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Bormio: l’Italia dello sci piange Mario Cotelli, i ricordi di Magoni, Thoeni e Gros

martedì, 5 novembre 2019

Bormio – Addio a Mario Cotelli. Un pezzo di storia dello sci azzurro, quello della mitica Valanga Azzurra di sci degli anni ’70 se n’è andato  E’ morto oggi – all’età di 76 anni - Mario Cotelli, storico tecnico della Valanga Azzurra di sci che annoverava, tra gli altri, Gustavo Thoeni e Piero Gros. Sotto la sua gestione l’Italia vinse 5 volte il titolo assoluto e 12 medaglie tra mondiali e Olimpiadi, dominando le discipline tecniche. Sotto la sua guida nacquero due tra i più grandi campioni dello sci, Gustavo Thoeni, Franco Bieler, Tino Pietrogiovanna, Erwin Stricker. Nel 1970/1971, la Nazionale italiana di sci alpino conquistò la sua prima Coppa del mondo assoluta grazie a Gustavo Thoeni. Nel 1972 debuttarono altri due grandi sciatori italiani: Herbert Plank, uno dei più grandi discesisti azzurri di ogni epoca, e Piero Gros, slalomista e gigantista che vincerà varie coppe di specialità e la coppa del mondo assoluta. La consacrazione definitiva di quella nazionale fu il 7 gennaio 1974, quando 5 italiani si piazzarono ai primi 5 posti, in occasione dello slalom gigante di Berchtesgaden. Nel 1978, in un momento di crisi della Nazionale di sci, decise di dimettersi dall’incarico.

Mario Cotelli credit Fisi Alpi CentraliNel corso degli Anni Novanta è stato anche giornalista sportivo in tv, commentando e analizzando le imprese dei campioni azzurri dell’epoca, da Alberto Tomba a Kristian Ghedina. Cordoglio è stato espresso anche dalla FISI (Federazione Italia Sport Invernali), che lo ha ricordato come: “Memoria inattaccabile, combattente e difensore delle sue teorie”. Il Presidente Flavio Roda, il Consiglio Federale, gli Atleti, i Tecnici e tutto lo staff federale “sono vicini alla famiglia Cotelli in questo momento di grande dolore” (nella foto credit Fisi Alpi Centrali).

I RICORDI - Tanti sono i ricordi di sciatori e sciatrici. Lara Magoni: “La scomparsa di Mario è un duro colpo per me. Lui rappresentava il desiderio di quella ragazzina che sognava la Coppa del Mondo e le Olimpiadi”. Campionessa del Mondo di slalom nel 1997 ed attualmente assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Lara Magoni ricorda così Mario Cotelli: “La prima volta che lo incontrai provai una grande emozione e rispetto verso colui che aveva creato quella splendida Valanga, che divenne per me il sogno di una vita – dice Lara Magoni -. Ricordo la sua schiettezza nel giudicarci tecnicamente in televisione, talvolta i suoi giudizi mi ferivano e glielo dicevo… Ricordo anche che gli piaceva apparire come il burbero severo. Ma è stata una delle persone più generose e sincere che io abbia conosciuto nel nostro mondo degli sport invernali”. “Con lui si chiude un cerchio meraviglioso, che continuerà a vivere attraverso le grandi imprese della Mitica Valanga Azzurra. Mario, hai tagliato il traguardo della sfida più bella: quello della vita…!”

Gustav Thoeni: “Mario era ben voluto da tutta la squadra, con lui abbiamo fatto tanti anni assieme, era un direttore tecnico che seguiva i rapporti con la stampa, le pubbliche relazioni per tutta la squadra, lo faceva in maniera molto professionale. La Valanga Azzurra è merito anche suo. Con lui abbiamo fatto tanti viaggi e ci siamo divertimi molto”.

Piero Gros - ”Devo tanto a Mario perché è stato lui a portami in Coppa del Mondo e alla prima gara riuscì subito a vincere. Con Mario siamo stati assieme fino al 1978, sono stati gli anni belli della mia carriera. Io ero arrivato da ragazzino in squadra e Cotelli, assieme all’amico Oreste Peccedi, ha saputo gestire il gruppo molto bene. Il ricordo più bello è senza dubbio la mia prima vittoria in Coppa che è coincisa con l’esordio. Era l’8 dicembre del 1972 in Val d’Isère quando è venuto verso di me gridando che avevo vinto e poi mi ha abbracciato”.



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