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MAHLE Trento: approvato il contratto integrativo aziendale 2026-2028

Rafforzato il salario garantito, migliorato il PDR, ancorata all’inflazione la 14ma

TRENTO - Le lavoratrici e i lavoratori della MAHLE Componenti Motori Italia di Trento hanno approvato con referendum, a larghissima maggioranza, il rinnovo del contratto integrativo aziendale 2026–2028. Lo stabilimento trentino, specializzato nella produzione di cuscinetti e boccole per motori, occupa oltre 150 persone e fa parte del gruppo internazionale MAHLE, attivo nella componentistica per il settore automotive.

L’accordo, sottoscritto da Direzione, RSU e OO.SS.
FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL del Trentino, migliora e rende più equo il Premio di risultato, superando le differenze finora esistenti tra i diversi reparti dello stabilimento; rafforza il salario fisso attraverso un nuovo superminimo collettivo, che avvia anche un percorso di riallineamento retributivo tra le diverse generazioni di dipendenti; e tutela nel tempo il valore del premio preferiale (di fatto una 14ma mensilità), ancorandolo ai minimi tabellari del CCNL. Le organizzazioni sindacali esprimono inoltre soddisfazione per gli impegni assunti dall’azienda verso la stabilizzazione dei rapporti precari.

“Il rinnovo è stato raggiunto in una fase particolarmente complessa per l’azienda e per l’intero settore automotive”, dichiarano i tre Segretari Generali di Fiom, Fim e Uilm, Michele Guarda, Paolo Cagol e Willj Moser. “Il caso della MAHLE si inserisce in una più ampia campagna di rinnovo dei contratti integrativi che sta interessando gran parte delle aziende del territorio, dopo lo stallo determinato dalla lunga trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale. Ed è un caso che dimostra come, anche in un contesto difficile, sia possibile incrementare le retribuzioni, comprese le loro componenti fisse e garantite. Un risultato – concludono i tre Segretari – che permette di guardare con maggiore fiducia ai numerosi tavoli ancora aperti nel territorio, con l’obiettivo di arrivare presto a nuove conclusioni positive per le lavoratrici e i lavoratori”.
Ultimo aggiornamento: 05/08/2026 04:01

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