei risultati ancora migliori” ha commentato a fine giornata Daniele Pontoni“Tra gli juniores Daniel Cassol è partito molto bene ma ha pagato lo sforzo nella parte finale di gara mentre Kevin Pezzo Rosola, che era partito più lento, ha recuperato posizioni proprio nel corso delle ultime tornate. Sara Casasola, invece, ha pagato una prima parte di gara sotto-ritmo ma è stata protagonista di una rimonta travolgente che le ha permesso di chiudere in quarta posizione anche se avrebbe meritato qualcosa di più”.

FAE’ DI ODERZO - Buona giornata anche a Faè di Oderzo per i portacolori della DP66 Giant Selle SMP guidati nell’occasione da Max D’Arsiè. A conquistare il risultato più significativo è stato, tra gli juniores, Bryan Olivo che ha chiuso in quarta piazza mantenendo così la leadership nella classifica del Master Cross SMP. Altrettanto è riuscita a fare Bianca Perusin che tra le esordienti ha chiuso in quinta piazza.

Ottavo posto per Davide Toneatti nella gara open, mentre bene si sono comportate anche Nicole Pesse e Alice Papo che hanno chiuso rispettivamente al secondo e al quarto posto tra le juniores. Tra le allieve da segnalare il settimo posto di Romina Costantini ed il diciannovesimo di Gaia Santin. Buon diciottesimo tra gli allievi, infine, per Edoardo Bolzan.

Oggi l’obiettivo era quello di provare a mantenere la leadership nelle classifiche del Master Cross SMP: ci siamo riusciti con Bryan Olivo, nonostante qualche imprevisto che lo ha fatto scivolare giù dal podio in una gara che aveva controllato alla grande sin dall’inizio, e con la bravissima Bianca Perusin” ha sottolineato Max D’Arsiè. ”Bene anche gli altri ragazzi e le altre ragazze che hanno saputo interpretare con impegno e con il giusto piglio delle gare che si sono rivelate molto veloci e combattute”

Concorso per Tecnico di Soccorso Alpino
dic 9@23:00–dic 10@00:00

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 92 del 22/11/2019 – 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2019.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni.
Il concorso costituisce una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 23 dicembre 2019, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.
I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN) , la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 27 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte, sull’Etna e in Sardegna.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio – svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere – all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo.
Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali.
In occasione degli eventi sismici e di maltempo che hanno colpito negli ultimi anni il nostro Paese, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco uomini e mezzi, in tempi assolutamente ristretti.
Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sulla procedura reclutativa e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

L’assessore Cia a Matera per una targa in ricordo di De Gasperi
dic 9@23:00–dic 10@00:00

L’assessore regionale Claudio Cia ha partecipato, a Matera, all’inaugurazione di una targa in ricordo di Alcide De Gasperi.

L’assessore regionale Claudio Cia ha partecipato nei giorni scorsi a Matera all’inaugurazione di una targa in ricordo di Alcide De Gasperi. La città, Capitale europea della Cultura 2019, è particolarmente legata ad Alcide De Gasperi e con questa iniziativa la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol – proposta dall’assessore stesso  – ha voluto recuperare il ricordo per l’impegno di De Gasperi nel miglioramento delle condizioni abitative e umane degli abitanti dei Sassi, e in particolare, come riportato nell’iscrizione “per rinnovare il gesto di gratitudine di quanti intesero ricordare la sua dedizione con la collocazione del monumento qui posto nel 1971”. La cerimonia si è svolta, infatti, ai piedi della statua di oltre tre metri che lo raffigura, realizzata nel 1971 dallo scultore Othmar Winkler. 

“In tempi non facili come quelli che stiamo vivendo – ha spiegato Cia, in rappresentanza della Regione – è più che mai importante indicare, soprattutto ai giovani, degli esempi positivi, come quello di Alcide De Gasperi, e in particolare per recuperare quel clima di impegno civile che ha forgiato uomini come lui, e che oggi la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, insieme al Comune di Matera, intende ricordare con questa targa. Nel 1950 il primo ministro De Gasperi fece visita a Matera per prendere atto di persona della realtà dei Sassi, nel ‘52 è stata approvata all’unanimità la ‘Legge speciale per il risanamento dei Sassi’, e già nel ‘53 De Gasperi tornò a Matera per consegnare le prime case. Tempi, e scelte politiche, oggi inimmaginabili”.

“Sicuramente quella di De Gasperi non fu una scelta indolore – ha continuato l’assessore regionale – perché lo svuotamento dei Sassi è stata un’operazione radicale. Ma oggi credo si possa dire che la storia ha dato ragione a chi adottò quella decisione, permettendo alla popolazione di allineare le proprie condizioni di vita al resto d’Italia e cominciare da quel momento una nuova storia. Una storia che oggi ci parla dei Sassi come Patrimonio dell’Umanità UNESCO e di una città Capitale europea della Cultura”.

Cia ha infine rilanciato un’iniziativa già proposta in passato, il gemellaggio tra le città di Matera e di Trento. Secondo Cia “sarebbe un’iniziativa importante per rilanciare un dibattito sulla figura di De Gasperi che ha rappresentato una svolta per il futuro di Matera e nel contempo è stato il fautore della speciale autonomia regionale che ha posto le basi per la risoluzione dei complessi problemi lasciati sul nostro territorio dalla guerra e che oggi vede le due Province autonome di Trento e Bolzano collaborare positivamente all’interno di una cornice regionale”.

Mobilità giovani, opportunità European Landscapes 2
dic 9@23:00–dic 10@00:00

Regno Unito, Germania, Polonia, Francia, Spagna, Lituania, Irlanda e Cipro: questi i Paesi di Destinazione in cui 100 giovani neodiplomati, neoqualificati o frequentanti l’ultimo anno di un istituto tecnico o professionale (anche serale) di età compresa tra i 18 e i 29 anni, potranno vivere, per un periodo di tempo definito, come esperienza di tirocinio gratuito all’estero.

È stato presentato questa mattina, presso la sala “Giò Ponti” di Palazzo Pirelli a Milano, EUROPEAN LANDSCAPES 2: Training for tourism and cultural identity”, il progetto che si pone gli obiettivi di:

  • favorire l’acquisizione di conoscenze generali e competenze professionali specifiche nel comparto promozione e valorizzazione del patrimonio locale;
  • favorire l’acquisizione o lo sviluppo di capacità comunicative e di marketing;
  • favorire l’acquisizione o lo sviluppo di competenze linguistiche;
  • favorire l’acquisizione o lo sviluppo di competenze interculturali e trasversali;
  • favorire l’acquisizione o lo sviluppo di capacità imprenditoriali;
  • favorire la consapevolezza di appartenenza alla cittadinanza europea.

“EUROPEAN LANDSCAPES: Trainings for tourism and cultural identity”, arrivato alla sua seconda edizione, si inserisce nella strategia a medio-lungo termine perseguita da Mistral ed indicata nella Mobility VET Charter. Il progetto è inoltre in linea con il Piano Territoriale Regionale che prevede di rafforzare la competitività del territorio, proteggerne, equilibrarne e valorizzarne le risorse.

Prima di partire per questa esperienza i ragazzi e le famiglie sono spesso impaurite e timorose del fatto che siano delle attività gratuite – spiega Antonella Saleri, Project Manager Mistral Soc. Coop. Sociale Onlus – quello che oggi confermiamo è che questi giorni o mesi saranno realmente gratuiti all’unica condizione che i ragazzi che intraprenderanno questo viaggio siano motivati, si impegnino ed abbiano voglia di raggiungere dei risultati. Si tratta infatti di un progetto inclusivo – conclude Saleri – non selezioniamo i ragazzi secondo il rendimento formativo o economico, ma in base alla reale motivazione.

“È grazie alla cooperativa mistral e al finanziamento dell’Unione Europea – dichiara Flavio Bonardi, Coordinatore degli Enti di Formazione della Provincia di Brescia – se il coordinamento degli enti ha deciso di aderire a questo importante progetto che permette di offrire agli studenti qualche opportunità in più. Un vantaggio importante non solo per i giovani – conclude Bonardi – ma anche per i centri di formazione che hanno così la possibilità di creare rete e dialogare con l’estero.”

Durata del progetto: dal 29/11/2019 al 28/11/2020

Durata tirocini: 1 mese per 90 partecipanti e 3 mesi per 10 partecipanti

È possibile consultare il bando al sito internet www.europeanlandscapes.eu. L’apertura dello stesso è prevista per Martedì 10 Dicembre, data da cui i giovani potranno iscriversi e candidarsi per il periodo e la meta preferita.

Vela: Claudia Rossi e Petite Terrible-Adria Ferries vincono anche il J/70 South American Championship
dic 9@23:00–dic 10@00:00

Giunge dall’Uruguay notizia dell’ultimo, prestigioso successo colto da Claudia Rossi e dal suo Petite Terrible Sailing Team. Il giovane talento dorico, già tra volte campionessa europea della competitiva classe J/70, ha infatti conquistato il titolo Sud Americano di questo performante monotipo, superando l’agguerrita concorrenza di una nutrita serie di avversari.

Teatro della nuova impresa è stata Punta dell’Este, località che gli appassionati di vela conoscono bene, in quanto sede di numerose tappe della Whitbread, regata oceanica oggi nota con il nome di Volvo Ocean Race. Qui, al termine di una serie di undici regate, l’equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries ha avuto la meglio su 707 di Guillermo Parada, professionista cui in stagione è affidato il timone di Azzurra tra i TP52, e su Alberto Rossi, finito terzo con Enfant Terrible-Adria Ferries.

Sono molto soddisfatta di questo campionato e del risultato finale - ha commentato Claudia Rossi a margine della premiazione - Abbiamo chiuso il 2019 in bellezza e anche questa volta abbiamo dimostrato che quando c’è da stringere i denti noi siamo in grado di farlo. Abbiamo finito l’evento a pari punti con Guillermo Parada, a un punto dal team di papà e a due punti dal quarto, il brasiliano Negroni: questo dimostra che è stata una bella battaglia fino all’ultima prova. I competitors avevano un ottimo livello, il campo era difficile e aperto quindi sbagliare era un attimo. Con questo campionato chiudiamo la nostra stagione, pronti a ricominciare a gennaio con la tappa Rolex sempre a Punta del Este, che affronteremo con lo stesso equipaggio. Abbiamo davvero voglia di lasciare il segno“.

A Punte dell’Este, a bordo di Petite Terrible-Adria Ferries hanno regatato Claudia Rossi, Michele Paoletti, Giulio Desiderato, Matteo Mason e Rossella Losito mentre il team di Enfant Terrible-Adria Ferries era composto da Alberto Rossi, Manu Weiller, Giovanni Cassinari, Stefano Rizzi e Bianca Crugnola.

Risultati Hockey Inline
dic 9@23:25–dic 10@00:25

Vicenza parte bene e poi resiste alla rimonta del Real, Milano e Padova di goleada su Verona e Piacenza; Ferrara la spunta su Cittadella con un’ ottima ripresa. In B Legnaro continua a vincere, Tergeste si sbarazza facilmente dei Castelli Romani e Forlì incamera ben 6 punti vincendo entrambe le gare.

I campionati di A e B cominciano a far intravedere le forze in campo e si delineano quelle che potrebbero essere le “fasce di classifica” per cui combatteranno le squadre da qui a fine stagione. In A rimangono “finalmente sole” in testa Milano e Diavoli mentre in B Forlì e Legnaro si portano sul podio alle spalle dell’Edera.

SERIE A – Milano non si ferma più, Vicenza esce col bottino pieno dal big match di Torino e Ferrara incamera la prima vittoria stagionale. Padova facile sul Piacenza mentre Monleale ingabbia Asiago e sale al 4° posto. Parola ai protagonisti!

Tutto (troppo) facile per Milano sul campo del malcapitato CUS Verona che incassa 7 reti per tempo e solo nel finale di partita riesce a superare l’ex Pignatti con le segnature di Bellomi e Perini. Per Milano triplette di Belcastro, Ferrari e Bellini. Per il Quanta queste le parole di Pignatti a fine incontro: << La partita è filata liscia come da pronostico; Verona è una squadra molto giovane ma con molta grinta e che non molla mai, come testimoniano i 2 gol che hanno trovato nel finale di gara. Non posso che essere contento della nostra prestazione: creiamo tante occasioni e ne finalizziamo la maggior parte, questo ci tornerà utile nelle partite più difficili del proseguo del campionato >>. Per il CUS è intervenuto ai nostri microfoni capitan Battistella: << Giocare contro Milano è sempre affascinante visto il numero di campioni che possono schierare. Noi ce l’abbiamo messa tutta ma il divario è purtroppo stato davvero importante; comunque non ci abbattiamo perché al di là del risultato di questa gara si cominciano a vedere i frutti del duro lavoro che facciamo in allenamento. Complimenti al Milano ma anche ai miei compagni per non aver mai mollato >>. Nel prossimo turno per i veronesi altra sfida impossibile, stavolta contro Vicenza, mentre Milano farà visita al Cittadella.

