Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad

L’agenda delle Valli

Tutti gli appuntamenti giorno per giorno nelle zone montane. Sport, spettacoli ed eventi di ogni genere tra Valtellina, Valle Camonica, Val di Sole per arrivare in Trentino. L’Agenda delle Valli contiene eventi, manifestazioni, iniziative delle zone bresciane e trentine di cui si occupa il portale. Valli che spesso ospitano campionati nazionali e internazionali di diverse discipline e personaggi di fama internazionale. Esibizioni di cori, manifestazioni ciclistiche, raduni degli Alpini. Giorno per giorno tutti gli eventi tra Breno, Edolo, Passo Tonale, Vermiglio, Malè, Cles, Trento passando per Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Incudine, Malonno, Sonico, Cedegolo, Aprica, Cortenedolo, Caldes, Stavel, Velon.

 

giu
4
gio
2020
Generazioni LIVE su Instagram con Petra Cola, Franco Arminio e Elena Molini della Piccola Farmacia Letteraria
giu 4@09:55–10:55

Il progetto culturale regionale creato dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione autonoma Trentino – Alto Adige/Südtirol debutta giovedì 4 giugno su Instagram con “Generazioni LIVE”, una rassegna di tre appuntamenti che anticipa gli eventi dell’autunno. Gli ospiti saranno Petra Cola, fotografa e influencer altoatesina con migliaia di follower online, Franco Arminio, poeta, ‘paesologo’ e grande conoscitore dell’Italia profonda, Elena Molini, che a Firenze cura l’anima con la sua Piccola Farmacia Letteraria. Le tre dirette saranno moderate da altrettanti talenti della fotografia, della poesia e della comunicazione: Luca Dal Gesso, Adriano Cataldo e Giada Vicenzi.

Chiuso il bando 2020 (i progetti vincitori saranno annunciati a giugno con una conferenza stampa trasmessa in diretta Facebook e YouTube), “Generazioni” torna a lavorare sugli eventi culturali. La rassegna 2019 si era conclusa il 30 novembre scorso dopo aver toccato con i suoi 10 appuntamenti tantissimi territori delle due province. In questa difficile primavera 2020, il team di Generazioni si è messo al lavoro per trovare altri modi per stare insieme e fare cultura.

Una serie di appuntamenti in diretta Instagram animeranno le prossime settimane e restituiranno tre spaccati di vita differenti ma accomunati dal valore della cultura come strumento di attivazione e ripartenza.

Si comincia giovedì prossimo 4 giugno con “Istantanee d’alta quota”. La protagonista è Petra Cola, fotografa e influencer altoatesina seguita su Instagram da oltre 70.000 persone. Le passioni di Petra sono i viaggi, la natura, la montagna, lo sport e naturalmente la fotografia. Da circa due anni si è affermata come influencer digitale con un largo seguito online. Dialoga con lei Luca Dal Gesso, grafico e fotografo.

Si prosegue giovedì 11 giugno con “Rigenerazione umana e poesia”. Ospite Franco Arminio, poeta, scrittore e regista italiano. Arminio, che vive in Irpinia, si definisce ‘paesologo’ perché da tanti anni racconta le sfaccettature dei piccoli borghi delle aree interne del Mezzogiorno. Ha pubblicato numerose raccolte di versi: tra i più recenti “Resteranno i canti” (2018) e “L’infinito senza farci caso” (2019). A intervistarlo è Adriano Cataldo, agitatore culturale del Trento Poetry Slam.

Giovedì 18 giugno, Generazioni LIVE si conclude con “Libri per curare l’anima”Elena Molini, titolare e ideatrice dellaPiccola Farmacia Letteraria di Firenze, ci racconta come i libri possano diventare “tonici, balsamo per le ferite, messaggi che smuovono montagne o sciolgono rigidità”. Oltre a essere una libreria unica nel suo genere, “La Piccola Farmacia Letteraria” è anche un libro pubblicato da Mondadori. Conduce l’intervista Giada Vicenzi, consulente di comunicazione.

Tutti gli appuntamenti andranno in diretta Instagram alle ore 17.30 sul profilo di Generazioni (www.instagram.com/generazioni_) e in contemporanea sul profilo dell’ospite. Il video dell’intervista verrà poi caricato anche sulle pagine Facebook e YouTube di Generazioni.

ERSAF, webinar Drenaggio urbano sostenibile con Anacleto Rizzo
giu 4@11:00–12:00

Drenaggio Urbano Sostenibile – Esempi di soluzioni progettuali SuDS  (Sustainable Drainage Systems) – con Anacleto Rizzo – secondo appuntamento

Giovedì 4 giugno

Mattina: 10:00 – 12:00

Attraverso esempi di proposte progettuali reali, anche legate al contesto lombardo, questa seconda parte vuole evidenziare le potenzialità e i vantaggi di un approccio SuDS integrato. In particolare, verranno presentate diverse soluzioni progettuali legate al tema del retrofitting di aree urbane esistenti (p.es. strade e parcheggi), cioè come si possano adottare soluzioni SuDS in ambienti già costruiti.

ISCRIVITI

Per seguire il webinar clicca qui

“Tempo di rinascita”
giu 4@11:55–12:55

Proseguono gli appuntamenti di Tempo di Rinascita, il palinsesto di conferenze digitali ideato dall’agenzia di comunicazione DOC-COM. Giovedì 4 giugno, dalle 12.00 alle 13.00, si punteranno i riflettori su un aspetto specifico della gestione del post emergenza: l’impatto delle misure igieniche e di distanziamento sul turismo.

Hotel, ristoranti, spa si stanno adattando a un mondo radicalmente diverso, in cui la socialità, la condivisione e la relazione – alla base di qualsiasi professione turistica – si esprimono necessariamente con modalità differenti. Cambiano regole e protocolli sanitari, ma anche abitudini e aspettative dei clienti.

In 60 minuti si alterneranno direttori e manager di hotel, imprenditori e consulenti nell’ambito del professional cleaning, visionari ed esperti di tecnologia: obiettivo, provare a tracciare insieme le coordinate per orientarsi nella confusione presente, per formulare proposte in linea con le nuove esigenze.

Alto Adige: revisione del programma NO2, in vista il rinvio di alcune limitazioni
giu 4@14:55–15:55

Per la situazione socio-economica nell’emergenza Covid 19, la Giunta dispone la revisione del Programma NO2 e il rinvio di alcune limitazioni. Vettorato: restano validi gli obiettivi

La Giunta provinciale ha deciso di modificare il “Programma per la riduzione dell’inquinamento da NO2 2018-2023”. L’organica revisione delle misure del programma è volta ad evitare che alcune di esse producano effetti non in sintonia con la mutata situazione sociale ed economica derivante dall’attuale emergenza sanitaria da Covid-19. “È importante in questo frangente difficoltoso dovuto alla pandemia sostenere i comparti economici e i cittadini”, afferma l’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato sottolineando che “l’intenzione è di rinviare alcuni provvedimenti di limitazione al traffico di alcuni veicoli di categoria Euro 4. Restano comunque validi gli obiettivi stabiliti per raggiungere la qualità dell’aria”. Le restrizioni imposte per contenere la diffusione dell’epidemia hanno avuto, infatti, un forte impatto sull’economia locale che avranno ripercussioni nel medio termine anche sulla mobilità con dirette conseguenze sul traffico motorizzato, sul ricambio del parco circolante, sul trasporto pubblico e quindi su una serie importante di misure previste dal “Programma per la riduzione dell’inquinamento da NO2 2018-2023”.

Programma NO2, restano validi gli obiettivi

L’obiettivo della revisione del programma NO2 è di rendere le sue misure conformi alle mutate condizioni socioeconomiche mantenendo comunque validi gli obiettivi stabili di migliorare la qualità dell’aria. Il programma, infatti, era stato approvato nel luglio 2018 al fine di garantire una riduzione delle concentrazioni di biossido di azoto NO2 per raggiungere entro il 2023 il rispetto del valore limite annuale di 40 microgrammi al metro cubo previsto dalle normative europea e italiana. Questo valore, infatti, è ancora superato sulle strade più trafficate nei maggiori centri urbani e lungo l’autostrada del Brennero A22.

Incarico all’Agenzia ambiente

L’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima è stata incaricata di elaborare entro il mese di giugno 2021 una revisione del “Programma per la riduzione dell’inquinamento da NO2 2018-2023”. A tal fine convocherà l’apposito Tavolo tecnico per la qualità dell’aria per individuare le modalità della revisione. In particolare, si pensa alla sospensione fino al 30 giugno 2021 della calendarizzazione delle limitazioni al traffico dei veicoli di categoria Euro 4 secondo la loro tipologia. Tale limitazione era prevista per il 1° gennaio 2021. Al Tavolo tecnico siedono l’assessore provinciale all’ambiente, gli esperti dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e di altre ripartizioni, come quella alla mobilità, i rappresentanti dei Comuni interessati, dell’Autostrada del Brennero A22, di enti, quali SASA e STA, delle categorie economiche e delle associazioni ambientaliste.

Alto Adige: accesso agli edifici provinciali previa misurazione della temperatura
giu 4@15:00–16:00

Da alcuni giorni l’accesso agli edifici provinciali è consentito solo dopo la verifica della temperatura corporea. Gli utenti possono accedere solo su prenotazione.

Dalla scorsa settimana l’accesso agli edifici provinciali da parte dei dipendenti e degli utenti è consentito solamente dopo la misurazione della temperatura e quindi la verifica che questa non sia superiore a 37,5°. Per definire meglio questa procedura di accesso agli edifici provinciali il direttore generale della Provincia, Alexander Steiner, ha diramato una lettera a tutti i consegnatari degli edifici provinciali nella quale vengono fornite le indicazioni per effettuare la misurazione della temperatura corporea, sia ai dipendenti che accedono al lavoro che agli utenti. La misurazione della temperatura è solo una delle misure poste in atto dalla Provincia per evitare una seconda ondata di contagi da Covid-19.

Misurazione della temperatura per dipendenti ed utenti

Nel dettaglio, ai dipendenti deve essere misurata quotidianamente, una volta al giorno, la temperatura corporea, all’inizio dell’attività lavorativa, presso l’ingresso dell’edificio. Se questa risulta di 37,5°C o superiore a questa soglia non viene consentito l’accesso alla struttura. Analoga procedura è prevista per i visitatori che, ricordiamo, devono avere prenotato preventivamente per telefono il loro accesso alla struttura. L’accesso agli edifici provinciali viene inoltre negato se il visitatore non è in grado di dimostrare di avere un appuntamento. Per verificare l’avvenuto appuntamento il personale autorizzato, nell’ambito dell’accoglienza e del saluto, richiede nome e cognome dei visitatori, oltre a informarsi rispetto a quali servizi vogliano accedere o con chi abbiano un appuntamento nel palazzo.

Al momento del controllo all’ingresso il personale autorizzato deve segnalare, che ove i visitatori abbiano avuto consapevolmente contatto con persone risultate positive al COVID-19 oppure sono in quarantena ordinata o risultino positive al tampone COVID-19, non potranno avere accesso all’edificio.

Molte misure adottate dalla Provincia per i dipendenti

Tra le altre misure adottate dalla Provincia per combattere il Coronavirus vi è da tempo l’obbligo di portare una mascherina e l’osservanza delle regole riguardanti il distanziamento interpersonale. A questo scopo è stata acquistata da parte della Provincia una quantità sufficiente di mascherine chirurgiche.
Sono stati inoltre messi a disposizione dei dipendenti in caso di necessità anche guanti monouso di latex ed altri dispositivi monouso. All’entrata degli edifici sono stati collocati dei prodotti per la disinfezione e gli sportelli per il pubblico sono stati dotati di schermi protettivi in plexiglas. In caso di particolari necessità, come ad esempio per il personale che opera nei cantieri, sono state messe a disposizione anche mascherine FFP2.

UniTrento – Career Fair 2020 più forte di Covid-19
giu 4@15:00–16:00

La pandemia da Coronavirus non ha frenato la Career Fair, la fiera annuale organizzata dall’Università di Trento per far incontrare il mondo del lavoro con giovani in cerca della realtà dove svolgere il proprio tirocinio e di uno sbocco occupazionale coerente con i propri studi.
L’iniziativa, che per la circostanza oggi si è tenuta in modalità telematica, ha coinvolto 129 imprese, associazioni ed enti, tra realtà trentine, italiane e gruppi multinazionali che hanno voluto farsi conoscere e 1740 tra studenti, studentesse, laureati/e dell’Ateneo che hanno colto l’occasione per un assaggio di ciò che li attende dopo la laurea.
Aziende ed enti hanno popolato un’area dedicata del sito della Career Fair con video, informazioni e presentazioni aziendali rivolte a potenziali candidati/e. Studenti, studentesse, laureati/e hanno inviato domande e curricula. Con 91 incontri telematici tramite la piattaforma Zoom si è favorita l’interazione tra giovani e mondo del lavoro.
La Career Fair, giunta alla terza edizione, negli anni è diventata un appuntamento molto atteso dalle aziende che desiderano reclutare giovani dall’Università per inserirli nel proprio organico. Per partecipare all’evento viene solitamente richiesta una quota. L’Ateneo quest’anno ha deciso di rinunciare agli introiti e di chiedere ad aziende ed enti di effettuare invece una donazione alla Protezione civile.
Il sito della Career Fair è online all’indirizzo: http://www.careerfair2020.unitn.it/

Appuntamenti UniTrento
giu 4@15:45–16:45

UNITRENTO
APPUNTAMENTI E SEGNALAZIONI DAL 30 MAGGIO AL 12 GIUGNO 2020

Online lunedì 1 giugno
Il legno del carpentiere e il marmo di Malfatti – Un carpentiere vuole costruire un tavolo con quattro angoli retti; Malfatti ricavare tre colonne cilindriche. E la domanda è la stessa: come minimizzare gli scarti di un prisma a base triangolare? La soluzione sarà online lunedì 1 giugno. La sfida rientra nei “Rompicapi dal passato” per svegliare la mente in quarantena. La proposta del Dipartimento di Matematica dell’Università di Trento e del MUSE – Museo delle Scienze recupera e ripropone passatempi, rompicapi e intricati indovinelli matematici del Seicento e Settecento. Ogni settimana una sfida, corredata da soluzioni. Per accedere: https://www.unitn.it/rompicapi-passato

Mercoledì 3 giugno alle 11
Fake news e libertà d’informazione ai tempi del Coronavirus – Videoconferenza (su piattaforma Zoom) proposta dal gruppo BioDiritto della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, nell’ambito del progetto Jean Monnet TrAIL (Trento Artificial Intelligence Laboratory) e in collaborazione con il corso di Dottorato in Studi giuridici comparati ed europei e con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle macchine. Introduce e modera: Simone Penasa (Università di Trento). Relatori: Luca Rinaldi (Università di Trento) e Riccardo Gallotti (Fondazione Bruno Kessler). Discussant: Stefano Quintarelli (Advisory group on advanced technologies UN/CEFACT) e Amedeo Santosuosso (Institute of Advanced Studies, Università di Pavia). Per partecipare è necessario compilare il modulo di adesione online entro le 14 del 2 giugno. A ridosso dell’evento verrà inviato il link per accedere al videocollegamento. Informazioni: https://www.unitn.it/covid-analisi-interdisciplinare

Mercoledì 3 giugno alle 18
PeIS Café Sociologia in Pandemia – Videoincontro con Luca Fazzi per il ciclo di eventi e attività (su piattaforma Zoom) organizzato da un gruppo di studenti/esse, alumni, tutor e docenti del percorso di Progettazione e Innovazione sociale (corso di laurea in Sociologia) per approfondire con l’aiuto della sociologia le problematiche che emergono nel momento che stiamo vivendo. Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/79196/

Giovedì 4 giugno alle 11
Diritto, medicina e nuove tecnologie: le dimensioni individuale e collettiva della tutela del diritto alla salute – Videoconferenza proposta dal gruppo BioDiritto della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, nell’ambito del progetto Jean Monnet TrAIL (Trento Artificial Intelligence Laboratory) e in collaborazione con il dorso di Dottorato in Studi Giuridici comparati ed europei e con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle macchine. Introduce e modera: Carlo Casonato (Università di Trento). Intervengono Marta Fasan e Federico Carmelo La Vattiata (Università di Trento). Discussant: Paolo Traverso (Fondazione Bruno Kessler) ed Elettra Stradella (Università di Pisa). Per partecipare è necessario compilare il modulo di adesione online entro le 14 del 2 giugno. A ridosso dell’evento verrà inviato il link per accedere al videocollegamento su piattaforma Zoom. Informazioni: https://www.unitn.it/covid-analisi-interdisciplinare

