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L’agenda delle Valli

Tutti gli appuntamenti giorno per giorno nelle zone montane. Sport, spettacoli ed eventi di ogni genere tra Valtellina, Valle Camonica, Val di Sole per arrivare in Trentino. L’Agenda delle Valli contiene eventi, manifestazioni, iniziative delle zone bresciane e trentine di cui si occupa il portale. Valli che spesso ospitano campionati nazionali e internazionali di diverse discipline e personaggi di fama internazionale. Esibizioni di cori, manifestazioni ciclistiche, raduni degli Alpini. Giorno per giorno tutti gli eventi tra Breno, Edolo, Passo Tonale, Vermiglio, Malè, Cles, Trento passando per Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Incudine, Malonno, Sonico, Cedegolo, Aprica, Cortenedolo, Caldes, Stavel, Velon.

 

mag
28
dom
2017
Bolognano-Velo: il cuore del Garda Trentino batte per la corsa in montagna
mag 28@11:15–12:15
La sfida era suggestiva: tornare a far vivere una classicissima della corsa in montagna, la Bolognano-Velo. Il Monte Velo e il territorio che lo circonda significano bellezza, fatica, capacità e volontà di soffrire, natura incontaminata nel cuore del Garda TrentinoGarda Sports Events e il suo presidente Franco Travagliahanno raccolto questa sfida e domenica 28 la corsa torna in calendario dopo 5 anni, con un programma di assoluto valore: per i top runner italiani e internazionali che hanno confermato la partecipazione la nuova Bolognano-Velo sarà il primo atto del Campionato italiano di corsa in montagna e la prova di apertura della Coppa del mondo Wmra.

La storica competizione si inserisce in una serie di eventi che confermano e qualificano il Garda Trentino come uno dei resort più sensibili e attraenti per l’attività sportiva outdoor, ideale per il running e il trekkingcon la sua rete di oltre 600 chilometri di sentieri percorribili in ogni periodo dell’anno e la tradizione di accoglienza dedicata.

Arco, capitale mondiale del climbing, è molto apprezzata anche per la corsa in montagna. Ad Arco si svolge infatti la “Castle Mountain Running” una delle gare più innovative, spettacolari e suggestive dell’intero “circuito” nazionale ed internazionale.

Il percorso della rinata Bolognano-Velo sarà di fatto quello classico, con partenza da Bolognano, frazione di Arco alle pendici del Monte Stivo a quota 100 metri, per concludersi dopo 11,1 chilometri ai 1220 metri di località S. Antonio, nel Comune di Ronzo Chienis. Un tracciato di fatto suddiviso in due parti, con i primi 4,5 chilometri tutti all’insù (1.130 metri il dislivello totale) fino alla chiesetta di San Francesco, seguiti da un tratto più mosso e variato per il quale sarà necessario aver conservato una buona dote di freschezza per fare velocità. Due chilometri in meno invece per la gara femminile e per gli junior uomini (1.070 metri di dislivello), che manterranno le medesime sedi di partenza e arrivo, accorciando però il tratto in quota. Infine la terza distanza di gara sarà quella per le junior donne, sui 4,5 chilometri, con partenza proprio dalla località San Francesco.

Le partenze delle varie categorie si succederanno domenica 28 dalle 10 alle 11. Alle 12.30 distribuzione pasti, alle 15 premiazioni e dalle 16.30 ritorno a Bolognano con bus navetta.

C’è grande attesa per vedere all’opera i più forti atleti della corsa in montagna, impegnati su un percorso tecnicamente di altissimo livello, in una delle cornici più suggestive e spettacolari dell’intero circuito internazionale. L’evento rientra in un progetto triennale che prevede quest’anno la “Bolognano-Velo” poi la “Castle Mountain Running – Festival delle Staffette” nel 2018 e il sostegno alla candidatura per i “World Mountain Running Championships” nel 2019, quei campionati mondiali di corsa in montagna “Arco 2019” auspicati da tutte le federazioni internazionali dopo il grande successo organizzativo ottenuto dagli Europei di Arco del luglio 2016.

Canale 5: Melaverde tra le foreste della Finlandia ed il sale di Cervia
mag 28@12:10–13:10

Melaverde, il programma di successo che da 19 edizioni tiene compagnia ogni domenica a 2 milioni/2 milioni e 500 mila spettatori, è giunto alla fine della stagione 2016-2017 ma continuano a tenerci compagnia le repliche, le puntate più belle della trasmissione condotta da Ellen Hiddink ed Edoardo Raspelli .
Nata il 20 settembre del 1998 da  un’idea dell’agronomo Giacomo Tiraboschi,approdata prima sugli schermi di Rete 4,poi promossa a Canale 5, Melaverde riprenderà con le prime visioni domenica 17 settembre.
Alla conduzione, come ormai da anni, la coppia di quelli che gli slogan di Mediaset chiamano “i poeti del gusto”:Ellen Hidding ed Edoardo Raspelli.
Questi gli argomenti che  Melaverde racconterà domenica 28 maggio dalle 11.50.

ELLEN HIDDING: FORESTE DELLA FINLANDIA
Questa Domenica Melaverde vola in terra straniera alla scoperta di un territorio sensazionale…migliaia di chilometri quadrati di foreste ricoprono questo paese…betulle e abeti alti 20 m si rispecchiano in migliaia di laghi dove il tempo sembra fermarsi e la natura, a seconda delle stagioni, crea paesaggi sempre diversi e dal fascino unico. Scopriremo uno dei paesi più a Nord dell’Europa, La Finlandia…Durante la puntata godremo di scenari sensazionali, in questo territorio è possibile vedere molte specie animali direttamente nel loro habitat naturale, ma soprattutto vedremo alcuni predatori che abitano queste foreste come il lupo, e soprattutto il carnivoro più grande d’Europa…l’Orso Bruno…

EDOARDO RASPELLI:  IL SALE DOLCE DI CERVIA
Raspelli invece  questa domenica fa un tuffo al mare. Infatti sarà a Cervia per parlare di un bene comune oggi tanto reperibile e diffuso da avere un costo irrisorio, ma un tempo non era così… fino al secolo scorso era considerato ”oro bianco”, tanto era raro, prezioso ed importante…di che cosa sto parlando? di sale…
Qui si hanno notizie delle saline fin dall’anno 1000 e la lavorazione del sale è cambiata moltissimo negli anni continuando ad evolversi…vedremo quindi come si lavorava un tempo con il metodo di raccolta multipla … fino ad oggi dove le Saline si sono modernizzate e grazie a mezzi meccanici raccolgono il sale una sola volta l’anno… scopriremo le proprietà del sale e i diversi utilizzi non solo culinari…lo sapevate che alcuni trattamenti con il sale prevengono la cellulite, le dermatiti e non solo? …

Giro d’Italia – sulla crono finale la Team Time Trial per amatori
mag 28@13:00–14:00

Il 28 maggio 2017 sarà una giornata indimenticabile sia per i corridori professionisti che termineranno il Giro d’Italia edizione 100 sia per gli amatori. Tutti si sfideranno sul percorso dell’ultima tappa della Corsa Rosa – quella che incoronerà il vincitore finale – con partenza dall’Autodromo di Monza  e arrivo all’ombra della Madonnina – in Piazza Duomo – a Milano dopo 29,3 chilometri. Se per la corsa pro’ sarà una cronometro individuale per gli appassionati è stata pensata una cronometro a squadre molto particolare.

TEAM
Le squadre potranno essere maschili, femminili o miste. Ogni squadra dovrà essere composta da un minimo di 4 atleti e da una massimo di 8. Il tempo della squadra sarà preso all’arrivo del quarto componente.

ORARIO DI PARTENZA
La partenza della prima squadra verrà data intorno alle ore 7.00, anche a seconda del numero di squadre iscritte, con un intervallo di 1 minuto tra una squadra e l’altra.

QUOTA DI ISCRIZIONE
La quota di iscrizione è di Euro 250,00 per ogni squadra.

52 i piloti al via dello Slalom Levico-Vetriolo
mag 28@14:45–15:45

Saranno 52 i piloti che domenica si contenderanno la terza edizione dello Slalom Levico – Vetriolo, la prima gara trentina della stagione per quanto riguarda questa specialità. In realtà nell’elenco ufficiale degli iscritti, compilato dalla scuderia Adige Sport i nomi sarebbero 53, dato che appare anche quello di Corrado Ciaghi, il pilota roveretano scomparso qualche giorno fa, che gli organizzatori hanno voluto lasciare in lista per ricordarlo. A lui sarà anche dedicato un premio, intitolato “Te pias con noi?”, la frase che appariva sull’inseparabile Clio Williams, e a vincerlo sarà il pilota alla guida della vettura che si imporrà del gruppo A, quello che vedeva Corrado regolarmente protagonista.
Al via domenica vedremo sei vetture storiche, undici di gruppo N, 14 di gruppo A, quattro di gruppo E1 e sette di gruppo E2. Non ci sarà il dominatore delle prime due edizioni, Enrico Zandonà, che sta facendo i conti con un problema tecnico riscontrato sulla sua Reynard 883 F3, ma ci saranno il secondo e il terzo classificato di un anno fa, ovvero il parmigiano Filippo Gennari (Renault Clio Rs) e il roveretano Sante Ostuni, che questa volta si presenterà a Levico con una Formula Renault.
Lo Slalom Levico – Vetriolo sarà la seconda tappa del «Trofeo Veneto Trentino», dopo lo Slalom del Recioto (vinto dal meranese Roman Gurschler su Fiat 500 S1000) e prima del Baitoni – Bondone, del Città d’Este, del Lugagnano – Vernasca, del Sette Tornanti, del Dimaro – Folgarida e del Città di Bolca. Inoltre quest’anno lo Slalom valsuganotto sarà valido anche per il Trofeo d’Italia Nord, griffato Aci Csai.
Immutato il percorso, l’unica novità di rilievo, rispetto ad un anno fa, è rappresentata dal luogo scelto per le verifiche tecniche del sabato, che si svolgeranno dalle ore 15 alle ore 19 al Garnì & Wellness Anderle, in località Compet, proprio dove saranno allestiti il parco chiuso, l’arrivo e l’area dedicata alle premiazioni. La domenica i motori cominceranno a rombare alle 10,30, quando prenderanno il via le prove ufficiali, mentre la prima delle tre manche in programma scatterà verso le 12,00.

Slalom: la terza sfida fra Levico e Vetriolo
mag 28@15:00–16:00

I piloti che amano questa specialità ormai lo sanno. L’ultima domenica di maggio, ormai da tre anni, è quella dedicata allo Slalom Levico – Vetriolo, la gara che ha riportato uno dei percorsi storici delle cronoscalate nel novero delle competizioni ufficiali, grazie agli sforzi della scuderia roveretana Adige Sport. L’edizione 2017 si svolgerà domenica 28 maggio e sarà la seconda tappa del Trofeo Veneto Trentino, dopo lo Slalom del Recioto (vinto dal meranese Roman Gurschler su Fiat 500 S1000) e prima del Baitoni – Bondone, del Città d’Este, del Lugagnano – Vernasca, del Sette Tornanti, del Dimaro – Folgarida e del Città di Bolca. Inoltre quest’anno lo Slalom valsuganotto sarà valido anche per il Trofeo d’Italia Nord, griffato Aci Csai.

Il percorso è quello di un anno fa, identico per tracciato e disposizione delle birillate. Si cerca il successore o qualcuno in grado di contrastare la supremazia del veronese Enrico Zandonà, che si è imposto nelle prime due edizioni della gara. Un anno fa sulla propria Reynard 883 F3 ebbe la meglio sul parmigiano Filippo Gennari (Renault Clio Rs) e sul roveretano Sante Ostuni (Formula Gloria B5), una sfida il cui esito fu influenzato dalla pioggia.
L’unica novità di rilievo è rappresentata dal luogo scelto per le verifiche tecniche del sabato, che si svolgeranno dalle ore 15 alle ore 19 al Garnì & Wellness Anderle, in località Compet, proprio dove saranno allestiti il parco chiuso, l’arrivo e l’area dedicata alle premiazioni. La domenica i motori cominceranno a rombare alle 10,30, quando prenderanno il via le prove ufficiali, mentre la prima delle tre manche in programma scatterà verso le 12,00. Le iscrizioni sono già aperte, basta seguire le indicazioni su www.slalomlevicovetriolo.com.

Corsa in Montagna: prova regionale giovanile per il campionato lombardo di società
mag 28@15:55–16:55

 

 

Domenica 28 maggio si svolgerà a Premana (LC) in località Lavinol, in una suggestiva cornice in riva al fiume, la prova regionale giovanile di corsa in montagna valida per il campionato lombardo di società.

Una sfida assai competitiva a disposizione di tutte le categorie, dagli esordienti ai ragazzi, e ancora cadetti ed allievi per poi finire con assolute junior, senior e master.

La gara, organizzata dall’Associazione Sportiva Premana settore atletica, vuole essere un antipasto dei mondiali di fine luglio (29-30 luglio le prove classic dei Campionati del Mondo di corsa in montagna – 5-6 agosto le sfide Long Distance con lo storico Giir di Mont per amatori a completare il tutto), infatti sin da ora è in atto la collaborazione fra AS Premana, FIDAL Lombardia e Regione Lombardia.

Il World Mountain Running Championship di Premana sarà l’ultima tappa del “Progetto Mondiale Premana” voluto da FIDAL Lombardia, ed il comitato regionale ha fissato numeri e criteri con cui si svolgerà il progetto: “ospiti” della rassegna iridata saranno 16 atleti, quattro per ogni categoria (Cadetti M/F Allievi M/F). Tali atleti saranno selezionati al termine delle quattro prove di corsa in montagna: la prima si è svolta il 9 aprile a Prosto di Piuro (SO), la seconda il 30 aprile a San Pellegrino (BG), la terza il 21 maggio a Caddo di Crevoladossola (VB) e l’ultima si svolgerà il 28 maggio proprio a Premana.

Un weekend davvero entusiasmante al fianco di Casa Italia aspetta questi giovani atleti “ospiti”, che avranno l’opportunità di vivere la vigilia e i momenti di preparazione della cerimonia di apertura con la squadra azzurra, un’esperienza sicuramente indimenticabile.

Quest’iniziativa, fortemente voluta da FIDAL Lombardia capitanata dal presidente Gianni Mauri, in collaborazione con l’AS Premana, vuole avvicinare i giovani lombardi alla corsa in montagna internazionale, quest’anno a maggior ragione in vista del Campionato del Mondo che si svolgerà proprio nel borgo lecchese.

La Regione Lombardia ha voluto essere vicina a Premana in entrambe le gare che valorizzano lo sport, i giovani ed il futuro. “Premana Mondiale” è stata infatti inserita nei grandi eventi patrocinati da Regione Lombardia. Gli atleti coinvolti saranno circa 300, e si sfideranno sui percorsi tecnici ai piedi dell’abitato di Premana in distanze e dislivelli diversi a seconda delle categorie.

Insomma, la grande estate della corsa premanese parte dai giovani, com’è giusto che sia, per continuare con le scalate di “Solinoinventi” a giugno ed Alpe Deleguaggio a luglio, scaldando i motori in vista della grandiosa kermesse mondiale che esalterà sia i campioni della corsa in montagna che gli amatori del tradizionale Giir di Mont.

Info: www.giirdimont.it e www.wmrcpremana2017.com, oltre alla pagina Facebook dell’evento.

Mobilità elettrica, E-Drive Day: veicoli e test per tutti
mag 28@15:55–16:55

Domenica 28 torna l’E-Drive Day, la giornata dedicata alla mobilità elettrica al Safety Park di Vadena: veicoli a disposizione di grandi e piccoli.

Conoscere da vicino le caratteristiche e provare personalmente auto elettriche, biciclette elettriche, moto e scooter elettrici, segway e gokart elettrici: l’occasione è offerta dalla seconda edizione dell’E-Drive Day, in programma domenica 28 maggio dalle 10 alle 19 al Safety Park a Vadena e rivolta al pubblico interessato a scoprire la mobilità elettrica in modo divertente. Il programma è stato presentato oggi a Bolzano dal direttore del Dipartimento provinciale mobilità e strade Valentino Pagani, dal coordinatore di Green Mobility in seno a STA Strutture Trasporto Alto Adige SpA Harald Reiterer, dalla direttrice del Centro Mobilità Sicura Safety Park Giovanna Valentini e dal presidente dell’Istituto per le Tecnologie Innovative IIT di Bolzano Dieter Theiner.

“L’evento è importante per avvicinare le persone alla mobilità sostenibile e verificare di persona quanto questi veicoli innovativi siano silenziosi, comodi e scattanti”, ha detto Pagani. Il coordinatore di Green Mobility Reiter ha ricordato l’ampio spazio dedicato ai bambini e alle offerte ludiche, mentre la direttrice del Safety Park Giovanna Valentino l’importanza, che dovrebbe diventare un fatto scontato, di utilizzare veicoli silenziati e soprattutto ecocompatibili. Una novità della seconda edizione è offerta dagli esperti che accompagneranno i visitatori nel mondo della mobilità sostenibile e elettrica. Dalle 11 di domenica 28 al Centro guida sicura di Vadena tutti sono invitati a seguire le relazioni dell’Iniziativa Green Mobility, di Alperia, del Centro idrogeno, di SASA, dell’organizzazione ambientalista ECOmove e del Safety Park, responsabile della giornata assieme a Green Mobility. Domenica dalle 15 apre le sue porte anche il Centro idrogeno a Bolzano sud. Dieter Theiner di IIT ha spiegato che i partecipanti potranno visitare l’impianto e vedere da vicino come funzionano le operazioni di produzione e stoccaggio, “ma anche constatare che la mobilità elettrica nelle sue tante varianti non è solo una soluzione razionale, ma anche e soprattutto un divertimento alla guida.”.