Senza storia anche la gara di Padova, fra Ghosts e Piacenza, con i fantasmi che fin dalle prime battute si piazzano in pianta stabile dalle parti di Aprile, schierato da Franko a difesa della gabbia dei “Lupi” piacentini. Le segnature di Rossi-Campulla e Rossetto mettono subito la gara in discesa e alla fine del tempo sarà 5-0. Nella ripresa il parziale è di 2 a 2 con Rossetto che firma la tripletta e Piacenza che va in gol con Sironi e Labò. Per il Padova questa la stringata dichiarazione dell’autore della prima rete, Alessandro Rossi: << Dopo numerose partite concluse senza ottenere punti, siamo riusciti ad arrivare all’obiettivo di giornata, quello di guadagnare 3 punti importanti e smuovere la classifica. Nella prossima settimana continueremo ad allenarci per affrontare al meglio il Monleale. >>. Per il Piacenza invece, questa il “flash” di Luca Labò: << Il cambio di categoria si vede e si sente. Stiamo crescendo sia nel gruppo che nel gioco, però, purtroppo, partiamo sempre contratti e nei primi minuti di partita spesso compromettiamo il risultato. Nel primo tempo i padroni di casa hanno sfruttato al meglio le occasioni andando a rete con continuità, noi invece. siamo stati imprecisi e “spreconi” sotto porta. Nel secondo tempo è stata tutta un’altra musica, siamo rientrati in campo più convinti e determinati; Padova è stato meno lucido davanti a porta e anche più nervoso e abbiamo ottenuto un parziale di 2-2 che ci rende decisamente più fiduciosi per il proseguo del campionato. Sono contento per la mia squadra che ha combattuto fino alla fine nonostante la gara fosse già decisa >>.

A Torino il big match del 5° turno con i Diavoli che fanno bottino pieno e assestano la spallata al Real togliendolo dal gradino più alto del podio dove rimangono solo i vicentini appaiati al Milano. Vicenza parte decisamente meglio nel primo tempo volando fino all’ 1-4 con quattro marcatori diversi. Nella ripresa Zerdin allunga subito fino all’1-5; Torino non ci sta e prova a ricucire lo strappo arrivando fino al 4-5 ma non riuscendo a completare la rimonta nonostante l’”ALL-IN” di Zurek che richiama Dal Vecchio in panca per il quinto esterno di movimento. Vicenza rimane in testa e Real mantiene comunque il terzo posto in solitaria visti anche i risultati delle dirette concorrenti. << Avremmo dovuto sfruttare il fattore campo nel primo tempo – commenta Riccardo Corio – e invece ci siamo “addormentati” per 20 minuti buoni lasciando prendere il largo al Vicenza. Secondo tempo tutto diverso, siamo scesi in pista molto più determinanti e infatti il parziale lo conferma. Peccato ma complimenti al Vicenza! Siamo contenti per la reazione partendo da un parziale di 5 a 1 non facile da ribaltare >>. Molto Simile la lettura dell’incontro data da Andrea Ustignani, difensore del Vicenza e della nazionale: << E’ stata una gara molto dura, in un campo su cui è davvero difficile anche rimanere in piedi. Siamo stati molto bravi a sfruttare le occasioni del primo tempo e a contenere poi il loro tentativo di rimonta. Torino è comunque davvero una buona squadra e questo da ancor più valore alla nostra prestazione. Dobbiamo migliorare ancora in alcuni fondamentali ma stiamo crescendo a vista d’occhio gara dopo gara >>.

Andamento inverso in quel di Ferrara con i padroni di casa ed il Cittadella a battagliare colpo su colpo per i primi 25 minuti che terminano sul 3-3. Nella ripresa, caratterizzata da molti falli e nervosismo, prende il largo il Ferrara che si porta fino al definitivo 8-3 e conquista così la prima vittoria nei tempi regolamentari di questa stagione. Abbiamo chiesto a Nicola Lettera (Ferrara) e Vaglieri (Cittadella) una loro impressione a caldo: << La squadra – esordisce Lettera – si sta amalgamando, molti cambiamenti hanno portato ad avere una solida base in ogni linea in campo e la testa in campo è stata finalmente all’altezza del fisico!! Che dire, primo tempo molto combattuto con un ritmo alto e davvero divertente; nella ripresa non abbiamo perso il focus ed abbiamo affrontato gli avversari uniti e affiatati e questo ha portato ad un risultato a mio avviso meritato. Complimenti al Cittadella che non ha mai mollato di un solo centimetro ma ovviamente complimenti anche al nostro team per la meritatissima vittoria!! >>. Questa invece la fotografia di Vaglieri, attaccante del Cittadella: << Pista ardua da praticare e non ha di certo prevalso il bel gioco. Il nervosismo si è amplificato durante la ripresa durante la quale siamo stati complici di penalità pletoriche. Durante la prima metà di gioco siamo stati più freddi e cinici andando a segno durante i powerplay. Questa sconfitta non ci deve abbattere, possiamo di certo ottenere ottimi risultati continuando a lavorare come stiamo facendo >>.

Ultimo match di giornata quello dell’Augusto Massa di Monleale dove i padroni di casa sfornano una prestazione maiuscola annichilendo un Asiago Vipers apparso confusionario e disunito in più occasioni. Gli Orange alessandrini schizzano fino al 4-0 per poi concedere un accenno di rimonta ai Vipers che vanno a segno con Rodeghiero e capitan Frigo. Asiago beneficia di un powerplay ma è Faravelli a trovare la ripartenza che vale il 5-2 e manda i titoli di coda assieme all’empty net goal di Pagani. Molto amareggiato il coach dell’Asiago Fabio Forte: << La peggior prestazione di squadra da quando io sto allenando questo gruppo, speravo che quello con Verona fosse stato un incidente di percorso ma evidentemente non siamo da primi quattro posti. Ora arriveranno solo gare difficili e se non svoltiamo rischiamo di fare parecchie brutte figure >>. Al settimo cielo invece il capitano del Monleale Alberto Faravelli: << Abbiamo fatto una grandissima partita contro un avversario davvero molto forte. Abbiamo vinto 6-2 ma credo sia un risultato un po’ bugiardo in quanto Asiago non ha mai mollato cercando di rientrare in gara fino all’ultimo. Hanno tirato molto più di noi ma il nostro portiere ci ha dato gran sicurezza e così abbiamo fatto vedere a tutti che possiamo dire la nostra in questo campionato >>. Nel prossimo turno Monleale riceve Padova mentre Asiago se la dovrà vedere in casa con il Real Torino.

Serie A – I risultati della 5a giornata (sabato 7 dicembre):

CUS Verona – Milano Quanta: 2-14 (0-7)

Ferrara Hockey – Cittadella HP: 8-3 (3-3)

Ghosts Padova – Lepis Piacenza: 7-2 (5-0)

Real Torino – Diavoli Vicenza: 4-5 (1-4)

Monleale Sportleale – Asiago Vipers: 6-2 (4-1)

La classifica dopo 5 giornate: Milano Quanta e Diavoli Vicenza 15 punti; Real Torino 12 punti; Monleale 9 punti; Asiago Vipers 8 punti; HP Cittadella e Padova 6 punti; Ferrara 4 punti; Cus Verona e Lepis Piacenza 0 punti.

SERIE B – Vincono e convincono sia Legnaro che Tergeste ma la copertina di giornata è sicuramente per il Forlì che conquista ben 6 punti battendo sia Torre Pellice che Castelli Romani (gara valevole come anticipo della sesta giornata).

Il vantaggio più largo di giornata è quello del Tergeste che, fra le mura amiche, rifila un pesantissimo 11-1 ai Castelli Romani; queste le parole del capitano dei giuliani Carlo Mariotto: << I Castelli Romani sono arriva a Trieste a ranghi ridotti e noi abbiamo imposto fin da subito il nostro ritmo. Il primo tempo vede la nostra goleada prendere forma di minuto in minuto e termina sul 9 a 0. Nel secondo tempo gli ospiti si chiudono a scatola limitando le nostre occasioni, lasciandoci un misero parziale di 2 a 1. E’ stata una partita davvero facile ma sicuramente non sarà così al ritorno in casa loro! Le prossima partite le abbiamo contro Mammuth Roma e Snipers Civitavecchia, speriamo di essere entrati nel mood giusto e che sia solo la prima di una lunga serie di vittorie >>.

Molto più combattute invece le altre 2 gare del sabato con Legnaro che espugna Modena per 5-4 e Forlì che dopo un primo tempo ad inseguire si impone per 3-2 sul Torre Pellice. Alla domenica Forlì parte male ma poi, alla lunga, aggiusta la mira e chiude l’incontro con un rotondo 7-3 sui Castelli Romani.

Serie B – I risultati della 4a giornata (sabato 7 dicembre):

Invicta Modena – Fox Legnaro: 4-5 (2-2)

Libertas Forlì –Old Style Torre Pellice: 3-2 (0-1)

Tergeste Tigers– Castelli Romani: 11-1 (9-0)

Anticipo della 6° giornata (domenica 8 dicembre)

Libertas Forlì – Castelli Romani: 7-3 (0-1)

La classifica: Edera Trieste (4) punti 10; Legnaro (3) e Forlì (4) punti 8; Civitavecchia (2) punti 5; Invicta Modena (3) e Tergeste Tigers (3) punti 4; Torre Pellice (3) e Castelli Romani (5) punti 3; Mammuth Roma (3) punti 0.

(gare giocate)

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dic
10
mar
2019
Sold Out lo spettacolo dei Les Ballets Trockadero de Monte Carlo al Sociale di Trento
dic 10@07:30–23:30

 

Trento - SOLD OUT lo spettacolo dei LES BALLETS TROCKADERO DE MONTE CARLO al Teatro Sociale di Trento
Delizie e diversità con la più famosa al mondo compagnia comica di balletto. Martedì 10 dicembre, ore 20.30, Sociale di Trento

Esilaranti, divertenti, eleganti, bravissimi. La storica troupe tutta al maschile americana dei Ballets Trockadero de Monte Carlo, portatrice di un linguaggio che ha come mission la parodia delle convenzioni del balletto classico di ieri e di oggi, torna ad affascinare il pubblico di grandi e piccini con un nuovo programma comprensivo di una prima nazionale, ospitato all’interno della rassegna InDanza, curata da Emanuele Masi per il Centro Servizi Culturali S. Chiara. Uno spettacolo che è già sold out da alcuni giorni, a riprova della grande fama di cui gode la compagnia statunitense.
L’appuntamento è per martedì 10 dicembre, ore 20.30, al Teatro Sociale di Trento.

Ballerini di straordinaria tecnica che interpretano ruoli maschili e femminili in uno stile umoristico, tra parodie del balletto classico e commedia fisica, con pezzi mirati a mettere in risalto le abilità e i virtuosismi. Rigorosamente en travesti, i ballerini dei Ballets Trockadero de Monte Carlo indossano tutù e scarpette da punta e imitano vezzi e manie delle grandi dive.
Fondati a New York 45 anni fa, Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, o semplicemente “The Trocks” come vengono chiamati nel mondo anglosassone, sono un fenomeno mondiale. I loro spettacoli impertinenti, esilaranti eppur filologici rispetto al grande repertorio del balletto classico sono apprezzati tanto dalla critica quanto dal pubblico più vasto e popolare.

Compongono la compagnia, oggi diretta da Tory Dobrin, diciotto ballerini maschi – tutti con un relativo bizzarro nome fittizio per il palcoscenico di influenza russa – che si trasformano di volta in volta in protagonisti dei più significativi balletti del repertorio ottocentesco e novecentesco. Lo scopo: mettere in parodia la tradizione muniti di strabiliante ironia, di grande abilità tecnica e profonda conoscenza storica.

Vastissimo il loro carnet di titoli che include balletti celeberrimi e chicche russe per amatori. Non mancano nel nuovo tour europeo che tocca a dicembre Trento, l’esilarante secondo atto del Lago dei cigni di Lev Ivanov (quello per intenderci con il celebre pas de quatre dei grandi cigni), il neoclassico Go for Barocco di George Balanchine, un titolo a sorpresa e la prima nazionale della brillante Walpurgisnacht, ricostruita dalla versione del Balletto Bolshoi di Mosca di Elena Kunikova da Leonid Lavrovsky, baldanzosamente danzata sulle note del Faust di Charles Gounod.
Ma ci sarà anche qualcosa d’altro. E dato che la ‘comicità’ è la musa delle loro performance, il pubblico troverà qualche sorpresa all’apertura del sipario. Con annunci in una strana lingua con accento russo…Divertimento assicurato.

Al termine dello spettacolo è in programma l’appuntamento con i “Talk inDanza”, una serie di incontri con le compagnie protagoniste. Nel terzo “talk” di quest’anno, martedì 10 dicembre, sarà ospite Raffaele Morra (Les Ballets Trockadero de Monte Carlo). L’incontro sarà moderato da Emanuele Masi.

 

 

 

Mercatino di Natale del sociale a Palazzo Widmann
dic 10@11:00–12:00

Facciamo insieme Natale: questo il motto della terza edizione del Mercatino di Natale dei laboratori del sociale. Appuntamento il 10 dicembre a Palazzo Widmann.

Martedì prossimo, 10 dicembre, il Cortile interno di Palazzo Widmann sarà il teatro della terza edizione del Mercatino di Natale dei laboratori del sociale. ”Miteinander Füreinander Weihnachten – Facciamo insieme Natale”: questo il motto dell’iniziativa di solidarietà organizzata dall’Ufficio provinciale persone con disabilità in collaborazione con cooperative sociali, associazioni e laboratori protetti della Comunità comprensoriali.

Saranno 16, in totale, i laboratori protetti che, dalle 10 alle 17, esporranno i propri prodotti di artigianato realizzati da persone con disabilità, malattie mentalli o dipendenze che, proprio all’interno di queste struttre, possono avviare un percorso di inclusione non solo lavorativa ma anche sociale. Gli oggetti presenti nei diversi stand potranno essere acquistati rappresentando una valida alternativa ai “tradizionali” regali di Natale.

