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Trento: istituzionalizzazione conferenza regioni e tre pareri

martedì, 24 gennaio 2023

Quando:
25 gennaio 2023@11:30–17:30 Europe/Rome Fuso orario
2023-01-25T11:30:00+01:00
2023-01-25T17:30:00+01:00

Trento – Prima Commissione “tecnica”: ddl istituzionalizzazione Conferenza regioni e tre pareri
La prima Commissione permanente guidata da Vanessa Masè ha svolto questa mattina la consultazione con l’Università di Trento e successivamente esaminato e approvato il disegno di legge del Presidente Fugatti di ratifica dell’intesa tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l’istituzionalizzazione della Conferenza delle regioni e delle province autonome. A seguire l’organismo ha espresso tre pareri su altrettante delibere di Giunta.
Approvato ddl di ratifica dell’intesa sull’istituzionalizzazione della Conferenza delle regioni
La Commissione ha approvato all’unanimità il disegno di legge 170 “Ratifica dell’intesa tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l’istituzionalizzazione della Conferenza delle regioni e delle province autonome” del
Presidente della Provincia Fugatti, previo ascolto del prof. Damiano Florenzano
dell’Università degli studi di Trento. Il docente ha chiarito che il ddl ha di fatto lo scopo
di istituzionalizzare qualcosa che già c’è. La vera innovazione sta nel fatto di “prendere
sul serio” il titolo V della Costituzione, declinandolo con l’intesa”, una delle poche
cose ben scritte della revisione costituzionale. L’istituto dell’intesa mette infatti in
sicurezza la forma di governo delle regioni. La Conferenza delle regioni si inserisce nel
sistema delle Conferenze, fino ad oggi come fatto volontario delle regioni. Ma la
Conferenza ha un’importanza strategica perché è di fatto il luogo di preparazione di una
posizione condivisa delle regioni nelle aule istituzionali e con questo disegno di legge
viene istituzionalizzata, pur restando l’organizzazione di questo strumento
nell’appannaggio dei legislatori regionali e non dello Stato.
Il consigliere Alex Marini (Misto-5 Stelle) ha chiesto a Valeria Placidi, dirigente del
Dipartimento affari e relazioni istituzionali, come siano gestiti i rapporti tra la Provincia
di Trento e la Conferenza delle regioni. La dirigente ha chiarito che per l’aspetto
organizzativo la Pat ha un servizio a Roma che si occupa dei rapporti con lo Stato e
segue anche la CdR. Quest’ultima è articolata in commissioni per materia e relativi
coordinamenti e i dipartimenti e servizi della Pat vi partecipano. Le posizioni che
emergono in sede di coordinamento vengono riportate alla Conferenza delle regioni che
viene convocata al bisogno, però almeno una volta al mese, anche in forma remota. Per
le autonomie speciali c’è poi una Conferenza speciale (attualmente referente
Kompatscher) che cura le peculiarità dell’autonomia e dell’ordinamento in separata
sede.
Ricognizione delle partecipazioni degli enti strumentali: ampio dibattito e parere
L’organismo ha poi espresso dopo un ampio dibattito, 5 astensioni e 4 voti favorevoli al
parere alla proposta di deliberazione della Giunta provinciale avente ad oggetto
l’aggiornamento dell’allegato C “Ricognizione delle partecipazioni detenute dagli enti
strumentali di cui all’articolo 33 della legge provinciale n. 3 del 2006” alla
deliberazione n. 2019 di data 4 dicembre 2020 (Approvazione del “Programma
triennale per la riorganizzazione e il riassetto delle società provinciali 2020-2022”), ai
sensi dell’articolo 18 (Disposizioni in materia di società partecipate dalla Provincia e
dagli enti locali) della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1. Il dirigente della Pat
Michele Nulli, intervenuto in sostituzione dell’assessore Spinelli (assente per motivi di
salute), ha chiarito che la delibera è di fatto una consuetudine fotografia al 31 dicembre della situazione delle partecipazioni detenute dagli enti
strumentali della Pat, da cui si evince che la società Trentino Sviluppo ha le maggiori
partecipazioni, aspetto connaturato al fatto che fa da agenzia per lo sviluppo del
territorio. Ha poi illustrato altri aspetti di dettaglio della delibera e delle partecipazioni
delle singole società.
Alex Marini ha chiesto perché, in un momento storico in cui c’è necessità di favorire la
transizione nelle abitudini di mobilità si è deciso di chiudere la Cooperativa di Car
sharing e, proprio ora che dovremo perseguire obiettivi europei molto stringenti, di
archiviare il distretto tecnologico trentino per l’edilizia sostenibile. Quanto al distretto
Michele Nulli ha chiarito che non si tratta di un abbandono delle finalità, ma di
un’opera di razionalizzazione perché non avrebbe avuto senso una pluralità di
partecipazioni di enti strumentali all’interno nel distretto tecnologico. Quanto alla
Cooperativa Car Sharing di fatto la Pat aderiva come Trentino trasporti e Opera
Universitaria. Tuttavia i vincoli di scopo avrebbero consentito la partecipazione solo
dell’Opera Universitaria che, non potendo incidere ha fatto sapere di non essere più
interessata a farne parte. L’ente pubblico infatti, ha chiarito, può essere presente nelle
società, ma tenendo conto della responsabilità e della capacità di incidere. L’assessore
Mario Tonina ha aggiunto che la Pat, con Trentino Sviluppo, garantisce un ruolo
