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Estorsioni e spaccio di cocaina, tre arresti dei carabinieri nel Bresciano

mercoledì, 4 dicembre 2019

Gottolengo - Estorsioni e spaccio di cocaina, tre arresti in esecuzione di misure cautelative dei carabinieri. I carabinieri della Compagnia di Verolanuova (Brescia), al termine di una prolungata ed articolata indagine, hanno dato esecuzione a 11 perquisizioni domiciliari, anche con l’ausilio di unità cinofile, e 3 misure cautelative in carcere nei confronti di un 31nne albanese domiciliato a San Gervasio, un 57enne agricoltore di Gottolengo e una 62enne che gestisce un bar a Gottolengo.

L’indagine ha preso il via da una denuncia di estorsione a carico del 31enne albanese e suo fratello, anch’esso indagato. I due albanesi avevano imputano la perdita di un carico di 2 kg di cocaina ad un 42enne di Pavone Mella sottoponendolo a continui pestaggi ed utilizzandolo a loro piacere nell’ambito dello spaccio fino alla restituzione di 70mila euro, valore del carico perduto.

Dalle indagini è emerso che la banda era riuscita, in poco tempo, ad immettere sul mercato della bassa bresciana 5 kg di cocaina e di disporre di corrieri albanesi capaci di trasportare 1 o 2 kg alla volta.

carabinieri - Brescia drogaNel corso dell’indagine è stata ricostruita la rete di spaccio indagando sul conto di undici persone di cui cinque di origine albanese, soggetti questi capaci di procurare lo stupefacente, sei italiani, tutti residenti nella Bassa tra Manerbio, Gottolengo e Pavone Mella, a cui era devoluto l’incarico di smerciare la cocaina al dettaglio.

La banda era senza scrupoli nei confronti degli acquirenti morosi e la donna 62 anni che gestisce un noto bar a Gottolengo, ha organizzato, in più occasioni, vere e proprie spedizioni punitive contro coloro che erano indietro con i pagamenti della droga. Lo scorso 18 Novembre, per un debito di 4000 euro, ad un uomo di Gottolengo è stato rotto il naso per indurlo al pagamento nel più breve tempo possibile.

Per i 3 maggiormente coinvolti si sono spalancate le porte della Casa Circondariale di Brescia mentre ad altri 8 soggetti è stata notificata la conclusione delle indagini.



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