PASSO TONALE (Trento) - Dall'
Adamello parte l'anteprima di
Carovana dei ghiacciai 2026 di
Legambiente con un flash mob in quota insieme a Cai, Cipra Italia, Fondazione Glaciologica Italiana e gli
oltre 90 firmatari del Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse per chiedere una regia europea e per far riconoscere i ghiacciai bene comune

Presentata la prima piattaforma di azione politica e culturale nata in Italia per i ghiacciai, le terre emergenti e il futuro delle montagne dal titolo “
Governare le Alpi che cambiano”. Dal
17 agosto al
3 settembre al via la VII edizione di
Carovana dei
ghiacciai di
Legambiente con cinque tappe sui ghiacciai alpini di Francia, Valle D’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Piemonte
Estate da
bollino rosso anche per le
Alpi, sempre più calde e fragili e con i ghiacciai che fondono a ritmi ormai preoccupanti. A favorire ciò temperature elevate, zero termico, ridotto innevamento residuo e siccità primaverile, tutti figli della crisi climatica. Sull’intero arco alpino aumentano le anomalie termiche generalmente comprese tra +2°C e +4 °C rispetto alla media climatica 1991-2020 (fonte Copernicus), così come i periodi di siccità e la precocità del caldo estremo, quest’ultimo già evidente dalla seconda metà di maggio. Lo zero termico in quota dalla seconda metà di giugno si è mantenuto frequente tra 4.800 e oltre 5.000 metri, favorendo una fusione precoce della neve e condizioni critiche per i ghiacciai alpini e più in generale le vette. Tra quelle più in sofferenza ci sono il Monte Bianco (il Tetto d’Europa), la Marmolada (la Regina delle Dolomiti) e l’Adamello (il ghiacciaio più grande delle Alpi Italiane) sotto costante osservazione. Serve un’assunzione di responsabilità collettiva e azioni concrete a partire da una governance europea per i ghiacciai e il riconoscimento dei “giganti bianchi” come beni comuni, in quanto inseriti all'interno di sistemi ecologici, idrologici e territoriali strettamente interdipendenti.
A gridarlo a gran voce, con un flash mob organizzato sull‘
Adamello e con dati alla mano, è Carovana dei ghiacciai di Legambiente che questo week-end, nell’ambito della sua anteprima, ha organizzato insieme al CAI (Club Alpino Italiano), a CIPRA ITALIA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) e alla Fondazione Glaciologica Italiana - promotori insieme all’associazione ambientalista del “Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse” - e alle oltre 90 sigle, tra rappresentanti di ONG ed enti di ricerca di diversi Paesi Ue che hanno sottoscritto il documento, un’azione comune congiunta e presentato la prima piattaforma politica – culturale, nata in Italia, per i ghiacciai, le terre emergenti e il futuro delle montagne dal titolo “Governare le Alpi che cambiano”. Giunta alla settima edizione, Carovana dei ghiacciai 2026 è la campagna internazionale di Legambiente - in programma dal 17 agosto al 3 settembre - che osserva i ghiacciai alpini in Italia e all’estero in partnership scientifica con la Fondazione Glaciologica Italiana e in collaborazione con CIPRA ITALIA, e che nel 2026 ha come partner principale [ comfort zone ] e partner sostenitore FRoSTA Italia.
FLASH MOB
Prima piattaforma politica-culturale in Italia: a quota 3000 questo week-end una grande massa compatta di persone, a simboleggiare il corpo di un ghiacciaio, ha preso forma a passo Presena guidata da Legambiente. Poi ha cominciato a frammentarsi e ad arretrare, simulando la sofferenza del gigante bianco sempre più sotto scacco della crisi climatica, lasciando così emergere la terra nuda che il ghiacciaio lascia dietro di sé. Contemporaneamente una rappresentanza del Collettivo Lattea, con una performance di danza contemporanea legata al progetto Moraine che ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo del bando “Starter_Cultura e creatività per la sfida ambientale”, ha dato voce al grido dei ghiacciai in fusione raccontando anche la trasformazione della relazione tra esseri umani e montagna e richiamando ad una responsabilità collettiva. Al termine, danzatrici e persone - al grido “Cosa sono i ghiacciai? Bene comune”, Cosa vogliamo? Una governance europea” - hanno srotolato lo striscione con scritto governance europea per i ghiacciai.
L’anteprima sull’Adamello è stata anche l’occasione per presentare e annunciare la nascita in Italia della prima piattaforma politica e culturale per i ghiacciai, le terre emergenti e il futuro delle montagne dal titolo “Governare le Alpi che cambiano”. Tale piattaforma si pone come obiettivo quello di promuovere una nuova visione della governance delle aree glaciali e di avviare un percorso per il riconoscimento dei ghiacciai come beni comuni, attraverso una specifica iniziativa legislativa elaborata con il contributo della comunità scientifica e di esperti del settore
ALPI CALDE E FRAGILI, I CASI SIMBOLO
Un messaggio che Legambiente con Carovana dei ghiacciai e le tante associazioni partecipanti al flash mob, rilancia nel pieno della quarta ondata di caldo estremo che sta colpendo la Penisola e che non risparmia neanche l’alta quota. Emblematici i tre casi simbolo: Monte Bianco, Marmolada e Adamello. Sulla vetta del Monte Bianco (4.805 m), il tetto d’Europa, il 18 giugno è stata registrata una temperatura di circa +0,8 °C, mentre il 24 giugno la temperatura media oraria ha raggiunto circa +2°C. Condizioni termiche eccezionali anche sulla Marmolada, dove alla stazione di Punta Rocca (3.265 m) la temperatura è rimasta sopra lo zero dal 16 giugno, con punte prossime ai +5°C.