Tutti i test durante l’E-Drive Day sono gratuiti. Dalle 9.30 di domenica è a disposizione dalla stazione ferroviaria di Bolzano un servizio di bus navetta con celle a combustibile che porterà i visitatori al Safety Park e al pomeriggio al Centro idrogeno. Ulteriori informazioni sul programma della giornata sono reperibili sul web all’indirizzo www.greenmobility.bz.it e sulla pagina facebook-www.facebook.com/greenmobilitysuedtirol

Olivi e il ministro Calenda firmano protocollo con Fiat Chrysler per sviluppare l’auto digitale alla Meccatronica di Rovereto
mag 28@16:55–17:55

Una firma importante, quella apposta oggi a Roma dal vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, accanto a quella del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sul protocollo d’intesa con Fiat Chrysler, Crf-Centro ricerche Fiat e le regioni Piemonte, Campania e Abruzzo. L’obiettivo del programma, finanziato anche con risorse del Fondo per la crescita sostenibile del Mise-Ministero dello sviluppo economico, è “l’auto del futuro”, intelligente, sicura, digitale, a basso impatto ambientale. In Trentino, nel Polo della Meccatronica di Rovereto, verrà sviluppata la parte informatica, riguardante i sistemi di comunicazione e georeferenziazione , ovvero l’auto “connessa”. La parte trentina dell’ambizioso programma, ribattezzata “VeGa”, prevede una spesa di 5,3 milioni di euro, di cui al massimo il 20% di parte provinciale. Il progetto prevede un importante coinvolgimento dei centri di ricerca e delle imprese trentine.
“Siamo una delle quattro regioni italiane leader nel settore che partecipano a questo programma – sottolinea con soddisfazione il vicepresidente Olivi – La presenza del Trentino è dovuta innanzitutto al fatto che nel nostro territorio esiste da tempo un Centro ricerche Fiat e quindi una ‘tradizione’ di innovazione nel campo dell’automotive, in rete con gli altri centri di competenza nazionali. Non solo: il Trentino ha chiesto e ottenuto che le attività di ricerca e prototipazione di questa parte del programma venissero realizzate nel Polo della Meccatronica di Rovereto, che sta diventando sempre di più un punto di riferimento a livello nazionale per l’innovazione tecnologica. Il progetto ‘VeGa’, fortemente voluto da FCA Italy e Centro Ricerche CRF, lo rafforza ulteriormente. Infine, il Trentino consolida il suo ruolo di territorio pilota nel campo della mobilità sostenibile, sicura, intelligente. A partire dal 2018 avremo a Rovereto un nucleo di persone che si occuperanno della sperimentazione di veicoli digitali sui strade digitali, che potranno avvalersi di collaborazioni con imprese e start-up locali”.  

Il Ministero dello Sviluppo Economico, le Regioni Piemonte, Campania e Abruzzo e la Provincia autonoma di Trento hanno siglato oggi a Roma, presso la sede del Ministero, un protocollo d’intesa con FCA e il Centro Ricerche Fiat a fronte di un piano di attività di ricerca e sviluppo incentrato sul Veicolo per la mobilità del futuro e la Fabbrica Intelligente, che include anche gli aspetti legati al fine vita nell’ottica di “circular economy”.

Sono quattro le linee di progetto indipendenti che verranno sviluppate nei siti piemontesi di Orbassano e Torino, di Pomigliano d’Arco (Napoli) e del Trentino  (Polo Meccatronica di Rovereto): la prima è finalizzata allo sviluppo di tecnologie mirate al miglioramento dell’efficienza dei motori, la seconda è relativa alle nuove tecnologie per lo sviluppo delle architetture ibride, la terza è rivolta alle tecnologie di comunicazione per il veicolo connesso geo-localizzato e la quarta fa riferimento ad un processo di sviluppo prodotto e tecnologico totalmente digitalizzato.  Questi progetti confermano la scelta strategica di voler rafforzare la presenza FCA in Italia e di investire nei Centri di Eccellenza e nella R&S, con ricadute positive per le Regioni ed il Sistema Paese, sia rispetto ai centri coinvolti direttamente nelle attività di Ricerca e Sviluppo, sia su tutti gli stabilimenti italiani, che dovranno industrializzare e produrre i nuovi modelli ed i sistemi di propulsione loro associati in base alle normative post 2020

Il protocollo d’intesa prevede un investimento complessivo in R&S pari a oltre 150 milioni di euro ed è teso a sostenere la competitività del settore automotive italiano che nel 2016 ha visto proseguire il trend positivo avviato nel 2015 per quanto riguarda la produzione di autoveicoli in Italia, cresciuto del 9%, per un totale di 1.103.000 unità. I volumi delle autovetture destinati all’estero rappresentano il 56% della produzione domestica.

L’export, con oltre 716.000 autoveicoli, ha registrato una crescita del 5% nel 2016, agendo da traino sulla produzione italiana, insieme alla domanda interna: nel 2016,  sono stati immatricolati nel nostro Paese 2,05 milioni di autoveicoli (+18,9% sul 2015). Per le autovetture, il mercato ha superato 1,82 milioni di unità vendute (+16%) mentre i veicoli commerciali hanno registrato un incremento del 51%.

In questo contesto si inseriscono le attività del Gruppo FCA che ha 162 stabilimenti in tutto il mondo, un fatturato di 111 miliardi di euro e impiega circa 231 mila dipendenti di cui oltre 65 mila in Italia. Circa 20 mila addetti sono impegnati in attività di ricerca e sviluppo, con un investimento, nel 2016, di 4,2 miliardi euro. I Centri di ricerca in tutto il mondo sono 87.

L’iniziativa annunciata oggi è coerente con le linee di politica industriale del Piano Nazionale Industria 4.0 varato dal Governo italiano,  grazie al quale s’intende accompagnare e supportare gli investimenti a maggior contenuto tecnologico ed innovativo del  sistema produttivo del Paese per cogliere le opportunità della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, ovvero la trasformazione digitale del manifatturiero, intesa come l’insieme dei cambiamenti associati all’utilizzo delle tecnologie digitali in tutti i comparti industriali.

Presentazione “Paesaggi agrari ed architetture rurali nel territorio bresciano”
mag 28@17:00–18:00

Domenica 28 maggio alle ore 17.00, nell’ambito di Direzione Consigliata, Fiera del Biologico, dell’Ecologia e del Territorio di Lograto, avrà luogo la presentazione dei volumi “Paesaggi agrari ed architetture rurali nel territorio bresciano” a cura dell’Arch. Dezio Paoletti. Per l’occasione, sarà anche presentata la trilogia di libri dedicata alle eccellenze del territorio bresciano e curata dal Centro Studi San Martino: “Olivi e olio del bresciano: il passato e il presente”“Il formaggio bresciano: storia, tecnica e gusto”“Viti e vini bresciani: il passato e il presente”.

“Cantine Aperte” in Trentino Alto Adige
mag 28@18:50–19:50

Mancano solo pochi giorni alla nuova edizione di “Cantine Aperte“, l’attesissima manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino che quest’anno raggiunge il venerando traguardo dei 25 anni e lo fa chiedendo ai propri soci di ampliare la programmazione anche al sabato.

Un invito recepito dalla sezione Trentino-Alto Adigeguidata dalla Presidente Valentina Togne dalla maggior parte delle cantine aderenti. Sulle 18 partecipanti totali, infatti, 11 saranno aperte entrambe le giornate (Bellaveder, Cantine Mezzacorona-Rotari, Cantina Mori Colli Zugna, Cavit, Ferrari, Gaierhof – ospite di Maso Poli – , La Vis , Maso Poli, Borgo dei Posseri, Mas dei Chini e Maso Grener) , mentre altre 7 saranno aperte in esclusiva il sabato (Cantina Sociale di Trento e Cantina Aldeno) o la domenica (Arunda, Cembra Cantina di Montagna, Distilleria Bertagnolli – ospite di Endrizi -, Endrizzi e Distilleria Marzadro).

 

E per offrire agli enoappassionati un servizio ulteriore, pensato per far vivere l’esperienza delle Cantine Aperte con maggiore serenità, nella giornata di domenica, dalle 10.00 alle 18.00, sarà attivo a flusso continuo l’Enobus, che toccherà ben 7 cantine secondo il seguente percorso: Cavit, Ferrari, Mas dei Chini, La Vis, Maso Poli, Bellaveder, Endrizzi e ritorno.

 

Tra le aziende aperte tutto il weekend, Bellaveder proporrà visita al vigneto e alla cantina e degustazione e, per la giornata di domenica, ospiterà alcuni laboratori organizzati dalle Donne in Campo Trentino. Le Cantine Mezzacorona-Rotari, che nell’ambito di Mezzocorona Expò 2017 ospiteranno la quinta edizione di Orchids&Wine, la Mostra Internazionale delle Orchidee con esposizione di fiori da tutta Europa, guideranno gli ospiti nella nuova barricaia con visite di circa un’ora per gruppi di massimo 30 persone seguite da degustazione.

 

La Cantina Mori Colli Zugnaaperta straordinariamente fino alle 21.00, oltre alla visita alla scoperta della cantina ipogea, proporrà una degustazione dei propri vini abbinati a prodotti dei soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e momenti di intrattenimentosabato 27, verso le ore 19.00, il concerto pop, rock e jazzdegli allievi dei laboratori collettivi della Scuola musicale OperaPrima, mentre domenica pomeriggio, dalle 17.00 in poi, l’esibizione teatrale di Maurizio Zanghielli in “Vinerotìe e altre storie”.

 

Anche Cavit, dopo la visita alla Cantina Vino e alla Cantina Altemasi, proporrà degustazione di vini e spumanti in abbinamento a prodotti della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino ed ospiterà una mostra di Fabio Vettori, che nel pomeriggio di sabato sarà a disposizione degli ospiti personalizzando i disegni su richiesta, mentre Cantine Ferrari impreziosirà le visite alle cantine, organizzate su prenotazione, con brindisi finale a base di Ferrari Perlè 2010 abbinato a finger food della Locanda Margon. Solo per la giornata di domenica, inoltre, è in programma un’apertura straordinaria di Villa Margon.

 

Presso la Cantina La Vis visite e degustazioni entrambi i giorni affiancate, solo nella giornata di domenica, da un particolare abbinamento tra cinque vini testimonial e pietanze rappresentative dei cinque continenti e, alle ore 16.00, da un concerto di musica celtica della Banda di Lavis nella piazzetta della Cantina. Maso Poli, che per l’occasione ospiterà anche i prodotti Gaierhof, proporrà visita in cantina e ai vigneti, la degustazione dei vini delle due cantine abbinate, solo la domenica, ad una proposta food con miele di Apicoltura Girardelli, succhi di mele e persecche de La Mela Vispa e trote di ASTRO-Associazione Troticoltori Trentini, a cura delle ragazze della squadra di calcio femminile Unterland-Damenche intratterranno anche i bambini con la “Scuola di Calcio”.

 

Borgo dei Posseri offrirà invece la possibilità di accedere ad un percorso “multisensoriale” all’interno di gazebi immersi nelle vigne e Maso Grener proporrà degustazioni e passeggiate nei vigneti, dove si potranno scoprire i princìpi della viticoltura ragionata che guidano la coltivazione delle vigne dell’azienda. Inoltre, domenicaspazio ad arte e musicaalle ore 15.00 inaugurazione dell’opera “Paesaggio” realizzata dal giovane artista Francesco Claus, e concerto del gruppo jazz Orange Pouf Trio.

 

Aperte solo il sabato la Cantina Sociale di Trento e la Cantina AldenoLa prima, in particolare, attende gli ospiti dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 per una visita guidata nella parte produttiva dell’azienda seguita da degustazione di diversi prodotti simbolo della cantinaabbinati a prodotti gastronomici della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino (prodotti da forno del Panificio Pasticceria Tecchiolli, salumi di Salumeria Fratelli Corrà e formaggi di Azienda Agricola La Quadra) presentati dagli stessi produttori.

 

Tra le aziende aperte invece solo la domenica, Cembra cantina di montagna propone visite e degustazioni in cantina e lo street food di qualità di KarChef STREET FOOD TRUCK a base di panini gourmet realizzati con prodotti locali e stagionali a “km 0″, alimenti certificati tipo igp, dop, stg e biologici, mentre la Cantina Endrizzi, che per l’occasione ospiterà anche le grappe e i distillati di Distilleria Bertagnolli, proporrà una degustazione itinerante con diverse tappe nel vigneto e in cantina, abbinata ad una proposta food di prodotti tipici trentini.

Le entrate alle cantine sono a pagamento e parte del ricavato viene devoluto in beneficenza.

Mostra Vini del Trentino – aperitivi e menù ad hoc tra Trento e provincia
mag 28@19:40–20:40

In contemporanea con la 80° Mostra Vini del Trentino, in programma da giovedì 25 a domenica 28 maggio a Trento, e in abbinata a Cantine Aperte, in programma sabato 27 e domenica 28 maggio in 18 cantine del Trentino-Alto Adige, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino propone una speciale rassegna gastronomica, denominata “Mostra Vini del Trentino…tra calici & forchette“, con 22 iniziative su tutto il territorio tra aperitivi e menù a tema per un coinvolgimento totale di circa 80 soci, tra ristoranti, cantine e produttori gastronomici.

 

Tre le proposte aperitivo a Trento: il Bar Pasi con i vini di Opera Vitivinicola in Valdicembra abbinati prodotti di Panificio Sosi; Dolcemente Marzari con i vini di Ferrari F.lli Lunelli abbinati a prodotti di Azienda Agricola Il Leprotto Bisestile e di Azienda Agricola Troticoltura Armanini e Scrigno del Duomo con i vini di Cavit abbinati a prodotti ittici Trota Oro.

 

Spostandosi fuori città, Locanda 2 Camini di Baselga di Pinè propone i vini di Maso Poli con i prodotti caseari di Azienda Agricola Le Mandre e di Macelleria Sighel; Maso Franch a Giovo i vini di Cantina La Vis e Valle di Cembra con i prodotti di ASTRO – Associazione Troticoltori del Trentino e di Macelleria Zanotelli; Moja Ristorante a Rovereto i vini dell’Azienda Agricola del Revì con i prodotti di Macelleria Zenatti e Panificio Moderno e Pasticceria Marzari di Vigolo Vattaro i vini di Villa Corniole con i prodotti  di Azienda Agricola Il Leprotto Bisestile.

 

Alcuni ristoranti, inoltre, inseriranno nella propria carta proposte menù ad hoc, sempre in abbinamento a specifiche aziende vinicoleOsteria Ca’ dei Giosi di Covelo di Vallelaghi con i vini di Cantine Mezzacorona-Rotari e i prodotti di Salumeria Belli; Hosteria Toblino di Sarche di Madruzzo con i vini di Cantina Toblino e i prodotti gastronomici di Brenta Salumi; Ristorante Alfio di Dro con i vini di Cantina d’Isera e i prodotti di Frantoio Agraria Riva del Garda; Ristorante tipico La Casina di Drena con i vini di Cantina Sociale Trento e i prodotti di Azienda Agricola “La Quadra” e Apicoltura Trentina Valle di Cavedine; L’Ora – Ristorante Pizzeria di Riva del Garda con i vini di Cantina Agraria Riva del Garda e i prodotti di Azienda Agricola Troticoltura Armanini e Macelleria Bertoldi Azienda Agricola; Locanda delle Tre Chiavi di Isera con i vini di Azienda Agricola Gricoletti e i prodotti OlioCRU e Agri ’90; Ristorante Antica Gardumo di Ronzo Chienis con i vini di Azienda Agricola Biologica Agriturismo Vallarom e i prodotti di Molino Pellegrini e Apicoltura Girardelli; Lusernarhof – Ristorante&Street Food di Luserna con i vini della Fondazione Edmund Mach e i prodotti di Caseificio degli Altipiani e del Vezzena e Crucolo; Ristorante da Pino di Grumo di San Michele all’Adige con i vini di Cantina Endrizzi e i prodotti di Carni e salumi Troier e Caseificio Sociale di Sabbionara.

 

Proposte menù anche nella città di Trento: presso Niky’s Vintage con i vini di Cantina Roverè della Luna Aichholz e i prodotti di Panificio Pasticceria Tecchiolli; presso l’Osteria a “Le due spade” con i vini di Cantina Mori Colli Zugna e i prodotti di Latte Trento; presso Ristorante al Vo’ con i vini di Azienda Agricola Zanini Luigi e i prodotti di Associazione per la tutela e la valorizzazione della farina della Valsugana e Cà dei Baghi; presso Ristorante Old Bar & Food con i vini di Bolognani Azienda Vinicola e i prodotti di Macelleria Massimo Cis e La Trentina e presso Scrigno del Duomo con i vini Cavit e i prodotti di Trota Oro.

Tutti i dettagli su tastetrentino.it/calici&forchette

mag
29
lun
2017
‘Galleria di collegamento Trentino-Valvestino’
mag 29@11:35–12:35

Il sottosegretario alla Presidenza di
Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna Ugo
Parolo partecipera’ dopodomani, lunedi’ 29 maggio, a Valvestino
(Brescia), alla sottoscrizione della convenzione tra Regione
Lombardia e Provincia autonoma di Trento per la realizzazione
dell’opera denominata ‘Galleria di collegamento
Trentino-Valvestino’.

