BRESCIA - Continua l’attività di controllo da parte degli Agenti della Polizia Stradale di Brescia che, in sinergia con personale specializzato dell’A.R.P.A.
Lombardia, nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio sul territorio provinciale finalizzato alla verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza e di tutela ambientale da parte degli Esercizi commerciali, hanno proceduto ad effettuare un’ispezione presso un’Officina Meccanica di Brescia, peraltro distante poche decine di metri dal fiume Mella.
Dal controllo effettuato sono emerse sin da subito violazioni specifiche in materia di reati ambientali, in particolar modo nella gestione dei rifiuti: sia all’interno dei locali che nelle aree esterne, infatti, sono state rinvenute numerose cisterne di olii esausti, filtri, pneumatici usurati, accumuli di ricambi meccanici e scarti di lavorazione stoccati in violazione delle disposizioni previste dal Testo Unico dell’Ambiente.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata sulla pavimentazione dell’Officina e su alcuni pozzi perdenti, privi di qualsiasi sistema di filtraggio, dedicati formalmente allo sversamento delle acque piovane; la presenza di macchie oleose e l’apparente viscosità del liquido, tuttavia, facevano presupporre qualcosa di anomalo, tanto da richiedere la campionatura degli stessi per una successiva e più approfondita analisi; di conseguenza, di decideva di predisporre un’indagine preliminare anche sulla destinazione dei liquidi derivanti dalla lavorazione sui veicoli, confluenti direttamente, senza un idoneo e funzionante sistema di filtraggio – attraverso un sistema di scolo e canaline – nelle acquee reflue, arrecando di fatto un gravissimo danno ambientale, considerata la vicinanza del fiume cittadino distante poche decine di metri.
Pertanto, al termine degli accertamenti, gli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Brescia e dell’ARPA hanno proceduto al sequestro dell’area al fine di eventuali ed ulteriori verifiche disposte dall’Autorità Giudiziaria, ed a denunciare alla Procura della Repubblica il titolare - un cittadino pakistano, regolare sul territorio nazionale - per il reato di gestione illecita di rifiuti, in quanto ritenuto responsabile delle irregolarità riscontrate per il deposito e lo smaltimento incontrollato di rifiuti sul suolo e nelle acque.
Inoltre venivano effettuate segnalazioni alla Camera di Commercio per le determinazioni di competenza, ed al Comune di Brescia per la valutazione circa l’eventuale presenza di abusi edilizi.
L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo disposto dalla Polizia di Stato a tutela dell’ambiente, della sicurezza stradale e della legalità nelle attività economiche del settore automobilistico. Ulteriori verifiche sono tuttora in corso.
Ultimo aggiornamento:
24/05/2026 11:59