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Losine, riconoscimenti nazionali ai vini Rocche dei Vignali. Bontempi: “Premiati per la qualità”

sabato, 16 novembre 2019

Losine – La cooperativa “Rocche dei Vignali” è una realtà della viticoltura di montagna italiana. Nata nel 2003 da un piccolo gruppo di viticoltori della Valle Camonica, oggi conta 18 soci che coltivano una superficie di 12 ettari. L’uva conferita presso la cantina  di Losine (Brescia) proviene da tutto il territorio compreso nell’IGT Valle Camonica ed è vinificata nel pieno rispetto delle tradizioni e attraverso l’utilizzo di tecniche e attrezzature moderne. La cooperativa è presieduta da Gianluigi Bontempi (nella foto), e il marchio “Rocche dei Vignali” è oggi conosciuta fuori dai confini della Valle Camonica.

Pierluigi BontempiPresidente Bontempi, iniziamo dalla vendemmia: nel 2019 come è andata?

“E’ stata un’annata particolare con una buona qualità, ma quantità inferiore alla media delle ultime vendemmie. Molto è dipeso dal tempo che non ci ha favorito, in particolare nella Media e Bassa Valle, con la grandine che ha danneggiato l’attività. Parte dei vigneti trovano spazio su terreni con pendenze superiori al 30% e in questo contesto puntiamo a perseguire la strada della qualità con vini apprezzati dal pubblico”.

In questi anni Rocche dei Vignali è cresciuta?

“Sì. E’ una realtà abbastanza recente: alla fine del secolo scorso un gruppo di imprenditori intraprese un progetto volto alla valorizzazione e allo sviluppo moderno della viticoltura camuna creando la cooperativa Rocche dei Vignali che attualmente conta 18 soci. In questo contesto di viticoltura estrema di montagna si può essere vincenti solo con vini di assoluto valore e i risultati ottenuti negli ultimi anni ci stanno dando ragione delle scelte fatte”.

Quali sono i tipi di vini?

“Abbiamo 9 tipi di vini, 4 rossi e 5 bianchi, partiamo dai vini classici, arriviamo al passito e agli spumanti. La nostra cooperativa produce mediamente 28-30mila bottiglie l’anno, oltre a vino sfuso. La distribuzione avviene in ristoranti ed esercizi commerciali prevalentemente della Valle Camonica. Inoltre ci sono richieste dall’intera provincia bresciana e da quella di Bergamo, mentre negli ultimi anni abbiamo richieste dall’esterno, in particolare da Svizzera, Gran G+Bretagna e Australia”.

Losine - Rocche dei vignaliAvete dei progetti di sviluppo?

“Stiamo ampliando la produzione di spumanti, inoltre stiamo puntando su varietà resistenti e i risultati si sono già visti, con un’ottima qualità del primo vino. Il vino prende forma in un’ambiente controllato, che ne rispetta a pieno le caratteristiche organolettiche. La sintesi di tradizione e innovazione, unita all’esperienza maturata negli anni, consente di essere fiduciosi per il futuro dei nostro vini”.

Recentemente avete partecipato a manifestazioni nazionali?

“Sì, a Merano Win Festival dove con il “Ca’ de la Luce” 2018 abbiamo ottenuto un importante riconoscimento che valorizzare ancor di più uno dei vini, legati alla tradizione della nostra terra. Sempre all’evento di Merano ha ottenuto il diploma “Camunnorum 2013″, vino rosso. Inoltre sempre ”Camunnorum 2013″ sarà premiato con la medaglia d’oro, e  per la seconda volta, al Forte di Bard in Valle d’Aosta il prossimo 1° dicembre nell’ambito della manifestazione nazionale sui Vini estremi. Si tratta di riconoscimenti di cui andiamo fieri e che indicano una continua crescita del settore vitivinicolo in Valle Camonica. La strada intrapresa è quella giusta e ci sta dando grandi soddisfazioni”.



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