- ore 11.30, Sede comunale (via Provinciale, 1 – Valvestino/Bs)
- Frazione Turano.

Gli ex-voto restaurati tornano al santuario di San Romedio
mag 29@11:45–12:45

Si terrà lunedì 29 maggio ore 11, al S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas in piazza Cesare Battisti a Trento, la conferenza stampa di presentazione del percorso espositivo permanente “San Romedio. Mille anni di storia, arte e devozione”. Interverranno: Sergio Bettotti, dirigente generale del Dipartimento Cultura, Turismo, Promozione e Sport; Franco Marzatico, dirigente della Soprintendenza per i Beni culturali; don Marco Saiani, vicario generale dell’Arcidiocesi di Trento; padre Giorgio Silvestri, rettore del Santuario di San Romedio; Roberto Festi, autore del progetto museale e di allestimento.
Sarà inoltre presentata in anteprima la video-guida del percorso espositivo realizzata da Wasabi Filmakers su incarico della Soprintendenza provinciale.  

Il percorso espositivo – allestito in tre ambienti al piano terra del santuario dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in seguito ad un protocollo d’intesa stipulato nel 2011 con l’Arcidiocesi di Trento e gli Enti territoriali e a conclusione di un’impegnativa campagna di restauro del complesso monumentale anaune – sarà inaugurato mercoledì 31 maggio alle ore 17.30.
Il progetto museale e di allestimento è stato curato dall’architetto Roberto Festi, con il coordinamento scientifico di Salvatore Ferrari e di Ermanno Tabarelli de Fatis.
53° Trofeo “Vittoria Alata” e 4° Trofeo “Confartigianato”
mag 29@14:30–15:30

53° Trofeo “Vittoria Alata”

4° Trofeo “Confartigianato”

LUNEDÌ 29 MAGGIO 2017
DALLE ORE 14.30

 

Accademia Acconciatori di Confartigianato Brescia: edizione 2017 della Vittoria Alata e del Trofeo Confartigianato che si terranno lunedì 29 maggio, presso l’Auditorium di via Orzinuovi, a partire dalle ore 14.30, con i saluti del presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti e del consigliere comunale del Comune di Brescia Fabio Capra a cui seguirà lo show “future cosmetics Green Head” con la stilista Elena Pisanelli, la sfilata di moda dell’Accademia Acconciatori di Confartigianato e le premiazioni per il Trofeo Confartigianato e Vittoria Alata ai migliori fashion hairstylist emergenti.

Quest’anno la Vittoria Alata proporrà uno show di acconciatura grazie al partner Future Cosmetics, attraverso il concetto “Organic way of life”, condividendo conoscenze che vanno ben oltre i classici temi dell’acconciatura e dell’estetica. Al centro, infatti, la promozione di scelte consapevoli e sostenibili per l’ambiente e la persona. Cosmesi, moda, e design convivono in un solo percorso trasparente, perché oltre alla qualità, c’è l’attenzione all’ambiente.

“Cambiamento climatico”: simposio al Museo di Scienze Naturali
mag 29@17:00–18:00

Dal 29 al 30 maggio esperti di discipline scientifiche e umanistiche si confronteranno al Museo di Scienze sui temi relativi al cambiamento climatico.

Il simposio “Snow Future: cambiamento climatico – un approccio interdisciplinare” integra la mostra temporanea “Snow Future” in corso al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

Dal 29 al 30 maggio questo convegno internazionale riunirà a Bolzano esperti di svariate discipline scientifiche e umanistiche per approfondire i diversi aspetti del cambiamento climatico. Si parlerà sia dei fatti meteorologici e climatici, che delle implicazioni sociali, altrettanto importanti.

Al convegno interverranno: lunedì 29 maggio (a seguire dopo l’inaugurazione) Georg Kaser, glaciologo dell’Università di Innsbruck, Marie Rebecchi, post-dottoranda in Estetica dell’École des hautes études en sciences sociales di Parigi e Christoph Rosol, storico della scienza del Max-Plank-Institut di Berlino. Martedì 30 maggio (dalle ore 17.15) Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, Alexandra Heimes del Centro per la ricerca letteraria e culturale di Berlino e Birgit Sattler, docente di Ecologia all’Università di Innsbruck.

Al termine degli interventi il pubblico potrà partecipare a una discussione con i relatori. La moderazione sarà svolta da Maria Muhle, docente di Filosofia all’Accademia di Arti figurative di Monaco e dal limnologo dell’Eurac di Bolzano, Roland Psenner.

Il convegno Snow Future verrà aperto

lunedì 29 maggio
alle ore 17,
al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige,
via Bottai 1, Bolzano

da Valentino Pagani, direttore del Dipartimento provinciale Beni culturali, Musei, Viabilità e Mobilità, Karin Dalla Torre, direttrice della Ripartizione provinciale Musei, dal direttore del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige Vito Zingerle e dal presidente del comitato scientifico del museo Roland Psenner.

È prevista la traduzione simultanea italiano-tedesco e tedesco-italiano. La partecipazione è libera previa iscrizione al numero telefonico 0471 412964.

Info: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, via Bottai 1, Bolzano, tel. 0471/412964, web www.museonatura.it

mag
30
mar
2017
Assemblee dei Soci di Trentino trasporti S.p.A. e di Trentino trasporti esercizio S.p.A.
mag 30@09:50–10:50

Si terranno martedì 30 maggio 2017, a partire dalle ore 9:00, le Assemblee dei Soci di Trentino trasporti S.a.A. e di Trentino trasporti esercizio S.p.A. presso la sede aziendale di Via Innsbruck 65 a Trento.

 

Le assemblee si terranno con le seguenti modalità:

Alle ore 9:00, l’Assemblea ordinaria di Trentino trasporti S.p.A. per l’approvazione del Bilancio 2016 ed il rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

Alle ore 11:00, l’Assemblea ordinaria di Trentino trasporti esercizio S.p.A. per l’approvazione del Bilancio 2016 ed il rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

Trentino Volley saluta Massimo Colaci. Il libero ceduto alla Sir Safety Perugia
mag 30@14:00–15:00

“Trentino Volley saluta Massimo Colaci. Nella prossima stagione il libero pugliese vestirà la maglia della Sir Safety Perugia, a cui la Società di via Trener lo ha ceduto oggi a titolo definitivo.
Si chiude dopo sette entusiasmanti anni l’avventura in maglia gialloblù di uno dei giocatori più rappresentativi nella storia recente del Club: oltre ad aver conquistato sul campo undici titoli (3 Mondiali per Club, 1 Champions League, 3 Scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane), Massimo può anche fregiarsi di essere diventato proprio durante gli ultimi Play Off il recordman di presenze di Trentino Volley, raggiungendo Birarelli a quota 345.
A Colaci il più sincero ringraziamento per quanto fatto, al di là dei risultati, nelle tante stagioni di permanenza a Trento.”

La proposta di Parco del Delta del Po: un pasticcio giuridico, squilibrio tra Stato e regioni e primato dell’economia
mag 30@14:05–15:05

La proposta di parco del Delta del Po è un pasticcio giuridico che va bene al di là della stessa già molto contestata riforma della legge quadro sulle aree protette, perché fa del parco impropriamente un soggetto ibrido di promozione economica e crea uno squilibrio ingiustificabile tra le funzioni proprie dello Stato e quelle delle Regioni. Per superare le inefficienze dei due parchi regionali veneto ed emiliano-romagnolo meglio un parco nazionale che assicuri la tutela unitaria e qualificata richiesta con il riconoscimento internazionale del Delta quale Area MAB UNESCO istituita nel 2015”. Lo sostengono 21 associazioni ambientaliste riconosciute(Accademia Kronos, Ambiente e Lavoro, AIIG, CAI, ENPA, Fare Verde, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, LAV, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d’Italia, SIGEA, Touring Club Italiano, VAS, WWF) che hanno inviato ai parlamentari una lettera sull’art. 27 del disegno di legge che istituisce il Parco del Delta del Po alla vigilia del previsto approdo domani martedì 16 maggio in Aula a Montecitorio della riforma della legge 394/1991 (AC n. 4144) vada in Aula alla Camera.

“In maniera strumentale e irresponsabile si continuano a innescare nel corpo della riforma sui parchi, disposizioni del tutto estranee che tendono a creare ‘parchi di nuovo tipo’ (come avvenuto pur in altre condizioni con il Parco Nazionale dello Stelvio), che invece di avere una vocazione unitaria, nazionale alla tutela della biodiversità, sono tagliati su misura per le esigenze economiche locali che nulla hanno a che vedere con un ente che ha come obiettivo la difesa e valorizzazione delle risorse naturali”, sostengono le 20 associazioni che contestano le disposizioni contenute nell’articolo 27 dell’AC n. 4144, di riforma della legge n. 394/1991 (legge quadro sulle aree protette) in cui si stabiliscono i principi e i criteri di una delega al Governo per la redazione di un decreto legislativo istitutivo del cosiddetto Parco del Delta del Po.

Principi e criteri, osservano le associazioni nella lettera inviata oggi ai parlamentari,  che una volta approvati dalla Camera sarebbero immodificabili al Senato e che hanno come effetto quello di:

a) procedere alla configurazione ed istituzione di un parco speciale che, pur esulando dagli standard e dalle classificazioni della legge n. 394/1991, viene forzosamente in essa ricompreso;
b) rendere evanescente, fino a scardinarla, la vocazione unitaria alla tutela della biodiversità propria dai parchi nazionali;
c) accreditare un’equiparazione strumentale tra le finalità di tutela e valorizzazione delle risorse naturali e quelle di sviluppo economico, che non fanno parte della mission delle aree protette;
d) creare uno squilibrio, senza precedenti, nei rapporti tra Stato e Regioni,attribuendo alle Regioni interessate addirittura un potere di veto sugli stessi contenuti del decreto legislativo istitutivo del parco.

Le Associazioni nella lettera specificano che vedono con favore la soluzione di un’annosa questione sinora rimessa alle Regioni Veneto e Emilia-Romagna, che sin qui sono state incapaci di conseguire (anche per scarsità di fondi e di personale)  attraverso i due parchi regionali esistenti, da oltre 20 anni (Veneto, dal 1997 ed in Emilia Romagna, dal 1988), gli standard di tutela unitaria, necessari per un’area di notevole valore naturalistico.

Le associazioni ritengono preferibile e funzionale l’istituzione di un Parco nazionale del Delta del Po, secondo gli standard e gli schemi degli altri Parchi nazionali, coerente con gli obiettivi della normativa vigente e con il riconoscimento internazionale avvenuto nel 2015 dell’area deltizia quale area MAB (Man and Biosphere) dell’UNESCO.

Scheda tecnica sull’art. 27 del ddl di riforma della legge quadro sulle aree protette
Delega per l’istituzione del Parco del Delta del Po


Le disposizioni contenute nell’art. 27 dell’AC n. 4144, tecnicamente improvvisate e approssimative, sono di particolare gravità perché, come vedremo qui di seguito, confermano e accentuano la pericolosa tendenza, già concretizzata con il parco nazionale dello Stelvio, di concepire norme ad hoc per ogni realtà territoriale, in contrasto con l’interesse nazionale alla tutela del patrimonio naturale, costituzionalmente riconosciuto, proprio della legge quadro sulle aree protette.

Le Associazioni ritengono che l’art. 27 dell’AC n. 4144 contribuisca all’ulteriore demolizione e alla disarticolazione dello spirito e degli obiettivi della legge n. 394/1991, creando confusione tra le stesse amministrazioni nazionali competenti e vigilanti.

Le Associazioni osservano, inoltre, come la strumentalità della delega prevista dall’art. 27 emerga anche dal fatto che il parco interregionale, che si vorrebbe istituire, fosse già previsto in origine dall’articolo 35, comma 4 della legge n. 394/1991, il ché avrebbe consentito di procedere alla sua istituzione semplicemente con Intesa tra le Regioni interessate e il Governo, cui far seguire un decreto legislativo.

Il vero scopo della delega emerge da una sua attenta lettura: infatti, l’art. 27 dell’AC n. 4144:

  • istituisce il “Parco del Delta del Po”, senza far riferimento all’art. 35 della legge quadro nazionale vigente, non qualificandolo quindi come parco interregionale, né esplicitamente come parco nazionale (comma 1);
  • stabilisce per legge, con disposizione di immediata applicazione contenuta nella delega, che i siti Natura 2000 (SIC e ZPS), ad oggi confinanti e quindi fuori dai perimetri dei parchi regionali esistenti, invece di essere finalmente ricompresi nel territorio del nuovo Parco, debbano essere considerati d’ufficio nelle aree contigue della nuova area protetta (comma 1).
  • configura l’istituzione di un parco di nuovo tipo, che pur rimanendo iscritto nel perimetro della legge quadro (almeno per quel che potrebbe riguardare le sovvenzioni statali nazionali), abbia come obiettivo prioritario non solo la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale, proprio delle aree protette ex l. n. 394/1991, ma lo sviluppo economico (comma 2, lettere a e b);
  • depotenzia la funzione sovraordinata del Piano parco stabilendo che questo debba tenere conto dei “piani d’area” e ne snatura le funzioni, stabilendo che questo impropriamente affronti anche “le tematiche attinenti agli impatti delle attività economiche e produttive anche dismesse” (comma 2, lettera d);
  • contribuisce allo snaturamento degli obiettivi originari stabiliti dalla normativa vigente – superando lo stesso concetto allargato di tutela dei valori naturali ed ambientali nonché storici, culturali, antropologici tradizionali di cui al vigente articolo 12 della l. n. 394/1991 – stabilendo addirittura che si debbano disporre le abrogazioni e modificazioni della normativa vigente in contrasto con la nuova normativa per la disciplina di tutela e di sviluppo delle aree interessate (comma 2, lettera g);
  • crea un precedente molto discutibile e controverso nei rapporti di cui al Titolo V della Costituzione, che travalica anche il condivisibile istituto della “intesa forte” tra Stato e Regioni, dando a queste ultime un ingiustificato ed eccessivo potere di veto sull’adozione dello stesso decreto legislativo, nel caso di mancato raggiungimento dell’intesa sul provvedimento (comma 3);
  • favorisce un’ingiustificata confusione su quale sia l’amministrazione competente, introducendo un improprio e non funzionale ruolo paritario tra il Ministero dell’Ambiente e quello dei Beni e delle Attività Culturali, non giustificato nemmeno dal riconoscimento del Delta del Po, quale area MAB UNESCO, materia che è di competenza del Ministero dell’Ambiente (comma 3).
Progetto “Resistere all’immaginario”
mag 30@15:45–16:45

 

 

Riflessioni, stati d’animo, esperienze di vita di un nutrito gruppo di adolescenti alle prese con la vita: questa è la fotografia scattata agli studenti che hanno aderito al progetto “Resistere all’immaginario”, avviato a febbraio 2017 e giunto adesso alla sua fase finale. Il progetto è sostenuto dalla Piattaforma delle Resistenze contemporanee 2017 in partenariato con le associazioni trentine Il Gioco degli SpecchiSociocinemaProdigio. Il 5 giugno la restituzione a San Michele all’Adige.

Si è concluso alcuni giorni fa il terzo e ultimo laboratorio di Comunicazione 2.0 durante la quale gli studenti delle 7 classi coinvolte (Istituto Agrario di San Michele all’Adige e ENAIP di Ossana) hanno visionato e commentato insieme i progetti fotografici, video e iconografici realizzati da loro stessi e li hanno inseriti in un blog creato appositamente per raccogliere le loro testimonianze.

In seguito al primo laboratorio di photo-elicitation e scrittura creativa – spiegano le responsabili del progetto Olinda Paesano e Margherita Boccali – è stato chiesto ai ragazzi di raccontare una loro personale esperienza di resistenza attraverso parole e immagini. Grazie agli strumenti metodologici acquisiti in seguito al laboratorio di antropologia visuale, gli studenti si sono organizzati in piccoli gruppi di ricerca e, partendo dalla traccia-domanda fornita “Cosa significa per voi resistere oggi?”, hanno dato voce alle loro opinioni attraverso fotografie, cortometraggi, video-interviste e presentazioni ipertestuali”.

Le “resistenze” narrate dagli studenti hanno riguardato diversi temi, biografici e non, come la violenza sulle donne, bullismo e razzismo, omologazione, uso di sostanze, violenza, sfruttamento ambientale e spopolamento delle montagne, malattie di persone care o disabilità.

I workshop creativi – aggiungono le relatrici – hanno permesso di esprimere concetti impegnativi e sperimentare nuove forme di partecipazione, produzione ed espressione culturale. Da destinatari del progetto gli studenti sono diventati ricercatori, registi, sceneggiatori, attori, incentivati anche grazie all’utilizzo di moderni strumenti come il video, la fotografia, la scrittura creativa e il blog”.

Fondamentale è stato il supporto degli insegnanti che hanno dimostrato un grande interesse verso le attività svolte, con estrema collaborazione nei confronti degli alunni e delle formatrici durante tutto il percorso, facendo proprie le finalità del progetto e inserendole negli obiettivi didattici.

Il percorso si concluderà il 5 giugno con un incontro di restituzione che si terrà presso l’aula magna dell’Istituto Agrario San Michele della Fondazione Mach, alla presenza di tutti gli studenti e insegnanti che hanno partecipato al progetto nonché delle autorità e istituzioni territoriali.

All’indirizzo www.resistereallimmaginario.tumblr.com è possibile visionare gli elaborati visuali, frutto delle diverse interpretazioni personali e condivise della resistenza dei giovani di oggi, vista con i loro occhi e raccontata nelle sue molteplici forme.

