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Due marocchini arrestati e un clandestino denunciato nel Bresciano

giovedì, 17 maggio 2018

San Zeno Naviglio - I carabinieri della Stazione di San Zeno Naviglio hanno tratto in arresto nella giornata di ieri due pregiudicati di nazionalità marocchina di ventidue e ventiquattro anni per truffa ai danni di un pensionato 73enne di Borgosatollo.

I due extracomunitari, fingendo di essere rappresentanti di una ditta per la fornitura di acqua, gas e luce, già si erano recati a casa del malcapitato lo scorso 14 maggio e dopo avergli proposto la stipula di un nuovo contratto, economicamente vantaggioso, e si erano fatti consegnare 200 euro a titolo di acconto.

Nella giornata di ieri i due truffatori sono tornati dalla vittima chiedendo di saldare il debito contratto e, appreso che questi non aveva contati in casa, lo hanno invitato a recarsi in banca per prelevare altri 500 euro.

I militari, avvisati preventivamente dai familiari della vittima, sono intervenuti proprio al momento della scambio dei soldi, traendo in arresti i due marocchini. Nelle loro tasche, a seguito di perquisizione, è stata rinvenuta la cifra di 600 euro in contanti e copia degli atti, falsi, che avevano fatto sottoscrivere al malcapitato, che sono stati sequestrati.

Dopo l’accompagnamento in caserma per le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati agli arresti domiciliari presso il rispettivo domicilio. Nella mattinata odierna sono stati giudicati mediante rito direttissimo nel corso del quale è stato convalidato arresto .

Va in giro per Montirone con un martello e una spranga, denunciato dai Carabinieri di San Zeno Naviglio nigeriano clandestino

I Carabinieri della Stazione di San Zeno Naviglio hanno denunciato in stato di libertà il soggetto trentatreenne di origini nigeriane, irregolare sul territorio nazionale, che nel pomeriggio di ieri si aggirava per le vie di Montirone con un martello da muratore e una spranga metallica.

Ieri pomeriggio, in particolare, il nigeriano, in stato di alterazione psico-fisica, verosimilmente da assunzione di alcol, cono le due armi improprie, si aggirava per le vie di Montirone; i carabinieri, allertati dai passanti, si sono precipitati prontamente sul posto.

I motivi dell’atteggiamento violento dell’uomo sarebbero da ricondurre – oltre che allo stato di alterazione – alla messa in sicurezza – e chiusura mediante sigilli – di una cabina elettrica in muratura dismessa, sita nel Comune di Montirone, via Artigianale, ove il nigeriano aveva trovato abituale dimora.

Vani sono risultati tutti i tentativi volti a riportare alla calma lo straniero, che non ha esitato a minacciare e a lanciare sassi contro i Carabinieri intervenuti, per poi darsi alla fuga all’interno di una cava di materiale inerte.

I carabinieri di San Zeno Naviglio, unitamente ai colleghi di Castenedolo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Brescia, sono riusciti infine a bloccarlo – con non poche difficoltà – solo dopo un inseguimento, che è terminato all’interno di un bacino d’acqua. Il soggetto è stato sottoposto a TSO ed è attualmente ricoverato in un Reparto di psichiatria. Avviate le procedure finalizzate all’espulsione dal territorio nazionale.


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