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La Corte Dei Conti accerta danno erariale sul complesso ex Artigianelli di Pergine, intervento di Cia

martedì, 3 dicembre 2019

Pergine – L’indagine della Corte dei Conti ha portato alla quantificazione di un danno erariale che supera i 10 milioni di euro per la permuta tra il complesso ex Artigianelli di Susà di Pergine (Trento) con immobili nel centro di Trento. Ora vengono invitati a dedurre i componenti dell’ex Giunta provinciale di centrosinistra, con una contestazione individuale pari a un milione e 258mila euro a testa.

“Era il mese di ottobre 2015 – ricorda Claudio Cia (Agire per il Trentino) quando visitavo il complesso ex Artigianelli, una delle ispezioni che più mi ha impressionato nella mia veste di consigliere provinciale. Con una formale interrogazione evidenziavo come questo colosso in stato di abbandono e degrado totale fosse stato acquisito dalla Provincia solo l’anno precedente, nel 2014, in permuta con edifici di pregio in Piazza Fiera a Trento. Sulla carta, un affare per la Provincia, infatti il valore del compendio era stato determinato in 5,7 milioni di Euro, ma l’operazione di permuta è stata autorizzata “alla pari” per un valore di 4,3 milioni di Euro senza conguaglio, a favore dell’Istituto Pavoniano Artigianelli, quindi addirittura con un ipotetico incremento del patrimonio provinciale pari a 1,4 milioni”.

Claudio Cia Agire 1“Ma a soli dieci mesi dalla delibera che ha sancito lo scambio, lo stato di abbandono dell’immobile era totale – aggiunge Cia (nella foto) -. Il mio intervento ha incuriosito anche la nota trasmissione “Striscia la Notizia” che ha portato la vicenda a livello nazionale (qui il video di Vittorio Brumotti con la sua bicicletta). In seguito alla mia ispezione sul posto chiedevo espressamente alla Giunta provinciale se la valutazione del compendio immobiliare svolta nel novembre 2014 dal Servizio Gestioni Patrimoniali e Logistica della Provincia, avesse tenuto conto della situazione di totale abbandono e di grave degrado dell’immobile. Chiedevo inoltre se non si ritenesse necessario acquisire una valutazione aggiornata dell’edificio, nonché con quale investimento, con quale destinazione e quali costi connessi la Provincia intendesse realizzare la riqualificazione dello stesso. Da allora, con numerosi interventi politici ho chiesto conto della “discutibile” permuta dell’ex Artigianelli e dello stato dei numerosi immobili pubblici inutilizzati di proprietà della Provincia, lasciati in stato di desolante degrado e abbandono: un tema non pervenuto nella politica dell’allora Giunta di centrosinistra, e di cui AGIRE per il Trentino si è fatto portavoce”.

La conclusione delle indagini della Procura contabile ha portato alla quantificazione di un danno erariale che supera i 10 milioni di euro, rilevando l’assoluta mancanza di motivazione nella delibera del 22 dicembre 2014 che ha portato alla permuta. “Ciò che viene contestato – prosegue Cia – sono le ragioni che hanno portato allo scambio, «con tutta evidenza illogiche e irrazionali» e senza «i più elementari principi di legittimità e trasparenza degli atti amministrativi». Negli inviti a dedurre la procura regionale parla di «improvvida e negligente gestione del patrimonio pubblico» avendo la Giunta peggiorato la composizione del patrimonio immobiliare dell’ente, esponendo lo stesso “ad un cospicuo e ricorrente esborso di denaro per reperire spazi sostitutivi a quelli ceduti all’Istituto Pavoniano Artigianelli”".

“Più che stupore per l’esito delle indagini – conclude Cia -, c’è una presa d’atto della conferma delle tesi che avevo portato avanti con i miei interventi in Consiglio provinciale, e pur non dubitando della buona fede dei singoli componenti dell’ex Giunta Rossi che evidentemente hanno agito sulla base di stime tecnicamente corrette, si attende con fiducia l’evoluzione delle indagini, ringraziando la Procura contabile per il lavoro svolto in favore della trasparenza, nell’interesse dei cittadini trentini”.



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