QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Trekking in quota in Val di Sole: rifugi, malghe e storiche ferrate per un’estate “on the top”

giovedì, 17 maggio 2018

Passo Tonale – Vivere “un passo alla volta”, riempirsi gli occhi e il cuore di bellezza, respirare l’aria sottile e pura dell’alta quota, in un continuo alternarsi di panorami, atmosfere, colori e profumi. In Val di Sole si possono scegliere diversi itinerari immersi tra le montagne del Gruppo Ortles-Cevedale, dell’Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta, patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO. Un ampio ventaglio di possibilità da scoprire in silenzio, con i sensi all’erta per scorgere marmotte e rapaci in volo radente.

I rifugi
Da lontano appaiono come minuscoli puntini circondati dall’immensità di un paesaggio sconfinato. Finalmente, dopo qualche ora di cammino, eccoli apparire: in legno, pietra, mattoni, ai visitatori riservano un’accoglienza calorosa e il piacere delle gustose ricette locali, offrendo la possibilità di pernottare e scoprire così la bellezza dell’alba tra le montagne. Molti di questi rifugi sono legati tra loro da itinerari a più tappe.

Il rifugio Mantova al Vioz è il più alto delle Alpi centro-orientali, con i suoi 3.545 m, ed è un prezioso punto di appoggio per il “Giro delle 13 cime” del Gruppo Ortles-Cevedale. Da visitare, nelle immediate vicinanze, il Museo di Punta Linke.

Alla rispettabile quota di 2.608 metri, su uno splendido balcone roccioso, ecco il rifugio Larcher al Cevedale, da raggiungere lungo un percorso interessante per i tanti avvistamenti faunistici: camosci, marmotte, pernici, caprioli, cervi e aquile.

Nel Parco Nazionale dello Stelvio, a quota 2.436, troviamo invece il rifugio Dorigoni, vicino alle meravigliose cascate del Saent e ad altri itinerari come il “Sentiero dei Larici Monumentali”, il percorso dei laghi Sternai, oltre al ghiacciaio del Careser, a Cima Rossa e Cima Sternai.

In Val di Rabbi, a pochi “passi” dalla Val d’Ultimo, in Alto Adige, il rifugio Lago Corvo (2.425 m) è a 10 minuti da una splendida serie di conche che ospitano laghetti alpini, tra i quali appunto il Corvo, “casa” del raro salmerino alpino.

Al cospetto della Presanella, colosso di pietra imponente, troviamo il rifugio Denza (2.298 m), accanto a un laghetto alpino dalle acque cristalline. Da visitare il vicino forte Pozzi Alti, realizzato all’epoca della Grande Guerra.

Nell’incantevole scenario del ghiacciaio Presena troviamo il rifugio Capanna Presena (2.753 m), dotato di rilassante spa, punto di partenza per escursioni verso i ghiacciai del Piandineve e Mandrone e la mitica via ferrata “Sentiero dei Fiori”.

Il rifugio Orso Bruno (2.200 m) si affaccia sulle Dolomiti dell’Adamello-Brenta, a pochi metri dalla cima del Monte Vigo, e si raggiunge anche in telecabina. Da qui partono le escursioni ai vicini laghetti montani.

Il rifugio Peller, infine, è il più settentrionale dei rifugi delle Dolomiti di Brenta e si trova su un piacevole e soleggiato pianoro vicino all’omonimo monte, sopra i laghi Durigal.

La “Via delle Malghe”
Oltre 100 km di sentieri da fare in più tappe, un vero paradiso per gli amanti del trekking in quota, collegano le più importanti malghe della Val di Sole, dove ancora oggi si vive al ritmo delle stagioni, dei fieni e della produzione del formaggio, come il tipico Casolét, la ricotta o il “Nostrano”. Le malghe sono il simbolo concreto e affascinante di un vero e proprio “paesaggio culturale”, esempio di convivenza tra uomo e natura.

La “Via delle Malghe” si percorre seguendo la segnaletica e le cartine dedicate, oppure – opzione tecnologica – scaricando una App che fornisce informazioni sugli itinerari seguendo l’escursionista passo dopo passo.

Di tappa in tappa, attraversando scenari incontaminati di rara bellezza, si incontrano i malgari, si soggiorna in agriturismi realizzati con essenze locali – larice, abete rosso, cirmolo – e si possono degustare menù della tradizione locale. Punti di partenza per accedere al circuito, varie località della Val di Rabbi, della Val di Peio o in generale della Val di Sole, raggiungibili in auto o con un efficiente sistema di mezzi pubblici, in treno o in autobus.
Per maggiori informazioni: www.malghevaldisole.com

passaggio sentiero dei fioriIl “Sentiero dei Fiori”
Pura emozione e adrenalina. Il “Sentiero dei Fiori” è un percorso panoramico di alta quota e di interesse culturale e storico, solo per escursionisti esperti: questa antica via di arroccamento dei soldati italiani durante la Grande Guerra si sviluppa lungo le vecchie trincee con tratti attrezzati, cavi d’acciaio e ponti sospesi, e ben quattro passaggi in cresta. È una sfida affascinante da affrontare, dunque, muniti di casco, imbragature e abbigliamento adatto, eventualmente accompagnati da una Guida Alpina della Val di Sole.

Con la cabinovia Paradiso, a Passo Tonale, si raggiunge il Passo Paradiso (2.585 m), punto di partenza. Giunti al lago Monticello, imboccando il sentiero SAT 44, si sale al Passo del Castellaccio, dove inizia la ferrata. In alternativa ai due ponti metallici (75 e 55 metri), si può seguire una galleria scavata nella roccia. Il punto più alto è il Corno di Lagoscuro (3.160 m): da qui si scende fino al Passo Lagoscuro, dove termina la ferrata. Ammirati i resti di un villaggio militare della Grande Guerra, si prosegue fino al Passo Presena, dove si prende la cabinovia del ritorno. In tutto, 4 ore e mezza di grande avventura.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136