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Weekend torrido con qualche temporale

Arpa registra il livello di disagio forte a Sondrio, allerta in Trentino, aria torrida e tossica

SONDRIO - Un'ondata di calore, l'ennesima di questa estate afosa, ha investito in questi giorni la Lombardia, coinvolgendo anche la provincia di Sondrio, facendo alzare fino a 'forte' il valore del disagio medio teorico, sul quale incidono variabili fisiche individuali e ambientali, secondo quanto riportato da Humidex, il bollettino emesso quotidianamente da Arpa Lombardia. Ne dà comunicazione il Comune di Sondrio, per voce dell'assessore alla Protezione civile Lorena Rossatti, che invita i cittadini ad adottare i comportamenti più opportuni. «Rilanciamo il comunicato meteorologico di Regione Lombardia che per la giornata odierna annuncia un'ulteriore intensificazione dell'ondata di calore - afferma l'assessore Rossatti -. A differenza delle precedenti, in questi giorni anche a Sondrio, come nel resto della regione, si raggiunge il picco più pericoloso per la salute. Dobbiamo proteggere in particolare bambini, anziani e malati cronici, adottare stili di vita adeguati, prestare attenzioni a eventuali malesseri e, in caso di necessità, chiedere aiuto».

In città, presso la Casa di Comunità, è attivo il Cold Spot, un ambiente climatizzato e sicuro nel quale ricevere immediata assistenza e una valutazione clinica. Il servizio è rivolto in particolare alle persone anziane, fragili e in condizioni di vulnerabilità che presentano sintomi correlati al caldo, ma non così gravi da rendere necessario un accesso immediato al Pronto soccorso. Il Cold Spot attivato da Asst Valtellina e Alto Lario è aperto tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 8 di sera.

Il vademecum del Ministero della Salute consiglia di uscire di casa nelle ore più fresche, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, seguire un'alimentazione corretta, preferendo cibi leggeri facilmente digeribili, indossare abiti di fibre naturali o traspiranti. «Come Amministrazione comunale, anche attraverso la nostra Protezione civile, diffondiamo le informazioni utili e monitoriamo la situazione in città per prevenire eventuali problematiche - conclude l'assessore Rossatti -. Secondo le previsioni, tra sabato e domenica l'ondata di calore dovrebbe attenuarsi, ma non è escluso che, come già avvenuto in questa estate, si verifichino altre ondate di calore che invitiamo tutti a non sottovalutare».

ALLERTA IN TRENTINO
Nuova allerta della Protezione civile del Trentino per temperature elevate e temporali. La Protezione civile del Trentino ha integrato l'allerta ordinaria (gialla) per temperature elevate emessa ieri, con un'allerta temporali dalle 12 alle 24 di oggi, venerdì 31 luglio. Oltre al persistere delle temperature elevate, è infatti possibile che, a partire dal primo pomeriggio, si sviluppino rovesci e temporali quasi stazionari o in lento moto verso levante. I temporali, specie al pomeriggio, potranno risultare localmente molto intensi con precipitazioni abbondanti in poco tempo, forti raffiche di vento, grandine di piccole o medie dimensioni e frequenti fulminazioni. Dalla tarda sera e nella prossima notte possibili piogge sparse ed intermittenti.

Per l'allerta temperature elevate, persistono le criticità dovute principalmente a sintomi di "allarme" di disidratazione e colpi di calore come disorientamento, stato confusionale, nausea, vomito, sonnolenza anche profonda, intolleranza alla luce, abbassamento della pressione arteriosa e secchezza della pelle e della lingua. Tra i principali comportamenti di autoprotezione si raccomanda di uscire nelle ore più fresche della giornata, bere frequentemente acqua anche in assenza di sete, consumare pasti leggeri, limitare l'attività fisica nelle ore più calde, evitare bruschi sbalzi di temperatura dovuti all'uso dei condizionatori, fare docce o bagni frequenti, indossare abiti leggeri e di colore chiaro e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

In caso di emergenza è necessario contattare tempestivamente il numero unico 1-1-2. Per chi si trova nei cinque Comuni del Primiero resta attivo il numero verde 800-112000.

PREVISIONI METEO
Come in molte parti del mondo, anche in Giappone le Estati stanno diventando sempre più estreme e pericolose, con picchi che superano regolarmente i 40°C. Basti pensare che nel 2025 circa 2.000 persone hanno accusato malori legati al caldo sul luogo di lavoro: un record drammatico che ha spinto il governo ad adottare nuove norme, sdoganando persino l'uso dei pantaloncini corti in ufficio.

