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Conciliazione tempi di vita e lavoro, altri 3 milioni da Regione per il territorio: fondi in Valtellina e Valle Camonica

martedì, 12 novembre 2019

Edolo – Sostenere l’armonizzazione tra vita privata e vita professionale al fine di migliorare il benessere della propria comunita’ e garantire al contempo una maggiore parita’ – nel lavoro e nell’accesso alle opportunita’ – tra uomini e donne. E’ l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia e Pari Opportunita’ Silvia Piani.

Edolo ospedale 1PIANI: NUOVE RISORSE IN CAMPO – “Con questa delibera andiamo a stanziare 3 milioni di euro che andranno a coprire la programmazione triennale e si aggiungeranno alle risorse gia’ messe in campo con un’altra importante misura per la conciliazione, ossia la delibera ‘Nidi gratis’”.

I NUMERI – Secondo il rapporto di valutazione strategico commissionato da Regione Lombardia per migliorare l’impatto sul target e ridefinire la programmazione in funzione di eventuali criticita’ e progressiva efficacia, gli interventi ad oggi attuati con i Piani Territoriali di Conciliazione hanno gia’ consentito di raggiungere importanti risultati: al 30 settembre 2019 erano stati infatti raggiunti 17.200 destinatari diretti degli interventi, oltre ad una platea piu’ allargata di cittadini e imprese raggiunti da iniziative di sensibilizzazione e comunicazione.

LE AZIONI – Nel dettaglio sono stati finanziati servizi di assistenza a supporto del caregiver familiare; servizi per la gestione del pre e post scuola nei periodi di chiusura scolastica; servizi di supporto alla fruizione nel tempo libero a favore di minori; azioni di ‘time saving’ in favore di titolari o dipendenti di imprese commerciali o artigianali; azioni di formazione per micro, piccole e medie imprese.

DA REGIONE INTERVENTI A TUTTO CAMPO – “Si tratta di un tema molto sentito – ha continuato l’assessore – perche’ conciliare i tempi lavorativi e i tempi della famiglia e’ sempre piu’ complicato e resta una sfida considerevole per molti genitori e lavoratori con responsabilita’ di cura e assistenza a figli o genitori anziani. Gli interventi in campo da parte di Regione Lombardia sono percio’ diversi e articolati al fine di favorire la conciliazione, un’esigenza importante per tutte le famiglie lombarde”.

I Piani Territoriali di Conciliazione vita-lavoro verranno finanziati con 2,8 milioni di euro, trasferiti alle ATS lombarde e ripartiti in base alla popolazione residente sul territorio. Nel dettaglio:

- ATS Citta’ Metropolitana di Milano (province di Milano e Lodi); 276.000 euro per il 2020, 346.000 euro per il 2021, 346.000 euro per il 2022.

- ATS Insubria (province di Como, Varese) 117.00 euro per il 2020, 146.300 euro per il 2021, 146.300 euro per il 2022.

- ATS Montagna (provincia di Sondrio, Valle Camonica, Medio e Alto Lario) 23.700 euro per il 2020, 29.600 per il 2021 e 29.600 per il 2022.

- ATS Brianza (province di Lecco e Monza e Brianza) 96.300 euro per il 2020, 120.400 per il 2021 e 120.400 per il 2022.

- ATS Bergamo (provincia di Bergamo) 88.600 euro per il 2020, 110.700 per il 2021, 110.700 per il 2022.

- ATS Brescia (provincia di Brescia) 92.700 per il 2020, 115.800 per il 2021 e 115.800 per il 2022.

- ATS Val Padana (province di Mantova e Cremona) 61.300 per il 2020, 76.600 per il 2021 e 76.600 per il 2022.

- ATS Pavia (provincia di Pavia) 43.400 per il 2020, 54.200 per il 2021 e 54.200 per il 2022.

Altri 200.000 euro resteranno in capo a Regione Lombardia per azioni di omogeneizzazione e confronto dei vari interventi in diversi ambiti territoriali al fine di facilitarne l’attuazione e l’efficacia.

La dotazione finanziaria in capo alle ATS dovra’ essere così ripartita: dal 20% al 30% della dotazione dovra’ essere destinato ad un’azione di sistema che coinvolga l’intero territorio di pertinenza dell’ATS. Il resto della dotazione dovra’ essere dedicato ad uno o piu’ avvisi pubblici da svolgersi in partenariato pubblico-privato.



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