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Motociclisti indisciplinati sui passi montani, nel weekend 30 sanzionati dalla PolStrada in Alto Adige

lunedì, 6 luglio 2020

Val Gardena – Nell’ottica del contrasto alle condotte indisciplinate dei motociclisti sui passi montani, numerose sono state le contestazioni effettuate nell’ambito dell’attività delle pattuglie della Polizia Stradale dislocate ad ampio raggio nella provincia di Bolzano.

moto polizia stradale controlliL’attività del fine settimana si è concentrata sui passi nell’area del Sarentino Renon, della Val d’Ega e passo Lavazè, della Val Gardena, nelle località di Corvara in Badia e Armentarola. Sono stati controllati 135 motoveicoli, per un totale di 30 infrazioni contestate, tra cui eccessi di velocità, inosservanza della segnaletica orizzontale, sorpassi azzardati, alterazioni dei veicoli, e irregolarità documentali varie.

I controlli non sono mancati anche durante la settimana, in considerazione del periodo estivo, che attrae un gran numero di turisti anche dall’estero. A testimonianza di ciò, durante la scorsa settimana le pattuglie in servizio hanno provveduto a contestare quattro infrazioni relative a irregolarità nei dispositivi di sicurezza dei conducenti. In particolare, le infrazioni hanno riguardato l’uso di caschi non omologati, che sono stati tutti sequestrati. Di questi, uno, completamente in metallo, rappresenta verosimilmente una replica degli elmetti militari utilizzati in tempi di guerra, se non addirittura un originale. La violazione del Codice della strada relativa all’uso di caschi non omologati, inoltre, comporta il fermo amministrativo del motoveicolo, nonché la decurtazione di cinque punti dalla patente.

L’attività proseguirà anche nelle prossime settimane, con controlli mirati e decisi, al fine di prevenire e reprimere tutte quelle azioni indisciplinate, che pongono in serio pericolo la vita degli stessi motociclisti e degli altri utenti della strada.

ALTRE SANZIONI

Prosegue l’attività di controllo della Polizia Stradale sulle principali arterie del territorio provinciale per contrastare le condotte irrispettose del Codice della strada.

Nel fine settimana, sono state fermate 4 persone per guida sotto l’influenza di alcol. Due di esse sono state denunciate alla Procura della Repubblica per essere state colte alla guida con una concentrazione di alcol nel sangue, rispettivamente di 1,26 e 1,17 g/l, dunque ben al di sopra della soglia normativamente prevista. Le violazioni sono avvenute nella notte tra sabato e domenica. Le persone fermate presentavano i sintomi tipici dell’assunzione di alcol. Esse si presentavano agli operatori in stato di marcata euforia, con occhi lucidi e alito vinoso, mostrando un’andatura barcollante ed evidenti difficoltà di coordinamento motorio. I pattuglianti procedevano quindi al ritiro delle relative patenti di guida. Oltre alle conseguenze penali (ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a sei mesi), i soggetti fermati rischiano una sospensione della patente fino ad 1 anno.

Altre due persone controllate risultavano avere una concentrazione di alcol nel sangue superiore alla soglia normativamente prescritta, ma inferiore ai 0,8 mg. Per esse è scattato il ritiro della patente e una rilevante sanzione amministrativa pecuniaria.

La Sezione di Bolzano è inoltre costantemente concentrata sul contrasto all’uso di cellulari alla guida e nei controlli sull’uso delle cinture di sicurezza. Solo nel fine settimana appena trascorso, le pattuglie dedicate hanno elevato ben 14 contestazioni, a testimonianza che gli utenti della strada continuano a sottovalutare gli effetti negativi di una guida distratta e priva delle prescritte misure di sicurezza individuali.

L’attività, comunque, proseguirà senza sosta nelle prossime settimane, considerato il periodo estivo e l’aumento corrispondente del volume di traffico turistico, con la finalità di garantire, sia nell’ottica della prevenzione che nell’ottica della repressione, una sicura e ordinata circolazione stradale.



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