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Mollaro, protocollo d’intesa per una nuova scienza dell’abitare

martedì, 5 novembre 2019

Mollaro – Presso la sede di Miniera San Romedio di Mollaro (Trento), DHOMO e POLO EDILIZIA 4.0 hanno presentato una nuova partnership, tra cui la stessa Miniera San Romedio, finalizzata all’utilizzo e la condivisione dei risultati del progetto di ricerca sul comfort abitativo della storica azienda Covi Costruzioni Srl di Predaia e di altri quindici partner della filiera costruttiva trentina.

matteo coviMatteo Covi, Direttore Tecnico del Progetto DHOMO – Scienza e confort dell’abitare, firma con Andrea Basso, già vicepresidente dell’ANCE (associazione trentina dell’Edilizia) e presidente del “Polo Edilizia 4.0” dedicato all’innovazione ecosostenibile e al sostegno delle attività di ricerca in Provincia di Trento, un protocollo che favorirà lo sviluppo e il progresso di tutta la filiera trentina delle costruzioni.

Dhomo è una sfida raccolta cinque anni fa da ricercatori, progettisti, tecnici ed esperti del mondo dell’edilizia che, volendo coniugare scienza e architettura, hanno dato vita a un laboratorio a cielo aperto in uno scenario mozzafiato compreso tra i meleti di Segno e le Dolomiti del Brenta. La parte scientifica del progetto è stata coordinata dal dott. Rossano Albatici, docente di Ricerca in Ingegneria per il Recupero Edilizio e Innovazione Tecnologica a Trento, mentre la parte architettonica dall’arch. Mauro Marinelli, dottore di Ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana DAStU presso il Politecnico di Milano. Quindici le aziende coinvolte nella fase esecutiva, decine i professionisti che per vocazione si interrogano sui parametri e le condizioni che determinano il benessere abitativo, una famiglia di costruttori da sempre impegnata nella promozione e nello sviluppo di solide collaborazioni con l’edilizia trentina nel rispetto dell’ambiente, del paesaggio e del benessere di chi lo abita.

Il cantiere, già avviato, prevede la costruzione di quattro edifici realizzati con materiali e tecniche costruttive diverse, due in mattone, due in legno, con identica esposizione solare, identica superficie e identici muri portanti dove verranno monitorati nel tempo parametri quantitativi come l’umidità, la luminosità, la qualità dell’aria e la temperatura e parametri fisiologici e adattativi legati al vivere quotidiano delle persone all’interno delle abitazioni.

Il progetto DHOMO è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e punta, attraverso un esteso sistema di monitoraggio e una modellazione numerica avanzata, a dare una misura e una valutazione al comfort abitativo.  E lo fa, come nella migliore tradizione di questo territorio capace di coniugare la ricerca con la pubblica amministrazione e il settore privato, siglando un accordo di intesa con un’associazione che, nata il 1 ottobre 2019, conta già numeri importanti: 11 enti, 10.000 soggetti tra aziende e professionisti, 10 progetti avviati all’insegna della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

L’eccezionale monitoraggio metterà a disposizione del Polo Edilizia 4.0 e dei suoi associati tutti i risultati delle ricerche, dati, best practices, metodologie, percorsi formativi e pratiche legate al comfort abitativo attraverso un tavolo di lavoro che resterà attivo fino al novembre 2021 che avrà l’obiettivo di redigere delle linee guida sul comfort a vantaggio di tutta la filiera delle costruzioni.



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