Giovedì 4 giugno alle 17
Come cambierà la spesa sanitaria in Trentino dopo Covid 19? Il contributo della Banca Dati di Sanifonds – Nuovo appuntamento nell’ambito del ciclo #pensopositivo. Seminari di innovazione virale della School of Innovation UniTrento. Con Alessio Scopa (direttore generale Sanifonds – Fondo sanitario integrativo della Provincia di Trento). Gli incontri si tengono online sul canale Youtube del Dipartimento di Economia e Management. Informazioni: https://www.unitn.it/pensopositivo

Online da giovedì 4 giugno
Il banchetto – Nuova sfida per l’iniziativa “Rompicapi dal passato” per svegliare la mente in quarantena. La proposta del Dipartimento di Matematica dell’Università di Trento e del MUSE – Museo delle Scienze recupera e ripropone passatempi, rompicapi e intricati indovinelli matematici del Seicento e Settecento. La sfida di questa settimana: ci sono 41 persone a un banchetto (uomini, donne e bambini). Il conto totale è di 40 soldi, ma gli uomini ne spendono 4 a testa, le donne 3 a testa e i bambini 4. La domanda è: quanti uomini, donne e bambini ci sono al banchetto? La soluzione sarà online martedì 9 giugno. Per accedere: https://www.unitn.it/rompicapi-passato

Lunedì 8 giugno alle 11
App di contact tracing e tracking: privacy e controllo del contagio – Videoconferenza con le relazioni di Giorgia Bincoletto (Università di Bologna), Monica Palmirani (Università di Bologna), Oreste Pollicino (Università Bocconi) e Andrea Simoncini (Università di Firenze). Introduce e modera: Roberto Caso (Università di Trento). L’incontro (su piattaforma Zoom) è proposto dal gruppo BioDiritto della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, nell’ambito del progetto Jean Monnet TrAIL (Trento Artificial Intelligence Laboratory) e in collaborazione con il corso di Dottorato in Studi giuridici comparati ed europei e con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle macchine. Per partecipare è necessario compilare il modulo di adesione online entro le 14 del 2 giugno. A ridosso dell’evento verrà inviato il link per accedere al videocollegamento. Informazioni: https://www.unitn.it/covid-analisi-interdisciplinare

Martedì 9 giugno alle 17
Covid-19: vera sorpresa o pandemia prevedibile? Riflessioni sul passato e futuro dei nuovi virus emergenti – Intervento di Anna Cereseto (docente di microbiologia, Dipartimento Cibio dell’Università di Trento) al ciclo #pensopositivo. Seminari di innovazione virale della School of Innovation UniTrento. Gli incontri si tengono online sul canale Youtube del Dipartimento di Economia e Management. Informazioni: https://www.unitn.it/pensopositivo

Giovedì 11 giugno alle 17
Difendere la salute. Pandemia, servizi socio-sanitari e protezione della salute: limiti e opportunità – Gianpaolo Armellin (ricercatore CBA Group) relatore del ciclo #pensopositivo. Seminari di innovazione virale della School of Innovation UniTrento. Gli incontri si tengono online sul canale Youtube del Dipartimento di Economia e Management. Informazioni: https://www.unitn.it/pensopositivo

Online da giovedì 11 giugno
Le mogli e i mariti gelosi – Un’altra formulazione del problema della capra, del cavolo e del lupo, originariamente voleva che al loro posto ci fossero tre mogli con altrettanti mariti gelosi. La situazione è la stessa: mogli e mariti devono attraversare un ruscello. Non si vedono ponti nella zona e l’unico mezzo è una piccola barca senza timoniere, che può trasportare al massimo due persone alla volta. Come possono queste sei persone attraversare il ruscello due a due evitando che le donne restino in compagnia di uno o due uomini senza che loro marito sia presente? Nuova sfida dei “Rompicapi dal passato” per svegliare la mente in quarantena, proposta dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Trento e dal MUSE – Museo delle Scienze, che recupera e ripropone passatempi, rompicapi e intricati indovinelli matematici del Seicento e Settecento. Il problema sarà online giovedì 11 giugno, la soluzione martedì 16 giugno. Per accedere: https://www.unitn.it/rompicapi-passato

Venerdì 12 giugno alle 14.30
Presentazione del volume “Il diritto di una comunità comunicativa. Un’indagine sul diritto amministrativo della chiesa” di Edoardo Chiti – Discutono con l’autore: Gianluca Gardini (Università di Ferrara), Andrea Zanotti (Università di Bologna) e Daria de Pretis (giudice della Corte costituzionale). Modera: Barbara Marchetti (Università di Trento). La presentazione si terrà in videoconferenza tramite piattaforma Zoom. Per partecipare è necessario compilare il modulo di adesione online entro le 13 dell’11 giugno. A ridosso dell’evento verrà inviato a ciascun/a partecipante il link per accedere al videocollegamento. Per informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/79444/

ALTRE INIZIATIVE

AllenaMente – Il Centro di Riabilitazione Neurocognitiva (CeRiN) dell’Università di Trento propone online una serie di esercizi per allenare le funzioni cognitive. Memoria, attenzione e linguaggio: come mantenerli in forma anche durante questo periodo di limitazioni? “AllenaMente” ha un duplice scopo: illustrare il funzionamento del cervello e fornire alcune indicazioni su come allenarlo. Sul sito si trovano, infatti, mini-video divulgativi che illustrano le funzioni cognitive e le principali patologie che possono colpirle insieme a esercizi di diversa difficoltà. “AllenaMente” si aggiorna periodicamente con nuove sfide. Gli esercizi, progettati appositamente dallo staff del CeRiN, sono liberamente fruibili sul sito: https://www.cimec.unitn.it/allenamente

Principi Attivi / Active Principles – In questo periodo di emergenza e di incertezza, in cui il Coronavirus pone urgenti problemi di carattere sanitario, economico e sociale, l’attività didattica e di ricerca della Facoltà di Giurisprudenza non si arresta. Nella rubrica, a cadenza settimanale, studiosi/e della Facoltà e ospiti internazionali forniscono alcune coordinate per orientarsi sui grandi temi giuridici e istituzionali che animano il contesto attuale: si tratta di brevi spunti, “principi attivi”, per stimolare e coltivare la sensibilità collettiva e diffondere la consapevolezza dei tanti strumenti che l’interpretazione giuridica può offrire. Gli interventi, in lingua italiana oppure inglese, vengono caricati online ogni settimana. Informazioni: https://www.unitn.it/principi-attivi

ODFLab: quattro attività a distanza – È la proposta del Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione dell’Università di Trento (ODFLab) per stare vicino a persone singole e famiglie con il team di psicologia e psicoterapia nel periodo dell’isolamento forzato. La struttura del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive che ha sede a Rovereto ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente il proprio personale (psicologi/e e psicoterapeuti/e) e la propria esperienza per alcuni servizi virtuali specifici: supporto alle famiglie, consulenza psicologica per studenti e studentesse, progetti “giochiamo insieme” e “ti racconto una fiaba” per bambini e bambine. Tutte le iniziative si svolgono in collegamento telematico su varie piattaforme, sia in italiano, sia in inglese per raggiungere la cittadinanza e la comunità accademica. Tutte le attività sono supportate dal personale tecnico dell’ODFLab. Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/77228/

Quarantine Radio – È il progetto radiofonico in inglese per la comunità studentesca che vive l’emergenza Covid-19 lontana da casa. Lanciato da Opera Universitaria di Trento e Sanbaradio in collaborazione con l’Associazione Teatrale Studentesca (ATU), il Centro Musica e la cooperativa Mercurio. Informazioni: https://webmagazine.unitn.it/node/77480/

UNITRENTOMAG
È online il periodico di informazione dell’Ateneo UNITRENTOMAG www.unitn.it/mag
Gli articoli pubblicati in questi giorni sono:

- Covid-19: tamponi e monitoraggio. Al Cibio eseguiti oltre 25 mila test, 7 giorni su 7, oltre cento i volontari impegnati nei laboratori;
- Agrifood innovation manager. Un nuovo corso di laurea per gestire l’innovazione nella filiera agroalimentare. Intervista a Ilaria Pertot, direttrice C3A.

EVENTI IN COLLABORAZIONE CON UNITRENTO

“Vicini a distanza” – Come hanno reagito le università italiane all’emergenza epidemiologica? Come hanno organizzato la didattica e i servizi a distanza? Lo racconta il video “Vicini a distanza” realizzato dalla CRUI – Conferenza dei Rettori delle università italiane, lanciato il 24 aprile alle 12 in contemporanea sui siti e le piattaforme social di tutti gli atenei italiani con l’hashtag #viciniadistanza. Anche l’Università di Trento, molto attiva in queste settimane su didattica a distanza, ricerca e servizi al territorio, aderisce a questa mobilitazione virtuale della comunità universitaria nazionale per mostrare che gli atenei, anche durante l’emergenza Covid-19, non si sono fermati. Il video è online su: www.unitn.it

Lombardia, bando Giovani in cammino
giu 4@15:55–16:55

E’ stato approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi, lo schema di protocollo con la Regione Ecclesiastica Lombardia per la realizzazione del progetto di orientamento e disseminazione, Giovani in cammino, rivolto agli under 30. Stanziati 900.000 euro: 600.000 a carico di Regione Lombardia e 300.000 a carico di Regione Ecclesiastica Lombardia.

IL PROGETTO – Il protocollo di collaborazione è finalizzato a realizzare un progetto per i giovani per creare una rete territoriale di ragazze e ragazzi che opereranno come animatori e educatori all’interno degli oratorio. Altri obiettivi sono quelli di favorire il protagonismo dei giovani e la partecipazione alla vita della comunità, promuovendo il senso di responsabilità individuale e collettiva, oltre che supportare e orientare i giovani nei periodi di transizione scuola e lavoro anche attraverso lo sviluppo di competenze non formali.

I SOGGETTI DESTINATARI – Il progetto è rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni residenti in Lombardia (selezionati per svolgere le attività negli oratori), oltre che ai ragazzi e giovani che frequentano gli oratori.

TRE PROGETTI PER I GIOVANI – “Quest’anno – ha spiegato Martina Cambiaghi – la collaborazione con gli oratori si fa in tre”.
“Giovani in Cammino – ha continuato – è un progetto multilivello per l’orientamento. Si tratta, infatti, di un grande contenitore che include la realizzazione di 150 azioni divise per aree tematiche. Sono dedicate alla prevenzione del disagio con Giovani Insieme, allo sport con Giovani in campo, e al percorso scolastico e lavorativo con Giovani in formazione”.

SI LAVORA PER LA NUOVA LEGGE – “Stiamo lavorando intensamente – ha aggiunto – per la prima Legge regionale lombarda sui giovani”.
“Il progetto – ha sottolineato – diventerà non solo un percorso che arricchirà gli under 30 di competenze e capacità spendibili anche nel mondo del lavoro, ma anche uno spazio di partecipazione che permetterà di esprimere con forza i valori della nostra comunità”.
SETTE ANNI DI COLLABORAZIONE – “La collaborazione portata avanti da sette anni con Regione Ecclesiastica Lombardia – ha chiosato – rappresenta uno dei pilastri dei nostri interventi sui giovani”.
“Riteniamo, infatti, – ha spiegato – che la grande funzione sociale ed educativa svolta negli oratori e la loro capillarità sul territorio lombardo possano favorire lo sviluppo di competenze di tipo e settori diversi tutte legate però dai medesimi valori”.
FARE RETE – “Regione Ecclesiastica Lombardia – ha ricordato monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo delegato per la Pastorale giovanile della Regione ecclesiastica della Lombardia – intende avviare una collaborazione stabile con le realtà del territorio e con le famiglie, per favorire azioni di responsabilità sociale e di dialogo con tutti”.
“Le analisi sociali, infatti, ci parlano da tempo – ha detto ancora – dell’esigenza di innalzare l’alleanza educativa per poter accompagnare in modo significativo il percorso di crescita delle nuove generazioni”.
I NUMERI DEGLI ORATORI LOMBARDI – In Lombardia sono presenti il 40% degli oratori italiani: 2.307 su quasi 6.000 in Italia con oltre 3.211 parrocchie diffuse nelle 10 diocesi lombarde.
Il 72% delle parrocchie della Regione ospita un oratorio attivo, con una diffusione capillare in quasi tutti i Comuni garantendo quindi un’ampia offerta in Regione Lombardia e rendendo gli oratori un ambito rilevante per i giovani.
Mediamente ogni oratorio lombardo è frequentato da 180 bambini e ragazzi, per un totale di oltre 400.00 giovani fino a 30 anni sui 2,4 milioni residenti in Lombardia.
IL PROGETTO – Il protocollo di collaborazione è finalizzato a realizzare un progetto per i giovani per creare una rete territoriale. Altri obiettivi sono quelli di favorire il protagonismo dei giovani e la partecipazione alla vita della comunità, promuovendo il senso di responsabilità individuale e collettiva, oltre che supportare e orientare i giovani nei periodi di transizione scuola e lavoro anche attraverso lo sviluppo di competenze non formali.
I SOGGETTI DESTINATARI – Il progetto è rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni residenti in Lombardia (selezionati per svolgere le attività negli oratori), oltre che ai ragazzi e giovani che frequentano gli oratori.

Rovereto e Riva del Garda, apertura uffici Questura
giu 4@15:55–16:55

Con la giornata di giovedì 4 giugno 2020, anche gli Uffici Armi, Passaporti e licenze di polizia della Questura di Trento torneranno ad offrire un regolamentato accesso al pubblico, anticipati, dal precedente 3 giugno, dagli Uffici di Polizia Amministrativa ed Immigrazione dei Commissariati di Rovereto e Riva del Garda consegneranno i passaporti, licenze, autorizzazioni e permessi di soggiorno secondo i seguenti orari:

- dal 4 giugno per la Questura di Trento – Ufficio Passaporti vigerà quanto segue:
- orario 08.30-12.30 lunedì, martedì, giovedì, venerdì: utenti muniti di appuntamento per presentare istanza;
- orario 15.30 – 17.30 giovedì: utenti muniti di appuntamento per presentare istanza;
- orario 08 – 12.30 mercoledì e sabato: utenti che devono solo ritirare passaporti già pronti.
- dal 4 giugno per la Questura di Trento – Ufficio Armi e Licenze vigerà quanto segue:
- orario 14.30 – 18.30 lunedì e mercoledì;
- dal 3 giugno per il Commissariato di P.S. di Rovereto – Ufficio Immigrazione vigerà quanto segue:
- orario 09.00-12.00 e 15-17.30 dal lunedì al venerdì: utenti per ritiro permesso di soggiorno con le seguenti modalità
organizzative di accesso al Commissariato:
- dal 3 al 5 giugno: cognomi con iniziale dalla A alla G
- dall’8 al 10 giugno: cognomi con iniziale dalla H alla S
- dall’11 al 12 giugno: cognomi con iniziale dalla T alla Z

- dal 3 giugno per il Commissariato di P.S. di Rovereto – Ufficio Passaporti ed Amministrativa vigerà quanto segue:
- aperto su appuntamento per la consegna di passaporti ed altre autorizzazioni e rilasci in caso di urgenza.

- dal 3 giugno per il Commissariato di P.S. di Riva del Garda – Ufficio Immigrazione vigerà quanto segue:
- dalle ore 08.30 alle ore 12.30 dal lunedì al venerdì per l’ufficio Immigrazione gli utenti si potranno recare presso il
Commissariato con le seguenti modalità:
- Dal 3 al 5 giugno: cognomi con iniziale dalla A alla G
- Dall’8 al 10 giugno: cognomi con iniziale dalla H alla S
- Dall’11 al 12 giugno: cognomi con iniziale dalla T alla Z

- dal 3 giugno per il Commissariato di P.S. di Riva del Garda – Ufficio Passaporti ed Amministrativa vigerà quanto segue:
- Aperto su appuntamento per la consegna di passaporti ed altre autorizzazioni e rilasci in caso di urgenza
I predetti orari avranno validità sino al 30 giugno 2020.
Tutti gli utenti accederanno solo se muniti di mascherina regolarmente indossata e previa igienizzazione delle mani tramite il dispenser presente all’ingresso della zona sportelli.

