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Mori: ricatta donna, arrestato dai carabinieri di Manerbio

sabato, 23 novembre 2019

Mori – “Paga altrimenti pubblico le tue foto nuda e il video sui social”, arrestato 48enne. I carabinieri della stazione di Manerbio (Brescia), coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Verolanuova, hanno eseguito un arresto in flagranza di reato di un 48nne di Mori (Trento). I militari hanno svolto indagini a seguito della denuncia di una donna 40nne residente a Manerbio la quale ha riferito di essere ricattata da un uomo conosciuto su internet. Dal racconto della donna, visibilmente provata, è emerso che da qualche mese era in contatto con un uomo tramite piattaforme social e ne era nata una frequentazione virtuale. Il rapporto si era così intensificato che la donna ha iniziato dapprima ad inviare foto che la ritraevano nuda, successivamente anche un video. Dopo aver ricevuto questo materiale il “principe azzurro” virtuale si è rivelato per ciò che realmente è: un malfattore e ha inviato una richiesta di denaro per non pubblicare le foto ed il video. La donna ha immediatamente versato il denaro su di un conto poste pay.

Carabinieri - Brescia arresto MoriLe richieste, al pari delle minacce, sono aumentate giorno dopo giorno tanto da divenire insostenibili per la vittima. In pochi mesi è stata costretta a versare oltre 3mila euro senza ottenere, come promesso, la cancellazione delle foto e del video. La donna ha quindi deciso di denunciare il ricatto ai carabinieri i quali si sono immediatamente sostituiti alla vittima e appena individuato con certezza il responsabile hanno atteso la sua prossima richiesta estorsiva.

Non hanno dovuto attendere neanche un giorno, infatti l’uomo ha chiesto una ricarica da 200 euro della sua poste pay. A pagamento avvenuto l’uomo si è recato all’ufficio postale di Mori (Trento) per ritirare i soldi dove ha trovato ad attenderlo i Carabinieri di Verolanuova che lo hanno arrestato in flagranza di reato. I militari hanno sequestrato il telefonino contenente i video facendo finire l’incubo della donna. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice del Tribunale di Trento ha convalidato l’arresto.



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