BRENO (Brescia) - La
Conviviale di maggio del
Panathlon Club Vallecamonica ha visto protagonista
Mirco Bressanelli che ha alle spalle una lunga carriera con l’handbike (Premio Panathlon 2025 alla carriera) e ultimamente si dedica al paraclimbing, l’arrampicata sportiva per atleti paralimpici. All’inizio della serata il presidente
Ottavio Bonino ha voluto ricordare
Alex Zanardi, prematuramente scomparso nei giorni scorsi, un grande esempio di tenacia e voglia di vivere. Successivamente la Conviviale è proseguita con la cerimonia d’ingresso di un nuovo socio,
Mirko Cominini, presentato dal presidente del Club.

Nativo di
Berzo Inferiore, avvocato, un passato da calciatore ma soprattutto la passione per la bicicletta, fondatore del
Museo del Velocipede di Berzo Inferiore ma anche tesserato per il
Pedale Vintage e quindi soprattutto nell’ultimo periodo atleta in alcune
Gran Fondo Master amatoriali di ciclismo. La lettura della
Carta del Fair Play del Panathlon, la consegna del gagliardetto e della spilla del Club e un applauso dei presenti ha sancito l’ingresso nel club di Mirko Cominini che, da parte sua, ha ringraziato tutti per l’accoglienza e l’amicizia.
Il socio del Club
Angelo Martinoli ha poi presentato l’ospite della Conviviale, Mirco Bressanelli, atleta e consigliere della Polisportiva Disabili Valcamonica e promotore di innumerevoli iniziati di solidarietà. Martinoli ha unito il nome di Bressanelli con quello di Alex Zanardi, conosciuto alla Maratona di New York nel 2007 quando i due atleti paralimpici si incontrarono per poi continuare la loro amicizia anche negli anni successivi.
‘Alex Zanardi per la sua generosità e disponibilità, per la sua tenacia e forza di volontà è stato fondamentale per lo sport paralimpico – ha concluso Martinoli. La parola è poi passata all’ospite del Club che ha raccontato la sua carriera iniziata con il basket in carrozzina e continuata con l’handbike. Bressanelli ha raccontato le sue esperienze ‘estreme’ in compagnia del compianto Luciano Pedretti, di Pietro Felloni, di Roberto Gheza, presidente onorario del Club di Vallecamonica e altri volontari legati alla Polisportiva Disabili Valcamonica.
‘Con loro ho fatto diverse esperienze in handbike, dall’avventura ‘A Ruota Libera’ da Breno alla Sicilia ricordando i 20 anni della Polisportiva e i 20 anni delle stragi di Capaci e di via d’Amelio, poi ‘Dai segni ai sassi’ da Capodiponte a Matera, capitale della cultura nel 2019, poi la Gleno-Vajont ricordando i 90 anni del disastro del Gleno, insomma qualche kilometro in handbike l’ho percorso, tenuto conto anche di un paio di Maratone e due Campionati Italiani vinti’. Bressanelli ha poi raccontato anche le ultime sue gare, le Randonnèe, gare di durata sempre in handbike, tra le quali la Parigi - Brest – Parigi, 1200km da percorrere in 90 ore, da lui percorsa in 88 ore. Insieme a Martinoli, Mirco Bressanelli ha poi descritto l’handbike, il suo funzionamento, oggi con telaio in fibra di carbonio, con strumenti uguali a quelli delle biciclette da corsa, ha parlato dei costi e della manutenzione del mezzo meccanico. Le domande dei soci hanno riguardato i momenti difficili durante le Randonnèe (‘sicuramente i momenti difficili sono quelli in cui bisogna correre per stare nel tempo massimo oppure dormire seduti per qualche ora) e come conciliare sport e lavoro (il fatto di avere un lavoro che mi ha portato in Giappone e negli Stati Uniti, che mi ha permesso di collaborare con il Politecnico di Milano ma soprattutto di avere una famiglia ha inciso sui tempi da dedicare allo sport). Bressanelli ha poi parlato dell’esperienza del Cammino di Santiago de Compostela, percorso in compagnia di alcuni volontari della Polisportiva Disabili Valcamonica.
Dalle esperienze passate, Bressanelli è passato al presente ‘Oggi mi dedico al paraclimbing, l’arrampicata per atleti paralimpici, ed ho già vinto la Coppa Italia e a settembre parteciperò ai Campionati Italiani ad Arco di Trento che potrebbero darmi il pass per le paralimpiadi di Los Angeles del 2028. Come nell’arrampicata ci sono le tre specialità Speed, Boulder e Lead. Diciamo che dopo uno sport orizzontale ho voluto provare il verticale, ma fondamentalmente ho tanto amore per la montagna e il paraclimbing mi permette questo’ Gigliola Frassa, presidente della Polisportiva Disabili Valcamonica, ospite del Club, ha poi chiesto a Bressanelli di un ragazzo palestinese che ha perso gli arti inferiori durante i bombardamenti a Gaza di cui Mirco aveva parlato in occasione della consegna del Premio Panathlon 2025 ‘Questo ragazzo nel vedere alcuni miei filmati si è appassionato ed oggi so che sta facendo già qualcosa. Sarebbe bello incontrarlo ed incentivare la sua possibile carriera sportiva’.
La proiezione di un video di Andrea Prandi con protagonista anche l’ospite Bressanelli e la consegna del gagliardetto con spilla e libro di Francesco Moser allo stesso ospite hanno concluso la serata unitamente all’annuncio del presidente Bonino dei prossimi appuntamenti del Club di Vallecamonica, la gita conviviale in Valsorda di sabato 6 giugno e la tradizionale conviviale con il ciclismo nel mese di luglio grazie al socio Ezio Maffi.