UniTrento – Bilancio 2019: 12 milioni per il rilancio
giu 4@15:55–16:55

L’Università di Trento è un’istituzione che tiene i conti in ordine; è in grado di affrontare l’imprevista situazione dell’emergenza causata dalla pandemia e farà ripartire ricerca e didattica, servizi nel pieno rispetto delle regole. È un quadro positivo quello che emerge dal bilancio consuntivo 2019 approvato oggiall’unanimità dal Consiglio di amministrazione riunito per via telematica. Le risorse accantonate negli anni precedenti potranno essere impiegate ora per reagire con maggior efficacia alle difficoltà imposte dalla pandemia e mettere in sicurezza l’Ateneo garantendo il rilancio delle attività.

Un Ateneo che riparte in sicurezza – L’offerta formativa dell’Ateneo è stata riprogrammata per consentire nel prossimo anno accademico 2020/21 l’accesso a tutta la comunità studentesca e universitaria alla didattica (anche se a distanza) e alle attività di ricerca, mentre almeno nel primo semestre subiranno un rallentamento i programmi di mobilità internazionale. La principale criticità messa in luce nella discussione in Consiglio di amministrazione riguarda proprio la gestione della “fase tre” a cui sarà necessariamente collegato un aumento dei costi a carico dell’Ateneo, a fronte di una previsione di minori entrate soprattutto per l’adeguamento delle tasse degli studenti alla condizione economica delle famiglie colpite dalla crisi.
È lungo l’elenco degli interventi da finanziare, necessari per garantire la sicurezza degli ambienti e delle persone: approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale, predisposizione degli spazi (sanificazioni obbligatorie e ripetute, manutenzione degli impianti di aerazione), potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e applicative per la didattica a distanza e lo smart working, connessioni alla rete dati con traffico prepagato per tutti gli studenti, contributi all’acquisto di hardware invece per le fasce più deboli, tutoraggio specifico per il corpo docente sulla didattica a distanza, prolungamento di contratti non coperti da risorse esterne.
Nonostante l’avvio positivo della campagna di preiscrizioni, l’Ateneo mantiene l’allerta sulla possibilità di una contrazione delle entrate legata alla diminuzione dei nuovi studenti, che potrebbero iscriversi in numero minore scoraggiati dalle limitazioni imposte dal protrarsi della didattica a distanza. Altre misure a sostegno della componente studentesca potrebbero poi aggiungersi a quelle varate dal CdA di Ateneo che ha differito a giugno la scadenza per il pagamento della terza rata delle tasse universitarie e soprattutto ha dato il via libera all’utilizzo dell’ISEE “corrente” che permette agli studenti di pagare le tasse in funzione della condizione economica attuale. In questo modo le famiglie colpite dalla crisi troveranno forte agevolazioni per sostenere l’impegno all’università dei figli. Per tutto questo dovranno essere predisposte risorse finanziarie aggiuntive.
La situazione di emergenza ha visto inoltre un coinvolgimento diretto di varie strutture e personale dell’Ateneo. Il CdA ha confermato l’impegno già assunto ad inizio aprile di destinare un milione per supportare la Protezione Civile, l’Azienda per i Servizi Sanitari e la Provincia autonoma di Trento nel contrasto alla diffusione dell’epidemia Covid19.
Il 2019 ha anche visto la messa a regime del programma “Dipartimenti di Eccellenza” del Ministero che ha generato un corposo finanziamento aggiuntivo nel quinquennio 2018-2022 e un effetto sulle risorse disponibili nel 2019 pari a 3,5 milioni.

Il bilancio consuntivo nel dettaglio
Il bilancio di esercizio 2019, che fotografa la situazione finanziaria dell’Ateneo nello scorso anno, ha rilasciato riserve pregresse per 9,4 milioni, frutto degli atteggiamenti prudenziali nella redazione dei bilanci precedenti, che concorrono così al risultato economico di esercizio. Significativa la quota derivante dai proventi da ricerche commissionate e finanziamenti competitivi che aumentano di 4,6 milioni e confermano ancora una volta il grande potenziale del capitale umano impiegato nei vari settori disciplinari. Cresce l’investimento nei giovani ricercatori con un aumento delle borse di dottorato e dei progetti di ricerca in collaborazione con gli enti di ricerca trentini, Fondazione Edmund Mach e della Fondazione Bruno Kessler (+1,3 milioni) e le borse di studio erogate nell’ambito dei programmi di mobilità finanziati dall’Unione Europea (+1,5 milioni).
I ricavi - Il conto economico evidenzia proventi operativi per 193 milioni con un incremento del 4% rispetto all’esercizio precedente (che era di 185 milioni). Significative in questo bilancio le voci relative alla capacità dell’Ateneo di produrre ricerca competitiva: i proventi da ricerche commissionate e trasferimento tecnologico aumentano del 15,5% (0,7 milioni) e di quelli da ricerche con finanziamenti competitivi di ben il +25,7% che passano da 15 a 19 milioni.
Gli altri ricavi sono composti principalmente da contributi dalla Provincia autonoma di Trento (126 milioni) e da altri enti, per un totale di 142 milioni, in aumento del 2,4% rispetto allo scorso anno. Il piano di rientro dei crediti concordato con gli organi competenti della PAT, che prevedeva rate annuali di 30 milioni, non solo è stato rispettato nei termini pattuiti, ma vi sono stati anche alcuni accrediti anticipati. Ciò ha permesso di migliorare sensibilmente la liquidità di Ateneo.
I contributi ricevuti dall’Unione europea ammontano invece a 2,5 milioni e saranno destinati al finanziamento di progetti di ricerca, di borse di studio e di altri progetti nell’ambito della mobilità internazionale. Per quanto riguarda i contributi ricevuti dallo Stato – che sono distribuiti tra gli atenei statali secondo criteri che tengono conto del merito – con 5,9 milioni (+11 %) si conferma il trend di aumento degli ultimi anni. A questi si aggiunge infine il milione di euro da parte della Fondazione Caritro. Completano il quadro dei ricavi le tasse universitarie, che ammontano a 22 milioni (-1,5%).
Tasse universitarie – I contributi per iscrizione ai corsi di studio dell’Ateneo sono suddivisi in due macro tipologie: contributi a quota fissa (pari a 200€ per studente pagante) e contributi a quota variabile determinati per ogni singolo studente in relazione all’ISEE. Questa seconda voce costituisce nel 2019 il 74% del totale dei proventi per la didattica, in diminuzione rispetto al 76% del 2018. La contribuzione media per studente pagante all’Università di Trento è significativamente inferiore rispetto a quella rilevata a livello nazionale (che considera anche le università non statali). I dati disponibili evidenziano anche una diminuzione della contribuzione media registrata nei primi due anni accademici dall’adozione del sistema di contribuzione basato sull’ISEE, in netta controtendenza rispetto all’andamento registrato a livello nazionale.
I costi – I costi d’esercizio si attestano a 175 mln di euro. L’elemento più significativo riguarda l’aumento dei costi per il personale (+7,6%) che passa da 91 a 98 milioni. Un incremento legato al reclutamento di personale docente e ricercatore per dare vita ai programmi di ricerca finanziati dal MIUR nell’ambito dell’iniziativa “dipartimenti di eccellenza”. Ma anche agli aumenti contrattuali e automatici e agli scatti stipendiali che, dopo anni di congelamento imposto da normative di contenimento della spesa pubblica, hanno ripreso ad essere erogati. Nonostante l’aumento del costo del personale cofinanziato, l’Ateneo rimane pienamente in grado di rispettare ancora i vincoli definiti nel patto di stabilità (il rapporto tra costo del personale non finanziato e le componenti fisse dei proventi è 62,52%, al di sotto del limite del 70%). Una situazione che per non appesantire i futuri esercizi con oneri aggiuntivi dovrà essere però messa in sicurezza da subito, considerato che i programmi di finanziamento coprono i primi 15 anni dall’assunzione, vincolando adeguate riserve di patrimonio per coprire i costi del personale finanziato nel periodo successivo.
Per quanto riguarda i costi della gestione corrente, si rileva un aumento del 5,2% pari a 2,8 milioni, dovuto in buona parte a prestazioni di servizio per attività di ricerca, ai maggiori acquisti di libri, periodici e materiale bibliografico per le biblioteche (a uso degli studenti ma aperte alla fruizione di tutta la cittadinanza), a locazioni passive per spazi per studenti, a costi per sostegno agli studenti e diritto allo studio (+0,36 milioni) e all’acquisto di materiale di consumo per laboratori.
L’attività edilizia. La dotazione di spazi dell’Ateneo copre una superficie di circa 240mila metri quadri: aule, laboratori, uffici e spazi comuni che richiedono costante manutenzione. Nel 2019 l’attività si è concentrata su alcuni immobili nei diversi poli. Si tratta principalmente di attività di ristrutturazione, riqualificazione ed installazione di attrezzature tecnico scientifiche.

UniMont Edolo, seminario “Uno sguardo al futuro del miglioramento genetico delle specie agrarie”
giu 4@16:30–17:30

SEMINARIO 4 GIUGNO 2020 - h 16.30
EFFETTUATO SOLO IN AULA VIRTUALE: IN DIRETTA STREAMING

Uno sguardo al futuro del miglioramento genetico delle specie agrarie

Per il contenimento dell’emergenza Coronavirus la fruizione del prossimo seminario sarà solo in diretta streaming e on demand nella sezione: servizi/seminari-webinar DEL PORTALE UNIMONT (CLICCA QUI) !

Per chi non ha la possibilità di partecipare ricordiamo che c’è la possibilità di recuperare la registrazione e guardarla in qualsiasi momento! Per vedere la registrazione del seminario on-demand, dal giorno dopo il seminario CLICCA QUI.

INFO IMPORTANTI

Tutti coloro che non riusciranno a partecipare alla diretta avranno la possibilità di rivedere il seminario on demand, la registrazione si trova QUI, a partire dal giorno dopo il seminario! Si ricorda che qui sono reperibili TUTTI i seminari di Unimont!

PROGETTO

Il seminario rientra nella programmazione congiunta di parte delle attività formative e informative previste per l’anno accademico 2019/2020 dal progetto Italian Mountain Lab, progetto FISR – Fondo integrativo speciale per la ricerca del MIUR – capofilato dal polo di eccellenza UNIMONT, e che vede lavorare insieme l’Università degli Studi di Milano, l’Università del Piemonte Orientale e l’Università della Tuscia.

RELATORE

  • dott.ssa Vittoria Brambilla - Università degli Studi di Milano, DiSAA Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia.

Coordina: prof.ssa Anna Giorgi - direttore CRC GESDIMONT – polo UNIMONT.

CONTENUTI

Fin dall’origine dell’agricoltura nel Neolitico, l’uomo ha selezionato e migliorato le sue piante coltivate. L’avvento della genetica e delle biologia molecolare hanno dato un rapido slancio in avanti a questo processo di miglioramento delle piante permettendo di sostentare una popolazione umana globale in crescita esponenziale senza il consumo di nuove terre.

Agli strumenti genetici più classici oggi si è aggiunta una tecnica nuova, chiamata CRISPR, che permette di portare in tempi brevissimi le conoscenze della ricerca scientifica nel miglioramento genetico delle specie agrarie. Le piante migliorate con CRISPR  portano cambiamenti molto sottili a livello del DNA, del tutto simili a quelli che si possono trovare in natura, ma possono avere caratteristiche molto vantaggiose per gli agricoltori. Per questi motivi CRISPR è stata accolta positivamente sia dal pubblico che dalle associazioni di categoria nazionali. Tuttavia il futuro di CRISPR in agricoltura è al momento incerto a causa di normative europee che la accomuna ai vecchi OGM.

LINK ISCRIZIONE ALLA DIRETTA

LOCANDINA

UniMont Edolo, uno sguardo al futuro del miglioramento genetico delle specie agrarie
giu 4@16:30–17:30

SEMINARIO 4 GIUGNO 2020 - h 16.30
EFFETTUATO SOLO IN AULA VIRTUALE: IN DIRETTA STREAMING

Uno sguardo al futuro del miglioramento genetico delle specie agrarie

Per il contenimento dell’emergenza Coronavirus la fruizione del prossimo seminario sarà solo in diretta streaming e on demand nella sezione: servizi/seminari-webinar DEL PORTALE UNIMONT (CLICCA QUI) !

Per chi non ha la possibilità di partecipare ricordiamo che c’è la possibilità di recuperare la registrazione e guardarla in qualsiasi momento! Per vedere la registrazione del seminario on-demand, dal giorno dopo il seminario CLICCA QUI.

INFO IMPORTANTI

Tutti coloro che non riusciranno a partecipare alla diretta avranno la possibilità di rivedere il seminario on demand, la registrazione si trova QUI, a partire dal giorno dopo il seminario! Si ricorda che qui sono reperibili TUTTI i seminari di Unimont!

PROGETTO

Il seminario rientra nella programmazione congiunta di parte delle attività formative e informative previste per l’anno accademico 2019/2020 dal progetto Italian Mountain Lab, progetto FISR – Fondo integrativo speciale per la ricerca del MIUR – capofilato dal polo di eccellenza UNIMONT, e che vede lavorare insieme l’Università degli Studi di Milano, l’Università del Piemonte Orientale e l’Università della Tuscia.

RELATORE

  • dott.ssa Vittoria Brambilla - Università degli Studi di Milano, DiSAA Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia.

Coordina: prof.ssa Anna Giorgi - direttore CRC GESDIMONT – polo UNIMONT.

CONTENUTI

Fin dall’origine dell’agricoltura nel Neolitico, l’uomo ha selezionato e migliorato le sue piante coltivate. L’avvento della genetica e delle biologia molecolare hanno dato un rapido slancio in avanti a questo processo di miglioramento delle piante permettendo di sostentare una popolazione umana globale in crescita esponenziale senza il consumo di nuove terre.

Agli strumenti genetici più classici oggi si è aggiunta una tecnica nuova, chiamata CRISPR, che permette di portare in tempi brevissimi le conoscenze della ricerca scientifica nel miglioramento genetico delle specie agrarie. Le piante migliorate con CRISPR  portano cambiamenti molto sottili a livello del DNA, del tutto simili a quelli che si possono trovare in natura, ma possono avere caratteristiche molto vantaggiose per gli agricoltori. Per questi motivi CRISPR è stata accolta positivamente sia dal pubblico che dalle associazioni di categoria nazionali. Tuttavia il futuro di CRISPR in agricoltura è al momento incerto a causa di normative europee che la accomuna ai vecchi OGM.

LINK ISCRIZIONE ALLA DIRETTA

LOCANDINA

Estate 2020 in tempo di Covd-19, il webinar in Trentino
giu 4@16:50–17:50

Nei prossimi mesi estivi sulle famiglie trentine graverà il peso della conciliazione vita-lavoro. La Provincia autonoma di Trento, tramite Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili, intende venire in soccorso alle famiglie con un pacchetto di offerte e servizi per aiutarle a gestire al meglio i carichi di gestione dei figli, a casa per la chiusura delle scuole. Domani, ad ore 16.30, si terrà un webinar di presentazione della gamma di proposte attivate a favore dei nuclei familiari organizzato da tsm-Trentino School of Management. Interverrà anche l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana.

Nel dettaglio saranno presentate le “Linee guida per la gestione in sicurezza dei servizi conciliativi ed estivi 2020 per bambini e adolescenti”, i criteri per promozione dei soggiorni socio-educativi estivi e lo strumento dei buoni di servizio, finanziati avvalendosi del Fondo Sociale Europeo, adattato ai contenuti delle sopra citate “Linee guida”.
Obiettivo primario dell’azione del Governo provinciale è offrire soluzioni di conciliazione vita-lavoro per le famiglie e, parallelamente, offrire opportunità organizzate e in sicurezza di socialità, gioco ed educazione per bambini e ragazzi che maggiormente hanno sofferto il periodo di lock-down.

Il webinar “Estate 2020 in tempo di Covid-19″ si terrà giovedì 4 giugno dalle 16.30 alle 18.00. Tutta la documentazione informativa, formativa e organizzativa necessaria sia alle famiglie che agli enti erogatori del servizio è pubblicata sul sito www.trentinofamiglia.it nella sezione “Estate2020”: https://www.trentinofamiglia.it/Famiglie-al-tempo-del-Covid-19/Estate-2020

L’evento è organizzato da tsm|wellab Laboratorio per il welfare e il lavoro di tsm-Trentino School of Management. Per seguire l’incontro sarà necessario registrarsi al link:

https://register.gotowebinar.com/register/8267495517786359312 si riceverà una email contenente il link per partecipare alla diretta.

