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Il tunnel del Brennero sarà ultimato nel 2028, le ricadute sul Trentino

lunedì, 11 novembre 2019

Trento – Il tunnel del Brennero sarà ultimato con un anno di ritardo e la galleria di base del Brennero sarà completata solo nel 2028. L’amministratore delegato di Rfi Spa, Maurizio Gentile, ha dato la notizia in un incontro a Trento sul corridoio ferroviario del Brennero. “Dei complessivi 230 chilometri di gallerie sotterranee necessarie per il completamento dell’opera, ne sono stati conclusi 130. Per problemi sul versante austriaco, l’inaugurazione, prevista nel 2027, avverrà nel 2028″, ha affermato Gentile. Oggi i principali valichi commerciali verso l’estero sono il traforo del Sempione (i cui trasporti avvengono al 93% su treno) e il valico del Brennero (i cui scambi sono al 72% su gomma). Una volta ultimato il tunnel e le tratte di accesso, si prevede di portare il passaggio dei treni merci dai 66 attuali ai 225 transiti giornalier

Siglato nuovo Protocollo integrativo fra Provincia, Comune di Trento e RFI
Ferrovia del Brennero: una road map di 180 giorni per progettare gli interventi riguardanti la circonvallazione di Trento
180 giorni: è il tempo previsto dall’ “Atto aggiuntivo al Protocollo d’intesa per la riqualificazione urbana della città di Trento intersecata dalla linea ferroviaria Verona-Brennero” siglato oggi pomeriggio dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta e dall’amministratore delegato di RFI spa Maurizio Gentile, per completare la progettazione preliminare del by-pass ferroviario della città capoluogo, inclusa la stazione provvisoria che verrà realizzata presso lo scalo Filzi. L’atto di oggi segue il Protocollo siglato dalle parti nell’aprile 2018 e traccia una road map delle attività che RFI, Provincia e Comune sono chiamate a svolgere. RFI, in quanto Società incaricata di progettare e realizzare la nuova linea ferroviaria da Verona a Fortezza, parte integrante del corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, aggiornerà il progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento, che prevede l’interramento (a circa 10 m. di profondità) della linea ferroviaria per un tratto di 2,4 km., grosso modo fra l’area della rotonda di Nassirya a Trento Nord e via Monte Baldo a Trento Sud, la realizzazione di un’ altra stazione sotterraneo allo scalo Filzi che fino a completamento dei lavori servirà sia il traffico merci che quello passeggeri e a regime solo quello delle merci (dopo l’ultimazione dei lavori quella di piazza Dante tornerà ad essere la stazione utilizzata per il trasporto passeggeri). La Provincia di Trento ha invece il compito di ridefinire l’assetto del sistema ferroviario nel nodo di Trento, input essenziali per il piano urbano della mobilità, anche nelle sue interconnessioni con il resto del Trentino, a partire dalla Valsugana. Al Comune di Trento, infine, spetta la progettazione della riqualificazione della città. Di tutto questo si è parlato anche nell’incontro pubblico e nella successiva Tavola rotonda tenutesi nel palazzo della Provincia, a cui hanno preso parte, oltre ai firmatari del nuovo documento d’intesa, il responsabile della Direzione Investimenti di RFI Vincenzo Macello, il responsabile della Direzione Commerciale della società ferroviaria Christian Colaneri, i dirigenti generali della Provincia Raffaele De Col e Stefano De Vigili ed Ezio Facchin, già Commissario straordinario del Governo per le tratte d’accesso al tunnel del Brennero.

Si è parlato dunque di prospettive, investimenti e tempistiche dei futuri interventi ferroviari in provincia di Trento oggi nella sala Belli del palazzo della Provincia, presenti a Trento i vertici di RFI-Rete ferroviaria italiana spa. Il tema centrale è l’impegno di RFI ad ultimare, entro 180 giorni, la progettazione preliminare del by-pass ferroviario, inclusa la stazione provvisoria allo scalo Filzi. L’incontro ha costituito l’occasione per affrontare un ragionamento ad ampio spettro sul Corridoio del Brennero in termini di stato di avanzamento della progettazione e della realizzazione delle opere (Galleria di Base del Brennero, tratte d’accesso sud, terminal intermodale), degli obiettivi di trasporto che questa infrastruttura strategica sottende, di impegni e risorse.

Tra i temi anche le tratte d’accesso al tunnel del Brennero che interessano il Trentino e che comprendono l’intervento della circonvallazione di Rovereto, che assieme a quella di Trento rappresenta uno dei 4 Lotti prioritari della tratta Verona-Fortezza. Vi è l’impegno, tramite i lavori dell’Osservatorio per lo sviluppo del Corridoio del Brennero, di procedere nei prossimi mesi nello studio di possibili alternative ed ipotesi di tracciato per Rovereto così come per le tratte di collegamento (tra Trento e il confine con l’Alto Adige e da Trento verso i territori della Vallagarina).

Infine di linea della Valsugana, per la quale sono previsti interventi di potenziamento per incrementarne l’efficienza e migliorare le connessioni con il Veneto. Al centro il progetto di elettrificazione del tratto trentino e il nuovo collegamento con il feltrino.

Nel corso della Tavola rotonda è stata ribadita la necessità di concordare una road map tra Provincia, RFI e Ministero delle infrastrutture e trasporti, con una chiara definizione del metodo di lavoro, al fine di giungere ad una progettazione condivisa, in accordo con i territori, dello stanziamento delle risorse, dei ruoli e delle tempistiche. Nella road map verranno inseriti tutti gli interventi ferroviari che interessano il Trentino: tratte d’accesso al tunnel del Brennero (lotti prioritari e lotti di collegamento), i collegamenti con il Veneto tramite l’elettrificazione della ferrovia della Valsugana e il proseguimento fino a Feltre, i collegamenti con l’Alto Garda e l‘ipotesi della ferrovia Rovereto-Riva, nonché le opere di ammodernamento delle infrastrutture esistenti (sottopasso ferroviario della stazione di Rovereto, nuova stazione a Calliano, riduzione passaggi a livello.



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