Sondrio Festival, quinta serata con Licia Colò e Roberto Giacobbo
Inizio:
29/11/2025 dalle ore 14:00
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Fine:
29/11/2025 alle ore 15:00
IT
Per il suo secondo weekend in natura, Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, è stato affidato alla professionalità, alla simpatia e alla sensibilità ambientale di Licia Colò, che non ha tradito le attese. Salita sul palco del Teatro Sociale ha introdotto l'ospite dei Salottini, Roberto Giacobbo, con il quale ha dato vita a un duetto tra colleghi che ben si conoscono. Il conduttore di "Freedom - Oltre il confine", in onda su Rete4, è stato salutato con un'ovazione dal pubblico che lo ha più volte applaudito. Sollecitato da Licia Colò, ha parlato della sua inclinazione per il mistero, evidenziando come la verità non sia mai tutta da una parte: «Dopo 500 prime serate in 26 anni, su tre reti televisive - ha detto - ho imparato a raccontare le cose nella semplice verità, senza inventare nulla. Ci sono molto studio e tanto lavoro dietro e prima o poi si vince». Tra storia e leggenda ha raccontato del drago di Oxford, un feto racchiuso in un vaso che, dopo lunghe ricerche, ha scoperto essere un falso, e del pelo attribuito allo Yeti, rivelatosi di un cane. Non ha voluto svelare la destinazione del viaggio che vorrebbe fare, "perché sarà al centro di una puntata della trasmissione...", ma ha confessato la sua passione per l'isola di Pasqua, "un'isola dal fascino incredibile, da vedere una volta nella vita", e il desiderio di un viaggio improbabile, nell'antico Egitto. Un luogo magico? Giacobbo non ha dubbi: l'Italia. E per un viaggio nell'umanità sceglierebbe ancora l'Italia: «Vorrei che le persone belle, che sono il 99%, facessero notizia, mentre ora accade il contrario ed è l'1% a prendersi la scena». Tra aneddoti familiari e ricordi, in un dialogo con Licia Colò, ha concluso: «Una giornata è trascorsa bene se abbiamo imparato una cosa e fatto un sorriso». Un lungo applauso del pubblico lo ha salutato.
Dopo un brillante inizio, la serata è proseguita con la proiezione del documentario "San Diego, l'oasi selvaggia d'America", di Nathan Dappen e Neil Losin, che ha sorpreso nella descrizione di una realtà urbana in cui gli animali si sono adattati ai cambiamenti dell'uomo, dove i fiumi sono privi di anse, gli estuari sono diventati porti e i sobborghi hanno preso il posto della vegetazione. Americani, biologi e fotografi, fondatori di una casa di produzione, i due registi hanno girato il documentario nella città di San Diego, la più bella e la più selvaggia d'America, nella contea omonima, in California, dove vivono 3,3 milioni di persone. È la terra degli estremi, che si estende dall'oceano Pacifico al deserto di Sonora, nel mezzo una profusione di specie che si sono adattate in un mondo trasformato dall'uomo, in cui il cambiamento è l'unica costante. A stridere sono le contraddizioni: gli svassi che nidificano nei bacini delle dighe, i citelli che nei parchi urbani si nascondono dalle cornacchie americane, i colibrì che si abbeverano alle fontane delle ville sulle colline della città. Le notti di San Diego sono illuminate dai fuochi d'artificio e dalle scintille di luce delle alghe che si riproducono. Ma in questo mondo gli animali hanno trovato il modo di prosperare.
Alessandro Antonino, il mister Nat di "Eden - Un pianeta da salvare", ha scelto Sondrio Festival per presentare il documentario "Gli ultimi felini dell'Amur" girato nell'estremo oriente russo: un estratto che anticipa la messa in onda su La7. In un luogo meraviglioso vivono le tigri a rischio di estinzione e gli ultimi esemplari della più rara sottospecie di leopardo al mondo. Colò e Antonino, hanno dato vita a un divertente duetto tra persone che si conoscono bene, prima marito e moglie oggi amici e colleghi, molto seguiti sui social con il loro "Casa Colò".
Per oggi, ultima giornata di proiezioni, a precedere la cerimonia di premiazione di domani, sono in programma tre documentari: alle ore 15, "I più forti della savana", di Carlos Perez Romero, sulla vita degli ippopotami di Orango Grande, nella Guinea Bissau; in serata, "The good story", di Alberto Molinari, girato nel mar Adriatico, tra Italia e Croazia, e "Kui Buri: l'eden segreto della Thailandia", di Heinz Leger, ambientato nell'omonimo parco, un modello di successo. Per i Salottini, Licia Colò, la presentatrice di questo secondo weekend in natura, nel pomeriggio introdurrà Vincenzo Schettini, professore e divulgatore scientifico, e in serata Mia Canestrini, zoologa, lupologa e scrittrice.
La Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi è organizzata da Assomidop, che riunisce al suo interno Comune di Sondrio, Club Alpino Italiano, Bim dell'Adda, Parco delle Orobie Valtellinesi e Parco Nazionale dello Stelvio. È presieduta dall'assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione del Comune di Sondrio Marcella Fratta ed è diretta da Simona Nava. Può contare sul sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio e Comunità Montana Valtellina di Sondrio. Gli sponsor sono Banca Popolare di Sondrio-Gruppo Bper, Iperal, A2A, Acinque, Aev, Pezzini, Feval, Life, Gruppo Maganetti e Rainoldi. Il programma dettagliato, la presentazione dei documentari in concorso e tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet www.sondriofestival.it. Gli aggiornamenti sui profili ufficiali Facebook e Instagram.
Ultimo aggiornamento:
29/11/2025 13:37:12