Il Mercatino di Natale dei laboratori del sociale verrà inaugurato dal direttore del Dipartimento famiglia, anziani, sociale ed edilizia abitativa, Luca Critelli, nonchè dalla direttrice della Ripartizione politiche sociali, Michela Trentini

martedì 10 dicembre 2019

alle ore 10

presso il Cortile interno di Palazzo Widmann

in piazza Magnago 1, a Bolzano

Trento: documenti, foto e voci delle femministe
dic 10@14:00–17:30

Trento - I documenti, le foto e le voci delle attiviste nella ricostruzione della seconda ondata femminista che, a partire dal ’68, da Trento si è diffusa in tutta Italia. Martedì 10 dicembre una giornata di studi per ripercorrere femminismo e memoria e presentare i risultati del progetto Femme del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. Uno sguardo inedito su un movimento capillare in Trentino e sui rapporti con il femminismo sindacale. Un sito web dedicato e laboratori con le scuole in collaborazione con la Fondazione Museo storico. Il progetto triennale finanziato dalla Fondazione Caritro

Almeno quindici collettivi distribuiti in varie zone del Trentino, fra il capoluogo e Rovereto, ma anche nelle Giudicarie, in Valsugana e nel Basso Sarca. È ricca di dati, fotografie e aneddoti la “mappa perduta” dei gruppi di femministe attive nella provincia di Trento nel periodo compreso indicativamente tra il 1965 e il 1985. Sono le attiviste della “seconda ondata femminista” degli anni Settanta, che ha visto Trento tra le prime città ad essere interessate, insieme a Milano e a Roma. Una rivoluzione dal basso che ha influenzato il contesto socio-politico locale e nazionale e che oggi, a mezzo secolo di distanza, viene raccontata dal progetto di ricerca FemMe, condotto da Elisa Bellè, ricercatrice del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. Il progetto raccoglie e racconta la presa di coscienza, la voglia di uscire allo scoperto, il senso di liberazione, l’impegno civile delle donne di allora e il contributo storico dei loro percorsi di vita e attivismo.

Avviato nel 2016 e giunto ora alla sua conclusione, il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Caritro (bando per progetti di ricerca condotti da giovani ricercatrici e ricercatori) ed è stato condotto in partnership con la Fondazione Museo storico del Trentino. Hanno contribuito al suo co-finanziamento anche CGIL, CISL e UIL del Trentino. Fra storia delle donne e sociologia dei movimenti sociali, FemMe è una ricerca originale e innovativa, che coniuga fonti archivistiche e orali. Un lungo lavoro di scavo, tra storia e memoria, che riscopre una pagina poco conosciuta e studiata del Trentino e, in esso, della storia e società italiana. Soprattutto per quanto riguarda la reciproca influenza tra i gruppi femministi strettamente intesi e il cosiddetto femminismo sindacale. «Il movimento delle donne ebbe un ruolo importante anche nel cambiare la cultura e le condizioni del lavoro femminile» spiega Elisa Bellè, sociologa dell’Università di Trento e coordinatrice del progetto. «Dalle famose “150 ore delle donne”, intensa esperienza di formazione e autoformazione, alle rivendicazioni di nuovi bisogni e diritti nei processi di contrattazione, al mutamento (non sempre indolore) della cultura sindacale stessa. Un racconto intenso, tratto dalla voce delle stesse protagoniste di allora, che descrive come il femminismo abbia cambiato la loro vita. E contribuito a cambiare quella di tante altre generazioni di donne, dopo di loro».

Grazie a un approccio interdisciplinare, il progetto ha recuperato un ampio archivio di scritti politici, volantini, manifesti, fotografie e carteggi, tratti soprattutto dal Centro di documentazione Mauro Rostagno della Fondazione Museo storico del Trentino e dall’Archivio delle donne della Biblioteca civica di Rovereto, a cui si aggiunge anche qualche archivio privato. Un lavoro di ricostruzione arricchito da una quarantina di interviste a testimoni privilegiati e a attiviste del movimento femminista, distribuite tra i vari gruppi locali. che si sono avvicendati nel periodo 1965-1985.

Il progetto sarà presentato martedì prossimo, 10 dicembre, alle 14.15 nell’Aula Kessler di Palazzo di Sociologia (via Verdi 26, Trento) in occasione della giornata di studi dedicata a Femminismo e memoria. Al convegno parteciperanno tre studiose del movimento femminista e del periodo: Francesca Socrate del Direttivo dell’Associazione italiana di storia orale, Paola Stelliferi dell’Università Roma Tre e Alessandra Gissi dell’Università di Napoli l’Orientale. La partecipazione è libera e gratuita e la cittadinanza è invitata a partecipare alla discussione.
In collaborazione con la Fondazione Museo storico sono stati organizzati per l’anno scolastico 2019/20 alcuni laboratori didattici sul tema del movimento giovanile e femminista. Sempre durante la Giornata di studi del 10 dicembre sarà anche presentato il sito dedicato al progetto http://www.femme-unitn.it/, realizzato da Giuseppe Aceto e Maddalena Vialli, dello studio Rebica. Il sito, realizzato grazie al sostegno della Commissione provinciale pari opportunità, è frutto di un lavoro di progettazione condivisa con la ricercatrice e ha come scopo la divulgazione e fruizione dei materiali e dei principali risultati della ricerca. Nel sito è stata raccolta una parte dei materiali e sono presentati in modo accessibile i principali risultati di ricerca.

Sociologia UniTrento: nelle voci e nelle immagini, le radici del femminismo
dic 10@14:30–15:30
Almeno quindici collettivi distribuiti in varie zone del Trentino, fra il capoluogo e Rovereto, ma anche nelle Giudicarie, in Valsugana e nel Basso Sarca. È ricca di dati, fotografie e aneddoti la “mappa perduta” dei gruppi di femministe attive nella provincia di Trento nel periodo compreso indicativamente tra il 1965 e il 1985. Sono le attiviste della “seconda ondata femminista” degli anni Settanta, che ha visto Trento tra le prime città ad essere interessate, insieme a Milano e a Roma. Una rivoluzione dal basso che ha influenzato il contesto socio-politico locale e nazionale e che oggi, a mezzo secolo di distanza, viene raccontata dal progetto di ricerca FemMe, condotto da Elisa Bellè, ricercatrice del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. Il progetto raccoglie e racconta la presa di coscienza, la voglia di uscire allo scoperto, il senso di liberazione, l’impegno civile delle donne di allora e il contributo storico dei loro percorsi di vita e attivismo.
Avviato nel 2016 e giunto ora alla sua conclusione, il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Caritro (bando per progetti di ricerca condotti da giovani ricercatrici e ricercatori) ed è stato condotto in partnership con la Fondazione Museo storico del Trentino. Hanno contribuito al suo co-finanziamento anche CGIL, CISL e UIL del Trentino. Fra storia delle donne e sociologia dei movimenti sociali, FemMe è una ricerca originale e innovativa, che coniuga fonti archivistiche e orali. Un lungo lavoro di scavo, tra storia e memoria, che riscopre una pagina poco conosciuta e studiata del Trentino e, in esso, della storia e società italiana. Soprattutto per quanto riguarda la reciproca influenza tra i gruppi femministi strettamente intesi e il cosiddetto femminismo sindacale. «Il movimento delle donne ebbe un ruolo importante anche nel cambiare la cultura e le condizioni del lavoro femminile» spiega Elisa Bellè, sociologa dell’Università di Trento e coordinatrice del progetto. «Dalle famose “150 ore delle donne”, intensa esperienza di formazione e autoformazione, alle rivendicazioni di nuovi bisogni e diritti nei processi di contrattazione, al mutamento (non sempre indolore) della cultura sindacale stessa. Un racconto intenso, tratto dalla voce delle stesse protagoniste di allora, che descrive come il femminismo abbia cambiato la loro vita. E contribuito a cambiare quella di tante altre generazioni di donne, dopo di loro».
Grazie a un approccio interdisciplinare, il progetto ha recuperato un ampio archivio di scritti politici, volantini, manifesti, fotografie e carteggi, tratti soprattutto dal Centro di documentazione Mauro Rostagno della Fondazione Museo storico del Trentino e dall’Archivio delle donne della Biblioteca civica di Rovereto, a cui si aggiunge anche qualche archivio privato. Un lavoro di ricostruzione arricchito da una quarantina di interviste a testimoni privilegiati e a attiviste del movimento femminista, distribuite tra i vari gruppi locali. che si sono avvicendati nel periodo 1965-1985
Il progetto sarà presentato domani, martedì 10 dicembre, alle 14.15 nell’Aula Kessler di Palazzo di Sociologia (via Verdi 26, Trento) in occasione della giornata di studi dedicata a Femminismo e memoria. Al convegno parteciperanno tre studiose del movimento femminista e del periodo: Francesca Socrate del Direttivo dell’Associazione italiana di storia orale, Paola Stelliferi dell’Università Roma Tre e Alessandra Gissi dell’Università di Napoli l’Orientale. La partecipazione è libera e gratuita e la cittadinanza è invitata a partecipare alla discussione.
In collaborazione con la Fondazione Museo storico sono stati organizzati per l’anno scolastico 2019/20 alcuni laboratori didattici sul tema del movimento giovanile e femminista. Sempre durante la Giornata di studi del 10 dicembre sarà anche presentato il sito dedicato al progetto http://www.femme-unitn.it/, realizzato da Giuseppe Aceto e Maddalena Vialli, dello studio Rebica. Il sito, realizzato grazie al sostegno della Commissione provinciale pari opportunità, è frutto di un lavoro di progettazione condivisa con la ricercatrice e ha come scopo la divulgazione e fruizione dei materiali e dei principali risultati della ricerca.  Nel sito è stata raccolta una parte dei materiali e sono presentati in modo accessibile i principali risultati di ricerca.
UniTrento – Nelle voci e nelle immagini: le radici del femminismo a Trento
dic 10@14:50–15:50

Almeno quindici collettivi distribuiti in varie zone del Trentino, fra il capoluogo e Rovereto, ma anche nelle Giudicarie, in Valsugana e nel Basso Sarca. È ricca di dati, fotografie e aneddoti la “mappa perduta” dei gruppi di femministe attive nella provincia di Trento nel periodo compreso indicativamente tra il 1965 e il 1985. Sono le attiviste della “seconda ondata femminista” degli anni Settanta, che ha visto Trento tra le prime città ad essere interessate, insieme a Milano e a Roma. Una rivoluzione dal basso che ha influenzato il contesto socio-politico locale e nazionale e che oggi, a mezzo secolo di distanza, viene raccontata dal progetto di ricerca FemMe, condotto da Elisa Bellè, ricercatrice del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. Il progetto raccoglie e racconta la presa di coscienza, la voglia di uscire allo scoperto, il senso di liberazione, l’impegno civile delle donne di allora e il contributo storico dei loro percorsi di vita e attivismo.
Avviato nel 2016 e giunto ora alla sua conclusione, il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Caritro (bando per progetti di ricerca condotti da giovani ricercatrici e ricercatori) ed è stato condotto in partnership con la Fondazione Museo storico del Trentino. Hanno contribuito al suo co-finanziamento anche CGIL, CISL e UIL del Trentino. Fra storia delle donne e sociologia dei movimenti sociali, FemMe è una ricerca originale e innovativa, che coniuga fonti archivistiche e orali. Un lungo lavoro di scavo, tra storia e memoria, che riscopre una pagina poco conosciuta e studiata del Trentino e, in esso, della storia e società italiana. Soprattutto per quanto riguarda la reciproca influenza tra i gruppi femministi strettamente intesi e il cosiddetto femminismo sindacale. «Il movimento delle donne ebbe un ruolo importante anche nel cambiare la cultura e le condizioni del lavoro femminile» spiega Elisa Bellè, sociologa dell’Università di Trento e coordinatrice del progetto. «Dalle famose “150 ore delle donne”, intensa esperienza di formazione e autoformazione, alle rivendicazioni di nuovi bisogni e diritti nei processi di contrattazione, al mutamento (non sempre indolore) della cultura sindacale stessa. Un racconto intenso, tratto dalla voce delle stesse protagoniste di allora, che descrive come il femminismo abbia cambiato la loro vita. E contribuito a cambiare quella di tante altre generazioni di donne, dopo di loro».
Grazie a un approccio interdisciplinare, il progetto ha recuperato un ampio archivio di scritti politici, volantini, manifesti, fotografie e carteggi, tratti soprattutto dal Centro di documentazione Mauro Rostagno della Fondazione Museo storico del Trentino e dall’Archivio delle donne della Biblioteca civica di Rovereto, a cui si aggiunge anche qualche archivio privato. Un lavoro di ricostruzione arricchito da una quarantina di interviste a testimoni privilegiati e a attiviste del movimento femminista, distribuite tra i vari gruppi locali. che si sono avvicendati nel periodo 1965-1985.
Il progetto sarà presentato martedì prossimo, 10 dicembre, alle 14.15 nell’Aula Kessler di Palazzo di Sociologia (via Verdi 26, Trento) in occasione della giornata di studi dedicata a Femminismo e memoria. Al convegno parteciperanno tre studiose del movimento femminista e del periodo: Francesca Socrate del Direttivo dell’Associazione italiana di storia orale, Paola Stelliferi dell’Università Roma Tre e Alessandra Gissi dell’Università di Napoli l’Orientale. La partecipazione è libera e gratuita e la cittadinanza è invitata a partecipare alla discussione.
In collaborazione con la Fondazione Museo storico sono stati organizzati per l’anno scolastico 2019/20 alcuni laboratori didattici sul tema del movimento giovanile e femminista. Sempre durante la Giornata di studi del 10 dicembre sarà anche presentato il sito dedicato al progetto http://www.femme-unitn.it/, realizzato da Giuseppe Aceto e Maddalena Vialli, dello studio Rebica. Il sito, realizzato grazie al sostegno della Commissione provinciale pari opportunità, è frutto di un lavoro di progettazione condivisa con la ricercatrice e ha come scopo la divulgazione e fruizione dei materiali e dei principali risultati della ricerca.  Nel sito è stata raccolta una parte dei materiali e sono presentati in modo accessibile i principali risultati di ricerca.