PROGRAMMA
Ore 16.30-18.00
Stefania Segnana, Assessore salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Provincia autonoma di Trento
Luciano Malfer, Dirigente Generale Agenzia per la famiglia, Provincia autonoma di Trento
Paola Borz, Direttrice generale tsm-Trentino School of Management
Le linee guida per la gestione in sicurezza dei soggiorni estivi 2020
Anna Pedrotti, Dipartimento per la salute, Provincia autonoma di Trento
Silva Franchini, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Provinciale Servizi Sanitari di Trento
Patrizia Pace, Agenzia per la famiglia, Provincia autonoma di Trento
Chiara Martinelli, Agenzia per la famiglia, Provincia autonoma di Trento
I contributi 2020 per i soggiorni estivi
Renza Pecoraro, Agenzia per la famiglia, Provincia autonoma di Trento
I buoni di servizio a sostegno delle famiglie
Michele Michelini, Servizio Europa, Provincia autonoma di Trento
Francesco Pancheri, Servizio Europa, Provincia autonoma di Trento
Mirco Battisti, Servizio Europa, Provincia autonoma di Trento
Dibattito

“Generazioni LIVE”, appuntamento con Petra Cola
giu 4@17:30–18:30

Domani, giovedì 4 giugnoalle 17.30, in diretta Instagram su www.instagram.com/generazioni_ “Istantanee d’alta quota”, primo appuntamento della rassegna “Generazioni LIVE”. Protagonista sarà Petra Cola, fotografa e influencer altoatesina seguita su Instagram da oltre 70.000 persone. Le passioni di Petra sono i viaggi, la natura, la montagna, lo sport e naturalmente la fotografia. Dialogherà con lei Luca Dal Gesso, grafico e fotografo.

Maggiori informazioni e il calendario completo degli appuntamenti della rassegna su https://www.generazioni.online/it/rassegna/rassegna-eventi-2020.html.

Trentino, medici di medicina generale rintracciabili telefonicamente per tutta la durata dell’emergenza
giu 4@18:55–19:55

La Provincia, l’Azienda sanitaria e le Organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale, hanno condiviso dei criteri applicativi in ordine alla reperibilità a distanza di questi medici per la durata dell’emergenza Covid-19, come previsto dal decreto legge 23/2020.
Il Comitato provinciale dei medici di medicina generale lo scorso 22 maggio ha convenuto di estendere per tutta la giornata la rintracciabilità telefonica secondo le modalità definite dall’Accordo provinciale vigente ed ha raccomandato che il personale di segreteria possa lavorare anche in smart working.
In tale sede, le Organizzazioni sindacali della medicina generale e la parte pubblica hanno inoltre auspicato la prosecuzione del dialogo anche su altre tematiche che stanno emergendo in questo periodo pandemico, al fine di trovare le migliori soluzioni.

Bando “Io riapro sicuro” in Lombardia
giu 4@20:00–21:00

Dal 28 maggio aprono le domande al bando “Safe Working – Io riapro sicuro” di Regione Lombardia e delle Camere di Commercio, che prevede contributi per interventi connessi alla sicurezza sanitaria a favore delle micro e piccole imprese lombarde. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo della Lega al Pirellone, Floriano Massardi.

“Un aiuto concreto alle nostre attività produttive – spiega Massardi – messo a disposizione da Regione Lombardia e dalle Camere di Commercio territoriali, per un ammontare complessivo di 19 milioni e 180 mila euro. Questo intervento è finalizzato a sostenere le micro e piccole imprese lombarde, oggetto di chiusura obbligatoria a causa del Covid-19, al fine di adottare misure adeguate alla ripresa in sicurezza delle attività, nell’ottica di tutelare i lavoratori, i fornitori e i clienti.

Nel concreto l’agevolazione costituisce in un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese e fino al 70% per le micro imprese, nel limite massimo di 25 mila euro a richiedente e per un intervento minimo di 2000 euro.

Con questi fondi si potranno acquistare macchinari per la sanificazione degli ambienti, strumenti di areazione, strumenti di igienizzazione per clienti e utenti, strumenti di protezione individuale, interventi strutturali atti a garantire il distanziamento sociale, acquisto di strumenti per la misurazione della temperatura corporea e interventi di formazione sulle prescrizioni e i nuovi protocolli per la sicurezza sanitaria. Le domande potranno essere presentata per via telematica a Unioncamere Lombardia a partire dal 28 maggio e fino al 10 novembre del 2020.

Con questo contributo la Regione punta a sostenere le aziende nella difficile fase che stanno vivendo, nella consapevolezza di come l’adeguamento alle nuove norme comporti anche una spesa di tipo economico. Si tratta di uno dei numerosi bandi – conclude Massardi – messi a disposizione dei lombardi, per cercare di aiutare e favorire la ripresa, oggi più che mai necessaria”.

 

Garda e Vela italiana
giu 4@20:00–21:00

Il velista brasiliano Robert Scheidt (5 medaglie olimpiche e 17 titoli mondiali e internazionali), oramai da 5 anni cittadino lacustre, il giovane surfista trentino Nicolò Renna (Vice Campione del Mondo), il Campione Mondiale del catamarano Nacra 17, l’altro trentino “Ruggi” Tita, saranno i testimonial per l’area gardesana, della nuova campagna di promozione delle scuole di vela che la Federazione Italiana Vela varerà nel prossimo mese di giugno. L’oro olimpico Alessandra Sensini diventerà la mascotte “Ale Surfini”.“Ritrova la bussola“ è l’head line della Federazione Vela e delle suo scuole veliche italiane con 750 Circoli di tutta la penisola impegnati in questa iniziativa. L’area lacustre si presenta forte dei suoi 50 sodalizi affiliati, più i laghi di Idro e quelli alpini di Caldonazzo e Caldaro. Sul Benàco le scuole più blasonate sono la Fraglia Desenzano, la Lega Navale di Desenzano-Brescia, i Diavoli Rossi, i Club di Moniga (con Nauticlub-Vela Club Desenzano e Associazione Vela Crema), Portese, la Canottieri Garda, la sua grande attenzione per il Parasport, la Fraglia D’Annunzio a Gardone, il Circolo Vela Gargnano e il Cv Toscolano-Maderno, più la penisola di Campione con le scuole di Kite e Surf, Vela Club, Univela dove ha sede la Andrew Simpson Foundation Internazionale. L’area della XIV Zona comprende poi le rive venete, da Malcesine a Peschiera, con Brenzone (Acquafresca, Fitzcaraldo e Circolo Nautico di Castelletto, lo Yc Torri, la Lega Navale Garda, il Centro Nautico di Bardolino, la Fraglia Peschiera, più l’entroterra con lo Yc Verona, lo Yacht Club dei Mille di Bergamo, lo Yacht Club di Parma, Crema e Cremona, la Canottieri Mincio di Mantova. Infine, ma non meno importante, il lembo trentino gardesano con i Circoli e la Fraglia vela di Riva, la Lega Navale, Cv Arco, Torbole con surf e vela. Sul lago d’Idro i Club di Anfo e Ponte Caffaro con vela e kite, il piccolo lago di Ledro con il suo Club. Più i laghetti di Caldaro, Caldonazzo e tra i Club il Cus Trento.

A coordinare questa serie di inziative sono poi i due dirigenti locali: Domenico Foschini (Responsabile nazionale della attività dei giovani e Match Race) e Rodolfo Bergamaschi (Presidente Zonale). Si iniziera a giugno già nelle prossime settimane, lo start ufficiale nel Weekend lungo del 26-28 giugno con il Vela Days. Lo spirito dell’iniziativa è un forte messaggio di promozione della stagione estiva delle Scuole Vela FIV in tutta Italia, come esempio concreto di possibile ripartenza attraverso uno sport formativo, sicuro e immerso in un ambiente salubre. Tutte le novità sono sulle pagine dei singoli Club e sulla pagina Fb XIV Zona Fiv. Per trasmettere questi valori verrà predisposto un flyer contente tra l’altro anche la descrizione delle disposizioni sanitarie attuate in osservanza ai decreti vigenti e alle norme mediche della Federazione (vela sport sicuro al 100%). Il logo e nome Scuola Vela FIV va considerato parte integrante del progetto. A questo andrà unito lo slogan identificativo e simbolico del messaggio principale del progetto.

MUSE, Scoperta una nuova specie di insetto: il Dyscolus gobbii
giu 4@20:00–21:00

Identificata una specie nuova per la scienza: il Dyscolus gobbii. Si tratta di un piccolo coleottero che vive in ambienti d’alta quota della Cordillera Andina. A scoprirlo è stato Mauro Gobbi, entomologo del MUSE, che ha ispirato il nome dell’insetto. E, riavvolgendo il nastro della storia, non è la prima volta che una nuova specie viene dedicata a uno scienziato del Museo delle Scienze di Trento.

 

È stata scoperta sulle Ande una nuova specie di coleottero, il Dyscolus gobbii, un piccolo insetto che abita uno dei luoghi più estremi e, apparentemente inospitali, della Terra. A scoprirlo, durante una recente spedizione scientifica, è stato Mauro Gobbi, entomologo e conservatore presso la Sezione di Zoologia degli Invertebrati e Idrobiologia del MUSE – Museo delle Scienze di Trento.
Una scoperta, non certo passata inosservata nel mondo scientifico, che il dottor Pierre Moret del Centre National de la Recherche Scientifique francese ha voluto onorare con un prestigioso riconoscimento: la nuova specie di coleottero è stata chiamata Dyscolus gobbii, un omaggio al cognome del ricercatore del MUSE che l’ha trovata.
Il nome scientifico di una specie è costituito da due epiteti: quello generico e quello specifico, il primo è scritto in maiuscolo, ad esempio Dyscolus, e il secondo minuscolo, in questo caso gobbii, entrambi in corsivo. Questa nomenclatura, detta binomiale, è stata sviluppata dal naturalista Carl Linnaeus (1707-1778) e ha posto le basi per la classificazione degli esseri viventi.
Il Dyscolus gobbii è un coleottero che appartiene alla famiglia dei Carabidi. È lungo circa 10-12 mm ed è presente nelle porzioni più umide del superpáramo, l’habitat posto alle quote più elevate della Cordillera Andina, una sorta di tundra alpina.
Gli esemplari, impiegati per descrivere le caratteristiche morfologiche della specie nuova e per le analisi genetiche funzionali al confronto con altre specie simili, sono stati raccolti da Mauro Gobbi, in collaborazione con Pierre Moret, a quote comprese tra 4200 e 4400 metri di altitudine. Ed è proprio dall’analisi del loro DNA che è stato possibile confermare che si trattava di una specie nuova per la scienza.

 

“Non è solo un riconoscimento importante alla mia carriera scientifica, ma anche all’attività di ricerca che facciamo, come MUSE, in ambienti estremi d’alta quota del mondo - racconta Mauro Gobbi, che nel 2017 ha preso parte alla campagna di ricerca tra i ghiacciai dei vulcani andini -. Una spedizione scientifica internazionale volta a investigare la biodiversità presente negli ambienti d’alta quota delle Ande dell’Ecuador, col fine di comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici sulle comunità di insetti delle aree montane tropicali”.

 

In passato già famosi naturalisti-esploratori come Alexander von Humboldt (1768-1859) ed Edward Whymper (1840-1911) furono attratti dalla biodiversità di insetti e piante presenti negli ambienti d’alta quota delle Ande. Ma la difficoltà fisica per raggiungere e lavorare in tali aree, difficilmente accessibili e poste a quote superiori i 4000 metri, li rende tutt’oggi in gran parte inesplorati.

 

“Il livello di conoscenza della biodiversità presente sul nostro pianeta è ben lontano dall’essere esaustivo, soprattutto per le zone più remote”, conferma Gobbi, che ha condiviso, con il team internazionale impegnato nella spedizione, l’esperienza acquisita in anni di studi e censimenti sulle comunità di insetti in ambienti d’alta quota presenti sulle Alpi, i Pirenei e nel Nord Europa. “Insetti come i Carabidi – prosegue l’entomologo del MUSE – sono ampiamente impiegati come ‘sentinella’ dello stato di salute degli ambienti; sono quindi ottimi bioindicatori in grado di fornire dati funzionali all’impiego di modelli matematici utili alla comprensione degli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità”.

 

Annualmente, precisa Gobbi, vengono scoperte nuove specie, soprattutto per quanto riguarda gli Insetti. Ma descrivere correttamente e dare il nome a una nuova specie è una grande responsabilità scientifica, nonché motivo di grande orgoglio per uno scienziato. L’etimologia dei nomi che vengono dati alle specie nuove ne può ripercorre le caratteristiche morfologiche (Elaphe longissima), le proprietà intellettuali (Homo sapiens), può ricordare un mito greco (Parnassius apollo), può essere semplicemente strano o divertente (Vini vidivici). In tutti i casi deve però essere conforme a un codice che si chiama Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica e la descrizione deve essere pubblicata su una rivista scientifica di rilevanza internazionale. Questo è il caso di Dyscolus gobbii la cui descrizione, effettuata da Pierre Moret, è stata pubblicata il 15 maggio 2020 sulla rivista European Journal of Taxonomy: https://europeanjournaloftaxonomy.eu/index.php/ejt/issue/view/827.

 

Non si tratta, però, dell’unico caso di specie nuova che è stata dedicata a uno scienziato del MUSE. In passato ci sono stati altri riconoscimenti: il Crostaceo Branchiopode Chirocephalus marchesoni dedicato al direttore dell’allora Museo di Storia Naturale di Trento, Vittorio Marchesoni, l’Eterottero Miride Dimorphocoris tomasii dedicato al direttore emerito del Museo Tridentino di Scienze Naturali Gino Tomasi, e più recentemente il Dittero Chironomide Chaetocladius lencioniae dedicato a Valeria Lencioni, responsabile della Sezione di Zoologia degli Invertebrati del MUSE e la Diatomea Eunotia cantonatii dedicata a Marco Cantonati, responsabile della Sezione di Limnologia e Algologia. del MUSE.

Riva, il Museo Alto Garda nell’epoca del coronavirus: primo bilancio
giu 4@20:00–21:00

Il Museo Alto Garda ha affrontato l’emergenza sanitaria reinventandosi e proponendo nuove iniziative e modalità multimediali, offrendo un diversivo nella routine della quarantena e contribuendo a far scoprire o riscoprire le bellezze culturali e naturali del territorio.

A partire dal mese di marzo sono stati prodotti e caricati sui canali social del museo contenuti multimediali sulle collezioni, sulle mostre temporanee, sulle diversi sedi del Mag (Museo di Riva del Garda, galleria civica «Giovanni Segantini», torre Apponale e forte Garda), diversificati secondo il target di riferimento: quiz sulla storia dell’Alto Garda, filmati per descrivere le opere, pillole di storia per raccontare il passato remoto e recente del territorio, e giochi per bambini e famiglie. Il calendario social prevede il lunedì l’approfondimento sulla mostra temporanea «Fermoimmagine», il martedì attività per un pubblico familiare, il mercoledì i forti del monte Brione, il giovedì l’approfondimento sulle collezioni e sulla mostra «Il sacro e il quotidiano», e il sabato il quiz su tematiche locali attingendo dalle fotografie dell’archivio storico del Mag. Oltre a queste proposte fisse sono stati creati contenuti ad hoc per le diverse ricorrenze storiche e culturali di ambito locale, nazionale e internazionale. Molti di questi contenuti sono stati caricati sul sito web www.museoaltogarda.it e sul canale Youtube «Mag Museo Alto Garda». È stato anche arricchito il sito internet, mediante l’inserimento di saggi, schede e filmati di approfondimento per studiosi, appassionati e personale docente, ma anche giochi e attività per pubblico familiare.

Il risultato: dal primo gennaio al 29 febbraio la pagina FB è passata da 4011 a 4037 «mi piace» (+26), i 20 post pubblicati hanno avuto una media di copertura (cioè il numero di persone che lo hanno visto almeno una volta) di 326, una media delle impression (il numero di volte in cui i post hanno raggiunto gli utenti) di 7237 e una media della reach (il numero di utenti unici raggiunti) di 2916. Su Instagram il Mag ha pubblicato 6 post. Il canale Youtube ha ottenuto 14 iscrizioni con un video (caricato il 20 aprile).