IL PROGETTO: RESISTERE ALL’IMMAGINARIO

Capofila: Associazione Il Gioco degli Specchi

Partner: Associazione Sociocinema (Trento) e Associazione Prodigio (Trento)

Il progetto fa parte dei percorsi selezionati dalla Piattaforma delle Resistenze Contemporanee 2017 e mira ad esplorare il ruolo delle immagini (fotografie, film, video, disegni) nel processo di lettura e produzione della conoscenza, in una pratica creativa e partecipativa. Proprio perché non sono mai neutrali ma hanno un centro di controllo e diversi strati di significato, le immagini entrano nel nostro immaginario e concorrono a creare stereotipi e rappresentazioni distorte. Scopo del progetto è quindi fare in modo che da un utilizzo spesso passivo degli strumenti e dei contenuti visuali con cui abbiamo a che fare ogni giorno, si passi ad un utilizzo critico e consapevole, che permetta di costruire una contro-storia alternativa alle rappresentazioni dominanti ed escludenti.

Il progetto è rivolto alle scuole medie e superiori della provincia di Trento. Le attività prevedevano un laboratorio di foto-domanda e scrittura creativa finalizzato a far emergere le percezioni dei ragazzi su alcuni fenomeni globali che innescano grandi movimenti di persone e sui concetti di resistenza contemporanea. Sono poi seguiti alcuni laboratori di antropologia visiva, orientati a veicolare tecniche e metodi per la produzione di un racconto visuale (foto e video) e un laboratorio di Comunicazione 2.0 in cui gli studenti sono stati coinvolti nell’inserimento dei prodotti visuali realizzati all’interno di un blog appositamente creato.

Statale 36: senso unico alternato a Campodolcino
mag 30@15:55–16:55

Per consentire i lavori di posa di condotte per il gas metano, verrà prorogato l’istituzione del senso unico alternato, nel tratto compreso tra il km 130,600 e il km 133,000, nel territorio comunale di Campo Dolcino, in provincia di Sondrio, dal 19 maggio al 4 Agosto, con interruzione dello stesso dalle ore 17,00 del venerdì alle ore 9,00 del lunedì. Nella giornata di lunedì 2 giugno il senso unico non sarà istituito.

 

Gilmozzi su Caproni Spa: “Un’esperienza di eccellenza che non si chiude, continuità gestionale nel Polo trasporti”
mag 30@16:55–17:55

Nel pomeriggio di oggi si è tenuta l’ultima assemblea ordinaria della storia della società “Aeroporto Caproni Spa”, prima della incorporazione in Trentino trasporti. L’assessore provinciale alle infrastrutture Mauro Gilmozzi si è detto soddisfatto per il percorso compiuto in questi anni: “Un piccolo aeroporto, che però rappresenta una eccellenza nel panorama italiano di strutture con le stesse caratteristiche. Abbiamo garantito il supporto all’elisoccorso in modo egregio, puntando alla innovazione tecnologica sul tema delle rotte e del volo notturno  ma abbiamo anche fatto del polo di Mattarello un compendio produttivo che ospita, tra imprese del settore e servizi connessi, oltre 100 addetti. L’aeroporto – ha continuato Gilmozzi – si pone anche come luogo di crescita tecnologica e della conoscenza grazie al Museo e alla scuola di volo, e pure di richiamo turistico, avendolo collegato alla vicina ciclabile e dotato del sistema del bike sharing provinciale. Tutto questo avrà continuità con la confluenza della società nel Polo trasporti”. L’assessore Gilmozzi ha rivolto uno speciale ringraziamento per l’operato svolto all’amministratore Davide Leonardi, al direttore  Marco Fozzer e ai sindaci : “A voi va l’augurio di buon lavoro nella prossima fase di accompagnamento alla incorporazione societaria.”  

Allo stato attuale l’aeroporto G. Caproni si configura come aeroporto privato (non dedicato ad attività di voli commerciali), aperto al traffico turistico, al volo diportistico ed all’attività di elisoccorso del nucleo dei Vigili del fuoco. A partire dall’anno 2010 la società si occupa anche della gestione delle elisuperfici strategiche per il soccorso nella provincia di Trento (oltre che del servizio di gestione dell’aviosuperficie del Passo del Tonale), attività che, insieme a quella di gestione dell’infrastruttura di Mattarello, la Provincia ha affidato con il meccanismo  di affidamento diretto.

L’assemblea odierna, cui il socio di maggioranza Provincia era presente con il dirigente del Servizio trasporti Roberto Andreatta, era stata convocata per compiere il primo atto tecnico (acquisto azioni proprie) funzionale alla incorporazione, entro l’anno, in Trentino trasporti. La società di sistema avrà così un ramo aziendale specifico aeronautico.

Per le società che confluiranno nel “Polo trasporti” è stato avviato negli scorsi mesi il processo riorganizzativo avviato negli scorsi mesi. La giunta provinciale, sulla scorta del parere favorevole della Commissione consiliare permanente (4 maggio 2017), ha approvato il Programma attuativo di riordino delle partecipazioni nelle società del “Polo trasporti”, che prevede anche la incorporazione in Trentino trasporti spa della società “Aeroporto G. Caproni Spa”.

Il riordino, che dovrà concludersi nei prossimi mesi, è iniziato oggi con la approvazione dell’acquisto di azioni proprie, funzionale a consentire la rapida attuazione del processo di fusione per incorporazione di Caproni in Trentino trasporti spa nella forma semplificata. La legge (articolo 2505 Codice Civile) prevede l’acquisto delle azioni oggi in capo a Comune di Trento (7,73%) e Camera di commercio (4,05%)  per il successivo annullamento. Contestualmente le azioni provinciali saranno conferite in Trentino trasporti spa, al valore nominale, anche considerato che l’operazione non ha riflessi sul conto economico societario.

Al fine di dare poi continuità, sino alla incorporazione, agli attuali organi, l’assemblea dei soci (considerata  l’avvenuta scadenza dell’organo di amministrazione al 31 dicembre 2016) ha confermato quale amministratore unico Davide Leonardi,  e nominato componenti del Collegio sindacale Sandro Beretta, indicandolo anche per la carica di presidente, Maddalena Carollo in qualità di sindaco effettivo e Claudia De Gasperi anch’essa in qualità di sindaco effettivo. Paolo Decaminada e Maria Letizia Paltrinieri sono stato individuati in qualità di sindaco supplente.

Roncadizza: più luminosa e sicura galleria stradale “Gugenoi“
mag 30@16:55–17:55

Installato nuovo impianto di illuminazione a Led. Luminosità ottimale e contenimento della spesa energetica.

Il Servizio Strade della Provincia è impegnato costantemente con interventi di miglioria nelle circa 206 gallerie sulla rete stradale provinciale e statale di sua competenza. Uno dei recenti lavori interessa la galleria “Gugenoi“ sul tratto stradale notevolmente trafficato della strada provinciale per Castelrotto in località Roncadizza, nei pressi dell’accesso all’abitato di Ortisei.

Su progetto dell’ing. Alessandro Lunelli del Servizio Strade, è stato studiato e installato, a cura dell’impresa Elektro Lorenz Gibitz di Nova Ponente, un nuovo impianto di illuminazione a Led. L’investimento ammonta a circa 120mila Euro. Grazie ad appositi sensori la galleria viene illuminata in modo adeguato a seconda delle necessità risparmiando energia. Inoltre sono stati posizionati punti luce a led anche lungo i cigli stradali.

Con questi piccoli interventi, come fa presente l’assessore provinciale per la Rete stradale Florian Mussner, si riesce a migliorare sensibilmente il livello di sicurezza per gli utenti della strada. Gallerie più luminose contribuiscono, infatti, a ridurre il rischio di incidenti grazie ad una maggiore facilità di riconoscere le sagome dei veicoli in transito.

Grossisti e piccole medie imprese del Trentino in assemblea
mag 30@17:30–18:30

Si terrà martedì 30 maggio prossimo, con inizio alle 17.30 nella sede di Confcommercio Trentino, in via Solteri 78 a Trento, l’assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione Grossisti e PMI del Trentino. 

L’assemblea, alla quale parteciperanno anche personalità di rilievo del mondo politico, economico e sindacale provinciale, sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione del settore e dell’economia trentina nel suo complesso; alla relazione del presidente Paolo Mondini seguirà un dibattito con gli associati.

Trentino, Car sharing: arriva il noleggio a lungo termine
mag 30@18:05–19:05

Dopo una prima fase di sperimentazione di car sharing provinciale, avviata a giugno 2012, il progetto per una migliore gestione del parco macchine della provincia di Trento evolve e mette in campo il noleggio a lungo termine. Si è conclusa infatti da pochi giorni la gara europea. Arval, il soggetto vincitore della gara, si impegna a fornire per 5 anni 170 veicoli euro 6 o emissioni di cui un’ottantina condivisi in car Sharing e una novantina riservati alle strutture.
La base d’asta era di 4.517.040 euro, il prezzo di aggiudicazione di 4.153.869 euro. Lo sconto praticato è stato dell’8% pari a 363.170 euro. Arval si è impegnata inoltre a ritirare 242 automezzi obsoleti per un controvalore di 519.115 euro.
Tra i vantaggi dell’operazione c’è una maggiore sicurezza stradale attiva e passiva, la certezza del costo annuo sostenuto e la riduzione dei rimborsi spese per missione. “L’operazione si inserisce nell’ambito del progetto di razionalizzazione delle spese della Provincia autonoma di Trento – ha spiegato l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi – Ora fatte le necessarie verifiche amministrative in capo al soggetto aggiudicatario e firmato il contratto tempo massimo di 90 giorni si procederà alla graduale acquisizione dei nuovi mezzi e dismissione dei vecchi entro 6 mesi. Nel frattempo si procederà con l’analisi e l’implementazione interna del software per la prenotazione e la gestione dei veicoli a noleggio”.  

Il car sharing provinciale si evolve e attiva il noleggio a lungo termine, ovvero un contratto che permette di possedere un’auto per un tempo prestabilito, cinque anni, al termine del quale deve essere restituita alla società affidataria. Per tutta la durata del noleggio sarà pagato un canone mensile, una quota fissa, che ingloba tutti i termini previsti dall’accordo. Il noleggio a lungo termine prevede che tutti gli oneri – come tagliandi, riparazioni, veicoli sostitutivi, copertura totale rischi senza franchigie e revisione dei veicoli – siano compresi nel canone.
Obiettivo del noleggio a lungo termine è quello di eliminare il rischio di acquistare prodotti a rapida obsolescenza, evitando quindi un notevole esborso economico iniziale e la seguente rapida svalutazione del parco macchine. Questa formula garantisce inoltre standard aggiornati di tecnologia e sicurezza.
Quindi da un lato la Provincia cede 242 veicoli con una anzianità media di 10 anni. Dall’altro lato si procede, in contemporanea, al noleggio a lungo termine per 5 anni di 170 veicoli (euro 6 o zero emissioni). L’operazione porterà quindi ad una riduzione significativa del parco macchine.
Un altro aspetto dell’operazione vede l’aumento della sicurezza attiva e passiva e una riduzione dei consumi di carburanti ed emissioni di Co2 pari a 4.000 tonnellate annue. Infine il progetto permetterà il recupero del valore residuo dei veicoli in cessione, di  519.115 euro euro. Per i dipendenti pubblici il servizio di car sharing non subirà variazioni. Resterà attivo il sistema di prenotazione online e il call center.
Percorsi Marcialonga Cycling Craft
mag 30@18:30–19:30

Ora che i fenomeni del Giro d’Italia sono sfilati via come il vento in territorio Marcialonga lasciando l’asfalto stradale in ottime condizioni…tocca ai corridori della Cycling Craft farsi valere lungo tracciati magnificamente allestiti, che sanno esaltare la qualità dei pedalatori e la loro durezza, fra gli scenari spettacolari delle Valli di Fiemme e Fassa (TN) e i territori limitrofi. La seconda perla di Marcialonga dedicata agli amanti del pedale riserva infinite occasioni di godimento e sport all’aria aperta, al cospetto delle Dolomiti Patrimonio UNESCO.

Il 4 giugno Marcialonga festeggerà l’undicesimo anniversario della propria creazione ciclistica, sempre attraverso i punti clou rappresentati dalle salite di Monte San Pietro e dei Passi di Lavazé, San Pellegrino e Valles, ammirate e decantate in tutto il mondo. Gli itinerari ‘mediofondo’ di 80 km e ‘granfondo’ di 135 km partiranno da Predazzo, percorrendo per intero la Val di Fiemme attraversando i punti focali di Ziano, Panchià, Tesero e Cavalese, prima di proiettarsi in località San Lugano nel vicino Alto Adige. Una rapida discesa su un’ampia carreggiata farà giungere all’imbocco della prima asperità di giornata, 9 chilometri che s’inerpicheranno sino ad Aldino e culmineranno fra i prati di Monte San Pietro. La contesa proseguirà sino a Nova Ponente, con i gruppi montuosi dolomitici del Latemar e del Catinaccio a fare da sfondo, scendendo per qualche chilometro fino all’imbocco dell’ardua salita di Passo Lavazé. La prima parte dei 9 chilometri da superare presenterà pendenze superiori al 10%, mentre negli ultimi 3 km i tratti si faranno più dolci. Al rientro in Trentino, seguirà la picchiata verso Tesero e nuovamente la vista della Val di Fiemme. Giunti a Predazzo, i concorrenti dovranno decidere se portare a termine le proprie fatiche tagliando il traguardo del percorso ‘mediofondo’, al termine di 80 km e 1894 metri di dislivello, oppure se proseguire la propria cavalcata verso la gloria. Gli arditi del pedale che effettueranno la seconda scelta entreranno a Moena, in territorio fassano, attaccando i 12 impegnativi chilometri di Passo San Pellegrino. Terminato questo particolare tratto, ricco di avvenimenti storici del passato, ci si porterà sulle strade della provincia di Belluno, superando l’ultimo vero ostacolo, Passo Valles, al confine fra Veneto e Trentino. Tosti i chilometri della prima sezione, ma fuori dal bosco ci si presenterà al cospetto del Gruppo delle Pale di San Martino, e ne varrà veramente la pena. Dopo quest’emozionante squarcio, preludio della lunga discesa di 24 km fra gli abeti di Paneveggio, vi sarà la finish line di Predazzo, al termine di 135 km e 3279 metri di dislivello.

Importante sarà inoltre l’iniziativa Fiemme senz’Auto, con la Statale 48 delle Dolomiti da Cavalese a Predazzo chiusa alle auto e aperta ai cittadini, i quali potranno usufruire di numerose iniziative che tuttavia, per cause di forza maggiore, non vedranno al via la Marcialonga Fixed. Ci sarà invece il DJ Set dei Reverse del venerdì abbinato ad altri show che animeranno pre e post gara, mentre i piccoli della MTB potranno salire in sella alla quinta Minicycling di sabato alle ore 15.30 a Predazzo, con a seguire aperitivo La Bicicletta e presentazione del libro «La fuga più lunga. un tratto di strada con Marcello Osler» di Elena Leonardelli, e la musica dal vivo dei Majazztic.

Domenica alle ore 8 ecco invece la partenza dell’11.a Marcialonga Cycling Craft, con i coscritti del ’99 a distribuire il caffè in griglia, l’ABiCicletta: lettura animata, laboratorio creativo per costruire la propria bici con i materiali più bizzarri che ci siano, a cura di Progetto92 e L’IDEA Spazio Giovani, il pasta party e le premiazioni finali, a fare da contorno e a chiudere una nuova spettacolare edizione della Marcialonga su due ruote. Iscrizioni a 40 euro entro il 2 giugno.

Info: www.marcialonga.it e ai canali Facebook, Twitter ed Instagram.

Difendere la memoria contro intolleranze e estremismo
mag 30@18:40–19:40

La persecuzione nazista in Alto Adige raccontata da testimoni e discendenti di famiglie ebraiche ex sudtirolesi in incontro pubblico al Centro Trevi a Bolzano.

