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Maltempo: le novità dopo la riunione della giunta provinciale trentina

venerdì, 8 marzo 2019

Riva del Garda – I Comuni trentini potranno, anche dopo il due maggio e per altri 18 mesi, in deroga alla disciplina ambientale, mantenere attivi i siti di stoccaggio individuati, oppure individuarne di nuovi, dove depositare il materiale, come terre e rocce, limi, fanghi, alberi o altro, ancora presente sul territorio e rimosso a seguito degli eventi calamitosi che si sono verificati lo scorso autunno. Potranno quindi continuare a liberare e mettere in sicurezza le strade, i sentieri o le zone che non è stato ancora possibile raggiungere. Lo prevede un’ordinanza adottata in questi giorni che ha modificato un precedente provvedimento.

La deroga si è resa necessaria vista l’ingente quantità di alberi schiantati e di terre e rocce franate, che, unitamente alla stagione invernale, ha fatto sì che vaste zone di media e alta montagna non siano state ancora raggiunte dagli operatori. Inoltre, la quantità di materiale che i comuni hanno depositato nei siti e che si prevede di stoccare nei prossimi mesi, rende impossibile provvedere ad una loro gestione entro il 2 maggio, data di scadenza dell’ordinanza che era stata emessa il 2 novembre scorso.

L’ordinanza di proroga ha disciplinato anche la gestione dei materiali depositati sui siti individuati dai comuni. Da un lato si è visto che la quantità di rifiuti è molto bassa, da un altro si è verificato che sono ingenti i metri cubi di materiale vegetale e di terre e rocce. Il materiale vegetale verrà gestito come materia prima, mentre terre e rocce saranno utilizzate nel corso dei prossimi mesi, previa conferma che non si tratti di materiale contaminato, per l’attuazione del piano degli interventi sulle opere pubbliche danneggiate dagli eventi calamitosi di fine ottobre 2018.

Maltempo, per i privati aumentano la misura dei contributi e le tipologie ammesse. Procedure semplificate

Con una deliberazione adottata oggi la Giunta provinciale è intervenuta sulla materia dei contributi e sulle procedure per ristorare i danni causati dal maltempo dell’autunno scorso. E’ stata aumentata la misura di contributi con riferimento agli immobili adibiti ad abitazione principale.

In particolare per danni alle abitazioni principali è confermato il contributo del 100% della spesa ammessa fino all’importo massimo di euro 5.000. Per gli importi superiori la misura è aumentata dal 75% al 80% della spesa ammessa. Con riferimento alle abitazioni non principali e altri immobili si riconosce il 50% della spesa ammessa, a prescindere dalla valutazione della condizione economica familiare (Icef).

Sono inoltre stati dettati criteri per la concessione di contributi a favore dei proprietari di veicoli ad uso privato, appartenenti alle organizzazioni di volontariato iscritte nell’elenco provinciale del volontariato di protezione civile, per danni causati dall’evento calamitoso, nonché stabiliti criteri per la concessione di contributi per interventi effettuati su particelle edificiali e fondiarie di proprietà privata, finalizzate al ripristino del decoro urbano e paesaggistico-naturalistico, ubicate in aree individuate attraverso ordinanza del presidente della Provincia.

Sono infine state recepite le osservazioni della Commissione europea per i contributi nel settore agricolo-forestale.



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