BRESCIA - “In sede di approvazione dell’assestamento di Bilancio 2026-28, il Consiglio regionale ha approvato l’Ordine del Giorno di cui sono promotore sulla conservazione dei roccoli lombardi e l’incremento delle risorse a disposizione del Bando regionale già attivato nel 2025” dichiara il Consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, Presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste di Regione Lombardia.

“Da tempo, infatti, i roccoli sono stati riconosciuti quali vere e proprie architetture vegetali tipiche del paesaggio lombardo ed in particolare delle valli bresciane e bergamasche, dove sono divenute un elemento identitario riconoscibile del paesaggio prealpino. Vi è poi una componente importantissima di carattere sociale e storico-testimoniale delle comunità di valle legata alla tradizione venatoria che non può e non deve andare perduta” spiega Massardi.
“Ricordo altresì che costituiscono un presidio concreto di biodiversità e di contrasto all'abbandono della montagna.
Dove esiste un roccolo curato, esistono anche un sentiero percorribile, un margine boschivo ben governato ed una presenza umana costante che porta sicurezza. L’attività continuativa di cura, gestione sostenibile e manutenzione dei roccoli oggi interamente a carico di roccolatori e volontari merita senza alcun dubbio un riconoscimento formale” aggiunge Massardi.
“Con l’approvazione della mia proposta, Regione Lombardia si impegna innanzitutto ad assicurare all'edizione 2026 del relativo bando regionale una dotazione finanziaria non inferiore a 100mila euro, con una procedura semplificata e consolidandola su base pluriennale per il triennio 2026-28, così da garantire ai manutentori e alle piccole realtà associative una programmazione certa degli interventi. Inoltre, d'intesa con le Direzioni generali competenti in materia di cultura e di agricoltura, dovrà essere individuato un percorso per il riconoscimento ufficiale dei roccoli storici quali elementi del patrimonio culturale e paesaggistico della Lombardia. Infine, in accordo con gli uffici scolastici territoriali e con i proprietari delle aree, si potrà favorire l'utilizzo dei roccoli quali sedi di giornate formative per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado” conclude Massardi.