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Disinnesco ordigno bellico a Romagnano, incontro in Prefettura a Trento

mercoledì, 13 novembre 2019

Trento – Si è svolta presso il Commissariato del Governo la prima riunione tecnica di coordinamento delle operazioni di inertizzazione e brillamento dell’ordigno bellico inesploso di nazionalità Usa risalente alla seconda guerra mondiale, ritrovato a Romagnano di Trento.

Si tratta di una bomba d’aereo lunga circa un metro e con circa 30 cm di circonferenza che ha conservato la sola spoletta di coda. l’ordigno si trova attualmente ricoverato in sicurezza.

Alla riunione hanno partecipato gli Artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento che condurranno materialmente le operazioni di disinnesco e brillamento, la Croce Rossa militare, le forze di polizia e la specialità stradale, il Comune di Trento, la circoscrizione di Romagnano e il comune di Garniga Terme – il cui territorio è direttamente interessato dalle operazioni – la Provincia di Trento era presente con il dipartimento protezione civile – servizio gestione rischi, il corpo permanente dei vigili del fuoco e il corpo dei volontari ed il nucleo elicotteri.

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari era presente con Trentino Emergenza e la Centrale unica 112. Hanno inoltre partecipato a questo primo incontro di inquadramento delle attività da porre in essere per la buona riuscita delle operazioni i rappresentanti di tutti i servizi di fornitura di acqua luce e gas, Trentino trasporti e il rappresentante dell’aeroporto Caproni.

Nel corso dell’incontro sono state individuate tutte le procedure che dovranno essere approfondite per i diversi profili (evacuazione e assistenza alla popolazione, aspetti sanitario, viabilità stradale, servizi essenziali), con il contributo tecnico e specialistico dei comandi, enti ed istituzioni coinvolti.

Secondo le indicazioni tecniche fornite dagli artificieri, in occasione delle operazioni di bonifica la zona oggetto di evacuazione è ricompresa in un raggio di circa 1800 metri dal punto di stazionamento dell’ordigno. l’operazione presenta profili di complessità considerata l’ubicazione dello stesso in una zona antropizzata, con attività commerciali e civili abitazioni.

Tutte le attività saranno programmate con l’obiettivo di conciliare la maggior rapidità di intervento con il minor impatto sulle normali condizioni di vita della zona, garantendo le massime condizioni di sicurezza. Il Prefetto Lombardi ha convocato un’ulteriore riunione per il prossimo 26 novembre al fine della definizione dei tempi e modalità dell’intervento di rimozione dell’ordigno e per fornire alla popolazione coinvolta ogni indicazione ed informazione sul corretto comportamento da tenere in occasione dell’evacuazione ed a chi rivolgersi per ottenere assistenza.



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