News eventi Dobbiaco
dic 10@15:55–16:55

Ci si sta avvicinando a grandi passi alla fine dell’anno, e a Dobbiaco il comitato organizzatore del Tour de Ski è già sotto pressione per allestire al meglio la tappa che andrà in scena a cavallo di Capodanno, con la individual di 10 e 15 km skating il 31 e la pursuit il 1° gennaio sulla stesse distanze ma in tecnica classica.

Due giornate di adrenalina pura, con momenti di intrattenimento importanti per attendere in compagnia la fine del 2019 e brindare all’anno nuovo.

Il comitato presieduto da Gerti Taschler – con i due vice Irene Watschinger ed Eugenio Rizzo ed i consiglieri Patrick De Zordo, Johanna Furtschegger, Peter Paul Lanz, Toni Lanz, Martin Rienzner, Marina Rizzo e Gerhard Steinmair – ha presentato il programma degli eventi dell’imminente stagione in una serata presso le scuole di Dobbiaco. Il primo ad applaudire il discorso del presidente Taschler è stato il sindaco di Dobbiaco, Guido Bocher: “Vi trasmetto il grazie della comunità – ha ribadito – perché senza il comitato e i volontari Dobbiaco non avrebbe questi grandi eventi”. Erano presenti anche il presidente dell’associazione turistica di Dobbiaco Andreas Trenker con alcuni membri e i dirigenti della scuola alberghiera di Brunico Kurt Kammerlander e Konrad Gartner, istituto che collaborerà per rendere ancora più apprezzato l’evento ai dirigenti FIS e agli ospiti, giornalisti ed atleti del Tour de Ski.

Taschler, nascondendo a fatica il proprio orgoglio, ha sottolineato come la gara del Tour de Ski della scorsa stagione abbia centrato, nel punteggio riservato agli organizzatori della Coppa del Mondo, il miglior risultato in merito alla preparazione della pista e all’accoglienza per quanto riguarda la “FIS Family Room”, con un quarto posto generale su 18 eventi.

La pista in vista del Tour de Ski è già ad un buon livello. Dopo un momento di smarrimento per la caduta di molte piante a causa della neve bagnata, ora un primo strato è già stato battuto e quindi a questo punto bastano solo una ventina di centimetri di neve fresca per garantire un perfetto svolgimento. Si è parlato anche di Tour de Kids, con 4 eventi destinati ai giovanissimi da 5 a 15 anni, la prima sarà la Coop Mini World Cup in occasione del Tour de Ski il 30 dicembre, la seconda si svolgerà il 10 gennaio con la Puschtra Mini, il 23 febbraio ci sarà la sprint al Tobi Parcoursprint e quindi l’8 marzo la Final Climb Rienz.

Spazio anche alla Pustertaler col presidente Markus Hackofer ad illustrare ai tanti presenti, tra i quali numerosi volontari, la nuova versione della granfondo in programma l’11 gennaio, con due tracciati di 62 e 42 km in tecnica classica.

Insomma, a Dobbiaco pare sia iniziato un nuovo e fruttuoso corso con una buona adesione del volontariato per il rilancio soprattutto della Pustertaler, che quest’anno coinvolgerà maggiormente il territorio terminando a Villabassa.

Assemblea generale del Servizio civile in provincia di Trento
dic 10@16:00–17:00

Si terrà martedì 10 dicembre, dalle 9 alle ore 17 l’assemblea generale del Servizio civile in provincia di Trento. L’assemblea è riservata a tutte le ragazze e a tutti i giovani che stanno svolgendo il servizio civile in Trentino. Sono invitati anche i giovani che svolgono il servizio civile in progetti gestiti da organizzazioni nazionali.
Circa 380 i partecipanti che, attorno alle 11, confluiranno alla sala della Cooperazione trentina in via Segantini a Trento

L’assemblea generale del Servizio civile è un momento di incontro, di confronto, di conoscenza e di riconoscimento. Essa rappresenta un’occasione di conoscenza per tutti coloro che stanno facendo la stessa esperienza, consente inoltre lo scambio e il confronto di esperienze e buone pratiche e permette di approfondire argomenti e temi di cittadinanza responsabile legati al servizio civile.
Il tema scelto in questa occasione è costituito dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Saranno affrontati in 10 gruppi di lavoro altrettanti obiettivi di sviluppo sostenibile. Sarà l’occasione per i giovani (tutti di età compresa tra 18 e 28 anni) di confrontarsi con tematiche di estrema attualità e molto significative per il loro stesso futuro.
I lavori inizieranno alle ore 9 presso 10 diverse sedi, dalle quale alle ore 11 i circa 380 partecipanti confluiranno alla sala della Cooperazione trentina in via Segantini. Qui ci sarà la condivisione di quanto emerso dai vari gruppi di lavoro. Nel pomeriggio seguirà uno spettacolo teatrale, che metterà in scena l’Atlante dei conflitti. L’assemblea terminerà alle ore 17.

Terremoto del 2016, la Provincia di Bolzano dona un veicolo a Valle Castellana
dic 10@16:55–17:55

La Provincia di Bolzano ha donato un veicolo al Comune di Valle Castellana, uno dei centri colpiti dal terremoto del 2016

L’assessore al patrimonio, Massimo Bessone, ha consegnato nei giorni scorsi al sindaco di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, le chiavi di un veicolo donato dalla Provincia di Bolzano alla località abruzzese colpita dal terremoto del 2016. ”Ancora oggi, dopo qualche anno dal sisma che ha colpito il centro Italia – spiega Bessone - i cittadini vittime di questa sciagura hanno bisogno di sostegno ed aiuto. Con questa donazione vogliamo dare un contributo concreto al Comune di Valle Castellana, che utilizzerà il veicolo per la sua attività istituzionale”. Il Comune di Valle Castellana, in Provincia di Teramo, aveva richiesto alla Provincia di Bolzano la disponibilità di un veicolo a trazione integrale: adempiute le incombenze di carattere amministrativo e tecnico per la procedura di cessione del veicolo, lo stesso è stato ufficialmente consegnato nei giorni scorsi.

Riva del Garda, lo Sportello condominiale
dic 10@17:00–18:00

Appuntamento il 10 dicembre con lo «Sportello per consulenza nella materia condominiale», il servizio che si tiene ogni martedì pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18 nella sala cerimonie al piano terra del municipio di Riva del Garda: a disposizione gratuita dei cittadini, un esperto del Collegio geometri e geometri laureati della Provincia di Trento per una consulenza della durata di circa 20 minuti. È richiesta la prenotazione (telefono 0464 573996, 997, 998; email sportello@comune.rivadelgarda.tn.it).

Serata con #inMovimento per parlare della Trento post interramento ferroviario
dic 10@18:30–19:30

Una serata per discutere della Trento che sarà fra venti e trent’anni. Una Trento che potrebbe cambiare profondamente volto attraverso diversi interventi, ma uno soprattutto è l’intervento destinato ad incidere sul futuro della Città del Concilio. Ovvero l’interramento della ferrovia del Brennero nel tratto cittadino, un intervento che libererà spazi importanti utilizzabili per cambiare il volto a gran parte della città.

Di questo importante tema, di come può diventare realtà e di quale sia la strada migliore da percorrere per giungere a questo interramento ne parlerà #inMovimento. Organizzando, alle 18.30 di martedì 10 dicembre, un incontro interamente dedicato a questo argomento, dal titolo:”Interramento ferroviario: una possibile realtà?”. L’appuntamento è fissato alla Sala circoscrizionale all’angolo fra via Perini e via Giusti, nella Circoscrizione San Giuseppe/Santa Chiara. 

Nelle intenzioni di #inMovimento c’è la voglia di creare un primo momento di confronto su un tema che, nei prossimi decenni, diventerà la chiave di volta per ridisegnare nel complesso la Trento del futuro. Organizzando questo dialogo aperto gratuitamente a tutti i cittadini che vorranno venire ad informarsi sul tema e ad esprimere il proprio parere.

L’incontro di martedì 10 dicembre sarà coordinato da Rossella Pedrotti ed introdotto da Lorenzo Rizzoli, presidente di #inMovimento.

Sul tema, quindi, interverranno l’ex vicesindaco Paolo Biasioli, l’ex assessore provinciale alla mobilità Mauro Gilmozzi, l’esperto in sistemi ferroviari Ezio Facchin, il direttore della rivista “Urban Tracks” Alessandro Franceschini ed Antonio Armani, presidente della Fondazione Negrelli.

Rally Auto Storiche, risultati Clacson Motorsport
dic 10@19:00–20:00

Si apre un mese di Dicembre all’insegna della positività in casa Clacson Motorsport, grazie ad un Novembre che ha regalato numerosi successi al team con base a Scurelle, con protagoniste le regine del passato sulle speciali più belle d’Italia.

Un 2019 sicuramente da ricordare per Corrado Costa, autore di una doppietta in salsa marchigiana e toscana, assieme a Domenico Mularoni sull’Opel Corsa GSI gruppo A.

Il sammarinese, dopo aver firmato le vittorie del Valtiberina e del Liburna, rispettivamente sesto e quarto assoluto, si è ripetuto prima al Rally delle Marche, primo di classe ed ai piedi del podio nella generale, ed infine nel conclusivo Tuscan Rewind, centrando il poker e la top ten finale.

È sempre bello correre con le vetture di Clacson Motorsport” – racconta Costa – “perchè, assieme ci divertiamo tantissimo. Le loro vetture sono sempre performanti ed affidabili. Diego mi sta pressando perchè vorrebbe ripetere l’esperienza nel campionato italiano. Vedremo.”

Dal sorriso all’amarezza di Filippo Grifoni, autore di un’opaca quindicesima piazza tra le R2B, assieme a Paolo Materozzi sulla Ford Fiesta R2, messa a disposizione dal team trentino.

Il peggior risultato nei miei quarant’anni di gare” – racconta Grifoni – “perchè non ricordo di essere mai arrivato così indietro in una classe. Considerando la ruggine, data dall’assenza, e l’età che avanza mi rendo conto che su un percorso molto veloce e tecnico, con un’auto del tutto nuova, la prospettiva cambia. Grazie a tutto il team Clacson Motorsport, ineccepibili.”

Dalla terra senese agli asfalti liguri, legati da un unico filo conduttore ovvero il Rally di Sanremo che ha reso celebre l’Italia in tutto il mondo rallystico, Clacson Motorsport ha raccolto ottimi frutti durante il rispolverato Giro dei Monti Savonesi, grazie a due agguerriti piloti locali.

Ai piedi del podio assoluto, primo in classe A-J2/2000, Paolo Vigo, in coppia con Matteo Canobbio sulla Peugeot 309 GTI, ha debuttato nel miglior modo possibile tra le auto storiche.

Siamo molto soddisfatti del nostro esordio storico” – racconta Vigo – “perchè finire quarti assoluti ed essere preceduti da una Toyota Celica, una Lancia Delta ed una BMW M3 è da considerarsi una vittoria. Al podio avevamo fatto un pensierino ma è rimasto solo un sogno.”

Doppietta a podio, a sfondo ligure, grazie al secondo di classe, ventesimo nella classifica assoluta, per il locale Matteo Tognetti, affiancato da papà Ennio sull’Opel Corsa GSI gruppo A.

La nostra gara di casa ed il debutto tra le storiche è andato benissimo” – racconta Matteo Tognetti – “anche perchè abbiamo corso in condizioni davvero difficili, tra pioggia e neve. È sempre bello correre con mio papà, alternandoci tra il ruolo di pilota e di navigatore. L’Opel Corsa ed il team Clacson Motorsport sono meravigliosi. Ci siamo trovati davvero molto bene.”

Territorio, economia e credito: nuovo accesso online alla Centrale Rischi della Banca d’Italia
dic 10@19:00–20:00

Una piattaforma online della Banca d’Italia per facilitare l’accesso ai propri dati registrati nella Centrale dei Rischi: per far conoscere il servizio e le nuove modalità di consultazione, e favorirne così il più diffuso utilizzo da parte delle imprese e dei cittadini, Confindustria Trento e Banca d’Italia hanno organizzato oggi a Palazzo Stella l’incontro “Territorio, economia e credito. Nuovo accesso online alla Centrale Rischi”.

L’appuntamento è stato aperto dal vicepresidente di Confindustria Trento Alessandro Lunelli, che ha introdotto gli esperti della Banca d’Italia. Dapprima è intervenuto il direttore della filiale di Trento Pier Luigi Ruggiero, di seguito si sono svolte le relazioni dei vertici giunti da Roma: Luigi Cannari, vice capo del Dipartimento Economia e Statistica, Paola Ansuini, vice capo del Servizio Segreteria particolare del direttorio e comunicazione, Roberto Sabbatini, capo Servizio rilevazione e elaborazioni statistiche, infine dei referenti della divisione centrale rischi di Banca d’Italia.

Attraverso le proprie filiali sul territorio e il sito web, la Banca d’Italia fornisce a tutti gli utenti interessati, siano essi famiglie o imprese, il servizio gratuito di accesso ai dati registrati a proprio nome nella Centrale dei Rischi, una banca dati che raccoglie dalle banche e dalle società finanziarie informazioni sui crediti concessi e sulle garanzie rilasciate ai propri clienti.

