Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad

Ad


Due minorenni della Val di Non nei guai per furti sul Bondone

giovedì, 6 giugno 2019

Trento – Operazioni dei carabinieri di Trento. Nei giorni scorsi i militari della Compagnia di Trento sono stati impegnati in specifici servizi finalizzati a dare esecuzione ad alcuni provvedimenti di carcerazione, in attesa di essere eseguiti per irreperibilità degli interessati, emessi dall’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento.

FURTI SUL BONDONE

Da tempo i carabinieri della Stazione di Vaneze Monte Bondone erano sulle tracce degli autori dei ripetuti furti notturni perpetrati presso i locali “Capanna Viote” e Chalet “Rocce Rosse” rispettivamente ubicati in località Viote e Vason del Monte Bondone, avvenuti in plurime occasioni segnatamente 5 (cinque) tra i mesi di febbraio, aprile e maggio 2019. La ricostruzione minuziosa della dinamica degli eventi è stata realizzata grazie ad un’ accurata attività di indagine messa in atto sul territorio che, supportata dalle testimonianze raccolte sui luoghi dei fatti, dal riscontro di dati sensibili e da una paziente analisi delle videocamere di sorveglianza, ha permesso di identificare i due responsabili dei furti. L’amara sorpresa è stata appurare la giovane età degli autori, provenienti entrambi dalla Val di Non. Le perquisizioni eseguite presso i domicili di entrambi i minori hanno consentito di recuperare gran parte, delle refurtiva precedentemente asportata da uno degli esercizi precisati, per il valore di mille euro.

La restituzione della refurtiva è avvenuta presso gli uffici della Stazione di Vaneze M.B. , dove gli interessati hanno ringraziato i Carabinieri, anche, per aver interrotto i fastidiosi “raid” a loro danno.

I due minorenni dovranno rispondere, in concorso, del reato di furto aggravato innanzi al Tribunale per i Minorenni di Trento, presso il quale sono stati deferiti in stato di libertà.

OPERAZIONI DEL RADIOMOBILE E STAZIONE MADRUZZO

Nello specifico i militari della Sezione Radiomobile, nel centro di Trento, hanno tratto in arresto L.R., 26enne albanese, destinatario di una misura cautelare in carcere per fatti inerenti il reato di maltrattamenti in famiglia verificatisi dal 2017 al 2019 e, proprio nel corso dei festeggiamenti del 205° Anniversario della fondazione dell’Arma, hanno rintracciato M.C. 42enne trentino, gravato da un provvedimento di carcerazione per l’espiazione di una pena di anni 4 di reclusione, per reati contro la persona commessi nell’anno 2013. Entrambi, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso i provvedimento a loro carico.

Nel corso dei precisati servizi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nella notte del 2 giugno hanno tratto in arresto, il trentino 26enne F.L. resosi responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. Al termine delle formalità, il reo è stato collocato in regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I militari non hanno riportato lesioni.

I Carabinieri della Stazione di Madruzzo, in ragione dell’aggravamento a seguito di ripetute violazioni della misura cautelare a cui era già stato sottoposto, hanno tratto in arresto G.B. 34enne trentino che, dopo le formalità di circostanza è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Trento.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136