Dal primo marzo al 22 maggio la pagina FB è passata da 4037 a 4334 «mi piace» (+297), i post pubblicati sono stati 83 (+63) e hanno ottenuto una media di copertura di 2562, una media delle impression di 38.686 e una reach media di 15.285. Su Instagram il Mag ha pubblicato 67 post (+61). Il canale Youtube, sempre con 14 iscrizioni, è passato a 12 video (+11) con 820 views (dal 28 aprile, data del caricamento del primo video di didattica).

«Queste novità sono state realizzate dagli operatori didattici del Mag -spiega l’assessora alla cultura Flavia Chincarini- in via sperimentale e in un contesto completamente nuovo. Si tratta di una vera e propria trasformazione, che è stata possibile grazie alle competenze di professionisti specializzati dello staff, collaboratori esterni che hanno permesso di produrre contenuti multimediali di qualità anche nel periodo di apertura del museo, con particolare riferimento sia alle numerose iniziative che il Mag ha messo in calendario, sia alle mostre. Anche il rinnovamento digitale dei percorsi espositivi, necessario per soddisfare le linee proposte dal Mibact, che vieta il materiale cartaceo nelle sale in favore dei QR-code, è stato possibile in tempi relativamente rapidi grazie alle competenze dello staff del museo».

 

Altre novità dell’epoca del coronavirus sono «Memorie d’istanti», una raccolta collettiva di immagini, filmati e testi per condividere gli stati d’animo e i pensieri delle persone in questo momento così difficile, con un’apposita comunicazione coordinata digitale attraverso locandine, immagini per il sito, eventi online, coordinamento con realtà culturali locali e nazionali, realizzata in sinergia con il Comune di Riva del Garda; e l’adesione a RipARTiamo, progetto nato da un gruppo di studenti e dottorandi della facoltà di scienze della formazione dell’Università di Bolzano con l’obiettivo di coltivare la relazione tra i bambini della scuola primaria facendo da ponte tra il presente virtuale e il futuro, con una didattica collaborativa e l’uso di linguaggi espressivi. Il Mag aderisce all’iniziativa come partner e ospiterà i bambini in museo il prossimo autunno.

UniMont, Opportunità in Svizzera: bando incarico in Valposchiavo
giu 4@20:00–21:00

Il Centro di Ricerca per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna – Ge.S.Di.Mont. di UNIMONT, polo d’eccellenza dell’Università degli Studi di Milano situato a Edolo (Bs), segnala concorso per un posto di lavoro in Svizzera, presso  la sede della Regione Bernina.

L’Associazione 100% (bio) Valposchiavo e la Regione Bernina mettono a concorso un posto di lavoro come: Coordinatore/coordinatrice generale del Progetto per lo Sviluppo Regionale PSR 100% (bio) Valposchiavo e Responsabile del segretariato della Regione Bernina (impiego al 70-100%).

Profilo richiesto:

E’ necessario avere padronanza orale e scritta dell’italiano e del tedesco; buone conoscenze del francese e dell’inglese. Si cerca una persona motivata con diploma/master di scuola superiore, idealmente nell’ambito dell’agronomia o in economia e commercio con una buona conoscenza delle realtà locali e una capacità di rete nell’ambito della politica agricola, regionale ed economica del Cantone dei Grigioni e della Confederazione.

Mansioni: Il coordinatore / la coordinatrice del Progetto per lo Sviluppo Regionale PSR 100% (bio) Valposchiavo si occupa:
• della coordinazione dei lavori, in parte anche della realizzazione dei progetti comuni e della coordinazione dei singoli sottoprogetti delle singole aziende promotrici – il tutto in conformità agli intenti del PSR 100% (bio) Valposchiavo,
• della comunicazione tra il progetto e l’Ufficio per l’Agricoltura e la Geoinformazione (UAG) e l’Ufficio Federale dell’Agricoltura (UFAG),
• dell’acquisizione di ulteriori partner, gruppi interessati e sponsor,
• segretariato dell’Associazione 100%(bio)Valposchiavo.

Il responsabile del segretariato della Regione Bernina si occupa:
• funzione direttiva della Regione Bernina,
• organizzazione delle sedute e stesura protocolli,
• valutazione atti e preparazione proposte a mano della CoSi,
• gestione dei progetti regionali e interreg,
• gestione del personale,
• promotore economico regionale.

Scadenza invio candidature:

Il 12 giugno 2020 (fa fede il timbro postale). Le candidature sono da inviare a: Regione Bernina, Posto a concorso, Via da Clalt 2, 7742 Poschiavo.

Per le informazioni complete e i contatti di riferimento
clicca qui.

Ai Comuni trentini finanziamenti per sanificazioni e per gli straordinari delle polizie locali
giu 4@21:00–22:00

Ammonta complessivamente ad euro 1.275.361 il contribuito assegnato ai comuni trentini per la sanificazione degli uffici e dei mezzi comunali e a 131.830 euro quello per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza e per pagare le ore di straordinario in favore del personale della polizia locale impegnato nel contenimento dell’epidemia Covid-19.
E’ quanto disposto da una delibera firmata dall’assessore Mattia Gottardi, approvata dalla provinciale Giunta provinciale con la quale sono stati ripartiti, fra i comuni trentini, i fondi nazionali, pari a 65 milioni complessivi, come previsto dal decreto “Cura Italia”.

Estate 2020, parchi altoatesini aperti ai giovani
giu 4@21:00–22:00

Estate Covid 19: presso i centri visite dei parchi altoatesini una ricca offerta di eventi attorno alla natura dedicati ai giovani. È una collaborazione con le organizzazioni giovanili.

Durante questa estate, contrassegnata dalle precauzioni per prevenire il contagio da Covid 19, i centri visite dei parchi altoatesini offrono un fitto programma di eventi attorno alla natura dedicati ai giovani. Si parla dei ovvero dei centri visite dei 7 parchi naturali , Tre Cime, Vedrette di Ries-Aurina, Fanes-Senes-Braies, Puez-Odle, Sciliar-Catinaccio, Monte Corno, Gruppo di Tessa, e di tre dei quattro centri visitatori in territorio altoatesino del parco nazionale dello Stelvio, aquaprad, culturamartell e naturatrafoi. Il tutto, naturalmente, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie per prevenire il contagio.

Centri visite riservati ai ragazzi la mattina

I centri visite dei parchi altoatesini la mattina saranno a disposizione dei ragazzi e delle iniziative loro riservate. Dal 15 giugno al 25 luglio 2020, dalle ore 8.30 alle 13.30, ospiteranno, infatti, iniziative per ragazze e ragazzi in età da scuola media inferiore. Tali iniziative saranno organizzate dai parchi naturali in collaborazione con le organizzazioni giovanili altoatesine ed altre associazioni che propongono programmi estivi per ragazzi. I relativi programmi saranno resi noti appena predisposti. Della novità ha riferito ieri in Giunta l’assessora provinciale alla natura e paesaggio Maria Hochgruber Kuenzer che afferma: “Ritengo importante contribuire a far si che i nostri bambini e giovani dopo questo lungo periodo di limitazioni possano nuovamente immergersi nella natura in libertà e in movimento”.

Collaborazione fra parchi e associazioni

Saranno le organizzazioni giovanili locali dei rispettivi territori dei parchi a predisporre i programmi delle iniziative e ad occuparsi dell’assistenza pedagogica. Per i contenuti, invece, i centri visite dei parchi offrono una vasta gamma di tematiche fra le quali scegliere: dalla botanica alla geologia, dalle saghe alla cultura contadina, dal mondo degli insetti a quello degli animali selvatici. Sono previste anche attività motorie, come ad esempio i giochi olimpici. “I ragazzi avranno l’opportunità di fare esperienza della natura delle aree protette che può essere di stimolo anche per il futuro”, sostiene l’assessora Hochgruber Kuenzer sottolineando la qualità dell’offerta e rassicurando i genitori della bontà dell’assistenza offerta. Inoltre, le guide e gli addetti al parco saranno coinvolti in alcune iniziative.

Turisti e visitatori adulti ammessi di pomeriggio

Tutte le estati le numerose iniziative predisposte dai centri visite dei parchi altoatesini sono molto apprezzate dai turisti. Ma in questa estate da Covid 19, turisti e visitatori adulti potranno seguire le iniziative e visitare le mostre solo di pomeriggio, seguendo sempre le prescrizioni di sicurezza per l’emergenza epidemiologica; di mattina, infatti, la precedenza va ai ragazzi altoatesini e alle organizzazioni giovanili locali.

Rovereto: patrimonio librario, dismissione di circa 8000 titoli
giu 4@21:00–22:00

Una delibera approvata nel corso dell’ultima seduta della Giunta Comunale, provvede ad autorizzare la sdemanializzazione di quel patrimonio bibliografico che per stato di conservazione o attualità, non è più rispondente alle finalità del servizio. Si tratta di oltre 8000 titoli tra libri, cd e dvd, materiale che sarà  destinato al macero o al book-crossing. A monte di tutto questo una complessa procedura di analisi che termina con l’aggiornamento dell’inventario dei beni e delle consistenze.
Ed è quanto consente ad una Biblioteca di mantenersi aggiornata.

Riprendono le visite medico-sportive in Alto Adige
giu 4@21:30–22:30

Ci saranno regole e priorità chiare per la ripresa delle visite medico-sportive, che sono ripartite la scorsa settimana a Bolzano e ora anche a Bressanone e Brunico. Soluzioni in vista per Merano.

Chi pratica un’attività sportiva a livello agonistico deve sottoporsi a una visita per tutelare la propria salute a scopo preventivo. Queste visite medico-sportive vengono svolte dal Servizio Medicina dello Sport del Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Sanitaria. Contestualmente alle misure per la prevenzione del contagio da nuovo coronavirus a partire dal 9 marzo 2020 il servizio di Medicina dello Sport è stato sospeso a livello provinciale. Ora nella Fase 2 riprendono gradualmente anche i servizi di Medicina dello Sport. Sulle modalità di ripresa si sono confrontati il presidente della Provincia e assessore allo Sport Arno Kompatscher e il primario di medicina dello sport nell’Azienza Sanitaria dell’Alto Adige Stefan Resynak. “Nelle settimane e mesi del Lockdown si sono creati lunghi tempi di attesa” spiega Kompatscher. Ora bisogna smaltire queste liste d’attesa. Una sfida non indifferente, specialmente in un contesto dove proprio per rispettare al massimo le regole di protezione i tempi delle visite si sono dilatati, spiega il presidente della Provincia. Tuttavia il personale si è dichiarato disponibile a svolgere lavoro straordinario per abbattere il più possibile le liste d’attesa.

Ripartenza a Bolzano, al via le visite anche a Bressanone e Brunico

Il servizio di visite medico-sportive è ripartito già lo scorso 25 maggio nella sede della Clinica Santa Maria a Bolzano. Domani (mercoledì 3 giugno) ripartiranno anche le sedi di Bressanone e Brunico. Una soluzione potrebbe arrivare anche per la zona di Merano, dove il servizio viene svolto a Naturno per carenza di spazio nel distretto. “Esponenti dell’Azienda Sanitaria fra cui lo stesso primario Resnyak insieme alla pubblica amministrazione si sono confrontati e hanno trovato un accordo nei giorni scorsi” riferisce il presidente. “Dopo l’allestimento degli spazi contiamo di partire il 15 giugno anche a Merano con le visite medico-sportive” si dice fiducioso il presidente. “Particolarmente importante in questa fase è porre priorità chiare” dice ancora Kompatscher. In una lettera alle società e associazioni sportive lo stesso presidente ha lanciato un appello affinché venga data la priorità nelle visite ad atleti ed atlete che necessitano assolutamente di una visita. Annualmente in provincia di Bolzano si svolgono circa 30.000 visite e la lista d’attesa che si è formata ora ammonta a 6.000 visite arretrate.

Bilancio 2019 da record per Cancro Primo Aiuto
giu 4@23:00–giu 5@00:00

Una raccolta totale di 1.605.000 euro, quasi 35mila malati assistiti per un totale di circa 70mila prestazioni e 2.305 parrucche donate ad altrettante donne malate di tumore. E’ in questi numeri la sintesi dell’attività 2019 di Cancro Primo Aiuto. Collegati online, i soci dell’associazione hanno approvato un bilancio che è andato al di là delle previsioni.

«Siamo molto contenti di quanto fatto – ha commentato Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – L’associazione ha chiuso l’anno con 1.231.000 euro raccolti a cui si sono andati ad aggiungere i 374.000 euro di Oltre CPA, il nostro braccio operativo nell’ambito sportivo. Soldi che ci sono serviti per portare avanti le molteplici attività in cui siamo impegnati, dal sostegno economico delle psicologhe che lavorano in diversi ospedali lombardi all’acquisto di macchinari, dal Progetto Parrucche alla donazione di auto e pullmini per il servizio trasporto dei malati».

Emergenza Covid

Il 2020, però, è stato caratterizzato dall’emergenza Covid. E Cancro Primo Aiuto si è ritrovato in prima fila a dare una mano anche in questo caso. «Non potevamo restare indifferenti alle numerose richieste pervenuteci – ha continuato Ferrari Inoltre, la maggior parte dei nostri associati sono imprenditori e tutti siamo stati toccati da casi che hanno riguardato o direttamente le nostre famiglie o quelle dei nostri dipendenti. La nostra stessa associazione ha subito un grave lutto: ci ha lasciato il dottor Fabio Rubino, direttore degli hospice valtellinesi, punto di riferimento dei servizi del nostro poliambulatorio Medica Etica a Seregno: un medico di alta professionalità e di incredibile umanità che tutti rimpiangiamo».

Molteplici gli interventi portati avanti durante la pandemia. «Ci siamo mossi in base alle richieste che ci arrivavano. Siamo intervenuti per colmare alcune carenze nella ripartizione dei dispositivi di sicurezza, facendo arrivare materiale dalla Cina e distribuendolo in diversi ospedali lombardi, dal San Gerardo di Monza all’ospedale di Vimercate, a quello di Lecco e pure alle forze dell’ordine di Monza e Brianza. Poi siamo stati interpellati dalla Croce Rossa che ha visto aumentare in modo esponenziale la richiesta di interventi sociosanitari, come la consegna di materiale farmaceutico a casa di persone sole o malate, ma anche della spesa o di altri beni di necessità: avevano bisogno di auto per permettere ai volontari di recarsi a casa dei richiedenti. Così abbiamo donato auto o furgoncini al Comitato regionale della Croce Rossa, ma anche a diversi Comitati locali come quello di Lentate sul Seveso, di Colico e di Lecco. I nostri soci e sponsor devo dire che sono stati molto sensibili e generosi, come sempre d’altra parte. Tra tutto, materiale acquistato, auto alla Croce Rossa e donazioni, abbiamo calcolato di aver raccolto oltre un milione di euro».

Si spera, comunque, che l’emergenza venga presto superata e si punta su nuove iniziative, nel campo sportivo con due trofei di golf per la stagione e stiva e nuovi circuiti sugli sci per quella invernale per farsi conoscere e raccogliere fondi per altre attività.

Il nuovo Comitato tecnico scientifico dell’associazione

Infine, è stato annunciato il nuovo Comitato tecnico-scientifico di Cancro Primo Aiuto composto dal presidente Oscar Massimiliano Epis, primario della Reumatologia dell’ospedale Niguarda di Milano, dal vicepresidente Giovanni Monza, direttore sanitario all’ASST Vimercate, e da Antonio Ardizzoia, primario dell’Oncologia dell’ospedale Manzoni di Lecco, Paolo Bidoli, primario dell’Oncologia dell’ospedale San Gerardo di Monza, Vittorio Guardamagna, primario della Terapia del dolore allo IEO di Milano, Maria Teresa Occhiuto, viceprimario vascolare all’ospedale Niguarda, Greta Pagani, psicologa dell’associazione, Alessandro Rossi, direttore di Medica Etica, Carlo Soatti, primario della Radiologia all’ospedale Manzoni di Lecco e Antonio Carlo Maria Villa, direttore sanitario di Medica Etica.

Ponte Gardena: ok alla modifica del piano delle zone di pericolo
giu 4@23:00–giu 5@00:00

Grado di pericolo idrogeologico per la zona di via della Chiesa a Ponte Gardena declassificato da elevato a moderato. La Giunta approva la modifica del piano delle zone di pericolo.