Gli scrittori Sabine Mayr e Joachim Innerhofer per il libro “Mörderische Heimat. Verdrängte Lebensgeschichten jüdischer Familien in Bozen und Meran“ (Edition Raetia, 2015), nella versione in italiano “Quando la patria uccide. Storie ritrovate di famiglie ebraiche dell’Alto Adige” (Edition Raetia, 2016) hanno compiuto una serie di ricerche e allacciato contatti con famiglie, espulse dall’Alto Adige dopo l’introduzione delle leggi antiebraiche razziste nel 1938, e perseguite e deportate dopo l’occupazione nazista nel settembre 1943.
In seguito alla presentazione pubblica dei volumi assieme alla Biblioteca Provinciale “Claudia Augusta” di Bolzano e all’Associazione Nazionale Partigiani Italiani ANPI Bolzano, in collaborazione con il Museo ebraico di Merano, hanno chiamato a Bolzano i testimoni della persecuzione nazista in Alto Adige e i discendenti di famiglie ebraiche ex sudtirolesi in cooperazione col Museo ebraico di Merano. Ieri sera, 15 maggio, hanno animato con i loro racconti e testimonianze l’incontro pubblico svoltosi al Centro Culturale Trevi alla presenza anche di numerose altre persone con le quali gli autori sono venuti in contatto e del presidente e del vicepresidente della Provincia Arno Kompatscher e Christian Tommasini, dei sindaci di Bolzano e Merano, Renzo Caramaschi e Paul Rösch, del presidente dell’ANPI Bolzano Orfeo Donatini e dell’ex presidente della Comunità ebraica di Merano Federico Steinhaus.
I racconti dei testimoni e discendenti sono stati introdotti dallo scrittore ebraico Doron Rabinovici, (nato in Israele vive a Vienna dal 1964), che ha espresso forti critiche in merito allo scandalo sul presidente della Repubblica Kurt Waldheim e sulla gestione dell’Austria dei trascorsi nazionalsocialisti di una serie di cittadini austriaci. Descrivendo questi sviluppi, Rabinovici ha ribadito come il ricordo dell’Olocausto sia il mezzo per sviscerare subito il pericolo derivante dal razzismo, al fine di opporvisi ammonendo come negli uomini lo spessore della civilizzazione sia sottile come un velo.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha fatto presente come per lui sia stato importante partecipare all’incontro perché è necessario non dimenticare che purtroppo anche la storia tirolese sia stata caratterizzata da una lunga fase di posizione antisemita. Anche oggi, come ha detto, sussistono i pregiudizi. Per tale ragione è d’aiuto mantenere vivo il ricordo di cosa i pregiudizi arrechino agli uomini. Alcune persone schernirebbero i divieti di fare certi ragionamenti secondo il principio “si potrà ancora ben dire che…”. A maggior ragione sono necessari precetti che inducano a riflettere e a informarsi prima di parlare. “L’Alto Adige è rappresentato sempre come un paese di vittime, ma in verità siamo un paese di vittime e di carnefici!”, come ha concluso il presidente Kompatscher. Parole che hanno suscitato l’apprezzamento dell’ex presidente della Comunità ebraica di Merano Federico Steinhaus che ha detto di aver aspettato da 60 anni dalla bocca di un presidente della Provincia affermazioni come quelle fatte dal presidente Kompatscher.

Il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini ha ricordato il “Festival elle Resistenze” organizzato da varie associazioni e enti con il supporto del Dipartimento Cultura Italiana della Provincia. “Non vogliamo dimenticare quello che è stato l’Olocausto e la Shoah – così Tommasini. Con iniziative come questa siamo impegnati a difendere la memoria e trasmettere anche oggi alle nuove generazioni il senso dell’impegno civile e della resistenza al nazifascismo”. L’obiettivo è far presenti ai giovani i pericoli di intolleranza ed estremismo affinché siano delle sentinelle attente.

Toccanti i racconti e le testimonianze sulla persecuzione nazista egli Ebrei in Alto Adige. Franca Avataneo, nipote di Aldo Castelletti, imprenditore di Mantova, residente a Bolzano dal 1933 al 1939, ha narrato di come il 21 settembre 1943 Aldo Castelletti venne arrestato a Fondo in Val di Non, per essere quindi deportato dal carcere di Merano al lager Reichenau vicino a Innsbruck il 23 ottobre 1943.
Elieser e Tamara Kienwald, nipoti del sarto Oskar Kienwald dalla Galizia, che manteneva saloni di moda a Bolzano e Merano hanno raccontato di come la sua famiglia riuscì a salvarsi la vita attraversando il fronte in modo avventuroso.
È intervenuto con la sua testimonianza anche Massimo Gronich, nipoti del chimico Emilio Gronich, figlio del chimico Wolfgang Gronich, uno studente di Robert Koch a Berlino. Nato nella Bucovina si era trasferito a Merano.

Voluntariat per les Llengües: nuovi testimonial e campagna visiva
mag 30@19:55–20:55

Festa per i partecipanti a Voluntariat per les Llengües ieri a Cardano: nuovi testimonial e campagna visiva per il 2017.

Stimati testimonial catturati dall’obiettivo del fotografo Ivo Corrà per la nuova campagna di sensibilizzazione 2017 che si incentra sul “vissuto dell’esperienza reale” offerta dal “Voluntariat per les Llengües”, sono, tra gli altri, il direttore del Teatro Stabile di Bolzano TSB, Walter Zambaldi, a fianco della direttrice delle Vereinigte Bühnen Bozen VBB, Irene Girkinger. Il giocatore della squadra dell’Hockey Club Bolzano Marco Insam insieme alla squadra vincitrice del Campionato italiano di para ice hockey “South Tyrol Eagles” (sledge hockey). Il gruppo musicale Shanti Powa con i suoi musicisti da ogni angolo del mondo, il vignaiolo Josephus Mayr, proprietario della tenuta Mayr-Unterganzner di Cardano. E proprio alcuni di essi hanno partecipato con entusiasmo anche alla festa dedicata espressamente a loro e e ai volontari svoltasi ieri sera, giovedì 25 maggio alle ore 18.30, presso la Giardineria Schullian a Bolzano. Presenti quasi al completo i giocatori della “South Tyrol Eagles”. Presenti in formazione ridotta, nella versione acustica, i membri del gruppo Shanti Powa che hanno provveduto all’intrattenimento musicale della serata.
Fra i convenuti anche Josephus Mayr e quattro coppie linguistiche reali. La titolare Martina Schullian, già testimonial, ha guidato i presenti nel museo della sua giardineria.
Zambaldi, impegnato fuori città, ha inviato a rappresentarlo Barbara Gambino del suo ufficio stampa del TSB, anch’essa tra i partecipanti al progetto, come del resto ha fatto Marco Insam, campione dell’Hockey Club Bolzano, assente perché chiamato in Finlandia per uno stage, che ha fatto partecipare i genitori in sua rappresentanza. Il papà Adolf Insam è ex campione e allenatore di hockey. Impegnata fuori sede anche Irene Girkinger.

“Una lingua si impara per passione. Apprenderla con un partner linguistico è piacevole e aiuta a sentirsi tutti più a casa in questa terra” come ha detto l’assessore provinciale alla cultura italiana Christian Tommasini intervenendo al momento conviviale. “Al di là delle rilevazioni statistiche e dei giudizi accademici, avvicinarsi ad un lingua e alla seconda lingua in modo informale contribuisce a sgretolare il muro psicologico invisibile della diffidenza nei suoi confronti. Il progetto del volontariato linguistico dimostra il successo di questo modo di apprendere”.

Il progetto di volontariato linguistico “Voluntariat per les Llengües”, sostenuto dal Dipartimento Cultura Italiana della Provincia compie sette anni. In questo lasso temporale si sono formate oltre 2.000 coppie linguistiche e tantissimi volontari vi hanno aderito con entusiasmo, regalando il loro tempo e le loro conoscenze.

Donne informate: politica femminile e ruoli temi di due incontri
mag 30@20:00–21:00

Gli incontri si terranno, in lingua tedesca, a Merano il 30 maggio e il 31 maggio a Riffiano. L’ingresso è libero.

I prossimi appuntamenti (in lingua tedesca) del ciclo di conferenze “Donne informate”, proposto dal Servizio Donna e dalla Commissione provinciale per le Pari Opportunità in collaborazione con vari enti e associazioni, verteranno sulla politica femminile e i molteplici ruoli della donna.

Le due politiche Brigitte Foppa e Magdalena Amhof, a Merano, presso il Museo delle Donne, martedì 30 maggio alle ore 20.00, parleranno delle loro esperienze e del modo per dare vita ad una politica più improntata alle esigenze delle donne che porti imput nnovativi.

La consulente ed esperta di coaching Sabine Fischer, mercoledì 31 maggio, alla Sala polifunzionale dei Vigili del Fuoco, alle ore 20.00, accompagnerà il pubblico in un’analisi dei molteplici ruli che le donne sono chiamate a svolgere in famiglia e sul lavoro.
La partecipazione a entrambi gli appuntamenti è libera.

Benessere delle famiglie e sostegno nelle fragilità: il bando
mag 30@20:55–21:55

In arrivo il bando per la presentazione di proposte progettuali territoriali per il benessere delle famiglie e il sostegno nelle fragilità; il progetto è cofinanziato dalla Regione con le somme finora recuperate dai vitalizi dei consiglieri e confluite in un apposito “Fondo regionale famiglia e occupazione”, pensato per sostenere iniziative di carattere sociale, conformemente ai programmi e agli obiettivi delle due Provincie autonome. Oggi la Giunta provinciale, su indicazione del presidente Ugo Rossi e dell’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, ha approvato il bando fissando fra le finalità il sostegno alle famiglie con percorsi e attività, soprattutto nella fasi delicate dei cicli di vita, la conciliazione famiglia lavoro, la formazione e il supporto alla genitorialità.
E’ già possibile presentare le domande presso il Servizio politiche sociali, la scadenza è il 30 giugno 2017; in totale sono stati stanziati 540.000 euro e verranno finanziati 18 progetti, uno per ogni Comunità/Territorio, più uno per il Comune di Trento e uno per il Comune di Rovereto. Il bando è coprogettato fra il Servizio poltiiche sociali e l’Agenzia per la Famiglia; è previsto che il soggetto beneficiario del finanziamento partecipi con un cofinanziamento.  

Domande
Le domande vanno presentate fino al 30 giugno 2017, per progetti da concludersi entro il giorno 1° luglio 2019.
Queste le modalità di consegna, alle domande vanno allegati la relazione illustrativa del progetto e il relativo piano finanziario:

1. Se il richiedente è un soggetto privato

  • spedite a mezzo posta, unicamente mediante raccomandata con avviso di ricevimento, e inviate al Servizio politiche sociali, via Gilli n. 4, 38121 Trento;
  • trasmesse a mezzo fax (0461 493801) o con e-mail (serv.politichesociali@pec.provincia.tn.it)
  • consegnate a mano al Servizio politiche sociali, via Gilli n. 4, 38121 Trento entro le ore 12 del 30 giugno 2017.

2. Se il richiedente è un soggetto pubblico

  • consegnate a mano al Servizio politiche sociali, via Gilli n. 4, 38121 Trento entro le ore 12 del 30 giugno 2017;
  • trasmesse a mezzo del sistema di interoperabilità Pi.Tre;
  • trasmesse con e-mail (serv.politichesociali@pec.provincia.tn.it).

Finalità dei progetti
I progetti dovranno perseguire uno o più delle seguenti finalità:

  • Genitorialità diffusa: sostenere e aiutare concretamente le famiglie nelle fasi delicate dei cicli di vita (nascita dei figli, adolescenze complesse, uscita dal nucleo familiare, malattie, lutti, perdita del lavoro, problemi economici, separazioni conflittuali e anziani a carico), valorizzando le capacità di far fronte agli avvenimenti critici favorendo il confronto, lo scambio e il supporto tramite una condivisione delle esperienze.
  • Genitorialità fragile: promuovere interventi al fine di affrontare situazioni di emergenza familiare a fronte di nuove situazioni di disagio sociale poco visibili ma gravose nella vita quotidiana e che esulano dallo schema abituale del disagio/agio.
  • Difficoltà scolastiche: promuovere interventi di cura alle famiglie con figli attraverso attività di accompagnamento allo studio e di orientamento scolastico al fine di prevenire e curare difficoltà varie.
  • Conciliazione famiglia-lavoro: sostenere le politiche di conciliazione dei tempi con riferimento alle iniziative che consentono di equilibrare i tempi di vita familiare con i tempi di vita lavorativa, programmando attività in modo flessibile in base alle singole esigenze.
  • Formazione e supporto alla genitorialità: promuovere e diffondere iniziative di formazione rivolte al sostegno delle competenze relazionali, genitoriali ed educative finalizzate a rafforzare le relazioni e la gestione dei conflitti familiari ed intergenerazionali all’interno della famiglia.
  • Progessi generativi: supportare processi generativi territoriali tramite forme di pianificazione integrata che coinvolgano attori economici e sociali del territorio, favorendo il protagonismo delle famiglie anche nella logica del Distretto Famiglia.
  • Autonomia giovanile: sostenere le famiglie attraverso percorsi ed attività consulenziali in particolare sul tema dell’adolescenza dei figli al fine di favorire il passaggio verso l’autonomia giovanile lavorativa ed abitativa.
  • Luoghi di aggregazione: sostenere le relazioni familiari attraverso la creazione di luoghi e di spazi di incontro anche informali laddove le famiglie possano condividere le proprie esperienze ed anche le funzioni genitoriali.

Soggetti e modalità
Possono richiedere il contributo per la realizzazione dei progetti: le Comunità di Valle ed il Territorio Val d’Adige, i Comuni, le Organizzazioni del terzo settore.
Il partenariato deve essere costituito prioritariamente da almeno un soggetto pubblico e un soggetto privato con sede legale od operativa sul territorio della provincia di Trento.
Le certificazioni “Family in Trentino” e “Family Audit” conseguite dal soggetto capofila costituiscono elemento premiante, come la composizione mista del partenariato (pubblico-privato).

Statale del Brennero, torna la doppia corsia a Cantina fredda
mag 30@21:30–22:30

Nonostante il cantiere, la strada statale del Brennero, in località Cantina fredda, sarà riaperta sino al 5 giugno. 

Nei prossimi giorni è previsto un aumento del traffico, e per ridurre il rischio di code il tratto di statale del Brennero tra Ponte Gardena e Chiusa che nelle scorse settimane era percorribile a senso unico alternato causa lavori sarà riaperto su entrambe le corsie. In località Cantina fredda, dunque, sino al 5 giugno la statale del Brennero sarà a doppio senso di marcia a partire dalle 7 del mattino, nonostante l’ufficio tecnico strade centro sud stia coordinando un intervento di spostamento e allargamento. “Vogliamo rendere quel tratto di strada molto trafficato – spiega l’assessore alle infrastrutture Florian Mussner – più sicuro e con una migliore visibilità verticale e orizzontale, e inoltre vogliamo rendere più facile il transito per i camion e per i bus”.

Quanto alla chiusura di una corsia, “facciamo il possibile – afferma ancora l’assessore – perché durante i lavori il flusso di traffico sia gestito al meglio, ma non possiamo escludere che si creino delle code”. In quel tratto di strada molto stretto e fatto di curve e controcurve si sono verificati diversi incidenti. “Abbiamo abbassato una corsia ed eretto dei muri in modo da rendere più agevole il transito dei veicoli”, spiega Peter Cappello dell’Ufficio tecnico strade. Dal 5 giugno, per circa tre settimane, il transito sarà possibile nuovamente a senso unico alternato. “Appena chiuso il cantiere presso il ponte, sarà di nuovo possibile il transito su due corsie”, conclude Cappello.

Nuova legge sui quadri dirigenziali: audizione dei sindacati altoatesini
mag 30@22:45–23:45

A giugno è previsto l’approdo in Consiglio provinciale della nuova legge sui dirigenti. Oggi l’assessora provinciale Waltraud Deeg ha informato i sindacati.

L’ordinamento del personale della Provincia prevede entro giugno 2017 il riordino della struttura dirigenziale e una nuova regolamentazione delle indennità per i dirigenti. L’assessora provinciale competente Waltraud Deeg ha illustrato oggi pomeriggio il disegno di legge alle organizzazioni sindacali e ai quadri dirigenziali. “Utilizziamo gli spazi di manovra offerti sul piano politico dall’autonomia e proseguiamo con il nostro sistema, che nel raffronto a livello nazionale si rivela efficiente e a basso costo”, spiega Deeg. Contemporaneamente viene ammodernata la struttura dirigenziale dell’Amministrazione provinciale “adeguando le disposizioni di legge ai molti processi di riorganizzazione che sono già stati avviati”.

Ad esempio nell’ambito del progetto “Innovazione amministrativa 2018“ sono stati ristrutturati dal 2014 ben 26 tra uffici, ripartizioni e altri enti. Procede anche il processo di digitalizzazione che coinvolge oltre 200 uffici, 32 ripartizioni e 13 dipartimenti sulla base del piano IT triennale. “Il nostro obiettivo è un’amministrazione efficiente, il più vicina possibile al cittadino e alle imprese”, sottolinea l’assessora. In base alle nuove esigenze, aggiunge, un adeguamento continuo e una cultura del cambiamento sono inevitabili.

Alla luce di questi processi va vista anche la nuova legge del personale dirigenziale. Prevede una nuova regolamentazione dell’indennità di funzione per dirigenti degli enti nei quali vige il contratto collettivo intercompartimentale. L’indennità in futuro sarà combinata con il piano della performance, il documento strategico che definisce gli obiettivi, le prestazioni e le priorità di sviluppo dell’amministrazione provinciale, permette una pianificazione complessiva dei progetti e degli impegni di spesa e, spiega Deeg, “è in definitiva la base per misurare le prestazioni dei quadri dirigenti.” Per incrementare l’efficienza dell’amministrazione sarà introdotto un management di progetto trasversale a dipartimenti, ripartizioni e uffici. Inoltre i dirigenti saranno tenuti all’aggiornamento continuo. Infine, in futuro l’ingresso nei quadri dirigenziali sarà possibile solo attraverso una procedura di selezione.

Liceo Scientifico sportivo: un bilancio del primo biennio di attività in Trentino
mag 30@23:00–mag 31@00:00

È un bilancio più che positivo quello del Liceo scientifico sportivo presentato nella serata di ieri al Teatro Sanbapolis di Trento, alla presenza dell’assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile, Tiziano Mellarini e ai rappresentanti delle federazioni sportive del Trentino. Questo percorso di studi, inaugurato due anni fa presso l’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo e presso il Liceo Rosmini di Rovereto, ha riscosso grande consenso tra i giovani della nostra provincia e non solo. Un piano di studi che pone l’accento sulle attività sportive, ma anche sulle materie scientifiche e sull’apprendimento di due lingue straniere, nella consapevolezza che la figura dell’atleta e del tecnico sportivo sono attive in un contesto internazionale.  