importante per perseguire gli indirizzi politici a fronte degli obiettivi di
efficientamento, sia a livello locale e nazionale.
Ugo Rossi (Misto) ha rilevato una circostanza che purtroppo non si è realizzata in
questa legislatura, indotta da un approccio politico a suo avviso sbagliato, ovvero che
A22 diventasse una società in house, circostanza che ha definito “una sconfitta”
dell’autonomia, comunque la si voglia vendere. Lo dico anche con riferimento ad
impegni presi ad inizio legislatura, ha aggiunto. Ha poi toccato una seconda questione
relativa alle partecipazioni in Mediocredito e alle politiche non coerenti con il sistema
dell’autonomia: non si capisce ad oggi se la Pat è riuscita a tenerselo oppure se ci abbia
messo le mani sopra Raiffeisen: siamo nel momento in cui definiamo la rotta delle
società e sarebbe bene conoscere quale sia davvero l’impostazione politica. Ancora, un
richiamo alla partecipazione in Funivie Folgarida-Marilleva, società importante
dell’economia di un territorio, che stava percorrendo vie difficili e in cui la Pat ha
deciso di entrare. Sono passati quattro anni e non si capisce in che direzione la Pat
voglia andare e come voglia incidere. Infine, sull’energia, ha chiesto che ragionamento
di prospettiva di investimento si intenda fare per rafforzare il settore in una chiave di
autonomia, considerato anche che il fondo australiano pare voglia uscire da Dolomiti
energia.
Alex Marini ha condiviso le osservazioni del collega Rossi e ha chiesto quale metodo
venga seguito per sondare le diverse soluzioni e adottare le scelte che determinano il
futuro sulla prospettiva di A22. Ha poi chiesto informazioni sulle attività di FBK e
Trentino Sviluppo relativamente alla razionalizzazione osservando che su queste
società, che svolgono una funzione amministrativa importantissima, sarebbe opportuno
un confronto nel merito delle strategie e degli obiettivi.
Ivano Job (Misto-Coraggio Italia) ha chiesto maggiori informazioni su alcune
partecipazioni specifiche negli impianti funiviari.
Michele Nulli ha chiarito che rispetto agli impianti funiviari la strada seguita è quella
di sostenere maggiormente le infrastrutture di seconda e terza serie (ove in serie A
poniamo Campiglio e Fassa che hanno bilanci floridi, in serie B impianti che
necessitano di interventi sugli ammortamenti e quelle in serie C che riguardano centri
meno importanti, ma che assolvono ad una funzione importante di animazione del
territorio). Trentino Sviluppo si è assunto il sostegno degli ammortamenti cercando nel
contempo una collaborazione con il privato.
Sui temi posti dal consigliere Rossi e Marini è intervenuto l’assessore Mario Tonina
per “chiarire il pensiero della Giunta”. Sul tema energia e sul fondo australiano che
vuole uscire da Dolomiti energia, la Pat si sta interrogando, anche con il
coinvolgimento dei soci pubblici. Sono temi legati anche alle concessioni, ha aggiunto
Tonina che ha ribadito come a questo riguardo è continuo il confronto con lo Stato, per
capire se la sospensione delle gare fino al 2029 andrà a buon fine oppure se le gare
dovranno essere fatte entro il 2024. Altra questione riguarda anche i beni asciutti e la
prelazione della Pat, ma sono tutti aspetti che potremo sviscerare meglio non appena
avremo certezza sulle concessioni. Con l’impegno nelle funivie Folgarida-Marilleva la
Giunta ha agito bene: ora occorre ragionare con l’impegno di fare una società unica
nell’interesse di quei territori e il tema potrà essere affrontato nella prossima
legislatura. Quanto a Mediocredito obiettivo della Pat è quello di restare: vero che ci
sono state visioni diverse con Cassa centrale banca, ma in questo momento il rapporto e
gli obiettivi sono recuperati e condivisi. Tema A22: su questa partita non era facile
pensare di andare nella direzione della società in house, ma il progetto poi condiviso a
livello governativo mi sento di dire che potrà garantire il territorio regionale.
Nulli ha illustrato quindi la cronistoria della vicenda estremamente complicata delle
concessioni autostradali e di A22. La finanza di progetto ha due fasi, una pre
procedimentale e la seconda procedurale: siamo ancora alla prima parte e ci sarà un
ulteriore intervento del legislatore statale per modificare il termine per la chiusura della
procedura. Rossi ha infine ricordato il parere del Consiglio di Stato del 2018, che aveva
chiarito che non siamo dentro un ragionamento di concessioni, ma era prevista la gara,
la concessione con affidamento in house o l’affidamento diretto allo Stato: cioè le
soluzioni giuridiche, seppur difficili, c’erano ed erano state prefigurate. Marini ha
concluso chiedendo che in futuro si rendano i consiglieri più partecipi, con un raccordo
più costante e puntuale sullo sviluppo delle società, anche in considerazione del rilievo
strategico che le stesse rappresentano.
Le nomine nel Consorzio Trentino di Bonifica e nel Centro studi Martino Martini
Infine, la Commissione ha espresso parere favorevole previsto dalla legge 10/2010, in
materia di nomine e designazioni di competenza della Provincia, relativo ad un
rappresentante provinciale nel consiglio di amministrazione del Consorzio Trentino di
Bonifica e ad un rappresentante provinciale nel consiglio direttivo del Centro studi
Martino Martini.



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