Dei 116 Comuni dell’Alto Adige, 49 hanno già un piano delle zone di pericolo in vigore, e tutti gli altri sono nella fase conclusiva della procedura. “Il piano delle zone di pericolo, che è parte del Piano urbanistico comunale, è uno strumento rilevante di cui i Comuni dispongono per una pianificazione attenta che garantisce maggiore sicurezza”, afferma l’assessora provinciale al territorio e paesaggio, Maria Hochgruber Kuenzer. Per i singoli comuni i piani delle zone di pericolo prevedono una suddivisione in 4 aree, contraddistinte da diversi colori che rappresentano altrettanti diversi gradi di rischio: H2 pericolo moderato, H3 pericolo elevato e H4 pericolo molto elevato. La zona grigia è considerata sicura, nella zona gialla il pericolo è limitato, nella zona blu sono necessarie delle misure di protezione, mentre nelle zone rosse il rischio è consistente. In quest’area è di fatto vietato abitare e lavorare, e non possono essere realizzate neppure strutture per il tempo libero.

Zona di via della Chiesa passa a grado di pericolo inferiore 

Grazie a precisi interventi di messa in sicurezza, quali ad esempio opere paramassi o paravalanghe, ma anche sistemazione di versanti, una zona può essere meno a rischio e classificata diversamente nel piano di pericolo del comune. La possibilità di riclassificazione delle zone di pericolo è determinata secondo precisi criteri. Il Comune di Ponte Gardena, in seguito alla realizzazione di 15 misure di messa in sicurezza da pericolo idrogeologico nella zona 006 del suo piano delle zone di pericolo, ne ha fatto verificare l’efficacia tramite uno studio. Si tratta dell’area al di sopra del ponte autostradale Gröden, all’altezza di via della Chiesa. La documentazione prodotta dal Comune di Ponte Gardena è stata esaminata dalla conferenza dei servizi che ha espresso parere positivo al riguardo, parere fatto proprio dalla Giunta provinciale nella seduta di ieri (26 maggio) su proposta dell’assessora al territorio e paesaggio Maria Hochgruber Kuenzer. In tal modo è stata disposta la riclassificazione del pericolo idrogeologico di gran parte della zona 006. Dal grado di pericolo elevato H3 è passata a quello di pericolo moderato H2. Con pericolo H3 resta classificato solo un terzo della zona.

Piani delle zone di pericolo nella nuova legge

Nella nuova legge sul territorio e il paesaggio, che entrerà in vigore quest’anno, la predisposizione di piani delle zone di pericolo per tutti 116 i comuni altoatesini è indicata agli articoli 55 e 56. I relativi criteri e modalità sono stati fissati con apposito regolamento approvato nell’estate 2019. La Provincia di Bolzano nell’agosto 2008 aveva ha fissato per la prima volta delle linee guida per la predisposizione di piani delle zone di pericolo, in base ad un articolo ad hoc della legge urbanistica del 2007.

giu
5
ven
2020
206esimo annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, celebrazioni a Sondrio
giu 5@10:00–11:00

Sondrio – Il 5 giugno l’Arma dei Carabinieri celebra l’annuale dalla sua fondazione che risale al 1814. Diversamente dagli anni precedenti, le celebrazioni saranno ridotte al minimo nel rispetto della normativa vigente e per limitare al massimo la contemporanea presenza di più persone.

Alle 10 presso la caserma di largo Sertoli, il Prefetto della Provincia di Sondrio, Salvatore Pasquariello, ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Sondrio, Col. Emanuele De Ciuceis, deporranno una corona d’alloro in memoria del Col. Edoardo Alessi.

 

La mobilità del futuro: webinar con Kompatscher e Alfreider
giu 5@14:00–15:00

Trasporto pubblico locale al centro del webinar di venerdì alle 14. Introducono Kompatscher e Alfreider, seguono gli interventi degli esperti sulla governance della mobilità sostenibile in Europa.

Per discutere della riorganizzazione del trasporto pubblico locale per mezzo degli autobus, così come disposto dal Consiglio provinciale, il Dipartimento mobilità organizza per questo venerdì 5 giugno un webinar per tutti i partner del settore. Al centro del webinar un tema fondamentale: “La governance della mobilità sostenibile in Alto Adige nel contesto europeo”. Obiettivo della riorganizzazione è, per tutti gli altoatesini e per i turisti, un sistema funzionante ed efficiente, di qualità elevata e ampio nell’offerta per i servizi autobus: in questo modo si potrà migliorare ulteriormente un sistema di mobilità comodo e sicuro in Alto Adige, si sono detti convinti il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider.

Kompatscher e Alfreider apriranno alle 14 il webinar. Dopo di loro è programmato l’intervento del professor Pierluigi Mantini, docente al Politecnico di Milano e consulente legale del Ministero dei Trasporti sul tema della “Evoluzione della governance pubblica del trasporto pubblico locale in Alto Adige”. Seguirà l’intervento di Ivana Paniccia, direttrice dell’Ufficio Servizi e mercato retail dell’Autorità per la Regolazione dei Trasporti, che chiarirà “Principi e regole dell’Autorità per la Regolazione dei Trasporti”. Modera il webinar la direttrice di Dipartimento Gabriela Kerschbaumer.

Arco, al via Intervento 19
giu 5@14:55–15:55

Ha preso avvio lunedì 25 maggio il progetto di attività nel verde di Intervento 19, bloccata dall’emergenza sanitaria. Quella del 2020 è la terza e conclusiva annualità di quattro progetti di Intervento 19 (verde, Sarca, archivi e sociale) già approvati e finanziati dall’Agenzia del lavoro nel 2018 per il triennio successivo. Dopo il blocco causato dalla pandemia di covid-19, il 25 maggio sono partiti i progetti di cura del verde (4 squadre e 33 lavoratori) e del Sarca (una squadra e 6 lavoratori), gestiti dalla cooperativa sociale Garda 2015.

 

Nella mattina di mercoledì 27 maggio il sindaco Alessandro Betta, accompagnato dalla presidente della coop Garda 2015 Silvana Comperini, ha salutato una delle squadre, al lavoro ai giardini Centrali: «Sono molto contento che finalmente possiate iniziare a lavorare -ha detto il sindaco- certo con tutte le attenzioni e il rispetto delle norme di sicurezza, ma è giusto così, è giusto cercare di riprendere, per quello che è possibile, la normalità. Abbiamo imparato anche come si vive in una pandemia, e quello che dobbiamo fare è questo: riattivarci. La vostra ripartenza ha un significato ancora più bello. Auguro a voi tutti buon lavoro»

 

«In considerazione del fatto che solo fino al 4 maggio non si poteva partire, e a una serie di timori generalizzati, va detto che con Arco non abbiamo avuto problemi, e quindi questo ci ha permesso di dare una risposta a tutte le persone che stavano attendendo di poter ricominciare, seppure un po’ più tardi. Ringrazio il sindaco, l’assessora e l’ufficio politiche sociali».

 

L’8 giugno sarà attivato il progetto di riordino degli archivi (7 lavoratori distribuiti nei vari uffici comunali), mentre il progetto sociale (una capo squadra e 6 lavoratrici) avrà bisogno di essere rimodulato, come già richiesto dal Comune all’Agenzia del lavoro: il progetto prevede infatti assistenza e compagnia a domicilio di persone anziane, oggi non attuabili. La proposta del Comune di Arco è impiegare una caposquadra e due lavoratrici per assistenza telefonica ai circa 30 utenti che fruivano del progetto nel 2019; le quattro lavoratrici rimanenti sarebbero destinate a un progetto di abbellimento floreale della città in collaborazione con le giardinerie comunali. In caso di risposta affermativa da parte dell’Agenzia del lavoro, il progetto potrebbe partire il 20 giugno.

Trento, il Bar Veneto è “Bottega storica”
giu 5@15:55–16:55

Questa mattina l’Assessore alle Politiche economiche ed agricole, tributi e turismo Roberto Stanchina si è recato al Bar Veneto per consegnare l’attestato e la targa di riconoscimento di “Bottega Storica”. Aperto il 16 agosto 1965 ha quindi 55 anni di attività. Ha riaperto il 18 maggio scorso dopo la chiusura per il coronavirus.

Situato in Via Vittorio Veneto 79 in un immobile costruito attorno agli Anni 60 dall’impresa Ito Del Favero, il bar è stato inaugurato il 16 agosto 1965 con licenza a firma del Sindaco Iginio Lorenzi:  è stata rilasciata la prima licenza di commercio di vendita al minuto di “Pasticceria” – “Gelati” nel 1965 presso i locali allora con ingresso in Via V. Veneto 81.

L’iniziale denominazione “Bar Veneto” è stata mantenuta con il susseguirsi delle diverse gestioni fino all’anno 2004 quando un altro gestore ha denominato il bar  “Zorba’s” dal nome della società gerente.

Un’altra società nell’anno 2010 è succeduta alla precedente fino al 2019 data di chiusura per motivi personali dell’esercente.

L’attuale, nuovo gestore Lilia Minzatu, con l’aiuto del marito, ha provveduto a ripristinare le caratteristiche originali del locale recuperando interamente gli arredi e rinominando il locale con l’insegna originaria di “Bar Veneto”.

 

Trento, Otium 2020 – Venti di cambiamento
giu 5@17:00–18:00

Otium 2020 – Venti di cambiamento è un progetto proposto dagli studenti delle superiori di Trento, di cui il Muse è l’ente capofila e la Fondazione Caritro l’ente finanziatore. Gli altri partner di progetto sono: liceo Galilei, liceo da Vinci, Forum della Pace, Comitato Tapas, Unione degli Universitari – UDU e Comune di Trento – Ufficio Politiche giovanili e centro Musica.

Otium, focalizzato sullo sviluppo di un percorso formativo e pratico di partecipazione giovanile e progettato prima dell’emergenza sanitaria, prevedeva percorsi in collaborazione, la creazione di una “Carta della partecipazione”, vademecum di buone pratiche per i futuri studenti, un evento finale di restituzione alla cittadinanza con approfondimenti legati ai percorsi svolti e concerti serali.

La pandemia ha stravolto i programmi, ma non ha frenato la volontà degli studenti di proporre in forma diversa un’opportunità di incontro e confronto, dando nuovo senso al tema individuato inizialmente, “Venti di cambiamento”.

Dopo un lungo lavoro di confronto a distanza, all’interno di commissioni costituite trasversalmente da studenti e referenti degli enti partner, si è arrivati alla proposta di un evento che si realizza in due fasi.

Si parte con tre appuntamenti online con dirette Instagram e Youtube dalle 16 alle 18 di venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 giugno. Ogni pomeriggio sarà dedicato ad un tema (Essere adolescenti oggi, L’utilizzo consapevole dei social, Come i giovani trentini hanno vissuto l’emergenza coronavirus ed esperienze virtuose).

Tra i protagonisti la psicologa Stefania Andreoli, la scrittrice Mariapia Veladiano e due studenti dell’Università di Trento.

Ci sarà avrà anche un momento musicale, con interviste ad artisti scelti dai ragazzi (tra gli altri Anansi, Drimer e Caterina Cropelli), intervallate dall’ascolto delle loro canzoni.

Inoltre ogni giornata prevederà challenge online che permetteranno agli studenti di mostrare i loro talenti, sondaggi sui temi proposti, raccolte di domande per gli ospiti e altre modalità per far sentire tutti parte attiva del progetto, anche se distanti.

Nel mese di luglio poi, alcune installazioni collocate in cinque punti strategici della città racconteranno con una mostra diffusa, attraverso foto e riflessioni, le esperienze più significative di questo periodo di pandemia, centrate su temi che uniscono i giovani: la partecipazione attiva, gli stati d’animo, le esperienze, il rientro a scuola a settembre, i consigli che i ragazzi avrebbero voluto ricevere prima…

#Ripartitrentino: le faq
giu 5@18:00–19:00

L’11 giugno partirà la fase di presentazione delle domande di contributo da parte degli operatori economici danneggiati dagli effetti della pandemia di Covid-19, in base a quanto previsto dalla legge ‘Riparti Trentino’. Come noto la legge provinciale, approvata lo scorso 13 maggio per favorire la ripresa economica ed occupazionale del Trentino dopo la pandemia, con uno stanziamento di risorse pari a circa 89 milioni di euro per l’anno 2020, stima siano circa 27.000 gli operatori economici potenzialmente interessati. Per consentire loro di predisporre la documentazione necessaria, e soprattutto per sciogliere preventivamente eventuali dubbi in merito al diritto di accesso a questa opportunità, la Provincia ha predisposto il sito informativo https://ripartitrentino.provincia.tn.it. Da qui è possibile accedere ad una sezione appositamente dedicata alle Faq o domande frequenti, per ottenere tutti i chiarimenti necessari.

Chi può chiedere il contributo a fondo perduto #Ripartitrentino? Un lavoratore autonomo – senza dipendenti – può chiedere il contributo? Possono richiederlo le imprese agricole? Come assolvo al vincolo sul pagamento dei fornitori? Cosa si intende con “grave danno in conseguenza dell’epidemia Covid-19”, che i richiedenti devono dimostrare di avere subito per poter accedere al contributo, e come si determina?

Sono queste alcune delle domande che stanno pervenendo in questi giorni agli uffici provinciali, da parte di operatori economici interessati alle misure che la Provincia ha elaborato per fronteggiare gli effetti dell’emergenza Coronavirus, ed in particolare ai contributi a fondo perduto. Nel sito, è possibile trovare subito le risposte a circa una trentina di domande-tipo, fra cui alcune riguardanti gli aspetti fiscali.

L’invito è dunque di accedere al sito o clickare qui: https://ripartitrentino.provincia.tn.it/Misure/RIPARTITRENTINO-CONTRIBUTI-A-FONDO-PERDUTO/CONSULTA-LE-FAQ 

Ricordiamo che la scadenza per la presentazione delle domande – attraverso il servizio on line per la compilazione della domanda che la Provincia sta predisponendo – è il 31 luglio. L’11 giugno non sarà quindi un cosiddetto “click day”. Il provvedimento non intende favorire chi arriva per primo e tutte le domande riceveranno la dovuta considerazione.

Il servizio on line per la compilazione della domanda, che sarà reso disponibile sul sito https://ripartitrentino.provincia.tn.it  prevede come sistema di autenticazione e riconoscimento uno strumento di identità digitale – SPID (www.spid.gov.it),  Tessera sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi (TS/CPS) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) – e l’utilizzo della firma digitale per la sottoscrizione della domanda. Si invitano pertanto gli operatori economici di dotarsi di tali strumenti e di tenere monitorato il sito dedicato in quanto nei prossimi giorni saranno fornite ulteriori indicazioni tecniche di dettaglio, in vista dell’avvio della presentazione delle domande. Resta ferma la possibilità per gli operatori di delegare la presentazione e sottoscrizione della domanda ad un intermediario (commercialista, CAT, centro assistenza contabile, HUB o quant’altro).

Museumcard: prolungata la validità in Alto Adige
giu 5@20:00–21:00

Prolungata di 90 giorni la validità delle Museumcard rimaste attive durante il periodo di chiusura dei musei a causa delle misure preventive da coronavirus.

La Museumcard è un biglietto annuale forfettario che permette di accedere liberamente per un intero anno, anche più volte, a circa 90 musei, collezioni e luoghi espositivi dell’Alto Adige. Purtroppo nelle settimane scorse l’emergenza Covid ha portato alla chiusura forzata di tutte le strutture museali, impedendo a chi detiene una Museumcard di fruire del servizio. Per questo, ora che i musei stanno riaprendo, sono state prolungate di 90 giorni tutte le Museumcard valide nel periodo del blocco. “Ci è sembrato corretto offrire al pubblico una forma di risarcimento per il servizio perso” spiega il direttore della Ripartizione Innovazione, Ricerca, Università e Musei Vito Zingerle ”e abbiamo ritenuto congrua, in accordo con i musei aderenti, una proroga della validità di 90 giorni, dando più tempo e quindi offrendo maggiori opportunità di visitare i musei. Non tutti infatti hanno già riaperto”. Entro inizio giugno saranno circa una trentina i musei e i luoghi espositivi aderenti al progetto – su un totale di 90 – nuovamente accessibili. “Nelle settimane successive dovrebbero aggiungersene via via altri, sempre nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza, fino a tornare a una situazione normale” conclude Zingerle.

Prolungare la validità della Museumcard non comporta alcun costo aggiuntivo né alcuna operazione da parte del titolare. Il sistema di gestione della carta viene aggiornato automaticamente con la nuova data di scadenza. Ulteriori informazioni sulla Museumcard, sui musei aderenti e su quelli attualmente visitabili si trovano sulla pagina web della Provincia dedicata ai musei. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Musei e ricerca museale, tel. 0471/416830, musei@provincia.bz.it.