Cultura e sport sono davvero in antitesi fra loro o hanno qualcosa  in comune?  Che contributo possono dare alla crescita di un giovane? E ancora: esiste una sinergia fra l’allenamento sportivo e l’impegno nella scuola? Infine: Lo sport può offrire spazi lavorativi  ai nostri figli?  Sono solo alcune delle domande alle quali hanno cercato di dare una risposta gli esperti intervenuti ieri sera al teatro di Sanbapolis nell’ambito di un convegno dal titolo “Liceo Scientifico Sportivo: Bilancio del primo biennio di attività”.
L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento della Conoscenza in collaborazione con IPRASE, ha costituito un’occasione importante di dibattito su questi temi e ha fornito lo spunto per verificare se e quali siano le sinergie possibili tra istituti scolastici e mondo dello sport nella provincia più sportiva d’Italia.
La serata, moderata dal vicepresidente del CONI, Paolo Crepaz, è stata aperta dall’assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile, Tiziano Mellarini che ha messo in risalto i risultati positivi registrati anche dalle iscrizioni ai due licei e ha detto: “Questi numeri sono un segnale chiaro delle aspettative che i nostri giovani nutrono nei confronti di questo percorso formativo e degli sbocchi lavorativi ad esso connessi.  Oggi il Trentino ha la necessità di manager sportivi preparati, capaci di interagire a livello internazionale, per questo sono convinto che le vostre aspettative siano fondate e reali” – ha concluso l’assessore rivolgendosi ai ragazzi.
La presidente del CONI Trento Paola Mora ha sottolineato l’importanza della sinergia tra enti ed istituzioni ribadendo l’appoggio del CONI a questo percorso di studi: “non è facile – ha detto Mora- trovare spazi dove la cultura incontra lo sport, anche se lo sport è il più grande mezzo di diffusione culturale”.
A seguire sono intervenuti il sindaco di Mezzolombardo, Christian Girardi e l’assessore all’istruzione del comune di Rovereto, Cristina Azzolini, che hanno sottolineato l’importanza dello sport nella formazione dei cittadini di domanie hanno ribadito la disponibilità di entrambi le amministrazioni nel supportare il progetto dei licei sportivi.
Luciano Covi, direttore di IPRASE ha parlato dell’esperienza sfidante riferita all’avvio di questo nuovo indirizzo di studi. “Sin da subito – ha detto Covi – ci siamo raffrontati con un contesto molto stimolante che ha visto un confronto continuo e costante tra IPRASE, il Dipartimento, i docenti e le federazioni sportive. È un investimento a lungo termine – ha concluso Covi – che ci impegnerà ancora a lungo, ma che ci sta dando grandi soddisfazioni”. IPRASE, ente strumentale della PAT che sostiene l’attività del sistema educativo provinciale e promuove la sperimentazione di tematiche educative ha svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione di questo progetto accompagnandolo dagli esordi. Di questa fase hanno parlato Cristiana Bianchi e Sofia Di Crisci di IPRASE che hanno spiegato le fasi di costituzione dei nuovi Piani di studio, delle attività di accompagnamento agli insegnanti e dell’elaborazione di unità di lavoro interdisciplinari su temi specifici.
La serata ha dato spazio anche alle opinioni dei ragazzi iscritti alle classi prime e seconde dei due licei che, in due video, hanno espresso le loro opinioni, motivando il perché di questa loro scelta, il bilancio dei primi due anni trascorsi, le loro aspettative  non tralasciando interessanti considerazioni in merito al loro futuro.
Folta anche la partecipazione dei rappresentanti di federazioni sportive, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, che hanno iniziato a collaborare fattivamente con i due licei. Sono intervenuti Massimo Komatz, Aquila Basket; Mauro Pederzolli, FIP; Carlo Giordani, Atletica Quercia; Dietmar Herbst, giudice FIDAL; Antonio Bettin, Atletica Rotaliana; Lorenza Campese, Federazione pallamano, e Francesca Taufer, Orienteering.
In conclusione della serata Giuseppe Cosmi, coordinatore Ufficio Attività sportive del Dipartimento della Conoscenza, ha illustrato i consistenti numeri delle attività sportive organizzate dall’Ufficio e ha parlato inoltre dell’esperienza dello “student’s staff”, ovvero la possibilità di coinvolgere attivamente gli studenti nelle fasi organizzative e gestionali degli eventi.
È stata poi la volta dei dirigenti scolastici dei due licei, Tiziana Rossi e Francesco De Pascale che, dopo aver tracciato un bilancio positivo dei primi due anni di vita del liceo sportivo, hanno parlato delle prospettive future e delle prossime tappe che caratterizzeranno questo percorso.
Bisogni Educativi Speciali: scadenza termini domande di accreditamento
mag 30@23:20–mag 31@00:20

Gli enti che intendono erogare servizi a favore degli studenti con bisogni educativi speciali dovranno presentare domanda per l’accreditamento entro martedì 31 maggio 2017. Lo ricorda in una nota l’Ufficio programmazione delle attività formative e delle politiche di inclusione e di cittadinanza del Dipartimento della Conoscenza.  

L’iscrizione nel registro dei soggetti accreditati costituisce presupposto necessario ai fini dell’affidamento, in via ordinaria, dei servizi e interventi a favore degli studenti con BES. Tutti gli enti interessati ad ottenere l’accreditamento dovranno pertanto presentare domanda entro  il 31 maggio 2017 al Dipartimento della conoscenza – Ufficio programmazione delle attività formative e delle politiche di inclusione e cittadinanza, Via Gilli 3, 38121 Trento secondo le seguenti modalità:

  • posta elettronica certificata all’indirizzo: dip.conoscenza@pec.provincia.tn.it (modalità di consegna obbligatoria per gli Enti pubblici);
  • consegna diretta con contestuale rilascio della ricevuta;
  • consegna agli sportelli decentrati di assistenza e di informazione della Provincia Autonoma di Trento, che rilasciano ricevuta attestante la data di consegna;
  • con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

I soggetti già iscritti nell’apposito registro BES e che intendono accreditarsi anche per altre tipologie di servizi BES, dovranno anch’essi presentare l’apposita domanda entro la scadenza del 31 maggio 2017. Inoltre che tutti i soggetti accreditati negli anni che vanno dal 2013 al 2016, dovranno presentare sempre entro il 31 maggio 2017 l’apposito modello di conferma della permanenza dei requisiti, debitamente compilato e sottoscritto dal legale rappresentante.

I modelli di domanda e la relativa modulistica allegata sono disponibili sul portale della Provincia Autonoma di Trento nella sezione modulistica – www.modulistica.provincia.tn.it

Eventuali informazioni e chiarimenti nel merito possono essere forniti dall’Ufficio programmazione delle attività formative e delle politiche di inclusione e cittadinanza, rivolgendosi al dott. Andrea Asson (tel. 0461 497259 e mail: andrea.asson@provincia.tn.it).

mag
31
mer
2017
Novità per la futura Val di Fassa Bike
mag 31@13:55–14:55

La Val di Fassa Bike cala gli assi. Per la gara in programma domenica 10 settembre 2017 verranno proposti tre diversi percorsi: oltre all’Hard Track molto apprezzato dai grandi campioni della mountain bike e confermatissimo anche in questa edizione, ci saranno un tracciato più semplice e breve Easy Track e la Up Hill Lusia Legend dedicata agli scalatori puri.

Tutti i percorsi partiranno dal centro di Moena, zona Navalge, e affronteranno la mitica salita del Lusia, ormai entrata a pieno titolo nella storia della manifestazione.

Sia l’Hard Track che l’Easy Track includeranno un tratto cronometrato enduro/downhill su cui verranno premiati i primi tre tempi in assoluto più veloci, maschili e femminili.

Chi sceglierà l’Easy Track non dovrà però confrontarsi con l’ultima salita caratterizzata da single track molto tecnici e intensi strappi, evitando anche la ripida discesa collocata prima del traguardo, che potrebbe risultare piuttosto impegnativa con quasi 38 km nelle gambe.

Grande novità la Up Hill Lusia Legend, terzo percorso della Val di Fassa Bike 2017, che consentirà ai bikers di confrontarsi esclusivamente con la salita del Lusia terminando quindi al GPM di Le Cune (2202 m).

HARD TRACK: 48 km per 2000 m di dislivello.
Premiazioni in denaro come da montepremi 2017. Questo tracciato è valido per il Marathon Tour FCI, il circuito Ima Scapin e la Super Combinata del Decennale che prevede una tariffa agevolata per chi si iscrive sia alla Val di Fassa Bike che all’ Atestina Superbike (€ 25,00 a gara). Iscrizione a prezzo ridotto anche per tutti gli iscritti del Mtb Head Tour (€ 30,00) e, inoltre, i super all-finisher che parteciperanno a tutte le prove del circuito più la Val di Fassa Bike avranno l’opportunità di usufruire ad un’ulteriore sorteggio di premi in natura. Scarica QUI la traccia GPS.

EASY TRACK: 38 km per 1600 m di dislivello.
I primi 5 assoluti della categoria M/F riceveranno premi in natura.

UP-HILL MOENA LE CUNE: 8 km per 1000 m di dislivello.

I primi 5 assoluti della categoria M/F riceveranno premi in natura.

SUPER PROMOZIONE “GIRO D’ITALIA”
In occasione della partenza della 18° tappa del Giro d’Italia da Moena, giovedì 25 maggio 2017 presso lo stand Val di Fassa Bike (in Piaz De Sotegrava) sarà possibile iscriversi alla gara a soli € 30,00: un’occasione irripetibile da non perdere!

Per le iscrizioni online, invece, c’è tempo fino al 30 giugno per approfittare della tariffa agevolata di 35,00 €.

RICOGNIZIONE DEL PERCORSO
Gli iscritti che desiderano provare i percorsi di gara, ogni domenica dal 18 giugno 2017 avranno la possibilità di effettuare delle uscite di gruppo gratuite con una guida di MTB di Moena e scoprire così come affrontare la gara al meglio. Prenotazione obbligatoria: fassaevents@gmail.com

Per maggiori info: www.valdifassabike.it

Progetto tv: “La funivia di Sardagna sul Monte Bondone!
mag 31@13:55–14:55

Oggi, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, erano presenti il dirigente della Fondazione Caritro Filippo Manfredi, il direttore dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones, Alessandro de Bertolini per la Fondazione Museo Storico del Trentino, la responsabile di produzione del Museo Storico del Trentino Alice Manfredi ed il regista Martin Tranquillini accompagnato da Anna Bressanini, per discutere del progetto “La funivia di Sardagna sul Monte Bondone. Le vie di comunicazione, il turismo ed i grandi eventi sportivi sulla montagna di Charly Gaul”, promosso da tre Enti che hanno davvero a cuore gli interessi del Trentino.

Dal 7 al 9 luglio Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi verranno interessati dalla 12.edizione de “La Leggendaria Charly Gaul”, un evento che non è solo sportivo e che soprattutto ha dato spunto e vita a tre progetti molto importanti, sempre realizzati con la collaborazione di APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con ASD Charly Gaul Internazionale e Fondazione Caritro: nel 2015 con la mostra “Il cavallo d’acciaio – Storie di ciclismo in Trentino. Dalla Leggendaria Charly Gaul alla Moserissima”, lo scorso anno con la realizzazione della mostra “Il Monte Bondone. Storie e memorie dell’Alpe di Trento a sessant’anni dell’impresa di Charly Gaul” ed ora, a conclusione di questa iniziativa triennale, ecco il completamento di un format televisivo di 10 puntate che andranno in onda su History Lab e sul canale YouTube dell’APT cittadina.

L’apertura degli interventi non poteva che spettare al “padrone di casa”, il dg Filippo Manfredi: “Un piacere ospitare quest’iniziativa, divenuta oramai un appuntamento annuale. La Fondazione promuove e sostiene progetti culturali e questo è uno di essi. Questo è un progetto nuovo per certi versi, qui c’è una partnership con soggetti diversi fra enti di ricerca ed enti di promozione del territorio, ed avere 10 puntate in cui ci si confronta su tematiche differenti per noi è molto importante, si parla di sport, di montagna, di storia e di turismo”. Elda Verones è sempre impegnata a spingere il proprio territorio verso l’eccellenza: “La storia unita allo sport, promossa in esclusiva da queste dieci puntate. Un percorso lungo tre anni, che non sarebbe stato possibile senza la fondazione Caritro. Un racconto a tappe, come quello della bicicletta, dall’8 giugno 1956 all’intitolazione della salita del 16 ottobre 2005, con Charly Gaul venuto personalmente a ritirare il premio. Una giornata epica quest’ultima, sfociata in un raduno di cicloamatori, dai pochi del primo anno, ai 2500 partenti delle ultime edizioni. Fare tesoro del lavoro degli ultimi anni, facendo uso del nostro patrimonio di ricerca, renderà uniche queste dieci puntate, raccontando la funivia di Sardagna e le vie di collegamento che hanno fatto la storia”.

Nei primi decenni del ’900 fu realizzata la funivia Trento-Sardagna, una via… di comunicazione tanto importante allora come oggi. Da sempre è un mezzo indispensabile per chi abita sulla montagna di Trento, ed oggi ci permette di raccontare 10 belle storie, come ha affermato Alessandro de Bertolini: “Idea nata da un rapporto di collaborazione importante, fra Museo Storico, APT e Fondazione Caritro. Nell’APT abbiamo trovato un partner disposto ad investire in cultura, rivolgendoci a loro siamo certi di riuscire ad intercettare un target di fruitore che altrimenti non verrebbe ai musei o leggerebbe i libri di storia. Le tematiche che abbiamo affrontato riguardano la storia dell’alpinismo, delle fortificazioni, il tema delle malghe e degli alpeggi, della nascita e dello sviluppo del turismo, delle Viote del Monte Bondone, i grandi eventi sportivi come la Trento-Bondone e soprattutto la tappa del 1956”. Gli obiettivi per un lavoro così corposo devono essere molto importanti, giusto parlarne con chi ha gestito la produzione, Alice Manfredi: “Io coordino il canale History Lab, un progetto della Fondazione Museo Storico del Trentino, un canale televisivo locale ed un progetto di divulgazione. La messa in onda di questo programma s’inserisce in primavera ed in autunno, nel corso di tre ambiti tematici: la storia, la memoria e il territorio. Questa proposta ci è piaciuta moltissimo ed abbiamo cercato di lavorarci al meglio”. Sport, cultura e storia sono un mix imprescindibile per promuovere il territorio. Tante cose da coniugare insieme. Le ha narrate Martin Tranquillini: “Ci siamo approcciati per la prima volta alla funivia in maniera del tutto autonoma, un impianto un po’ curioso che ci affascinava molto. Pian piano abbiamo capito che quella fune potesse rappresentare qualcosa di importante, una linea che collega la montagna alla natura, avendo poi la fortuna di poter collaborare con persone serie, veicolando le interviste con l’avventura, a diversi metri d’altezza sospesi nel vuoto”. A chiudere la serie di interventi ci ha pensato Roberto Stanchina, assessore al turismo del Comune di Trento: “Grande plauso a quest’attività, che mette in rete la città con la sua montagna. Stiamo cercando dei progetti validi a bassissimo impatto ambientale, il Bondone è città, un rilievo che ha dato visibilità a gloriosi personaggi, come Charly Gaul. Una montagna con una storia ed una potenzialità straordinaria, è la nostra montagna, e lo deve diventare sempre di più. La nostra è terra di grande accoglienza e che fortunatamente ha tanti attori che fanno di tutto per renderla migliore”.

I tre Enti hanno investito tempo, energie ed esperienza in un progetto a tre che merita davvero un  plauso. Questo rapporto di collaborazione certamente continuerà  e sicuramente Elda Verones, Alessandro de Bertolini e Filippo Manfredi hanno in cantiere dell’altro, siamo dunque certi che il prossimo anno assisteremo ad una nuova presentazione per conoscere un nuovo ed entusiasmante progetto.

Info: www.laleggendariacharlygaul.itwww.discovertrento.itwww.hl.museostorico.it

Presentazione cartine di Selva Gardena con toponimi ladini
mag 31@17:00–18:00

Grazie a un progetto congiunto a più mani, il Comune di Selva Gardena dispone di cartine con 1600 toponimi ladini.

Un gruppo di lavoro ha eseguito un rilevamento dei toponimi ladini nel territorio comunale di Selva Gardena e predisposto le relative cartine inserendovi 1.600 toponimi ladini.
Per la minoaranza linguistica lo studio dei propri toponimi costituisce un elemento fondante della propria identità.

Le cartine saranno presentate dal Dipartimento istruzione e cultura ladina assieme al Comune di Selva Gardena, all’Istitut Ladin Micurá de Rü, alla Lia Cultura y Usanzes Sëlva, alla  Biblioteca Oswald von Wolkenstein e al Centro culturale Tublà da Nives, alla presenza dell’assessore provinciale ladino Florian Mussner

meroledì 31 maggio 2017

alle ore 17.00

presso il Centro culturale Tublà da Nives

in via Nives 6, A Selva Gardena.

Lotti: “Alessandro Benetton sarà il prossimo presidente della Fondazione Cortina 2021″
mag 31@17:10–18:10

“I Mondiali di Sci a Cortina? Alessandro Benetton è il nome giusto, sarà il prossimo presidente della Fondazione, gli faccio il mio più forte in bocca al lupo, ringrazio il presidente uscente Donadon per il lavoro fatto”. Il Ministro dello Sport, Luca Lotti, di fatto ufficializza il nome di Alessandro Benetton alla guida della Fondazione Cortina 2021, che organizzerà i campionati del mondo di sci alpino, parlando a ‘La Politica nel pallone su Gr Parlamento’.

