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Tirano, il progetto tangenziale divide ancora. Le osservazioni del professionista Spavetti

venerdì, 15 novembre 2019

Tirano – Il tracciato della tangenziale di Tirano (Sondrio) divide ancora. Il comitato di cittadini contrario alla devastazione del territorio ha fatto sentire la propria voce sull’esproprio di 128.700 metri quadri, mentre Anas e Regione stanno approfondendo i progetti. Le soluzioni alternative non mancano: gli esperti, con in prima linea il professionista Santo Spavetti, hanno indicato risparmi di 10-20 milioni per un progetto in gallerie e di 20-30 milioni per il progetto con la strada a lato del fiume Adda. Anas intende procedere nell’iter dell’appalto.

Il professionista Santo Spavetti, ha scritto ad Anas e Prefetto di Sondrio con una serie di osservazioni.
Date le criticità territoriali e ambientali (in particolare la rilevante frammentazione di ecosistemi agroforestali), dovrà essere ulteriormente affinata la valutazione della possibilità di realizzare maggiori tratti in galleria naturale – tendenzialmente avvicinandosi all’originaria soluzione progettuale (2004) – anche attraverso un più dettagliato bilancio dei costi delle opere di mitigazione e compensazione ambientale necessarie a fronte della soluzione ora proposta.

planimetria tiranoSi dovranno individuare e perseguire miglioramenti progettuali atti a ridurre la frammentazione del territorio agricolo nel tratto di circa un km a monte della località San Bernardo, rispetto al rapporto tra la nuova viabilità e la riqualificazione di quella esistente. Dovrà essere valutata la possibilità di spostare il tratto della nuova strada in progetto tra la rotatoria di Stazzona e la contrada San Bernardo posizionandola più a ridosso dell’attuale strada provinciale (Stazzona-Tirano) fino ad inglobarla. (Comune di Villa Tirano). Dov’è la relazione idraulica con simulazione delle aree di esondazione a seguito occupazione fascia A del PAI? Non è stata fatta (verifiche richieste dal CSLP) o si tiene nascosta perché evidenzierebbe l’esondazione sul lato opposto con ferrovia,

Visto che il tracciato in galleria può costare di meno, si presenti il raffronto dei costi, o saremmo in presenza di un danno erariale. Soluzioni alternative al tracciato in progetto: Premesso che: il progetto definitovo per appalto integrato dello stralcio stralcio denominato “SS38-Lotto 4: noto di Tirano tratta “A” (svincolo di Bianzone- svincolo La Ganda) e tratta “B” (svincolo La Ganda-Campone di Tirano)) ai sensi del protocollo d’intesa del 5 novembre 2007”, comporta ingenti danni a paesaggio/ambiente e attività agricole. Problematiche ambientali. La variante è prevista in un valle alpina rinomata, sul lato opposto ci sono i vigneti e terrazzamenti candidati all’Unesco, da Tirano parte la ferrovia del Bernina tutelata dall’Unesco, il devastante tracciato, previsto in rilevato, fuori terra in mezzo ai frutteti e nei conoidi coltivati prima di Tirano, si vede dalle “Rupi del vino” del docufilm di Ermanno Olmi, filmato che inizia proprio con Tirano. Inoltre vicino al tracciato c’è la chiesa di San Bernardo (XVII sec.), il tracciato interessa e passa in mezzo a frutteti e vigneti terrazzati di pregio , che abbelliscono anche il paesaggio.

Il capitolo “prescrizioni” dopo aver valutato la compatibilità progettuale con l’ipotesi di traforo del Mortirolo ripercorre la via di possibilità alternative. Innanzitutto date le criticità territoriali e ambientali evidenziate (in particolare la rilevante frammentazione di ecosistemi agroforestali), sia ulteriormente affinata la valutazione della possibilità di realizzare maggiori tratti in galleria naturale – tendenzialmente avvicinandosi alla originaria soluzione progettuale – anche attraverso un più dettagliato bilancio dei costi delle opere di mitigazione e compensazione ambientale necessarie a fronte della soluzione ora proposta; “in sede di progetto esecutivo si individuino e perseguano miglioramenti progettuali atti a ridurre la frammentazione del territorio agricolo nel tratto di circa un km a monte della località San Bernardo, rispetto al rapporto tra la nuova viabilità e la riqualificazione di quella esistente”.

Tangenziale - TiranoIl parere della Regione è netto: “Le misure di mitigazione proposte non risultano sufficienti per ridurre a livelli accettabili l’impatto complessivo dell’opera sul sistema territoriale e ambientale. Occorre quindi definire ulteriori specifici interventi di mitigazione e compensazione, da sviluppare nelle successive fasi di approvazione ed eventualmente in sede di progettazione esecutiva”.

Anas rischia per mancato rispetto prescrizioni Gazzetta Ufficiale, n 237 del 11 ottobre 2018? Date le criticità territoriali e ambientali (in particolare la rilevante frammentazione di ecosistemi agroforestali), dovrà essere ulteriormente affinata la valutazione della possibilità di realizzare maggiori tratti in galleria naturale“.



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