È dunque per facilitare la consultazione dei dati da parte dei cittadini che la Banca d’Italia ha reso disponibile online il servizio di accesso ai dati della Centrale Rischi sul proprio sito web. Attraverso la nuova piattaforma “Servizi online”, imprese e persone fisiche possono consultare i propri dati in maniera semplice, rapida e gratuita. Vi sono nuove modalità di accesso rapido al servizio. Ad esempio, chi accede con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per la consultazione dei dati  entra in un’area personale dove può compilare e inoltrare la richiesta di accesso ai dati e consultare e scaricare i propri dati. Chi non possiede una credenziale SPID o CNS può attestare la propria identità seguendo un percorso guidato sul sito. Rimane possibile inviare una richiesta via PEC o posta ordinaria, oppure con consegna a mano presso una delle Filiali della Banca d’Italia. I servizi online rientrano tra le iniziative svolte a beneficio della collettività.

Tour Circoscrizioni a Rovereto
dic 10@20:00–21:00

E’ iniziato il tour nelle circoscrizioni per la presentazione da parte della giunta del bilancio comunale 2020/2022.
Il Sindaco Valduga e gli Assessori (Plotegher, Previdi, Graziola e Chiesa) erano ieri alla circoscrizione Centro per presentare la manovra finanziaria.
Si tratta del secondo giro dopo che nel mese di novembre le circoscrizioni sono state ascoltate
nei loro desiderata in vista della predisposizione del documento contabile. Altre necessità emergeranno dal tour in corso.
Ricordiamo che le assemblee sono aperte e sono una occasione per conoscere come agisce l’ente, cosa ha fatto e cosa intende fare, oltre che avere informazioni
dirette e di prima mano da chi amministra.
Questa sera (5 dicembre) Sindaco e Giunta sono alle ore 20.30 al Centro civico Fucine.
Domani (6 dicembre) toccherà invece ore 20.30 alla circoscrizione Lizzana.
Il tour riprenderà lunedì 9 dicembre con nell’ordine Rovereto nord e Marco (la prima alle 18 la seconda alle 20.30)
auditorium centro civico Brione via Silvio Pellico n. 16
Per terminare martedì 10 dicembre 2019 con Lizzanella e Noriglio (la prima alle ore 18.00, la seconda alle ore 20.30)

“Tutti pazzi a Tel Aviv”
dic 10@21:00–22:00

Ultimo appuntamento del 2019 con la rassegna Cinemart, il ciclo di proiezioni curato dal Nuovo Cineforum Rovereto in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara. Martedì 10 dicembre, all’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto verrà proiettato “TUTTI PAZZI A TEL AVIV”, un lavoro del regista palestinese Sameh Zoabi. Inizio alle ore 21.00.
Salam è un trentenne che vive a Gerusalemme, ma lavora a Ramallah. È stato assunto da poco da uno zio come stagista sul set di una famosa soap opera palestinese, Tel Aviv on Fire. Ogni giorno, per raggiungere lo studio televisivo, deve passare dal rigido checkpoint israeliano, sorvegliato dalla squadra di militari del comandante Assi. Poiché la moglie di Assi è una grande fan della serie televisiva, e Salam si è spacciato per sceneggiatore, Assi esige di farsi coinvolgere personalmente nella stesura della storia. In un primo tempo, la carriera di Salam ne beneficia, al punto che viene realmente assunto per scrivere il seguito, peccato però che l’ufficiale israeliano e i finanziatori arabi abbiamo vedute diverse sul finale della soap opera.
Commedia brillante e inattesa, Tutti pazzi a Tel Aviv fa ridere e al tempo stesso provoca una riflessione anche più efficace di molte drammatiche riflessioni sull’argomento.
“Tutti pazzi a Tel Aviv” è un film del 2018 con Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton e Nadim Sawalha.

Nona edizione concorso letterario “L’Ateneo dei Racconti”, una storia che continua
dic 10@21:00–22:00

Ѐ stata presentata ieri sera alla residenza Mayer di Trento la nona edizione del concorso letterario “L’ateneo dei racconti”, promosso dall’Opera Universitaria e dall’Associazione Teatrale Universitaria-ATU, in collaborazione da quest’anno anche con la Fondazione Trentino Università-FTU e il Conservatorio di Trento. Il concorso è riservato agli studenti iscritti all’Università di Trento, al
Conservatorio di Trento, all’I.S.I.T. e alla Trentino Art Academy, o residenti in Trentino iscritti in altri atenei italiani. Nel corso della conferenza stampa/spettacolo presso la Mayer – selezionata, lo ricordiamo, fra le 5 migliori residenze universitarie italiane, per l’assegnazione del Premio prof. Romano Del Nord – sono intervenuti Maria Laura Frigotto, presidente dell’Opera Universitaria di Trento, Davide Longo, scrittore, docente della Scuola Holden e direttore artistico di AdR, Guido Laino, curatore delle performance, che porteranno sul palco del teatro Sanbàpolis i 10 racconti finalisti, e Nicolò Pedelini, vice-presidente ATU.
Presenti inoltre, tra gli altri, il rettore Paolo Collini, il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura della Provincia Roberto Ceccato, il presidente della FTU Mauro Marcantoni e Fabio Cifariello Ciardi, docente del Conservatorio.
“L’Ateneo dei racconti è un’avventura che proponiamo agli studenti – ha detto la presidente Frigotto – che per alcuni proseguirà, e potrebbe diventare persino una professione, per altri andrà a far parte di quel bagaglio di competenze trasversali sempre più importante oggi nella vita ma anche nel mondo del lavoro”.
“Una buona storia ha bisogno di tre cose – ha detto a sua volta Longo – : una buona materia, il talento dell’artista per elaborarla e una macchina ‘commerciale’ che consenta alla storia di arrivare al pubblico. L’Ateneo dei Racconti premia le buone storie ma soprattutto si sforza di costruire questa macchina per far sì che i racconti degli studenti possano essere letti, visti e ascoltati. Con noi i ragazzi imparano tre cose: la tecnica che sta dietro al racconto, le modalità per diffonderlo, dalla pagina scritta alla performance multimediale, e il potere insito nelle buone storie”.

Dalla pagina scritta al palcoscenico: potremmo sintetizzare così l’itinerario dell’Ateneo dei Racconti, giunto quest’anno alla nona edizione. Ieri la presentazione nel corso di un’originale conferenza stampa/spettacolo, nel corso della quale è stata riproposta la performance vincitrice della scorsa edizione: In generale beveva di Victor Zanlucchi Maevschii, ed è stato distribuito il libretto con i dieci racconti finalisti.
Tutto parte con l’invio dei racconti, anche quest’anno entro il 20 dicembre, da cui saranno selezionati i 10 giudicati più interessanti. Quindi, per i finalisti si aprirà la fase del lavoro a più mani con lo scrittore Davide Longo, anche docente della scuola Holden di Torino, che in uno stage residenziale di due giorni rimetteranno in forma i racconti eliminando problemi di struttura, punti deboli, refusi. Successivamente con il curatore delle performance Guido Laino e gli studenti del suo staff affineranno ulteriormente i testi fino a trasporli in una performance che potrà coinvolgere vari linguaggi come il teatro, la musica, la danza, il video, la fotografia. I racconti, così rielaborati, andranno in scena al teatro Sanbàpolis nel corso di tre serate, nella primavera 2020. Fra le realtà che collaborano all’Ateneo dei Racconti la prestigiosa scuola Holden di Torino, fondata da Alessandro Baricco, il Centro Teatro Trento (CTolmi24) gestito dalla cooperativa Artico e, novità di quest’anno, la Fondazione Trentino Università e il Conservatorio. Un apporto fondamentale è quello offerto dagli studenti, non solo universitari ma anche delle scuole secondarie superiori del Trentino, coinvolti nelle giurie chiamate a valutare racconti (Giuria studentesca) e performance teatrali (Grande Giuria Studentesca) ed inoltre nella “macchina teatrale”, con ruoli diversi (attore, aiuto-regia, assistente di palco, addetti luci, suono e video e così via). Quest’anno oltre agli studenti delle ultime classi dei quattro licei di Trento – Da Vinci, Galilei, Prati e Vittoria – nella Grande giuria studentesca saranno coinvolti anche alcuni studenti del liceo artistico Depero di Rovereto
Negli anni scorsi all’iniziativa hanno aderito con i loro scritti oltre 500 studenti universitari. Accanto a loro, e con loro – gli scrittori e i professionisti dell’editoria incaricati di attribuire un premio al migliore racconto, gli attori e i registi teatrali che premiano la migliore performance, la giuria composta dagli studenti universitari, a cui a sua volta spetta l’assegnazione di un premio per il miglior racconto, ed inoltre anche molti studenti delle scuole superiori
I premi corsi on line Classi-fy di tre mesi della Scuola Holden di Torino e corsi artistici (teatro, musica, danza) presso il Centro Teatro di Trento.
L’Opera Universitaria offrirà a sua volta agli studenti e ai docenti delle scuole superiori coinvolte nella Grande giuria due laboratori di due ore ciascuno: Cosa sono le storie, come si costruiscono, perché ne abbiamo bisogno, ma soprattutto come si riconoscono condotto da Davide Longo e Dalla carta al palco: in che modo un racconto diventa una performance condotto da Guido Laino.
Per la prima volta il concorso vedrà inoltre la partecipazione di Mattia Culmone, studente del corso di Composizione per Teatro e Cinema del Conservatorio di Trento, che comporrà per il racconto vincitore una musica originale, che sarà eseguita dal vivo nella serata finale di AdR.
Come si partecipa: innanzitutto inviando il racconto inedito, a tema libero, di non oltre 8000 battute, spazi inclusi, a operauniversitaria@pec.operauni.tn.it. Possono partecipare tutti gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Trento, al Conservatorio di Trento, all’I.S.I.T. e alla Trentino Art Academy, oppure iscritti in altri atenei italiani, purché residenti in provincia di Trento.
I dieci finalisti potranno partecipare al workshop di scrittura di due giorni con Davide Longo, fra i più apprezzato scrittori italiani (i suoi romanzi sono pubblicati fra gli altri da Feltrinelli, Einaudi, Marcos y Marcos), nonché autore teatrale, radiofonico e per il cinema, e nelle settimane successive, trasformare con Guido Laino i racconti in performance.
Il Bando di concorso e il modulo d’iscrizione sono disponibili presso lo Sportello Opera Universitaria (via della Malpensada, 140) o scaricabili dal sito www.operauni.tn.it.

Trentino, tirocini internazionali per studenti: 800.000 euro per progetti scuola-lavoro all’estero
dic 10@21:00–22:00

La Giunta ha approvato un Avviso per la presentazione di progetti formativi finalizzati alla realizzazione da parte degli studenti trentini di periodi di alternanza scuola–lavoro all’estero. Possono partecipare all’Avviso le istituzioni scolastiche e formative della provincia di Trento. I progetti saranno destinati a formare circa 160 studenti del secondo ciclo e dell’alta formazione professionale. Le scuole interessate potranno presentare le proposte progettuali entro le ore 12.30, di martedì 17 dicembre 2019, al Servizio formazione professionale, formazione terziaria e funzioni di sistema della Provincia. Il totale delle risorse disponibili è pari ad euro 800.000.

Favorire la crescita professionale degli studenti trentini aumentandone le opportunità di apprendimento in contesti lavorativi europei, questa in sintesi la finalità dell’Avviso approvato oggi dalla Giunta provinciale a sostegno della mobilità internazionale. L’Avviso, rivolto in prima istanza alle scuole, stanzia un importo di 600.000 euro per tirocini curriculari rivolti agli studenti del secondo ciclo e ulteriori 200.000 euro per tirocini formativi rivolti agli studenti dell’alta formazione professionale. I tirocini potranno avere una durata da 1 a 3 mesi.
I progetti dovranno essere finalizzati a favorire l’internazionalizzazione, a migliorare la qualità e l’eccellenza dei percorsi formativi, a orientare le scelte professionali degli studenti mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro europeo e a favorire l’apprendimento congiunto della lingua straniera (inglese e/o tedesca) unitamente alle competenze professionali. La progettazione dovrà prevedere anche dei momenti di formazione teorica o di supporto all’esperienza di tirocinio.
Possono partecipare all’Avviso, mediante la presentazione dei progetti, le Istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo provinciali e paritarie della Provincia autonoma di Trento. Le proposte progettuali dovranno essere presentate secondo le modalità previste dall’Avviso al Servizio formazione professionale, formazione terziaria e funzioni di sistema in via Gilli, 3 – a Trento, entro le ore 12.30 di martedì 17 dicembre 2019. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo web: www.fse.provincia.tn.it – area organismi pubblici e privati – opportunità di finanziamento – PO FSE 2014_2020_Avvisi.
Le risorse a disposizione per il finanziamento delle attività sono pari a 800.000 euro a valere sul Programma Operativo Fondo sociale europeo 2014-2020 della Provincia autonoma di Trento.

UniCredit Easy Export: a Brescia oltre 80 contratti sottoscritti con PMI
dic 10@21:00–22:00

UniCredit e SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno firmato oggi un accordo per accelerare l’internazionalizzazione delle PMI italiane, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il settore dell’e-commerce che in Italia a fine 2018 ha raggiunto un valore di 10,3 miliardi di euro, con un incremento rispetto al 2017 di 1,1 miliardi (+12%).

 

Da oggi, infatti, le imprese clienti di UniCredit che hanno sottoscritto un contratto Easy Export,  potranno affidarsi ai professionisti SACE SIMEST e a un network di 200 corrispondenti e negoziatori locali, diffusi in tutto il mondo, per poter accedere anche ai nuovi servizi di assicurazione del credito estero e di recupero crediti sui mercati internazionali che permetteranno alle aziende di avere una soluzione più rapida e qualificata per la gestione delle loro relazioni con le controparti internazionali.

 

A poco più di un anno dal lancio dell’iniziativa, UniCredit Easy Export sta riscuotendo notevole successo tra le PMI italiane: ad oggi sono 1.000 i contratti sottoscritti con imprese italiane, di cui oltre 80 a Brescia, che hanno visto aumentare il loro giro d’affari con l’estero del 24%.

