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“The Book of Vision”: proiezione a Trento alla presenza del regista

domenica, 27 settembre 2020

Quando:
30 settembre 2020@21:00–22:00 Europe/Rome Fuso orario
2020-09-30T21:00:00+02:00
2020-09-30T22:00:00+02:00

“The Book of Vision”, diretto da Carlo S. Hintermann con la produzione esecutiva di Terrence Malick sarà proiettato a Trento, il prossimo 30 settembre, nell’ambito delle Giornate della Mostra del Cinema di Venezia 2020. L’appuntamento è al Multisala Modena ad ore 21, ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
“The Book of Vision”, film di apertura della 35° edizione della Settimana Internazionale della Critica a Venezia, è un viaggio affascinante attraverso il passato e il presente, la vita e la morte, il dolore e l’amore. Prodotto da Citrullo International e co-prodotto con Entre Chien et Loup (Belgio) e Luminous Arts Productions (UK) con Rai Cinema e il sostegno della Direzione Generale Cinema e Trentino Film Commission, è stato girato anche in Trentino, in diverse location dai Monti Lessini nel Comune di Ala a Castel Pietra a Calliano, da Castel Campo a Campo Lomaso a Stenico, fino al Lago di Levico.

Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia 2020 è una rassegna realizzata dalla Fice Tre Venezie con il contributo e il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia autonoma di Trento, della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Settimana Internazionale della Critica, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, Sncci Triveneto, Unione Interregionale Triveneta AGIS e grazie anche a Istituto Luce Cinecittà.
Il film di Hintermann è un’opera dall’alto valore estetico con un cast internazionale: Charles Dance, attore inglese star della serie TV Game of Thrones, Lotte Verbeek, molto nota al mondo delle serie TV (The Black List, Outlander, I Borgia), Sverrir Gudnason protagonista di Borg McEnroe, Isolda Dychauk (I Borgia, Faust, TwoGirls) e Filippo Nigro.
Direttore della fotografia è Joerg Widmer, tra i più celebrati direttori della fotografia europei. Nel tempo ha collaborato con registi iconici come Wim Wenders, Quentin Tarantino, Michael Haneke, Roman Polanski e Bela Tarr. Scenografo David Crank, considerato uno dei più talentuosi scenografi americani. Abituale collaboratore di Paul Thomas Anderson (ha realizzato le scenografie de Il Petroliere, The Master, e Vizio di forma) ha collaborato anche con Steven Spielberg per Lincoln e con Terrence Malick in The New World, The Tree of Life e To the Wonder. Grande importanza è data ai costumi curati da Mariano Tufano che ha lavorato in un grande numero di film italiani e internazionali (Il Piccolo Mondo Antico, L’importanza di chiamarsi Ernesto, La passione di Cristo, Tristano e Isolda e Nuovomondo – Leone d’argento – Rivelazione alla Mostra del cinema di Venezia, 2006 – con il quale ha vinto il David di Donatello per i costumi nel 2007). Musiche Hanan Townshend in collaborazione con Federico Pascucci. L’artwork è stato realizzato da Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, Conceptual Visual Designer del film.
L’appuntamento con la data trentina è per il 30 settembre alle 21 presso il Multisala G. Modena di Trento, sarà presente in sala anche il regista, Carlo S. Hintermann. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Sinossi: Eva (Lotte Verbeek), una giovane e promettente dottoressa, abbandona la sua carriera per immergersi nello studio della Storia della medicina e mettere in discussione tutto: la propria natura, il proprio corpo, la propria malattia e un destino che sembra segnato. Johan Anmuth (Charles Dance) è un medico nella Prussia del Settecento, in bilico tra nuove spinte razionaliste e antiche forme di animismo. Book of Vision è il manoscritto capace di intrecciare le loro esistenze in un vortice ininterrotto. Lontano dall’essere un testo scientifico, il libro contiene le speranze, le paure e i sogni di più di 1800 pazienti: il medico prussiano sapeva come ascoltarli e il loro spirito vaga ancora tra le pagine, dove vita e morte fanno entrambe parte di un unico flusso. La storia di Anmuth e dei suoi pazienti darà così a Eva la forza per vivere appieno la propria vita, comprendendo che niente si esaurisce nel proprio tempo.



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