Ma i giapponesi, che hanno una precisione linguistica invidiabile, hanno fatto di più.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci ricorda infatti che, dopo un sondaggio che ha coinvolto ben 400.000 persone, l'Agenzia Meteorologica Giapponese ha introdotto ufficialmente il termine "Kokushobi".

Suona quasi come un'antica arte marziale o una filosofia zen, vero? In realtà, significa "giorno di caldo spietato": è la parola perfetta per indicare quelle giornate in cui il caldo oltrepassa ogni limite di sopportazione, diventando una vera e propria minaccia per il corpo umano.

Nel frattempo, a Tokyo si continuerà a cuocere a fuoco lento: è previsto “Kokushobi” fino a domenica, con minime di 26°C e massime di 37°C.

Il "Kokushobi" sbarca in Italia: le previsioni
Purtroppo, non serve andare a Tokyo per vivere un giorno di “caldo spietato”. La nostra quarta ondata di calore porterà il Kokushobi direttamente in Italia, con picchi che supereranno i 40°C.

L'ultimo giorno di luglio vedrà i termometri toccare i 40°C a Firenze, Modena e Terni (sebbene il Nord-Ovest dovrà prestare attenzione a qualche improvviso temporale, possibile anche in pianura).

Ma il peggio arriverà nel weekend. Dal 1° agosto, giornata da bollino rosso per il meteo e nero per il traffico, la soglia Kokushobi verrà ampiamente superata.
A chi si metterà in viaggio raccomandiamo le classiche "partenze intelligenti", portando con sé molta acqua in auto, perché i numeri saranno “spietati”: avremo 41°C a Terni e 40°C a Ferrara, Mantova, Modena e Parma, valori che insisteranno almeno fino a lunedì.

Dalla padella alla brace
Nei giorni successivi avremo un leggero calo termico assoluto (il termometro scenderà dai 40-41 ai 38-39 gradi), ma attenzione all'inganno: aumenterà l'umidità e farà più caldo di notte, con frequenti notti super tropicali. Avremo anche un aumento dei temporali su Alpi e Prealpi. In sintesi, non sapremo se scegliere di passare dalla padella alla brace o viceversa: l'afa renderà il caldo insopportabile almeno fino all'8 agosto.

C'è una speranza? Al momento alcuni modelli intravedono un veloce break temporalesco tra l'8 e il 10 agosto, con una leggera attenuazione della canicola (che scenderebbe a 34-35°C) sul Nord Italia e sul versante adriatico.

Forse solo una breve illusione: il caldo anomalo del 2026 sembrerebbe già pronto a rimettere le tende sull'Italia almeno fino a Ferragosto. Per una svolta vera e decisa, sembra che dovremo, purtroppo, attendere la seconda metà del mese.

NEL DETTAGLIO
Venerdì 31. Al Nord: sole e caldo intenso, temporali sulle Alpi in locale discesa verso la Pianura Padana. Al Centro: sole e caldo ancora in aumento. Al Sud: sole e caldo in aumento.
Sabato 1. Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento, rovesci sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo in aumento. Al Sud: soleggiato e caldo.
Domenica 2. Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche temporale tra Lazio e Abruzzo. Al Sud: soleggiato e caldo.

Tendenza: promontorio subtropicale con solleone e caldo record. Rovesci di calore sulle Alpi e sugli Appennini.
Ozono in atmosfera, aria torrida e tossica, pianura padana infernale

Aria decisamente malsana quella che si respira in queste giornate torride in Lombardia
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A segnalarlo è il portale di ARPA, che rileva da tutte le stazioni di misura, incluse quelle alpine, livelli di ozono ben oltre il valore guida (120 microgrammi/m3 come media misurata in 8 ore) per la tutela della salute umana.

Una situazione che si associa troppo di frequente alle fasi di alta stabilità atmosferica e di forte insolazione nella stagione calda. Ma ad essere davvero inquietanti sono i livelli, molto elevati soprattutto nella pianura della Lombardia occidentale e lungo tutta la fascia prealpina. Sono stati misurati superamenti dei livelli di allarme (240 microgrammi/m3 come valore orario), quindi di concreto pericolo per la salute conseguente ad effetti acuti dell'ozono, nelle località della Brianza e dell'Isola Bergamasca: 241 microgrammi/m3 a Monza Parco, 243 a Valmadrera (LC) e 246 a Calusco d'Adda (BG).