“I Mondiali di sci di Cortina così come la Ryder Cup, il Mondiale di pallavolo del prossimo anno, e la fase finale dell’Europeo Under 21 sono la dimostrazione che l’Italia può puntare e deve puntare sui grandi eventi. Cortina in particolare sta diventando un fiore all’occhiello per quello che ovviamente è l’impegno sportivo e la riorganizzazione delle infrastrutture sportive della città di Cortina, ma sta diventando un esempio di come la legacy di ciò che rimane lascia sul territorio investimenti per gli anni futuri”, ha aggiunto Lotti.

Nuovo studio sul pluringuismo nelle scuole materne ladine
mag 31@17:45–18:45

Parte a giugno nelle scuole materne ladine uno studio sul plurilinguismo, presentato dalla docente Ulrike Jessner-Schmid al Dipartimento istruzione ladina.

“MELA (MEhrsprachig LAdinisch)” (ladino plurilingue) è l’acronimo della nuova ricerca sul plurilinguismo nelle scuole dell’infanzia ladine che partirà a giugno in val Gardena e in val Badia. Lo studio che analizzerà le dinamiche di apprendimento plurilingui dei bimbi ladini è stato elaborato dalla professoressa  Ulrike Jessner-Schmid dell’Università di Innsbruck, dipartimento di anglistica.

Il progetto, illustrato in dettaglio nel Dipartimento istruzione ladina della Provincia, ha l’obiettivo di analizzare la competenza linguistica dei bambini secondo l’approccio del modello comune di competenza plurilingue (common underlying proficiency), il sistema linguistico basato sul potenziale cognitivo trasversale alle lingue. Nel 2019 sono previsti i primi risultati dello studio, finanziato dalla Regione su richiesta dell’assessore Florian Mussner e realizzato con il coinvolgimento dell’Area innovazione e consulenza della Ripartizione provinciale scuola e cultura ladina, dell’Ispettorato e della Direzione delle scuole per l’infanzia ladine.

ÉROTIQUE racconti di disegni occasionali
mag 31@20:00–21:00

 

Mercoledì 31 maggio 2017
CARMEN TOWN 
Via Fratelli Bandiera (Brescia)
presenta
ÉROTIQUE racconti di disegni occasionali
 
Una mostra di Giulia Rosa Inaugurazione mercoledì 31 maggio, 
ore 20.00 dal 31 maggio al 27 giugno 2017 
Inaugurazione della mostra ÉROTIQUE, dell’illustratrice Giulia Rosa. Un percorso sensuale fra incontri, corpi e racconti di disegni occasionali. La mostra è curata dal laboratorio L’Ozio in collaborazione con Carmen Town. ÉROTIQUE è l’evento di apertura di Tra le Nuvole, festival itinerante di fumetto e illustrazione, che si svolge a Brescia e provincia dal 31 maggio al 2 luglio 2017. Il festival giunto alla sua settima edizione è organizzato dalla casa editrice MalEdizioni. Per informazioni: festivaltralenuvole.it
GIULIA ROSA Illustratrice e Motion designer freelance targata 1992, da piccola sogna di diventare un’attrice – cantante – regista di successo, curandosi di alimentare quotidianamente la propria fantasia con innumerevoli film mentali. Non proprio alunna modello, fin dalla tenera età scopre una certa predisposizione alla matita audace e si guadagna il rispetto dei compagni di classe disegnando nudi – più o meno – artistici che scambia con compiti già fatti. Tra una linea e l’altra finisce per diplomarsi al liceo artistico Maffeo Olivieri e nel 2016 si laurea in Graphic Design & Multimedia all’accademia di Belle Arti LABA, presso la quale lavora come assistente in Graphic design, Computer graphic e Digital video. Dai 18 ai 23 anni frequenta il corso di arte drammatica e recitazione per poter essere qualcun altro qualche volta. Subito dopo la laurea decide che il mondo della pellicola è il mondo ideale per una che vive di film mentali dal 1992 e si iscrive alla specialistica in Cinema & audiovisivo, interessandosi alla regia, alla post produzione dei video e in particolar modo all’animazione. Nel frattempo affina la tecnica nel disegnare nudi e cose un po’ audaci in generale, prediligendo il mix tra arte digitale e disegno a mano. Senza mai curarsi troppo del buon costume o delle censure.
INGRESSO GRATUITO
per informazioni 3293987957

 

giu
1
gio
2017
Dolomiti SuperSummer, gli sport di tendenza prendono quota
giu 1@16:55–17:55

Le Dolomiti, in estate, sono molto più di una palestra a cielo aperto per gli sportivi: sono vive, reagiscono alla nostra presenza, assorbono stili e mode e li trasformano in qualcosa di unico ed emozionante. È quanto sta accadendo a un fenomeno virale come CrossFit, l’ultima tendenza del fitness e dell’allenamento funzionale. È una delle carte vincenti di Dolomiti SuperSummer: 12 valli “active” che con la SuperSummer Card, dal 1° giugno al 2 novembre, accolgono tante proposte pensate per biker e hiker (sia per gli super sportivi, che anche family-friendly). L’ultima novità è proprio l’arrivo in alta quota di tendenze urban come lo yoga e il fitness, che una volta proposte in una cornice eccezionale come le Dolomiti rivelano tutto il loro grande potenziale in termini di benessere ed efficacia. Discipline che si sposano alla perfezione con il ventaglio di attività sportive più classiche, come la mountain bike, l’e-mtb, l’hiking, il climbing.

 

In quanto allenamento funzionale, ovvero ispirato ai movimenti naturali del corpo, il CrossFit non necessita di particolari attrezzature, e può essere praticato ovunque: in alta quota è ancora meglio. In montagna i suoi effetti -  resistenza, forza, coordinazione, corretta postura, elasticità – vengono amplificati. WOD (Work Out of the Day) sfruttano gli elementi della naturagli alberi, le rocce, i percorsi nel verde offrono nuovi stimoli, che permettono di creare una forte e profonda connessione con la natura.

 

Praticarlo sulle Dolomiti significa avere la possibilità di abbinarlo a tutte le attività che si praticano in montagna, tra trekking, hiking, mountain biking e molto altro. Respirare a pieni polmoni l’aria fresca e pulita, immersi nello spettacolo rigenerante di un paesaggio unico al mondo, aiuta a ricaricarsi e a fare il pieno di energia e benessere. L’altitudine potenzia infatti il metabolismo aerobico, ovvero la capacità di utilizzo dell’ossigeno, e richiede un maggior dispendio di energie, rendendo gli esercizi più efficaci.

 

 

E c’è di più: le valli appartenenti a Dolomiti SuperSummer offrono la possibilità di vivere lo sport come stile di vita, in ogni sua dimensione, compresa l’alimentazione. Tanti rifugi e locali hanno in serbo proposte gastronomiche particolarmente interessanti, menu e spuntini calibrati per gli sportivileggeri e ricchi di elementi nutritivi, realizzati con alimenti freschi e di stagione. L’accoglienza, il silenzio e la quiete di queste valli permettono di “disintossicarsi” dalla routine, dallo stress e dai ritmi della vita quotidiana. Una prospettiva di puro benessere tutta da scoprire.

 

Bando di audizione musical “Il Magico Zecchino d’oro”
giu 1@17:55–18:55

Sono aperte le candidature per la scelta del cast artistico dello spettacolo musicale Il magico Zecchino d’oro che Fondazione AidaAntoniano di Bologna e Centro Servizi Culturali Santa Chiara allestiranno in occasione del 60° anniversario dalla nascita dello Zecchino d’oro.
Un musical con trama originale che si avvarrà per la colonna sonora di alcune delle più celebri canzoni del noto concorso canoro.

Per partecipare è necessario inviare curriculum vitae entro il 5 giugno 2017. Le audizioni si terranno il 16 giugno 2017 presso Teatro Cuminetti di Trento e il 17 giugno 2017 presso il Teatro Filippini di Verona. Si cercano 3 attori/cantanti uomini e 3 attrici/cantanti donne con attitudine al movimento.

La Regia è affidata a Raffaele Latagliata, diplomato alla BSMT, da anni impegnato tra il teatro di prosa e quello musicale che vanta una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia, che curerà anche la drammaturgia insieme a Pino Costalunga, attore, regista e autore di teatro esperto di letteratura per l’infanzia.

Trento, Festival dell’Economia 2017: “La salute disuguale”. Presentazione e programma
giu 1@17:55–18:55

“Le differenze nelle condizioni di salute e nella longevità delle persone – scrive Tito Boeri, direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento – sono talvolta ancora più marcate che le differenze nei livelli di reddito. Il Gabon ha un reddito medio, a parità di potere d’acquisto, superiore a un terzo di quello medio degli Stati Uniti, ma in Gabon muoiono nel primo anno di vita 5 bambini su 100 nati vivi, mentre negli Stati Uniti questo avviene per 5 bambini su 1000. Vi sono profonde differenze nella speranza di vita anche all’interno degli Stati Uniti: chi nasce e vive nelle zone rurali, che hanno regalato la vittoria a Donald Trump, vive mediamente fino a 30 anni in meno di chi vive nelle grandi città. Quando si parla di mobilità sociale, un tema di cui ci siamo occupati in precedenti edizioni del Festival, ci si sofferma per lo più sulla posizione delle persone nella scala dei redditi e ci si dimentica spesso che la dimensione più importante dell’uguaglianza delle opportunità è legata alla possibilità di condurre una vita sana e di poter gioire di un invecchiamento attivo. A volte le differenze osservate nei livelli di salute sono riconducibili al diverso grado di “educazione alla salute” degli individui. Una migliore conoscenza dei rischi della salute e delle possibilità di cura potrebbe favorire una vita sana senza aggravio di costi ed evitare fenomeni di malati-silenti o malati-scoraggiati, che non utilizzano al meglio le cure e le prestazioni sanitarie disponibili, perché poco informati sull’offerta di servizi e sui propri diritti. Sono tutti esempi di questioni molto rilevanti sulle quali gli economisti possono aver molto da dire. Come in precedenti edizioni – conclude Boeri – si gioveranno d’interazioni con scienziati di altre discipline, questa volta con una maggiore attenzione alle cosiddette scienze dure, da cui dipendono, dopotutto, gli straordinari progressi della medicina negli ultimi 50 anni”.  

Il Festival si aprirà nel pomeriggio di giovedì 1 giugno, con la conferenza del professor Alvin E. Roth, premio Nobel dell’Economia 2012, che esplorerà il complesso tema dello scambio di reni, fra vincoli etici e normativi. Nella stessa giornata, Silvio Garattini, dottore in medicina, presenterà l’incredibile esperienza dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, un unicum nel panorama italiano, di cui è fondatore e direttore.

Venerdì 2 giugno arriverà a Trento la ministra della salute Beatrice Lorenzin, per un dialogo a tutto campo sulla sanità italiana. Nel pomeriggio, il professor Alan B. Krueger, della Princeton University, analizzerà il legame fra salute e mondo del lavoro, mentre l’ex premier Enrico Letta presenterà, per il ciclo Incontri con l’autore(curato da Tonia Mastrobuoni), il libro “Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia”. Poi ci sarà Michael Marmot, professore di epidemiologia presso l’University College London e presidente della World Medical Association, che approfondirà il rapporto fra salute e ingiustizia sociale. Chiuderà la seconda giornata del Festival Gino Strada, fondatore di Emergency, l’associazione che da anni offre cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime delle guerre e della povertà.

Sabato 3 giugno interverrà al Festival Nemat Shafik, la prima donna chiamata a dirigere la London School of Economics and Political, che assieme a Massimo Gaggi discuterà dello stato di salute del dibattito pubblico in Europa e negli Stati Uniti.

Nel pomeriggio torna a Trento il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan per dialogare sulla difficile sfida dello sviluppo in Italia e in Europa, dove soffia il vento del nazionalismo e del populismo. Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Italiano Superiore di Sanità, affronterà, invece, il delicato tema dei vaccini, una questione essenziale per la nostra salute. Sempre sabato ci sarà, inoltre, la conferenza di un altro premio Nobel per l’Economia, il professor Jean Tirole, che parlerà di etica dei mercati e di responsabilità sociale delle imprese.

L’ultima giornata del Festival, domenica 4 giugno, si aprirà con Federico Rampini, editorialista e corrispondente de “la Repubblica” da New York, che ci racconterà l’America di Trump nello Spotlight (formato riconfermato anche quest’anno) Stranieri a casa loro. Poi sarà la volta della presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che presenterà le tesi del suo libro “La comunità possibile. Una nuova rotta per futuro dell’Europa”. Nel pomeriggio tornerà alla kermesse dello scoiattolo anche Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia, per un ragionamento a 360° sulle prospettive del Paese. Il Festival si chiuderà con la conferenza del professor Olivier Blanchard, Chief Economist del Fondo Monetario Internazionale, sollecitato da Tito Boeri, per capire quali lezioni trarre dai quattro giorni di discussione.

 

Un altro Spotlight di sicuro interesse: L’Europa dopo le elezioni francesi con Sergio Fabbrini, Jean Pisani-Ferry Luigi Zingales, è in programma sabato 3 giugno alle 18.30.

Visto il successo di pubblico delle precedenti edizioni, torna l’appuntamento con CinEconomia, a cura di Marco Onado e Andrea Landi: ogni sera, presso il cinema Modena, proposte cinematografiche legate al tema del Festival. Confermati i Forum a cura de lavoce.info e gli appuntamenti con le parole chiave, che quest’anno sono: universalismo, fragilità e sostenibilità.

Novità della dodicesima edizione i format Diamo i Numeri, per capire come leggere e utilizzare le statistiche e Voci in Scena, alcuni spettacoli teatrali che hanno come sfondo le questioni affrontate dal Festival.

Torna anche il concorso EconoMia, realizzato con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), dell’Associazione Europea per l’Educazione Economica, del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento e dell’Istituto Tecnico Economico “Bodoni” di Parma. I venti giovani vincitori del concorso riceveranno in premio l’ospitalità a Trento nelle giornate del Festival e un assegno di 200 euro ciascuno.

Come sempre, l’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione. L’accesso agli eventi in programma al Teatro Sociale e all’Auditorium Santa Chiara avviene con voucher, distribuiti presso le biglietterie a partire da due ore prima dell’inizio di ogni evento.

 

La squadra del Festival 

Il Festival dell’Economia di Trento è promosso da Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Università degli studi di Trento.

Direttore scientifico: Tito Boeri

Progettato dagli Editori Laterza in collaborazione con Superfestival – Salone Internazionale del Libro di Torino.

Partner: Intesa Sanpaolo

Main Sponsor: Hydro Dolomiti Energia, Sanofi

Media partner: Handelsblatt, Rai Radio 1, Rai Radio 3, Scienzainrete

Sponsor: A22 Autostrada del Brennero, Exprivia, Fondazione MSD, Grant Thornton, Humanitas, Mezzacorona-Rotari.

Colloquio interladino
giu 1@18:30–19:30

Settima edizione del “Colloquium retoromanistich”: i lavori saranno aperti con i saluti dell’assessore provinciale ladino Florian Mussner.

La settima edizione del “Colloquium retoromanistich”, il colloquio interladino, si svolgerà tra le Dolomiti, a San Martino in Badia, nelle giornate di da giovedì 1 e venerdì 2 giugno, e si concluderà a Bressanone sabato 3 giugno. Ad organizzarlo i 3 istituti ladini: Micurá de Rü, Majon di Fascegn, Cesa de Jan e la ripartizione ladina della Libera Università di Bolzano. Numeri da record delle relatrici e dei relatori, che sono 37, una riprova del vivo interesse per il congresso interladino e la variegata realtà socio-linguistica .Al centro della tre giorni le novità del microcosmo retoromancio nel cuore dell’Europa.

Il lavori del “Colloquium Retoromanistich” saranno aperti con i saluti dell’assessore provinciale ladino Florian Mussner assieme al direttore e alla presidente dell’Istitut Ladin Micurá de Rü, Leander Moroder ed Erika Kastlunger, e al sindaco di San Martino in Badia Heinz Videsott
giovedì 1° giugno 2017

alle ore 8.30

presso l’Istituto culturale ladino Micurá de Rü

in località Stufles 20, a San Martino in Badia.
Le persone interessate possono comunicare la loro partecipazione via mail all’indirizzo colloquium@micura.it, il programma è pubblicato sul sito web dell’Istitut Ladin Micurá de Rü.

Ferrovia della Valsugana. Verso la soluzione dei disagi
giu 1@18:55–19:55

Verso una soluzione, grazie alle intese tra Rfi ed Assessorato provinciale ai trasporti, alcuni disagi verificatisi in questi giorni sulla ferrovia della Valsugana. Le corse procederanno secondo il consueto orario già a partire da domani e solo due sulle 40 giornaliere saranno autosostituite con bus di Trentino trasporti esercizio.  

 

Sulla linea Trento – Primolano, previ accordi con Provincia Trentino trasporti esercizio e Trenitalia sono stati pianificati nel periodo 11 giugno ÷ 13 luglio c.a. interventi di manutenzione straordinaria.
Si tratta del rinnovamento/risanamento dell’armamento, del rifacimento dell’impermeabilizzazione della galleria San Rocco, della stabilizzazione della scarpata in entrambi i versanti in corrispondenza della località di servizio di Trento San Bartolameo e del rifacimento di diversi muri di sostegno.
L’intervento straordinario di rinnovamento/risanamento, normalmente eseguito con cadenza ventennale e a fronte di un investimento di circa 20 milioni di euro, assicurerà un sensibile incremento dell’indice qualitativo del comfort di viaggio dei treni e una ancor maggiore affidabilità dell’infrastruttura in termini di puntualità reale, consolidando il trend del periodo 2014-2016 che ha registrato un incremento degli indici dal 92.35% al 95.40%.
In attesa dell’inizio degli interventi straordinari l’infrastruttura è stata oggetto di sistematica manutenzione ordinaria e costante monitoraggio.

