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Olimpiadi 2026, primo incontro organizzativo a Cavalese

sabato, 23 novembre 2019

Cavalese - Olimpiadi 2026: il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, incontra a Cavalese (Trento) i sindaci dei territori interessati. Il governatore: “Ad inizio primavera potremo definire la governance territoriale”-

Olimpiadi 2026 - CavaleseUn confronto aperto e uno scambio di idee per fare il punto della situazione sulle Olimpiadi invernali del 2026 quello avvenuto a Cavalese, fra il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, accompagnato dal dirigente generale Sergio Bettotti, ed i sindaci della Val di Fiemme, dove si svolgeranno le gare di sci nordico e di salto con gli sci e dell’Altopiano di Pinè, dove sarà protagonista il pattinaggio. Erano presenti i primi cittadini di Predazzo, Maria Bosin, di Ziano di Fiemme, Fabio Vanzetta, di Panchià, Giuseppe Zorzi, di Varena, Paride Gianmoena, di Daiano, Mattia Zorzi, di Carano, Andrea Varesco, di Castello Molina, Marco Largher, di Valfloriana, Michele Tonina, di Cavalese, Silvano Welponer e di Baselga di Pinè, Ugo Grisenti. Presenti anche il presidente della comunità di valle e vicesindaco di Tesero, Giovanni Zanon insieme al vicepresidente Michele Malfer.

Molti i temi affrontati, a cominciare dalla governance dell’evento che è in fase di costruzione a livello nazionale, anche attraverso un’apposita legge olimpica, che dovrebbe essere approvata a gennaio, nella quale si definirà la gestione degli interventi infrastrutturali che saranno realizzati da un’apposita agenzia che potrà delegare gli enti territoriali.

“Le cose stanno procedendo – ha detto il presidente Fugatti – e nei prossimi mesi tutti i tasselli dovrebbero andare al loro posto, in modo che potremo definire, presumibilmente verso inizio primavera, anche l’organizzazione territoriale. Sul fronte delle risorse, sulla base dei numerosi incontri avuti con i ministeri competenti – ha aggiunto Fugatti – abbiamo avuto ampie rassicurazioni dal Governo sulla volontà di investire sulle Olimpiadi ed i finanziamenti, destinati anche al Trentino e all’Alto Adige, dovrebbero essere inseriti nella finanziaria nazionale di fine anno, anche se al momento non possiamo sapere – ha precisato Fugatti – quale sarà l’ammontare esatto di tali finanziamenti, che serviranno sia per gli impianti sportivi che per eventuali infrastrutture collegate comunque all’evento olimpico, da realizzare sul territorio”.

Per tali ragioni e nel ribadire che, come chiesto espressamente dal Comitato Olimpico, tutte gli interventi dovranno essere nel segno della sostenibilità ambientale, è stato deciso di ritrovarsi all’inizio del 2020, quando sia il quadro di governance che quello relativo alle risorse sarà meglio definito, per una riunione tecnica che possa servire ad individuare nel dettaglio quali interventi mettere in cantiere sul fronte infrastrutturale.



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