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L'Arma dei carabinieri evita una tragedia in ospedale a Bolzano

L'intervento

BOLZANO - Un intervento connotato da eccezionale coraggio, lucidità e perfetta sinergia operativa ha permesso all’equipaggio di una pattuglia della Sezione Radiomobile dell'Arma dei Carabinieri di salvare la vita a una giovane donna in grave stato di alterazione emotiva.
L'episodio si è verificato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Bolzano. Ricevuta la segnalazione dalla Centrale Operativa, l'equipaggio dell'Arma è giunto tempestivamente sul posto, trovandosi a fronteggiare una situazione di altissima criticità ambientale e psicologica. Una ragazza, allontanatasi poco prima dal reparto, aveva divelto la rete di sicurezza installata a protezione dei balconi e scavalcato il parapetto della terrazza, minacciando di lanciarsi nel vuoto da un'altezza considerevole.

Un intervento tattico e psicologico
Valutata l'imminenza del pericolo e l'assenza di barriere di protezione, i due militari hanno messo in atto un piano di salvataggio fulmineo, basato su una divisione dei compiti di straordinario acume tattico: la de-escalation e il diversivo: un militare si è posizionato al di sotto della terrazza per ingaggiare verbalmente la giovane. Mettendo in campo spiccate doti empatiche e comunicative, il carabiniere è riuscito a catalizzare la sua attenzione, tentando di tranquillizzarla e creando così un fondamentale diversivo psicologico e visivo.

L'aggiramento e il recupero
Nel frattempo, sfruttando l'azione di distrazione del collega, il secondo militare ha raggiunto il piano superiore con il supporto del personale sanitario.
Dimostrando cosciente sprezzo del pericolo, ha scavalcato a sua volta il parapetto e, muovendosi silenziosamente in un'area fortemente esposta, è riuscito ad avvicinarsi a soli due metri dalla donna.
La messa in sicurezza: con un'azione tempestiva e decisa, il militare ha afferrato saldamente la vittima alle spalle, riuscendo a trascinarla al sicuro all'interno della terrazza. Immediatamente, è stato raggiunto dal collega che si era precipitato al piano superiore per coadiuvarlo nelle delicate fasi di contenimento fisico e rassicurazione emotiva.

Sinergia interforze e vicinanza al cittadino
La complessa operazione si è conclusa in totale sicurezza anche grazie al successivo supporto logistico dei Vigili del Fuoco, allertati dai sanitari, che hanno agevolato le manovre di rientro della ragazza, affidata infine alle cure dei medici del nosocomio.

L'esito positivo di questa drammatica vicenda evidenzia l'eccellente livello di coordinamento sul territorio tra l'Arma dei Carabinieri, il Servizio Sanitario e i Vigili del Fuoco. Soprattutto, l'operazione esalta lo spirito d'iniziativa, la spiccata sensibilità umana, la ferma determinazione e il coraggio dei militari operanti. Un'azione corale e temeraria che ha riscosso il profondo plauso degli operatori sanitari e della cittadinanza, proiettando un'immagine di assoluta affidabilità e ribadendo la costante dedizione dell'Arma a tutela della vita umana.

A sottolineare il valore dell'operato dei militari è intervenuto il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bolzano, tenente colonnello Stefano Esposito Vangone:
"Esprimo il mio più profondo orgoglio per l'intervento condotto dai nostri militari. In una situazione di estremo rischio e con pochissimo tempo a disposizione, hanno saputo unire una straordinaria lucidità tattica a una rara sensibilità umana. La tutela della vita è la massima espressione della nostra missione quotidiana: il sangue freddo e il coraggio dimostrati in questo frangente, insieme alla perfetta sinergia con il personale sanitario e i Vigili del Fuoco, sono la testimonianza più tangibile della costante dedizione e della vicinanza dell'Arma alla cittadinanza".

Ultimo aggiornamento: 27/05/2026 12:19

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