Alcuni lavori sono stati anticipati in questi ultimi giorni (da cui l’esigenza di attivare dei rallentamenti di velocità in quattro punti della linea ferroviaria fra Villazzano e Pergine, e fra Pergine e Caldonazzo, con velocità imposta pari a 40km/h a fronte di una velocità ordinaria ricompresa fra i 65 km/h ed i 70 km/h)
Già da ieri peraltro, a seguito di intese con le due Imprese Ferroviarie (Trenitalia e Trentino Trasporti), sono state concordate alcune scelte di gestione cdella circolazione che hanno ridotto notevolmente gli impatti sulla circolazione, con un sensibile recupero di puntualità oltre ad un notevole abbassamento dei ritardi a destino dei treni.
Tra le azioni condivise, al fine di alleggerire le cause di ritardo indotte sulla circolazione, è stata decisa la soppressione con servizio sostitutivo bus di una coppia di treni Trento – Borgo Valsugana.

News Calcio Brescia Femminile
giu 1@19:00–20:00

Per il quarto anno consecutivo il Brescia si è qualificato alla Champions League, manifestazione in cui in questa stagione ha raggiunto gli ottavi di finale, mentre nella precedente vide il proprio cammino interrompersi ai quarti di finale. Un traguardo, quello raggiunto dalla società del presidente Cesari guidata in panchina da Milena Bertolini, importante per il continuo processo di crescita biancoblu volto a portare il Brescia ad essere una solida realtà non solo più in Italia, ma anche in Europa. Un lavoro che tocca tutti i vari settori, non solo quello del campo, con l’ufficio comunicazione e immagine gestito da Edoardo Brunetti da luglio 2015, che per il secondo anno consecutivo risulta tra i migliori otto in Europa tra le squadre partecipanti alla Champions League. Un risultato prestigioso che arriva grazie al consolidamento e al prosieguo di quanto fatto nella stagione scorsa con le varie iniziative di diffusione di cui il Brescia è stato protagonista. Quella biancoblu rimane inoltre in Italia la squadra con più seguito sui vari social Facebook, Instagram e Twitter.

Una conferma importante, che giunge dopo i riconoscimenti per il lavoro di diffusione mediatica in occasione delle partite europee contro Konin e Fortuna Hjorring nei mesi di ottobre e novembre, con molti video riproposti sui canali ufficiali dell’Uefa ed indicati ad esempio.
A capo della speciale classifica il Manchester City, seguito dal Bayern Monaco con il Chelsea che completa il podio. Poi Barcellona, Psg, Olympique Lione prima di Wolfsburg e Brescia.

Trentino, “Carte della pericolosità” e “Carta di Sintesi”: adozioni preliminari e nuovi criteri
giu 1@19:00–20:00

Con quattro deliberazioni, la Giunta provinciale è intervenuta in un ambito che sta tra la protezione civile, la gestione ambientale e l’urbanistica. Ha infatti approvato i criteri e la metodologia per la redazione e l’aggiornamento delle “Carte della pericolosità” e le ha poi adottate preliminarmente avviando anche la fase di partecipazione (con due provvedimenti a firma dell’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini); ha adottato anche le disposizioni tecniche per la redazione della “Carta di sintesi della pericolosità” (con un provvedimento che porta le firme dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi, dell’assessore all’urbanistica Carlo Daldoss e dell’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini) e, infine, ha adottato preliminarmente la “Carta di sintesi” (con un provvedimento proposto dall’assessore all’urbanistica Carlo Daldoss).


Le “Carte della pericolosità”, previste dalla legge provinciale sulla protezione civile, rappresentano una sorta di mappa dei pericoli connessi a fenomeni idrogeologici, valanghivi, alluvionali, sismici, a incendi boschivi, alla presenza di sostanze pericolose, a cavi sospesi o altri ostacoli alla navigazione aerea e ad ordigni inesplosi. In un territorio di montagna e articolato come quello trentino è intuitivo comprendere quale sia l’importanza dell’aggiornamento di questi documenti.
Sulla base delle “carte della pericolosità” viene redatta la “carta di sintesi della pericolosità”, prevista dalla legge urbanistica provinciale, in cui sono comprese le disposizioni relative all’uso del territorio ai fini di garantire la sicurezza dei beni e delle persone.
La carta della pericolosità da incendi boschivi costituisce inoltre la base di riferimento per il piano per la difesa dei boschi dagli incendi. A seguito dell’approvazione delle “carte della pericolosità” la Provincia deve anche predisporre e approvare la “carta generale dei rischi” che classifica le aree soggette a rischi per poter porre in essere attività di prevenzione attraverso il “piano generale delle opere di prevenzione”.
Attraverso la scelta dei criteri e della metodologia da seguire per redigere le “carte della pericolosità” la Giunta provinciale ha individuato le strutture competenti a svolgere le attività tecniche necessarie e chi inoltre deve avere un ruolo di coordinamento.
Nell’ottobre del 2014 la Giunta provinciale aveva già approvato le “Disposizioni tecniche e organizzative per la redazione e l’aggiornamento delle carte della pericolosità”, documento che si è ritenuto di aggiornare alla luce degli approfondimenti fatti nel frattempo.
Con l’approvazione delle “carte della pericolosità” e la loro pubblicazione sul sito internet della Provincia autonoma di Trento (www.provincia.tn.it) si dà avvio alla fase di acquisizione delle osservazioni da parte dei comuni interessati per territorio e da parte del pubblico. Per questa fase sono previsti 90 giorni di tempo dalla data di approvazione del provvedimento con cui sono state adottate in via preliminare le “carte della pericolosità”, quindi da oggi.
La “Carta di sintesi della pericolosità” è uno degli elementi che costituiscono il Piano Urbanistico Provinciale ed è lo strumento che individua le aree caratterizzate da diversi gradi di “penalità” per la presenza di pericoli idrogeologici, valanghivi, sismici e d’incendio boschivo. A seguito dell’adozione preliminare, la “Carta di sintesi della pericolosità” viene ora inviata ai comuni, che entro novanta giorni possono trasmettere le loro osservazioni al Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio; il documento viene inoltre pubblicato sul sito internet dello stesso servizio, all’indirizzo www.provincia.tn.it/urbanistica, perché, sempre entro 90 giorni da oggi, il pubblico possa presentare le sue osservazioni. Sul documento viene acquisito inoltre il parere della Commissione urbanistica provinciale e del Consiglio delle autonomie locali.
Trentino, asili nido aziendali: innovazione nei buoni di servizio aziendali per favorire la permanenza delle donne nel mondo del lavoro
giu 1@19:30–20:30

Novità in arrivo sul fronte dei nidi aziendali, con una nuova normativa riguardante l’utilizzo dei buoni di servizio pensata in particolare per favorire le mamme lavoratrici del settore privato, quelle che più difficilmente riescono a conciliare le esigenze della maternità con quelle del lavoro. 

La Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato stamani una delibera contenente le nuove modalità e i termini di erogazione dei buoni di servizio che possono essere utilizzati per accedere ai servizi di cura e custodia dei bambini nella fascia d’età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni. Due le principali novità rispetto al regime attuale, riassumibili in un principio: la conciliazione lavoro/famiglia verrà attuata favorendo la prossimità del nido alla sede di lavoro (fino ad un massimo di 2 chilometri dal nido). Ciò si traduce in due disposizioni normative: i nidi aziendali potranno essere realizzati solo nelle aree industriali; i lavoratori delle aziende che realizzeranno un nido aziendale non saranno più obbligati a presentare domanda al Comune di residenza ma potranno accedere direttamente alla struttura interna al posto di lavoro. Con quest’ultima novità, in particolare, viene meno il criterio di subalternità al servizio pubblico precedentemente vigente (si poteva ricorrere ad una struttura privata solo se quella pubblica – ovvero quella del nido di residenza – non soddisfaceva le esigenze dell’utenza. In prima battuta, se l’interessata/o lavorava a Trento ma risiedeva a Cles era obbligata/o a rivolgersi in prima al nido comunale di Cles).
La sperimentazione sarà attuata dall’Agenzia provinciale per la famiglia in collaborazione con il Servizio Europa e durerà fino a dicembre 2019. Pressoché invariati gli altri criteri di utilizzo dei buoni. Il richiedente dovrà contribuire per una percentuale pari a almeno il 15% del valore del buono e per un importo massimo orario di 5,50 euro. In termini di monte ore lavorative, il massimale settimanale riconosciuto sarà pari a 40 ore. L’accesso ai Bsa sarà condizionato anche dal possesso di requisiti economici stabiliti sulla base dell’Icef (0,35294).
Lo strumento dei Buoni di servizio è cofinanziato dal Fondo sociale europeo. L’intento è naturalmente favorire l’accesso o la permanenza delle donne nel mondo del lavoro, un’esigenza particolarmente sentita anche in Trentino, dove i tassi di occupazione femminile si mantengono comunque su livelli più bassi rispetto a quelli maschili.

Vediamo di ricapitolare i criteri generali per l’utilizzo dei buoni di servizio, fatte salve le novità prima descritte.

DESTINATARI BUONO DI SERVIZIO AZIENDALI

Sono destinatari dei Bsa le lavoratrici con uno o più figli di età fino ai 3 anni con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche”) o che prestino attività professionale/imprenditoriale all’interno dell’azienda o del gruppo di aziende promotrici dell’asilo nido aziendale, i lavoratori appartenenti a nuclei familiari monoparentali, ma anche le lavoratrici in fase di assunzione o di rientro nell’attività lavorativa dopo un congedo per maternità o dopo periodi di non lavoro connessi ad attività di cura in ambito familiare. Fra gli altri requisiti, la residenza in provincia di Trento ed il non beneficio di altre sovvenzioni economiche o azioni di supporto dirette e/o indirette erogate allo stesso titolo da altri enti pubblici.

Infine, la condizione economica, dovrà essere al di sotto della soglia limite (0,35294) stabilita sulla base dell’indicatore Icef. Ad esempio: per due componenti il nucleo familiare il reddito familiare massimo netto pesato dovrà essere non superiore a 27.706 euro. Per un nucleo di 4 persone il reddito massimo sarà di 43.412 euro. Per sei persone di 56.471 e così via.

VALORE DEL BUONO

Il valore di ogni buoni può andare da un minimo di 900 euro a un massimo di 1500. Per i servizi di conciliazione richiesti per minori in affido, all’affidatario richiedente sarà riconosciuto un valore nominale massimo del buono di 900 Euro, esentando pertanto il richiedente dalla presentazione del calcolo dell’indicatore Icef.

SOGGETTI EROGATORI E CARATTERISTICA DELLA STRUTTURA

Vasta e variegata la tipologia di soggetti abilitati all’erogazione dei servizi di educazione cura e custodia acquisibili mediante buoni. In sintesi:

- le Istituzioni pubbliche presenti sul territorio provinciale finalizzate all’erogazione di servizi nel settore della prima infanzia;

- gli organismi privati che operano in regime di convenzione o di appalto di pubblico servizio con Enti locali provinciali nel settore della prima infanzia;

- gli organismi iscritti all’albo provinciale  in base alla legge 12 del marzo 2002 n.4;

- gli organismi operanti in forma privata ed autonoma sul territorio provinciale nel settore dell’infanzia, regolarmente iscritti alla  Camera di Commercio, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), regolarmente iscritte ai rispettivi registri ed operanti sul territorio provinciale nell’ambito dell’educazione e dell’animazione (culturale, ricreativa, sportiva) in favore di minori.

Ovviamente tutte queste realtà dovranno essere in possesso di specifici requisiti, fra cui l’adeguatezza delle risorse professionali impiegate nel servizio (personale in possesso della qualifica di educatore nei nidi d’infanzia o nei servizi integrativi, di operatore educativo di nido famigliare – servizio tagesmutter e quant’altro).

Il servizio dovrà essere erogato in strutture idonee dal punto di vista igienico-sanitario, strutturale e della sicurezza (abitabilità, conformità degli impianti, destinazione ad uso esclusivo del nido aziendale) e collocata in un contesto ambientale che garantisca la salute e il benessere fisico dei bambini e del personale, perciò lontano da ogni sorgente di rumori, fumi, esalazioni, passaggio di camion. Dovrà essere inoltre separata dagli ambienti di lavoro dell’azienda, con un accesso autonomo, essere dotata di cucina bagni, zone che consentano il riposo.

TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 

I Bsa sono erogati dalla Provincia attraverso gli sportelli della struttura multifunzionale territoriale dell’Ufficio Fondo sociale europeo. La domanda di assegnazione può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno dall’interessato a mezzo posta (inviata a Sportello Ad Personam del Servizio Europa Via Pranzelores, 69 – 38121 TRENTO (TN)), fax (0461 390707) o mediante strumenti telematici (posta elettronica all’indirizzo di posta elettronica certificata serv.europa@pec.provincia.tn.it), o anche consegnata a mano presso gli Sportelli territoriali della Struttura multifunzionale territoriale dell’Ufficio Fondo sociale europeo (indirizzi all’indirizzo http://www.fse.provincia.tn.it/contatti). I soggetti richiedenti possono acquisire un numero massimo di cinque buoni nell’arco di ogni anno solare. Non è possibile richiedere un altro Buono se non si sono utilizzati i già concessi per almeno il 70% del loro valore. In caso di effettiva necessità è possibile richiedere un unico buono cumulativo per l’anno solare dell’importo massimo equivalente alla somma dei 5 buoni.

Dolomiti 2017: attive, colorate, uniche | 12 valli e 90 impianti di risalita con un’unica card
giu 1@19:45–20:45

Il programma Dolomiti SuperSummer inizia il 1° giugno 2017 e si protrae per tutta l’estate fino a chiudere il 2 novembre 2017. Sono ben 5 mesi di paradiso in terra, con tanto di predicato UNESCO dal 2009 e 12 valli varie e ricche di storia, tradizione, natura, ospitalità ed azione. L’estate in montagna è meravigliosa, l’estate sulle Dolomiti invece è unica per chi ama le lunghe passeggiate immerso nei fitti boschi, le escursioni ai piedi dei giganti di roccia o le fantastiche pedalate sui tanti trails per MTB che fanno di questo territorio una delle mete più ambite dagli gli amanti delle ruote grasse. Con l’ausilio degli impianti di risalita di Dolomiti SuperSummer, la montagna si avvicina e diventa per tutti. E le tante attività sportive, culturali, gastronomiche, corredate da un’infrastruttura all’avanguardia, rendono la vacanza estiva sulle Dolomiti un’esperienza impossibile da dimenticare.

Nicola Lucchi presenta “Da un inferno all’altro”
giu 1@21:00–22:00

Pisogne - Nicola Lucchi sarà il prossimo ospite di STORiE e giovedì 1 giugno alle 21.00 raggiungerà Pisogne per presentare il suo primo romanzo, vincitore del premio Giallo Garda 2015: Da un inferno all’altro, Betelgeuse Editore (clicca sulla locandina per ingrandirla).

gModera l’incontro: Stefano Malosso
Letture di: Antonello Scarsi
“Se io non sono l’assassino, ma l’assassino uccide, a quanto pare, solo persone a me vicine…”
Il signor Trevisan si fermò in attesa che il professore finisse al posto suo. Il vecchio, al contrario, tacque. Guardò l’amico pendendo dalle sue labbra e finalmente Trevisan tornò a parlare. “Lei non crede che, a differenza di tutto quello che si è detto fino ad ora, la prossima vittima potrei essere io?”

Quattro improbabili omicidi in una piccola valle, un misantropo professore in pensione indaga. Ad accomapgnarlo il signor Trevisan, personaggio schivo. L’equilibrio tra i due è destinato a spezzarsi quando strane connessioni sembrano unire Trevisan a ciascuna delle vittime.

Esami di Stato: scambio di presidenti di Commissione Bolzano-Trento
giu 1@22:15–23:15

La Giunta ha approvato lo scambio fra Provincia di Bolzano e Provincia di Trento di presidenti di Commissione per gli esami di Stato delle scuole superiori.

Una norma di attuazione dello Statuto attribuisce dal 1983 alle Province autonome di Bolzano e Trento la delega di nomina dei Presidenti e dei membri delle commissioni degli esami di Stato del II ciclo di istruzione, l’ex maturità. “Per ampliare le possibilità di scambi e conoscenze delle reciproche buone pratiche formative e organizzative anche nel mondo scolastico, entrambe le Province sono ora interessate a uno scambio di Presidenti nelle commissioni per gli esami finali nelle scuole superiori”, spiega l’assessore provinciale alla scuola italiana Christian Tommasini.

Pertanto oggi la Giunta provinciale, su proposta di Tommasini, ha autorizzato la Sovrintendente scolastica alla firma di uno specifico protocollo d’intesa con la Provincia di Trento che viene attuato già negli esami finali del prossimo giugno. L’accordo prevede lo scambio in via sperimentale per l’anno scolastico 2016/2017 di 3 Presidenti di commissione, con attribuzione della sede d’esame nei due capoluoghi Bolzano e Trento. I tre Presidenti saranno impegnati in commissioni d’esame in licei o istituti tecnici. Ciascuna Amministrazione pubblica provvederà al pagamento dei Presidenti provenienti dall’altra Provincia.

 

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