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Giornata della disabilità, scuola laboratorio di inclusione in Alto Adige

mercoledì, 2 dicembre 2020

Quando:
3 dicembre 2020@12:55–13:55 Europe/Rome Fuso orario
2020-12-03T12:55:00+01:00
2020-12-03T13:55:00+01:00

Giornata dedicata alle persone con disabilità: sono 2.823 gli alunni della scuola italiana con bisogni educativi speciali. Vettorato: “La scuola rimane il laboratorio ideale per una società inclusiva”

Domani (3 dicembre) si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità, voluta dall’ONU allo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili. “Tra i vari ambiti della società – afferma l’Assessore alla scuola in lingua italiana Giuliano Vettorato – la scuola è sicuramente quello in cui si possono sperimentare le criticità legate all’inclusione delle persone diversamente abili e soprattutto si possono individuare le soluzioni adeguate, che spesso vengono adottate dalla società nel suo complesso.

I numeri della scuola italiana

Nell’anno scolastico in corso sono 2.823 (il 13%) gli alunni con Bisogni educativi speciali, di cui 1.240 (il 6% della popolazione scolastica) hanno diritto al sostegno e all’accompagnamento in ambito scolastico, perché certificati in base alla Legge 104 del 1992. Nella scuola italiana sono 170,54 i posti per insegnanti di sostegno (per la sola scuola a carattere statale) e 150,5 posti di collaboratori all’integrazione. “Inclusione, in ambito scolastico, significa considerare la scuola come una grande comunità in cui ognuno ha pieno diritto di cittadinanza a prescindere dalla sua condizione di fragilità o disabilità – spiega il Sovrintendente Vincenzo Gullotta – ciò significa che la scuola riconosce, sostiene e valorizza le potenzialità di tutti gli alunni, attraverso un progetto educativo e didattico specifico, mettendo in gioco tutte le risorse e le professionalità di cui dispone”.

Le figure professionali

Le figure dedicate all’inclusione sono diverse e a loro modo tutte ugualmente importanti nella loro azione professionale. Gli insegnanti di sostegno sono docenti che, oltre ad una formazione disciplinare, hanno seguito un percorso di «specializzazione» sulle materie pedagogiche e la didattica inclusiva. Accanto agli insegnanti, svolgono un ruolo fondamentale i collaboratori all’integrazione, personale adeguatamente formato per collaborare con i docenti nelle situazioni che richiedono un supporto più pratico, al fine di favorire la piena partecipazione degli alunni con BES a tutte le attività e le proposte didattiche e di promuoverne l’autonomia. Una funzione particolare, più incentrata sull’attenzione alle dinamiche relazionali ed alle competenze di socializzazione, è infine quella svolta dagli educatori professionali.

Il ruolo dell’inclusione

Il Servizio Inclusione è stato istituito con lo scopo di favorire l’inclusione di alunni e studenti con Bisogni Educativi Speciali – spiega il Coordinatore del Servizio inclusione della Scuola italiana Antonio Fiaschi. – l’attività del servizio è molto diversificata e comprende il coordinamento dei collaboratori all’integrazione, la collaborazione con i servizi del territorio, la formazione del personale e la consulenza alle scuole e alle famiglie. La formazione degli insegnanti, in particolare, riveste un ruolo importante, poiché permette ai docenti di conoscere ed imparare a padroneggiare gli strumenti adeguati a gestire situazioni particolari e garantisce ad ogni studente l’opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità”. Nella scuola italiana è l’intero consiglio di classe, formato da tutti gli insegnanti, a farsi carico dello studente con BES. Solo attraverso la programmazione accurata in team, la condivisione delle strategie e delle informazioni, la collaborazione della famiglia ed eventualmente anche degli esperti è possibile dare a questi studenti la reale possibilità di “volare con le proprie ali”. In questo percorso inoltre la scuola viene attivamente sostenuta dal Servizio Inclusione, attivo presso il Dipartimento istruzione e formazione italiana.



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