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Gais: impedisce la partenza le bus, nigeriano denunciato dai carabinieri. Controlli sui passi altoatesini

martedì, 21 luglio 2020

Gais - I militari della Stazione Carabinieri di Chienes hanno denunciato un nigeriano 33enne per interruzione di pubblico servizio.

I militari di Chienes sono dovuti intervenire presso la fermata del bus di Gais poiché il controllore aveva trovato un passeggero con un vecchio biglietto già obliterato precedentemente e quindi non più valido. Quest’ultimo, sebbene richiesto dal primo, si rifiutava di scendere. I militari dell’Arma lo hanno portato via così che il mezzo pubblico potesse ripartire, sebbene il teatrino inscenato dal “portoghese” abbia causato diverse decine di minuti di ritardo al servizio di linea.

L’africano, portato in caserma, è stato identificato per un nigeriano già noto alle forze dell’ordine che peraltro qualche mese fa, pochi giorni prima dell’inizio dell’emergenza Covid, aveva aggredito la capotreno sulla tratta Lienz-Fortezza. La donna era riuscita a difendersi e a chiamare i carabinieri che lo avevano denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. In questo caso il reato addebitato è solamente il secondo.

Strade e passi di montagna, controlli dei carabinieri motociclisti

carabinieri controlli motoI militari del comando provinciale carabinieri di Bolzano nelle ultime due settimane hanno svolto servizi di pattuglia motomontata per garantire una maggiore sicurezza sulla strade e sui passi di montagna, data la massiccia presenza di turisti a bordo di motociclette.

I servizi erano stati concordati e decisi dal comandante provinciale dell’Arma unitamente ai responsabili delle altre forze di polizia e al prefetto nella sede del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Un “giro di vite” era stato ritenuto necessario dal massimo organo di coordinamento provinciale di pubblica sicurezza in vista dell’incremento atteso di centauri sulle strade, specialmente provenienti da furi provincia, in relazione all’alta incidentalità stradale riscontrata nelle estati degli ultimi anni con altissimi costi in termini di vite perse, di feriti, di danni ai veicoli, di impiego dell’elisoccorso (in montagna i tempi d’intervento di un’autoambulanza potrebbero essere letali per un ferito) e di sforzo delle forze di polizia statali impegnate nei soccorsi e nei rilievi dei sinistri su strade statali e provinciali, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Stradale.

Secondo il piano d’intervento con tempi e itinerari concordati tra il Commissariato del Governo e le forze di polizia, l’Arma nelle ultime due settimane ha coperto venti passi alpini, dallo Stelvio a Monte Croce Comelico, dalla Mendola a Campolongo, passando per tutti quelli interni alla provincia (Giovo, Pennes, Erbe e altri).

Nel corso dei servizi sono stati controllati 91 motociclisti. Di questi, 14 sono stati sanzionati per violazioni del codice della strada, con la decurtazione di trenta punti patente complessivi. La notizia buona è che nessuna patente è stata ritirata, che potrebbe significare che i motociclisti sono stati abbastanza disciplinati.

Questo tipo di servizio ovviamente proseguirà per tutta l’estate, meteo permettendo, finché ci saranno turisti su moto per la strada, al fine di garantire una maggior sicurezza e nella speranza di vedere un calo nella statistica degli incidenti.



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