 

Grazie ad un accordo in esclusiva con il Gruppo Alibaba, leader mondiale dell’e-commerce e il più grande mercato globale online della Cina per fatturato, le aziende clienti di UniCredit con Easy Export hanno accesso ad Alibaba.com, il più grande marketplace B2B al mondo, con un presidio in 190 paesi nel mondo e con oltre 160 milioni di operatori registrati, usufruendo di servizi di internet banking e digitali per raggiungere la clientela internazionale attraverso un servizio di vendita personalizzato, distintivo e fornito nella lingua preferita dal cliente. Una opportunità importante dal momento che l’e-commerce B2B è atteso raggiungere un fatturato mondiale di 12 trilioni di dollari al 2020, con una crescita media del 10% negli ultimi 8 anni.

 

Inoltre, con il supporto di un partner di eccellenza come Var Group – player per la digitalizzazione e i processi IT, UniCredit Easy Export offre l’accesso a servizi ad alto valore aggiunto che vanno dalla creazione di una vetrina dedicata alle aziende e ai propri prodotti, al supporto per la gestione delle pratiche di logistica, fino all’assistenza di un consulente dedicato. E, da oggi, anche ai nuovi servizi specifici di recupero crediti sui mercati internazionali e di assicurazione del credito estero.

 

La crescita internazionale delle PMI e l’innovazione digitale sono oggi fondamentali per sostenere la competitività delle imprese – ha affermato Gianfranco BisagniCo-CEO Commercial Banking CEE di UniCredit – Easy Export rappresenta una opportunità per incrementare le esportazioni verso quelle aree che trainano la crescita mondiale, soprattutto per le aziende meno strutturate che hanno più difficoltà a raggiungere mercati esteri ad alto potenziale. L’export digitale in Italia è un fenomeno ancora recente ma offre un potenziale di crescita enorme dal momento che rappresenta ancora poco più del 2% dell’export totale. Grazie all’accordo in esclusiva con il Gruppo Alibaba e all’intesa con SACE SIMEST che abbiamo siglato oggi, vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra posizione di partner bancario di riferimento per le aziende che vogliono aprirsi ai mercati esteri”.

 

“Digitalizzazione e innovazione sono due opportunità che negli ultimi anni abbiamo messo al centro della nostra strategia, con l’obiettivo di servire sempre meglio i nostri clienti e portare un numero maggiore di PMI sui mercati di tutto il Mondo - ha dichiarato Antonio Frezza, Direttore Marketing e Innovazione di SACE -. Questa partnership al fianco di due importanti player come UniCredit e Alibaba ci dà la possibilità di offrire la nostra esperienza sui mercati internazionali e la nostra vasta gamma di soluzioni digitali assicurativo-finanziarie disegnate per le PMI, a un numero crescente di aziende, per continuare a fare dell’export un importante driver di crescita del business di un’impresa”.

 

Come commenta Rodrigo Cipriani Foresio, General Manager Alibaba Group and Country Manager Alipay Southern Europe: “Questo nuovo accordo con due realtà di primo piano, come UniCredit e Sace, attive nel supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese italiane, riflette la nostra missione di supportare e facilitare gli scambi commerciali tramite la nostra piattaforma B2B Alibaba.com, che ha scelto l’Italia come paese pilota per consentire alle aziende italiane esportatrici di vendere i propri prodotti ai milioni di compratori di Alibaba a livello globale. Sulla nostra piattaforma B2B sono presenti 10 milioni di compratori attivi in oltre 190 paesi al mondo, in particolare Stati Uniti, India, Brasile, Europa e Australia, mentre in Italia l’obiettivo è di arrivare a 10.000 aziende attive come suppliers su Alibaba.com nel prossimo quinquennio. I settori merceologici principali sono quelli distintivi del Made in Italy, come abbigliamento, agroalimentare, mobili, ma anche realtà come la cosmetica, machinery ed elettronica giocano un ruolo importante. Ritengo che Alibaba.com sia una grandissima opportunità per sostenere l’export delle PMI Made in Italy, la vera linfa dell’economia italiana.”

A Bergamo arriva Anytime Fitness, il rivoluzionario franchising di palestre più grande al mondo
dic 10@23:00–dic 11@00:00

La rivoluzione del fitness arriva a Bergamo. Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, ha aperto il suo primo club in città, il 20esimo in Italia, in via Broseta 56 in un’area di 500 mq distribuita su due piani con design ultramoderno.

Come da format, il centro sarà aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, festività comprese. Anytime Fitness, marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America, punta infatti sull’alta qualità della sua offerta e sulla massima flessibilità degli orari, per venire incontro in maniera efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.

Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, a ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. I corsi spaziano quindi dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale.

A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, tutti laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene o feste.

Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento. Il tutto con la massima sicurezza: ogni club, anche quello di Bergamo, è infatti video sorvegliato h. 24.

Ma il vero fiore all’occhiello della palestra di via Broseta – in cui è possibile richiedere un allenamento di prova - sono i macchinari di ultima generazione che regalano una fitness experience altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i macchinari cardio, oltre ad essere connessi ad Internet e a Bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. E ogni macchina possiede un codice QR che mostra un video di esercizi da seguire per il proprio allenamento, utile nel caso in cui si vada fuori orario o il personal trainer non sia presente. Altra novità assoluta è l’Air Runner (anche nella versione Air Bike), tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Lo stesso avviene con le bici, con la formula Air Bike. C’è poi l’app Anytime Fitness su cui gli iscritti possono inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e un archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi box, dalle battle ropes al rack multifunzionale al trx. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia. La palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi: dalla ginnastica dolce che lavora sulla postura, con specifica attenzione per gli over 50, alle attività AVQ, con esercizi a corpo libero che emulano attività quotidiane coinvolgendo tutti i muscoli del corpo.

Infine, per rilassarsi: spogliatoi privati e docce chiuse munite di bagnoschiuma, a dimostrazione della grande attenzione riposta nella privacy e nella cura della persona. E per chi avesse bisogno di reintegrare, dopo l’attività, sono disponibili le barrette Why Sport, snack ideale per coloro che desiderano aumentare l’apporto di proteine nell’organismo.

«Siamo molto felici di aprire a Bergamo il nostro nuovo centro, il sesto in Lombardia. Bergamo è una provincia in cui mancava un servizio di questo tipo: una palestra davvero flessibile, centrata sulla persona e accessibile a tutti. Siamo convinti, infatti, che la formula di Anytime Fitness, con apertura h. 24 ed esercizi pensati per tutti i target e per tutte le esigenze, possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici estetici, ma soprattutto psicofisici» - dichiara il COO Roberto Ronchi.

 

IL MODELLO ANYTIME FITNESS

Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 20 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

A Michele Boato il premio ARGAV 2019
dic 10@23:00–dic 11@00:00

Il Direttivo di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agroambientali di Veneto e  Trentino Alto Adige), gruppo di specializzazione del Sindacato Giornalisti e componente dell’unione nazionale U.N.A.G,A., ha deciso di attribuire a Michele Boato, Presidente dell’EcoIstituto del Veneto “Alex Langer”, il premio A.R.G.A.V. 2019, destinato a personalità, distintesi per dare lustro alla regione su temi quali agricoltura, alimentazione, ambiente, agroalimentare, territorio, pesca, foreste, energie rinnovabili. 

Boato MicheleLa consegna avverrà sabato prossimo, 7 dicembre alle ore 12, nel corso di una semplice cerimonia prevista nel Centro Congressi “La Bulesca”, a Selvazzano Dentro, nel padovano. Nel corso degli anni recenti, a ricevere il premio A.R.G.A.V. sono stati, tra gli altri, l’attore  Marco Paolini, la scienziata Ilaria Capua, il poeta-musicista Bepi De Marzi e, nel triennio scorso, Toio De Savorgnani (co-fondatore di Mountain Wilderness), Paolo Fontana (presidente della World Biodiversity Association),  Agostino Bonomo (presidente di Confartigianato Veneto).

Michele Boato, veneziano, docente di economia, fonda, nel 1981 a Mestre, la prima Università Verde d’Italia. Eletto deputato nell’87, “obbliga” l’allora ministro, Donat Cattin, a ridurre all’1% il fosforo nei detersivi per risolvere l’eutrofizzazione dell’Adriatico. A fine ’88 si dimette e torna ad insegnare.

Nel 1990-2000, eletto consigliere regionale e poi assessore  all’ambiente del Veneto,  avvia le prime raccolte dei rifiuti “porta a porta”  e fa approvare la legge, che abbassa di 500 volte il limite di campo elettromagnetico da elettrodotti (0,2 microtesla, il più basso al mondo).

E’ protagonista di innumerevoli battaglie ambientaliste, tra cui quella contro i progetti di trivellazioni metanifere in Alto Adriatico.

Ha fondato e diretto le riviste venete “Smog e dintorni”, “Tam Tam Verde”, “Tera e Aqua”  e, dal 2000, il periodico nazionale Gaia, edito dall’ Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, nato nel 1996.

E’co-fondatore di Federconsumatori;  presiede la Fondazione ICU-Istituto Consumatori e Utenti ed il Premio Laura Conti per tesi di laurea di economia ecologica.

Chiuro, “Latte di Natale: il concorso di disegno che piace ai bambini”
dic 10@23:00–dic 11@00:00

Anche quest’anno la confezione del latte fresco intero della Latteria di Chiuro si “veste” con un disegno significativo realizzato da una classe di scuola primaria per augurare un felice Natale.

Un’idea creativa che per l’undicesimo anno consecutivo la Latteria Sociale Cooperativa di Chiuro ha promosso mediante il concorso di disegno LATTE DI NATALE, dal titolo “Siamo gentili!” raccogliendo una crescente adesione delle scuole primarie della Provincia di Sondrio, fino ad arrivare quest’anno a raccogliere ben 2528 disegni, un vero record!

Nelle passate edizioni la Latteria, in linea con i propri obiettivi istituzionali, ha ricercato la collaborazione con le cooperative e associazioni del territorio sensibilizzando i più piccoli su argomenti importanti e di valore quali l’affido familiare e la famiglia come luogo di accoglienza, il diritto all’istruzione scolastica, il diritto del bambino di crescere in un ambiente educativo sereno, il diritto all’abitazione, l’importanza delle acque sul territorio.

L’11ª edizione del concorso LATTE DI NATALE è stata dedicata al tema della gentilezza, una buona pratica da valorizzare nel nostro quotidiano perché da essa derivano grandi opportunità. La gentilezza è un’attitudine che tutti possediamo. Va coltivata, in un mondo teso all’individualismo e al profitto, e può essere faticoso. Essere gentili, tuttavia, ripaga sempre, i suoi effetti sono dirompenti ed essa è un indicatore del benessere della nostra società.

 

“Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco è eterna”: Madre Teresa di Calcutta

 

Anche l’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, sulla cui collaborazione abbiamo sempre potuto contare,  ha riconosciuto il valore educativo della nostra proposta e la sua coerenza con i progetti di sensibilizzazione alla Cittadinanza attiva attuati nella scuola primaria.

 

Agli alunni delle scuole primarie è stato richiesto di rappresentare, attraverso un disegno, esempi di pratiche di gentilezza per dimostrare concretamente azioni che tutti possiamo mettere in pratica quotidianamente, nella prospettiva di un miglioramento complessivo degli stili di vita.

Il gradimento dei temi proposti, che ogni anno si è rivelato attraverso la crescente adesione all’iniziativa, si è mostrato questa volta in modo ancor più evidente perché ha dato il via ad un circolo virtuoso: l’adesione da parte di alcuni plessi al progetto delle “Scuole di gentilezza”. Siamo orgogliosi di ciò, a conferma del valore e della ricaduta civica della nostra iniziativa che ha sempre voluto coniugare il prodotto ad un messaggio formativo per le giovani generazioni.

 

Come di consueto per ogni classe, dalla 1ª alla 5ª , è stato scelto un disegno vincitore che ha ricevuto un premio in denaro, per un totale di 5 premi. Tra questi elaborati è stata selezionata come opera vincitrice del concorso il disegno della classe 3ª della Scuola primaria di Chiuro che viene riprodotto sulle confezioni di latte fresco intero per il periodo natalizio.

Gli altri vincitori sono: classe 1ª scuola Gianni Rodari di Poggiridenti, classe 2ª scuola di Torre di Santa Maria, classe 4ª scuola di Grosotto, classe 5ª scuola Pietro Ligari di Ardenno.

Ognuno dei 2528 bambini potrà ammirare il proprio disegno stampato su un bellissimo opuscolo che verrà distribuito in regalo a tutti i piccoli artisti insieme ad una confezione di yogurt.

La Latteria ringrazia di cuore tutti i bambini e le insegnanti delle scuole della provincia che hanno partecipato.

 

E-bike, nuovi criteri per dare impulso alla mobilità sostenibile in Trentino
dic 10@23:00–dic 11@00:00

Dare maggiore impulso alle politiche di incentivazione ambientale, cominciando dalla mobilità sostenibile, settore strategico per migliorare la vivibilità urbana e garantire una territorio più green. Questo l’obiettivo dei nuovi criteri attuativi della legge provinciali sull’energia, approvati oggi dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente Mario Tonina. Le novità riguardano, in particolare, la contribuzione per progetti di spostamento casa lavoro con biciclette a pedalata assistita conformi al disposto dell’articolo 50 del nuovo Codice della Strada, comunemente denominate “e-bike”.

