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Rally: false fatturazioni, scuderie bresciane coinvolte nell’inchiesta

lunedì, 11 novembre 2019

Brescia – Il mondo del rally sotto inchiesta per false fatturazioni e adesso tremano anche i legali rappresentanti di scuderie di rally della provincia di Brescia. Sono 15 le società coinvolte nell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Erba e coordinata dalla Procura di Como con il Pm Giuseppe Rose, dove vengono ipotizzati i reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti nonché di omessa dichiarazione. Sono stati sequestrati preventivamente conti e beni mobili e immobili. In particolare, le scuderie di rally, per abbattere il proprio reddito e l’IVA a debito derivanti dalla cessione di spazi pubblicitari e dal noleggio di autovetture, utilizzavano fatture per operazioni inesistenti emesse da società cartiere create ad hoc per facilitare l’evasione fiscale.

Secondo la Guardia di Finanza, le indagini finanziarie effettuate sui conti correnti intestati alle società coinvolte e ai rispettivi rappresentanti legali hanno confermato l’impianto accusatorio in quanto, a fronte dei bonifici effettuati per giustificare il pagamento delle fatture false, venivano effettuati prelievi di denaro contante finalizzati ad un’immediata restituzione delle somme trasferite al netto di una percentuale che variava dall’1% al 20%, nonchè versamenti su innumerevoli carte di credito prepagate intestate a prestanome. Il Gip di Como, su richiesta del Pm, ha disposto il sequestro preventivo di 5,2 milioni di euro, pari all’imposta complessivamente evasa all’Erario.

Sono 19 le persone segnalate all’autorità giudiziaria e residenti nelle province di Brescia, Como, Lecco, Milano, Novara, Reggio Emilia e Roma. Il meccanismo fraudolento, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, ha visto protagonisti tre soggetti giuridici operanti nel settore delle gare automobilistiche ovvero le scuderie automobilistiche, gli sponsor e le società di promozione pubblicitaria, organizzazione e realizzazione di manifestazioni sportive, attraverso la vendita e l’acquisto di spazi pubblicitari da cui le scuderie ricavano il denaro necessario per competere.



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