Vernago in Val Senales: lavori di protezione dalle valanghe
giu 5@20:00–21:00

La prossima settimana l’Ufficio sistemazione bacini montani ovest riprende i lavori di protezione dalla valanga Hochegg in Val Senales.

Per proteggere Vernago dalla valanga Hochegg l’Ufficio sistemazione bacini montani ovest dell’Agenzia per la Protezione civile interviene sulla zona di distacco di questa valanga. Si lavora a 2.000 metri di quota. Con questo progetto vengono portati avanti lavori iniziati 6 anni fa. Dal 3 luglio, riferisce il caposquadra Martin Eschgfäller, verranno svolti lavori di sistemazione prima e di posa di ancoraggi poi.

Secondo il progetto di Roland Schweitzer la squadra guidata da Stefan Kobald poserà altre 2 reti paravalanghe che vanno ad aggiungersi alle 9 già posizionate. Il progetto prevede la posa di 270 metri di rete, costruita in valle e portata in quota con l’elicottero. Il lago di Vernago, si evince dalle cronache specifiche riguardanti la valanga del Comune di Senales, è da sempre minacciato dalla valanga Hochegg. Nel 1986 una valanga di polvere è scesa fino al lago artificiale: la strada è stata interrotta per 4 giorni.

Made in Steel 2021: filiera allargata nel nuovo ecosistema economico
giu 5@21:00–22:00

Procede a tappe forzate il cammino di avvicinamento alla nona edizione di Made in Steel, la principale Conference & Exhibition del Sud Europa dedicata alla filiera siderurgica in programma dal 17 al 19 marzo 2021 a fieramilano Rho. L’evento torna alla propria collocazione originaria, nel primo trimestre del calendario fieristico internazionale, e si terrà nella stessa settimana – e con alcuni giorni di sovrapposizione – con altri tre appuntamenti B2B: MADE expo, la fiera leader per il settore delle costruzioni e della progettazione, dal 17 al 20 marzo; Lamiera, la rassegna internazionale promossa da UCIMU Sistemi per produrre e dedicata all’industria delle macchine utensili per la deformazione della lamiera, dal 17 al 20 marzo; Transpotec Logitec, la fiera leader nel settore trasporti e logistica, dal 18 al 21 marzo 2021.

La concomitanza tra eventi rappresenterà un concreto valore aggiunto, favorendo la circolazione di nuove idee, un proficuo confronto di esperienze tra professionisti di settori differenti e occasioni di scambio commerciale che difficilmente avrebbero potuto aver luogo.

In una logica B2B2B, si favorirà infatti il passaggio da una manifestazione all’altra, in modo che visitatori ed espositori possano cogliere opportunità di nuovo business, ma anche di aggiornamento professionale, grazie a spunti e contaminazioni derivanti dagli altri comparti. La contemporaneità favorirà dunque sinergie inedite, in un’ottica di sistema valorizzata dalle opportunità offerte da Fiera Milano, hub di riferimento nazionale e internazionale di tutte le filiere, che mette a disposizione spazi e servizi fisici e digitali di eccellenza.

«La pandemia da Covid-19 ha creato un nuovo paesaggio esistenziale, cambiando radicalmente gli equilibri economici globali e locali. Abbiamo imparato tutti una cosa importante: si imporranno modelli di sviluppo più collaborativi, più aperti e più sostenibili. Per questo abbiamo ritenuto fosse necessario ripensare a Made in Steel come a una piattaforma di relazioni allargata: non più in una logica di prodotto, ma in una visIone di filiera allargata, di ecosistema economico – ha dichiarato Emanuele Morandi, presidente e ad di Made in Steel -. La concomitanza di Made in Steel con Lamiera, MADE expo e Transpotec Logitec consentirà ai nostri espositori e visitatori di allacciare nuovi rapporti con realtà trasversali quanto essenziali al settore siderurgico. In un’epoca di limitazioni agli spostamenti delle persone, in un unico luogo l’acciaio potrà trovare i principali operatori della filiera allargata, ottimizzando le occasioni di business e di scambio di idee, ritrovando il coraggio per ricostruire, meglio rispetto a “prima”».

PaulCam torna in radio con “I like it”
giu 5@21:00–22:00

Dal 5 giugno in radio e nei digital store il nuovo singolo “I LIKE IT” (etichetta: HARMOR MUSIC), del noto dj/producer calabrese Paolo Cammera, in arte PaulCam, che ha collaborato, tra gli altri, anche con El 3mendo

Dopo il tour europeo ed i successi a livello internazionale dei suoi brani, tra cui spiccano “SABOR” che vanta i feat. di Adam Clay e Mr. Don, pubblicato su HIT MANIA CHAMPIONS 2019 e “SMACK” che ha raggiunto il 3° posto nella top 10 classifica iTunes, ecco “I LIKE IT”, nuovo un pezzo dal sound travolgente che riesce a trasportarci grazie ai suoi ritmi Dance e House uniti a quelli Latino Americani e Pop Latino.

VICEOCLIP “I LIKE IT”: https://youtu.be/CyeTYP6XbLI

Trentino, 15 i milioni destinati al personale sanitario impegnato nell’emergenza
giu 5@21:55–22:55

Arriverà con la busta paga di giugno il bonus sanità per il personale sanitario impegnato in prima linea nell’emergenza Coronavirus. La bozza delle delibera che la Giunta provinciale ha inviato alle organizzazioni sindacali di categoria nella giornata di sabato vede l’assegnazione di una indennità aggiuntiva agli operatori sanitari che sono stati in prima linea nel periodo dell’emergenza Covid-19.

“Si tratta di una misura che premia il lavoro eccezionale dei nostri sanitari, i tanti sacrifici che hanno affrontato e i rischi ai quali si sono esposti, la loro dedizione e la loro generosità – spiega l’assessore alla salute Stefania Segnana -. La proposta è quella di calcolare l’indennità sulla base delle ore effettuate, dando un riconoscimento indistintamente a tutte le figure sanitarie che si sono impegnante in questo periodo, un giusto riconoscimento non solo per gli operatori dell’Azienda Sanitaria (medici, infermieri, professioni sanitarie, personale ausiliario e operatori socio sanitari) e per il personale sanitario e socio sanitario in servizio presso le RSA gestite dalle A.P.S.P e per quello impegnato sul territorio. Si prevede inoltre di articolare in due fasi, temporalmente distinte in rapporto al diverso grado di esposizione al rischio e di disagio lavorativo, il processo di individuazione del personale avente titolo alla corresponsione del compenso temporaneo e la determinazione del suo ammontare”.

“Tale misura – prosegue l’assessore Segnana – è in linea con il riconoscimento che anche altre regioni italiane stanno erogando al proprio personale. Contemporaneamente a questa misura per giovedì prossimo è prevista la riapertura del tavolo di trattazione del contratto sanità, fermo ormai da circa quattro anni a causa della posizione contraria di alcune sigle sindacali che abbandonando il tavolo, causano ogni volta il rinvio della contrattazione”.

La proposta presentata alle organizzazioni sindacali prevede di essere approvata a breve affinché possa essere erogata con il mese di giugno.

Pallanuoto, il capitano Presciutti rinnova con l’An Brescia
giu 5@23:00–giu 6@00:00

Il capitano è sempre il capitano: Christian Presciutti ha rinnovato l’intesa con l’An Brescia e, dunque, continuerà ad essere il leader in acqua delle calottine biancazzurre. L’accordo che non s’interrompe, magari, non costituisce una grande notizia, ma, in ogni caso, lo staff dirigenziale e tecnico dell’An, insieme a tutti i tifosi e i sostenitori, è ben lieto di poter fare ancora affidamento sulla verve e sulle doti di colui che ormai rappresenta uno degli emblemi del club di via Rodi.

«Sulla continuazione del rapporto – spiega il presidente bresciano, Andrea Malchiodi -, nessuno ha mai avuto dubbi, l’incontro tra le parti è stato molto rapido, in pratica ci siamo trovati solo per definire i dettagli della riconferma. Per la sua inossidabile freschezza, sia atletica che mentale, per la sua inscalfibile voglia di vincere, per le sue capacità di trasmettere grinta e predisposizione alla lotta, Christian rappresenta l’An, è proprio il capitano che incarna alla perfezione lo spirito della società, ed è per questo che il rinnovo del contratto è stato una semplice formalità».

«Sono molto contento di continuare l’avventura con l’An – dichiara il capitano biancazzurro -, la società fa sempre più parte di me e trovo davvero difficile immaginarmi in un’altra realtà sportiva. Per il rinnovo, è bastato sedersi cinque minuti a un tavolo, il resto è venuto da sé. Con il mio carattere, con la mia carica agonistica, come sempre, sono pronto a lottare duramente per conseguire gli obiettivi che l’An si prefigge».

giu
6
sab
2020
Dolomites Saslong Half Marathon
giu 6@09:44–10:44

La Dolomites Saslong Half Marathon in località Monte Pana – Santa Cristina nell’altoatesina Val Gardena, meravigliosa galoppata di trail running nei dintorni del Sassolungo, torna a farsi sentire dopo la scoppiettante seconda edizione che vide le affermazioni personali di Stefano Gardener al termine di una lunga fuga vincente su Piazza e Felicetti, con Petra Pircher a fare “due su due” davanti a Guidolin e Marcolini.

Il comitato organizzatore di ASV Gherdeina Runners non siede sugli allori del passato, indicando la via futura a tutti gli appassionati: la prossima edizione sarà la terza e si disputerà il 6 giugno 2020, e chi vorrà già assicurarsi un posto ai nastri di partenza potrà farlo, vista l’apertura iscrizioni settembrina con la possibilità di schierarsi al via alla cifra di 45 euro, quota agevolata da versare entro l’ultimo giorno dell’anno, ricordando che il numero di partecipanti è limitato a 600 unità.

Nell’attesa ci si potrà allenare in assoluta tranquillità, la stessa che il comitato ogni anno vivamente caldeggia, lontani da qualsiasi tipo di eccessivo agonismo. “L’impegno è il traguardo” recita il diktat, lo sport è un contrappeso ai ritmi frenetici, e chi lo pratica in Val Gardena può usufruire di condizioni impareggiabili tra le Dolomiti patrimonio UNESCO, i gruppi del Sella, del Sassolungo e del Sasso Piatto, il Massiccio dello Sciliar e l’Alpe di Siusi. La Dolomites Saslong Half Marathon propone un tracciato di 21 km e 900 metri di dislivello, completamente privo di asfalto, ad un’altitudine fra i 1600 e i 2300 metri: una contesa al termine della quale “tutti saranno vincitori”.

Riva del Garda, The Lord bless you and keep you
giu 6@13:55–14:55

La sezione musicale della scuola media «Damiano Chiesa» ha realizzato un video la cui colonna sonora è stata interamente realizzata dai ragazzi a distanza, ognuno a casa propria.

 

Gli alunni e le alunne delle classi prima E, seconda E e terza E hanno unito le loro voci e i loro strumenti per dare vita a «The Lord bless you and keep you» di John Rutter, un inno sacro, semplice e profondo allo stesso tempo. Ogni studente ha registrato a casa la propria parte e il prof. Mauro Tonolli, docente di chitarra, ha curato il montaggio e l’editing del video, disponibile anche su Youtube (oltre che sul sito web dell’Istituto comprensivo «Riva 1»). Le immagini del territorio altogardesano sono state fornite dell’Apt Garda Trentino.

 

Il progetto è partito dai docenti, alle prese con l’emergenza sanitaria e la necessità di fare ricerca e di fare della ricerca il baluardo dell’azione didattica, azione che passa anche attraverso l’affinamento degli strumenti musicali e informatici. La didattica dell’emergenza, che non può riprodurre i momenti di ritualità quotidiana dell’apprendimento in presenza, ha trovato nel digitale una possibile risorsa, che ha fatto emergere il meglio dai ragazzi attraverso la realizzazione di un video musicale.

 

I ragazzi durante le video lezioni di strumento e di coro hanno imparato i brani, li hanno registrati con il cellulare e hanno inviato le loro esecuzioni ai docenti, che hanno mixato le loro performance domestiche. Quella più significativa è diventata un video che la scuola ha il piacere di presentare al pubblico come ideale concerto di fine anno scolastico.

 

«Il video ci dà anche l’opportunità per invitare riflettere sull’attuale situazione di necessità di potenziamento della sezione musicale -dicono i docenti- tra l’altro accolta e sostenuta dal sindaco Mosaner, oltre che dai direttori degli altri istituti musicali coinvolti. Infatti dall’anno scolastico 2017/18 la Provincia ha attivato una sola sezione, 24 posti, che ha drasticamente ridotto l’insegnamento a soli quattro strumenti musicali al posto dei dodici precedenti. Tuttavia le richieste di ammissione in questi quattro anni sono sempre state molto superiori ai posti disponibili: le domande sono andate in crescendo, arrivando a 62 richieste di ammissione per il prossimo anno scolastico. Con molto dispiacere si sono dovute respingere moltissime richieste di ragazze e ragazzi desiderosi di affrontare lo studio della musica. Una seconda sezione a indirizzo musicale permetterebbe di raddoppiare gli strumenti insegnati e soprattutto potenzierebbe la filiera formativa, di cui la scuola media è il primo essenziale tassello, e che nel nostro territorio prosegue con il liceo musicale “Maffei” e con il conservatorio ”Bonporti” per l’alta formazione».

 

IL VIDEO SU YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?time_continue=9&v=k1uS_BYw57s&feature=emb_logo

Ortler Bike Marathon
giu 6@14:00–15:00

Non esistono contest in bicicletta come la Ortler Bike Marathon, un evento che farà ‘planare’ i bikers sugli sterrati della Val Venosta regalando sogni ad occhi aperti, facendo tornare giovani e diventare poeti… ma non con penna e calamaio, bensì con le ruote artigliate. Dalle poderose pedalate alle attrazioni culturali della regione, tutte da gustare. Quando? Il 6 giugno in Alto Adige in occasione di una sesta edizione da togliere il fiato che vedrà – come sempre – le mura di cinta di Glorenza come quartier generale della manifestazione. Nell’appuntamento di giugno le novità si sprecheranno, ma con il comitato sempre a mantenersi ‘ancorato’ ai due percorsi che hanno condotto la Ortler Bike Marathon al successo: un classic di 51 km e un marathon di 90 km. E questo 2020 porterà anche un nuovo tracciato di 25 km non competitivo e alla portata anche dei bikers meno allenati, ‘abbracciando’ la “Bomboniera dell’Alto Adige” con un giro nei suoi dintorni. 800 in questo caso i metri di dislivello, toccando alcuni caratteristici masi e il fascinoso Castel Coira, punto di passaggio anche dei tracciati più conosciuti dai bikers della Ortler Bike Marathon. Una gara che è anche un ‘museo a cielo aperto’, sfilando al cospetto del campanile sommerso del Lago di Resia, del già citato maniero medievale di Sluderno con la sua collezione di armature, passando per l’Abbazia di Monte Maria, tempio religioso ma anche centro culturale, e nei pressi dei due bacini lacustri di San Valentino e Resia, confermando la Val Venosta come un territorio idilliaco per la pratica sportiva. La passata edizione esaltò i vari Urs Huber, capace di beffare nientemeno che i colombiani Paez (poi laureatosi campione del mondo) e Arias Cuervo, l’elvetica Esther Süss e i bikers ‘classic’ Schwaiger e Lehmann. Ma a ‘gasarsi’ e ad andare ‘a tutta’ sono anche gli appassionati comuni, che in Val Venosta troveranno tutto ciò che desiderano per regalarsi una giornata da urlo, a maggior ragione con un altro itinerario di gara interamente loro dedicato. Ortler Bike Marathon propone tariffe di 80 euro da saldare entro il 29 maggio per tutti i bikers, oppure di 70 euro durante la presentazione dell’evento che si terrà a Glorenza il 3 aprile.

