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“Effetto Val di Sole”, un’estate di emozioni: iniziative ed eventi

martedì, 12 giugno 2018

Lo si potrebbe chiamare “Effetto Val di Sole”: il cuore che batte veloce, i sensi all’erta, la mente che si svuota da ogni preoccupazione. E’ tutto quello che succede una volta scesi dalla mountain bike o dal kayak, arrivati in cima alla parete di roccia o dall’altro lato del ponte di corda, quando ci sentiamo euforici ed inarrestabili, in preda all’esultanza, grazie alla scossa di adrenalina e al rilascio di serotonina e dopamina, le “molecole della felicità”.

Fare sport nella natura, in Val di Sole, è infatti un’altalena costante tra il brivido dell’avventura e la pura felicità, in una palestra a cielo aperto circondata da alcune delle cime più belle delle Alpi, dove vivere un concentrato di esperienze memorabili: in acqua, sui sentieri di montagna o in sella ad una bicicletta, sfidando sempre la forza di gravità.

Tra le acque spumeggianti
Sono tanti i modi di vivere la dimensione acquatica in Val di Sole. A partire dal fiume Noce, uno dei primi 10 al mondo per la pratica degli sport fluviali secondo il National Geographic. Si può navigare per 28 km in gommone da rafting, scegliendo tra i tratti più impetuosi o quelli più placidi, adatti alle famiglie e a chi non è ancora esperto. Da soli, in binomio o con un equipaggio di 4-6 persone, si scivola tra spruzzi e beccheggi, divertendosi sempre moltissimo. Guide ed istruttori sono a disposizione per offrire la migliore esperienza possibile.

Vale anche per la canoa e il kayak: non è un caso se la Val di Sole è teatro di grandi appuntamenti agonistici, come i Campionati italiani Senior, a Mezzana, e le gare delle categorie Junior e Ragazzi a Caldes.

Ancora più adrenalinico è l’hydrospeed, il “bob fluviale”: ci si immerge con pinne ai piedi, muta rinforzata e una tavoletta galleggiante per scivolare in un corpo a corpo con l’acqua, seguendo la corrente e i suoi capricci. Uno sport perfetto per essere praticato con gli amici e, naturalmente, con una guida esperta al proprio fianco, per conoscere tutti i segreti del fiume.

Terza opzione avventurosa è il canyoning: per praticarlo si abbandona il Noce e si segue il corso tortuoso e impervio dei torrenti minori che scendono dai fianchi delle montagne. Si scivola sulla roccia, ci si tuffa nei piccoli specchi d’acqua, si affrontano salti, forre e anfratti scavati dall’acqua: tutto questo in piena sicurezza, grazie all’imbrago - alcuni tratti sono alpinistici – e all’aiuto di una guida alpina professionista che sceglie il percorso e accompagna i partecipanti.

Il vertiginoso richiamo dell’altitudine
Attraversare ponti tibetani, appendersi alle teleferiche, superare canyon o ostacoli naturali salendo su passaggi e ponti tibetani: il tarzaning è un’immersione nel divertimento. Come il Barone Rampante, si guarda il mondo dall’alto, aprendosi un passaggio a mezz’aria, tra cielo e terra, percorrendo sentieri invisibili in piena sicurezza. Un mondo sospeso perfetto per grandi e piccoli.

Un altro modo per vivere la dimensione dell’avventura è viaggiare nel tempo, alla scoperta dell’antica via di arroccamento dei soldati italiani durante la Grande Guerra. Questo percorso molto panoramico oggi si chiama Sentiero dei Fiori: un itinerario impegnativo e complesso, con ben 4 passaggi in cresta, che si sviluppa lungo le vecchie trincee. Non mancano i tratti attrezzati, una ferrata con cavi d’acciaio e ponti sospesi, al punto che per affrontarlo è necessario munirsi di attrezzatura alpinistica.

Chi cerca un’idea per trascorrere più giorni a tu per tu con l’incanto delle Dolomiti può provare il Trekking dei Rifugi: una proposta che piace agli escursionisti quanto ai buongustai. Ci sono ben 8 itinerari tra cui scegliere: il rifugio Mantova al Vioz, il rifugio Silvio Dorigoni, il rifugio Francesco Denza, il rifugio Lago Corvo, il rifugio Capanna Presena, il rifugio Orso Bruno, il rifugio Peller, il rifugio Larcher al Cevedale.

Velocità ed ebbrezza sui pedali
Downhill, ovvero “giù dalla collina”: pochi sport hanno un nome tanto evocativo. La Val di Sole offre veramente tanti pendii perfetti per la pratica di questa disciplina. Basta allacciarsi il casco e le protezioni e si è pronti per una discesa adrenalinica su una bici ammortizzata.

Al Bikepark Val di Sole di Daolasa di Commezzadura i rider si trovano di fronte a uno scenario unico: una pista di Four Cross con north-shore, jumps, doppi, paraboliche e rock gardens, 4 trail di diversa difficoltà serviti dalla veloce telecabina 8 posti Daolasa-Val Mastellina e infine, per i più sportivi e temerari, il famosissimo percorso Black Snake, dove ogni anno si sfidano i migliori bikers al mondo, e che quest’anno saranno impegnati nella Coppa del Mondo di MTB e nei Campionati Mondiali di Four Cross.

Ma prima di gettarsi a capofitto giù per la discesa, per allenare l’equilibrio e la coordinazione si può fare qualche giro sul pumptrack, sempre a Commezzadura: un circuito chiuso fatto di gobbe e paraboliche da percorrere senza pedalare, solamente sfruttando la spinta offerta dalle gobbe posizionate in punti strategici.

Infine, a portata di tutti e a dimensione famiglia, al Passo Tonale si trova il Bikepark Ponte di Legno-Tonale. Con le sue tre piste – nera, la più impegnativa, rossa, di livello intermedio, e la facile blu – il Bikepark Family offre un terreno molto scorrevole e con un buon grip, che permette a tutti di sperimentare in sicurezza ed esibirsi in salti, appoggi e trick di ogni tipo. La rapida seggiovia Valbiolo porta in pochi minuti bici e riders all’inizio dei tracciati, presso la Malga Valbiolo, rifugio alpino aperto anche l’estate.


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