L’intento prioritario è soprattutto quello di concentrare le risorse sui progetti che presentino una valenza ambientale più ampia, realizzati nell’ambito di realtà produttive o professionali strutturate (minimo 5 dipendenti), al servizio quindi di una maggiore platea di personale, che possa così beneficiare dell’utilizzo delle e-bike negli spostamenti quotidiani casa/lavoro. Nel contempo sono state perseguite ulteriori azioni di semplificazione e snellimento delle procedure di presentazione e gestione delle singole istanze, con conseguente sburocratizzazione per l’utenza interessata.
Valutando il quadro nel complesso della normativa di riferimento, va evidenziato che è in corso di ridefinizione anche il testo concernente la riqualificazione e l’efficientamento energetico dei condomini, con un ampliamento dei potenziali beneficiari e una semplificazione dello strumento, nonché il testo relativo alla contribuzione per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi plug-in, che saranno oggetto di discussione nelle prossime sedute di Giunta.
Il nuovo regolamento diverrà operativo a partire dal prossimo 1 gennaio, quindi interesserà le istanze presentate da quella data, sostituendo così quello precedente. Per informazioni più specifiche sarà possibile rivolgersi all’Agenzia Provinciale per l’Incentivazione delle Attività Economiche (APIAE).

Lombardia, bando per contributi a caserme vigili del fuoco volontari
dic 10@23:00–dic 11@00:00

Un contributo del 100% fino a 25.000 euro per ogni progetto approvato di interventi strutturali e impiantistici alle caserme dei Volontari dei Vigili del Fuoco (VVF): e’ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, che stanzia complessivamente un milione di euro destinati alle associazioni (Onlus e Aps) che sostengono gli oltre 70 distaccamenti di Vigili del Fuoco presenti in Lombardia.

ASSESSORE: RISORSE IMPORTANTI PER LA SICUREZZA – “Nell’ambito del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, i volontari – ha commentato Foroni – rappresentano una importante risorsa, poiche’ concorrono alla tutela della cittadinanza e del territorio, garantendo un rilevante contributo nella gestione delle situazioni emergenziali In Lombardia risultano operativi circa 1600 Vigili del fuoco volontari, che rappresentano un patrimonio irrinunciabile nell’affrontare celermente le piu’ disparate situazioni di emergenza, e a loro va ancora una volta il ringraziamento e il sostegno concreto di Regione”.

“Questo stanziamento va ad aggiungersi ai circa 2,15 milioni di euro di contributi gia’ stanziati tra il 2017 e il 2019 a sostegno delle attivita’ dei distaccamenti dei volontari, del rinnovo parco mezzi e delle dotazioni tecniche utilizzate negli interventi di soccorso tecnico urgente”, ha concluso l’assessore.

I TEMPI – Il bando e’ riservato esclusivamente alle Organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (Onlus) e alle associazioni di promozione sociale (Aps) che abbiano tra le finalita’ statutarie il sostegno a uno o piu’ distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sul territorio lombardo, sede legale e operativa in Lombardia e siano iscritte all’elenco regionale.

A seguito dell’approvazione di questa delibera, la struttura Gestione delle Emergenze della Direzione Generale Territorio e Protezione Civile con decreto dirigenziale n. 17117/2019 ha provveduto all’emanazione del bando in questione.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente tramite il sistema informativo Bandi online di Regione Lombardia all’indirizzo www.bandi.servizirl.it, che stabilisce la data di presentazione delle domande di contributo, da parte di Onlus e Aps, a partire dalle ore 10 del 9 dicembre 2019 fino alle ore 16 del 15 gennaio 2020.

INTERVENTI FINANZIABILI – Con il contributo regionale potranno essere realizzate, tra gli interventi: la sostituzione o l’automazione dei portoni sezionali e delle serrande avvolgibili delle autorimesse, della pavimentazione della autorimessa o di nuove tettoie per il ricovero degli automezzi all’esterno; il potenziamento dell’illuminazione esterna e dell’impianto luci, l’acquisto di nuovi armadietti per l’equipaggiamento e i dispositivi di protezione individuale (Dpi) del personale operativo, migliorie all’impianto elettrico, all’impianto di climatizzazione, ai locali interni, oltreche’ a bagni e spogliatoi, la sostituzione della caldaia e dei serramenti, e la realizzazione di un impianto di distribuzione del carburante (gasolio) di tipo rimovibile.

dic
11
mer
2019
Edolo: sessione di laurea all’Università della Montagna
dic 11@11:00–14:00

Edolo – Sessione di laurea all’Università della Montagna di Edolo. Mercoledì 11 dicembre – alle 11 e alle 14 – è in programma la II^ sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019 del Corso di Laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano. La commissione valuterà gli elaborati finali dei seguenti 7 candidati:

ALBORGHETTI DANIELE – Coli (Piacenza)

Caratterizzazione di tre cultivar tradizionali di patata (Solanum Tuberosum L.) dell’Appennino Ligure

CANTALUPPI MARTINO – Faggeto Lario (Como)

Caratterizzazione degli schianti in fustaia: il caso di una faggeta nel Comune di Faggeto Lario a confronto con le conseguenze della tempesta Vaia

GUALDI ARIANNA - Gussago (Brescia)

Comune di Gussago: un territorio ricco di valenze naturalistiche da valorizzare.

MASSOLI DAMIANO – Brescia

Relazioni clima-accrescimento in boschi di abete rosso della Valle Camonica

RIVETTA SIMONE – Berzo Demo (Brescia)

Le tecniche di ingegneria naturalistica e la loro efficacia nella sistemazione dei versanti – il caso di studio della Val Dorena, Monno (Brescia)

SCALVINI SIMONE – Bagolino (Brescia)

Interventi di bonifica in soprassuoli colpiti dalla tempesta vaia in Valle Camonica: risultati e proposte programmatiche

STEFINI MATTEO – Iseo (Brescia)

Primi risultati dell’influenza su fenologia e parametri vegeto produttivi che le caratteristiche pedologiche e climatiche hanno sulla vite in Val Camonica.

Giornata Internazionale della Montagna, evento a Ponte di Legno
dic 11@11:25–12:25

In occasione della Giornata Internazionale della Montagna il CrC Ge.S.Di.Mont. di UNIMONT – polo d’Eccellenza dislocato ad Edolo dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Amministrazione di Ponte di Legno e il Consorzio Adamello Ski, invita tutti gli stakeholder del territorio montano a partecipare all’evento IL TURISMO INVERNALE E GLI SPORT NELLE LOCALITÀ ALPINE: PROSPETTIVE E SCENARI FUTURI che si terrà Mercoledì 11 dicembre dalle ore 16.00.

L’evento, che avrà luogo nella Sala Consiliare del Comune di Ponte di Legno (BS) verrà aperto dal Sindaco Ivan Faustinelli - Comune di Ponte di Legno, la Prof.ssa Anna Giorgi - Coordinatrice CrC Ge.S.Di.Mont e Michele Bertolini - Consigliere Delegato del Consorzio Ponte di Legno-Tonale Adamello Ski. Al saluto di Stefano Bruno Galli - Assessore all’Autonomia e Cultura in Regione Lombardia, seguiranno gli interventi degli ospiti della giornata, Davide Magnini - Scialpinista e Skyrunner e Franco Brevini - Scrittore e Professore dell’Università degli Studi di Bergamo.

Durante l’evento verrà presentato il progetto Interreg Alpine Space Smart Altitude, che ha l’obiettivo di favorire l’efficientamento energetico delle stazioni sciistiche alpine. Il progetto europeo  è capofilato dal Comune di Les Orres (FR) e include 10 partners degli stati alpini: UNIMONT – Università degli Studi di MilanoElectricité de France (FR), BSC - Business Support Centre (SI), Recreational tourist center Krvavec (SI), Trentino Sviluppo S.p.A. (IT), Fondazione Bruno Kessler (IT), ANMSM - Association Nationale des Maires des Stations de Montagne (FR), Institute for Interdisciplinary Mountain Research of the Austrian Academy of Sciences (AT), Steinbeis 2i GmbH (DE) e Center in Energy and Municipal Researches (CH).
È richiesta iscrizione attraverso il seguente link: 
Registrazione all’evento

Appuntamenti Comitato A.N.D.O.S. di Vallecamonica – Sebino
dic 11@14:55–15:55
I prossimi appuntamenti:
Trentaduesimo Elisirdomenica primo dicembre
La Forza e il Sorrisomartedì 3 dicembre
RidANDOSmercoledì 11 dicembre
Percorsi Salutegiovedì 12 dicembre
Serene-Variabiligiovedì 19 dicembre
Cia Lombardia: mercati agricoli natalizi con La Campagna nutre la Città
dic 11@15:00–16:00

“Terranno banco” per tutto dicembre, anche nel periodo natalizio, i mercati agricoli de La Campagna nutre la Città, organizzati da Cia Lombardia e La Spesa in Campagna a Milano e Melegnano.

Le date del mese sono:

Mercoledì 4 dicembre, Milano Piazza Santa Francesca Romana, dalle 9.00 alle 16.00
Giovedì 5 dicembre, Milano Piazza San Nazaro in Brolo, dalle 9.00 alle 16.00
Mercoledì 11 dicembre, Milano Piazza Santa Francesca Romana, 9.00 alle 16.00
Giovedì 12 dicembre, Milano Piazza San Nazaro in Brolo, a partire dalle 9.00 alle 16.00
Sabato 14 dicembre, Milano Piazza Durante, dalle 9.00 alle 14.00
Domenica 15 dicembre, Melegnano Piazza della Vittoria, dalle 9.00 alle 14.00
Mercoledì 19 dicembre, Milano Piazza Santa Francesca Romana, dalle 9.00 alle 16.00
Giovedì 20 dicembre, Milano Piazza San Nazaro in Brolo, a partire dalle 9.00 alle 16.00
Sabato 28 dicembre, Milano Piazza Durante, dalle 9.00 alle 14.00

Nel corso delle giornate sarà possibile acquistare direttamente dagli agricoltori formaggi di capra e vaccini, ricotta,  latticini, miele e prodotti dell’alveare, confetture, conserve, carne e  pollame, uova, frutta e verdura, farine, prodotti da forno, cereali, riso, legumi, piante aromatiche e ornamentali, pane, vino.

Incontri mondo economico altoatesino
dic 11@15:00–16:00

Serie di incontri in tutta la Provincia tra l’assessore Alfreider e i rappresentanti dei vari settori economici per un confronto sulle soluzioni da adottare nel campo della mobilità.

Quali soluzioni nel campo della mobilità sono necessarie per lo sviluppo dell’economia? Con l’obiettivo di rispondere a questa domanda, il Südtiroler Wirtschaftsring e la Ripartizione mobilità organizzano una serie di incontri tra i rappresentanti del mondo dell’economia e l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider.

Si comincia il 21 dicembre a Laces (Mivor coop frutticoltori), per continuare l’11 dicembre a Vandoies (Rieper Srl), il 12 a Brunico (Raiffeisen Forum), il 21 gennaio a San Leonardo in Passiria (Maico Srl), e il 22 gennaio a Termeno (Cantina Tramin). Tutti gli incontri incominciano alle 20.  Per questioni organizzative a tutti gli interessati è richiesta una email di registrazione all’indirizzo info@swrea.bz.it.

Trento: a scuola senz’auto, Vela si conferma campione di mobilità sostenibile
dic 11@15:55–16:55

Alla gara A scuola senz’auto, proposta lo scorso 20 novembre in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, hanno partecipato 13 scuole primarie della città. Da Mattarello alle scuole Schmid di Cristo Re, da San Vito alle Nicolodi, per arrivare fino a Gardolo alla scuola primaria Pigarelli le classi in gara hanno messo in campo tanto entusiasmo raccogliendo ottimi risultati.

In totale, sono stati coinvolti 2431 bambini e 244 insegnanti.

Ha utilizzato mezzi sostenibili per arrivare a scuola, e quindi a piedi, con mezzi pubblici o con formule ecosostenibili come il car pooling, l’83 per cento dei partecipanti.

Agli 872 alunni delle 44 classi che, assieme agli insegnanti, sono riusciti ad arrivare a scuola tutti in modo sostenibile verrà consegnato un piccolo regalo a testimonianza dell’impegno profuso per rendere più vivibile Trento.

La scuola di Vela si conferma campionessa di mobilità sostenibile: tutti i bambini e gli insegnanti hanno infatti raggiunto la scuola con mezzi sostenibili.

Una menzione speciale va alla classe V B di Povo, alla sua prima partecipazione alla gara, dove gli alunni provenienti da Oltrecastello, Borino e Sprè si sono organizzati autonomamente per arrivare a piedi fino a scuola. Prima partecipazione anche per le  scuole Pigarelli di Gardolo e Villazzano, quest’ultima ha anticipato per l’occasione la partenza di due nuove linee sperimentali di Piedibus.

I numeri in aumento e la crescente adesione da parte delle scuole confermano anche quest’anno la validità dell’iniziativa e valorizzano l’impegno di tutti i partecipanti, confermando la speranza che la positiva partecipazione alla gara contribuisca ad incentivare le buone prassi della mobilità sostenibile nella città, in un momento storico in cui l’ecosistema ci presenta sempre più spesso il conto dell’inquinamento causato dall’uomo e dalle sue abitudini scorrette.

