SONDRIO - Un investimento complessivo di 60.000 euro è stato stanziato per sostenere un'operazione culturale e scientifica di rilievo europeo. Provincia di Sondrio, Comunità Montana della Valchiavenna e i Comuni di Piuro e Novate Mezzola hanno siglato un accordo per finanziare il progetto di ricerca triennale intitolato "Emigrazioni professionali e d'eccellenza dall'area alpina e prealpina. Un caso peculiare: la Valchiavenna nell'Età Moderna (ss. XVI-XVIII)".

L'intero coordinamento del progetto è affidato all'Associazione Italo-Svizzera per gli Scavi di Piuro. La direzione scientifica è guidata dal prof. Guglielmo Scaramellini, già professore ordinario di Geografia presso l'Università degli Studi di Milano. Il prof. Scaramellini rappresenta una delle figure di maggiore autorevolezza e importanza per la ricerca storico-scientifica e geografica della Valchiavenna e, più in generale, per lo studio delle dinamiche umane, storiche e insediative di tutto l'arco alpino. Al suo fianco, nel comitato internazionale, operano lo storico dell'arte polacco Stanisław Kłosowski (già cittadino onorario di Piuro) e la prof.ssa Marie Bu!atová dell'Università Carlo di Praga e dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.
UN NETWORK EUROPEO DI POTERE, ECONOMIA E ARCHITETTURA
Il progetto trae origine dalle indagini documentarie pubblicate dall'Associazione sulla rivista di storia, archeologia e cultura Plurium e negli studi monografici correlati. Se la riscoperta dell'architetto piurasco Antonio Pelacini – progettista nel 1618 della monumentale Basilica dei Padri Bernardini a Le"ajsk in Polonia – ha costituito la sezione iniziale della ricerca, il nuovo programma triennale estende l'indagine a un sistema migratorio d'eccellenza che ridefinisce il ruolo storico della Valchiavenna come baricentro di potere, cultura e finanza internazionale nell'Età Moderna.
I recenti riscontri d'archivio evidenziano la presenza stabile e influente delle grandi casate commerciali e dei banchieri della valle nelle principali capitali europee. Spiccano in questo contesto i Vertemate, i Lumaga e i Pestalozzi, storiche famiglie della zona che seppero inserirsi ai massimi livelli economici e politici del Regno di Boemia, del Sacro Romano Impero e delle principali piazze commerciali svizzere e tedesche, governando flussi finanziari e mercantili di scala continentale da Praga e da altre capitali d'oltralpe.
Parallelamente, le indagini si focalizzano sulle catene migratorie legate all'edilizia e all'architettura operanti in Europa centrale e nord-orientale tra Cinque e Seicento. Tra queste, assumono un rilievo storiografico centrale le famiglie dei maestri muratori e costruttori provenienti da specifiche aree della valle, come i della Colla, i Pasquina e le complesse reti societarie dei Trapolini (storicamente legati a Uschione e Codera), i cui flussi professionali verso la Boemia e la Polonia sono oggetto di sistematica catalogazione.
L'obiettivo dello studio è mappare tali flussi qualificati esaminando le diverse specificità locali: l'area commerciale e finanziaria di Piuro e Chiavenna; l'antico comune di Lezzeno Superiore (Novate Mezzola e Verceia) con le suas maestranze specializzate; l'asse di Gordona-Menarola; la Val San Giacomo e Prata.
I 60.000 euro copriranno i tre anni di indagini d'archivio in Italia e all'estero, le traduzioni dai testi d'area ceca e polacca e la logistica.
Tutto il lavoro confluirà nella pubblicazione di volumi monografici finali, destinati a integrare la bibliografia scientifica internazionale e a sancire definitivamente l'importanza della Valchiavenna quale matrice originaria di arte, ricchezza e cultura visibili ancora oggi nei monumenti e nei palazzi d'Europa.
"La Provincia sostiene questo progetto perché restituisce la corretta dimensione storica alle nostre comunità. Poter contare sulla guida scientifica del prof. Scaramellini, che ha dedicato la sua prestigiosa carriera accademica alla comprensione del mondo alpino, è per noi una garanzia di assoluto valore. Scoprire che la Valchiavenna esportava competenze d'alto livello, dai grandi mercanti e banchieri Vertemate, Lumaga e Pestalozzi a Praga fino alle reti di costruttori come i della Colla e i Trapolini nell'Europa centrale, ridefinisce la percezione delle nostre radici. Finanziare la cultura significa fornire al territorio elementi oggettivi sulla propria rilevanza storica passata". Davide Menegola, Presidente della Provincia di Sondrio
"Come Comunità Montana siamo orgogliosi di questo investimento di 60.000 euro che vede uniti gli enti locali e il mondo accademico. La Valchiavenna è sempre stata una cerniera geografica tra il Nord e il Sud Europa. Questo studio dimostra come la nostra identità sia storicamente aperta e internazionale, capace di generare catene migratorie complesse e integrate che hanno lasciato tracce documentate dall'Austria alla Polonia". Davide Trussoni, Presidente della Comunità Montana della Valchiavenna
"Per Piuro è un momento di straordinaria rilevanza. Se la riscoperta di Antonio Pelacini e della Basilica polacca ha riacceso i riflettori sulle nostre origini, le nuove indagini pubblicate su Plurium relative alla presenza finanziaria dei Lumaga, dei Vertemate e delle maestranze edili dimostrano che eravamo parte di un network europeo consolidato. La statura accademica del prof. Scaramellini, unita alle scoperte di Stanisław Kłosowski e Marie Bu!atová, conferisce a questa ricerca un respiro internazionale che connette le dinamiche dell'arco alpino alla più ampia storia europea, dimostrando l'efficacia della cooperazione culturale transfrontaliera". Omar Iacomella, Sindaco di Piuro
"Per Novate Mezzola e l'area del Piano, partecipare a questo progetto triennale è fondamentale. I dati confermano che anche l'antico comune di Lezzeno ha avuto un ruolo cruciale nelle rotte migratorie professionali dell'Età Moderna. Questa ricerca ci permette di superare una visione puramente locale e di documentare il contributo dei nostri antenati nelle reti economiche europee, offrendo alle scuole e agli studenti strumenti oggettivi per approfondire la conoscenza del proprio territorio". Fausto Nonnini, Sindaco di Novate Mezzola
"A nome dell'Associazione desidero esprimere il più profondo ringraziamento alla Provincia di Sondrio, alla Comunità Montana e ai Comuni di Piuro e Novate Mezzola. La sensibilità istituzionale dimostrata da questi enti, che hanno scelto di investire risorse significative in un progetto di ricerca scientifica pura, rappresenta un esempio virtuoso di valorizzazione territoriale. Grazie al loro supporto, e alla direzione scientifica del prof. Scaramellini — punto di riferimento per gli studi geografici e storici alpini — insieme alle rigorose indagini d'archivio di Stanisław Kłosowski e di Marie Bu!atová, potremo tradurre anni di indagini in volumi stampati di indubbio valore scientifico, consegnando alle future generazioni la memoria d'eccellenza della nostra terra". Gianni Lisignoli, Presidente dell'Associazione Italo-Svizzera per gli Scavi di Piuro