6ª Ortler Bike Marathon a Glorenza
giu 6@15:55–16:55

6.a edizione il 6 giugno 2020 e iscrizioni aperte (60 euro fino a fine anno), il comitato della Ortler Bike Marathon infiamma subito gli animi e invita a non perdere tempo abbracciando con anticipo una delle competizioni di mountain bike più amate dello stivale. Il solitamente ‘bollente’ appuntamento di giugno in Val Venosta ospiterà una nuova gara, una “Just for Fun” di 25 km pensata per i corridori meno abili con poco tempo a disposizione per allenarsi. In totale serenità, dunque, questi ultimi si godranno gli agevoli 800 metri di dislivello senza gli ‘assilli’ delle categorie élite, master e hobby. La manifestazione di contorno è aperta anche alle e-bike che da sempre trovano terreno fertile in Alto Adige, lungo un percorso che partirà da Glorenza; ma in ciò che verrà c’è sempre un po’ di passato, e con queste parole il comitato organizzatore altoatesino chiudeva il primo ciclo: “La quinta Ortler Bike Marathon è stata un evento speciale che ci ha dato modo di festeggiare un piccolo anniversario insieme a voi. Speriamo ci possiate rimanere fedeli anche nel 2020, per offrire a tutti gli atleti ed al pubblico venostano un evento di tale portata”. I due tradizionali percorsi della Ortler Bike Marathon, marathon di 90 km e classic di 51 km, partiranno anch’essi da Glorenza, la “Bomboniera dell’Alto Adige”, verso le innumerevoli attrazioni di questa meravigliosa area altoatesina, su tutte il campanile sommerso del Lago di Resia, Castel Coira, l’Abbazia di Monte Maria, senza dimenticare le erte spettacolari e le discese a perdifiato, richiamando all’ordine tanti appassionati e alcuni fra i migliori bikers del mondo, come il colombiano Leonardo Paez, giunto secondo nella passata edizione della Ortler Bike Marathon e recentemente laureatosi campione del mondo marathon. Chi gareggia alla ‘Ortler’ arriva sul tetto del mondo!

Secondo la numerologia, il numero sei esprime equilibro e delinea un punto di arrivo, un traguardo o un obiettivo, una meta ben definita da raggiungere, come il traguardo della Ortler Bike Marathon.

Pubblicato il nuovo numero della rivista scolastica ladina “Birba”
giu 6@18:55–19:55

La rivista “Birba” viene pubblicata a giugno per l’ottava volta per gli alunni della quarta e quinta classe delle scuole primarie ladine. Questo numero è dedicato al tema della “forza”.

Questo numero della rivista scolastica ladina “Birba”, disponibile per la prima volta anche online, è interamente dedicato al tema della “forza”. Sia la forza fisica che quella mentale o la forza di volontà sono state considerate da diversi punti di vista. Nelle prime pagine vengono spiegate varie parole relative all’argomento: la forza di gravità, il sollevamento pesi e molti altri esempi. L’edizione comprende le lingue ladina, italiana, tedesca ed inglese, dato che gli alunni della quarta elementare in poi imparano anche l’inglese.

Numerose tematiche ed interviste

Vengono trattati anche i seguenti argomenti: la centrale idroelettrica di Bolzano, la forza nella fisica, gli animali più forti della terra, la forza muscolare e l’importanza delle calorie per la nostra forza fisica, la forza della natura e anche “la forza femminile”, cioè i diritti delle donne e la loro capacità di lottare e di imporsi. Questo numero della rivista comprende anche due interviste con un ispettore forestale e un fisioterapista che ci parlano della forza di cui hanno bisogno nel loro lavoro. Esercizi, giochi ed esperimenti completano l’offerta didattica di Birba.

Birba#8 è online

Il numero è stato disegnato, con molta fantasia e creatività, dagli illustratori del “MarameoLab” Maddalena Aliprandi, Manuela Dasser e Alice Dell’Antonio. I tanti colori e disegni, adatti ai bambini delle scuole, danno alla rivista molta vivacità. I link per scaricare o leggere Birba#8 online si trovano sul sito web del Dipartimento pedagogico della Direzione educazione e cultura ladina: www.pedagogich.it

Trentino, Covid: oltre 9 milioni dai Confidi per le PMI
giu 6@23:00–giu 7@00:00

Azioni rapide e procedure semplificate. Sono strumenti necessari per contrastare i pesanti danni patiti dall’economia a causa del Coronavirus. “Un principio che aziona i meccanismi di tutti gli strumenti messi a disposizione dalla Provincia e che ha consentito nell’ultimo mese di erogare contributi nella modalità della compensazione fiscale per quasi 4 milioni di euro”. A darne notizia è l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, che ricorda come la compensazione fiscale si affianchi alle misure previste da #ripartitrentino, come l’accesso al credito ed i contributi a fondo perduto pensati per gli operatori dei vari settori economici.

Giova ricordare che l’articolo 14 della legge provinciale 2/2020 promuove la semplificazione e l’accelerazione delle procedure di erogazione dei contributi concessi in compensazione fiscale tramite i Confidi trentini.
L’articolato di legge è stato poi tradotto in pratica dalla deliberazione 522 del 24 aprile scorso, seguita tecnicamente dai funzionari del Dipartimento Sviluppo Economico, ricerca e lavoro assieme a quelli di Apiae – Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche.
Se attraverso queste azioni è stato possibile erogare nel solo mese di maggio contributi sotto forma di credito da utilizzare in compensazione fiscale per 3 milioni e 750 mila euro, va ricordato che attraverso lo stesso canale dall’1 febbraio è stato erogato un volume complessivo di 6 milioni 570 mila euro.
“Nei prossimi 2 mesi – aggiunge l’assessore Spinelli – sono attese ulteriori erogazioni per circa 6 milioni di euro. Ci rendiamo conto di quanto sia difficile la situazione e proprio per questo c’è il massimo impegno per assicurare a quante più imprese possibile quell’aiuto che in questo momento può risultare decisivo per assorbire il contraccolpo e reagire affrontando scenari giocoforza diversi”.
I contributi concessi da Confidi a favore delle piccole-medie imprese trentine nel periodo 1 febbraio-31 maggio, comprendendo anche gli strumenti ordinari che erogano risorse direttamente ai beneficiari, assommano complessivamente a 9 milioni e 61 mila euro.

giu
7
dom
2020
FeralpiSalò, rescissione ds Andrissi
giu 7@14:55–15:55

Feralpisalò ha raggiunto l’accordo per la rescissione contrattuale con il Direttore sportivo Gianluca Andrissi

Como, diretta streaming Santa Messa domenicale
giu 7@15:55–16:55

È la comunità pastorale “Beato G. B. Scalabrini” di Como (che comprende le parrocchie di San Bartolomeo e di San Rocco) a raccogliere, nelle domeniche 7 e 14 giugno, il testimone dal Vescovo monsignor Oscar Cantoni nella celebrazione della Santa Messa domenicale diffusa attraverso la televisione e il web, grazie alla collaborazione fra la Diocesi di Como e l’emittente EspansioneTv.

Ricordiamo che dallo scorso 18 maggio si è tornati a celebrare la Santa Messa in presenza dei fedeli. «E siamo chiamati a riscoprire il grande valore che c’è nell’assemblea che si raduna», è la sottolineatura dell’Ufficio Liturgico diocesano. Fino al 31 luglio prossimo, però, permane, in Italia, lo stato di emergenza, quindi, per le persone al di sopra dei 70 anni, per chi è cagionevole di salute o per chi è in contatto con soggetti fragili, è possibile vivere la Santa Messa, assolvendo il precetto domenicale, partecipando attraverso i mezzi di comunicazione. «Anche davanti alla tv, al computer o allo smartphone –  è la raccomandazione del medesimo Ufficio –  si è parte dell’assemblea liturgica e non ci si deve accontentare di seguire distrattamente, magari mentre si fa altro».

Il servizio della Santa Messa domenicale in tv verrà assicurato nei mesi di giugno e luglio, per riprendere con la solennità di Sant’Abbondio a fine agosto e proseguire nei mesi di settembre e ottobre. La ripresa, dopo la pausa estiva, è pensata con un’attenzione particolare alle persone anziane o malate che non hanno la possibilità di partecipare in presenza alla Santa Messa.

Sempre grazie alla collaborazione fra Diocesi di Como ed EspansioneTv, giovedì 11 giugno, alle ore 10.30, in diretta dalla Cattedrale di Como, verrà, trasmessa la Messa esequiale del vicario generale don Renato Lanzetti (canale 19 del digitale terrestre e piattaforme web e social di ETv, più il canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”). Don Renato è scomparso lo scorso mercoledì santo 8 aprile a causa del coronavirus. Nel rispetto delle disposizioni anti-Covid non è stato possibile celebrare i funerali. La salma è già stata tumulata nel paese natale di don Lanzetti, a Torre Santa Maria (So). Giovedì 11 giugno a presiedere la Messa sarà il Vescovo monsignor Oscar Cantoni. La trasmissione via tv e web consentirà a molte persone di partecipare alla Messa esequiale, considerata la necessità di contingentare gli ingressi in Cattedrale, come previsto dalle norme vigenti.

Domenica 7 e 14 giugno, come detto all’inizio, la liturgia eucaristica delle ore 10.00 sarà trasmessa in diretta da EspansioneTV sul canale 19 del digitale terrestre (più i canali web e social) e sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”. A presiedere la Santa Messa sarà il parroco don Gianluigi Bollini, che è anche vicario foraneo della città di Como.

La comunità pastorale beato Giovanni Battista Scalabrini è la più numerosa della città di Como. È intitolata al vescovo, beatificato nel 1997 da san Giovanni Paolo II, nativo di Fino Mornasco (Co). Scalabrini, che ebbe sempre una grande attenzione ai temi della catechesi e dell’evangelizzazione, entrò nel Seminario vescovile di Como nel 1857. Fu ordinato sacerdote il 30 maggio 1863. Insegnò nel seminario minore già dall’ordinazione sacerdotale e successivamente ne diventò rettore fino al 1870, quando fu nominato parroco della parrocchia di san Bartolomeo a Como. Cinque anni più tardi, nel 1875, fu nominato Vescovo di Piacenza. Nel 1887 il Vescovo Scalabrini fondò la congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo e, nel 1889, con il mandato a madre Francesca Saverio Cabrini, nacque il ramo femminile delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. Le due congregazioni scalabriniane ebbero, come carisma, la cura degli emigrati italiani, specialmente di coloro che lasciarono tutto per trasferirsi nelle Americhe. L’intuizione fu il frutto del forte fenomeno migratorio registrato in Italia a fine Ottocento. Nella chiesa di San Bartolomeo si trova un altare laterale dedicato al Beato Scalabrini e nel quale è conservata una reliquia del Vescovo che lì fu parroco per cinque anni.

La chiesa di San Bartolomeo è legata anche a un episodio importantissimo per la città e la diocesi di Como. Dove sorge attualmente la chiesa, infatti, correva il confine fra Como e Milano. La sera del Giovedì Santo 1529 il Crocifisso miracoloso ruppe le catene che impedivano il passaggio della processione. A ricordo di quel fatto un anello della catena è ancora incastonato nelle colonne esterne della chiesa.

Il 21 e il 28 giugno ad accogliere la Santa Messa domenicale sarà la comunità pastorale di Brunate e Civiglio.

 

Pallanuoto, intesa tra l’An Brescia e Lazic
giu 7@19:00–20:00

Dopo due difensori (Dolce e Di Somma) e un attaccante (Vlachopoulos), ecco l’inserimento che riporta equilibrio alla campagna acquisti: l’An Brescia ha trovato l’intesa (biennale) con il centroboa Djordje Lazic, nella passata stagione in forze alla squadra ungherese del Szolnok e già nel giro della nazionale serba. Da poco ventiquattrenne (il 19 maggio 1996, la data di nascita), Lazic è cresciuto in uno dei più importanti settori giovanili della pallanuoto internazionale, ovvero quello del Partizan Belgrado e il suo arrivo a Brescia, in linea di massima, rappresenta l’ultimo colpo di mercato del club biancazzurro.

«L’innesto di Lazic – afferma il team manager dell’An, Brando Dian – aggiunge valore a una campagna acquisti che ritengo essere stata molto buona. La stagione è stata del tutto particolare, nessuno s’era mai ritrovato in una situazione tanto nuova quanto tragica, e sapevamo che, per gettare le basi di una ripartenza efficace, c’era bisogno di muoversi, di darsi da fare. Dispiace per chi non vestirà più la nostra calottina ma la società ha seguito il progetto di crescita studiato con grande cura da coach Bovo: l’età media rimane bassa, abbiamo cercato giovani di qualità e soprattutto con tanta voglia di migliorare e stimolati da traguardi di grande rilievo. Lazic è stato indicato da un fuoriclasse come Andrija Prlainovic e siamo sicuri di aver scelto bene: penso che possiamo considerare il gruppo molto competitivo e prevedo che salterà fuori una squadra bella da vedere, una squadra che farà divertire tifosi e appassionati».

«Oltre che contento – a parlare è il neoacquisto, Lazic -, sono onorato e orgoglioso di approdare in un club che si sta ritagliando spazi sempre più importanti nella pallanuoto internazionale. Di persona, non ho mai conosciuto il tecnico Bovo, ma ne ho parlato con Sava Randjelovic, con Nemanja Ubovic e con Andrija Prlainovic, e tutti hanno detto il meglio che si può dire di un allenatore: direi che basta e avanza. Sono pronto per la nuova esperienza e non vedo l’ora di cominciare con l’An».

giu
8
lun
2020
Alto Adige, ripresa esami di bi- e trilinguismo
giu 8@09:15–10:15

Gli esami di bi- e trilinguismo riprenderanno l’8 giugno. Lo rende noto il

Da lunedì 8 giugno riprende lo svolgimento di tutti gli esami del Servizio esami di bi- e trilinguismo nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. Lo stato di emergenza dovuto al coronavirus ha causato la sospensione degli esami per diversi mesi. Le linee guida e le misure previste sono pubblicate nella homepage del Servizio di bi- e trilinguismo nella sezione news del sito degli esami di bi- e trilinguismo.

Entrare nell’opera, il progetto di Didattica a Distanza del Mart
giu 8@16:00–17:00

Il museo pubblico è per definizione un’istituzione culturale al servizio della collettività, della sua crescita, del suo benessere.
Tra le sfide che il Mart si è dato negli ultimi anni c’è quella di diventare una piattaforma per l’arte moderna e contemporanea in un territorio più ampio rispetto al perimetro del museo. Questo territorio include anche i luoghi virtuali in cui il dibattito e lo studio si generano, in cui la cultura stessa si riverbera e si espande, in cui, oggi più che mai, il museo contemporaneo è chiamato a stare.

Parte da queste premesse il nuovo progetto dell’Area educazione e mediazione culturale del Mart: Entrare nell’operaPensato per il mondo della scuola, prende a prestito il titolo di un’emblematica opera di Giovanni Anselmo appartenente alle Collezioni del museo.

Un progetto di educazione estetica, che privilegia il rapporto con l’arte nella dimensione contemplativa e che sottolinea la necessità di attenzione, di concentrazione, di tempo.


Nelle ultime settimane l’emergenza sanitaria ha imposto la chiusura delle aule e dei luoghi del sapere, impendendo agli studenti di frequentare i musei. Niente visite guidate, niente laboratori, niente progetti didattici.

Per loro e per gli insegnanti il Mart ha ideato Entrare nell’opera: 8 Kit di studio e approfondimento, dedicati ad altrettanti capolavori delle Collezioni permanenti, scaricabili dal sito del Mart.
Ogni kit si compone di un video, materiali sull’opera e sull’artista,esercizi, e può essere utilizzato dai professionisti della scuola e dell’educazione per realizzare laboratori didattici con bambini e ragazzi.
Opere di Campigli, Depero, Merz, Vedova per le classi della scuola primaria, Gupta, Melotti, Russolo, Severini per la scuola secondaria.

Studenti e insegnanti sono invitati a inviare materiali, idee, feedback al Mart, mantenendo viva quella relazione di accoglienza e reciproco scambio e che è al centro dell’attività didattica.

Contatti e info online sul sito del museo

http://www.mart.tn.it/entrarenellopera

Festival delle Alpi – alla scoperta delle Orobie e delle Montagne di Lombardia 2020
giu 8@18:00–19:00

Festival delle Alpi

..alla scoperta delle Orobie e delle Montagne di Lombardia

Decima Edizione I 4-5 luglio 2020  I Promuovi il tuo evento o la tua località

 

Nuova scadenza per aderire: 10 giugno 2020

Nonostante la crisi mondiale dovuta al Covid 19, il “Festival delle Alpi”, giunto alla sua decima edizione, continua a sostenere a livello turistico le montagne lombarde pubblicizzando eventuali iniziative che verranno realizzate nelle date del 4 e 5 luglio 2020, o promuovendo le località che, a causa della pandemia, non riusciranno a programmare manifestazioni.

Scarica qui la scheda di adesione

© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136