 

UniTrento – Congresso “L’ombra lunga del veleno”
dic 11@17:00–18:00

La cicuta per Socrate. L’arsenico per Pico della Mirandola. Il cianuro per Alan Turing. Dall’antico Egitto alla Roma repubblicana fino ai tempi più recenti si fa un largo uso del veleno. Una pratica che viene raccontata in pagine di letteratura (dal Nome della rosa a Madame Bovary), opere teatrali, musicali e cinematografiche, fiabe e tradizioni. Un tema che si intreccia con il sapere medico, come dimostra già il trattato di Maimonide (1135-1204) sui veleni e sui loro antidoti, scritto in lingua araba, uno dei primi e dei più popolari testi di tossicologia.
Il punto sull’impiego del veleno nel corso dei secoli, nelle diverse culture, si farà da martedì 10 a giovedì 12 dicembre a Trento nel congresso internazionale “Il veleno. Saperi, usi e pratiche (Europa-Islam)”, progetto di Caterina Mordeglia (Università di Trento) e Agostino Paravicini Bagliani (Sismel/Micrologus. Nature, Sciences and Medieval Societies).
«Il congresso affronta il tema nei suoi molteplici aspetti» chiarisce Caterina Mordeglia, «da quelli concreti in cucina e nella stregoneria durante il Medioevo a quelli metaforici e letterari nella poesia cristiana e in quella satanica del Rinascimento, fino ad arrivare al melodramma».
Tra i molti interventi in programma, Mordeglia ne mette in evidenza alcuni: «Oltre allo storico Luciano Canfora, che approfondirà l’uso del veleno nelle lotte di potere dell’antica Roma, voglio segnalare Michel Pastoureau con un bestiario medioevale sul veleno e Agostino Paravicini Bagliani che ha curato con me il progetto. Ci saranno anche Margherita Rubino e Mercedes Martini con reading su testi di teatro antico (come Medea e Machbeth), il tenore Fabio Armiliato che nei prossimi giorni canterà al concerto di Natale in Vaticano e il medico Francesco Maria Galassi che si occupa di paleopatologia ovvero della storia delle malattie nel passato e della loro evoluzione».
L’iniziativa è organizzata dall’Università di Trento in collaborazione con la Società internazionale per lo studio del medioevo latino (Sismel), Union Académique Internationale/International Union of Academies (UAI Bruxelles), Johns Hopkins University (Baltimore) e Conservatorio di musica Bonporti, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e dell’Iprase, il sostegno dell’Enaip Trentino e la media partnership del Corriere del Trentino. I lavori si terranno a Palazzo Paolo Prodi (Via Tommaso Gar, 14), fatta eccezione per l’appuntamento “Veleno in musica”, previsto mercoledì 11 dicembre alle 17 al conservatorio Bonporti (Via S. Giovanni Bosco, 4), quando si eseguiranno arie dal vivo.
Il congresso vale quale attività di aggiornamento per insegnanti delle scuole della Provincia autonoma di Trento. L’ingresso ai lavori e al momento musicale è libero e aperto a tutte le persone interessate.
Informazioni: www.unitn.it/il-veleno-saperi-usi-e-pratiche e tel. 0461 281777.

MUSE Trento, “Cervi e uomini” di Aldo Martina
dic 11@18:00–19:00

Nasce la collana editoriale “Al limite”: narrazioni e riflessioni sulla relazione Uomo-Natura nel tempo della crisi climatica.

Il primo volume, “Cervi e uomini” di Aldo Martina, sarà presentato insieme all’autore e ad Osvaldo Negra presso la sala conferenze del MUSE di Trento, mercoledì 11 dicembre, alle ore 18.

Bertelli Editori presenta la collana editoriale “Al limite”, con l’obiettivo di offrire un contributo alla ri essione, non più rinviabile, sullo spazio e il tempo rimanente a disposizione dell’uomo per costruire relazioni virtuose e durature con gli ambienti naturali del pianeta.
“Partendo dalle Alpi, ma senza fermarci a queste montagne”, scrivono in apertura del volume l’editore Andrea Bertelli e il curatore Stefano Albergoni (sociologo, titolare di Ambiente Trentino), “daremo voce ad autori in grado di indicare temi, connessioni e punti di vista che aiutino la nostra società a cambiare rotta.”

CERVI E UOMINI
Un racconto tra esperienza e passione, sulle tracce di un animale unico

Uno staff composto da ricercatori e studenti universitari è alle prese con un gruppo di cervi di cui studiano le abitudini e il comportamento. In un continuo intrecciarsi di eventi, emerge il carattere e la personalità dei protagonisti, che si trovano ad affrontare circostanze e imprevisti di una impegnativa ricerca sul campo.

I retroscena della ricerca sono intervallati da riferimenti alla storia del cervo, dalle origini ai giorni nostri, ma anche alla sua biologia, giungendo ad evidenziare i motivi, ricchi e complessi, che lo hanno legato indissolubilmente alla storia dell’uomo. Anche un antico e solitario cacciatore si mette sulle tracce del cervo, ma queste lo porteranno ad un tragico epilogo che, a distanza di migliaia di anni, è tuttora oggetto di indagini…

(dalla premessa)
“Cervi e uomini” nasce dall’intento di offrire un contributo divulgativo, sotto forma di lettura, nello spirito della “scienza partecipata”. Alla spiegazione tecnica ma accessibile sul cervo, si alterna e si intreccia la narrazione di episodi e aneddoti nell’ambito di uno studio su questa specie, in cui i protagonisti, ricercatori e studenti, condividono con il lettore le loro esperienze di lavoro sul campo. Tra le diverse dif coltà e imprevisti, trapela il coinvolgimento emotivo verso quel lavoro, la natura e… altro ancora.

L’AUTORE
Aldo Martina
Nato a Roma, naturalista, ha lavorato per diversi enti in ambito faunistico e nella didattica ambientale. Dal 2003 collabora con il Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino.
Ha condotto numerose conferenze pubbliche sulla fauna selvatica ed è autore di articoli sia scientifici che divulgativi.

Ha pubblicato “Nella selva oscura. Racconti naturalistici vissuti sul campo” (Edizioni del Faro, 2018) e “racconti selvaggi. Un anno in Val Canali, tra Villa Welsperg e le Pale di San Martino” (Edizioni del Faro, 2019).

Di questo terzo volume, l’autore ha scritto: “Quando il piacere della scoperta genera nel ricercatore il dovere della divulgazione, il rispetto per ciò che ci circonda può diventare patrimonio collettivo ed essere trasmesso alle future generazioni.”

ALDO MARTINA – CERVI E UOMINI
Un racconto tra esperienza e passione, sulle tracce di un animale unico
Lineagrafica Bertelli editori, settembre 2019
www.lineagraficabertelli.it
Immagine di copertina: Osvaldo Negra
In collaborazione con Ambiente Trentino

Ad Arco il primo premio «Francesco II delle Due Sicilie»
dic 11@18:55–19:55

Per il 125º anniversario della morte di Francesco II delle Due Sicilie, l’omonima fondazione ha istituito quest’anno un premio, che il consiglio di amministrazione ha deliberato all’unanimità di assegnare «alla città e all’Amministrazione comunale di Arco». La cerimonia di consegna si è svolta venerdì 29 novembre alla Real Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli, nel corso del concerto di arie sacre dedicate all’Immacolata Concezione e a San Gennaro, presente l’assessore alla cultura Stefano Miori.

Francesco II di Borbone, nato a Napoli il 16 gennaio 1836, fu l’ultimo re delle Due Sicilie. Salì al trono il 22 maggio 1859, dal quale fu deposto il 13 febbraio 1861 dopo l’annessione al Regno d’Italia. Nel corso del suo esilio a Parigi, nel 1894 si recò ad Arco, allora austro-ungarica, per sottoporsi a cure termali, e qui morì, il 27 dicembre. La fondazione «Francesco II delle Due Sicilie» ha in diverse occasioni collaborato con la città di Arco per la realizzazione di eventi commemorativi volti a ricordare la figura del re, sepolto nella cripta della chiesa Collegiata fino all’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Il riconoscimento vuole sottolineare come il re in esilio si sia trovato a suo agio nel Kurort arcense e come egli stesso fosse cittadino stimato, per quanto in incognito.

«Gli arcensi suoi contemporanei -è la motivazione del premio- pur non conoscendone la reale e regale persona, impararono ad amare i tratti umani del re, permeati di sana religiosità, e a farsi amare, restituendoci così a distanza di 125 anni un uomo forte quanto gentile con i propri simili, nella sua non è semplice esistenza di re legittimo in esilio, sul quale molta luce continua a emergere oggi dalla voluta coltre del tempo».

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre all’assessore Miori, il vicepresidente della Deputazione del Tesoro don Riccardo Carafa D’Andria-Castel del Monte, il presidente del Club per l’Unesco di Napoli Fortunato Danise, il sindaco di Sirignano Raffaele Colucci, e per la fondazione «Francesco II delle Due Sicilie» il presidente Giuseppe Cerchia e i cofondatori Don Luciano Rotolo, Umberto Sofia Crescenzi, Massimo Civale, Luigi De Filippo, Giovanni Grimaldi, Gaspare Arpaio e altri. Per il tramite del segretario generale Umberto Crescenzi è anche pervenuto il saluto della marchesa Federica de Gregorio Cattaneo dei Principi di Sant’Elia, delegata della Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano.

Nuove palestre delle scuole Savoy e Kaiserhof a Merano
dic 11@18:55–19:55

Le nuove palestre della scuola provinciale alberghiera Kaiserhof e della scuola professionale provinciale alberghiera Savoy di Merano sono state consegnate dall’assessore Massimo Bessone.

In un unico edificio di 17.000 metri cubi sono da oggi ospitate, una sopra l’altra, le nuove palestre della scuola provinciale alberghiera Kaiserhof e della scuola professionale provinciale alberghiera Savoy. L’assessore all’edilizia pubblica Massimo Bessone oggi (5 dicembre), nel corso della cerimonia di inaugurazione, ha consegnato gli spazi ai futuri utilizzatori, gli studenti, e ai direttori Hartwig Gerstgrasser (Kaiserhof) e Beatrix Kerschbaumer Sigmund (Savoy).  ”Quando si parla di edifici pubblici si attraversano varie fasi, dalla progettazione fino alla posa della pietra, per arrivare poi al momento più bello e importante, la cerimonia di consegna dell’opera ai futuri utilizzatori”, ha detto Bessone. “L’educazione fisica – ha aggiunto, esprimendo soddisfazione per il fatto che le strutture siano già utilizzate – non è solo importante per tenersi in forma, ma crea comunità e spirito di team. Può essere inoltre la base per arrivare alle grandi prestazioni dei grandi atleti che la nostra esprimere in tante discipline”. L’assessore ha ricordato che le due palestre saranno utilizzate anche da varie associazioni sportive; un valore aggiunto, questo, sottolineato con soddisfazione anche dal sindaco di Merano Paul Rösch. I due direttori Gerstgrasse e Kerschbaumer hanno posto l’accento sulla crescente importanza dell’educazione fisica dei ragazzi, che ora hanno a disposizione strutture moderne e ben attrezzate.

La vecchia palestra delle due scuole alberghiere di lingua tedesca, di dimensioni troppo ridotte, è stata demolita. Al suo posto è stato costruito l’edificio di 17 mila metri cubi con due palestre sovrapposte di circa 470 metri quadri ciascuna. Gli spogliatoi sono collocati al piano terra e la palestra al piano superiore è attrezzata anche per competizioni ufficiali di basket. A disposizione, inoltre, una sala fitness e un campo da volley all’esterno. Per realizzare l’opera sono stati spesi complessivamente  7,67 milioni. L’edificio è stato costruito dall’associazione di imprese Mak Costruzioni,  Mader e Zanotti sotto la direzione lavori di Paul Psenner, Bernhard Psenner e Antoni Seppi. Il coordinamento generale è stato a cura della Direttrice di ripartizione Marina Albertoni.

Ciclismo, Zalf Euromobil Désirée Fior: all’assalto del 2020
dic 11@19:00–20:00

Il primo raduno in vista della nuova stagione si è chiuso con il sorriso sulle labbra per la Zalf Euromobil Désirée Fior: i 13 atleti che compongono il nuovo gruppo allestito dai patron Gaspare Lucchetta ed Egidio Fior, infatti, si sono ritrovati nel fine settimana presso il quartier generale fissato all’Hotel Fior di Castelfranco Veneto (Tv) per fare il punto sulla preparazione e programmare l’attività per la prima parte del 2020.

Lo staff tecnico capitanato da Luciano Rui, Ilario Contessa e Mauro Busato ha avuto così l’opportunità di approfondire la conoscenza con gli elementi che comporranno la rosa targata 2020: un gruppo maturo e ricco di talento quello che è apparso sin da subito molto motivato e coeso come confermano le parole del team manager Luciano Rui. ”Quest’anno avremo una rosa composta da atleti che provengono da tutte le parti d’Italia e per questo era importante avere l’opportunità di ritrovarci insieme per un confronto e per provare i materiali tecnici che i partner del team ci hanno messo a disposizione. La preparazione in palestra per tutto il team è già iniziata da diversi giorni ed è proseguita anche in questo weekend con una camminata in montagna che ci ha consentito di approfondire ulteriormente la conoscenza reciproca. Nel corso dei briefing svolti in questi due giorni di raduno abbiamo stilato anche il programma per la prima parte di stagione che comprenderà anche alcune novità inserite nel calendario gare per valorizzare ancora di più le caratteristiche della formazione 2020″.

Ottimi dunque i feedback dopo la prima uscita ufficiale sotto la guida di Ilario Contessa e Mauro Busato, i due giovani tecnici che avranno il compito di portare avanti con la loro professionalità la lunga tradizione vincente targata Zalf Euromobil Désirée Fior.

Questa la rosa 2020 della Zalf Euromobil Désirée Fior:
Emanuele Barison, Kevin Bonaldo, Alessio Brugna, Yuri Colonna, Edoardo Ferri, Tommaso Fiaschi, Stefano Gandin, Matteo Gino Pegoraro, Lorenzo Quartucci, Samuel Slomp, Filippo Tagliani, Edoardo Zambanini ed Enrico Zanoncello

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