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11 anni di sinergia, accordo FEM e APOT

giovedì, 14 giugno 2018

Cles – Un efficiente trasferimento tecnologico non può prescindere dalla stretta collaborazione con il comparto produttivo assieme al quale vengono individuare le esigenze, le priorità e le possibili soluzioni immediate e di prospettiva. Da questa premessa si snoda il programma delle attività sperimentali e dei servizi 2018 sottoscritto da Fondazione Edmund Mach e Apot, un programma che compie 11 anni.

Il programma dei servizi 2018 è articolato in 21 schede e prevede il contributo dei produttori per oltre 300mila euro. Le attività previste spaziano da interventi a supporto del sistema di certificazione e all’esecuzione dei controlli previsti per la produzione integrata fino ad iniziative più specificatamente indirizzate a validare ed implementare soluzioni tecniche che migliorino la compatibilità ambientale della produzione melicola.

“La formalizzazione del programma dei servizi 2018 tra Apot e la Fondazione Mach – spiega il direttore APOT, Alessandro Dalpiaz - conferma la serietà dei frutticoltori nella formazione su temi basilari, come la certificazioni e la sicurezza, ma anche la costanza nel cercare soluzioni innovative per avvicinarsi progressivamente agli obiettivi di rispetto ambientale e della salute dei cittadini e degli operatori alla base del progetto di “sostenibilità”.  E’ un percorso – sottolinea - che dura da anni ma che nasce dal basso, dalle esigenze dei frutticoltori e dei Consorzi, nella convinzione che questi siano obiettivi dovuti alla società, ma anche necessari per differenziarci positivamente in un mercato sempre più attento a questi fattori, dando così maggiori prospettive economiche ai frutticoltori.

“In questo ambito – spiega Claudio Ioriatti, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico – sono previste delle iniziative dimostrative che prevedono la validazione sul territorio di strategie di intervento e tecniche di coltivazione in grado di ridurre l’impiego di fitofarmaci per la difesa da avversità biotiche e per controllo delle infestanti.  Infine si segnala l’interesse dei produttori a sostenere, mediante due specifiche schede, l’investimento di FEM a favore della produzione biologica e al monitoraggio ambientale realizzato mediante l’utilizzo delle api”.  


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