Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Lombardia, Autonomia: Consiglio approva all’unanimità ordine del giorno

martedì, 15 maggio 2018

Milano – Riaprire la trattativa con il Governo nazionale sull’autonomia in tempi brevi e allargarla a tutte le 23 materie costituzionalmente previste e indicate nella Risoluzione approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale nella seduta del 7 novembre scorso. consiglio regionaleContestualmente dare tempestivamente seguito a quanto previsto e contenuto nell’Accordo preliminare sottoscritto a Roma il 28 febbraio sulle cinque materie già individuate (tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, tutela della salute, istruzione, tutela del lavoro, rapporti internazionali e con l’Unione europea) e approfondire il tema delle relative risorse. Sollecitare il Parlamento ad approvare a maggioranza assoluta “in tempi compressi e ridotti” l’Intesa tra Stato e Regione Lombardia, una volta che questa sarà raggiunta, formalizzata e sottoscritta.

Sono le richieste principali contenute nell’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dall’Assemblea regionale con cui il parlamento lombardo impegna formalmente il Presidente della Regione e l’Assessore all’Autonomia e Cultura a proseguire la trattativa con il Governo. Nel documento si sottolinea anche la necessità di definire in modo specifico in termini di competenze e risorse “le mansioni, i tempi di lavoro e le prerogative della Commissione Paritetica Stato-Regione” e a inserire nell’intesa col Governo “clausole di garanzia a favore dell’autonomia ottenuta rispetto alle successive leggi statali, anche di stabilità o di coordinamento della finanza pubblica, affinchè siano salvaguardati livelli adeguati di risorse finanziarie correlate alle competenze”.

L’ordine del giorno formula infine l’auspicio che siano invitati a Palazzo Pirelli tutti i parlamentari lombardi e i rappresentanti di Anci, Upl e Città metropolitana affinchè vengano condivisi i contenuti e sostenute le ragioni della trattativa e del percorso istituzionale intrapreso da Regione Lombardia.

Il documento è stato sottoscritto e condiviso da tutti i capigruppo consiliari presenti (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Lista Fontana Presidente, Energie per la Lombardia, Partito Democratico, Lista Gori Presidente, Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto).

Numerosi sono stati gli interventi a sostegno dell’ordine del giorno da parte di esponenti dei vari gruppi consiliari, che hanno fatto seguito alle relazioni iniziali del Presidente della Regione e dell’Assessore regionale all’Autonomia e Cultura: il documento è stato approvato all’unanimità con 65 voti favorevoli.

Pedrazzi: “Autonomia regionale significa efficienza e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini”

“Sono molto orgogliosa oggi, di poter essere in quest’aula in qualità di Consigliere regionale. Per una Valtellinese come me parlare di autonomia significa voler affrontare annosi temi, mai realmente risolti, attraverso una nuova prospettiva per affrontare e risolvere più efficacemente i problemi dei cittadini”. Così interviene in aula il consigliere della Lega Simona Pedrazzi nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale Lombardo dedicata allo stato di attuazione dell’iniziativa per l’attribuzione di maggiore autonomia alla Regione Lombardia.

“Nella provincia di Sondrio – spiega il consigliere sondriese Simona Pedrazzi – l’autonomia territoriale è oggi rappresentata dall’efficienza del vicino Cantone dei Grigioni e da quella della Provincia autonoma di Bolzano. La Valtellina è un territorio morfologicamente variegato che, con spirito imprenditoriale, ha saputo caratterizzarsi in molti settori come quello vinicolo, agro-alimentare, nel turismo e non da ultimo nell’artigianato. Nonostante il fatto di partire in modo svantaggiato all’interno di un territorio complesso, i valtellinesi hanno mostrato la capacità di sapersi rimettere in discussione. Oggi la Valtellina deve proseguire nel cammino di rinnovamento. Per questo l’autonomia regionale rappresenta la migliore risposta in termini di efficienza e capacità a saper rispondere in modo rapido e concreto ai bisogni dei cittadini. Il residuo fiscale del territorio è una voce di bilancio ormai fuori controllo, che deve essere rivista in favore di chi quel reddito lo produce con il proprio lavoro”.

“Il referendum del 22 ottobre – conclude Predrazzi – ha scritto una nuova pagina di un percorso in favore dell’autonomia territoriale. Partendo da questo risultato è arrivato il momento di realizzare quella forma di Stato che anche i padri costituenti avevano in mente. Valorizzare le diversità vuol dire liberare energie positive per il bene di tutti territori”.

Massardi: “Futuro e rispetto dell’identità”

Approvato dall’Aula del Pirellone un Ordine del giorno sull’attribuzione di ulteriori forme di Autonomia a Regione Lombardia. Nel corso del dibattito è intervenuto il Consigliere regionale bresciano della Lega, Floriano Massardi. “Il mio contributo a questo dibattito – spiega Massardi – vuole essere di natura identitaria, ricordando come l’attuale Regione Lombardia sia il frutto di una storia complessa, che nel corso dei secoli, seppur con vicende alterne, ha saputo raggiungere un’unità, specie linguistica e culturale, che tutt’ora contraddistingue il nostro territorio.

Personalmente ritengo che l’autonomia non significhi soltanto il raggiungimento di una maggiore efficienza delle infrastrutture, una più oculata gestione delle risorse o un alleggerimento fiscale. Si tratta certamente di obiettivi importantissimi per la vita dei nostri cittadini, ma credo sia necessaria anche la consapevolezza di come il completamento del processo di autonomia costituisca un forte riconoscimento sul piano culturale e identitario. Da questo punto di vista credo sia giusto ricordare chi, anche in un passato non recente, ha fornito il suo contributo, come Carlo Cattaneo, che con la sua opera ha ispirato figure fondamentali come quella di Gianfranco Miglio. Questo per ribadire come la dottrina federalista ha un suo glorioso passato, ma anche un grande futuro, legato a doppio filo al processo innovativo iniziato dalla nostra Regione con il referendum del 22 ottobre.

Una forma di autonomia forte, cui seguiranno certamente risultati importanti sul piano economico e sociale, potrà servire anche per dare l’esempio ad altre regioni del Paese, che oggi magari non sono ancora consapevoli dei vantaggi che l’autogoverno può offrire ai cittadini.

Ritengo sia doveroso quindi – conclude Massardi – portare a compimento il processo di superamento dell’obsoleta architettura istituzionale della Prima Repubblica, che negli anni non ha fatto altro che creare divisioni e accentuare i problemi esistenti.”



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136