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Pergine: un arresto e maxi sequesto di droga da parte della Guardia di Finanza

martedì, 29 ottobre 2019

Pergine – Tra mattoni e cemento spunta la marijuana, la Guardia di Finanza sequestra 5 chili di droga a Pergine e arresta 47enne.  Troppo appassionato alla bella vita, quel muratore che faceva la spola tra Trento e la Valsugana a bordo della sua Mercedes. Anche l’assidua frequentazione di un noto locale sulle rive del lago di Caldonazzo, con serate rallegrate dalle bottiglie più pregiate, suscitava più di qualche dubbio.

Guardia di Finanza - arresto PergineIl sospetto di un tenore di vita superiore alle possibilità rispetto a quanto certificato dalle dichiarazioni dei redditi presentate dall’artigiano, ha spinto i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Borgo Valsugana ad approfondire le indagini, non solo incrociando gli elementi ricavati dalle banche dati, ma anche effettuando ricerca informativa sul territorio, servizi di osservazione e pedinamenti.
Maturato allora il convincimento che oltre a mattoni e cemento F.L.M., 47enne di origini messinesi, ma trapiantato da molti anni a Pergine, si destreggiasse anche con altri prodotti, le Fiamme Gialle hanno eseguito, con la motivazione apparente dell’apertura di una verifica fiscale, un accesso presso l’abitazione dell’artigiano, coincidente con la sede legale dell’attività. Il convincimento è diventato quasi una certezza quando, già all’ingresso della palazzina dove, tra gli altri, si trovava l’appartamento del muratore, molto forte si avvertiva l’odore caratteristico di marijuana.
All’atto dell’ingresso, nella casa sono state trovate alcune dosi di sostanza stupefacente; gli investigatori hanno quindi ampliato le attività, anche con il supporto delle unità cinofile antidroga della Compagnia di Trento, effettuando una perquisizione più approfondita e trovando 3 kg di marijuana, sistemata in alcune cassette per favorirne l’essiccazione.

Le ricerche sono state allora estese anche ai dintorni dell’abitazione dove, in un terreno vicino, di proprietà demaniale, il muratore aveva ricavato uno spazio per la coltivazione delle piante di cannabis. Nel campo sono stati rinvenuti ancora piantati alcuni arbusti, per un peso complessivo di circa 2 kg.
F.L.M., interrogato al riguardo, non è stato in grado di presentare alcuna documentazione attestante eventuali autorizzazioni in suo possesso circa la produzione e coltivazione della sostanza stupefacente, rafforzando l’ipotesi investigativa che lo stesso svolgesse tale attività illecitamente ai fini di spaccio.

Nel corso delle attività di ricerca, inoltre, i Finanzieri, in collaborazione con la Stazione di Pergine del Corpo Forestale della provincia autonoma di Trento ed un esperto del MUSE, hanno proceduto al sequestro, ai sensi della Convenzione di Washington, di 19 tartarughe e di un rettile conservato all’interno di un barattolo di vetro, atteso che il muratore non era in possesso delle relative autorizzazioni alla detenzione in abitazione.
Il soggetto, fino ad oggi incensurato, è stato tratto in arresto con l’accusa di coltivazione di piante di marijuana e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione di servizio svolta dalle Fiamme Gialle di Borgo Valsugana testimonia, ancora una volta, l’impegno del Corpo nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti a tutela della collettività e dei più giovani e l’importanza della collaborazione tra le Amministrazioni pubbliche quale prezioso strumento per il contrasto ai fenomeni illeciti.



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