CANAZEI (Trento) – La rete ciclabile del Trentino aggiunge un tassello strategico al proprio mosaico infrastrutturale. Con il taglio del nastro del nuovo segmento compreso tra Fontanazzo (frazione di Campitello di Fassa) e Penia di Canazei, la Ciclopedonale delle Valli di Fiemme e Fassa è ora interamente percorribile. Da oggi, residenti e turisti possono usufruire di un tracciato continuo e in sicurezza lungo oltre 48 chilometri, partendo da Molina di Fiemme per raggiungere l'estremità superiore della Val di Fassa.
L'intervento, finanziato con 2,14 milioni di euro, è stato curato dal Servizio opere stradali e ferroviarie della Provincia autonoma di Trento, tramite l'Ufficio infrastrutture ciclopedonali. Il nuovo tratto, lungo circa 6,5 chilometri, porta lo sviluppo complessivo della pista (identificata dalla sigla CV-TN05) da 41,7 a 48,3 chilometri, unendo in un'unica spina dorsale i centri di Fontanazzo, Campitello di Fassa, Canazei, Alba e Penia.

Il tracciato si sviluppa prevalentemente lungo la sponda destra del torrente Avisio. A livello progettuale, è stata data priorità non solo alla sicurezza – con l'inserimento di nuovi attraversamenti rialzati nei centri urbani – ma anche all'integrazione paesaggistica. I parapetti dei nuovi ponti sui rii Duron e Antermont, ad esempio, sono stati realizzati utilizzando legno di larice locale.
L'appalto ha inoltre permesso la riqualificazione di opere accessorie, tra cui la costruzione di un nuovo campo polivalente nell'area sportiva di Gries.
All'inaugurazione hanno preso parte i vertici provinciali e i rappresentanti delle amministrazioni locali: il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l'assessore regionale Luca Guglielmi, il procurador del Comun General de Fascia Edoardo Felicetti e i sindaci Giovanni Bernard (Canazei), Alessandro Bernard (Campitello di Fassa) e Fausto Castelnuovo (Mazzin). Presenti anche i dirigenti tecnici che hanno seguito i lavori e il presidente Federciclismo del Trentino, Renato Beber.
"Con il completamento di questo tratto compiamo un passo importante verso un obiettivo più ampio: costruire una rete ciclabile capace di unire le nostre valli", ha sottolineato il presidente Fugatti. "Il collegamento tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme si inserisce in una visione di lungo periodo, che punta a estendere le direttrici fino al Garda e alla Vallagarina, valorizzando il Trentino come un territorio a misura di ciclista. È un'opera che ha un'importante valenza turistica e sportiva, e che prepara il nostro territorio all’appuntamento dei Mondiali di Ciclismo del 2031".
I numeri confermano la centralità dell'infrastruttura: nel corso del 2025, la rete provinciale (che supera i 500 chilometri totali) ha registrato oltre 3 milioni di transiti. Nello stesso anno, il solo contabici installato a Pera di Fassa ha rilevato quasi 220mila passaggi.
L'opera, tuttavia, non si rivolge esclusivamente al comparto turistico. Grazie anche alla crescente diffusione delle biciclette a pedalata assistita, il tracciato si propone come un'alternativa concreta per la mobilità quotidiana, incentivando gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro.
I benefici della nuova viabilità si estenderanno, infine, anche alla stagione invernale. Il nuovo tracciato stabile semplificherà notevolmente le operazioni di allestimento per la storica Marcialonga, eliminando la necessità di ricorrere a soluzioni provvisorie. Durante i periodi di neve e di chiusura alle biciclette, il percorso diventerà un tracciato a disposizione degli appassionati di sci di fondo.