Livelli molto alti, comunque molto superiori alla soglia d'attenzione, sono stati misurati anche a Bergamo (233), Lecco (229), Varese (204), Como (200) oltre che a Monza Centro (226). Dunque centinaia di migliaia di persone, nella giornata di ieri, sono state esposte a livelli di ozono atmosferico sicuramente dannosi per le loro mucose respiratorie e oculari.

L'ozono, ricordiamo, è un inquinante secondario, generato da precursori, come i gas da traffico (NOx), industria (solventi) e agricoltura (metano di allevamenti e risaie). La sua formazione avviene nell'atmosfera in presenza di forte radiazione ultravioletta, e gli effetti si misurano generalmente in località poste spesso a decine di km, sottovento, rispetto all'origine delle emissioni: si spiegano così gli elevati livelli misurati anche nelle valli alpine o sui laghi. Per esempio, a Perledo (LC) sul lago di Como si è misurata una concentrazione di 228 microgrammi/m3, mentre a Moggio in Valsassina (LC) ci si è attestati a 215.

"L'ozono è classificato tra gli inquinanti climatici,” spiega Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. “Si tratta di un gas allo stesso tempo ad effetto serra, quindi in grado di contribuire all'aumento delle temperature, sia un potente inquinante in grado di determinare azioni tossiche su tutti gli organismi viventi, infliggendo danni ai tessuti animali e vegetali. È, dunque, l'ennesima spia chimica e climatica dell'insostenibilità ambientale del sistema insediativo, produttivo ed agricolo della Lombardia, che risulta la regione europea più gravemente colpita da questo inquinante estivo. I livelli altissimi di concentrazione nell'aria che respiriamo sono un indicatore molto preciso della distanza, enorme, che separa le misure ambientali attuate dalla nostra regione dagli obiettivi di transizione ecologica ed energetica."

Che fare? oltre alle tardive misure di prevenzione dell'inquinamento (lasciare a casa l'auto, non usare solventi, non spandere liquami e digestati nei campi agricoli) l'unica difesa è quella di ridurre l'esposizione all'inquinante, evitando di svolgere attività fisiche intense, in particolare nelle ore pomeridiane e serali, in cui le concentrazioni di ozono raggiungono il picco, trascorrendo queste ore della giornata in ambienti chiusi (e, si spera, freschi).
Alto Adige, Servizio meteo: gran caldo e poche precipitazioni nel mese di luglio

"Durante il mese di luglio le temperature sono state di circa 2 gradi Celsius superiori alla media pluriennale", riassume il meteorologo Dieter Peterlin dell’Ufficio Meteorologia e prevenzione valanghe dell'Agenzia per la Protezione civile: "A metà mese si è verificata la terza ondata di caldo dell’anno e, dopo un breve e leggero raffreddamento, alla fine del mese ha preso il via la quarta e, al contempo, la più intensa ondata di caldo, che ci accompagnerà fino ad agosto", rimarca l'esperto meteorologico.
Temperature minime e massime
La temperatura massima del mese è stata registrata il 30 luglio a Bolzano con 38,9 gradi, la più bassa il 24 luglio a Sesto, con 2,6 gradi.
Le precipitazioni
"A differenza di giugno, a luglio ha piovuto relativamente poco: mentre nella Valle dell’Adige le precipitazioni sono state pari solo alla metà del normale, nel resto della provincia sono cadute addirittura solo il 30 per cento delle quantità abituali", sottolinea Peterlin.
Le previsioni per le prossime giornate
"Nel fine settimana le temperature scenderanno leggermente, ma con circa 35 gradi il caldo rimarrà comunque molto intenso. Al momento non si intravede ancora la fine dell’ondata di caldo", rimarca il meteorologo Peterlin.
La rete di misurazione delle stazioni meteorologiche in Alto Adige comprende 95 stazioni di misurazione automatiche, di cui 58 si trovano nelle aree urbane e 37 in montagna. I dati delle singole stazioni meteorologiche possono essere consultati in tempo reale: rispettivamente stazioni meteo in valle e stazioni meteo in montagna. Il radar meteorologico rileva le precipitazioni; le immagini vengono aggiornate ogni cinque minuti.
Confronto tramite diagrammi del clima
I dati relativi alle temperature e alle quantità di precipitazioni per Bolzano, Ora, Merano, Silandro, Bressanone, Vipiteno, Brunico e Dobbiaco sono riportati nei diagrammi del clima, aggiornati quotidianamente sul sito web della Provincia e che mettono a confronto i dati con la media pluriennale.
Bollettino meteorologico aggiornato in tempo reale
Le informazioni sulla situazione meteorologica e sulle previsioni sono aggiornate in tempo reale sul portale online Meteo Alto Adige.
Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 12:35

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